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La magia del palcoscenico avvolge Fiuggi: nascono nuove stelle

La magia del palcoscenico avvolge Fiuggi: nascono nuove stelle

FIUGGI SPLENDE DI TALENTO: UN’EDIZIONE INDIMENTICABILE DI “STARS NUOVE STELLE PER LO SPETTACOLO” E “SONG LIVE” Fiuggi non ha solo ospitato un evento: ha vissuto tre giorni di pura magia. Dal 8 al 10 gennaio 2026, l’Hotel Universo si è trasformato in un luogo sospeso tra sogno e realtà, dove moda, musica e talento hanno acceso un’atmosfera che resterà impressa nel cuore dei presenti. La 23ª edizione di “STARS – Nuove Stelle per lo Spettacolo” e la kermes canora “SONG LIVE” hanno regalato emozioni, sorprese e momenti che hanno fatto vibrare la sala come un grande teatro d’altri tempi. Quando la giuria ha pronunciato il suo verdetto, la sala ha trattenuto il respiro. A conquistare il titolo STARS 2025 è stata Vittoria Morga, giovane fasanese che ha incantato tutti con presenza scenica e autenticità. Sul fronte musicale, la voce che ha dominato la finale del SONG LIVE è stata quella di Carmen Longobucco, capace di trasformare ogni nota in un’emozione. Due vittorie, due storie, due talenti che da Fiuggi ripartono con un futuro più luminoso. L’anima di tutto questo è Marino Anzani Ciliberti, Presidente dell’Associazione Fantasy, che da oltre vent’anni porta avanti un progetto capace di scoprire e valorizzare nuovi volti dello spettacolo. STARS non è un semplice concorso: è un viaggio, un laboratorio, un trampolino che unisce tecnica, creatività e passione. Le sfilate firmate Anna Maria Coscarello Creation hanno lasciato il pubblico senza parole: abiti che sembravano raccontare storie, tessuti che danzavano sotto le luci, un’eleganza che ha trasformato la passerella in poesia visiva. Un grazie speciale a Mauro e Stefano Giorgilli e allo staff dell’Hotel Universo, custodi di un’accoglienza impeccabile che ha reso ogni momento ancora più speciale. Dal Piper al Gilda, dall’Heaven allo Shilling, da Cinecittà al Teatro Antico di Fiuggi: STARS ha attraversato luoghi iconici, portando con sé un’energia che si rinnova ogni anno. Un percorso che racconta la forza di un format che non smette di evolversi e di attrarre nuovi talenti. A guidare le serate, con eleganza e ritmo, Emilio Anzani Ciliberti. Le coreografie, firmate da Valentina Basileva, hanno dato vita a quadri scenici intensi e dinamici. La regia audio e video del maestro Mario Fiorellino e di Carlo Federici ha cucito ogni momento con precisione cinematografica. Le immagini di Yulia Mulkovska e Antonio Paradiso hanno immortalato emozioni, sguardi e istanti irripetibili. Le giurie tecniche hanno portato autorevolezza e sensibilità artistica, grazie alla presenza di: • Moira Sorrisi, conduttrice e speaker • Gabriele Marconi, cabarettista e imitatore • Enzo De Carlo, patron del Cantagiro • Liana Amicone, event planner e manager • Giancarlo Fiore, fotografo di moda • Giuseppe Ansaldi, attore • Dott. Paolo Sparvoli, presidente nazionale ANLC • Il Principe Idrissi Durante la seconda serata, la fascia MISS DIANA – 20ª edizione – è stata assegnata alla splendida Giovanna Scafi di Cassino. Per il concorso STARS sono state assegnate le fasce ufficiali: • STARS Hotel Universo: Yulia Mulkovska • STARS Televisione: Bondarenco Madalina e Caterina Alessandra Alberti (ex aequo) • STARS Moda: Giovanna Scafi • STARS Pubblicità: Rebecca Maria Balan • STARS Cinema: Maria Gigashili • STARS Nuove Stelle per lo Spettacolo 2025: Vittoria Morga Categorie speciali: • STARS Baby: Olteanu Raffaella Elena • STARS Lady Over: Uliana Jasinchuk e Donatella Conversano La finale nazionale della kermes canora SONG LIVE ha visto trionfare: • Vincitrice assoluta 2025: Carmen Longobucco • Categoria Juniores: Gennaro Provenzano • Categoria Nuovi Talenti: Krizia Carito • Categoria Over: Nicola Pagliaro • Premio “Armonia di Talenti”: Francesca Giordano La giuria del SONG LIVE è stata presieduta da Enzo De Carlo, figura storica del Cantagiro. Un ringraziamento speciale anche a Carmelo Labate dello Studio K. Al termine dell’evento, Marino Anzani Ciliberti ha espresso gratitudine e orgoglio per il successo di questa edizione, dando appuntamento alla 24ª edizione di STARS e alla prossima avventura del SONG LIVE. Fiuggi chiude così tre giorni indimenticabili, in cui ogni sorriso, ogni passo, ogni nota ha contribuito a creare un mosaico di emozioni. Una città che, ancora una volta, si conferma culla di nuovi talenti e fucina di sogni che iniziano a prendere forma. Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa

