Renzo

comunicatore e wine lover, amante della cultura e dell'arte
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La Via dei Norcini alla Società Agricola Palù di Mosnigo

Il termine norcino indica colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni, ma può riferirsi anche al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale. In alcune zone è ancora viva la tradizione, autorizzata dalle autorità sanitarie, di chiamare il norcino perché macelli il maiale tra le mura domestiche. Il costume, presso le case e fattorie di contadini, di allevare comunque almeno un maiale, anche se questa attività zootecnica non faceva parte delle attività agricole della famiglia, molto diffusa in passato, fece sì che il norcino fosse un ambulante che veniva "ingaggiato" nel periodo in cui tradizionalmente si uccideva il maiale, cioè tra il giorno di sant'Andrea (30 novembre) e quello di sant'Antonio Abate (17 gennaio). La scelta dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa di realizzare la tappa 2021 del Percorso Internazionale La via... Continua a leggere

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UN TERMINE DI MODA: SOSTENIBILITÀ

Da un po’ di tempo questo termine infiora tutti i discorsi politici e non e ciò succederà ancora più di frequente dopo il G20-Agricoltura, di Firenze, dedicato appunto a questo tema. Ricordando che Borghi d’Europa aveva dedicato, all’interno di ESOF- Euroscience Open Forum, manifestazione di grande prestigio svoltasi a Trieste il Settembre dello scorso anno, un convegno ed anche una pubblicazione sull’argomento, abbiamo pensato di chiedere un approfondimento su questo concetto al responsabile appunto di questa pubblicazione monografica dal titolo significativo di “Eurosostenibilità”, dott. Gianluigi Pagano. “Il termine è effettivamente usato in maniera assai approssimativa, ci ha risposto. Il significato esatto sarebbe: ”che può essere mantenuto, sopportato” (De Mauro – Grande Dizionario Italiano dell’Uso) e si riferisce a condizioni di sfruttamento della Natura che non ne turbino gli equilibri. La Natura è infatti come un vecchia madre suscettibile, che è disposta a dare qualsiasi... Continua a leggere

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Pasticceria Loison: dove l’innovazione incontra la tradizione

A Costabissara, in provincia di Vicenza esiste un luogo, o meglio un’azienda, che riesce a conciliare due concetti apparentemente opposti: l’innovazione e la tradizione. Infatti il titolare, sig. Dario Loison ha radici culturali e professionali certamente ben affondate nella tradizione, rappresentando la terza generazione della sua famiglia di vocazione pasticcera; tuttavia il suo carattere estroverso e creativo lo ha portato a ricercare un cambiamento continuo, pur rispettando sempre i canoni fondamentali della tradizione. Alla sua opera si affianca poi quella della moglie, signora Sonia, che, con quel gusto che solo le donne sanno offrire, si occupa soprattutto del design, come una creatrice d’alta moda che inventa l’abbigliamento adatto per ogni…dolce mannequin! E’ così che, di anno in anno nascono sempre nuove meraviglie; ad esempio nel 2021 Dario, affiancato dal figlio Edoardo, ha presentato al Cibus "Panettone Pistacchio Matcha", con Pistacchio di Bronte Dop (Presidio... Continua a leggere

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Verso l'Europa delle scienze e della cultura : il Forno Benetti a Costabissara

Arriviamo davanti a Benetti Pane a Costabissara, dopo aver raccolto giudizi ed opinioni a dir poco entusiastici. Fuori, incontriamo un mezzo del Molino Quaglia, in consegna. “ Ohibò- pensiamo noi-, qui si frequentano fornitori d'eccellenza. Poi incontriamo la storia. Francesca ci racconta di Ottorino, che nel 1953, a guerra appena finita, dopo aver imparato l'arte del fornaio da Loison, decide di aprire l'attività al Pilastro. Con l'aiuto della moglie Antonietta,Ottorino manda avanti anche il negozio del 'casoin', alimentari e non solo. Nonno Benetti si industria per portare il pane fino ad Ignago e Torreselle. Vi è poi la tradizione, quando il frumento è alto e biondo, di portare la farina al Forno Beneti, ove, aggiungendo per ogni chilo di farina 5 centesimi di lire di 'cotta', ricevono in cambio un chilo di pane. Anche nella settimana santa, Ottorino e suo figlio Dino aprono il forno ai... Continua a leggere

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Verso L'Europa delle scienze e della cultura a Milano : IL COLLIO, ESEMPIO DI SOSTENIBILITA’ AMB

Il Collio rappresenta una piccola, ma preziosa isola pedoclimatica, posta al confine tra Italia e Slovenia, particolarmente vocata per l’agricoltura ed in particolare per la viticoltura, grazie non solo al caratteristico suolo, costituito da marne ed arenarie di origine eocenica, ideale per la viticoltura, ed anche grazie al il clima, mite e temperato, dovuto allo schermo dai venti freddi del Nord , costituito dalla Prealpi Giulie; inoltre la zona presenta una discreta escursione termica tra giorno e notte, tutte condizioni ideali per ottenere ottime qualità della produzione agricola. Ma questo prezioso patrimonio naturale va valorizzato e difeso con una pratica sostenibile anche da parte dell’uomo. Per questo è particolarmente apprezzabile la politica attuata da Aziende come la “ALESSIO KOMJANC & figli”, che mostra un’attenta cura dell’ambiente, ad esempio mantenendo inerbiti i vigneti, migliorando così la struttura del suolo e rallentandone l’erosione, ma anche conservando,

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La Macelleria Deganello a Malo nella rete di Borghi d'Europa

LA MACELLERIA DA RENATO DI DEGANELLO RENATO E DENIS PROPONE CARNI DI PRIMA QUALITA' DAL 1985 , a Malo e Schio . Facciamo il mestiere di macellai cercando di migliorarci nella nostra arte e di arrivare al taglio e alla cottura perfetta per ogni pezzo di ciccia. E’ il nostro modo di rispettare l’animale: usare tutto al meglio.Nella nostra bottega, dove è sacra l’ospitalità, potete comprare manzo, maiale , pollame e agnello. Nella vostra cucina di casa, dove si mangia tutti assieme in convivio, avrete la possibilità di apprezzare, spero, tutto il nostro lavoro nella ricerca della qualità , la nostra

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Il Salumificio Spader nel progetto internazionale Eurosostenibilità

L'Unione Europea dichiarò il 2018 Anno europeo del Patrimonio Culturale, chiamando gli Stati Membri a realizzare attività ed iniziative volte a valorizzare il patrimonio e a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini. Borghi d'Europa partecipò all'Anno Europeo del Patrimonio Culturale sviluppando una iniziativa di informazione che individuava ben 40 borghi e 40 beni culturali poco conosciuti. Il viaggio si concluse con un dossier di oltre 2000 servizi informativi multimediali. Nell'aprile del 2019, Borghi d'Europa presentava a Milano, nella sede del Parlamento Europeo, la naturale prosecuzione del progetto : la creazione di dieci Percorsi Internazionali sui temi 'unificanti' del dossier. A distanza di circa un anno e mezzo dalla sua conclusione, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo ha ritenuto necessario valutare quale sia stato l'effetto di questa iniziativa, stipulando un accordo di

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