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Cibo per l’Anima: un talk dedicato alle storie, condotto da Moira Sorrisi e Nilo Petti

Cibo per l’Anima: un talk dedicato alle storie, condotto da Moira Sorrisi e Nilo Petti

CIBO PER L’ANIMA: LA NUOVA ERA DI MOIRA SORRISI SU CANALE ITALIA A partire dal 6 settembre, ogni domenica in diretta nazionale su Canale Italia, dalle 23.30 alle 00.30, prende vita una nuova, scintillante stagione televisiva: CIBO PER L’ANIMA, il talk show che promette emozioni, confessioni, sorprese e momenti di puro spettacolo. Al timone del programma arriva una delle figure più amate e riconosciute del panorama televisivo italiano: Moira Sorrisi, volto noto sia a livello nazionale che locale, presenza costante sui social e punto di riferimento per un pubblico adulto che la segue con affetto e curiosità. Moira inaugura una nuova fase del programma, portando in studio la sua energia, la sua eleganza comunicativa e quella capacità unica di creare connessione immediata con ospiti e telespettatori. Accanto a lei, confermato anche quest’anno, Nilo Petti, già conduttore della precedente edizione, pronto a dare ritmo, ironia e complicità alle serate. IL FORMAT: EMOZIONI, STORIE, CONFESSIONI CIBO PER L’ANIMA è un talk show dove ogni ospite può raccontare la propria storia, i propri sogni, le passioni, le fragilità e le ambizioni. Un viaggio umano che si arricchisce di un momento cult: le domande piccanti, servite su un vassoio direttamente dai conduttori, che renderanno ogni puntata imprevedibile e irresistibile. Il pubblico da casa potrà intervenire in diretta, chiamando e ponendo qualsiasi domanda: Moira e Nilo risponderanno senza filtri, con spontaneità e grande presenza scenica. OSPITI, VOLTI NOTI E MOMENTI ICONICI Il programma sarà arricchito da videoclip esclusivi e presenze speciali: Francesco Nozzolino, volto noto di Mediaset e protagonista di “Avanti un Altro”, con il suo inconfondibile “Oroscopando”. La pornostar Jessica Rizzo, amatissima dal pubblico italiano, che curerà la rubrica “La posta del cuore”, rispondendo alle confessioni e ai segreti inviati dai fan del suo club privé Il Mondo di Atlantis. E non finisce qui: da ottobre arriveranno nuove sorprese, nuovi ospiti VIP e nuovi contenuti esclusivi. MOIRA SORRISI: LA NUOVA GUIDA DELLA DOMENICA SERA La scelta di affidare la conduzione a Moira Sorrisi nasce dalla sua forte presenza televisiva e dalla sua capacità di creare un clima familiare, autentico e coinvolgente. Dopo le sue partecipazioni su Canale Italia, al fianco di Giovanni Ciacci in Pic Mag Show e come giurata a Miss Trans Italia International, i produttori Tony e Margherita hanno deciso di puntare su di lei per dare nuova vita e nuova identità al programma. Moira porta in scena un mix unico di professionalità, carisma, empatia e brillantezza: una vera protagonista della notte televisiva italiana. UN PROGRAMMA DA NON PERDERE CIBO PER L’ANIMA è pensato per un pubblico adulto, curioso, aperto, pronto a lasciarsi coinvolgere da storie vere, momenti ironici e confessioni sorprendenti. Una diretta che promette ritmo, emozione e intrattenimento puro. Appuntamento al 6 settembre. La domenica sera ha un nuovo volto: Moira Sorrisi. Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa