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INTENDERSI

Ci sono giovani che conoscono tutti i cantanti presenti sul mercato discografico, tutti gli artisti emergenti, tutte le lingue più importanti, tutti i libri più in voga e le trasmissioni televisive. Sanno ballare alla perfezione, suonare vari strumenti, cantare, imitare, dipingere. Sanno sciare, cucinare, fare tutti gli sport presenti e conosciuti. Sanno allargare sempre i propri orizzonti culturali. Conoscono tutto di paesi e nazioni estere dove sono stati in viaggio e in esplorazione. Non amano la vita comoda, modesta, semplice. Sono attratti dal fascino dei luoghi e sensibili alle novità in vari campi. Conoscono le nuove scoperte scientifiche, accolgono con entusiasmo le nuove invenzioni tecnologiche sofisticate. Ogni novità è accattivante. Seguono tutte le mode da presso. Amano vivere con allegria, illanguiditi e storditi dal benessere. Quando però si presentano inevitabilmente problemi di natura tecnica sembrano non intendersi di nulla. Alcuni non si intendono di elettricità, idraulica ecc. mostrano una totale mancanza di competenze base. Nell’immediato non sanno fare nulla. Alcuni ammutoliscono avvolti nel silenzio, altri si arrabbiano, altri ci ridono sopra, alcuni si mostrano nervosi. Ci sono studenti che non sanno riparare semplici rotture, che chiamano i tecnici pure per cambiare e sistemare una lampadina. Non sanno distinguere, capire i problemi. Non conoscono i materiali, le procedure, gli usi di certe cose. Ignorano l’esistenza di attrezzi da lavoro che dovrebbero sapere. Le loro competenze in certi campi sono approssimative. Molti non si intendono di motori, fanno fatica a fare delle riparazioni. Il loro contributo è minimo in casa. Si mostrano ostili e si chiudono a riccio, non vogliono essere importunati . Si tratta di giovani che non sanno cogliere le occasioni, avrebbero dovuto sbirciare in casa il padre, il nonno e imparare, immagazzinare, invece hanno pensato solo al divertimento personale. Per fortuna ci sono anche giovani in gamba, che studiano materie scientifiche che fanno lavori di alta specializzazione, mestieri manuali faticosi che si intendono di tutto e sono molto abili, bisogna seguire il loro esempio per imparare e avere cognizioni utili per vivere. Non serve nascondere la testa sotto la sabbia perché i problemi sono all’ordine del giorno.

