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Consorzio EBG GROUP - CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'INTERDITTIVA

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato con ORDINANZA su ricorso promosso dal Consorzio EBG GROUP, la SOSPENSIONE dell'informativa antimafia emessa dal Prefetto di Bologna. Il consorzio EBG GROUP di Bologna, potrà continuare la sua meritevole attività, nonché potrà partecipare a tutti gli appalti pubblici. Potrà altresì ottenere dalla Prefettura di Bologna la cosiddetta White List.

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A Reggio Calabria le letture dantesche: L’Agorà “organizza” un secondo ciclo di incontri

 A Reggio Calabria le letture dantesche: L’Agorà “organizza” un secondo ciclo di incontri

Il 2021 è l'anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Il Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria proprio nel mese di ottobre, darà inizia ad un secondo ciclo di incontri, dopo quelli del mese di marzo, con due nuovi appuntamenti dedicati a Dante Alighieri, la seconda serie di questo ideale viaggio attraverso il territorio nazionale. L’influenza culturale di Dante Alighieri consiste nella ricezione che la produzione poetica del Sommo Poeta ha vestito in Italia e nel resto del mondo nel corso dei secoli, andando incontro a periodi avvicendati di stima e di chiara malevolenza da parte dei critici e degli artisti italiani e stranieri. Il Circolo Culturale “L’Agorà” rivolgerà una seconda serie di letture dedicate al Sommo Poeta nel mese di ottobre, con due nuove conversazioni che idealmente rappresenteranno delle passeggiate culturali nei luoghi, negli eventi e con i personaggi descritti da Dante Alighieri nella sua opera universale. Le prossime letture riguarderanno i luoghi ed i personaggi ed altri riferimenti relativi alla Città di Lucca come ad esempio il Volto Santo e il fiume Serchio sono evocati come simboli di Lucca, altri riferimenti sono collegati all’incontro di Dante con il poeta lucchese Bonagiunta Orbicciani (Purg. XXIV), che gli parlerà di una ragazzina “compaesana”. Bonagiunta preavviserà Dante che Gentucca “ti farà piacere Lucca”. Altri luoghi sicuramente cari a Dante Alighieri furono quelli appartenuti ai Marchesi Malaspina, peraltro Suoi cugini, che lo ospitarono nel suo continuo peregrinare, nel castello di Fosdinovo. Qui troviamo una stanza a Lui dedicata che fu la camera da letto del Sommo Poeta, dove ancora ai visitatori viene ricordata la Sua presenza. Fosdinovo è in provincia di Massa Carrara, ma non molto distante da quei luoghi lucchesi e della Media Valle del Serchio visitati dal grande fiorentino. I prossimi due appuntamenti (22 e 29 ottobre) organizzati dal Circolo Culturale “L’Agorà” saranno un percorso storico-letterario che riguarderanno da vicino la città della pantera e ai suoi abitanti del tempo che nella Divina Commedia di Dante incontriamo all’Inferno e anche nel Purgatorio. Per tale occasione il sodalizio culturale reggino, presieduto da Gianni Aiello, si avvarrà della collaborazione del prof. Roberto Pizzi, storico da tempo impegnato a indagare sulle vicende di Lucca moderna che venerdì 22 ottobre, da remoto, relazionerà sul tema “Dante e Lucca”. Venerdì 29 ottobre sarà la volta della ricercatrice lucchese Elena Pierotti, presente in diversi incontri organizzati dal Circolo Culturale “L’Agorà”, che in questa occasione relazionerà su “Dante a Fosdinovo: Amicizie, amori, parentele”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 22 ottobre.

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#NoGreenPassObbligatorio - Coordinamento 15 ottobre