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CALAMITA

Il lago di Fondi costiero, , area protetta, un tempo portava il nome storico di una città scomparsa. Dopo la bonifica inseguito alla presenza di paludi, il lago ha migliorato. Si tratta di un lago di scarsa salinità dotato di canne e ninfe. Nel lago sono presenti varie specie di piante e di uccelli, di pesci. Troviamo frassini, ontano, olmi e uccelli come l’airone bianco e il cormorano, il falco e il tritone. Ci sono anche tassi e istrici. Fra i pesci troviamo carpe, lattarini, spigole, anguille. Troviamo poi un pesco tipico di questo lago detto Calamita, un cefalo appartenete alla famiglia delle mugilidae. Ama vivere in acqua dolci e salmastre nelle zone mediterranee. Si trova in estuari e ama risalire i fiumi. Il suo corpo è slanciato, la testa appuntita e massiccia, il colore è grigio argento. Spesso ha macchie scure e dorate nelle pinne pettorali. Tollera le acque saline. Spesso si trova in lagune. Misura dai venti ai quaranta centimetri e può arrivare ai sessanta. Si nutre di alghe e detriti. La sua carne è digeribile, magra, tenera, è considerata più pregiata del cefalo perché contiene omega 3 e acidi grassi. Questo pesce azzurro ha un sapore deciso come quello del tonno. Nei ristoranti viene cucinato in vari modi in umido, alla griglia, al cartoccio, al forno con olive, sia a tranci che filetti, alla piastra. Ci sono molte ricette. Nei mercati locali viene venduto ampiamente.

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L’industria degli eventi diventa digitale: nasce SoundRights, la piattaforma che semplifica la gestio

L’industria degli eventi diventa digitale: nasce SoundRights, la piattaforma che semplifica la gestio

Un ecosistema indipendente sfrutta tecnologia e Intelligenza Artificiale per automatizzare le procedure, ridurre la burocrazia e rendere più semplice e trasparente l’accesso alle licenze musicali. Negli ultimi vent’anni il settore degli eventi ha attraversato una profonda trasformazione digitale. Biglietterie, pagamenti, prenotazioni e sistemi gestionali si sono evoluti rapidamente, offrendo strumenti sempre più semplici e immediati. La gestione delle autorizzazioni necessarie per l’utilizzo della musica, invece, è rimasta spesso legata a procedure frammentate, regolamenti complessi e passaggi burocratici difficili da interpretare. Per organizzatori di eventi, gestori di locali, strutture ricettive e attività commerciali questo significa ancora oggi perdita di tempo, rischio di errori e possibilità di incorrere in sanzioni. Da questa esigenza nasce SoundRights, la prima Licensing Automation Platform (LAP) italiana, progettata per semplificare e automatizzare la gestione delle licenze musicali. L’idea prende forma dall’incontro tra Simone Prandin, produttore musicale con una profonda conoscenza del settore, e Fabiano Buongiovanni, imprenditore seriale e fondatore del venture builder Pley Ventures. Da un primo confronto è emersa una criticità successivamente confermata da centinaia di interviste realizzate sul campo con organizzatori, DJ, musicisti, albergatori e operatori del settore. Il problema, infatti, non è necessariamente ottenere una licenza, ma riuscire a comprendere quale licenza sia necessaria, a chi rivolgersi e come affrontare procedure amministrative che possono risultare lunghe e complesse. Un unico portale per semplificare l’intero processo SoundRights non nasce come un semplice software o come un comparatore. La piattaforma è stata sviluppata come una vera e propria infrastruttura tecnologica capace di conoscere le regole del mercato, dialogare con le collecting society, automatizzare l’inoltro delle richieste, coordinare gli scambi documentali e monitorare l’avanzamento delle pratiche. L’obiettivo è portare anche nel mondo delle licenze musicali quella semplicità che le piattaforme digitali hanno già introdotto nei settori dei pagamenti e delle prenotazioni. Attraverso un unico portale è possibile: individuare la licenza necessaria e confrontare in modo trasparente le differenti opzioni disponibili; ottenere preventivi immediati e procedere all’acquisto; gestire la documentazione; automatizzare le procedure e seguire l’avanzamento delle pratiche. Meno burocrazia, più libertà di scelta Il progetto si fonda su alcuni principi essenziali. Un solo portale, tutte le licenze. L’utente può orientarsi nel mondo delle autorizzazioni senza dover individuare autonomamente l’interlocutore corretto. Meno burocrazia, più tempo. SoundRights punta a restituire agli operatori tempo prezioso da dedicare alla propria attività, riducendo gli errori e il rischio di sanzioni. In determinate condizioni, la piattaforma indica inoltre la possibilità di ottenere risparmi sui costi di licenza fino all’80%. Libertà di scelta. SoundRights è una piattaforma indipendente e non nasce in contrapposizione alle collecting society. Il suo obiettivo è rendere le differenti offerte più accessibili, comprensibili e facilmente confrontabili. L’Intelligenza Artificiale al servizio del settore musicale. L’AI viene utilizzata per automatizzare le attività ripetitive, semplificare l’interpretazione delle normative e contribuire alla tutela della creator economy. Una piattaforma per eventi, hospitality, commercio e intrattenimento Il mercato al quale SoundRights si rivolge è particolarmente ampio. La piattaforma è pensata per organizzatori di eventi, venue, sale congressi, discoteche, DJ, wedding planner, resort, hotel, ristoranti, bar, commercianti, centri commerciali, parchi tematici e stabilimenti balneari. Realtà differenti, accomunate dalla necessità di utilizzare la musica nel rispetto delle procedure e delle normative previste. Ma la finalità del progetto non riguarda soltanto chi utilizza la musica. Durante lo sviluppo di SoundRights è infatti emerso come, nella maggior parte dei casi, il problema degli operatori non sia la volontà di evitare il riconoscimento economico degli artisti, quanto piuttosto la difficoltà nel comprendere le procedure necessarie per mettersi correttamente in regola. Semplificare questo percorso significa quindi anche contribuire a tutelare il valore dell’industria musicale e favorire il corretto riconoscimento del lavoro di artisti e musicisti. SoundRights vuole creare proprio questo collegamento: rendere più facile per gli utilizzatori rispettare le regole e, allo stesso tempo, agevolare il corretto flusso dei pagamenti verso chi crea musica. Più che una start-up che vende licenze, SoundRights rappresenta quindi un progetto di trasformazione digitale applicato a uno dei mercati ancora più legati a procedure analogiche. Un passaggio verso un sistema più semplice, trasparente e accessibile, nel quale la tecnologia diventa uno strumento per avvicinare chi utilizza la musica a chi la crea. soundrights.it soundrights@soundrights.it

