Le persone definite Pas sono le persone altamente sensibili e sono quelle che hanno più degli altri uno spiccato senso della giustizia, quasi viscerale, profondo, intenso, sentono sulla pelle e vivono sulla pelle tutte le ingiustizie con apprensione e fastidio, non sanno sopportare, soprassedere. Certe volte vorrebbero denunciare le ingiustizie ma non sempre è la strada migliore. La maggior parte stringono i denti rassegnati, sopravvivono. Alcuni non vorrebbero piegarsi ma alla fine sono quasi sempre costretti a farlo. Le vittime sono sempre cittadini inermi. A rimetterci le penne sono persone anziane, sole, ragazzi, bambini. I casi di ingiustizia sono risaputi e sono micidiali. Ci sembra profondamente ingiusto costringere le persone a fare con i mezzi pubblici dei trasbordi massacranti quando si potrebbe mettere benissimo una sola navetta che collega i capolinea senza creare disagio alla popolazione. Come ci sembra ingiusto che in estate, dato che il personale del trasporto pubblico va in ferie, si deve attendere ore alle fermate, sembra che la gente nel periodo estivo non debba lavorare ma oziare. Una persona per andare al lavoro si deve alzare ore prima o arriva in ritardo o dovrebbe imparare a volare, o prendere sempre un taxi che può essere alla lunga costoso specie se si va al lavoro tutti i giorni. Ci sembra ingiusto che in estate finiscono tutti i programmi tv e le televisioni trasmettono solo spazzatura, molti anziani hanno solo la tv per compagnia. Ci sembra ingiusto che in certi contesti lavorativi i privilegiati hanno posti in prima linea e sono spavaldi per questo e gli altri sono esclusi, tagliati fuori anche da incontri e convegni. Il lavoro onesto non è riconosciuto. Ci sembra terribilmente ingiusto vedere persone giovani su tram e bus sedute intente a leggere il cell e persone anziane in piedi, magari gravati da pesanti borse. Ci sembra ingiusto l’abbandono di animali in estate, che brancolano nelle strade semivuote e sulle trafficate autostrade. Ci sembra ugualmente ingiusto attendere per una ecografia quasi due anni, dato che le liste di attesa sono infinite. Ci sembra ingiusto che i ticket sanitari siano sensibilmente aumentati a dismisura. Al tempo del covid ci è sembrato ingiusto pagare per fare dei tamponi mentre in altre nazioni erano gratuiti. Gli eletti tanto hanno sempre un posto riservato. I pupilli sono sempre protetti. I cittadini sono messi sotto. Prevale sempre una qualche forma di ingiustizia di vario tipo sociale, economica. Le ingiustizie sono dietro l’angolo, sono sempre presenti. Ci sembra ingiusto ogni volta ripetere il nostro codice fiscale ad aziende che dovrebbero averlo. Ci sembra ingiusto essere tartassati al telefono da annunci pubblicitari e da persone che intendono raggirarci. Ogni giorno mangiamo bocconi amari. Ci sembra ingiusto che il nostro supermercato di riferimento cambi continuamente marchio senza una ragione reale. Siamo trattati come stracci, non contiamo nulla e forse per questo molti fuggono all’estero spazientiti. Il senso di giustizia alla fine si perde, schiacciato, soffocato da mille soprusi infami. Si vive ai margini, in una condizione asfissiante invidiando chi è potuto partire per altri lidi. Forse però anche altrove ci sono ingiustizie perché dove ci sono i furbi e gli arrivisti c’è sempre fame di giustizia. Meglio stare a guardare inerti, con gli occhi vitrei come idiota in attesa di una qualche giustizia sia pure divina, per chi crede.