Come sappiamo le persone permalose di solito si offendono con troppa facilità, si risentono anche per futili questioni di poco conto, per osservazioni e commenti innocenti frutto spesso di veri fraintendimenti. Ogni discorso viene preso come attacco personale. Di solito i permalosi sono persone troppo insicure, troppo sensibili che finiscono per provare rancore in ogni contesto. Sono ombrosi, suscettibili, irritabili. Dietro ogni frase percepiscono una intenzione malvagia. Sono sensibili alle critiche, alle opinioni che considerano torti alla propria persona. Di solito provano rabbia, tristezza. Alcuni addirittura cadono in depressione. La loro autostima è bassa. Sono scontrosi, duri, chiusi. Tendono a rimuginare. Le critiche potrebbero essere invece utili per migliorarsi. Ogni battuta ironica li irrita. Possono diventare aggressivi, aspri. Per reazioni si chiudono ai rapporti esterni. Molti permalosi in realtà hanno avuto una infanzia difficile, un passato triste, arido, privo di affetto e sorrisi, una adolescenza solitaria, una giovinezza dura senza risorse, uno stato di sudditanza. Molti si sono dovuti inventare il futuro, costruirsi da soli. In apparenza il permaloso sembra felice, sembra credere nel futuro, sembra avere speranze. In realtà nel profondo si sente escluso, frustrato, un ausiliario della vita, affranto da un doloroso risentimento privato. Il permaloso in realtà avverte la solitudine estrema, la mancanza di appoggi sicuri, di direzioni precise. Chi lo critica prende le distanze, non lo appoggia, si allontana. Il permaloso vorrebbe sentirsi nelle relazioni, in famiglia sicuro e protetto, ma la pace non si raggiunge, non si vede neppure con il binocolo. Nessuno lo ama con trasporto e in modo disinteressato. L’afflizione nasce quando molti rapporti si sgretolano, falliscono. Il permaloso si sente come sul patibolo, sconsolato, implorante pietà. Nelle prove della vita nessuno lo soccorre da presso. Il permaloso sente gli influssi negativi e si arrende con acredine. Lui ha bisogno di calore. Si inventa degli hobby solitari per sopravvivere. Gli altri lo ignorano imperterriti, non lo stimano o lo considerano con riserva. La sua eccessiva sensibilità rende il permaloso nervoso, quasi intrattabile. Spesso però nella vita parenti e amici si arrogano il diritto esclusivo di criticare in modo pesante in ogni occasione con spirito ironico e offensivo. Molti sono cattivi per natura e insidiano. Le loro critiche sembrano mosse per caso ma sono perfide, dette in tono confidenziale, con aria di superiorità. Non sono parole sagge, sono offese senza fondamento di verità. Le frasi usate sono convenzionali ma acide, alterate. Sarebbe meglio una sana indifferenza. La persona oggetto di critiche si sente priva di qualità, sminuita, priva di fascino, debole. I dubbi affollano la sua mente duramente attaccata. La sua semplicità disarmante è definita eccessiva. Molti parenti vanno fieri delle loro battute salaci. Si sentono superiori per posizione sociale, per origini. Le esternazioni non contengono elogi. Con una parlantina sciolta il parente di turno infierisce con un linguaggio saporito. Esulta per i suoi commenti e accusa la vittima di essere appunto permalosa, la pecora nera della famiglia, la persona noiosa. I commenti spesso sono altamente offensivi e toccano la sfera intima e personale. Ad esempio la laurea del permaloso fa schifo, il suo abbigliamento è orribile. Spesso si fa tutto un giro di parole per colpire la vittima alle spalle. Le parole offensive sono come mine vaganti pronte ad andare a segno. Il permaloso ha tutti i torti, tutti i difetti, è un guastafeste, ed è meglio stare alla larga da lui. Il permaloso offeso non può essere invitato, lui porta un vento negativo. Il permaloso è invece un ingenuo che crede ancora nei rapporti umani, ed è sempre alla ricerca della luce, della verità, della freschezza, della franchezza. Lui non può sopprimere la sua indulgenza, la sua grazia, la sua vibrante anima, la sua fiducia malgrado tutto, i suoi meriti. Lui non protesta spesso intravede la luce anche nel sarcasmo più nero, nello scetticismo più ipocrita . Il permaloso per molti fa pena, è un essere da congedare invece è sempre affabile in modo autentico, calmo e sereno e fiducioso, pronto a scommettere su un nuova amicizia.