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ODINO: TESTO CANZONE PER SABBA E LUNE PIENE.

ODINO: TESTO CANZONE PER SABBA E LUNE PIENE.

Premessa: Ho scritto il testo di questa canzone dedicata al Dio Odino che, nella mia visione del mondo, ci dona l’energia che ci consente di vedere ciò che c’è dietro l’apparenza e l’energia che ci permette di intravedere eventi futuri basandoci su ciò che è accaduto in passato e sulla realtà presente. ODINO Il tempo vola via Libero nel cielo E io sono qui connesso e immobile A contemplar la Luna Con un mare di fiori attorno a me, Non me ne voglio andare via Non me ne voglio andare via. Oh Odino Ti vedo innanzi a me Sul tuo cavallo blu, Avvolto in un aura di saggezza Con in pugno la tua lancia che scintilla. Oh Odino La tua energia che tutti abbraccia Si irradia sul mare sui monti e sulle valli, Sulle lande desolate e sulla notte, Riempie il cielo intero, Sommerge il suono E si espande oltre le stelle. Oh Odono In questo mondo di maschere Dove il nero appare bianco E il bianco appare nero Io mi sento unito a te; La tua energia mi avvolge Come un fuoco vivo, Mi illumina il cammino, Con i miei occhi trasparenti Che guardano lontano Mi fa vedere quel che non si vede Oltre i confini del noto e dell’ignoto. Oh Odino La tua magica energia scintilla in me, Non conosce l’avvenire Ma dona comprensione; La luce della conoscenza È come l’ispirazione, Solo col silenzio, Con la Luna che mi guarda, Non so come piano piano Sogno ad occhi aperti, Oltrepasso con lo sguardo il mondo intero, Vedo oltre il mantello nero Che re e potenti ci mettono davanti È questa la realtà È questa la realtà. Oh Odino Tra l’azzurro e il magico I miei occhi sono il tuo, Camminando nella luce, Sospeso sul filo della vita mia, Guardo oltre il limpido orizzonte, Guardo in faccia all’avvenire, Ascolto la voce del futuro Che appare come un eco, È un futuro avvolto di mistero, Un destino che non c’è; Affidandomi a me stesso Sfido il tempo che verrà, Affidandomi a me stesso Sfido il tempo che verrà, Sfido il tempo che verrà. Oh Odino Cosa troverò sulla mia via? Una risposta certa non ce l’ho; Con la tua energia, Tra le correnti della vita, Vediamo quel che c’è oltre l’orizzonte, Un orizzonte sempre nuovo, Ma a volte ci sbagliamo, A volte ci sbagliamo; Il tempo se ne vola via nel cielo astratto Sul sentiero dell’eternità E nessuno sa quel che sarà, Nessuno sa quel che sarà, Nessuno sa quel che sarà, È questa la realtà È questa la realtà.

