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Kane, Succede

 Kane, Succede

il singolo estratto dall’ep del rapper Il singolo estratto dall’ep Momenti si intitola “Succede” ed è stato prodotto da Luke D. Rose; il brano parla del momento di felicità che sta vivendo l’artista insieme alla sua ragazza e delle emozioni che prova con lei, ripensando anche alle sue ultime esperienze vissute in quell’estate che fino a quel momento non era stato un bel periodo per l’artista: quest’ultima è stata migliorata da un incontro casuale che si è rivelato “il caso più bello che abbia mai incontrato”. Il pezzo ha molte suggestioni tendenti al pop, con l’aggiunta nelle strofe di una struttura più rap, e questo è stato anche uno degli ultimi brani scritti per la stesura del progetto; il brano presenta un mood allegro e spensierato, dove viene utilizzato come strumento la batteria e la chitarra, questa per tutta la durata della canzone. Nel ritornello e nel bridge viene utilizzato l’autotune e delle doppie voci che, soprattutto nel bridge, rendono il pezzo più ritmato e orecchiabile; questo è uno dei pezzi registrati al Brucaliffo Studio ed è stato mixato e masterizzato da Giuseppe Zuppardi verso la fine di marzo 2022. La copertina rappresenta, da una parte, gli stati d'animo dell'artista, con particolare riferimento alla rabbia e alla tristezza che occupa una posizione centrale; dall'altra vi sono l’artista stesso che guarda l'emozione della rabbia, come se non appartenesse più a lui, e in alto al centro è posto l'occhio in direzione dell'ascoltatore con all'interno una forte luce, che rappresenta la piccola speranza del cantante che, nonostante tutto, resiste. Kane, pseudonimo di Paolo Canegallo, è un rapper nato il 18/09/2004 a Pontedera in provincia di Pisa che frequenta il liceo classico della sua città. Vive con la sua famiglia a Fornacette (un piccolo centro a pochi km da Pontedera) e la sua passione per la musica è nata da bambino soprattutto grazie a suo padre che cantava insieme a lui, suonando la chitarra, molte canzoni di cantautori come Francesco De Gregori, Fabrizio De André e Lucio Dalla. All’età di dieci anni iniziò a suonare il suo primo strumento: la batteria. Dopo qualche anno, incominciò ad ascoltare i primi dischi degli artisti rap/trap del momento: da Sfera Ebbasta a Salmo, a Izi fino a Nayt, il suo artista preferito. A quindici anni cominciò a scrivere i primissimi testi rap nella sua stanza, e iniziò a pubblicare vari freestyle su Instagram nel corso del 2020, registrando il tutto con il suo telefono. Nell’ottobre del 2021 pubblica il suo primo pezzo “Felpa Granata” e a gennaio di quest’anno decide di far uscire il suo secondo pezzo intitolato “Non si può” (entrambi sono presenti su tutti i digital stores e con un lyric video su YouTube). Il 20 maggio pubblica il suo primo ep “Momenti, chiamato così poiché non vi sono delle tracce collegate in modo stretto tra loro, ma sono tutte rappresentative (momento per momento) dell’anno appena vissuto. Infatti comprendono molte emozioni: dalla tristezza alla felicità, fino ad arrivare alla malinconia e alla spensieratezza. Il progetto è nato circa un anno fa, a maggio 2021, dopo molto tempo senza scrivere alcun testo completo a causa dell’arrivo del lockdown e della pandemia, insieme ad un’estate priva di nuove esperienze ed ispirazioni. Tutti i testi sono stati scritti nell’anno 2021 da Paolo Canegallo e ogni traccia del progetto ha un mood completamente diverso rispetto alle altre e con genere predominante il rap, senza tralasciare sfumature di pop. La maggior parte dei pezzi sono stati registrati al Brucaliffo Studio (il proprietario è Giuseppe Zuppardi, collaboratore del progetto nella fase di Mix e Mastering) mentre solamente due canzoni sono state registrate nello studio di Vincenzo Lorenzo Cimino, in arte Cimins, uno dei produttori e collaboratori sempre nella fase di Mix e Mastering dell’ep. Le altre persone che hanno collaborato alle canzoni del progetto sono Filippo Fattorini, in arte Cream, che è uno dei produttori dell’ep, insieme a Luke D. Rose, pseudonimo di Luca Ginanni, e il già citato Cimins; altre persone che hanno lavorato alla questione estetica dell’ep sono Andrea Della Bartola, grafico della copertina del progetto, Matteo Rosellini e Michele Rosellini, fotografi ufficiali della copertina e delle foto pubblicate su Instagram. instagram.com/kane_music_/ 