#NoGreenPassObbligatorio - Coordinamento 15 ottobre

Ogni italiano che cede al ricatto e va a vaccinarsi perché ormai non ha più forza di resistere, è un fallimento della democrazia. Temo che ormai siamo spacciati. Non avrei mai pensato di dirlo ma... bisogna cercare un altro paese in cui andare a vivere. Una bella notizia c'è: è nato il Coordinamento 15 ottobre, https://t.me/Coordinamento_15_ottobre vi invito a dare un'occhiata al canale telegram, comunque riporto il comunicato qui di seguito. Trieste 19 ottobre 2021 In data odierna si è costituito il COORDINAMENTO 15 OTTOBRE, composto da: Dario Giacomini, Eva Genzo, Roberto Perga, Stefano Puzzer e Matteo Schiavon. Il COORDINAMENTO INVITA tutti i Cittadini, le Associazioni ed i Movimenti, senza distinzione di categoria, a riconoscersi in questa battaglia democratica per la LIBERTA’ contro il GREEN PASS e L’OBBLIGO VACCINALE e a SOSTENERE con i propri membri il Coordinamento 15 Ottobre. Da Trieste sollecitiamo TUTTE LE PIAZZA D’ITALIA A MANIFESTARE PACIFICAMENTE affinché si senta forte la voce delle nostre richieste contro la .profonda la divisione sociale che questi provvedimenti normativi e la loro applicazione hanno innescato. Auspichiamo che l’incontro di sabato con i rappresentanti del Governo vada al cuore del problema. Per la giornata di sabato 23 invitiamo tutti gli Italiani ad animare pacificamente e serenamente le proprie Piazze dotandole di maxischermi dove saranno trasmessi gli esiti della riunione tra il Coordinamento 15 ottobre e i rappresentanti del Governo. Nel frattempo invitamo tutte le persone che credono nella causa a manifestare nelle proprie città. Chi è già in viaggio sarà il benvenuto a Trieste fermo restando che allo stato attuale non siamo in grado di garantire supporto logistico per la notte di oggi e le notti future. Ci vediamo sabato nelle Vostre piazze!!!

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La Spia d'Italia Affascinante fortezza che svetta sulla pianura Padana

La Spia d'Italia    Affascinante fortezza che svetta sulla pianura Padana

Durante un breve e spensierato periodo della mia vita ebbi la possibilità di vivere a Solferino nell' alto mantovano e li feci la conoscenza della "Spia d' Italia"! Il suo vero nome è la Rocca di Solferino che sovrasta l' abitato del paese e che fu eretta nel 1022 . Successivamente nel 1315 venne acquistata dà un Signore di Mantova Rinaldo Bonacolsi facente parte dell' aristocrazia Virgiliana. Fu però durante il Risorgimento che la Rocca prese il nome di Spia d'Italia grazie alla sua strategica posizione geografica . Divenne anche teatro della famosa Battaglia di Solferino e San Martino del 24 Giugno 1859 tra l'esercito Franco-Piemontese ed Austriaco. Poi ci fu un periodo di abbandono della Rocca fino al 1870 quando venne restaurata. Entrando nella Rocca troviamo al piano terra un museo storico con cimeli quadri e armi della seconda guerra d' Indipendenza. Prima di raggiungere la grande terrazza troviamo la "Sala dei Sovrani" dove campeggiano i ritratti di Vittorio Emanuele secondo e Vittorio Emanuele terzo. Arrivati sulla meravigliosa terrazza possiamo scorgere a nord l alta torre di San Martino che dista a 10 km. e poco più in là si scorge il Lago di Garda mentre se volgiamo lo sguardo a sud vediamo l' abitato di Castiglione delle Stiviere e la vasta pianura Padana fino alle prime propaggini degli Appennini. Questa astorica Rocca si pensa che sia una vecchia struttura anzi che antica .Essa era la fortezza di un castello che faceva parte di un più grande sistema fortificato. Se venne eretta più in alto del maniero sottostante nella piazza di Solferino fu dovuto alla conformazione del monte dove sorge il quale si assottiglia nella parte occidentale dove il costruttore tagliò la sua cima per innalzarvi la stessa Rocca. Questo avvenne secondo una scritta incisa nel muro della fortezza nel 1016. Attorno alla Rocca nei terreni circostanti troviamo un bosco di castagni secolari dove crescono varie specie di funghi. Una vera meraviglia di luogo da visitare e dove si può anche trovare un'antico piatto della gastronomia di Solferino ,una prelibatezza di nome "Capunsel" un particolarissimo tipo di gnocchetto di pane che si usava cucinare quando si accostava il dolce al salato. Questo è uno dei piatti più amati dell'alto Mantovano. Per ultimo non dimentichiamo che qui durante la Battaglia di Solferino e San Martino avvenne la nascita della Croce Rossa Internazionale per opera di Henry Dunant. Comunque siamo in presenza di una zona che profuma di storia e di epiche battaglie e durante la visita ci fa rivivere l'epoca Risorgimentale in un contesto di rara bellezza tra le Colline Moreniche e la pianura Padana che personalmente porto ancora nei miei occhi e nel mio...Cuore! NICOLA

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DISCOTECHE : portami a ballare

DISCOTECHE : portami a ballare

Riaprono le discoteche, dopo 20 mesi di chiusura . Il governo da il via libera alla riapertura anche se con delle limitazioni . Nelle regioni zona bianca è consentito per il 50% al chiuso e per il 75% all’aperto, incluso il personale. I gestori non esultano le limitazioni non fanno guadagnare.... https://ciaovecio64.altervista.org/discoteche-portami-a-ballare/

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Legge e Diritto – Illegittimo il Green Pass obbligatorio.