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La Via dei Norcini a Piacenza – Salumi Grossetti e il vino dei Fratelli Piacentini

L’inserimento dei Colli Piacentini nelle iniziative di informazione che accompagnano il turno di Presidenza italiana alla IAI ( Iniziativa Adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale), è stato fortemente sostenuto dai giornalisti ‘veronelliani’ di Borghi d’Europa. Dal 28 luglio, giorno nel quale sono stati presentati gli obiettivi della Presidenza italiana alla IAI presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è partito il viaggio del gusto di Borghi d’Europa, alla scoperta degli inediti del buon e bello vivere dei Territori inseriti nella rete internazionale. Fino a maggio 2027 giornalisti e comunicatori visiteranno i borghi e i territori scelti, secondo la logica veronelliana delle visite in incognito. Un progetto, dunque, finalizzato ad informare chi informa, secondo una logica culturale ‘altra’ : l’informazione condivisa. I servizi, le annotazioni dei giornalisti non verranno pubblicati prima della discussione e dell’approvazione da parte dei soggetti intervistati e/o raccontati. Anche la destinazione dei testi costituirà una base di incontro : quali mezzi previlegiare, sulla base di una attenta analisi comunicazionale. Insomma un viaggio ricco di spunti e di nuove conoscenze. Uno dei Percorsi Internazionale è dedicato alla Via dei Norcini. L’appuntamento nei Colli Piacentini ha abbinato come prima ‘sosta gustosa’ il salame stagionato di Salumi Grossetti e i vini della Cantina Fratelli Piacentini. “Il salame da tenere in casa per accogliere gli amici, fetta dopo fetta- commenta Enrico Grossetti - , è il salame adatto a tutte le occasioni. Da gustare sia tenero che molto stagionato in base ai propri gusti, richiama la compagnia di un buon bicchiere di vino. Consigliamo di tagliarlo al coltello in fette non troppo sottili.” Sara ed Emanuel (Fratelli Piacentini), suggeriscono con il salame stagionato un vino importante, come il Gutturnio Superiore Antares. “ È il primo nostro vino rosso fermo, e ha inaugurato la linea di prodotti con nomi ispirati alla volta celeste. Anche qui abbiamo la dimostrazione del fatto che i vini di Piacenza non necessariamente devono essere vini beverini da consumarsi entro breve tempo, anzi! E hanno tutte le carte in regola per competere con i vini di altre zone più blasonate. D’altro canto il ”matrimonio” è fondato su basi solide: barbera e bonarda. Struttura, longevità, eleganza, i figli che ne sono nati. “

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I Calabresi e la guerra delle Fiandre

I Calabresi e la guerra delle Fiandre

Il prossimo 27 luglio sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversione sul tema“I Calabresi e la Guerra delle Fiandre”, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria. Il nuovo incontro, predisposto dall’associazione reggina, registra la presenza del Presidente del sodalizio organizzatore Gianni Aiello. La Guerra delle Fiandre, nota come Guerra degli ottant'anni (1568-1648), fu il conflitto con cui le 17 province dei Paesi Bassi si ribellarono al dominio di Filippo II di Spagna. I "fanti calabresi" sono stati protagonisti storici della "Guerra delle Fiandre" (e dei successivi conflitti europei) in quanto parte integrante dei tercios della Corona spagnola tra il XVI e il XVII secolo. All'interno dell'Armata delle Fiandre, i reggimenti di stanza nei domini italiani vennero impiegati per decenni negli scenari più duri del conflitto. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi da parte del gradito ospite del sodalizio culturale organizzatore. La conversazione, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da lunedì 27 luglio.

