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Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, conosciuto come il “Turista Spazzino”, torna a unire musica e impegno sociale con il nuovo brano “De Romedi”, una canzone dedicata alle donne di ieri e di oggi, con particolare attenzione alle lavoratrici che affrontano quotidianamente ritmi intensi tra lavoro e famiglia. Il brano nasce da un episodio personale e simbolico: la figura di Elena De Romedi, citata come ispirazione e “esca narrativa” del pezzo, rappresenta tutte le donne che lavorano senza sosta e che, anche dopo turni pesanti, ad esempio in fabbrica, continuano a occuparsi della casa e dei propri cari. «La canzone è dedicata a tutte le donne che “sgobbano” dalla mattina alla sera - spiega Riva -. E nonostante i turni massacranti, non hanno ancora finito il loro lavoro quando tornano a casa. Non a caso in un passaggio riporto: “Fatto sta che le donne che lavorano dalla mattina alla sera sono come invincibili supereroi”. O forse meglio supereroine». Con questo nuovo progetto musicale, Simone Riva conferma la sua doppia identità pubblica: da un lato attivista ambientale noto per le sue iniziative di pulizia volontaria sul territorio, dall’altro autore e interprete di brani che affrontano temi sociali e di sensibilizzazione. “De Romedi” è un brano dedicato al carico quotidiano e spesso invisibile delle donne. Il testo mette al centro la fatica, la continuità e la resilienza femminile, raccontando una realtà fatta di impegno costante e responsabilità che non si fermano mai. Con la nuova canzone, che utilizza un linguaggio diretto e simbolico, prendendo spunto da figure reali e quotidiane per trasformarle in un messaggio universale, si conferma la collaborazione con Nicola Ursino, arrangiatore e polistrumentista. Un professionista delle note che ha composto la partitura musicale sulla melodia e sul testo di Simone Riva. Alla realizzazione del brano hanno anche collaborato la collega Elena De Romedi e l’amico di vecchia data Giorgio Rusconi con alcuni cori. Sia Simone Riva che Elena De Romedi lavorano in Carvel Srl di Cassina de’ Pecchi - specializzata nella lavorazione, studio e progettazione di armadi e articoli speciali per lo stoccaggio di materiali infiammabili, oli e idrocarburi pericolosi - dove hanno avuto modo di stringere amicizia. Lorenzo Perego, Amministratore Delegato, ha dichiarato: «Un bel gesto d’affetto nei confronti della collega e verso l’intera azienda. Elena De Romedi è una donna che si dà da fare ed è bello che venga trattata come la “sorella maggiore”. Questa iniziativa fa bene al morale e all’ambiente della nostra piccola realtà, a conduzione familiare. E fa bene a tutte le donne, a cui vengono giustamente attribuiti grandi meriti». Il brano è ascoltabile su tutte le principali piattaforme di musica in streaming. Il video musicale è visibile su Youtube a questo link:

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Dresda: “Maledetto orgoglio”

Dresda: “Maledetto orgoglio”