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Giacobazzi Vini rende omaggio a Gilles Villeneuve- Museo Cantina Giacobazzi Nonantola (Mo)

Giacobazzi Vini rende omaggio a Gilles Villeneuve- Museo Cantina Giacobazzi Nonantola (Mo)

GILLES 40, SULLE ALI DEL VENTO”: Giacobazzi Vini, sponsor dal 1977 al 1982 del pilota canadese, ha il piacere di ospitare presso il museo della Cantina Giacobazzi, in via Provinciale Ovest 55 a Nonantola (Mo), una ricca ed unica al mondo esposizione di auto, cimeli di valore affettivo inestimabile, immagini sulla carriera e la vita del pilota canadese Gilles Villeneuve dal 14 maggio al 31 luglio. (20-05-2022) Sono passati 40 anni, ma il mito di Gilles Villenueve, l’aviatore, non muore mai e il ricordo della sua scomparsa, avvenuta l’8 maggio del 1982, riempie ancora tutti di emozione. Per rendere omaggio al grande pilota, i comuni di Maranello e Nonantola, grazie al contributo della Fondazione di Modena e al sostegno del Comune di Modena, promuovono un grande ciclo di eventi intitolato “OMAGGIO A GILLES VILLENEUVE, ICONA SENZA TEMPO”, che fino al 31 luglio 2022 proporrà mostre, presentazioni di filmati, libri, menu a tema, performance artistiche e installazioni. All’interno di questo ciclo, una ricca ed unica al mondo esposizione di auto, cimeli di valore affettivo inestimabile, immagini sulla carriera e la vita del pilota, saranno visibile all’interno dell'imperdibile mostra “GILLES 40, SULLE ALI DEL VENTO” che Giacobazzi Vini, sponsor dal 1977 al 1982 del pilota canadese, ha il piacere di ospitare presso il museo della Cantina Giacobazzi, in via Provinciale Ovest 55 a Nonantola. La famiglia Giacobazzi possiede infatti la più ampia collezione al mondo di preziosi e rari oggetti appartenuti a Villenueve. Saranno esposte carrozzerie di Ferrari 126C2, T3, T5, e poi l’unico esemplare al mondo della monoposto 312 T4 guidata dall’aviatore, i guanti indossati nel circuito di Zolder, il contagiri della Ferrari 126 C2 che era montato sulla rossa di Villeneuve in quel tragico 8 maggio di 40 anni fa, e molto altro. “È un grande piacere per noi rendere omaggio ad un grande campione come Gilles - sottolinea Antonio Giacobazzi, sponsor e amico personale del canadese -. Ricordo ancora quando Enzo Ferrari mi chiamò perché non riusciva a coprire il budget necessario a pagare lo stipendio per Villeneuve. Trovammo un accordo, ma trovai anche un amico e ne rimasi affascinato. Per me Gilles era un esploratore che andava oltre i propri limiti.” La mostra progettata da Matteo Brusa e Vision Up, è stata realizzata anche grazie al contributo di ACI, main sponsor dell’evento, e col supporto di Bper Banca e di B.I.G. Ciaccio Arte sarà visibile fino al 31 luglio, dal martedì alla domenica 9-13 e 15-19. Costo biglietto: € 8,00 intero, € 6,00 ridotto per i possessori carta di credito o bancomat BPER Banca e tesserati ACI Automobile Club d’Italia e Club ACI Storico. Situata nel territorio di Modena, Giacobazzi Vini dal 1958 ha fatto la storia del Lambrusco e dei grandi Spumanti Italiani con spirito pionieristico e audacia, ma sempre prestando massima attenzione alla tradizione modenese. La casa vinicola, da sempre è legata al mondo dei motori e dello sport, con le celebri sponsorizzazioni a Gilles Villeneuve, Walter Villa e Marco Pantani, campioni capaci di osare proprio come Giacobazzi. Oggi l’azienda di Nonantola è proiettata verso il futuro e si presenta con uno stile comunicativo all’avanguardia, esprimendo ilpiù eclettico DNA modenese attraverso la proposta di momenti di consumo fuori dal comune e dalle convenzioni, con accostamenti originali e un’immagine accattivante. Per info: giacobazzivini.com