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Il club-soul entra nel percorso di Nikasoul

Il club-soul entra nel percorso di Nikasoul

Nikasoul è una figura che ha attraversato linguaggi e piattaforme diverse, costruendo negli anni una presenza riconoscibile tra televisione, musica, live e social. Un percorso articolato, fatto di esposizione mediatica e sperimentazioni espressive, che oggi trova una nuova direzione con “Come un Temporale” (Jayworks Music/Discolove), brano che segna un passaggio netto verso una dimensione più musicale, più corporea, più centrata sulla voce. Questa uscita rappresenta un ritorno all’essenziale: meno sovrastrutture, più spazio all’identità sonora e alla relazione diretta tra voce e ritmo. “Come un Temporale” unisce ballabilità e presenza vocale, collocandosi in quella zona di confine tra pop, soul e club culture che in Italia resta ancora poco frequentata. Per Nikasoul non si tratta solo di un nuovo singolo, ma di una svolta professionale. Dopo anni di attività in ambiti diversi – tra televisione, palchi e collaborazioni – il brano diventa il punto di avvio di una fase più definita, in cui l’artista sceglie di riportare al centro una parte di sé rimasta a lungo in secondo piano. La simbologia del temporale, infatti, precede il racconto sentimentale e ne diventa la vera chiave di lettura: non solo l’irruzione improvvisa di un amore, ma l’arrivo di qualcosa che rompe le abitudini, sposta il percorso, rimette ordine in ciò che sembrava ormai sedimentato. «Il progetto è nato dal bisogno di tornare alla mia parte più pura, alla mia anima bambina - racconta -. In apparenza sembra una storia d’amore, ma per me è un incontro con ciò che avevo lasciato in silenzio. “Come un Temporale” è stato un momento di svolta.» Sul piano sonoro, il brano si articola su un impianto ritmico solido: groove stabile, linea soul, suoni synth e voce in primo piano. Una scelta che fonde immediatezza radiofonica e funzione da club, evitando le coordinate più prevedibili della dance contemporanea e puntando su una dimensione più fisica, vocale, identitaria. Il videoclip ufficiale, diretto da Newstars Soundworks, segue la stessa direzione: ritmo serrato, movimento centrale, ambientazione ridotta all’essenziale. L’attenzione resta sulla relazione tra musica e corpo, senza costruzioni superflue. “Come un Temporale” introduce un filone musicale quasi inesistente oggi in Italia: una dance che non rinuncia alla voce, che mette insieme ballabilità e racconto, presenza scenica e direzione artistica. Non solo una nuova uscita discografica, ma un passo preciso nella ridefinizione dell’identità di Nikasoul.

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Kami feat. Damian: “Too Late for Love”

Kami feat. Damian: “Too Late for Love”

Il nuovo singolo del producer milanese unisce nostalgia anni ’90 ed emozioni sospese tra desiderio e rimpianto “Too Late for Love” è il nuovo singolo di Kami feat. Damian, un brano pop dance dal sound caldo e avvolgente che richiama le atmosfere anni ’90. Un giro di basso morbido, un organo pulsante e una produzione luminosa costruiscono un paesaggio sonoro dove energia e malinconia convivono in perfetto equilibrio. Il brano racconta un amore che non si è mai davvero spento, di quei sentimenti che tornano a bussare quando meno te lo aspetti. Una corsa emotiva tra dubbi, ricordi e desideri che non si lasciano archiviare. Una traccia che invita a lasciarsi andare, ballare e ascoltare ciò che il cuore non ha mai smesso di dire, anche quando la mente prova a mettere ordine. Kami fonde pulsazioni dance, nostalgia pop e una sensibilità melodica che rende il brano immediato e profondamente umano. Una canzone che vibra di luce e ombre, perfetta per chi cerca un segno nel caos dei sentimenti. Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile. Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee. Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. “Too Late for Love” feat. Damian è il nuovo singolo, in radio dal 9 gennaio 2026. Etichetta: G Records

