Spesso siamo delusi nelle nostre aspettative specie nel campo delle amicizie. Soffriamo da soli nel chiuso delle nostre stanze. Ci sembra tremendamente ingiusto avere amici falsi, colleghi invidiosi, vicini di casa gelosi, parenti cattivi e maligni. Non troviamo poi validi motivi di astio nei nostri confronti, astio che pure è presente e spesso dipende da fattori sociali, economici, umani. La gelosia nei nostri confronti è senza causa e spesso appare forte e ci procura amarezze e tormenti. I motivi di tanto acredine sono inesistenti, dipendono solo da sfumature di carattere, da mescolanze di circostanze. La stima di certe persone si sgretola, subentrano le incomprensioni. Gli amici falsi non tentano mai di cambiare l’opinione negativa che hanno di noi, sotto sotto ci disprezzano, detestano il nostro stile di vita, carattere. Ogni nostro piccolo gesto, successo è guardato con rabbia e invidia. Tutti sono in agguato per farci lo sgambetto. Tutti sembra che abbiano da ridire. Non sempre gli strappi si ricompongono. Noi mendichiamo affetto che nessuno è disposto a dare. I sorrisi sono pochi, gli elogi fatti a denti stretti. Non riusciamo a convincere gli altri della nostra buona fede, tutti o quasi pensano che siamo in malafede. Nessuno a disposto a comprendere la nostra posizione che si aggrava ogni giorno di più. Un semplice malinteso rovina rapporti datati. Anche nelle famiglie più unite e normali ci sono dissapori, cambiamenti in peggio. Ogni volta ci si aspetta reazioni incontrollate. Nessuno fa dietrofront tutti mantengono con puntiglio la propria opinione. Siamo sempre contrariati, bersagliati. Gli errori anche lievi sono ingigantiti. Nella famiglia non avvertiamo calore, consigli. Ci si preoccupa solo delle apparenze. Non c’è più reciprocità. I rapporti sono interrotti senza misericordia. Ci si prepara sempre al peggio. Non si sono soluzioni. I gesti sono falsi, le frasi fatte. Spesso ci si ritrova fra l’incudine e il martello pieni di sospetti. Nessuno pensa in modo imparziale. Non ci sono speranze, rimorsi, rimpianti, pentimenti. Per risparmiarsi il dolore e la tristezza e le discussioni, i colpi bassi terribili. Le freddezze, le liti furiose , per evitare problemi meglio procedere per la propria strada senza mai voltarsi indietro, tagliare corto con coraggio e mente chiara. Il criterio è quello di mostrarsi freddi, di sembrare indifferenti. Ignorare è la soluzione migliore, fingersi estranei, prendere le distanze anche se dentro di noi qualcosa forse si è spezzato per sempre. Il cuore piange ma non deve trapelare nessun sentimento per non apparire degli sconfitti. Molti detestano le lacrime. Meglio piangere con gli occhi asciutti nel silenzio della coscienza. Non dimenticando mai che ognuno ha bisogno di serenità e comprensione. Ai giorni nostri forse sono più gli animali a capire il nostro reale stato d’animo, gli umani si sono dimenticati di sentire.