Riccardo

 

Isola Bella Lago Maggiore

L’aspetto attuale di Isola Bella affonda le sue radici negli anni Trenta del Seicento circa. Fino a quel momento, infatti, la località era poco più di un villaggio di pescatori i cui abitanti avevano a disposizione piccole case e due luoghi di culto: le chiese di San Vittore e di San Rocco. La trasformazione inizia proprio nel 1632 quando il territorio, passato due secoli prima dai Visconti ai Borromeo, diventa il cantiere del sontuoso palazzo ammirabile ancora oggi. Avviata da Carlo III Borromeo su progetto di Angelo Crivelli, la costruzione della dimora subisce diversi rallentamenti dettati dall’epidemia di peste scoppiata nel ducato di Milano. Con Vitaliano VI, però, la nuova residenza inizia a essere la sede delle più sontuose feste europee, capace di richiamare nobili e signori da tutto il Continente. L'immenso giardino barocco all’italiana viene invece inaugurato nel 1671 grazie a Carlo IV. Da quel momento in poi Isola Bella comincia a essere frequentata da personalità... Continua a leggere

 

Case Cubiche - Rotterdam (Paesi Bassi)

Rotterdam è la città che ha dato i natali a Erasmo, filosofo umanista che nel 1509 scrisse ‘Elogio della follia‘*. Sarà un caso? Noi siamo stati troppo poco per dire se la città abbia una vena di pazzia, ma sicuramente le sue famose case cubiche qualcosa di ‘folle’ ce l’hanno… Follia che ci accompagna per tutta la vita, portatrice di allegria e spensieratezza. A suo arbitrio si fanno tutte le attività umane, le cose serie e le cose buffe. Questa ovviamente è una sintesi estrema dell’Elogio, che tra l’altro la Follia si fa in prima persona. Le stranote case cubiche di Rotterdam sono in pratica un complesso abitativo formato da 39 appartamenti fatti a forma di cubo disposti attorno a un cortile centrale. Sono inclinati di 45 gradi e attaccati l’uno contro l’altro toccandosi agli angoli. Ogni casa si regge su piloni esagonali, infatti sono state paragonate anche alle palafitte ma l’idea originaria dell’architetto era quella di creare una foresta stilizzata! Tant’è vero che il complesso... Continua a leggere

 

Apricale, Italy

C’era una volta Apricale – e c’è ancora: un paese di pietra, circondato dalle montagne del ponente ligure, popolato da gatti e cantastorie, baciato dal sole e dalla fortuna. Si narra che il paese di Apricale fosse stato costruito sulla sponda di una collina dove pareva che il sole non tramontasse mai. Questo paese, tanto piccolo quanto magnifico, per mestiere, continua a rappresentare il naturale sfondo per favole da donare ai viandanti che passavano da qui. Insegne, cassette delle lettere o di semplici fiori. Ogni angolo del borgo è un tripudio di colori che cattureranno i tuoi occhi e ti lasceranno senza parole. Apricale è un paese medioevale: non mancano certamente all’appello il re, la regina e la principessa del regno, affacciati, con eleganza, alla finestra del castello della lucertola. Ma le meraviglie di Apricale non finiscono qui. Alza lo sguardo al cielo, potrai ammirare una bicicletta rivolta verso l’infinito posta sull’estrema sommità della torre del castello.

 

PERUGIA. LA CITTÀ ANTICA

La città antica. Perugia è un comune italiano di 165.763 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia e dell’Umbria. Fondata dagli Etruschi, è stata una delle grandi dodecapoli dell’Etruria sotto il nome di Perusna (toponimo che al tempo dell’Impero Romano diventerà Perusia). È situata in posizione dominante la Valle del Tevere sulla sommità di un rilievo collinare articolato in una serie di dorsali che ne ha condizionato lo sviluppo urbanistico. La cinta muraria etrusca originaria, oggi ancora visibile, racchiude il Colle Landone e il Colle del Sole sui quali si erge la città. Con un ampio centro storico la città conserva un armonioso aspetto medievale e presenta le caratteristiche di un comune sparso, con la presenza di nuovi quartieri nelle aree pianeggianti, numerose frazioni diffuse nel vasto territorio comunale e una moltitudine di aree verdi e campi. Storia. Dopo i primi insediamenti ad opera di popolazioni umbre, Perugia fu colonizzata dagli Etruschi (VI-V secolo a. C.), diventando... Continua a leggere

 

THUN - Svizzera

L'affascinante cittadina di Thun si trova in una splendida posizione sulla riva settentrionale del lago, nel cuore della Svizzera. A soli 30 km da Berna, la capitale svizzera, Thun può essere vista come la porta d'accesso all'Oberland bernese, cioè alle Highlands bernesi. Questa regione montuosa a sud di Berna, nota anche come Alpi bernesi, conta le famose vette della Jungfrau e dell'Eiger, oltre a diversi villaggi pittoreschi come Saanen e Gstaad. La città si trova proprio alla fine del lago di Thun (Thunersee in tedesco), da dove il fiume alpino Aare sfocia dal lago e prosegue verso Berna. Dal 19° secolo e dall'apertura della stazione ferroviaria, Thun è una località turistica molto apprezzata. Oltre al bel centro storico, Thun è anche un luogo d'affari e ospita la più antica e più grande guarnigione della Svizzera. Thun prende il nome dalla parola celtica Dunum, che significa "città fortificata". Le testimonianze di questo primo insediamento... Continua a leggere

 

CLUNY - Borgogna - (Francia)

L’incantevole borgo medievale di Cluny offre un patrimonio prestigioso tra cui spicca la sua celebre Abbazia. Ma Cluny offre al visitatore anche numerosi edifici monastici, un museo di Arte e Archeologia, che custodisce eccezionali opere di scultura romanica, un centro cittadino ricco di case ed edifici antichi, due chiese, un maestoso Hotel- Dieu e un superbo panorama dalla cima della Tour des Fromages. Unendo al fascino secolare, Cluny ha saputo custodire nei secoli la sua ricchezza storica e culturale. Cluny è una meta perfetta per una vacanza tranquilla, lontano dalle grandi città. Con le sue strade medievali, le sue piazzette, le sue fontane e le sue belle residenze, Cluny è un villaggio ricco di fascino. Prendetevi tutto il tempo per esplorare senza fretta il borgo e ammirare le autentiche case romaniche che sono disseminate all’interno della piccola città.

 

Città di Fira

Fira è la bellissima capitale dell'isola e l'insediamento più grande e cosmopolita di Santorini. Si trova nella parte occidentale dell'isola, di fronte al vulcano e alle due isole vulcaniche, Palaia Kammeni e Nea Kammeni che si trovano nel mare. L'accesso a Fira, oltre ai percorsi stradali dal porto e dall'aeroporto, è fattibile anche con la funivia o attraverso un sentiero degli asini dal porto, per chi cerca un'esperienza tradizionale Fira è una combinazione di bellezze naturali, vita sociale, vita notturna e shopping, dove puoi sentire la vivacità dell'isola e dove si svolge tutta l'azione. Ciò che lo rende così incantevole è la vista sulla Caldera che lascia i visitatori senza parole in qualsiasi momento della giornata. Una passeggiata per i vicoli panoramici durante il giorno vi riempirà di armonia, mentre di notte potrete ritrovarvi nel bel mezzo di una grande festa. C'è una vasta gamma di ristoranti, caffetterie, bar e club dove

 

Comacchio è un comune italiano della provincia di Ferrara in Emilia-Romagna.

Comacchio, è una cittadina dell' Emilia Romagna, in provincia di Ferrara. E' situata a 52 Km a Sud-Est del capoluogo, al margine nord-orientale delle valli omonime, a 5 Km dalla costa adriatica. Il comune di Comacchio ha un' estensione di 283,80 Kmq, con oltre 22300 abitanti. Di origine romana, Comacchio sorgeva un tempo su alcune isolette lagunari, ma le opere di bonifica condotte dall'inizio del secolo scorso, ne hanno fatto una città di terraferma. Fiorente nell'alto Medioevo, fu distrutta nel 946 dai Veneziani. Passò poi a Ravenna, agli Estensi e nel 1598 agli Stati della Chiesa. Comacchio, solcata da canali dalle acque lente, ha un aspetto suggestivo che l' ha fatta definire " La Piccola Venezia ". Il prosciugamento parziale delle valli ha portato all' interramento di alcuni canali. Monumento assai caratteristico è il Trepponti, costruito nel 1634 dall' architetto ravennate Luca Danesi, un complesso... Continua a leggere

 

Visita ai Toadstools: curiose rocce a forma di fungo in Utah

Nell’area del Grand Staircase Escalante ed in generale nel southwest USA sono abbastanza comuni gli hoodoos, chiamati anche camini delle fate. Si tratta di formazioni rocciose affusolate che spuntano dal terreno e possono essere più o meno alte, di colori e forme differenti. I più celebri esempi di tali rocce a camino sono senza dubbio quelli del Bryce Canyon e di Cedar Breaks, ma il numero e la vastità dell’area in cui sorgono non è per forza di cose la caratteristica che li rende più interessanti o curiosi ai nostri occhi. Se avete sentito parlare della Goblin Valley, avrete certamente un’idea più chiara di quegli hoodoos, che più che pinnacoli sembrano dei piccoli personaggi fantastici (da qui il nome della valle) o dei funghi: ecco il motivo per cui le formazioni oggetto di questo articolo si chiamano Toadstools, letteralmente “funghi velenosi”. Il cappello sulla cima è ciò che li contraddistingue dai camini più comuni in altre zone, rendendoli un’attrazione davvero bizzarra.... Continua a leggere

 

Tivoli

Tivoli è una città di antichissima fondazione e dall’alto dei suoi 235 metri sopra il livello del mare, guarda orgogliosa la nemica-amica Roma. Con i suoi 56mila abitanti oggi è la quinta città per popolazione della provincia di Roma. La Storia di Tivoli ne racconta le vicende dalla preistoria ai giorni nostri. Si narra gli eventi che precedono la realizzazione della città, le cui origini, adirittura più antiche di quelle di Roma, si perdono nella leggenda. Gli abitanti discenderebbero dagli Argonauti: Virgilio nell’Eneide ne parla come valorosi oppositori dei Troiani invasori. A Tivoli, molti politici, artisti e letterati decidono di passare i loro momenti di serenità trasformando la città in un felice luogo di villeggiatura sin dall’epoca degli antichi Romani. Amori, pensieri e dolori si susseguono per strade e campagne: le gioie di Properzio innamorato della tiburtina Cinzia; le riflessioni di Adriano perso nella sua splendida villa; le lacrime di Mussolini per la sua piccola... Continua a leggere

 

La Madonna del Terremoto di Bologna

Nel 1505 uno sciame sismico devastante fece tremare Bologna per mesi. Le terribili scosse causarono gravissimi danni, ingenti perdite e una terribile carestia colpì città e contado. Leandro Alberti, nel Tomo I delle Historie di Bologna, scrive: “(…)cominciò a tremare la terra e così con gran strepito per un quarto d’hora tremò, che die’ spavento a tutto il popolo. (…)Sentendo questo tremore della terra le cittadini, benché fusse la notte, tutti fuggendo delle loro case senza vestimente, paventati cercavono di ritrovare luogo sicuro, acciò dalli edifici non fossero soffocati dubitando che non cascassero. E così con questo pavento s’entrò nell’anno 1505 (…) un’altra volta movendosi la terra con maggior forza di prima,(…) con tanta rovina d’eddifici e pavento delle persone, che scrivere no’ lo potrei. Temendo potesse essere una punizione divina per i peccati commessi, si organizzò una processione straordinaria “fu portata con gran riverenza la detta Madonna da S. Lucca, il... Continua a leggere

 

Piazza Santa Croce Firenze.

Piazza Santa Croce a Firenze deve il suo nome all’omonima basilica, una delle più grandi chiese francescane in Italia celebre oltre che per custodire gli affreschi di Giotto, le sculture di Benedetto da Maiano, Desiderio da Settignano e Canova, anche per essere il luogo di sepoltura di personalità del calibro di Galilei, Foscolo, Michelangelo e Machiavelli divenendo un simbolo della patria ancor prima dell’unità d’Italia. A destra della Basilica, preceduta da un trecentesco chiostro, si accede alla Cappella Pazzi, gioiello di architettura rinascimentale del Brunelleschi. La piazza è delimitata da importanti palazzi che sul lato meridionale sono caratterizzati da piani sporgenti sorretti da sostegni detti sporti. Tra i più originali spicca il palazzo Cocchi-Serristori, opposto alla basilica e frutto di varie rielaborazioni nel corso dei secoli, considerato opera di Giuliano da Sangallo, architetto di fiducia di Lorenzo il Magnifico. Nel lato sud della piazza si trova il

 

Via degli Asini Brisighella, Emilia Romagna, Italia.