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Il suono di T.N.Y. riparte da un incontro inatteso con Awa Fall e Ivan Stray

Il suono di T.N.Y. riparte da un incontro inatteso con Awa Fall e Ivan Stray

Cosa succede quando anche chi conosce benissimo l’industria musicale sente il bisogno di sottrarsi alla dittatura della misurabilità? Una possibile risposta arriva con “Solo Noi”, il nuovo singolo del producer platinum certified T.N.Y. feat. Awa Fall & Ivan Stray, disponibile da venerdì 10 luglio. Antonio Colangelo, in arte T.N.Y., questo mercato lo conosce da oltre trent’anni. Dal 1993 lavora come dj, musicista, produttore e ingegnere del suono; ha firmato produzioni, mix e arrangiamenti per artisti come Articolo 31, J-Ax, Tiziano Ferro e Spagna, e ha visto i propri lavori uscire per realtà discografiche internazionali. Nel suo percorso ci sono anche numerose certificazioni: il disco d’oro per la produzione di “Un Bel Viaggio”, con cui gli Articolo 31 sono tornati al Festival di Sanremo nel 2023, il disco d’oro per quattro brani dell’album “Protomaranza” e il disco di platino per “Fiesta” di J-Ax. “Solo Noi” nasce quindi da un produttore che non parla dei numeri come se non li avesse mai incontrati. Li conosce, li ha visti crescere e diventare parte naturale del lavoro, ma, proprio per questo, ha scelto di pubblicare un brano nato in studio quasi per caso, senza partire da un’idea già orientata al rendimento. E questa decisione non arriva come un rifiuto del mercato, né come presa di distanza da un sistema di cui fanno parte artisti, produttori, etichette, piattaforme, media, uffici stampa e pubblico. È, piuttosto, il tentativo di riportare, almeno per una canzone, la musica prima della prestazione, la creatività prima del business, il brano prima della sua possibile resa. Il tutto, in un momento storico e in una stagione – l’estate - in cui la musica sembra dover dimostrare il proprio valore prima ancora di essere ascoltata. Il brano nasce durante una sessione con Awa Fall, tra le voci reggae italiane più riconosciute anche fuori dai confini nazionali. L’artista era arrivata in studio per registrare un altro pezzo; T.N.Y. le fa ascoltare una base, l’intuizione prende forma e da quel momento “Solo Noi” comincia a diventare qualcosa di diverso da una collaborazione creata a tavolino. Awa Fall non è una voce chiamata semplicemente ad arricchire una produzione. Nata a Bergamo da padre senegalese e madre italiana, attiva fin da giovanissima tra reggae, soul, r’n’b, blues e rap, ha portato la propria cifra su palchi e festival internazionali, consolidando negli anni un percorso fortemente legato al roots reggae e a una dimensione live che l’ha resa una delle interpreti più autorevoli della scena reggae italiana. Proprio per questo, la sua presenza in “Solo Noi” diventa uno degli elementi più interessanti: abituata a cantare prevalentemente in lingua inglese e a muoversi all’interno della scena reggae, qui Awa Fall sceglie l’italiano, entra in una scrittura sentimentale e si confronta con una produzione che unisce elettronica e urban-pop. Un cambio d’abito che non cancella la sua identità, ma la porta in un contesto meno atteso, dove la voce resta caratterizzante e, allo stesso tempo, mostra una sfumatura diversa del suo modo di interpretare. Ivan Stray, giovane rapper di Luino, cresciuto artisticamente tra il Nord Italia e il Molise, arriva nel pezzo spostandolo fuori dalla sola storia d’amore. Nelle sue barre il rapporto tra due persone diventa anche il ricordo di ciò che hanno attraversato: ferite, buio - «Siamo il risultato di ferite, sangue, lacrime» - e la sensazione di esserci stati davvero, anche quando chi avevano intorno preferiva non farlo - «Quando tutto va bene chiamano in tanti, ma eravamo solo noi quando il buio era davanti». Da lì, il brano smette di raccontare soltanto un legame e comincia a descriverne gli effetti fisici, sul modo stesso di restare aggrappati a qualcuno. Arterie svuotate, male compresso nella voce, gardenie ridotte in cenere, pupille di benzina, supernove che esplodono nel corpo, pensieri in cui si affoga in metro. E il deserto del Gobi, richiamato più volte, che diventa il luogo simbolico di una fame affettiva estrema: desiderare qualcuno «come una goccia d’acqua nel deserto del Gobi» significa portare il sentimento in una zona di pura necessità, in cui l’amore non è soltanto scelta, ma sete e ostinazione. La produzione di T.N.Y. avvolge perfettamente la vocalità magnetica di Awa Fall e l’intervento street di Ivan Stray, coniugando la mano di un produttore abituato a trattare il suono come materia tecnica e una sensibilità interpretativa che mette ogni elemento al posto giusto. Non è casuale che Colangelo arrivi anche da una formazione in architettura, oltre che da un diploma in sound engineering e mastering: nel brano si percepisce una cura dello spazio sonoro, dei pieni e dei vuoti, delle entrate vocali e delle aperture dinamiche. In un mercato che spesso chiede ai brani di essere già contenuto, già formato breve, già numeri potenziali prima ancora di essere musica, “Solo Noi” prova a ridare centralità alla canzone e al bisogno di tornare alla musica come luogo di rischio, incontro e libertà creativa.