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CERIMONIA

Negli ultimi tempi ci rendiamo conto che tutto è mutato, si è evoluto. Un tempo i giovani ed adolescenti, specie nei piccoli centri e nei paesi, si recavano tutti alle cerimonie funebri, quando moriva un conoscente, un parente, un paesano. Portavano fiori anche raccolti personalmente e li deponevano in chiesa o sulla bara con un gesto di pietà. Partecipavano alle sofferenze dei familiari con affetto sincero. Anche loro piangevano e singhiozzavano solidali. Il loro cuore tenero era partecipe. Ora i giovani sono sempre più lontani dai cimiteri, dalle veglie funebri, non partecipano ai funerali direttamente anche di parenti stretti, si limitano a mandare un biglietto, un mazzo di fiori e certe volte nemmeno quello. Alcuni si recano solo per ostentare abiti firmati, auto. Alcune volte fanno solo una telefonata di circostanza nella immediatezza del fatto e poi non si fanno più sentire per anni. Per i giovani la morte è un mistero che non può essere sondato e quindi va eliminato. Fingono che non esiste e vivono con prepotenza. Per loro la morte è un fenomeno che colpisce gli altri, le persone vecchie, le cose antiche. Evitano di partecipare a funzioni religiose funebri per non ricordare la presenza costante della morte nella esistenza. I giovani vogliono vivere, creare, gioire, correre e non hanno pazienza e tempo da dedicare alla morte, ai cimiteri. Molte tombe affogano nella incuria perché gli eredi sono lontani, non si impegnano. I giovani spavaldi vogliono da soli sostenere il peso del mondo, non intendono sopravvivere ma vivere. Detestano le parole di circostanza, la solitudine, la malattia, la morte, gli insulti del tempo. Vogliono solo divertirsi. I giovani impegnati in politica nei cambi di correnti, nello sport, nel campo musicale non hanno tempo per funzioni religiose, per messe di suffragio, per corone di fiori. Molti giovani sconsiderati non hanno partecipato neppure al funerale della nonna, rompendo una tradizione, spezzando una continuità che era una garanzia di sopravvivenza anche per il defunto. Ora non c’è tempo per i ricordi, per le commemorazioni, per il disfacimento della morte. I giovanissimi pensano solo a se stessi, a divertirsi. Non si chinano a guardare in basso dove la gente è immersa nel dolore. Alcuni giovani partecipano solo alle esequie di coetanei morti in varie circostanze, evitando quelle degli adulti. Ci sono anche giovani saggi che ogni volta si presentano e portano le loro condoglianze facendo sentire la loro vicinanza, gli occhi dovrebbero essere puntati su questi ultimi, rispettosi ed educati. In fondo la morte colpisce tutti nel suo incessante moto perpetuo. Quando la ruota gira non bisogna farsi trovare impreparati e voltare le spalle.