La Via del Borgo, nota anche con il nome di "Via degli Asini", è una suggestiva strada sopraelevata, quasi interamente coperta da archi di ampiezze differenti. Anticamente poggiata su una larga base di roccia, rivestiva un'importante funzione difensiva, attestata dalla presenza di una compatta fila di case a protezione del lato sud del borgo. Solo in un secondo tempo lo zoccolo fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una "sopraelevata". Il nome di "Via degli Asini" dall'uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.

 

Il Sasso di Santa Croce , è una montagna delle Dolomiti..

Il Sasso di Santa Croce, Sas dla Crusc in ladino, si trova nelle Dolomiti Orientali di Badia e con la sua parete verticale di 900 m domina l’intera Alta Badia. Ai suoi piedi si trovano il rifugio La Crusc e il Santuario. Il Sasso di Santa Croce fa parte dell’Alpe di Fanes piccola, tra le montagne più famose ci sono Cima Dieci, Cima Nove e il Monte Cavallo. Sulla parete ovest sono presenti numerose vie d’arrampicata. Il Sasso di Santa Croce si estende da San Cassiano a Pedraces e delimita ad est l’Alta Badia. È una possente montagna rocciosa su cui al tramonto si riflettono i caldi raggi del sole: una splendida immagine difficile da dimenticare! È tra le montagne più conosciute delle valle per la sua imponenza e per la sua posizione centrale. Il Sasso di Santa Croce deriva il suo nome dal termine ladino Sas dla Crus: Sas – che erroneamente in italiano è stato tradotto con Sasso, anche se più corretto sarebbe stato Monte – e dla Crus, che deriva dal Santuario di Santa Croce

 

San Giorgio a Liri

Il nome del paese deriva da una chiesa dedicata a San Giorgio, nucleo del primo abitato. La seconda parte del nome è stata attribuita dopo l’unità d’Italia per evitare l’omonimia con altri paesi e ricordare nel contempo il grande fiume che attraversa il territorio. Sebbene la presenza umana sia documentata sin dall’Età del ferro, la storia del centro inizia solamente al principio del IX secolo con la testimonianza di una chiesa dedicata a San Giorgio e distrutta dai saraceni nell’anno 846. Nel secolo successivo la chiesa venne ricostruita: assieme ad essa sorse anche un abitato, poi difeso da mura. Per tutto il Medioevo, col prosperare del cenobio cassinese, a cui San Giorgio fu sempre strettamente legato, anche il paese migliorò progressivamente la sua condizione. Coinvolto ripetutamente in guerre e in conflitti locali, San Giorgio fu, fino al Quattrocento, un borgo in espansione; lo attestano i documenti cassinesi che danno notizie sulle buone condizioni degli abitanti... Continua a leggere

 

I palmenti di Pietragalla, piccoli elementi di cultura materiale

L’uomo lascia traccia del suo passaggio non solo nella cultura scritta, ma anche in quella materiale. La cultura materiale, dal canto suo, si esprime sia negli oggetti, sia nelle costruzioni in cui la vita si svolge. I palmenti di Pietragalla, osservati oggi, sono testimonianza di consuetudini antiche, di una vita contadina scandita da povertà e ripetitività. In passato, erano indispensabili mezzi di lavorazione dell’uva e quindi importanti fonti di reddito. MA A QUANDO RISALGONO I PALMENTI E A COSA SERVIVANO? L’economia mediterranea, sin dai tempi più antichi, si è basata su tre elementi principali: la vite, l’ulivo e il grano. Già con i Romani, quindi, prolificarono frantoi, mulini, magazzini, impianti di trasformazione e palmenti. A riprendere le stesse attività durante il Medioevo furono i monaci, che nei loro cenobi predisponevano palmentum per la pigiatura dell’uva, trapetum per la spremitura e cellarium per conservare il vino. IL NOME PALMENTUM COMPARE PROPRIO... Continua a leggere

 

Copenhagen - Nyhavn

Mentre pochi potrebbero contestare la bellezza e il fascino del quartiere del canale Nyhavn oggi, la verità è che la storia delle origini del canale è un po’ triste. Nel 1600, mentre lo status della Danimarca come potenza mondiale continuava a crescere, la piccola nazione scandinava godeva di una forza fuori misura anche come gigante del commercio. L’influenza dei commercianti danesi si fece sentire nei paesi di tutto il mondo, estendendosi non solo all’Inghilterra e al resto dell’Europa, ma anche attraverso il Mar Baltico e persino fino a Istanbul, allora conosciuta con il nome di Costantinopoli dell’Impero Romano d’Oriente. Il re Cristiano V, vedendo che il limitato spazio al porto principale ostacolava le navi commerciali nel caricare e scaricare le loro merci il più velocemente possibile, ordinò di scavare un nuovo canale a partire dal 1670. Tuttavia, mancando attrezzature e strumenti pesanti moderni, il lavoro di scavo vero e proprio cadde invece sugli

 

Chiesa di Santa Maria della Pietà

la chiesa di Santa Maria della Pietà è un piccolo tempietto eretto tra il XVI e il XVII, nei pressi del Castello di Rocca Calascio, (1500 s.l.m.) La piccola chiesetta si trova sul sentiero che porta a Santo Stefano di Sessanio, nel Comune di Calascio, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e domina la piana di Navelli con il suo antico tratturo. S. Maria della Pietà risale al 1596 e insiste sul sito di un'antica edicola votiva, sul luogo dove, secondo la tradizione, la popolazione locale ebbe la meglio su una banda di briganti che tormentava il borgo con le sue razzie. L'edificio presenta una pianta ottagonale sormontata da una cupola a otto spicchi; al corpo di fabbrica principale si addossa la sagrestia. All'interno è possibile ammirare una raffigurazione della Vergine miracolosa e una scultura di San Michele armato. La chiesa, oggi adibita a semplice oratorio, è meta di fedeli e devoti. Il sito possiede inoltre... Continua a leggere

 

Venafro è un comune italiano di 10 944 abitanti della provincia di Isernia, in Molise

Il suo nome latino, Venafrum, la dice lunga sulle origini di Venafro, gioiello storico e artistico del Molise in provincia di Isernia, posto in una piana suggestiva attraversata dal fiume Volturno e dal fiume San Bartolomeo, ai piedi del Monte Santa Croce. Tutto intorno a Venafro, lo sguardo spazia su un panorama suggestivo che vede sullo sfondo il Monte Sambucaro, il Monte Cesima, il Monte Corno e il Colle San Domenico. Quattro passi in centro Sono molti gli spunti di interesse storico e artistico che fanno di Venafro una meta che merita di essere inserita a pieno diritto in un itinerario turistico della provincia di Isernia. E basta una passeggiata per il centro storico della cittadina molisana per rendersene conto. Si può iniziare dalla Cattedrale di Venafro, immersa nel verde degli olivi, per poi percorrere via Duomo e arrivare fino alla chiesa e al Convento di S. Francesco. Non lontano, ecco il neoclassico Seminario Vescovile e, proprio davanti, la bella chiesa e il Convento... Continua a leggere

 

SOLOPACA Benevento Campania.

Il territorio dove sorge SOLOPACA fu abitato, stando ai ritrovamenti, fin dall'epoca preistorica; tracce significative si hanno anche dell'insediamento sannitico e romano; ma le testimonianze più evidenti risalgono al periodo medievale. Circa l'origine del nome si fanno varie ipotesi, riportiamo qui quella di monsignor Canelli che fa derivare Solopaca da "super pagos" cioè villaggio-casale situato in posizione sopraelevata rispetto a Santianni e agli altri villaggi della valle. Secondo l'autore dall'originario SURROPAGO per effetto della "rotacizzazione" invertita (della "R" in "L"), sarebbe derivato SULOPAGO da cui SULOPACA e poi SOLOPACA. Con i Normanni Solopaca fece parte prima della contea di Aversa, poi di Caserta; secondo alcuni risalirebbe a quell'epoca la costruzione del Castello di S. Martino, (denominato anche "castellotto" o " piccolo castello"), ristrutturato, probabilmente,

 

Sighişoara Romania

Un'impressione dalle stradine del centro storico della città di Sighişoara, che è elencata come patrimonio mondiale dell'UNESCO. È una vista lungo la strada Strada Școlii verso la piazza chiamata Piața Cetății.

 

Maravehtepe o Maraveh

Maravehtepe o Maraveh è il centro della città di Maravehtepeh e una città del dipartimento centrale del Golestan provincia dell'Iran. Questa città si trova vicino al confine del Turkmenistan. Marawa Tepe si trova tra due catene montuose. Nel nord di Marawa, le montagne del Sangodagh si estendono da est a ovest e la sua cresta è il confine naturale tra Iran e Turkmenistan. La sua altezza massima raggiunge i 735-813 metri.

 

Andorra

Questa foto è stata scattata da uno dei ponti di Andorra. Il Gran Valira è il fiume più grande di Andorra. Scorre attraverso la capitale, Andorra la Vella, ed esce dal paese a sud vicino al valico di frontiera stradale Spagna-Andorra.

 

Giardino esotico a Monte Carlo

Questo Giardino Esotico «giardino straordinario», che riunisce diversi milioni di specie di piante dette «succulente», è stato aperto nel 1933 ed è stato audacemente piantato sul fianco roccioso della montagna dove fiorisce superbamente; oggi è diventato oggetto di ammirazione mondiale. È il regno dell'esuberanza della natura, della sua insolita e del suo surrealismo.

 

La Pieta of the Cathedral of Guadix

La Pietà del Duomo di Guadix (Granada) è un intaglio scultoreo in marmo di Carrara, riprodotto con il sistema a punti direttamente dall'originale di Michelangelo, conservato nella Basilica di San Pietro in Vaticano, e che è stato completato da un secondo procedimento di intaglio diretto. Questa immagine fu presentata per la prima volta in pubblico al Salone dell'Arte di Bologna nel 1930, dove vinse il primo premio per la Scultura. Brutalmente distrutto durante la guerra civile spagnola, è stato magistralmente ricostruito alcuni anni fa dalla scultrice María Ángeles Lázaro Guil.

 

Raggi solari sull'Acropoli, Atene Grecia.