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CAMBIAMENTO DELLA SPIRITUALITÀ IN EUROPA, PERCHÉ LA RELIGIONE DEI NATIVI AMERICANI NON È DEGENERATA

CAMBIAMENTO DELLA SPIRITUALITÀ IN EUROPA, PERCHÉ LA RELIGIONE DEI NATIVI AMERICANI NON È DEGENERATA

La perdita dell'equità e la degenerazione della spiritualità sono due facce della stessa medaglia, due fiumi inquinati che scorrono dalla stessa sorgente: la piramide del dominio; per troppo tempo ci hanno narrato la religione come un balsamo per l'anima quando invece per gran parte della storia umana recente essa è stata uno strumento creato per plasmare burattini obbedienti e funzionali al sistema, ma non è sempre stato così. Se volgiamo lo sguardo indietro verso il Paleolitico e il Neolitico scopriamo un rapporto con il sacro così autentico da sembrare un sogno; in quelle comunità l'uguaglianza non era un'utopia, era la realtà, non esistevano élite, le risorse erano un bene comune e la condivisione era il respiro stesso della collettività; in un simile contesto di orizzontalità la religione non poteva essere uno strumento di omologazione perché mancavano i padroni in terra per forgiare quelli in cielo. Le Divinità di quel tempo non erano spettatori giudicanti e distanti, non erano tiranni celesti pronti a sferrare castighi, erano presenze vicine, energie vitali dotate di coscienza che pulsavano in ogni cosa, nel fuoco, nel vento, negli animali, nel raccolto e nell’essere umano stesso; gli Dei erano compagni di viaggio, non carcerieri e i rituali non erano obblighi dettati dalla paura ma espressioni spontanee di gratitudine verso le Divinità; si danzava per il piacere di danzare, si narravano miti che intrecciavano i nostri passi a quelli degli animali e delle stelle, la spiritualità era una forza unificante, il collante di una comunità libera che rifletteva la sua armonia sociale nel suo rapporto armonioso con il Divino. Poi qualcosa si incrinò, se prendiamo il periodo greco romano già qui la spiritualità aveva subito una certa torsione; se da un lato non era c’era ancora il sistema dogmatico e colpevolizzante che sarebbe venuto dopo, le figure degli Dei furono stravolte, gli Dei non cambiarono nella loro essenza, erano sempre loro ma il loro volto fu sfregiato; le élite, assetate di controllo, compresero che la religione poteva diventare uno strumento al loro servizio, avevano bisogno di una spiritualità che giustificasse l'ingiustizia che avevano creato e così trasformarono gli Dei in versioni celesti di loro stessi: potenti, capricciosi e vendicativi; instillarono l'idea che il rapporto con il Divino fosse gerarchico e basato sull'obbedienza rituale, chi si sottraeva dalla partecipazione ai riti non era un libero pensatore, era un traditore; la religione, un tempo fonte di ispirazione e di sviluppo personale e collettivo era già diventata una catena invisibile anche se non ancora del tutto serrata. Ma la fiamma della vera spiritualità non si spense, nel periodo greco romano molti rifiutarono la visione distorta della religione tradizionale; filosofi come Epicuro, Lucrezio e Plinio sbeffeggiavano l'idea di Dei interventisti e punitivi proponendo una spiritualità basata sulla serenità interiore e sulla liberazione dalle paure; accanto a loro prosperarono i sentieri di alcuni culti misterici come quelli di Dioniso che non erano ritrovi per ubriaconi come molti pensano ma luoghi dove veniva offerta agli iniziati un'esperienza trasformativa di se stessi, un percorso di crescita interiore che sfuggiva al controllo dei potenti, erano voci di resistenza, baluardi contro l'appiattimento spirituale. Poi arrivò il colpo di grazia: l’avvento del cristianesimo come culto di stato; con il monoteismo la spiritualità fu definitivamente monopolizzata e messa in catene, il pluralismo vitale del paganesimo fu schiacciato sotto il tallone di un unico Dio onnipotente e legislatore; non più forze immanenti ma un sovrano trascendente, le sue leggi si sovrapposero a quelle umane santificando l'ordine costituito; la paura dell'inferno e la lusinga del paradiso divennero i perfetti strumenti di controllo sociale, non è un caso che le virtù imposte da questo nuovo sistema fossero l'obbedienza, l'umiltà, la rassegnazione, la sottomissione e la sofferenza; il loro scopo era palese: forgiare schiavi devoti, perfetti ingranaggi per una macchina sociale piramidale; la spiritualità autentica, quella che libera, era apparentemente morta e al suo posto sorgeva un apparato di oppressione psicologica e sociale. Eppure questa degenerazione non è un destino ineluttabile, se guardiamo le società dei Nativi Americani prima del genocidio europeo vediamo comunità egalitarie dove il potere era orizzontale e basato sul consenso; qui la Divinità conosciuta come Grande Spirito o Grande Mistero non è mai diventata un mostro giudicante, ci chiediamo perché questa trasformazione non è mai avvenuta? Sicuramente perché non esisteva un monarca assoluto in terra che avesse bisogno del suo corrispettivo in cielo, in una società senza classi dominanti non c'è nessuno che abbia l'interesse o il potere di sfregiare il volto del Divino, la spiritualità rimane una presenza immanente, un legame di armonia con tutto il vivente. La conclusione è che la degenerazione della religione non è una questione teologica, è una questione di potere; dove regnano l'uguaglianza e l'armonia la spiritualità conserva la sua purezza originaria mentre dove si erge la piramide del dominio essa viene distorta, imbruttita e messa al servizio degli oppressori. Sfregiare il volto degli Dei per rendere schiavi gli esseri umani e seminare afflizione è il peggiore dei sacrilegi mentre strappare via queste catene dentro di noi e nella società e far si che le energie Divine tornino a fluire liberamente anche nell’essere umano è il miglior modo per venerare gli Dei, è il ritorno al fuoco sacro della religione originale, è la riconquista di una spiritualità che non chiede obbedienza ma offre #libertà.