Il nuovo singolo della band milanese, una critica alla cultura della performance e alle sue ferite invisibili «La canzone affronta il tema della crescita personale e del confronto con gli altri in una società che misura tutto in termini di performance. Il punto di partenza è una consapevolezza amara: arriva un momento in cui capiamo che non possiamo diventare “qualsiasi cosa”. Guardando indietro emergono le occasioni perse, le possibilità mancate, le differenze di partenza che hanno inciso sul nostro percorso.» Dresda “Maledetto Orgoglio” è il nuovo singolo dei Dresda, secondo brano estratto dall’album “Civili”, in uscita a settembre 2026. Il brano mette a fuoco la frustrazione generazionale che nasce dal paragone continuo con chi sembra avanzare più velocemente. In questo scenario, la disuguaglianza non è un concetto astratto: è il risultato di condizioni che non scegliamo e che influenzano profondamente le traiettorie individuali. È una verità che si intuisce già da bambini, quando l’ego non è ancora formato e le differenze emergono con chiarezza. Il brano si muove dentro questa tensione. Da una parte c’è il senso di inadeguatezza che alimenta una risposta narcisistica, un meccanismo di difesa che spinge a negare l’altro e a costruire una superiorità fragile. Dall’altra c’è la possibilità di riconoscerci nella vulnerabilità reciproca: se sentiamo il peso dei nostri limiti, possiamo intuire anche quello degli altri e aprire uno spazio di empatia. Il brano suggerisce che la tenerezza e riconoscere la fragilità altrui è l’opposto naturale dell’orgoglio e una condizione necessaria per amare. Sul piano sonoro, “Maledetto Orgoglio” è uno dei brani più immediati dell’album, pur mantenendo un’attitudine punk. L’estetica volutamente infantile si riflette sia nel testo sia nelle scelte timbriche: una strofa più melodica lascia spazio a un ritornello noisy, sostenuto da una chitarra distorta e da una sezione ritmica veloce e martellante. Accordi aperti, cori e shimmer addolciscono il mix, creando un contrasto che amplifica il senso emotivo del brano. All’interno dell’album “Maledetto orgoglio” rappresenta uno dei punti in cui la dimensione personale si intreccia con quella sociale, mantenendo la tensione che caratterizza l’intero lavoro. Il disco è stato registrato tra Milano e le Marche, prodotto da Giuliano Dottori, mixato da Max Lotti e masterizzato da Giovanni Nebbia. L’artwork del progetto è realizzato da Stefano Sartori in arte Satiro Sfrenato. I Dresda nascono a Milano nel 2023 dall’incontro tra Enrico Giorgino e Francesco Parisotto. Il progetto prende forma con l’ingresso di Luca Montecchi durante le registrazioni del primo EP e si completa con Marco Cattaneo, entrato in vista della presentazione live del nuovo album "Civili". Nel 2024 pubblicano l’EP d’esordio “Dresda”, prodotto da Giuliano Dottori, che li seguirà anche nella realizzazione del primo album “Civili”, in uscita a settembre 2026. Dal vivo i Dresda hanno portato i brani dell’EP e parte del nuovo album sui palchi della scena milanese, esibendosi in spazi come Detune, Barrios, CIQ – Centro Internazionale di Quartiere e Circolo San Luìs. Il primo singolo estratto dal nuovo album è “Civili”, in radio dal 13 marzo 2026, seguito il 5 giugno da “Maledetto orgoglio”. Etichetta: Musica Distesa CONTATTI E SOCIAL instagram.com/dresdamusic/ open.spotify.com/intl-it/artist/7w4GSXVmnljVfy1vphIlSO

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Rising Voice Contest: la rivoluzione di Maria Totaro per gli artisti emergenti