L'acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene. Il pianoro è largo 140 m e lungo quasi 280 m. È anche conosciuta come Cecropia in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese. L'Acropoli è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. I resti sono risalenti all'epoca arcaica, ma sono state trovate tracce risalenti addirittura al Neolitico e al Paleolitico; si attesta che alcune costruzioni imponenti si elevavano sull'acropoli alla fine del VII secolo a.C., epoca in cui le mura risalenti all'età micenea persero la loro importanza difensiva. Nella prima metà del VI secolo a.C., dopo l'espulsione dei Pisistratidi, l'acropoli cessò di essere una fortezza. Le antiche fortificazioni, le costruzioni, gli edifici templari e le statue furono distrutti... Continua a leggere

 

Limone sul Garda

Il nome della cittadina deriva dal latino "Limen" ovvero confine, ma più comunemente lo si abbina al nome dell'agrume tipico locale: il limone. Le prime notizie storiche sui popoli del Benaco (antico nome del Lago) risalgono all'epoca neolitica (nella vicina Valle di Ledro si possono osservare ancora oggi testimonianze preistoriche di palafitte risalenti all'età del bronzo). Risale al 600 a.C. l'insediamento nella zona delle popolazioni celtiche dei Galli Cenomani, sottomessi nel 2° secolo a.C. ai Romani. In seguito gli avvenimenti storici di Limone rispecchiano la Storia delle grandi Comunità del Nord Italia: dai Longobardi, alla venuta di Carlo Magno, alla Repubblica Veneziana, all'Impero Austro-Ungarico, all'Italia Risorgimentale, alle vicende delle Guerre Mondiali, finoall'avvento della Repubblica Italiana. Determinante per lo sviluppo socio-economico e culturale di Limone, fu però il dominio della Repubblica di Venezia a partire dalla prima... Continua a leggere

 

Mijas Spagna

Mijas ha una lunga storia che risale a più di 20.000 anni fa, durante il Paleolitico, periodo a cui appartengono le prime tracce ritrovate della presenza dell'uomo nel nostro comune. Gruppi umani come i coloni del Paleolitico che arrivarono dal nord spodestando le popolazioni di Neanderthal, o i coloni del Neolitico che portarono agricoltura, bestiame e ceramiche dal Nord Africa, o i coloni fenici che portarono la cultura del ferro, il tornio del vasaio e la scrittura, o i coloni romani che ci hanno lasciato le basi della nostra cultura attuale, o i coloni arabi che hanno apportato nuove tecniche agricole e i loro progressi nella medicina, o i coloni castigliani che hanno continuato ad applicare la conoscenza dei Nasridi Mijeños, eredi di tutti i precedenti e che ha contribuito alle basi che hanno conformato la nostra cultura attuale; tutti fanno parte della nostra ricca storia e hanno plasmato nei secoli ciò che siamo oggi e il paesaggio in cui viviamo. I più antichi... Continua a leggere

 

Gavelli

Eretto su un pendio sovrastato dalle balze del monte Coscerno, il castello tardo medievale di Gavelli appare ancora oggi, a chi sale dal fondovalle del fiume Nera, un luogo quasi inaccessibile. Costruito a guardia del passo montano che collega l’altopiano del fiume Corno, Monteleone di Spoleto e Leonessa con la Valle del Nera. Gavelli, che era “Clavellum” nei documenti medievali, a sottolineare la posizione strategica del castello e la sua funzione di “chiave di accesso” al territorio montano della Valnerina, ha fatto parte dei possedimenti del Ducato di Spoleto. Edificato dopo le devastanti scorrerie saracene dei secc IX e X, il castello di Gavelli ha costituito per vari secoli un avamposto fortificato a difesa della Val di Narco, del territorio del comune di Spoleto e di controllo della viabilità montana di collegamento fra la Valle del Nera, l’alto Lazio e l’Abruzzo. La struttura è quella tipica del castello di pendio di cui sono ancora visibili, sulla sommità,

 

Gavelli

Eretto su un pendio sovrastato dalle balze del monte Coscerno, il castello tardo medievale di Gavelli appare ancora oggi, a chi sale dal fondovalle del fiume Nera, un luogo quasi inaccessibile. Costruito a guardia del passo montano che collega l’altopiano del fiume Corno, Monteleone di Spoleto e Leonessa con la Valle del Nera. Gavelli, che era “Clavellum” nei documenti medievali, a sottolineare la posizione strategica del castello e la sua funzione di “chiave di accesso” al territorio montano della Valnerina, ha fatto parte dei possedimenti del Ducato di Spoleto. Edificato dopo le devastanti scorrerie saracene dei secc IX e X, il castello di Gavelli ha costituito per vari secoli un avamposto fortificato a difesa della Val di Narco, del territorio del comune di Spoleto e di controllo della viabilità montana di collegamento fra la Valle del Nera, l’alto Lazio e l’Abruzzo. La struttura è quella tipica del castello di pendio di cui sono ancora visibili, sulla sommità,

 

Firenze

In origine Firenze era un’area fortificata, che si trovava all'incrocio delle strade che conducevano alla costa del Tirreno e quelle che portavano agli Appennini, unite per percorrere l’alta valle dell’Arno, verso Roma. Anticamente era una località etrusca, che dipendeva da Fiesole. Gli etruschi, provenienti dall’Asia Minore, si insediarono nella zona nel IX secolo a.C, data di stanziamento confermata dalle straordinarie collezioni d’arte etrusca rinvenute, attualmente conservate nel Museo Archeologico di Firenze. Solo nel 395 a.C. la civiltà etrusca fu sottomessa dall'Impero Romano. Nel corso delle campagne di colonizzazione di Silla, i romani fondarono Florentia, sulle ceneri dell’antico insediamento etrusco. Nel 82 a.C. il territorio fu confiscato per essere ceduto ai veterani di Silla. Dopo la caduta dell’Impero Romano, Firenze fu più volte assediata da Goti e Bizantini. Nel Medioevo, per la sua ricchezza agricola ed essendo un importante centro... Continua a leggere

 

Billionnaire Vijay Mallya's Mansion Atop A Skyscraper In Bangalore, India.

La città indiana di Bangalore ospita una delle ville di lusso più sontuose e lussuose del mondo: una replica della Casa Bianca costruita in cima a un grattacielo. Vijay Mallya, il presidente dello United Breweries Group, è sempre stato uno dei magnati più sgargianti dell'India, ma nel 2010, quando ha annunciato l'intenzione di avere una villa sul modello della Casa Bianca costruita in cima a un grattacielo di lusso a Bangalore, la gente ha pensato che fosse troppo molto, anche per lui. Non si è lasciato scoraggiare dal costruire la casa dei suoi sogni e nel 2016 la sua villa in cima alla Kingfisher Tower, nel cuore di Bangalore City, stava prendendo forma. Sfortunatamente, a quel punto i suoi problemi finanziari facevano parlare l'India e non passò molto tempo prima che fuggisse dal paese per il Regno Unito, lasciando la casa dei suoi sogni incompiuta. Situata al 33° e 34° piano della Kingfisher Tower, la "sky mansion" di Mallya copre un'area di 40.000

 

PORTO CANALE LEONARDESCO DI CESENATICO

l porto canale di Cesenatico, detto leonardesco in quanto Leonardo da Vinci nel settembre 1502 studiò le strutture del porto e disegnò migliorie e varianti successivamente adottate, fa sì che il borgo si divida in due lati chiamati Ponente e Levante. Nel lato Ponente si trovavano i quartieri della Valona e la Malghera, agglomerati di case di pescatori; lo squero (cantiere per riparazioni e protezione delle piccole barche); lo scalo merci (dove i pescatori tornati dalla pesca scaricavano il pescato); il teatro comunale, il municipio con adiacente la casa del poeta nativo di Cesenatico, Marino Moretti. Il lato Levante ha avuto una maggiore espansione a prevalenza turistico – alberghiera con insediamenti commerciali, come il mercato ittico all’ingrosso ed edifici di carattere socioculturale come la casa del fascio, attuale biblioteca comunale. Con l’aumento dei turisti, sorse la necessità di collegare i due quartieri con una struttura mobile, allo scopo di rendere più agevole lo spostamento... Continua a leggere

 

Arco della Pace, Piazza Sempione - Milano

L’Arco della Pace di Milano progettato da Luigi Cagnola, fu realizzato a partire dal 1806 per celebrare la vittoria dei francesi nella battaglia di Jena ed accogliere il figliastro di Napoleone, il Vicerè Eugenio Beauharnais, che nello stesso anno entrava nella capitale del nuovo Regno. Con la caduta del Regno d’Italia e la disfatta di Napoleone a Waterloo del 1815, i lavori vennero interrotti. La costruzione fu ripresa nel 1826 quando salì al trono l’imperatore asburgico Francesco I d’Austria che la dedicò alla pace, in onore della pace europea del 1815; in seguito, la costruzione fu completata nel 1838 in concomitanza con l’ascesa di Ferdinando I d’Asburgo, Imperatore d’Austria e re del Lombardo-Veneto. Dopo la vittoria di Magenta, l’8 giugno 1859, fecero il loro ingresso trionfale dall’Arco della Pace, Napoleone III e Vittorio Emanuele II. La struttura alta 25 metri e larga 24, campeggia al centro di Piazza Sempione ed è ispirata agli archi di trionfo romani che costituivano esempi

 

Spoleto - Duomo - il Crocifisso di Alberto Sotio

La croce di Alberto Sotio, da sempre considerata il prototipo della scuola romanica spoletina e capolavoro dell’arte medioevale, è stata realizzata nel 1187 per la piccola chiesa romanica spoletina dei Santi Giovanni e Paolo, dove è rimasta fino al 1877, anno in cui fu trasferita definitivamente nella Cattedrale di Spoleto. Nell’opera il Cristo crocefisso è rappresentato secondo l’iconografìa del Christus triumphans, che esprime ai fedeli il trionfo di Gesù sulla morte. Sul corpo di Gesù non sono visibili segni di sofferenza. La croce è al tempo stesso trono e patibolo, simbolo del divino e dell’umano, della morte e della salvezza. Questo schema iconografico perdura in occidente fino al XIII secolo. Le scene e le figure che circondano Gesù sono anch’esse iconografie di supporto al messaggio del Thriumphans. Nella parte alta della croce detta cimasa si trova l’Ascensione di Cristo. Nel tabellone, ai lati del corpo di Cristo, sono rappresentate a figura intera Maria, simbolo della Chiesa,... Continua a leggere

 

Bevagna, provincia di Perugia

Bevagna è un comune italiano di 5 013 abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate “bevagne”. È inserita tra i Borghi più belli d’Italia e tra le Bandiere arancioni. Le prime notizie storiche su Bevagna coincidono con la conquista romana dell’Umbria con la famosa Battaglia del Sentino del 295 a.C. Bevagna, infatti, era nota come centro itinerario degli Umbri e per la sua pastorizia e allevamento bovino. Divenuta Municipio romano nel 90 a.C. col nome di Mevania, venne ascritto alla tribù Aemilia, nella VI Regio. Divenne importante centro agricolo e strategico, grazie alla sua favorevole posizione al centro della grande viabilità impostata dai romani con la via Flaminia (220 a. C), e al suo porto fluviale sul Topino (le cui acque, all’epoca navigabili, si gettano nel fiume Chiascio e quindi nel Tevere). Tale floridezza durerà fino al III secolo d.C., quando acquista maggiore importanza il tratto della Flaminia passante... Continua a leggere

 

Asolo

Chi menziona per la prima volta Asolo – con il toponimo di Acelum, è nel 77 d.C. Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia da cui si deduce che Acelum a quell’epoca è fra le colonie più considerevoli della decima regio augustea, la Venetia et Histria: posizione di prestigio lungo la via Aurelia a controllo della valle del torrente Muson. Nei secoli XI e XII il Palazzo Pretorio (poi Castello della Regina Cornaro) è il centro della vita economica e amministrativa. Invece sulla cima del Monte Ricco sorge un villaggio fortificato (castrum) e dopo, alla fine del XII secolo, si erigerà una nuova struttura: la Rocca. Nel 1337 Asolo si consegna a Venezia e diventa podesteria con il compito di amministrare il territorio tra il Brenta, il Piave, il Massicio del Grappa e la pianura fino a Castelfranco. È questo il periodo di massimo splendore per Asolo. Anzitutto Venezia favorì, attraverso sgravi fiscali, il popolamento della zona. A ciò si aggiunse Caterina Cornaro, già regina di Cipro, che

 

Abra, Dubai Creek

Sospeso tra passato e futuro, il Creek è l'insenatura marina naturale che attraversa il centro di Dubai ed ha visto trascorrere tutta la storia della città ed il suo sviluppo economico. Sulle sue sponde contrastano i moderni edifici, quali le Twin Towers con i caratteristici souk centenari e i minareti delle moschee. Il modo più piacevole per ammirare lo skyline offerto dal Creek è di salire su una Abra, un taxi acquatico molto economico che collega le due sponde. Ancor oggi è utilizzato come mezzo di trasporto dai suoi abitanti. Da non perdere una passeggiata nel porto commerciale, dove da secoli vengono scaricate le merci provenienti dalle rotte commerciali con l'India e l'Africa.Per i turisti sono inoltre disponibili speciali imbarcazioni che in circa un'ora esplorano tutto il Creek, dalla foce fino al ponte Maktoum.