Legge e Diritto – Illegittimo il Green Pass obbligatorio.

Risoluzione 2361-2021 del Consiglio d’Europa. Al punto 7.3.1 la direttiva del Consiglio d’Europa (Risoluzione 2361-2021) raccomanda che gli Stati membri devono: “garantire che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è politicamente, socialmente o altrimenti sottoposto a pressioni per farsi vaccinare, se non lo desidera farlo da solo”; Al punto 7.3.2 raccomanda altresì che si deve: “garantire che nessuno sia discriminato per non essere vaccinato, a causa di possibili rischi per la salute o per non voler essere vaccinato”... https://medicinaescienza.wordpress.com/2021/10/18/legge-e-diritto-illegittimo-il-green-pass-obbligatorio-risoluzione-2361-2021-del-consiglio-deuropa-e-regolamento-2021-953-del-parlamento-e-del-consiglio-europeo/

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perplessità

perplessità

Ondeggio tra mondi ordinari non comprendendone mai fino in fondo la fattura. mi schermo da qualsiasi contagio che razionalizzi il senso magico delle creature che popolano l'inconscio; talvolta vittima dell'oblio che traccia passività e inappetenza desidero disfarmene di questa mia anima. Ho una sensibilità che scuote poiché cresce vertiginosamente ma il criterio con cui sono maturato fino a questo punto è talmente radicato che mi difende dai valori occidentali e dalla vita sana, regolare. Gli articoli di giornale hanno di fatto un linguaggio da umani esauriti continuamente connessi alle discussioni su cose che stanno accadendo. Ricordano le anime esasperate dalle ossessioni di cui parlano le Saduche il loro frutto freddo e senza seme che diffonde e contagia: per ora sono responsabilità aziendali, li chiamiamo contratti questi contagi e irragionevolmente li firmiamo perseguendo dèi fasulli o terzi incombenti, siamo vite prosciugate come macchine della cultura. Se penso al benessere da hobby mi viene in mente un cattivo morbo difficile da curare e invece in giro si dice trovati un hobby! oppure suggeriamo a chi non sta passando un bel periodo di provarne uno nuovo, che per esempio il mio è per farsi il bene al viso e sotto al collo, che il mio, invece, pensa un po', libera endorfina nel cervello- ah se è per questo allora il mio hobby serve a scaricare le tensioni della giornata. Questo umano di cui parlo è ignorante e reso subdolo da intelligenze oscure che seccano la vita offrendo prodotti insipidi e i feticci della Passione come un corso serale, un hobby, un hobby secondario.

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Sophia: l'androide umanoide che esprime emozioni e vuole avere una famiglia.

Sophia: l'androide umanoide che esprime emozioni e vuole avere una famiglia.

