Maria Venturi oltre che giornalista professionista di successo è stata pure scrittrice di romanzi famosi come storia spezzata ed altri ancora che le sono valsi premi importanti letterari e alla carriera. E’ morta a Brescia nel 2024. Nel romanzo Come prima la protagonista è una ragazza proveniente da una famiglia disagiata, oggetto di atti di bullismo per la mole del suo corpo di adolescente nella scuola e a atti di violenza domestica . Riesce a trovare lavoro in una agenzia come escort. Il potere di seduzione diventa una droga per lei, si mostra seducente, irraggiungibile. Passa ore nei saloni di bellezza, il recupero della bellezza la rende fiera, onnipotente, e lei lo vede come un riscatto sociale. Vuole umiliare, avere gli uomini ai suoi piedi. La insistenza degli uomini nel corteggiarla la lusinga. Partecipa per lavoro a eventi e feste mondane in cui esercita il suo fascino. Il suo è una specie di delirio narcisistico che la rende sempre più sicura e spavalda. Conosce persone importanti. Seduce gli uomini quasi per sfida e li colpisce nel loro punto debole, sono uomini di potere che hanno famiglia e che si concedono distrazioni di nascosto. Molti la trattano in modo distaccato e freddo. Poi nei suoi giri incontra un medico di ottima famiglia che si innamora di lei al primo sguardo e in poco tempo decide di sposarla contro il parere della famiglia di origine che tronca ogni rapporto con lui e lo estromette dalla clinica privata gestita dal padre. Lui è costretto a lavorare come medico in una palestra. Poi dopo la nascita del primo figlio la coppia ha una figlia menomata dalla nascita che muore in un incidente stradale. Teresa la protagonista la vede come una punizione e si autoaccusa. Per salvarsi si crea anche una amica immaginaria. Il matrimonio va a rotoli anche se il marito l’ha sempre amata proprio per le sue fragilità manifestate. Lui torna a vivere dalla nonna e comincia a frequentare, per smania di ricominciare e di vivere la normalità, una dottoressa che cerca di mostrarsi superiore alla moglie. Lui del resto non sopportava di avere una figlia anormale, nata male per lo sbaglio di un amico ginecologo. Intanto le pratiche del divorzio sono avviate e la nuova compagna aspetta un figlio. Teresa si mostra risoluta non vuole compassione, quella che si addice agli sconfitti. Lui però viene annientato dai ricordi di un amore puro e la nuova convivente le appare una estranea. La moglie si materializza in ogni istante della sua vita, il dolore per la perdita della figlia lo ha riunito alla moglie e sente di amarla ancora. La nuova compagna avverte e percepisce il suo disagio, i suoi pensieri e da sola prende la decisione di abortire per lasciare il compagno libero. Lui si riavvicina alla ex moglie perché capisce che non sa vivere senza di lei e il figlio rimasto. In lui nasce un vero rimpianto per la famiglia perduta e cerca di rimediare. Si concentra sull’amore per il figlio e pensa che la nascita di un fratellastro avrebbe potuto destabilizzarlo. Teresa decide di riprendere gli studi e di laurearsi e trovare un lavoro. Poi avviene la riconciliazione fra loro, un processo lento di riavvicinamento fatto di torpore, silenzi e sensi di colpa. Lui cerca di non ripetere gli stessi errori del passato e di evitare le liti e i dissapori. Vuole riprendere la vita normale accanto a sua moglie, in seno alla sua famiglia. la famiglia si ricompone e tutti cercano di evitare di parlare del passato. il romanzo fa riflettere su un punto, spesso dopo una separazione, il coniuge, soprattutto gli uomini sono smaniosi di ricominciare una nuova relazione, ma in certi casi meglio non essere precipitosi, per evitare di ferire e creare situazioni spiacevoli. Certe storie sono difficili da concludere e una volta concluse restano dentro, nell’anima.