Rising Voice Contest: la rivoluzione di Maria Totaro per gli artisti emergenti

Rising Voice Contest: il gesto coraggioso di Maria Totaro per ridare spazio ai talenti veri Ci sono progetti che nascono da un’idea, altri da un’esigenza, altri ancora da una mancanza. Il “Rising Voice Contest” appartiene a quest’ultima categoria: è nato nel punto esatto in cui la discografia ha iniziato a voltare le spalle agli emergenti, lasciando un vuoto che qualcuno, prima o poi, avrebbe dovuto colmare. Maria Totaro ha scelto di farlo lei, con la determinazione di chi non accetta che il talento resti invisibile e con la sensibilità di chi conosce bene le fragilità di chi sogna. Il suo format non è un palco da attraversare, ma un luogo da abitare; non è una gara, ma un percorso; non è un evento, ma un gesto. Un gesto che racconta molto più della musica: racconta un modo di stare al mondo. Maria Totaro racconta il “Rising Voice Contest” come si racconta qualcosa che non è nato per essere un evento, ma un gesto. Un gesto di risposta, quasi di ribellione, a un mondo discografico che negli anni ha smesso di guardare davvero agli emergenti. Lei lo dice con una naturalezza disarmante: per lei non è mai stato un “contest”, ma un format televisivo, un luogo dove dare spazio a chi spazio non ne ha più. E mentre lo dice, si capisce che non è una definizione tecnica: è una direzione, un’intenzione, un modo di stare dentro la musica senza tradirla. Da tempo osserva come funzionano i talent, le dinamiche delle etichette, le porte che si chiudono troppo presto. Vede un sistema che non sostiene più chi dovrebbe crescere, che non investe, che non rischia. E allora decide di farlo lei. Non sedendo in giurie altrui, ma costruendo un percorso proprio, indipendente, dove la selezione non è un giudizio ma un incontro, e la televisione non è un fine ma un mezzo per dare visibilità reale. Il viaggio del Rising Voice attraversa l’Italia come un filo che unisce storie diverse: Lecce, Bari, Napoli, il Veneto. Selezioni aperte tutto l’anno. Ogni tappa è un pezzo di vita, una voce che arriva timida e si trasforma. Le finalissime negli studi di Canale Italia hanno un’atmosfera che non si può spiegare: l’11 luglio per i kids, junior e teen; il 12 luglio per gli emergenti e i senior. Due giorni in cui le luci, le telecamere, l’emozione dei genitori e il tremore dei ragazzi diventano un’unica cosa. E poi la messa in onda nazionale, che per molti è la prima vera occasione di essere visti. Maria parla dei risultati con un orgoglio che non è autocelebrazione, ma affetto. Racconta di Thomas, del suo ingresso ad “Amici”, dei dischi d’oro. Racconta di Aaron, del talento che aveva intuito prima di tutti. Ma poi aggiunge qualcosa che spiega tutto: per lei non esiste un solo vincitore. Chiunque abbia il coraggio di iscriversi, di mettersi in gioco, ha già vinto. Perché la vittoria, in questo percorso, non è un trofeo: è la possibilità di crescere. I premi del “Rising Voice” non sono medaglie da appendere, ma strumenti: contratti discografici, management, riconoscimenti per inediti e autori. Opportunità vere, non illusioni. E questo è un punto su cui Maria non transige. Lei conosce bene il mondo delle false promesse. Lei non vuole farne parte. Non vincola, non impone, non sfrutta. Prima conosce, poi decide. Prima ascolta, poi firma. Non nasconde le difficoltà: gli sponsor scarseggiano, l’arte non viene considerata un investimento, lo streaming non garantisce guadagni, le multinazionali guardano solo ai talent televisivi. Ma nonostante tutto, continua. Continua perché crede nei ragazzi più di quanto creda nel mercato. Continua perché sa che un talento, quando lo incontri, ti resta addosso. Intorno al format è nato un team che cresce insieme al progetto: vocal coach, coreografi, autori, produttori. Alcuni sono nati proprio dentro “Rising”, come se il format avesse generato non solo artisti, ma anche professionisti. E mentre tutto si evolve, Maria guarda già oltre: un’edizione internazionale, un piccolo reality, una vetrina sempre più ampia, sempre più viva. Alla fine, il “Rising Voice Contest” è questo: un luogo che non vuole vendere sogni, ma costruirli. Un format che non vuole essere un talent, ma un percorso. Una risposta personale e coraggiosa a un sistema che spesso non tutela chi inizia. Maria lo riassume con una frase semplice, quasi quotidiana, ma che contiene tutto: «È una vetrina… poi ci lavoriamo. Io vado per la mia strada, queste sono le mie idee». Maria Totaro ha costruito un format che non promette miracoli, ma offre possibilità; che non illude, ma accompagna; che non sfrutta, ma sostiene. È un progetto che cresce insieme ai ragazzi che lo attraversano e che continua a evolversi senza perdere la sua radice più autentica: dare voce a chi voce non ne ha. E mentre Maria ripete con semplicità che “è una vetrina, poi ci lavoriamo”, si capisce che quella vetrina è molto più di ciò che sembra: è un orizzonte aperto, una strada che lei ha scelto di percorrere e che ora, grazie a lei, molti altri possono finalmente imboccare. È possibile contattare il “Rising Voice Contest” tramite il sito ufficiale: risingvoicecontest.mmlinerecords.it oppure al numero 329-392-8647 e su WhatsApp Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa