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Instant Classic: il ruggito del domani che abita già qui

Instant Classic: il ruggito del domani che abita già qui

C’è un momento preciso, quasi impercettibile, in cui una macchina smette di essere un semplice insieme di lamiere, bulloni e calcoli ingegneristici per trasformarsi in un oggetto del desiderio. Non serve aspettare trent’anni, non serve il bollo ridotto o la targa sbiadita dal tempo. Esistono creature meccaniche che nascono già con la schiena dritta, con lo sguardo rivolto a un futuro che sembrano aver già masticato e digerito. Le chiamiamo Instant Classic, un ossimoro che profuma di gomma bruciata e intuito. Entrare nel garage virtuale di Leggende su strada leggendesustrada.altervista.org/category/instant-classic-leccellenza-del-futuro-da-collezione significa fare un viaggio tra quelle eccellenze che oggi si comprano in concessionaria, ma che domani saranno battute all'asta tra sospiri e rilanci folli. È una questione di anima, direbbe qualcuno. O forse di coerenza. Perché una Instant Classic non cerca di compiacere tutti; cerca di colpire allo stomaco chi sa ancora distinguere un cambio che asseconda il polso da un software che decide per te. Sono auto che hanno il coraggio di essere scomode, magari rumorose, certamente fuori dal coro. Rappresentano l’ultimo baluardo di una resistenza meccanica in un mondo che corre verso il silenzio elettrico. Eppure, proprio in questa loro ostinazione risiede il valore collezionistico. C’è dentro il genio di chi ha osato una linea azzardata, la sapienza di chi ha tarato un assetto per farci sentire la strada fin dentro le vertebre, la visione di chi sa che l’esclusività non è solo un prezzo di listino, ma una promessa di eternità. Su My101 vogliamo celebrare questo paradosso temporale. Perché guardare a queste auto significa allenare l’occhio al bello che non scade. Sono investimenti per il cuore, prima che per il portafogli. Raccontano storie di ingegneri che hanno lavorato di notte e di designer che hanno sognato forme proibite. Se volete scoprire quali sono i pezzi pregiati che scriveranno la storia del prossimo decennio, non vi resta che approfondire questa selezione di eccellenza. Il futuro, dopotutto, è una strada che stiamo già percorrendo.