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La fame non si sconfigge invadendo l'Ucraina

La fame non si sconfigge invadendo l'Ucraina

La guerra è sempre ingiusta ma da questa se ne impara ancora di più. Infatti, non soltanto il numero di sfollati è aumentato, ma stando al numero dei finanziamenti utilizzati fino a ora, si sarebbe potuta risolvere buona parte della fame nel mondo. A ricordarlo sono i numeri. Perciò non ha importanza quale dei due schieramenti vinca o perda, in realtà abbiamo già perso, visto che al 2022 tra ricchi che si dedicano ai forum e poveri che scappano, la guerra è tornata ancora una volta nel vecchio continente, che dovrebbe essere quello che ne ha conosciute così tante da dover imparare ogni lezione che ci possa essere, al di là della morte dei civili, anche di quella dei soldati, eterni sconfitti di queste fazioni.

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BALLATA DEL CAFFE’

BALLATA DEL CAFFE’

BALLATA DEL CAFFE’ CAFFE’ BALLAD L’odio non aprirà mai le porte al dialogo Poiché la sorte se la ride sempre dietro le tendine dell’ideologia. E la savana è uno spazio libero dove portare i propri figli a correre contro il vento. A bagnarsi dentro un mare di sabbia Questa è la sera dei sentimenti timidi e sinceri. Alcuni si alzano in volo , altri vanno verso il mare delle mie memorie Oltre quel muro di ipocrisie e di poesie scritte in silenzio. Scritte sotto le stelle in una sera qualsiasi della mia vita. Ed il mio sognare ad occhi aperti segue il mio credere il mio andare, incontro ad una forma d’amore insolita. E questa la strada da percorrere per giungere alla felicità. E questa la casa della strega malvagia . Di colei che divorò il cuore di mio padre in una notte oscura e tempestosa. E questa la mia vita La mia fragile esistenza. La mia canzone che balza per strada ubriaca di vino Lungo strade macchiate di tante morti innocenti, intrisa di tanti dolori familiari . Lutti che si mischiano nel loro andare contro corrente nel loro giocare , credere e divenire , trascendersi in una nuova esistenza. Sere incantevoli , stare seduti davanti alla televisione a toccarsi e pensare che si può ancora sopravvivere Al male di questo progresso , alla guerra Alle condanne del curato Alle intimidazione del dittatore E la guerra è un fiore sbocciato improvvisamente in un giorno di pioggia Sotto un pergolato carico di presagi Sotto un cielo oscuro , carico di nuvole Carico di fulmini a ciel sereno E si rimane chiusi in una stanza , aspettando nuovi giorni Nuove ere e nuovi traguardi Ci si chiude dentro casa , aspettando che ogni cosa passi Che ritorni l’estate con le sue passioni Con i suoi ricordi di c’era una volta Ed immagino te davanti al sole ,nuda Come una foglia sola sull’albero della vita Che oscilla nel vento E nel dolce pomeriggio la mia immaginazione si declina il mio dire nel verso dei grilli S’inclina in un aurora organica Dentro una domanda goffa Non scappo ,non mi nascondo Ma cerco di riassumere tutto il mio soffrire in pochi versi senza senso. E questa la città di pinocchio mi chiedo Sono in ginocchio Sono davanti ad una nicchia Dentro c’è un uomo che mi guarda E un uomo nudo che pende nel vuoto della storia Passa una lunga carovana di attori girovaghi , mi gridano vieni con noi Mi vogliono portare con loro nella città dei balocchi Verso quel nero patibolo Verso la santa croce Vogliono che sali sul palco e narri la mia odissea E rammento Anna il mio primo amore, aveva le orecchie piccole E Gianni suo fratello sapeva parlare solo in napoletano Tutti , furono sinceri con me in quella strana unione di perché e come. Una storia che non puoi apprendere dai libri di scuola Poiché era la storia del toro camomilla Dai ora non suonare per i padroni ,compagno Non dire che è un lavoro come un altro. T'ho visto salire le scale ,chiuderti nel bagno per festeggiare. Questa tua vanità ti porterà fuori , da questa orchestra Questa tua sofferenza non ha i mezzi per sostenere tanta ingiustizia E dai tagliamo l’amore in due insieme Poiché noi siamo capaci di capire di che pasta sei fatto Siamo pronti a vendere questo cuore Amico non vendere l’animo al diavolo Non rubare testi ai cantanti E non scrivere cazzate Amico sono