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LUCA GOLDONI

Luca Goldoni nel suo saggio dal titolo Lei mi insegna raccoglie un numero considerevole di riflessioni, considerazioni, emozioni intente a descrivere nel dettaglio i vizi e le virtù dell’uomo del nostro tempo indagando in modo mirabile sui costumi del nostro quotidiano. L’analisi affronta ogni tematica, ogni comparto lasciando spazio a commenti e scoperte, a fenomeni visti con occhi diversi. La scuola gli appare diversa, con assenza di voti, insegnanti distratti e genitori pronti a prendere le difese del figlio anche con la forza. La pubblicità gli sembra troppo martellante con slogan ripetuti ben diversa da quella rilassante dei primi tempi della tv pubblica. Una pubblicità a tratti volgare, troppo esplicita, poco gentile. Una pubblicità fatta di troppe telefonate, volantini, depliant , cataloghi nelle cassette della posta piene di lusinghe. Le telefonate fatte con robot condiscendenti. Il mondo moderno è popolato da palestre, riviste erotiche, saloni di bellezza, di telefonini. Ogni giorno ci sono problemi con i mezzi e i treni e nessuna giornata scorre liscia. Gli insicuri in questo contesto spendono più del necessario. I viaggi sono importanti anche se si viaggia senza alcuna cognizione di causa, come sono importanti i segni zodiacali. Le ragazze sono sempre più spigliate tanto da apparire più grandi e passano il tempo a fare shopping e sport. Gli anziani cercano di vestire giovani e seguono le firme delle mode. Le complicazioni burocratiche sono all’ordine del giorno. La solitudine è sempre in agguato a causa anche dell’elevato numero di divorzi e separazioni. I ragazzi sono sempre più sbandati e furbi. I figli non si fanno o sono figli unici e sono sempre più aggressivi. I figli sono solo uno status simbol trattati come oggetti, portati nei concerti come pacchi postali. Le auto sono tutte uguali e intasano le strade piene di cantieri. Gli esperti di marketing manipolano i mercati. Si cura molto e troppo l’aspetto fisico che è divenuta una ossessione. Si cerca continue rassicurazione sul proprio aspetto. Molti sono i negozianti che si approfittano dei clienti meccanici compresi. Gli uffici fanno scaricabarile alle rimostranze del cittadino comune. Sono aumentati i prodotti cinesi e giapponesi. Tutti sono fissati con le firme e non indossano nulla che non sia firmato, fanno collezione di cose firmate. Nelle case non ci sono più enciclopedie e libri. Le canzoni sono tutte per giovani e di scarso senso compiuto, i dischi sono manipolati dalle industrie. La sanità mostra delle lacune e molti fanno da soli, si misurano la pressione da soli e comprano farmaci da banco e integratori. La malattia e la morte sono trattate con un certo pudore, occultate. Si fa uso eccessivo di analgesici. I medici sono spesso distratti e lontani dal paziente. La convalescenza non si usa più dopo una operazione si manda il paziente a casa e al lavoro. Il vandalismo è accettato. Gli automobilisti sono spesso indisciplinati e maleducati. Le spiagge sono peggiorate e i costi lievitati. I bambini non sanno più giocare e inventare un passatempo. Tutti sono legati agli smarphone mentre i juke box sono stati eleminati. Ci sono solo videogiochi alcuni nocivi per i minorenni. Il consumo di sigarette è aumentato per donne e adolescenti. Le vie di città sono spesso sporche. La plastica imperversa nella spazzatura. Le liquidazioni nei negozi sono troppe e continue. Al mare predominano costumi sconci e pareo trasparenti. Le nozze sono sempre più accompagnate da liste preordinate dagli sposi che stabiliscono prezzi e oggetti, togliendo il gusto della sorpresa. Pochi fanno regali autonomi. Si mira a invitare gente importante alle nozze e a valutare i loro abiti e regali. I cibi sono tutti precotti, si mangiano panini. La malavita si avvale di scippi e rapine frequenti. Il coraggio di vivere è in declino. I giornali pensano solo ai titoli sensazionali. La educazione è divenuta più permissiva. La gente si allontana sempre più dalla politica fatta di argomenti scontati. Le notizie vengono smentite da altre. Non resta che adeguarsi. I robot rubano il lavoro e prendono la scena come pure gli animali domestici. Si preferisce avere un cane piuttosto che un figlio che ai nostri giorni costa per mantenerlo. Il problema degli animali è che muoiono presto lasciando solo tristezza.