 

Kraków, Poland

Dici Cracovia e di solito tutti pensano subito a Papa Wojtyla, alla deliziosa e misteriosa �Dama con L’ermellino�, il quadro di Leonardo custodito al Czartoryski Muzeum, o alla fabbrica di Oscar Schindler, resa famosa dal film di Spielberg. In effetti oggi la piccola capitale della regione polacca della «Malopolska» (sarebbe a dire la «piccola Polonia») è diventata una delle città europee più vivaci e giovani da visitare anche per molti altri motivi. Tanto per cominciare è considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità e basta girarla per capire il perché. Luogo di storia e leggenda, d’arte e di cultura, è qui che nel 1364 venne fondata la seconda università dell’Europa centrale (dopo quella di Praga) in cui studiò Copernico. A Cracovia è splendida la città vecchia, con la Piazza del Mercato (Rynek Glowny) che è anche la più grande piazza medievale europea. E girandola a piedi, in carrozza o sulle city car elettriche si scopre subito che è una vera «città dell’anima»... Continua a leggere

 

Buqshan Palace, Khaylla, Wadi Doan, Yemen

Nel corso della storia, lo Yemen è stato una meta intermedia tra l’Africa orientale e le affollate rotte mercantili dell’Oceano indiano occidentale. Grazie al suo clima è stato sede di grandi civiltà molto prima della fondazione dell’Islam e successivamente divenne sede di numerose ed influenti dinastie del mondo islamico. Tutti questi fattori hanno contribuito al diverso sviluppo culturale del paese i cui risultati sono vivi ancora oggi ed enormemente minacciati dall’aggravarsi della guerra civile ancora in corso. Oggi, lo Yemen è coinvolto in una guerra civile sin dal 2015, una guerra che ha causato sia enormi sofferenze sul lato umano, sia ingenti danni materiali non solo alle infrastrutture del paese, ma anche al suo patrimonio culturale di inestimabile valore. Sono molte le fazioni coinvolte nel conflitto, ma le principali comprendono il presidente destituito Abdrabbuh Mansur Hadi, di estrazione Sunnita, sostenuto dalla «resistenza popolare» nello Yemen e dall’aeronautica della

 

Infiorata di Noto Sicilia

L’INFIORATA DI NOTO Essa è una tradizione che si ripropone annualmente dal 1980 e si svolge la terza domenica di maggio. L’intera manifestazione è organizzata in tre/quattro giorni, permettendo ai turisti e ai cittadini non soltanto di ammirare queste splendide creazioni, ma anche di partecipare a numerosi eventi correlati. Le origini di questa iniziativa si devono all’unione e alla volontà degli infioratori di Noto e dei borghi limitrofi, guidati da un iniziale progetto della Provincia di Siracusa. L’infiorata di Noto si svolge in Via Corrado Nicolaci e si tratta di un “tappeto fiorito” lungo circa 122 metri e largo 7 che comprende numerosi riquadri su un singolo tema che viene scelto ogni anno. Questi bozzetti sono progettati e disegnati da artisti locali e in totale, vengono realizzati 16 bozzetti che misurano 6 metri per 4. Tradizione vuole che la realizzazione del bozzetto raffigurante lo stemma della città apra l’infiorata. Questo quadro è fuori concorso ed è affidato all’Istituto... Continua a leggere

 

Castello di Maintenon (Francia)

A meno di un'ora da Parigi e Versailles, si tratta di un castello nel cuore della Valle dell'Eure, che offre una piacevole sorpresa. Un castello, che apparteneva a Madame de Maintenon, e uno splendido giardino alla francese ricreati nel 2013 come uno spirito fedele di Le Nôtre. Il giardino alla francese del castello di Maintenon è stato restaurato nel 2013, sulla base del piano originale di Le Nôtre per trovare un pubblico fedele in mente in quel momento, nel rispetto delle prospettive del castello per l'acquedotto. Patrick Pottier, il maestro giardiniere del castello di battaglia in Eure lavorato al progetto di restauro, secondo una mappa 1687 di Robert de Cotte sfondo, conservato nella Biblioteca Nazionale di Francia. Sappiamo da una lettera di Madame de Maintenon a Madame de Brinon, "Notre lavorato alla Maintenon giardino nel 1684 '. Sito gestito dal Consiglio Generale di Eure-et-Loir. Nel 1674, Madame de Maintenon, la vedova Scarron poeta e futura madame... Continua a leggere

 

Tolosa Francia

Per apprezzare Tolosa, vi basterà prendervi del tempo e camminare per i vicoli per respirare la sua art de vivre. Potrai apprezzarne le terrazze, l’atmosfera e il clima conviviale. Che sia nel quartiere degli artisti o in quello degli antiquari di St. Etienne, ce n’è per tutti i gusti in fatto di shopping. Servirà più di una giornata per fare tutte le spese! Amanti di oggetti d’arredo, abiti vintage, gioielli fantasiosi e prodotti gastronomici, Tolosa soddisfa tutti i gusti! Vieni a scoprire, sentire e gustare la violetta di Tolosa. Questo fiore, simbolo della città, ti sorprenderà con le sue mille sfaccettature. Ma Tolosa è anche blu, quindi entra nel mondo del pastello, simbolo di ricchezza della regione Il Canal du Midi(classificato dall’UNESCO), parchi e giardini sono luoghi ideali da dedicare a passeggiate, sport, divertimento e relax. Mentre le rive della Garonna sono perfette per riposarsi, camminare o scoprire la città in modo diverso con una crociera. Il parco della Cité de

 

MAROCCO

Porta di accesso all’Africa, il Marocco vi dà il benvenuto con le sue profonde diversità, tra leggendarie catene montuose, medine labirintiche e deserti sconfinati. Dalle campagne alle città, dalla chiamata del muezzin all’hip hop locale, il Marocco è un paese dai mille volti e suoni, pronto ad accogliere chi si mette in viaggio sulle rotte percorse nei secoli da nomadi e commercianti alla ricerca di avventure dal profumo speziato.

 

Girona Spagna

I dintorni di Girona erano già abitati da popolazioni iberiche prima dell'epoca romana. Il romani ne costruì uno cittadella, quale è il nome Gerunda ricevuto. Successivamente la regione fu abitata dal Visigoti fino a quando questi furono sconfitti dal Mori. Conquistato nel 785 Carlo Magno la città e ne fece una delle quattordici contee catalane. Più tardi, nell'anno 878, Gerona divenne una contea all'interno di Barcellona. Nel XI secolo ha ottenuto il funzionario della città carta della città del re Alfons I., dal Impero di Aragona. Nel 1351 la contea divenne un ducato sotto il governo del duca Giovanna, figlio del re Pietro III d'Aragona. Nel 1414 ottenuto re Alfonso V d'Aragona, figlio di Ferdinando I, il titolo Principe di Girona. Oggi questo titolo è portato da Felipe VI di Spagna. Nel XII secolo e XIII secolo Girona era fiorente ebraico community, con una delle più importanti dell'epoca cabalistico scuole d'Europa. Il rabbino da Girona del XIII

 

Siracusa

Siracusa, luogo affascinante e suggestivo che Cicerone definì “la più bella città della Magna Grecia”, porta intatti i segni della sua storia di capitale culturale a partire dall'età greca sino al periodo rinascimentale e barocco. Patrimonio Unesco dal 2005, la città sorge nella cornice di un suggestivo porto naturale, chiuso a levante dall’isola di Ortigia e alle spalle dall’altopiano dell’Epipoli. Frequentata già dall’antichità da mercanti greci e fenici, Siracusa fu fondata nel 734 a.C. da coloni corinzi e godette di un periodo di grande fortuna politica e culturale al pari di Atene e Alessandria. Con l’avvento dei Dinomenidi la città fu ingrandita e, seppur presa di mira dai Cartaginesi, trascorse un periodo di particolare splendore fino alla conquista romana del 212 a.C. Da allora iniziò la decadenza di Siracusa che nei secoli successivi su conquistata da arabi, bizantini, normanni, svevi e nel XIV secolo dagli aragonesi. La città conserva in ogni angolo le testimonianze

 

Caserta Vecchia, Campania

Caserta Vecchia, ai piedi dei Monti Tifatini e a soli 10 Km dal centro di Caserta è un suggestivo borgo medievale nel nord della Campania raggiungibile con estrema facilità, basta imboccare la strada panoramica che dalla città nuova conduce dritta al centro dell'antico paese. Originario dominio longobardo, il borgo, a seguito delle incursioni saracene e della scomparsa dell'antica fondazione di Calatia, ebbe nuovo vigore protetta dalle montagne. Nel 1062 ebbe inizio la dominazione normanna che portò il paese al massimo splendore, con la costruzione della Cattedrale di San Michele Arcangelo. Questo suggestivo borgo medievale nel nord della Campania è dunque uno scrigno di tesori d'arte e tradizione, che vanno dal Duomo col suo inconfondibille campanile, ai resti del castello e delle stradine interne, col loro tipico assetto medievale. La torre dei Falchi Vero simbolo del borgo, il Maschio, o Torre dei Falchi, con i suoi 30 metri è la seconda torre più alta d’Europa dopo... Continua a leggere

 

Monterosso al Mare

A differenza degli altri borghi delle Cinque Terre, caratterizzati da anguste scogliere, Monterosso gode di spiagge relativamente estese, fa parte del Parco nazionale delle Cinque Terre, le sue acque costiere rientrano nell’Area marina protetta Cinque Terre. Inoltre fa parte del sito UNESCO che comprende Cinque Terre, Porto Venere e le sue isole della Palmaria, del Tino e del Tinetto. Il borgo medioevale risale al IX secolo, sorto alla foce del torrente Buranco, probabile confine dei possedimenti Obertenghi. Dopo la battaglia del 1016 il pericolo derivato dalle incursioni dei Saraceni venne meno e così molte popolazioni scesero dai colli per insediarsi sulla costa. Nel secolo XIII Monterosso fu conteso tra la Repubblica Marinara di Genova e quella di Pisa, a causa della sua importante posizione nella riviera di Levante, sia per il controllo politico del territorio sia per il commercio. Entrato sotto l’influsso di Genova, fu occupato dai Pisani nel 1241, tornando poi nuovamente... Continua a leggere

 

Grisolia, Calabria

La storia di Grisolia comincia con il suo nome. Secondo alcuni esso derivò dal greco Chrousolea o dal latino Chrisena, entrambi significanti oro e riferibili alla fertilità del terreno o più suggestivamente a qualche miniera d'oro presente nel territorio. Molto più probabilmente l'origine del nome Grisolia è da riferirsi alla comunità monastica italo-greca che si stabilì nella sommità della zona “cupa”. Certo è che la storia di Grisolia comincia già in epoca neolitica visti i resti trovati nella grotta della Serra, in cui oltre a frammenti fittili appunto di epoca neolitica sono stati rinvenuti resti fenici. In zona marina troviamo resti di ville romane, probabilmente di epoca imperiale. Nel periodo romano, inoltre, tra il 400 ed il 200 a.C., Roma installò in località Pantanelli un presidio militare per il controllo dell'accesso, in quanto la Sibari-Laos, una delle vie più importanti che congiungeva lo Ionio con il Tirreno, passava attraverso il Varco del Palombaro nel territorio... Continua a leggere

 

Santa Margherita Ligure

Di origine romana, fu devastata dai Longobardi nel 641 e subì sino al X secolo numerose incursioni saracene. Divisa nei due borghi di Corte e Pescino, divenne feudo della Famiglia Fieschi sino al 1229, quando fu sottomessa alla Repubblica di Genova e inglobata nella Podesteria di Rapallo. Nella seconda metà dell'Ottocento l'attraversamento della nascente linea ferroviaria tirrenica Ventimiglia-Roma e la costruzione delle nuove strade carrozzabili per Portofino e Rapallo rappresentarono lo slancio della nuova fortunata attività turistico-alberghiera che ancora oggi contraddistingue la cittadina levantina. Iniziò il periodo d'oro che vide la costruzione di eleganti ville signorili e grandiosi alberghi frequentati da illustri personalità italiane e straniere dell'epoca, diventando nella seconda metà del secolo scorso una sempre più rinomata ed esclusiva località turistica. PERSONAGGI ILLUSTRI Ricordiamo il poeta e scrittore del Trecento Francesco Petrarca, l’ammiraglio... Continua a leggere

 

Vietri sul Mare

Filippo Cluverio, geografo rinascimentale, scriveva, nel 1642, di una città campana: «Questa città è Marcina, anche se dagli abitanti locali viene comunemente chiamata Veteri». Il nome, in vulgata (il linguaggio popolare), derivava probabilmente da un’antica città che si trovava in quel luogo in precedena (“urbs vetus”, in latino, significa “città vecchia”). Stiamo parlando della bellissima Vietri Sul Mare, nel pieno del Golfo di Salerno, estremità orientale della Costiera Amalfitana. La storia di Vietri Sul Mare ha radici antiche, che vanno indietro fino agli Etruschi e ai Sanniti, prima di diventare un importante porto romano. La dimensione storica di certo non passa inosservata visitando questa affascinante città della Costiera Amalfitana. Anche perché una delle caratteristiche che ancora oggi ha un importante peso specifico sulle tradizioni, ma anche sull’economia, di Vietri, è la nobile arte delle ceramiche, in particolare delle maioliche. Basta una passeggiata in centro per rendersene... Continua a leggere