convinto che tu sei un bravo ragazzo E sai suonare del buon jazz Ragazzo , aziona il cervello Non spingere troppo il pedale dell’acceleratore La strada va verso un ripido pendio Si può anche cadere nel vuoto della storia Ricorda le canzoni sono azioni irreversibili Sono pezzi di questo mosaico Parte di questo viaggio sono questa danza che fa uscire fuori di senno la piccola borghesia Fa uscire pazzi i ragazzi di ogni età Adora la fortuna poiché ella è una donna con dei grandi seni Adora l’amore e la sua commedia La sua indisciplinata illusione Il suo carattere forte come l’acciaio L’amore è un panino con dentro tre fette di mortadella E quella donna lo vende ai lati di un marciapiedi E questa storia , questa strada ,non si sa dove mai ci porterà Bang. Bang. Un colpo di pistola risuona nell’aria I’ innamorato ha sparato alla luna Sotto un cielo, gravido di tempeste un pazzo viene inseguito da un branco di cani. Amico non suonare per i bianchi , descrivi gli anni che avresti voluto vivere. Tutto il resto scorre dentro queste vene Dentro questo blues senza baffi Senza vesti Senza padrone Un blues che riveste il nostro soffrire di luce Di amore in varie metriche elettriche. Ma che sera è questa , cosa è questa guerra che mi rende così inerme Cosa è tutto questo mio protestare contro la pubblicità Contro i cartelli delle manifestazioni studentesche Contro i divieti di transito Contro la guerra, contro l’ingiustizia In questo potere io mi sono arreso davanti ad una timida passione Davanti ad una bandiera che sventola a mezza asta Vedo cosi un negro nudo sopra una lambretta , uno spazzino con l'orecchino Mentre un bambino mi scippa la borsa con un triciclo turbo truccato Cento arabi vestiti di nero e un prete, giuro, vestito da torero mi salutano con un mezzo sorriso . Ho visto un travesto con l'occhio triste che declamava poesie di Lao Tse Ma che sera è questa per diamine Sarà tutto vero o mi hai messo della roba nel caffè? Vedo uno che vende della birra calda al chiosco Due spacciatori di pastiglie di valda sul lungomare Un poliziotto brutto e corrotto con la foto di Gamba di legno sul cruscotto Vedo Topolino con Pippo a piedi per Topolinia. Vedo Minny fare il bagno in una vasca di pesci Sara uno sogno mi chiedo O sarà quella polverina che mi hanno messo nel caffè al bar dei mortacci Spero che presto ogni cosa passi Ritorni il sereno poiché la guerra è una brutta faccenda E una morte annunciata per ogni pecora al macello Con ogni partecipazione e anacronismo Questa cronaca è una nera cronaca, amico Per questo non disturbare il cane che abbaia Non tirare la coda al gatto La strada è ancora tanta da fare , stasera dormiremo tutti insieme sotto magici portici Sotto le volte della galleria principe di Napoli Saremo cosi tutti principi Ci sentiremo re e regine Saremo Benedetti dal signore , veglieremo su i sogni dei piccini Saremo angeli della desolazione Angeli che sognano di mangiare fagioli Ieri sera tre mafiosi piccoli e pelosi mi hanno portato in un locale, Era un brutto locale con uno show di nudo integrale Sul palco una nana cubana bionda naturale muoveva il sedere Contro la pancia del proprietario Muoveva le gambe dentro la seduzione Verso il sesso nero a metà mese. Ma che sera è questa mi sono detto , senza una donna d’amare Sarà tutto vero o mi hai messo della roba nel caffè? E c'era un sadico che guidava un tram pieno di paraplegici E due di san Giovanni reduci dal Vietnam sparavano palle di cannone con la bocca Un rasta con le trecce argentee legate ad un palloncino volava in alto Saliva e fumava verso un cielo pieno di stelle Strafatto ,sconvolto nel suo sballo proibito Due fantasmi giravano per la città a bordo di un auto rubata Mentre due ragazzi gemelli molto belli con le pistole volevano assalire un autobus pieno di turisti in piazza plebiscito Ed infine c'eri tu vestita da farfalla con uno spacco fino alla mascella, mi hai preso per il collo e mi hai baciato sulle labbra. Ed io sono caduto all’indietro dentro la mia illusione Dentro la mia voglia di continuare a vivere da sottoproletario Poi mi sono svegliato e mi son detto Ma che sera è questa , me lo sono ripetuto tante volte. Sara mai tutto vero o mi hai messo della roba nel caffè?

