Discussione
Perugia

Aveva ragione Henry James. Il primo impegno che il viaggiatore deve tenere a Perugia è quello di “non avere fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno”. Perché Perugia deve essere “assaporata” lentamente, così come deve essere visitata in slow motion. E lei, che si erge su una collina, riuscirà ad affascinare e accompagnare in un mondo di cultura, sapori e tradizione turisti, viaggiatori e cittadini.Non a caso la città capoluogo dell’Umbria richiama ogni anno decine di giovani che decidono di frequentare l’università. Proprio qui, nella regione polmone d’Italia che, ricca di natura e storia e quindi pronta a fare il grande salto, sembra tuttavia patire i limiti infrastrutturali dell’intera regione. Dalle strade alle ferrovie, passando per i collegamenti aerei.L’Umbria, nonostante risieda nel centro del bel paese, è tuttavia collegata con il resto d’Italia, e quindi con il mondo, da vie di comunicazione quasi obsolete. Per raggiungere Milano servono dalle tre alle sei ore di treno, e la durata inferiore è solo per chi si alza molto presto la mattina. Invece per arrivare a Roma sono necessarie dalle due ore e 47 alle 4. Certo a Perugia c’è un aeroporto, ma le mete da raggiungere sono poche: Milano e Catania in Italia; Tirana, Malta, Londra, Bruxelles, Rotterdam e Vienna a livello internazionale.Dal punto di vista stradale Perugia può essere raggiunta attraverso vie di grande comunicazione, la regina tra tutte è la SS3 Tiberina che collega Ravenna a Orte. L’arteria stradale presenta spesso un fondo quasi dissestato e spesso caratterizzato da continui lavori e deviazioni. Certo, da una parte si ha la possibilità di ammirare la bellezza della natura appenninica, ma dall’altra il viaggio rischia di durare tanto, tantissimo.E Perugia nel 2019 è riuscita a ottenere la sua migliore performance nel settore cultura e tempo libero, dove si è piazzata al 16esimo posto, mentre la peggiore posizione è nel settore Giustizia e sicurezza e Affari e lavoro, dove si è atetstata al 59esimo. Per Demografia e società è 39esima, mentre in Ricchezza e consumi è al 50esimo posto e in Ambiente e servizi al 40esimo. Rispetto al lontano 1990, anno della prima rilevazione effettuata dal Sole 24 Ore, il capoluogo umbro ha perso sette posizioni, scendendo dal 30esimo al 37esimo posto. Nel corso degli anni, il miglior piazzamento è stato il 15esimo nel 1997, poi un progressivo calo fino al 74esimo del 2004, cui è seguita una risalita che l’ha fatta tornare intorno al 30esimo con migliore performance al 27esimo posto del 2014. Quindi nuova discesa fino al 58esimo dello scorso anno e la nuova risalita. Un andamento altalenante che spesso si riscontra anche in altre cittadine, ma che tuttavia nulla toglie alla bellezza di Perugia.

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Uno scorcio spettacolare, sicuramente Perugia sarà una delle mie prossime mete turistiche. Mi dispiace leggere che in fatto a giustizia e sicurezza non sia classificata bene, peccato. Non sono mai stato in Umbria, ma ricordo che mio padre fece il C.A.R. a Foligno il quale dovrebbe essere in quelle zone se non erro. Sono veramente interessato a visitare Perugia e tutta l'Umbria.