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Cinema: successo di pubblico a Palermo per la presentazione del docufilm "Made in Sicily"

Cinema: successo di pubblico a Palermo per la presentazione del docufilm "Made in Sicily"

PALERMO – Grande partecipazione e un notevole successo di pubblico hanno caratterizzato, giovedì 25 giugno al cinema Aurora di Palermo, la presentazione di "Made in Sicily", il docufilm corale nato per celebrare il prestigioso riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Il progetto, scritto, diretto e prodotto da Fabrizio Dia per l'associazione Digital H.M. (hostessmodelle), ha catturato l’attenzione degli spettatori, configurandosi come un omaggio appassionato alle radici e all’eccellenza gastronomica siciliana. La visione autoriale di Dia, che firma anche la sceneggiatura, ha dato vita a un’opera corale che ha visto la partecipazione di un nutrito staff tecnico, fondamentale per la riuscita della pellicola. La serata è stata l’occasione per ringraziare i professionisti che hanno lavorato al film, tra cui il direttore della fotografia e fotografo di scena Sergio Fiorito, gli aiuti regia Camillo Spoto, Marco Ernani e Andrea Conti, il fonico e microfonista Giuseppe Ciriminna, e i location manager Carlo Muraglia e Marzia Castana. Hanno inoltre collaborato Giovanni Nicolosi (dronista), Kiara Ferretta (consulente costumista e sound design), Maria Elena Ristuccia (consulente per la sicurezza alimentare) e Marzia Castana (make up artist). A impreziosire il lavoro, una colonna sonora originale che include i brani inediti "Marranzano al Vento" e "Buongiorno Sofia", con il sound design curato da Fabrizio Dia e Kiara Ferretta. I riconoscimenti Durante la cerimonia, sono state consegnate targhe al merito per sottolineare l’impegno profuso nel progetto. Il riconoscimento come "Migliore attrice" è andato a Sophia Pagliaro. Premiata anche Maria Elena Ristuccia per la sua preziosa consulenza tecnica. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle aziende I.D.I.M.E.D. e Cantine Rallo, il cui sostegno è stato fondamentale per la realizzazione dell'iniziativa. Il Cast L'opera si avvale di un vasto cast corale, che annovera: Vito La Grassa, Rita Bucchieri, Emmanuele Crisafi, Maria Giovanna Frangiamone, Elisabetta Inzerillo, Vita Scibilia, Marzia Castana, Manuela Vesco, Aurora Orlando, Alessandra Carollo, Gabriel Torino, Giulia Messina, Davide Messina, Miriam Gioeli, Serena Bommarito, Sabrina Ottobre, Vittoria Martinelli, Aurelia Tripi, Valentina Vara, Chiara Seminara, Simone Aiello, Giorgia Davì, Matteo Provenzano, Gianni Tagliavia, Giulia Perdichizzi, Alice Rubino, Andrea Campisi, Giorgia Di Carlo, Anastasia Caruso, Lorenzo Pulizzi, Maria Amelia Migliore, Roberta Chiodo, Alessandra Chiodo, Greta Giacalone, Sabrina Giacalone, Gabriele Giacalone, Jenny Passantino, Teresa Guddo e Morena Prestigiacomo. Nella foto i protagonisti del docufilm, da sinistra Rita Bucchieri, Vito La Grassa, Sophia Pagliaro.