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STEREOTIPI CANINI CHALLENGEN: LA GENOMICA CANINA SFIDA E DEMOLISCE ALCUNI CLICHE'.

STEREOTIPI CANINI CHALLENGEN: LA GENOMICA CANINA SFIDA E DEMOLISCE ALCUNI CLICHE'.

Essere etichettati secondo stereotipi, attribuzioni interpersonali e tipiche reazioni di matrice “popolare” non capita solo alle persone, ed infatti anche i nostri amici pelosi non sfuggono ad una tale “rappresaglia” figlia della banale erudizione da parte di titolati esponenti della mediocrazia più blasonata. Piaccia o meno ma sarebbe quasi ora che qualcuno si svegliasse e si abituasse all’idea, che esprimo “like if I were a 2 year old” (ho un debole per Denzel Washington…che posso farci) che tutti i cani sono “buoni”indipendentemente dalla razza..... Il post nella versione integrale può essere letto ai seguenti link:ilgeneegoista.blogspot.com/2022/05/stereotipi-canini-challengen-la.html facebook.com/permalink.php?story_fbid=128178433204148&id=108135868541738

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La scuola entra in azienda, ed usa le emozioni per guardare il mondo del lavoro.

La scuola entra in azienda, ed usa le emozioni per guardare il mondo del lavoro.