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Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Secondo il social network Wyylde, sempre più coppie italiane scelgono spiagge per soli adulti. Il fenomeno coinvolge soprattutto persone tra i 30 e i 50 anni alla ricerca di esperienze condivise, privacy e nuove forme di socialità. Le relazioni aperte e il turismo libertino non sono più un fenomeno di nicchia. Secondo Wyylde, piattaforma europea dedicata all’esplorazione della sessualità libera e consensuale, cresce anche in Italia il numero di coppie che scelgono vacanze orientate a libertà relazionale, esperienze non convenzionali, ambienti adult only e socialità open minded. Secondo un’indagine condotta da Wyylde nella sua community italiana, che conta oggi oltre 20mila iscritti, alcune delle spiagge più frequentate dai social network per swinger si trovano proprio in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di spiagge pubbliche ad accesso libero, senza tessere o ingressi dedicati, ma con aree storicamente frequentate dalla community libertina. I frequentatori si riconoscono attraverso community online, passaparola e app dedicate; gli incontri avvengono spesso nelle zone più appartate, soprattutto al tramonto. In alcuni casi esistono anche beach club privati, resort adults only ed eventi organizzati all’interno del circuito lifestyle e libertino, di cui Wyylde è oggi uno dei principali punti di riferimento in Europa. Dai dati e dall’osservatorio Wyylde emerge inoltre che il fenomeno riguarda sempre più coppie tra i 30 e i 50 anni, professionisti e viaggiatori alto-spendenti interessati al turismo esperienziale e ai circuiti swinger e libertini. Sebbene in Italia non esistano spiagge ufficialmente dedicate allo scambismo, alcune aree balneari sono diventate nel tempo punti di ritrovo storicamente associati a incontri tra adulti consenzienti, cultura swinger, dogging, turismo libertino. A tal proposito Wyylde ha stilato una mappa delle 10 spiagge più note e frequentate dalla sua community, anche per l’estate 2026. Capocotta (RM) — il simbolo storico della trasgressione romana Le dune e le aree più isolate di questa spiaggia sono diventate nel tempo luoghi simbolo della trasgressione romana. Bassona / Lido di Dante (RA) — la più citata nelle cronache recenti È probabilmente la spiaggia italiana oggi più associata al fenomeno swinger. La pineta retrostante viene spesso citata come luogo di incontri tra adulti. Focene (RM) — il litorale “after dark” vicino Roma La sua notorietà deriva soprattutto dal passaparola e dalle community online dedicate agli incontri outdoor. Marina di Camerota (SA) — Spiaggia del Troncone Pur essendo conosciuta principalmente come spiaggia naturista, negli anni è stata citata nelle community swinger italiane come meta discreta e appartata. La conformazione della spiaggia e delle aree circostanti ha favorito questa reputazione. Pizzo Greco (KR) — Calabria Località spesso citata nelle community libertine del Sud Italia per privacy, isolamento e turismo adulto alternativo. La notorietà è soprattutto underground e legata ai circuiti online. Nido dell’Aquila (LI) — Toscana Nel tempo è diventata una delle spiagge toscane più conosciute nei forum dedicati a naturismo, incontri e coppie open minded. Molto apprezzata per l’atmosfera discreta e rilassata. Baia di Sistiana (TS) — Trieste Grazie alla forte influenza mitteleuropea e alla cultura FKK dell’area, è stata associata negli anni a turismo libertario, incontri tra adulti e frequentazione internazionale. Acquarilli (LI) — Isola d’Elba Spiaggia di Acquarilli. Piccola baia isolata, spesso citata nei forum lifestyle per privacy, discrezione E frequentazione adulta. Piscinas (CI) — Sardegna Le enormi dune e l’isolamento naturale hanno reso la spiaggia popolare tra coppie, turismo libertario e viaggiatori alla ricerca di privacy assoluta. Arenauta (LT) — la “spiaggia dei 300 gradini” Storicamente frequentata da un pubblico adulto e da coppie in cerca di discrezione, isolamento e ambiente non convenzionale. La conformazione appartata ha contribuito alla sua fama alternativa. Il decalogo delle spiagge per swingers L’accesso a queste spiagge è libero e non esistono regolamenti dedicati allo “swinging”. Tuttavia, nelle community internazionali e nei circuiti libertini vigono regole comportamentali condivise da Wyylde, fondamentali per la convivenza tra tutti i frequentatori. La prima regola riguarda il consenso, sempre imprescindibile: ogni interazione tra adulti deve essere esplicitamente consensuale e rispettare la volontà di tutte le persone coinvolte. Allo stesso modo, è considerato fondamentale il principio del divieto di fotografare o filmare senza consenso, poiché la tutela della privacy rappresenta uno dei valori centrali della cultura libertina. A questo si aggiunge la necessità di mantenere la massima discrezione. Molti frequentatori scelgono infatti questi luoghi proprio per la possibilità di vivere la propria esperienza in un contesto riservato e anonimo. Il rispetto dei segnali, dei limiti e delle eventuali manifestazioni di disinteresse è una condizione essenziale per una frequentazione serena. È importante ricordare anche che non esiste alcuna aspettativa automatica: il fatto che una spiaggia sia nota all’interno di determinati circuiti non implica che tutti i presenti condividano le stesse intenzioni o siano disponibili a interagire. Ugualmente, occorre prestare attenzione alla legalità, poiché comportamenti espliciti in luoghi pubblici possono essere soggetti a sanzioni secondo la normativa vigente. Tra i principi più condivisi rientra inoltre il rispetto dell’ambiente: pulizia, attenzione agli spazi comuni e comportamento civile contribuiscono alla conservazione e alla vivibilità di questi luoghi. Nelle dinamiche swinger, inoltre, vale la regola secondo cui la coppia è sempre un’unità decisionale, e qualsiasi scelta o interazione deve basarsi su un consenso condiviso. Un altro aspetto caratteristico è che molte interazioni nascono online, attraverso community e piattaforme dedicate che consentono alle persone di conoscersi e organizzare eventuali incontri prima di ritrovarsi in spiaggia. A fare da cornice a tutte queste regole resta infine il principio più importante: la privacy è la regola principe. La discrezione e il rispetto della riservatezza altrui rappresentano infatti il fondamento su cui si regge l’intero ecosistema delle community open minded.

