Discussione

Come raccontare

Come raccontare

Da qualche parte, mentre preparavo un esame all'Università (mi pare fosse Letteratura Italiana o Semiotica, non ricordo bene) lessi che qualcuno disse che la specie umana è nata per raccontare storie ed io non posso che essere d'accordo con quest'affermazione, tant'è che certe storie vorrei raccontarle con le immagini, con la fotografia per esattezza. Ecco perché ho deciso di proporre una foto fatta da me del complesso nuragico "La Prisgiona" sito nel comune in cui vivo, Arzachena.

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Caspita Elena, sei una sorpresa continua, sei brava anche con la fotografia! Complimenti! Io sono negato... Ho letto ora sul tuo profilo che sei appassionata di fotografia. Ti ho aggiunto alla mia 101 così quando pubblichi qualcosa lo vedo subito.

 

Buonasera Elena, se hai storie da raccontare questo è il posto giusto. 101 è nato proprio per questo motivo. Stiamo lavorando sodo per renderlo sempre più accogliente e a misura d’uomo e di donna :) Il luogo che hai fotografato è molto caratteristico e ricco di storia, come tutta la Sardegna. Hai qualche particolare in più da raccontare sul complesso nuragico che hai visitato?

 

In realtà si, ma essendo un nuraghe la sua storia è piuttosto lunga. Si tratta di un complesso unico per la zona, situato nel comune di Arzachena nella valle di Capichera. Risalente al II millennio a. C è ciò che rimane di un villaggio costituito da un nuraghe e 90-100 capanne distribuito su cinque ettari. Il nuraghe, di tipo complesso a thòlos, tipologia piuttosto rara in Gallura, controlla un'area di diversi chilometri quadrati; il suo ruolo prominente è confermato dalla dimensione, dalla complessità della sua stessa struttura architettonica. L'edificio ha una torre centrale (mastio) e due torri laterali che formano un bastione. L'ingresso del mastio è contraddistinto da una massiccia architrave di 3,20 m di lunghezza. La camera centrale possiede una falsa cupola alta più di 8 metri, ed è dotata di tre nicchie. Il bastione è ulteriormente protetto da una muraglia che delimita un ampio cortile. All'interno del cortile è presente un pozzo di oltre 7 metri di profondità e ancora oggi funzionante. Nella fondo del pozzo sono stati rinvenuti numerosi reperti ceramici. Tra questi ci sono molte tipologie askoidi, abbellite con elaborate decorazioni e recanti tracce di riparazioni, indizi che danno prova del loro valore. Gli askoi non erano destinati a contenere semplicemente i liquidi, ma sono chiaramente destinati ad altri usi. La "capanna delle riunioni" è un edificio a pianta circolare che si trova, forse non casualmente, a breve distanza dal pozzo. La panchina interna a forma di anello poteva ospitare 12 persone. L'importanza del luogo è ulteriormente confermata dalla scoperta di un vaso di forma e decorazione piuttosto inconsueta. Il vaso era probabilmente utilizzato per contenere una bevanda, forse un decotto o un distillato, il cui consumo era forse limitato ad un piccolo numero di persone, probabilmente le 12 persone che partecipavano alle riunioni.

 

Molto interessante e descritto così fai venire voglia di visitarlo. Magari la prossima estate. Ho imparato una nuova parola: thòlos, che in greco significa costruita in pietra con forma circolare a cupola. Il grande Piero Angela ti fa un baffo :) Grazie.

 

La storia della Sardegna è piuttosto particolare. Abbiamo avuto un popolo di grandi navigatori, gli Shardana, talmente forte da essere assoldato come guardia personale dei faraoni in Egitto. Abbiamo avuto la civiltà nuragica, ad oggi ancora piuttosto misteriosa e la nostra terra è stata attraversata da diversi popoli. Anche i greci sono stati qui, sebbene la loro permanenza sia stata inferiore e non rilevante come nella Magna Grecia e persino i Vandali molti secoli dopo, sebbene per soli 100 anni e poi siano stati dimenticati. Qualcuno dice che per la Sardegna siano passate anche le fate, insomma, tra storia e leggende, non abbiamo niente da invidiare a nessuno.

 

Hai fatto una descrizione veramente molto dettagliata, mentre leggevo mi sembrava di essere lì. Caspita, grazie! Non mi sarei mai immaginato che in Sardegna ci fossero stati anche i Vandali. Quella della Sardegna è una storia tanto antica quanto interessante, a quanto pare. Mi è piaciuto un sacco leggerla! 🙂

 

Ci sono libri sulla storia della Sardegna che io non ho letto completamente lo ammetto, ma ho avuto buoni insegnanti e qualcosa la ricordo ancora.

 

Caspita, "qualcosa" è molto riduttivo. Io non saprei spiegare così nel dettaglio nemmeno la strada verso casa mia 😆!

 

Riassumiamo così ho buona memoria e prima di andare a visitare La Prisgiona mi sono documentata un po'.

 

Documentarsi riguardo ad una meta che si sta per visitare è una buona abitudine. Mi colpisce la tua curiosità.

 

Credo che una buona dose di curiosità ci debba accompagnare sempre, in qualsiasi cosa si decida di fare.

 

Hai ragione, sono d'accordo. Tra le varie cose che uno dovrebbe sempre avere in tasca quando esce di casa, o a maggior ragione quando viaggia per il mondo, ci dovrebbe essere la curiosità.