Designofpsychology| 20 maggio | scuola Oggi a Milano c'è stato un momento speciale. Nell'aula convegni del multicentro Gruppobea si è tenuto un interessante incontro tra la classe del 4 anno del corso Relazioni Internazionali per il Marketing dell'ITE Falcone-Righi di Corsico e l'azienda. Ventidue studenti hanno conosciuto le realtà Gruppobea e Soacasa partecipando al training di 4 ore "passaggio tra scuola e lavoro" tenuto dallo psicologo e trainer Jonas W. Bendaou. Una giornata bellissima, fatta di domande e racconti di ogni singolo vissuto, che ha portato i ragazzi ad avvicinarsi al mondo del design e del lavoro cavalcando le emozioni. L'idea, nata dalla collaborazione tra l'istituto e l'azienda Gruppobea al fine di introdurre lo sviluppo delle singole consapevolezze, è stata voluta fortemente dalla docente di diritto internazionale Maria Elena De felice che, assieme alla collega Cristina Macchia, docente di francese, ha supportato la classe in questa esperienza. Passaggi chiave nei confronti della formazione Gli step sono stati essenzialmente tre: Il primo, legato alla visita in show room con tappe in ogni area merceologica, condotto da Gaia Cabrele, ex studentessa di galdus e adesso coordinatore accoglienza clienti. Il secondo, in aula con la presentazione di Roberto Gatti, amministratore unico di Soacasa, che ha toccato i concetti di resilienza, coraggio, volontà, onestà, ed ha aiutato i ragazzi e le ragazze a comprendere quanto sia necessario puntare su passione e determinazione nel passaggio tra scuola e lavoro. Il terzo step, infine, ha visto come protagonisti gli studenti che hanno avuto modo di parlare delle loro visioni e dei loro sentimenti nei confronti di futuro e lavoro. Tutto si è concluso con un piccolo buffet di saluto nel solarium Gruppobea. I protagonisti Cominciamo da lei, Roberto. Conduce una organizzazione leader nel mercato del design, della finitura e della architettura, che opera con 2 showroom di oltre 5000 mq e si rivolge agli oltre 9500 consolidati operatori del settore in Milano e provincia. Con i suoi 100 dipendenti si appresta a festeggiare i primi 50 anni della sede storica di Gruppobea. Ci spieghi, perché sono importanti momenti come questo? Perché oggi ha voluto esserci nonostante tutti i suoi impegni? Innanzitutto sono felice di essere stato coinvolto in questa esperienza che ho trovato efficace per gli studenti e soprattutto per noi. Ritengo che dedicare tempo alle future generazioni sia non solo utile ma doveroso. La nostra azienda è in una fase transizionale e vive intensamente il cambio generazionale. Questo ha fatto in modo che nel tempo crescesse una sensibilità speciale nei confronti dei giovani, le loro esigenze e le loro visioni. Quel che mi è sembrato fondamentale trasmettere ai giovani che hanno partecipato al training è quanto sia importante, per avere successo nella vita del lavoro e non solo, il concetto dell’impegno, della “fatica”, della dedizione, senza affidare le priorità al “posto di lavoro prestigioso” e al “guadagno (a volte fin troppo facile)”; perché diventare bravi, competenti, professionali, generosi nei confronti dell’azienda per cui si lavorerà, non potrà che garantire sicurezza, continuatività, remunerazione e, soprattutto, soddisfazione e realizzazione personale. In parole povere, dipenderà da noi diventare un protagonista o una comparsa nel mondo del lavoro e della vita Professoressa DeFelice, intanto complimenti per la determinazione nel voler costruire questo bellissimo evento. Le va di raccontarci come è nata l'idea, e come è stato strutturato l'evento? Ogni anno il nostro Istituto organizza stage formativi per le classi quarte. In questo contesto ho incontrato Gruppobea e segnatamente Jonas Bendaou. E’ stato un incontro importante perché entrambi abbiamo subito concordato sulla necessità di mettere in primo piano le esigenze formative degli studenti. Ed è per questo che, oltre ad ospitare alcuni studenti in azienda nel mese di giugno, Gruppobea si è resa disponibile ad organizzare un momento di incontro, una vera e propria visita aziendale. In pochissimo tempo, grazie anche all’accordo con il Consiglio di Classe, sono riuscita a coinvolgere tutta la 4ARIM in questa attività che ha superato ogni aspettativa. I ragazzi sono tornati a casa entusiasti. Veniamo alla più giovane. Gaia, tu hai seguito lo stesso percorso di questi studenti grazie ad uno stage che ti ha portato alla assunzione. Adesso fai parte della squadra e copri il ruolo di coordinatore nella accoglienza clienti. Cosa ti ha colpito in questo evento? Soprattutto, cosa consigli a questi ragazzi? Sì, ho fatto esattamente il loro stesso percorso; Ho 19 anni, sono tutti più o meno miei coetanei e, anche per questo, li ho sentiti molto vicini. Di questo evento mi ha colpito molto la voglia e la curiosità di conoscere il mondo del lavoro, che per molti studenti rimane ancora una realtà sconosciuta. Mi ha fatto molto piacere notare che alcuni dei ragazzi presenti avevano già ben in mente cosa voler fare in futuro, il che non è scontato al giorno d’oggi. Sulla base della mia esperienza mi sento di consigliare di dimostrare realmente quanto si vale rimanendo sé stessi, e di non abbattersi mai davanti alle difficoltà. Inoltre suggerirei di inseguire sempre i propri obbiettivi e persistere nell’ottenerli. Nulla è facile, ma che bello quando raggiungi le tappe che ti sei prefissato. Professoressa Macchia. L'abbiamo vista assai coinvolta in questa giornata formativa. Partecipativa e poi grande appassionata di storia. Il suo ruolo è stato determinante. Quali sono state le positività di questo incontro? Sinceramente quando la collega mi ha proposto di partecipare alla visita aziendale non pensavo ad un incontro di questo genere. Avevo in mente i soliti noiosi discorsi di presentazione aziendale e invece sono stata piacevolmente sorpresa di sentir parlare dell’importanza della storia, del diritto e delle relazioni internazionali nel contesto lavorativo. Jonas è stato davvero coinvolgente, ha fatto anche accenno al sistema francese e io, come docente di francese, mi sono sentita a casa. Gli studenti Ci ha colpito molto la risposa degli studenti, che si sono dimostrati maturi e aperti, alla ricerca naturale delle emozioni più nascoste. Ognuno di loro si è messo in discussione raccontando qualcosa di sé e cercando di costruire una visione per il prossimo venturo. Aurora, tu sei stata una delle protagoniste in questo evento che ha visto te e i tuoi compagni di classe mettersi in gioco anche sul versante dei sentimenti. Insieme a Michela sei la rappresentante di classe e ci sei piaciuta moltissimo per la grinta e per le idee chiare. Raccontaci come è andata e quale è stato il sentimento del gruppo. L’incontro è stato interessante e coinvolgente. Ci ha fatto riflettere sul nostro essere studenti. L’obiettivo era una visita aziendale e invece ci siamo ritrovati a parlare di noi stessi dei nostri sentimenti e delle nostre aspettative future. Io sinceramente mi sono molto emozionata. Alcuni di noi hanno vissuto una sorta di viaggio introspettivo. Jonas ci ha condotto alla scoperta delle nostre emozioni e a me sono venute anche le lacrime. Alcuni compagni hanno fatto più fatica a farsi coinvolgere, ma del resto è così anche a scuola, in occasione delle interrogazioni. E poi, l’energia degli altri. In questa giornata ci ha colpito anche Sara, 17 anni che da grande vuole fare la psicologa. Francesco, un'energia superlativa. Ed ancora, Luca, uno sportivo che ama il design. A “rompere il ghiaccio” è stata l’altra Aurora che ha subito esternato la sua passione per la grafica e il design. Sono intervenute anche Andrea, Halima, Alice, Martina, Matilde e Gianluca. Le prime due ancora un po’ insicure e dunque poco determinate riguardo ai loro obiettivi futuri. Le altre invece con le idee già chiare, ma a volte non pienamente consapevoli. Gianluca ha invece parlato della sua passione per lo sport e la forma fisica, richiamando il discorso dell’amministratore unico sulla importanza della determinazione della passione per il raggiungimento degli obiettivi di vita e di lavoro. Tutti si sono messi in gioco mostrando le proprie passioni e le grandi potenzialità da sviluppare. Insomma una esperienza che ha lasciato un piccolo fuoco all'interno di una classe meravigliosa, dotata di ragazzi e ragazze, studenti e studentesse, soprattutto storie e visioni bellissime che a noi hanno fatto bene regalandoci l'idea del vero senso della vita: il viaggio tra le emozioni ed i sentimenti.