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CANZONE DEDICATA AL DIO DIONISIO

CANZONE DEDICATA AL DIO DIONISIO

Ho scritto il testo di una canzone dedicata al Dio Dionisio che, secondo la mia visione del mondo, ci dona allegria, ebbrezza, estasi e la liberazione dalle inibizioni; la sua energia la manifestiamo quando per un po’ lasciamo da parte la routine con le sue regole e limitazioni e ci prendiamo una pausa o una vacanza; in quei momenti ci abbandoniamo a una gioia pazza, seguiamo l’istinto, facciamo ciò che ci piace, ci tuffiamo nella vita come in una grande festa. DIONISIO Oh Dionisio Con la tua passione per la vita Che non tramonta mai, In cielo e in terra Dipingi il mondo di colori E i desideri fai brillare. Oh Dionisio Te lo dico e son sicuro In questo mondo l’allegria È la virtù delle virtù, È la più preziosa fonte, Senza di lei non ci sarebbe luce, Con te la vita è una gran festa E tanti doni ci regala. Oh Dionisio La tua energia immensa Avvolge tutto ciò che è sotto al cielo E si irradia dal mio cuore, Me la sento dentro Come un fiume in piena, Splende sempre al centro; La vita è un eterna festa In tutti i giorni miei, In tutti i giorni miei. Oh Dionisio In questa notte magica Con le stelle in cielo, In un perfetto cerchio C’è musica di festa Che vibra dentro ai cuori, Partono i balli E in ogni danza ci sei tu, In ogni danza ci sei tu. Oh Dionisio La tua forza è nell’anima mia, Con il fuoco nel mio sangue La follia mi ha preso il cuore. Ispirato dalla Luna Scaccio tutti i miei pensieri Per far spazio ai desideri E i desideri danzano con me. Con tanta gente attorno Alzo gli occhi al cielo immenso E canto assieme a loro; Ruotando su noi stessi Dai cantiamo tutti in coro, Dai cantiamo libertà, Dai cantiamo questo allegro canto: “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.” “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.” Da questo cerchio si diffonde Questa bella melodia, Esce fuori a suon di canto, Scuote menti e cuori E riempie il mondo intero; Come per incanto Ogni cosa prende vita, Una vita vera, Una vita vera, Tutti sono in festa, Mi sembra di volare. Per ore ed ore Noi cantiamo libertà, Per ore ed ore Noi cantiamo vita e luce, Passione, desideri e libertà; Fino all’ultimo respiro Noi cantiamo libertà. Oh Dionisio Te lo dico e te lo giuro Finché vivo io sono te, Stammi dentro e non fuggire mai. “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.”

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Presentazione corto "Made in Sicily" di Fabrizio Dia

Presentazione corto "Made in Sicily" di Fabrizio Dia

Tutto pronto per la presentazione al pubblico del cortometraggio "Made in Sicily" che celebra la vittoria della cucina itlaliana, patrimonio immateriale dell'umanità. La produzione è dell'agenzia Digital H.M. (hostessmodelle) che ringrazia tutto lo staf artistico che ha reso possibile la realizzazione, il direttore della Fotografia e Fotografo di Scena Sergio Fiorito, gli aiuti regia Camillo Spoto, Marco Ermani, Andrea Conti, Fonico e Microfonista Giuseppe Ciriminna, Location Manager Carlo Muraglia e Marzia Castana, Dronista Giovanni Nicolosi, Consulente costumista Kiara Ferretta, Consulente per la sicurezza alimentare Maria Elena Ristuccia, Consulente make up artist Marzia Castana, Saund Design: Fabrizio Dia e Kiara Ferretta. E' stata realizzata anche una colonna sonora originale e due canzoni: "Marranzano al Vento" e "Buongiorno sofia". Il cast artistico è invece composto da: Vito La grassa, Rita Bucchieri, Sophia Pagliaro , Emmanuele Crisafi, Maria Giovanna Frangiamone, Elisabetta Inzerillo, Vita Scibilia, Marzia Castana, Manuela Vesco, Aurora Orlando, Alessandra Carollo, Gabriel Torino, Giulia Messina, Davide Messina, Miriam Gioeli, Serena Bommarito, Sabrina Ottobre, Vittoria Martinelli, Aurelia Tripi, Valentina Vara, Chiara Seminara, Simone Aiello, Giorgia Davì, Matteo Provenzano, Gianni Tagliavia, Giulia Perdichizzi, Alice Rubino, Andrea Campisi, Giorgia Di Carlo, Andrea Campisi, Anastasia Caruso, Lorenzo Pulizzi, Maria Amelia Migliore, Roberta Chiodo, Alessandra Chiodo, Greta Giacalone, Sabrina Giacalone, Gabriele Giacalone, Jenny Passantino, Teresa Guddo, Morena Prestigiacomo. In attesa della prersentazione del 25 giugno al cinema Aurora di Palermo, ecco il trailer.