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Voglio aperta la vagina

Voglio aperta la vagina

Mostro con orgoglio e vanto la mia vagina rosa liscia e aperta pronta per farsi penetrare da più piselli possibili

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Conversazione sul Risorgimento europeo

Conversazione sul Risorgimento europeo

Il prossimo 11 dicembre sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversione sul tema “Lajos Kossuth e Giuseppe Mazzini” , organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” e dal Centro studi italo-ungherese “Árpád” di Reggio Calabria. Tenuto conto della valenza e dell’alto significato storico-culturale, l’incontro ha ricevuto per tali motivazioni, l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata di Ungheria. La manifestazione, come evidenziato nel testo epistolare da parte del Primo Consigliere Dott. Zoltán Adány della Ambasciata di Ungheria, inviato alle due co-associazioni reggine, rappresenterà un autorevole contributo alla promozione del dialogo interculturale e offrirà spunti e riflessioni molto interessanti su un periodo storico di grande fermento e di profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. Nel corso dell’incontro, organizzato dalle due co-associazioni reggine, si registrano le presenze del Primo Consigliere Dott. Zoltán Adány della Ambasciata di Ungheria, di Pietro Finelli (Direttore “Domus Mazziniana” Pisa); Gianni Aiello (Presidente Circolo Culturale “L’Agorà”) ed Antonino Megali (Vice presidente Circolo Culturale “L’Agorà”). La conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da giovedì 11 Dicembre.

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Una canzone dedicata a Emanuela Orlandi. Simone Riva canta “La città che non parla”

Una canzone dedicata a Emanuela Orlandi. Simone Riva canta “La città che non parla”

Una canzone per ricordare, per non dimenticare e per dare voce a un dolore che attraversa le generazioni. L’appassionato cantante Simone Riva annuncia l’uscita di “La città che non parla”, un brano profondamente emotivo dedicato alla memoria di Emanuela Orlandi, la quindicenne scomparsa il 22 giugno 1983 e mai più ritrovata. «Guardando la televisione da bambino appresi la notizia della scomparsa di Emanuela Orlandi - racconta Riva -. Un episodio che non ha segnato soltanto l’Italia, ma anche me, in modo profondo. Questa inquietudine l’ho portata dentro fino ad adesso». La canzone nasce proprio da questo sentimento: un’urgenza espressiva, un bisogno di trasformare in musica la memoria di una storia che rimane una ferita aperta nel cuore della nazione. Simone Riva sottolinea come il brano, con un testo scritto di suo pugno, non sia soltanto un omaggio alla giovane Emanuela, ma anche un pensiero rivolto ai suoi familiari, che da oltre quarant’anni portano avanti una battaglia di verità e giustizia. «Voglio dedicare questa canzone alla famiglia Orlandi, che ha vissuto indicibili sofferenze», precisa l’artista. “La città che non parla” è un viaggio sonoro dentro una storia piena di interrogativi. Il testo, carico di immagini evocative, alterna nostalgia, dolore e speranza, chiedendo con voce insistente: “Emanuela, dove sei?”. Una domanda che risuona ancora oggi, come una eco collettiva che non vuole spegnersi. Hanno collaborato alla realizzazione del brano l’arrangiatore e polistrumentista Nicola Ursino, ideando e realizzando interamente la parte musicale; il chitarrista autodidatta Christian Fabiano con un contributo prezioso della sua sei corde; Massimo Pezzoni, poeta e vincitore del Premio Giotto, che ha prestato la voce alla parte introduttiva; Enrico Riva, padre dell’artista, che si è occupato della fotografia. Biografia Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia per 30 ore consecutive, nell’autunno 2022 ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal Comune di Peschiera Borromeo. Simone Riva tra il 2022 e 2025 ha inciso diverse canzoni: “Bacchespani”, “Porsea”, “Non abbandonare il cane”, “E invece no”, “La ciappana”, “Giuà l'ucuturash”, “Forse il tuo pisello non lo sa”, “No to violence” della durata record di un solo in un secondo, “L’isola che c’è” per denunciare il problema della plastica in mare, “Miagolandia” dedicata ai gatti trovatelli e al prezioso lavoro dell’omonima Onlus di Mediglia e la cover “Rock'n'Roll Robot” di Alberto Camerini.