 

Noli Liguria

Famosa per esser stata una delle Repubbliche Marinare italiane (le altre più conosciute furono Amalfi, Pisa, Genova e Venezia), Noli oggi è uno dei borghi più belli ad affacciarsi sul Mar Ligure. Antico pagus romano, già conosciuto in epoca bizantina per la sua strategicità territoriale, il borgo iniziò la sua ascesa di potenza marinara partecipando alla prima Crociata (1095-1099), ricevendo privilegi politici e commerciali dal re di Gerusalemme, d’Antiochia e di Sicilia. La collaborazione con Genova è stato un momento fondamentale per la storia di Noli, consacrando la sua posizione di Repubblica marinara, creata il 7 agosto 1192, ricevendo da essa protezione nei momenti di conflitto, come nella guerra messa in atto contro la vicina Savona. La cittadina ligure è persino citata nell’opera massima di Dante, la Divina Commedia, dove viene citata all’interno di un passo, testimoniando l’importanza e la bellezza incontaminata di cui godeva già all’epoca. Con le sue torri in mattoni rossi,... Continua a leggere

 

Certaldo,Toscana

Il suo nome deriva dal latino "cerretum altus" anche se altre fonti lo attribuiscono al germanico "cerrus aldo". I due toponimi fanno comunque riferimento a un’altura ricoperta di cerri, varietà di quercia molto diffusa in questa parte della Toscana. Certaldo, sorge su un colle della val “d' Elsa”,( dal fiume adiacente che la percorre ). Colline coperte da vigneti, oliveti e filari di cipressi,offre ai visitatori un borgo ricco di edifici di interesse storico e artistico. Certaldo è divisa in una parte bassa sviluppatasi a partire dal settecento, e da una parte antica, il castello, posto su un colle a dominare la valle,famoso per essere la città di Giovanni Boccaccio, rinomato scrittore e poeta del 1300. Il borgo di Certaldo Alto si raggiunge da alcune ripide strade: la Costa Alberti, la Costa Vecchia o la Via del Castello. Certaldo era abitata in epoca etrusco-romana, come dimostrano i reperti delle necropoli etrusche di Poggio del

 

Grisolia, Calabria

La storia di Grisolia comincia con il suo nome. Secondo alcuni esso derivò dal greco Chrousolea o dal latino Chrisena, entrambi significanti oro e riferibili alla fertilità del terreno o più suggestivamente a qualche miniera d'oro presente nel territorio. Molto più probabilmente l'origine del nome Grisolia è da riferirsi alla comunità monastica italo-greca che si stabilì nella sommità della zona “cupa”. Certo è che la storia di Grisolia comincia già in epoca neolitica visti i resti trovati nella grotta della Serra, in cui oltre a frammenti fittili appunto di epoca neolitica sono stati rinvenuti resti fenici. In zona marina troviamo resti di ville romane, probabilmente di epoca imperiale. Nel periodo romano, inoltre, tra il 400 ed il 200 a.C., Roma installò in località Pantanelli un presidio militare per il controllo dell'accesso, in quanto la Sibari-Laos, una delle vie più importanti che congiungeva lo Ionio con il Tirreno, passava attraverso il Varco del Palombaro nel territorio... Continua a leggere

 

Aosta, Valle d'Aosta

La Valle d’Aosta ha una storia antica, legata dapprima alle vicissitudini di diversi popoli europei, poi alla dinastia sabauda e infine al Regno e alla Repubblica d’Italia. Una storia fatta da persone profondamente legate alla propria terra e agli splendidi paesaggi di montagna. Una storia fatta di resilienza e di tradizioni sopravvissute ai numerosi mutamenti socio-politici. Un patrimonio plasmato nel corso dei secoli dai cambiamenti linguistici, dal rinnovamento delle tecniche agricole e artigianali, e dall’evoluzione del folklore locale – musiche, balli, rievocazioni e leggende. Queste ultime in particolare ricoprono un ruolo fondamentale all’interno di qualsiasi comunità: quello di creare legami tra individui e territorio abbastanza forti da garantire la trasmissione del bagaglio culturale da una generazione all’altra. Le leggende della Valle d’Aosta: tematiche e protagonisti Per vivere autenticamente un territorio come la Valle d’Aosta è necessario conoscerne anche

 

Firenze Ponte Vecchio

Ponte Vecchio: il Ponte che segna la storia di Firenze, da quasi 700 anni. Solido, innovativo, caratteristico. Un’opera architettonica che stoicamente collega le due sezioni del centro storico di Firenze, separate dall’Arno e che, dal 1345, tramanda la cultura del Rinascimento ai posteri, in un simbolico punto di passaggio dai tempi dei Medici ai giorni nostri. Innegabilmente uno dei ponti più famosi al mondo, il Ponte Vecchio è uno dei monumenti che mnemonicamente subito colleghiamo a Firenze. Esso rappresenta un esempio della lotta dell’uomo contro gli eventi naturali, del genio che gli permette di superare le difficoltà e di riuscire addirittura a trarne vantaggio. Il Ponte Vecchio attraversa il fiume Arno circa 150 metri a valle dell’area in cui lo stesso offre una delle zone di origine naturale in cui risulta più stretto, nel suo passaggio a monte delle Cascine, attraverso il centro storico di Firenze. Non è stato, però, il primo tentativo dei fiorentini di vincere l’Arno e

 

Un bellissimo edificio medievale Bruges, Belgio.

Bruges, il romanticismo della città fiamminga. Bruges è la cittadina che con la sua storia, i suoi angolini caratteristici e i suoi canali vi conquisterà. Consigliatissima per una vacanza romantica. Bruges d’Autunno si riempie di colori suggestivi, che accentuano l’atmosfera magica e romantica della città belga, ricca di storia e di scorci meravigliosi. In questa stagione il cielo di Bruges, situata nella regione delle Fiandre, si riveste di colori caldi e ci regala un viaggio all’insegna della bellezza. Birra, merletti, cioccolata e edifici medievali: Bruges è una vera perla, tanto che nel 2000 il suo centro storico è stato inserito nei beni protetti dall’Unesco. Perché dunque non trascorrere un piacevole weekend in questa cittadina autentica e romantica? Il Rozenhoedkaai, l’angolo più romantico di Bruges. Incantevole posticino della città, il Rozenhoedkaai di Bruges è assolutamente il posto più romantico, in cui colori e riflessi creano un bellissimo gioco di luce. Sembra essere

 

Licata,Sicilia

Offuscata dalla vicinanza con Agrigento e la sua celeberrima Valle dei Templi, Licata è un piccolo gioiello liberty e barocco tutto da scoprire. Strategicamente collocato tra il mar Mediterraneo, la foce del fiume Salso e le pendici del colle detto ” la Montagna”, il territorio di Licata, che si estende per una ventina di chilometri lungo la costa meridionale della Sicilia, tra Gela e Agrigento, abbraccia una terra che potrebbe raccontarci secoli di storia dove archeologia, architettura arte, mare e paesaggio si intrecciano e si fondono in una sorta di grande museo en plain air. L’ampia pianura alluvionale di Licata è circondata a semicerchio da una catena collinare interrotta al centro dal corso del fiume Salso che si divide in due rami; tra le due foci, parallelamente al mare si colloca l’altura della Montagna, sulle sue pendici, affacciata al mare sorge l’abitato di Licata con l’antico porto. Un paesaggio che nei secoli ha fatto da sfondo a invasioni e scontri tra Romani e Cartaginesi,... Continua a leggere

 

Museo del Louvre Parigi

Per molte persone in tutto il mondo, una visita al Louvre è un elemento importante della lista dei desideri durante un viaggio a Parigi . Il museo più visitato al mondo è anche uno dei più grandi - la lunghezza totale della facciata misura quasi due miglia - e uno dei più ricchi di tesori artistici (il Louvre espone 38.000 opere e ne ha altre 422.000 in deposito). Il museo impiega 2.290 membri del personale, tra cui 65 curatori e 145 ambientalisti. (Ricorda: 1.200 di questi membri del personale sono guardie di sicurezza). Il Louvre ha persino una propria squadra di 48 vigili del fuoco in servizio 24 ore su 24. Questa è solo la punta dell'iceberg. Questo museo monumentale racchiude molti segreti all'interno delle sue sacre sale, che aspettano solo di essere scoperti. È stato originariamente costruito come palazzo da Francesco I. l re rinascimentale famoso per gli splendidi castelli della Valle della Loira in realtà rase al suolo una fortezza del XII secolo sulla riva destra... Continua a leggere

 

Vietri sul Mare

La storia di Vietri sul Mare nasce con il nome di Marcina, città fondata dagli etruschi ma occupata in seguito dai sanniti. Ci sono stati molti ritrovamenti di anfore e di vasi di fattura greca che grazie ad essi gli storici hanno potuto constatare la presenza di una comunità stabile. Nel 455 d.C. Marcina venne distrutta dai Vandali. Nell’851 d.C. gli abitanti dei luoghi vicini tornarono a costruire sui resti della città e prese il nome di Vetere, ma a causa di varie storpiature, si trasformò in Vietri. Nel 1648 Vietri venne saccheggiata dai francesi. Dal 1806 al 1860 è stata capoluogo del Distretto di Salerno e del Regno delle Due Sicilie. Dal 1860 al 1927 è stato capoluogo del mandamento appartenente al Circondario di Salerno, infatti oggi c’è il progetto di inserire Vietri sul Mare nell’area metropolitana della città. Nel 1944, quando Salerno divenne capitale del Regno di Italia, Re Vittorio Emanuele III soggiornò per un breve periodo nella Villa Guariglia. Cosa vedere a Vietri sul

 

La Valle dei Templi di Agrigento

Dopo più di due millenni la gigantesca statua di Atlante, uno dei telamoni che adornavano il tempio di Zeus Olimpio ad Agrigento, tornerà ad alzarsi in piedi. L'opera si inserisce in un più ampio progetto di anastilosi, che prevede la ricostruzione e il restauro di ciò che rimane del tempio. Ma perché è così importante ridare vita alle rovine del passato? Ne abbiamo parlato con Jacopo Bonetto, direttore del Dipartimento dei Beni Culturali dell'università di Padova dove è professore di archeologia greca e archeologia dell'edilizia greca e romana. "Quello di Agrigento è uno dei contesti più significativi della Sicilia greca: l'antica città di Akragas venne fondata da Gela come subcolonia, ovvero una fondazione ad opera di póleis - città greche - precedentemente fondate dalla madrepatria in Magna Grecia o in Sicilia, nei pressi della costa meridionale della Sicilia, in un punto di cerniera tra la sfera di influenza greca, ad oriente, e la sfera di influenza punica,... Continua a leggere

 

Positano

E’ davvero difficile trovare un unico panorama mozzafiato percorrendo la Costiera Amalfitana. E’ ancora più difficile non trovare, alternati con belvedere e lungomare, monumenti e beni culturali, religiosi e non, che catturano l’interesse del visitatore. In questo paesaggio incomprensibile, solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare diceva Astolphe de Custine di Positano, indicandone la natura “verticale” delle costruzioni e le tipiche scalinate che dall’alto del paese giungono in basso, fino alla spiaggia. Ed è proprio Positano, luogo conosciuto per i suoi meravigliosi paesaggi, a custodire delle leggende molto interessanti, tra cui una su tutte che riguarda la nascita del suo nome. Dal punto di vista storico notizie di Positano si hanno già in età romana, quando si dice che fu luogo di villeggiatura molto apprezzato, mentre dal X al XII secolo Positano fu parte del Ducato di Amalfi. E’ il suo nome però, come anticipato, a raccontare... Continua a leggere

 