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Cinema, amore e futuri alternativi: Mario Signorile torna con un nuovo singolo

Cinema, amore e futuri alternativi: Mario Signorile torna con un nuovo singolo

«Voglio solo ricordare un ricordo, mai esistito davvero». Non sempre il passato coincide con ciò che è accaduto. A volte prende la forma di una vita rimasta soltanto immaginata: una casa, un amore, un domani che sembrava già scritto nei dettagli, una versione di noi stessi che avevamo già iniziato a considerare possibile, quasi inevitabile, e che invece non ha mai trovato spazio nella realtà. Mario Signorile, cantautore, attore e regista pugliese forte di un seguito digitale che supera il milione di visualizzazioni per i suoi sketch cinematografici, declina questa suggestione in “Ritorno a Domani”, un pezzo synth-pop che attinge all'immaginario rétro per riflettere le aspettative tradite dei ventenni di oggi. Il tempo che si pensava di avere davanti, le proiezioni mentali, le frasi dette come promesse senza chiamarle promesse: Signorile sposta la sua capacità di regia dal cinema alla musica per filmare lo smarrimento di una generazione abituata a dover pianificare e controllare ogni percorso, sia personale che professionale, e che si scopre particolarmente fragile quando la traiettoria si interrompe. «La canzone parla di quei futuri che immaginiamo intensamente nella nostra mente, di persone, momenti e possibilità che sembravano destinati ad arrivare e che invece, col tempo, si sono dissolti – racconta -. È il desiderio impossibile di poter tornare in un “domani” che avevamo quasi vissuto nei pensieri, ma che nella realtà non è mai esistito.» Recuperando atmosfere e frequenze del synth-pop anni Ottanta e lavorando su drum machine e tappeti sintetici sfumati di malinconia, l’artista traccia una linea temporale alternativa, simile a una videocassetta ritrovata. La sua scrittura, intrisa della formazione da regista, sviluppa un montaggio di fotogrammi - «Lo scrivevi sul mio banco un ti amo mai esistito davvero», «Una casa e tre cascate, rifugiati dentro a un sogno imperfetto» - e riferimenti pop - «Con il cuore nel sottosopra», «E.T. chiamo se mi cerchi» o «mi devasti come i Gremlins» -, segnali visivi che richiamano l'immaginario cinematografico dei ragazzi cresciuti tra schermi, sogni e realtà. Il videoclip ufficiale, diretto dallo stesso Signorile, richiama esplicitamente la struttura di Ritorno al Futuro. Attraverso una narrazione che si sviluppa su piani temporali diversi, il video mostra come una singola scelta possa cambiare la destinazione che si credeva già scritta, trasformando il viaggio nel tempo in un discorso sulla responsabilità delle proprie decisioni. «Siamo noi stessi gli artefici delle nostre scelte, dei nostri errori e delle conseguenze che questi possono avere nel tempo – conclude -. Allo stesso tempo, però, siamo anche gli unici che possono provare a cambiare il nostro percorso. Siamo padroni di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà.» Questa uscita segue i precedenti lavori del cantautore barese. Se in “Film Romance” la fine di una relazione sentimentale veniva filtrata attraverso i copioni e i cliché delle serie TV, con “Ritorno a Domani” l'attenzione si sposta sull'elaborazione del vuoto, su quella sofferenza che non deriva da ciò che si è perso, ma da ciò che non è mai arrivato. La produzione del brano, affidata a Lorenzo Lorusso per mix e master, pulisce l’arrangiamento elettronico per lasciare spazio alla parola, tenendo il pezzo lontano dalle logiche dei trend mordi e fuggi e mantenendo una forte impronta cantautorale. Classe 2000, Mario Signorile unisce la passione per il cinema alla scrittura musicale. I suoi sketch comici sui social network hanno superato il milione di visualizzazioni complessive. Discograficamente, esordisce nell'aprile 2024 con il singolo “Io”, seguito in estate da “Non ci scotta più”, pezzo dalle atmosfere rétro prodotto da Saverio Autorino. Successivamente pubblica “Sorriso sulle labbra”, brano di denuncia contro la violenza di genere firmato con l'alias Mocky. Con il singolo “Film Romance” sceglie di usare il nome anagrafico abbandonando lo pseudonimo, e prosegue il percorso con il progetto corale “È ancora Natale”, registrato con il coro dell'Accademia Musicale Battista Bia: un brano che inserisce la festività nel contesto drammatico dei conflitti e della crisi migratoria globale, affidando il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati. Un tassello ulteriore per un artista che, muovendosi costantemente tra schermo e note, consolida un percorso in cui la scrittura musicale e la regia video non procedono più su binari separati ma dentro la stessa idea di racconto.