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Smart city e efficienza energetica: torna Smart Building Expo 2025

Smart city e efficienza energetica: torna Smart Building Expo 2025

A Fiera Milano, dal 19 al 21 novembre, torna Smart Building Expo 2025, l’evento dedicato alla transizione digitale ed ecologica dell’edilizia. Professionisti e aziende si incontrano per condividere idee e tecnologie al servizio della smart city del futuro. Manca poco all’apertura di Smart Building Expo 2025, la manifestazione internazionale organizzata da Fiera Milano e Pentastudio dedicata all’innovazione tecnologica, all’efficienza energetica e all’integrazione dei sistemi. Dal 19 al 21 novembre 2025, progettisti, ingegneri, installatori, imprese e stakeholder pubblici e privati si incontreranno nei padiglioni di Fiera Milano – Rho per confrontarsi sulle nuove sfide della transizione energetica e digitale. Con un’esposizione in crescita del 20% rispetto alla scorsa edizione, SBE 2025 ospiterà numerosi protagonisti dell’industria e della system integration, tra cui ABB, Adeogroup, Eelectron, Finder, Gewiss e Vimar, e offrirà un ricco programma di workshop, eventi formativi e incontri B2B, costruito per coniugare aggiornamento tecnico e opportunità di business. Un’agenda su tre giorni per raccontare l’evoluzione dell’energia urbana Smart Building Expo 2025 si articolerà in tre giornate tematiche, con focus complementari sui grandi pilastri della twin transition: decarbonizzazione, elettrificazione e digitalizzazione urbana. Il 19 novembre si aprirà con un workshop istituzionale sull’EPBD IV, la nuova direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, promosso da MASE, ANCE, ANIE e Adiconsum, per analizzare il quadro normativo e gli impatti sui prossimi investimenti pubblici e privati. Alle ore 14.00 è attesa anche la tavola rotonda promossa da CNPI e Fondazione Opificium sul Conto Termico 3.0, in vigore da dicembre, per analizzare il ruolo dei professionisti e delle imprese nella riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, con particolare attenzione agli strumenti incentivanti e alle opportunità concrete per il settore impiantistico. A seguire, un approfondimento tecnico sui Data Center, in collaborazione con DEERNS Italia, proporrà soluzioni per ridurre l’impatto energetico delle infrastrutture digitali attraverso intelligenza artificiale, immersion cooling e fonti rinnovabili. Il 20 novembre il tema centrale sarà l’elettrificazione degli edifici, con un workshop dedicato al Real Estate e all’impatto della nuova normativa europea sulla valorizzazione immobiliare. Seguiranno due focus verticali: il primo in collaborazione con Prosiel, affronterà la sostituzione degli impianti a gas con sistemi elettrici integrati; il secondo, con il format Hotellerie 4.0, esplorerà le potenzialità della digitalizzazione negli hotel tra qualità dell’aria, automazione e comfort personalizzato. Il 21 novembre si passerà dalla scala dell’edificio a quella della città. Con il workshop From Building to City, realizzato con Smart Buildings Alliance, si discuterà di smart city, interoperabilità e digital twin, con al centro la nuova norma UNI 11973-2025, destinata a orientare l’evoluzione intelligente del tessuto urbano italiano. Nella stessa giornata si terrà anche il Meeting Nazionale Smart