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Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, conosciuto come il “Turista Spazzino”, torna a unire musica e impegno sociale con il nuovo brano “De Romedi”, una canzone dedicata alle donne di ieri e di oggi, con particolare attenzione alle lavoratrici che affrontano quotidianamente ritmi intensi tra lavoro e famiglia. Il brano nasce da un episodio personale e simbolico: la figura di Elena De Romedi, citata come ispirazione e “esca narrativa” del pezzo, rappresenta tutte le donne che lavorano senza sosta e che, anche dopo turni pesanti, ad esempio in fabbrica, continuano a occuparsi della casa e dei propri cari. «La canzone è dedicata a tutte le donne che “sgobbano” dalla mattina alla sera - spiega Riva -. E nonostante i turni massacranti, non hanno ancora finito il loro lavoro quando tornano a casa. Non a caso in un passaggio riporto: “Fatto sta che le donne che lavorano dalla mattina alla sera sono come invincibili supereroi”. O forse meglio supereroine». Con questo nuovo progetto musicale, Simone Riva conferma la sua doppia identità pubblica: da un lato attivista ambientale noto per le sue iniziative di pulizia volontaria sul territorio, dall’altro autore e interprete di brani che affrontano temi sociali e di sensibilizzazione. “De Romedi” è un brano dedicato al carico quotidiano e spesso invisibile delle donne. Il testo mette al centro la fatica, la continuità e la resilienza femminile, raccontando una realtà fatta di impegno costante e responsabilità che non si fermano mai. Con la nuova canzone, che utilizza un linguaggio diretto e simbolico, prendendo spunto da figure reali e quotidiane per trasformarle in un messaggio universale, si conferma la collaborazione con Nicola Ursino, arrangiatore e polistrumentista. Un professionista delle note che ha composto la partitura musicale sulla melodia e sul testo di Simone Riva. Alla realizzazione del brano hanno anche collaborato la collega Elena De Romedi e l’amico di vecchia data Giorgio Rusconi con alcuni cori. Sia Simone Riva che Elena De Romedi lavorano in Carvel Srl di Cassina de’ Pecchi - specializzata nella lavorazione, studio e progettazione di armadi e articoli speciali per lo stoccaggio di materiali infiammabili, oli e idrocarburi pericolosi - dove hanno avuto modo di stringere amicizia. Lorenzo Perego, Amministratore Delegato, ha dichiarato: «Un bel gesto d’affetto nei confronti della collega e verso l’intera azienda. Elena De Romedi è una donna che si dà da fare ed è bello che venga trattata come la “sorella maggiore”. Questa iniziativa fa bene al morale e all’ambiente della nostra piccola realtà, a conduzione familiare. E fa bene a tutte le donne, a cui vengono giustamente attribuiti grandi meriti». Il brano è ascoltabile su tutte le principali piattaforme di musica in streaming. Il video musicale è visibile su Youtube a questo link:

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Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Secondo il social network Wyylde, sempre più coppie italiane scelgono spiagge per soli adulti. Il fenomeno coinvolge soprattutto persone tra i 30 e i 50 anni alla ricerca di esperienze condivise, privacy e nuove forme di socialità. Le relazioni aperte e il turismo libertino non sono più un fenomeno di nicchia. Secondo Wyylde, piattaforma europea dedicata all’esplorazione della sessualità libera e consensuale, cresce anche in Italia il numero di coppie che scelgono vacanze orientate a libertà relazionale, esperienze non convenzionali, ambienti adult only e socialità open minded. Secondo un’indagine condotta da Wyylde nella sua community italiana, che conta oggi oltre 20mila iscritti, alcune delle spiagge più frequentate dai social network per swinger si trovano proprio in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di spiagge pubbliche ad accesso libero, senza tessere o ingressi dedicati, ma con aree storicamente frequentate dalla community libertina. I frequentatori si riconoscono attraverso community online, passaparola e app dedicate; gli incontri avvengono spesso nelle zone più appartate, soprattutto al tramonto. In alcuni casi esistono anche beach club privati, resort adults only ed eventi organizzati all’interno del circuito lifestyle e libertino, di cui Wyylde è oggi uno dei principali punti di riferimento in Europa. Dai dati e dall’osservatorio Wyylde emerge inoltre che il fenomeno riguarda sempre più coppie tra i 30 e i 50 anni, professionisti e viaggiatori alto-spendenti interessati al turismo esperienziale e ai circuiti swinger e libertini. Sebbene in Italia non esistano spiagge ufficialmente dedicate allo scambismo, alcune aree balneari sono diventate nel tempo punti di ritrovo storicamente associati a incontri tra adulti consenzienti, cultura swinger, dogging, turismo libertino. A tal proposito Wyylde ha stilato una mappa delle 10 spiagge più note e frequentate dalla sua community, anche per l’estate 2026. Capocotta (RM) — il simbolo storico della trasgressione romana Le dune e le aree più isolate di questa spiaggia sono diventate nel tempo luoghi simbolo della trasgressione romana. Bassona / Lido di Dante (RA) — la più citata nelle cronache recenti È probabilmente la spiaggia italiana oggi più associata al fenomeno swinger. La pineta retrostante viene spesso citata come luogo di incontri tra adulti. Focene (RM) — il litorale “after dark” vicino Roma La sua notorietà deriva soprattutto dal passaparola e dalle community online dedicate agli incontri outdoor. Marina di Camerota (SA) — Spiaggia del Troncone Pur essendo conosciuta principalmente come spiaggia naturista, negli anni è stata citata nelle community swinger italiane come meta discreta e appartata. La conformazione della spiaggia e delle aree circostanti ha favorito questa reputazione. Pizzo Greco (KR) — Calabria Località spesso citata nelle community libertine del Sud Italia per privacy, isolamento e turismo adulto alternativo. La notorietà è soprattutto underground e legata ai circuiti online. Nido dell’Aquila (LI) — Toscana Nel tempo è diventata una delle spiagge toscane più conosciute nei forum dedicati a naturismo, incontri e coppie open minded. Molto apprezzata per l’atmosfera discreta e rilassata. Baia di Sistiana (TS) — Trieste Grazie alla forte influenza mitteleuropea e alla cultura FKK dell’area, è stata associata negli anni a turismo libertario, incontri tra adulti e frequentazione internazionale. Acquarilli (LI) — Isola d’Elba Spiaggia di Acquarilli. Piccola baia isolata, spesso citata nei forum lifestyle per privacy, discrezione E frequentazione adulta. Piscinas (CI) — Sardegna Le enormi dune e l’isolamento naturale hanno reso la spiaggia popolare tra coppie, turismo libertario e viaggiatori alla ricerca di privacy assoluta. Arenauta (LT) — la “spiaggia dei 300 gradini” Storicamente frequentata da un pubblico adulto e da coppie in cerca di discrezione, isolamento e ambiente non convenzionale. La conformazione appartata ha contribuito alla sua fama alternativa. Il decalogo delle spiagge per swingers L’accesso a queste spiagge è libero e non esistono regolamenti dedicati allo “swinging”. Tuttavia, nelle community internazionali e nei circuiti libertini vigono regole comportamentali condivise da Wyylde, fondamentali per la convivenza tra tutti i frequentatori. La prima regola riguarda il consenso, sempre imprescindibile: ogni interazione tra adulti deve essere esplicitamente consensuale e rispettare la volontà di tutte le persone coinvolte. Allo stesso modo, è considerato fondamentale il principio del divieto di fotografare o filmare senza consenso, poiché la tutela della privacy rappresenta uno dei valori centrali della cultura libertina. A questo si aggiunge la necessità di mantenere la massima discrezione. Molti frequentatori scelgono infatti questi luoghi proprio per la possibilità di vivere la propria esperienza in un contesto riservato e anonimo. Il rispetto dei segnali, dei limiti e delle eventuali manifestazioni di disinteresse è una condizione essenziale per una frequentazione serena. È importante ricordare anche che non esiste alcuna aspettativa automatica: il fatto che una spiaggia sia nota all’interno di determinati circuiti non implica che tutti i presenti condividano le stesse intenzioni o siano disponibili a interagire. Ugualmente, occorre prestare attenzione alla legalità, poiché comportamenti espliciti in luoghi pubblici possono essere soggetti a sanzioni secondo la normativa vigente. Tra i principi più condivisi rientra inoltre il rispetto dell’ambiente: pulizia, attenzione agli spazi comuni e comportamento civile contribuiscono alla conservazione e alla vivibilità di questi luoghi. Nelle dinamiche swinger, inoltre, vale la regola secondo cui la coppia è sempre un’unità decisionale, e qualsiasi scelta o interazione deve basarsi su un consenso condiviso. Un altro aspetto caratteristico è che molte interazioni nascono online, attraverso community e piattaforme dedicate che consentono alle persone di conoscersi e organizzare eventuali incontri prima di ritrovarsi in spiaggia. A fare da cornice a tutte queste regole resta infine il principio più importante: la privacy è la regola principe. La discrezione e il rispetto della riservatezza altrui rappresentano infatti il fondamento su cui si regge l’intero ecosistema delle community open minded.

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