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Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia

Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia

È stato un momento di grande valore culturale e diplomatico, che ha rafforzato i legami tra Italia e Ungheria quanto è emerso nel corso del convegno che si è svolto presso la prestigiosa sede dell’Università Nazionale del Servizio Pubblico “Ludovika” di Budapest. Il seminario, organizzato dall’Associazione “Dante Alighieri” della capitale magiara, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia di Budapest, l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e l’Università Nazionale del Servizio Pubblico “Ludovika”. La giornata si è aperta con i saluti ufficiali di Pier Paolo Pigozzi, Vice Rettore dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika”, dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria S.E. Giuseppe Scognamiglio, di Edit Császi, Presidente dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest e di Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria. La moderazione dei lavori è stata affidata alla Prof.ssa Anna Molnár, Capodipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika” e segretario dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest.Tredici relatori provenienti da istituzioni accademiche e culturali italiane e ungheresi si sono alternati nel corso delle due sessioni tenutosi nell’importante location culturale, affrontando temi che spaziano dalla diplomazia rinascimentale alla cooperazione culturale contemporanea, tra i quali Gianni Aiello, Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” e del Centro studi italo-ungherese “Árpád”, che ha trattato il tema “Echi rivoluzionari nei carteggi archivistici 1956-2026”. L’intervenuto, nel corso del suo intervento, supportato da slide documentali, ha analizzato svariati documenti del periodo storico in argomento, illustrando all’uditorio della capitale magiara i risultati delle predette ricerche archivistiche che peraltro sono in continuo aggiornamento. Nel corso della conferenza sono emerse diverse cifre a riguardo la tradizione e l’evoluzione dei rapporti secolari tra i due Paesi seguendo un approccio multidisciplinare che ha toccato temi come la storia, la diplomazia, l’economia e la cultura. LINK VIDEO

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L'Abruzzo nella IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – L'Oleificio Andreassi di Poggiofiorito

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'Oleificio Andreassi nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). L'incontro con il comm. Matteo Andreassi all'Oasi La Brussa in Caorle (Ve), in occasione di VinoCalciando, ha ribadito una scelta che Borghi d'Europa aveva maturato fin dal 2015. Poggiofiorito è un comune italiano di 798 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina. I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa lo hanno conosciuto grazie alle degustazioni dell'olio e del vino dell 'Oleificio Andreassi e lo hanno così inserito nella rete dei Borghi del Gusto. Matteo Andreassi,Mastro Oleario, sarà presente alla edizione del 25 maggio di VinoCalciando a Caorle, presso la Trattoria Agli Alberoni, della serata di degustazione e prodotti enogastronomici. L'evento nasce ad Udine da una idea di tre amici Dante Mauro e Claudio, di voler giocare una partita a calcio (cuochi contro camerieri) e degustare ottimi vini e prodotti a fine match. VinoCalciando oggi conserva il nome (nato dopo una serata eroica a Fagagna), ma sopratutto lo spirito. La serata di degustazione viene rinnovata di anno in anno e parte del ricavato è sempre devoluto in beneficenza. L'incontro di Caorle servirà anche a raccontare l'inserimento dell'Oleificio Andreassi nella rete di iniziative giornalistiche che accompagnano dal 1° giugno il turno di Presidenza italiana alla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). Nel giugno del 2025 Borghi d'Europa aveva inserito l'Azienda di Poggiofiorito all'interno delle manifestazioni che avevano ricordato il 25° della nascita della IAI, a giugno 2026 inizierà il Percorso informativo che coprirà dieci Paesi Europei e diverse regioni italiane sulle qualità dell'olio abruzzese. Accanto alla produzione di ottimo olio, il comm. Matteo Andreassi ha unito la produzione di vino. E' nata così Fattoria Andreassi, grazie all'acquisizione di cinque ettari, salvati da una sicura perdita d'identità. 'Volti di un territorio' recita la linea dei vini MUSA : due IGT,Pecorino Terre di Chietie Passerina Terre di Chieti e due DOC (rossi), il Montepulciano d'Abruzzo e il Cavaliere, Montepulciano d'Abruzzo Riserva. " Il Pecorino Terra di Chieti – osserva Alessio Dalla Barba, giornalista e sommlier AIS di Milano-, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Risulta al naso intenso, con note di frutta a polpa bianca/gialla (pesca e albicocca) e più tropicali come mango e kiwi, sentori minerali. Denota una grande freschezza, che si trova al palato, sapido e piacevole ma possiede un buon potenziale evolutivo : perfetto con molluschi e crostacei o con un cous cous con pesce e verdure in ottica estiva" Postato 1 hour ago

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