Installer, che ospiterà il progetto europeo LIFE-SKEMA, dedicato alla formazione tecnica per la twin transition, con ENAIP come capofila. Le quattro Piazze dell’Innovazione Cuore pulsante dell’area espositiva saranno anche quest’anno le Piazze dell’Innovazione, veri e propri hub tematici per l’approfondimento e il networking. A firmare i contenuti delle quattro aree saranno Smart Buildings Alliance (SBA) con From Building to City, AIBACS con la Piazza della Building Automation, KNX Italia con la Piazza dell’Integrazione e Rinnovabili con il Rinnovabili District, lo spazio interamente dedicato alla sostenibilità energetica e alle tecnologie emergenti. Torna il Rinnovabili District Anche nel 2025 il Rinnovabili District si conferma come uno spazio dinamico di confronto tra imprese, istituzioni, ricerca e professionisti. Tre giornate di talk, panel tecnici e momenti di networking animeranno un’area immersiva dedicata all’innovazione energetica e urbana. Mercoledì 19 novembre Focus su energie rinnovabili e modelli energetici emergenti: produzione distribuita, prosumer, multiutility e digitalizzazione dell’energia. Speaker confermati: ENEL X, RSE, IREN Mercato, Italia Solare, R2M Solution, Smart Domotic, GSE, LOYTEC, Schneider Electric, Politecnico di Milano, QUMULO. Giovedì 20 novembre Giornata dedicata alle Comunità Energetiche Rinnovabili, alla nuova EPBD IV e all’autoconsumo collettivo. Si discuterà di scalabilità, Smart Readiness Indicator e ruolo dell’EGE. Speaker confermati: E.ON Italia, Rödl & Partner, ENGREEN, EETRA, Consiglio Nazionale Ingegneri, ESCo E2.0, Energy Center del Politecnico di Torino, Asso EGE. Venerdì 21 novembre Al centro: storage, smart grid, idrogeno urbano e infrastrutture per la mobilità elettrica. Approfondimenti su tecnologie di accumulo e città intelligenti. Speaker confermati: PLENITUDE, PRYSMIAN, ECOFLOW, EXIDE TECHNOLOGIES, UFI HYDROGEN, Coordinamento FREE, H2IT. Uno spazio dedicato all’illuminotecnica, grazie alla collaborazione con ASSIL Anche l’illuminazione efficiente sarà protagonista a Smart Building Expo, grazie alla collaborazione con ASSIL, l’associazione confindustriale che rappresenta il settore dei sistemi di illuminazione. Un’area tematica sarà interamente dedicata a questa componente chiave per l’efficientamento energetico degli edifici. Un ecosistema integrato: la proposta di MIBA Il percorso di Smart Building Expo sui temi delle energie alternative e della città sostenibile si inserisce nella visione integrata promossa da MIBA – Milan International Building Alliance, il format fieristico di Fiera Milano che mette al centro l’edificio sostenibile, efficiente e sicuro. SBE si svolgerà infatti in contemporanea con: ● MADE Expo, evento di riferimento per l’edilizia in Italia ● SICUREZZA, tra i principali appuntamenti europei dedicati alla security e alla prevenzione incendi ● GEE – Global Elevator Exhibition, dedicata alla mobilità verticale e orizzontale Una sinergia strategica tra mercati complementari, chiamati a cooperare per costruire il futuro dell’edilizia e delle città intelligenti. Ti aspettiamo dal 19 al 21 novembre 2025 a Fiera Milano. Per ulteriori informazioni: smartbuildingexpo.it Link:rinnovabili.it/green-building/building/smart-building-expo-2025-parte-il-conto-alla-rovescia/

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