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SALVAMARE : i pescatori di plastica

SALVAMARE : i pescatori di plastica

Udite udite la legge SALVAMARE viene approvata dopo ben 4 anni! Per il nostro paese circondato dal mare è una bella notizia. Adesso finalmente avremo uno strumento in più per ripulire e tutelare il nostro splendido mare...e... ciaovecio64.altervista.org/salvamare-i-pescatori-di-plastica/

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"L'equilibrista con la stella" dal 23 Maggio su Amazon Prime Video

"L'equilibrista con la stella" dal 23 Maggio su Amazon Prime Video

La The Palma Movie ha annunciato l'uscita in Italia del film "L'equilibrista con la stella". Il film è stato diretto da Davide Campagna, il quarto regista più giovane del mondo e il più giovane in assoluto ad aver diretto un film sulla Shoah e ad aver ricevuto la qualifica di film d'Essai. Nel film, ambientato durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale, una giovane ragazza ebrea si innamora di un clown, il quale la nasconde nel suo circo e inizia a farla esibire come equilibrista, per farla sfuggire alle persecuzioni naziste. Nel cast Angelo Maggi, famosissima voce di Iron man, Tom Hanks e Gary Oldman. Inoltre nel film vedremo Zahira Berrezouga, famosa per aver interpretato la Strega Varana ne La Melevisione e lo stesso Davide Campagna. Il film uscirà su Amazon Prime Video il 23 Maggio 2022.

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