Calitri, Campania

A vederlo da lontano pare di osservare quei plastici di casette che si mettono in certi presepi meccanici; Calitri, in provincia di Avellino, è un vero e proprio paese delle meraviglie, pieno di stradine che salgono e scendono dalla montagna, nella maggior parte dei casi così strette da non permettere nemmeno il passaggio delle auto.Il borgo, fino a non molto tempo fa, pur caratterizzato da palazzi antichi di notevole bellezza e valore, con archi, logge e balconi, sottopassaggi, stemmi gentilizi, portali, talvolta accostati ad anfratti scavati nella roccia tufacea, era prossimo al disfacimento, per mancanza di manutenzione e, forse di un’idea per rilanciarlo ed è oggi al centro di un importante progetto di cecupero urbanistico. Paese di quasi cinquemila abitanti nella valle dell’Ofanto, nell’entroterra irpino, Calitri ed il suo territorio sono stati abitati fin dal periodo neolitico, come dimostrano i reperti archeologici ritrovati e conservati nel Museo Irpino del capoluogo. Etruschi,... Continua a leggere

 

Cinque Terre Manarola Liguria

Manarola (in dialetto locale Manaea) è una piccola città, nella frazione del comune di Riomaggiore, in provincia di La Spezia, in Liguria, nel nord Italia. È la seconda città più piccola delle famose Cinque Terre (soli 353 abitanti), molto frequentata dai turisti. Manarola si dice sia la più antica delle città delle Cinque Terre, con la pietra angolare della chiesa, San Lorenzo, risalente al 1338. Il dialetto locale è il Manarolese, che è leggermente diverso dai dialetti della zona vicina. Il nome “Manarola” è probabilmente un’evoluzione dialettica del latino, “magna rota”. Nel dialetto manarolese questo fu cambiato in “magna roea” che significa “grande ruota”, in riferimento alla ruota del mulino in città.Le industrie primarie di Manarola sono state tradizionalmente la pesca e la vinificazione. Il vino locale, chiamato Sciacchetrà, è particolarmente rinomato; i riferimenti di scritti romani menzionano l’alta qualità del vino prodotto nella regione. Negli ultimi anni, Manarola e le

 

Lisbona Portogallo

La storia del Portogallo è dominata dalle scoperte degli esploratori marittimi, tra le quali le più importanti risalgono agli inizi del XV secolo. L’Età d’Oro delle scoperte portoghesi fu inaugurata da Enrico il Navigatore che decise di stroncare il monopolio economico arabo sulle rotte commerciali dell’Africa e dell’Asia. Tra gli esploratori portoghesi più famosi occorre annoverare Bartolomeo Dias, che fu il primo europeo a doppiare nel 1487 il Cabo Tormentoso (Capo delle tempeste) in seguito ribattezzato Capo di Buona Speranza, Vasco da Gama che scoprì una rotta oceanica dal Portogallo all’India, Pedro Alvares Cabral che nel 1500 mise per primo piede in Brasile, e Ferdinando Magellano che fu il primo esploratore ad attraversare tutti i meridiani del globo. Questa epoca vide il successo degli esploratori portoghesi che riuscirono ad acquisire il primato nel commercio delle spezie e le loro spedizioni in Giappone e nel Nuovo Mondo diedero sempre più ricchezza e potere al Portogallo.

 

Venezia

Per molti artisti e scrittori i canali di Venezia hanno rappresentato per secoli posti affascinanti soprattutto per la mente, che non solo un’ispirazione per dove stabilirsi.La luce, i riflessi dell’acqua che cambiano continuamente rendono Venezia un luogo magico.Alla luce dell’alba, offuscata dalla nebbia, poi cambia verso la mattina tarda, facendosi più luminosa.Al tramonto non mancano i tantissimi riflessi sulle vetrate dei palazzi che poggiano sull’acqua, i contrasti tra le sculture, le logge e i tetti.Una vera e propria opera d’arte a cielo aperto ed anche per questo Venezia è spesso scelta come set cinematografico.Per visitarla al meglio consiglio di fare un giro in gondola lungo i canali di Venezia. Vedendola dall’alto sembra un pesce gigantesco che riposa sulla laguna caratterizzata da una fitta ragnatela formata dai tantissimi canali.Venezia è formata da oltre un centinaio di isole collegate tra loro fra corsi d’acqua e ponti. Le sei aree di Venezia sono chiamate Sestieri: il

 

Chiesa di San Francesco Arezzo

La Basilica di San Francesco, famosa soprattutto per le Storie della Vera Croce, un ciclo di affreschi di Piero della Francesca, contiene anche un crocifisso magnifico del Maestro di San Francesco, un contemporaneo di Cimabue. Come il Crocifisso di Castiglion Fiorentino, la rappresentazione della Croce dipinta, riprende la tipologia del Christus Patiens, d’ispirazione bizantina, dove il dolore e la morte di Gesù sono sottolineati dalla testa reclinata sulla spalla e dall’arcatura del corpo.

 

Pizzo, Calabria

Pizzo è una ridente cittadina di circa 9000 abitanti, con un sole e un mare splendidi ed una posizione incantevole, abbarbicata su di una rupe sporgente sul Mar Tirreno. Secondo la tradizione, sorse sulle rovine dell’antica Napitia, fondata da una colonia di Focesi, scampati all’eccidio di Troia ed ivi stabilitisi, attratti da questi ameni luoghi, su cui poi fiorì la Magna Grecia. E da Napitium, comandante della spedizione, prese nome la nuova città, che – fondata circa 1500 anni prima della venuta di Cristo – doveva rendersi nota per fatti d’arme, per il valore della sua gente, per la bellezza dei luoghi, per la ricchezza della vegetazione, e la cui vita si svolgeva prospera e felice in tutti i campi : si vuole che abbia ricevuto la vera fede dalla predicazione stessa del Principe degli Apostoli, venuto dall’antica Vibona, durante il suo viaggio da Gerusalemme a Roma. Sempre secondo la tradizione, qui si fermò Ulisse ed, in seguito, vi soggiornò anche Cicerone. Ma le scorrerie... Continua a leggere

 

Granada, Spagna

Granada è una città dal fascino irresistibile sia per la presenza dei suoi monumenti, ma anche per la sua storia ricca di cultura, arte e tradizioni popolari. Granada città della Spagna, capoluogo dell’omonima provincia dell’Andalusia è situata nella parte orientale dell’Andalusia nel Sistema Bético, ai piedi della Sierra Nevada sulla confluenza di due fiumi: il Darro, affluente del Genil e il Genil medesimo. La città andalusa è oggi conosciuta in tutto il mondo per il prestigioso e meraviglioso palazzo dell’Alhambra, che attrae ogni anno più di 2 milioni di turisti. Per questo considerato il monumento più visitato della Spagna e tra i più visitati d’Europa. Ma Granada è anche apprezzata per i suoi caratteristici quartieri: il suggestivo quartiere arabo dell’Albayzin patrimonio dell’Unesco, il quartiere gitano del Sacromonte culla delle tradizionali cuevas e del famoso genere del flamenco e il quartiere ebraico del Realejo. Una città magica dove si fondono culture e religioni,... Continua a leggere

 

Trapani, Sicilia

Posta sull’estrema costa occidentale della Sicilia, con una configurazione a doppia falce che si protende nel mare quasi a dividere il Tirreno dal Mediterraneo, Trapani, l’antica Drepanon, nata dal mito quando Cerere, dea delle messi, alla disperata ricerca della figlia Proserpina rapita perse, proprio qui, la falce che recava in mano, fu fondata dagli Elimi nel XIII secolo a. C. e colonizzata prima dai Fenici e dopo dai Cartaginesi.In seguito alla battaglia navale delle Egadi del 242 a.C.vinta dai romani capitanati dal console Caio Lutazio con la quale ebbe fine la I Guerra Punica Trapaniperse la sua autonomia a favore di Erice e quando nel 395 d.C. l’Impero romano si divise in occidentale ed orientale si trovò sotto il dominio di Costantinopoli che non l’ebbe in minima considerazione. Sono anni difficili, anche per le numerose invasioni barbariche. La città rinasce con la dominazione degli Arabi, che a partire dall’827 iniziano l’occupazione della Sicilia. Gli Arabi chiamano Trapani

 

Il Parco nazionale di Zion è situato nel sud-ovest degli Stati Uniti,

Situato nel sud-ovest dello Utah, 43 miglia a ovest di St. George, Parco nazionale di Zion è il parco nazionale più antico e più visitato dello Utah, ospita una media di 2.5 milioni di visitatori all'anno. L'attrazione principale del parco è lo Zion Canyon, all'estremità sud, che mostra splendidi monoliti rocciosi e pareti del canyon erose tagliate dal fiume Virgin nel tempo.Alcune delle meraviglie naturali più conosciute di Sion sono il Great White Throne di 2,200 piedi, il suo punto di riferimento più famoso, la Corte dei Patriarchi, Angel's Landing e il Guardiano, che custodisce il suo ingresso sud. Tre dei percorsi più famosi del canyon, che offrono ai visitatori una vista mozzafiato su queste formazioni e altre, sono Emerald Pools, Weeping Rock e Riverside Walk (noto anche come "Gateway to the Narrows"). Ogni anno migliaia di persone si affollano a Sion per fare un'escursione sugli stretti del fiume Virgin, che sono così stretti in alcuni punti che... Continua a leggere

 

Bosa Sardegna

Bosa è un incantevole gioiello situato in provincia di Oristano, nel nord della Sardegna, a un'ora di macchina da Alghero. Questo piccolo borgo di pescatori, famoso per la produzione di Malvasia, si trova all'estuario del fiume Temo, l'unico navigabile in tutta la Sardegna.Ricca di storia, Bosa risulta abitata fin dall'epoca preistorica, come dimostrano i nuraghi disseminati nell'entroterra assieme alle caratteristiche "domus de janas". Successivamente furono i Fenici a insediarsi nel villaggio, trasformandolo in un attivo porto fluviale. Dal XI al XV secolo Bosa conobbe un periodo di prosperità e durante il dominio aragonese divenne una delle sette Città Regie della Sardegna. La cittadina è situata a ridosso del mare, gemma nascosta nel verde della vegetazione. Nonostante la sua vocazione turistica, il borgo rimane l'ideale per chi cerca una meta tranquilla, distante dalla calca delle spiagge affollate. Le sue coloratissime casette conservano

 

Alghero Sardegna

La storia di Alghero risale ai primi del XII quando la famiglia dei Doria decise di fortificare la città.Nel 1102 una potente famiglia genovese, i Doria, decise di fortificare lo scalo marittimo, per difenderlo dalle frequenti scorribande Saracene e Pisane. La scelta dei Doria per Alghero non fu una scelta casuale, infatti la città si trovava in una posizione strategica per quanto riguardava il commercio marittimo basato sulla esportazione di derrate alimentari ed altri lavorati, provenienti dalle zone interne della Sardegna. Nacque così un approdo di notevole importanza che, per le notevoli quantità di alghe che si depositavano in occasione delle mareggiate di maestrale e di libeccio prese il nome di ‘L’Algarium, derivazione della forma latina medioevale riscontrata nei documenti dei Doria (l’Alguer in Catalano e S’Alighera in sardo).Per la sua posizione geografica, Alghero sosteneva un ruolo molto ambito anche nei commerci che si svolgevano all’interno de Mar Mediterraneo, perciò i Genovesi... Continua a leggere

 

Paris Notre Dame.

