Discussione

Bill Evans, Scott LaFaro e Paul Motian - Waltz For Debby

Correva l’anno 1959, quando Bill, il contrabbassista Scott LaFaro e il batterista Paul Motian diedero vita ad uno dei più incredibili trio della storia del Jazz. Per quanto il mio giudizio sia di parte, il migliore di sempre. Assieme incisero cinque dischi in soli due anni. Questo sodalizio s’interruppe dieci giorni dopo il 25 giugno 1961, quando i tre registrarono al leggendario 'Village Vanguard' di New York, le canzoni che furono raccolte in due magnifici album: 'Waltz for Debby' e 'Sunday at the Village Vanguard'. Il 3 luglio, LaFaro suonò il suo ultimo concerto a Newport, con il leggendario sassofonista Stan Getz. Due giorni dopo visitò la madre a Ginevra, la quale tentò innumerevoli volte di convincerlo a non partire così presto. Ciò malgrado Scott rifiutò, perché voleva tornare in fretta a New York. Nelle prime ore del 6 luglio, Scott LaFaro e l’amico Frank Ottley, morirono uscendo fuori di strada con la loro auto, che si schiantò contro un albero e prese fuoco. Bill Evans, naturalmente, rimase talmente scosso per la perdita del suo grande amico, che non suonò in pubblico per quasi un anno.

Commenta
 

Questo è un genere di articolo che adoro leggere, molto completo! Grazie Daniele, ho ascoltato tutto il video e ho letto la storia. Ho apprezzato tantissimo scoprire le informazioni che hai scritto e che non conoscevo. Il bello di 101 credo che sia proprio questo: chi conosce bene una cosa e ama parlarne può farlo e chi è curioso di scoprire cose nuove le può trovare ed eventualmente approfondire! È stata una goduria, immergersi nella lettura della storia e ascoltare la musica da un buon impianto audio, nella tranquillità di casa... P.s. ti ho aggiunto alla mia 101!

 

Grazie ai tuoi articoli finalmente imparerò qualcosa di musica. Grazie infinite, aspetto con ansia il prossimo.

 

La penso come Elena: anche io sono ansioso di leggere il tuo prossimo articolo! La prossima volta mi organizzo meglio, con una tazza di caffè caldo. Sai che bella atmosfera tra una storia, una sottofondo musicale e un buon caffè!

 

Grazie Elena e Grazie Mattia. Non sono un esperto musicologo (Mattia penso sia più bravo e ti possa insegnare meglio), ma qualche storiella ve la racconto volentieri. Questa sera non posso, poiché quelle leggere e infinitesime goccioline d’acqua sospese nell’aria, che tanto allietano i nostri pensieri e l’immaginazione, quando però si sta di fronte al camino, al caldo, hanno sortito l’effetto contrario… Là, al di fuori… Provocando dolori alla testa per niente piacevoli. Domani continuo un po’ la storia di Bill. Penso vi farà piacere leggerla. Quindi Mattia, prepara il tuo caffè caldo… Passate una buona serata. A presto!

 

Grazie mille a te Daniele! Domani sera mi organizzerò con il tazzone di caffè, frittatona di cipolla e... ah no, quello era Fantozzi!! 😆 Io conosco molto meno di te in fatto di musica, anche se è il mio mestiere non ho molto da raccontare, soprattutto per quanto riguarda il Jazz. La mia esperienza è più che altro legata all'intrattenimento, musicale. Quindi più che di arte e di artisti, posso parlare di pubblico. Ora che ci penso potrebbe essere un argomento interessante, il pubblico...