La Cathédrale Notre-Dame de Paris è uno splendido esempio di architettura gotica. Fortemente voluta dal vescovo Maurice de Sully fu costruita tra il XII e il XIV secolo (1163-1345). Principale luogo di culto cattolico di Parigi è Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e uno dei monumenti più visitati al mondo. In base alla legge francese sulla separazione tra Stato e Chiesa, l’edificio è di proprietà dello Stato francese, ma il suo utilizzo è assegnato alla Chiesa cattolica. Nella piazza antistante la Cattedrale di Notre-Dame si trova il point zéro des routes de France (punto zero delle strade di Francia), dal quale vengono calcolate le distanze chilometriche da e per Parigi. La cattedrale è stata nella storia un luogo di importanti eventi. Già nel 1239, in attesa del completamento della Sainte-Chapelle, venne scelta da re Luigi IX il Santo come collocazione per la reliquia della Corona di spine.Al suo interno sono state celebrate molte cerimonie religiose legate ai re di Francia, incoronazioni,... Continua a leggere

 

Sorrento, Campania

La Penisola Sorrentina ha sempre costituito un polo di attrazione per le società umane dall'antichità ad oggi. Il nome della penisola è dato dal suo comune più importante ovvero sorrento il cui nome deriva dal greco Surreo e questo ci lascia intuire che fu una base delle rotte commerciali elleniche. Conquistata prima dai sanniti nel IV secolo e poi dai romani divenne una delle località di maggior rilievo turistico dell'impero romano quando l'intero Golfo di Napoli divenne luogo di riposo e ozio per i cittadini danarosi. Un esempio mirabile di villa marittima romana è ancora oggi visibile attraverso i resti della villa di Pollio Felice dove si racconta che la regina Giovanna amasse bagnarsi completamente nuda, cosa ritenuta scandalosa e che alimentò il gossip dell'epoca.La caduta dell'impero romano e le invasioni barbariche rappresentarono un periodo di caos anche per l'intera penisola che si vide passare di mano tra goti, longobardi e bizantini fino a diventare... Continua a leggere

 

Stromboli Eolie San Vincenzo

Il villaggio di San Vincenzo è un insediamento preistorico posto nella parte nord-orientale di Stromboli, in Sicilia. Il villaggio è stato scoperto nel 1980 e indagato poi dal 2009 rilevando frequentazioni del neolitico, dell'età del bronzo (cultura di Capo Graziano I e II) nonché in età romana e medievale. Il villaggio dell'età del bronzo era costituito da una serie di terrazzamenti mantenuti con pietrame. Sui vari terrazzi si ergevano le abitazioni a forma ovale o circolare di cui le maggiori superavano persino i 10 metri di diametro. I muri a secco erano formati da pietre laviche locali. Dai ritrovamenti si è scoperto che la ceramica era perlopiù proveniente dalle altre isole ma anche importata attraverso fitti scambi commerciali: Calabria, Sicilia ma anche ceramiche e parline vitree dall'Egeo del Tardo Elladico I-II (1650-1400 a.C.). Forse a causa di questo fiorente commercio venne depredata e nella metà del secondo millennio il villaggio abbandonato perché gli

 

Bronte (CT) veduta dell'Etna

Se dico Bronte cosa vi viene in mente? Pistacchio? Peccato, avreste potuto aggiungere: storia, arte e cultura. Sì, perché Bronte, soprannominata la città del pistacchio, ha molto da offrire oltre all’indiscutibile eccellenza gastronomica del suo oro verde. Più volte minacciata (e parzialmente danneggiata) dalle eruzioni della vicina Etna, Bronte è nata fra le pendici del vulcano e le falde dei monti Nebrodi dall’unione di 24 casali di contadini e pastori, riuniti da un decreto dell’Imperatore Carlo V d’Asburgo nell’anno 1535. Nonostante l’unificazione e le numerose conquiste subite da bizantini, arabi e normanni, i brontesi hanno conservato il loro carattere libertario e indipendente, poco incline alla sottomissione e al compromesso. A Bronte è infatti nato il filosofo Nicola Spedalieri, il primo a parlare di diritti dell’uomo in Italia. E proprio qui, durante il Risorgimento, si sono svolti numerosi episodi volti ad affermare i principi dell’autonomia e dell’indipendenza italiane:

 

Torre di Faro Sicilia

Sorge qui, all’incrocio fra i due mari, nell’estremità orientale della Sicilia, l’antico borgo di Torre Faro, il piccolo villaggio marinaro che dal 17 al 18 agosto sarà la location del Capo Peloro Fest, kermesse di musica, arte, artigianato, fotografia e ambiente che da tre anni a questa parte, grazie all’impegno della Pro Loco Capo Peloro, si pone l’obiettivo di raccontare e preservare l’identità di un luogo in cui convivono mito e folclore, beni architettonici e spiagge da sogno, bellezze paesaggistiche uniche al mondo e tradizioni secolari. La storia moderna del borgo ha origine nel 1700, quando, al termine delle incursioni saracene e piratesche, alcuni abitanti di Casale di Faro (l’attuale Faro Superiore) si stabiliscono a Capo Peloro per potersi dedicare a tempo pieno alla pesca. Negli anni il paese si ingrandisce sempre più e nel 1747 viene costruita la chiesa della Sacra Lettera, grazie anche al contributo dei pescatori e degli abitanti, che versano una piccola quota dei loro

 

Lipari, il panorama da Quattrocchi.

La magia del posto deve essere raccontata dalle immagini, le parole rischiano di essere, anzi di sicuro lo sono, inadeguate a descrivere quello che la natura ha creato.

 

Venezia

Le origini di Venezia sono ancora un capitolo oscuro della storia del Medioevo, su cui poco ci dicono le fonti di cui disponiamo, spesso tra l’altro mescolando in modo inestricabile realtà e leggenda. L’unica cosa veramente certa è che Venezia nacque bizantina e tale si mantenne per alcuni secoli. I Veneziani (o “Venetici” come li chiamavano i Bizantini) elaborarono già nel X secolo una leggenda, di cui si ha notizia nell’opera di Costantino VII Porfirogenito (l’imperatore erudito sul trono di Bisanzio dal 913 al 959), secondo cui la loro città sarebbe stata fondata in “un luogo deserto, disabitato e paludoso” al tempo dell’invasione di Attila, quando cioè il re unno devastò la terraferma veneta distruggendo Aquileia e altri centri minori. Il racconto era destinato a nobilitare l’origine della città lagunare facendola derivare da un avvenimento drammatico che colpiva fortemente l’immaginario collettivo. Ma la realtà era più modesta: i Veneziani non si insediarono in territori deserti... Continua a leggere

 

Trapani, Sicilia

La forma allungata a falce di Trapani, mentre si curva elegantemente nel mare, ispirò i primi coloni: gli Elimi, di estrazione fenicia, chiamarono la città Drepanon, che tradotto significa "falce". La leggenda narra che Demetra, dea dei raccolti e dell'abbondanza, mentre cercava la sua perduta e amata figlia lasciò cadere la falce in un momento di disperazione, e cadendo a terra e sbarcando in riva al mare, Trapani crebbe al suo posto, conservando la la falce della dea. Miti a parte, Trapani è il porto perfetto, e villaggio di pescatori, essendo adagiato su una bassa penisola che si estende ad arco nel mare, le abitazioni della città si fondono in pianure di saline, preziose per l'economia della regione. Al di là, la solitaria pianura punteggiata di mulini a vento di epoca medievale, si estende il mare aperto che si protende fino all'orizzonte, punteggiato solo dalla bellissima vetta del monte Erice e dalle Isole Egadi. Trapani, oltre all'antico commercio

 

Tricolore su Roma

Roma e i suoi numerosi secoli di storia partono ufficialmente nel 753 a.C. sulle pendici del colle Palatino, in un momento in cui gli Etruschi e i coloni greci occupano aree vicine. La tradizione dà a Romolo la paternità del villaggio, tracciato nel perimetro con un aratro. Nel 509 a.C., fino al 27 a.C. governano le supreme autorità repubblicane che, elette anno dopo anno dai cittadini, fondano le basi del diritto civile. Roma, da villaggio, diventa in pochi secoli capitale di un impero e, con le guerre puniche, la dominatrice incontrastata del mar Mediterraneo. L’espansione territoriale e della popolazione necessitano una ridefinizione della "res publica", ovvero dello stato. Le soluzioni suggerite dai diversi uomini influenti che si succedono arrivano, dopo l’assassinio di Cesare (44 a.C.) e il contrasto tra Marco Antonio alleato con Cleopatra da una parte e Ottaviano, nipote di Cesare, dall’altra, a un nuovo regime istituzionale: il principato. Il "princeps"... Continua a leggere

 

Le strette strade medievali di Ostuni, La Città Bianca, Puglia

La bellezza di questo angolo del Mediterraneo e l'ospitalità della gente non potranno mai essere racchiuse in queste pagine, auguriamo a tutti i visitatori e gli ospiti di questa terra un soggiorno consono alla bellezza del posto con l'impegno di questa amministrazione a preservare nel tempo i tesori naturali e culturali della città bianca e del suo territorio. Il Comune di Ostuni (circa 33.000 abitanti) sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale. La sua città vecchia, detta La Terra, è inconfondibile l’accecante monocroma colorazione del suo abitato, rigorosamente di bianco. Le case tinteggiate di calce e la peculiare topografia hanno fatto meritare epiteti fiabeschi, come Città Bianca, Regina degli Ulivi, Città Presepe, II nucleo antico - probabile supporto dell'acropoli messapica - è infatti arrampicato sui fianchi scoscesi di un colle e presenta una pianta ellissoidale, chiaramente espressa dalla cinta muraria rafforzata dai torrioni aragonesi. Ne rimangono... Continua a leggere

 

Genova, Via Assarotti

Sembra un controsenso, ma la costruzione di via Assarotti è antecedente a quella delle due piazze poste alla sua estremità: piazza Corvetto e Piazza Manin.

 

Cassano delle Murge

Cassano delle Murge è una cittadina collinare di circa 14.000 abitanti, situata nella provincia di Bari, il cui territorio comprende il capoluogo comunale e i piccoli nuclei di Borgo Parco la Vecchia e Lagogemolo, oltre agli insediamenti residenziali di Borgo Circito, Borgo Fra Diavolo, Borgo dei Pini Mercadante e Borgo Incoronata. La presenza dei boschi e della foresta di Mercadante, lo rendono ancora oggi una “stazione climatica” famosa per la sua aria salubre. Le origini medievali di Cassano delle Murge sono ancora visibili nelle “case-torri” presenti nel centro abitato. Edificate a partire dal XII secolo, come le torri alle quali erano ispirate, ebbero scarso valore abitativo. Oggi resta la casa-torre di via San Giovanni, che racconta l’architettura e la storia del periodo in cui venne costruita. Nel centro della cittadina si possono ammirare la chiesetta di Santa Maria dei Martiri, oggi sconsacrata; la Cripta del Crocifisso, il campanile della chiesa Matrice, in stile romanico.... Continua a leggere

 

Perugia

Aveva ragione Henry James. Il primo impegno che il viaggiatore deve tenere a Perugia è quello di “non avere fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno”. Perché Perugia deve essere “assaporata” lentamente, così come deve essere visitata in slow motion. E lei, che si erge su una collina, riuscirà ad affascinare e accompagnare in un mondo di cultura, sapori e tradizione turisti, viaggiatori e cittadini.Non a caso la città capoluogo dell’Umbria richiama ogni anno decine di giovani che decidono di frequentare l’università. Proprio qui, nella regione polmone d’Italia che, ricca di natura e storia e quindi pronta a fare il grande salto, sembra tuttavia patire i limiti infrastrutturali dell’intera regione. Dalle strade alle ferrovie, passando per i collegamenti aerei.L’Umbria, nonostante risieda nel centro del bel paese, è tuttavia collegata con il resto d’Italia, e quindi con il mondo, da vie di comunicazione quasi... Continua a leggere

 

Roma, Vaticano, Musei Vaticani, Sala Grande Biblioteca, Salone Sistino

La Biblioteca Vaticana possiede una delle raccolte di testi manoscritti e libri rari più vaste ed importanti al mondo. Oltre a questo, al suo interno si trova anche un'importante collezione di carattere storico, artistico ed archeologico che fa parte dei Musei Vaticani. L'area museale della biblioteca è divisa in ben 13 sezioni. • Museo Profano: vi si conservano le antichità etrusche e romane. • Galleria Clementina: vi sono esposti alcuni bozzetti artistici del XVII secolo. • Sala Alessandrina, Sale Paoline, Salone Sistino e Sale Sistine: in questi locali, tutti finemente affrescati da maestri pittori del '500 e del '600, sono raccolti alcuni doni ricevuti dai pontefici nel corso dei secoli. • Galleria di Urbano VIII: in origine vi venivano conservate alcune importanti collezioni librarie del Medioevo, ma oggi vi sono esposti mappamondi, planisferi ed altri strumenti di misurazione legati alla cosmologia e alla cosmografia. • Museo Sacro: allestito per ospitare oggetti... Continua a leggere

 

Alberobello

La nascita dei primi trulli risale all’epoca preistorica. Già in questo periodo, infatti, erano presenti nella Valle d’Itria degli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti. Tuttavia i trulli più antichi che troviamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo: fu in quel periodo che ciò che appariva, ormai, come una terra disabitata venne assegnata al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, principe di Taranto e poi re di Napoli dal 1309 al 1343. L’appezzamento di terra costituiva il premio del nobile rampollo angioino per i servigi resi durante le Crociate. La zona venne quindi popolata di nuovo, spostando interi insediamenti dai feudi vicini come quello di Noci. Secondo alcune ricerche, tuttavia, già verso l’anno Mille sorsero degli insediamenti rurali da entrambe le parti del fiume che adesso scorre sotterraneo. Le abitazioni a poco a poco si accorparono fino a formare dei veri e propri villaggi, in seguito

 

Narni Umbria

Narni è un piccolo borgo medievale in provincia di Terni davvero molto caratteristico. Secondo dei recenti studi non ufficiali realizzati negli anni ’90 dall’Istituto Geografico Militare di Firenze (IGM) venn individuato Narni come centro geografico d’Italia, dove venne posto il cippo a ridosso del Ponte Cadorna, nell’antico bosco, attraversato dall’acquedotto romano della Formina, che ha portato l’acqua alla città di Narni fino al 1924.Famosa soprattutto per la caratteristica Corsa dell’Anello che avviene a maggio, evento nel quale la città “ritorna” indietro negli anni del Medioevo con figuranti in costume e cavalieri a cavallo che devono centrare un anello.Il piccolo borgo di Narni è colmo di storia e di arte e mostra ancora oggi le stratificazioni che, dai tempi più remoti, si sono sovrapposte fino ai nostri giorni. La zona intorno a Narni era già abitata nel Paleolitico, come attestano i ritrovamenti in alcune delle grotte di cui è composto il territorio. Mentre intorno al 300 a.C.... Continua a leggere

 

Cervo - Tramonto invernale

Storia del borgo ligure di Cervo Cervo mantiene ancora la stessa atmosfera che si respirava al tempo in cui i suoi primi abitanti crearono questo insediamento. Non si hanno notizie certe sulle sue origini, ma pare che l’inizio della sua storia risalga addirittura alla preistoria. I suoi primi abitanti furono gli Ingauni, una antica popolazione locale. Venne poi conquistata dai Romani e sembra che sia stato in questo periodo che il paesetto ha preso il suo nome; Cervo sarebbe infatti la storpiatura della parola romana “servo”, cioè colui che offre servizi. Successivamente, esso divenne indipendente sotto la protezione della Repubblica di Genova. Per un breve periodo, fu un feudo della Repubblica di Malta. Come molti altri paesi costieri, il borgo ligure di Cervo dovette subire molte aggressioni e razzie da parte dei pirati saraceni nel XVI e XVII secolo. Essi erano infatti attratti dal corallo, la cui pesca era l’attività principale dei pescatori di Cervo.

 

Finale Ligure - Finalborgo, borgo medievale (Porta Testa)

Finalborgo, uno dei “borghi più Belli d’Italia”, è un gioiello a pochi passi dal mare che incanta grazie all’atmosfera d’altri tempi. Il nome deriva da Burgum Finarii, terra di confine ai tempi dei Romani. Questo borgo è chiuso tra mura medievali ancora ben conservate, intervallate da torri semicircolari e interrotte solo in corrispondenza delle porte, la bellezza di questo borgo vi stupirà! Poco distante troviamo Castel San Giovanni, antica fortificazione militare costruita dagli spagnoli nel 1600, dalle cui terrazze godremo di un bellissimo panorama su Finalborgo e Finale Ligure. Proseguendo la passeggiata verso Castel Govone, si trova la famosissima Torre del Diamante, a forma di carena di nave e coperta da uno splendido bugnato, le cui pietre sfaccettate sono a forma di diamante.

 

Riomaggiore

Situato sulla Riviera italiana, Riomaggiore, Italia è un incantevole villaggio arroccato su una collina terrazzata in alto sopra la costa ligure. Conosciuta per le sue colorate case in pietra che sembrano accatastate l'una sull'altra e il suo porto pieno di tradizionali barche da pesca, Riomaggiore fa parte della serie di cinque villaggi che compongono le Cinque Terre , patrimonio dell'UNESCO. È anche una delle mete di viaggio più ambite di tutta Italia. Il villaggio è stato originariamente fondato nell'VIII secolo da profughi greci desiderosi di sfruttare il suolo naturalmente ricco e l'abbondante vita marina che lo circonda. La Riomaggiore che vediamo oggi, invece, risale in realtà al XIII secolo. Si trova in una valle tra due ripide colline ed è stato chiamato per il torrente, Rivus Major, che scorre sotto di esso. Un tempo sotto il dominio della Repubblica di Genova , Riomaggiore faceva molto affidamento sulla produzione di vino e olio d'oliva dai... Continua a leggere

 

Val Trebbia Bobbio

Bovium, ovvero Bobbio, prende il suo nome dal torrente che scende dal Monte Penice conosciuto anche come "saltus Boielis". Nel 14 a.C. i Romani si insediarono lungo la sponda destra del fiume Trebbia, che era abitata sin dal Neolitico, conquistando Bobbio. Verso la metà del VI secolo il presidio romano di Bovium venne assegnato al duca Sundrarit, che prese in concessione anche le saline. Un momento cardine della storia del borgo è segnato da un anno, il 614: in tale data arrivò dall'Irlanda il monaco eremita Colombano che ricevette in donazione la città che controllava la via del sale. Proprio qui Colombano fondò un monastero benedettino restaurando la chiesetta di San Pietro. È nel 643 che proprio attorno al convento cominciano a sorgere anche le prime abitazioni civili. A seguito della conquista di Pavia, avvenuta nel 774 da parte di Carlo re dei Franchi, il monastero mantiene un ruolo fondamentale in quanto Bobbio apre la strada ai Franchi verso la Liguria. Il borgo... Continua a leggere

 

Il Ponte Del Diavolo Di Tolentino

Il ponte del diavolo di Tolentino è chiamato così in ricordo della leggenda secondo cui l'architetto Benevegna, in difficoltà durante la costruzione del ponte ( che veniva distrutto nottetempo dall'impetuosità del fiume Chienti ), stipulò un patto con il diavolo, il quale assicurò la realizzazione del ponte in una sola notte in cambio dell'anima del primo essere vivente che lo avesse attraversato. L'architetto, pentitosi del suo patto col diavolo, si rivolse disperato a San Nicola. Il santo escogitò uno stratagemma: a costruzione ultimata benedisse il ponte; poi, attese che si avvicinasse un cane e fece rotolare una forma di formaggio dall'altra parte del ponte, costringendo l'animale ad attraversarlo. Il diavolo, accecato d'ira, tentò invano di distruggere il ponte con una cornata, che sarebbe ancora visibile.

 

I colori di Albenga (Savona)

E’ una cittadina turistica e agricola, celebre per la sua storia antica risalente all’epoca romana e per dare alla tavola tre dei migliori prodotti liguri: l’asparago violetto di Albenga, presidio slow food, il carciofo di Albenga e il pomodoro cuore di bue. Passeggiando tra le vie del centro storico s’intravedono ancora le cinta murarie, se ci si addentra si riscoprono le vie principali che ne tracciavano la pianta e vestigia storiche come il battistero di epoca paleocristiana. Ma soprattutto, arrivando dal mare o dalla via Aurelia si riconoscono da lontano le torri medievali, che svettano contro il cielo. In una di queste il Museo civico di Albenga. Albenga appare come una penisola: l’estuario del fiume Centa la proietta verso il mare e ne fa un trampolino. Nelle giornate ventose la baia che si apre sull’isola della Gallinara è ideale per chi ama surfare. Al largo di questa fu trovata una nave oneraria romana e i vasi rinvenuti sono conservati nel Museo Navale Romano. Accanto alla... Continua a leggere

 

Castello d'Albertis Genova

In Corso Dogali, subito dopo la fine di corso Firenze, presso la stazione a Monte dell’ascensore di Montegalletto sorge il Castello D’Albertis che domina la città di Genova affacciandosi sul porto dalla collina. Ideato dal Capitano Enrico Alberto D’Albertis spirito avventuroso ed eclettico, viaggiatore, scrittore, archeologo, dilettante fotografo, con il gusto del collage architettonico e del revival neogotico, è stato eretto su resti di fortificazioni cinquecentesche e tardomedievali intorno al 1890. Castello D’Albertis non è solo un percorso nella casa del Capitano D’Albertis, ma è un vero e proprio racconto di viaggio della sua avventurosa vita. Viaggiando per mare e per terra tra ‘800 e ‘900, il Capitano ha racchiuso nella sua dimora il suo mondo in una cornice romantica a cavallo tra “camere delle meraviglie” e trofei coloniali. Il suo castello testimonia il fascino che i mondi lontani da lui visitati hanno esercitato sul suo spirito, impregnato di “genovesità” e amore per... Continua a leggere

 

Borghi di Sicilia Caccamo

Caccamo, in provincia di Palermo, è uno dei meravigliosi borghi medievali che la Sicilia custodisce. Non appena si arriva all’ingresso di questo piccolo angolo di paradiso si resta subito affascinati dal suo Castello normanno, uno dei più grandi e ben conservati dell’Italia. Il Castello di Caccamo domina il paese dalla sua imponente posizione e ai suoi piedi si trovano il fiume San Leonardo e la diga Rosamarina.

 

Loro Ciuffenna

Loro Ciuffenna è uno di quei luoghi poco conosciuti, ma che ha davvero tanto da offrire ai visitatori. Si tratta di un antico borgo che custodisce il più antico mulino ad acqua medievale della Toscana: un vero gioiello in pietra perfetto da visitare in ogni stagione dell’anno. Natura, tradizioni, buona cucina e tanto relax: Loro Ciuffenna è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è la destinazione perfetta per un weekend alla scoperta della Toscana più autentica. Loro Ciuffenna si trova in provincia di Arezzo, ma è equidistante anche con Firenze e poco lontano da Città di Castello. La sua posizione strategica tra Toscana e Umbria lo rende facilmente accessibile da diverse parti d’Italia, ma soprattutto gli ha regalato diversi periodi di grande splendore in passato.

 

Scanno (AQ)

Un borgo di meno di 2000 anime dove le vie si intersecano, i balconi sono sempre fioriti e le nonne portano ancora le tipiche gonne pesanti di stoffa: si tratta di Scanno, una delle località più importanti della montagna dell’Abruzzo, inserita nella seconda riserva naturale più antica d’Italia. Questa località, completamente immersa nel verde, è l’ideale da vivere per tutta la famiglia, anche per i bambini.Tra stradine e monumenti storici Una volta arrivati in paese non lasciatevi impressionare dalle stradine in salita. A Scanno, infatti, è tutto un saliscendi in cui perdersi tra case in pietra, bellissime da vedere con i loro balconcini in ferro battuto e i fiori, ammucchiati in vasi di terracotta, anche sulle scale che portano agli ingressi delle abitazioni.

 

Via Roma Cuneo

La prima attestazione in cui compare Cuneo è un documento datato 23 giugno 1198: “…..consules et rectores de Picio Cuney …….”. Il toponimo sta ad indicare la caratteristica forma a cuneo creata dalla confluenza del torrente Gesso e del fiume Stura. Il nucleo più antico della città sorge sulla punta ed è caratterizzato da un impianto a scacchiera lungo una via mediana (via Roma) di epoca medievale. Benché rappresentasse una zona strategicamente importante per la sua posizione dominante sulla confluenza di due fiumi, il luogo su cui sorge la città ospitò un insediamento stabile solo in epoca relativamente recente.

 

Cortona

Può sembrare piccola, ma Cortona non è mai stata oscura. Fiorente città etrusca e colonia romana, questa piccola città nel sud della Toscana è stata dotata di meravigliosi monumenti e architetture durante il Medioevo e il Rinascimento. Situato a soli 45 minuti da Arezzo e vicino al confine con l'Umbria, ha sempre avuto un posto importante nel crocevia della Toscana meridionale. Ma è stato uno scrittore americano a porre saldamente Cortona nella moderna mappa del turismo; questa è la città che Frances Mayes ha immortalato in Under the Tuscan Sun e nei libri successivi. Molti turisti si affollano qui per percorrere quella strada romana verso Bramasole, crogiolarsi al Piazza s, e passeggiare per le strade che Mayes così seducente descritto. Stratificata su una collina sopra la Valdichiana (Val di Chiana), Cortona gode di una vista sulla vallata fino al Lago Trasimeno e sorveglia le colline di uliveti e tenute vinicole che si aprono sotto. L'ambientazione è la quintessenza

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