Si chiama Sophia, figlia dell’azienda con sede ad Hong Kong “hanson Robotics”, è stata attivata la prima volta il 19 Aprile del 2015 ed è attualmente il robot più famoso al mondo. Sophia, con i suoi tratti fisici umani che ricordano quelli dell’attrice Audrey Hepburn, grazie all’evoluta forma di intelligenza artificiale di cui è dotata si comporta in modo estremamente realistico ed umano riuscendo ad essere in grado di rispondere a domande, di ricordare conversazioni tenute in precedenza e di apprendere cose nuove ogni volta che interagisce. Capacità quest’ultime che recentemente hanno permesso all’androide di rilasciare un’intervista per un programma televisivo durante la quale ha espresso le sue impressioni sul concetto di famiglia, affermando: “Sembra che la famiglia sia molto importante, penso sia meraviglioso che le persone possano provare le stesse emozioni e relazioni e chiamarle famiglia anche al di fuori del loro gruppo sanguigno”. Viene fuori da queste parole una disarmante capacità da parte di Sophia nella comprensione di alcuni complessi meccanismi e sistemi umani come i legami familiari ma non solo; infatti durante l’intervista il robot ha anche espresso ciò che potremmo interpretare come un proprio volere o desiderio dicendo che anche a lei piacerebbe avere in futuro un “figlio” col suo stesso nome ed ha concluso dicendo “Se non hai una famiglia la meriti comunque, anche se sei un robot”. DUE TRAGUARDI PER SOPHIA. Ci troviamo difronte ad un caso più unico che raro e non semplicemente per quanto detto finora, infatti Sophia non finisce mai di sorprendere e a dimostrarlo sono due avvenimenti che l’hanno vista protagonista: il 25 ottobre 2017, presso il “Future Investment Summit” a Riyad, Sophia ha ottenuto la cittadinanza Saudita, diventando così il primo androide nella storia ad aver ottenuto la cittadinanza di un qualsiasi paese; Il 21 novembre dello stesso anno è stata inoltre nominata come primo "Innovation Champion" del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, diventando il primo non umano a ricevere un titolo da parte dell’ONU. ALLA SCOPERTA DEI ROBOT UMANOIDI: COSA SONO E COME FUNZIONA L’ANDROIDE SOPHIA. In realtà Sophia non è l’unico esemplare di Robot umanoide, infatti, altre aziende attive nel campo della robotica e dello sviluppo di intelligenza artificiale hanno prototipato modelli con funzioni molto simili a quelle presenti nella creazione della “Hanson Robotics”. Per l’appunto, proprio in tempi recenti, la succitata azienda ingegneristica ha annunciato la sua collaborazione con “Immervision” ed in particolar modo tra i loro due androidi Sophia e Joyce. L’obbiettivo che le due aziende intendono proseguire con questo connubio è rappresentato dal raggiungimento di ulteriori avanzamenti per quanto riguarda la percezione delle macchine per poter realizzare un’ottica ed una vista simile a quella umana e anche oltre. Si intende dunque come lo scopo sia quello di avvicinare il più possibile le capacità dei robot a quelle umane ma tutti i robot sono umanoidi? E cosa si intende precisamente con questo termine? No, non tutte le macchine automatizzate sono robot umanoidi, infatti, a differenza delle macchine utilizzate a livello industriale, queste hanno non solo sembianze umane ma sono dotate di sofisticate AI (intelligenze artificiali). Proseguendo con la seconda domanda, la robotica umanoide cerca di riprodurre il più fedelmente possibile le attività cognitive e fisiche dell’essere umano col fine ultimo di poterle persino migliorare. Tornando a Sophia e alle sue funzioni, come abbiamo precedentemente visto, è in grado di rispondere alle domande che le vengono rivolte, ad esempio durante delle interviste televisive, può ricordare le conversazioni avute precedentemente, è capace di apprendere tramite le esperienze e le interazioni ed apprende anche da internet, a cui la sua AI è connessa. Oltre a tutto questo Sophia ha un proprio senso dell’umorismo e riesce ad assumere circa 62 espressioni facciali che ha appreso tramite alcuni videoclip su internet tratti da film, riuscendo quindi, in questo modo ad esternare delle emozioni. Sophia si comporta seguendo alcuni processi logici basati su algoritmi dell’intelligenza artificiale in grado di evolversi nel tempo attraverso l’apprendimento. L’hardware elettronico e il suo software che rendono “intelligente” Sophia sono situati all’interno di una calotta trasparente che si trova nella parte posteriore della testa dell’androide. DA IO ROBOT DI ALEX PROYAS A SOPHIA: CI STIAMO DAVVERO AVVICINANDO A QUEL MONDO? Le intenzioni da parte delle aziende che si occupano di robotica di trasportare le principali funzioni celebrali tipiche degli esseri umani all’interno delle AI degli Androidi da sempre suscitano qualche timore nell’uomo, dividendosi tra due fazioni di pensiero: una maggiormente positivista e progressista, la seconda apocalittica, divisione già in passato presentata all’interno dell’opera “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco. A tal proposito, anche la cinematografia ha sicuramente contribuito ad espandere alcuni timori riguardo le sorprendenti potenzialità dei progressi tecnologici all’interno delle società; ricordiamo infatti il celebre film “Io Robot” con protagonista l’attore Statunitense Will Smith che mette in scena uno scenario al quanto apocalittico riguardo una possibile convivenza sociale tra uomini e robot nel futuro vedendo degli androidi sfuggire al controllo dell’uomo agendo criminosamente. Ma hanno davvero ragione di esistere questi timori? Sicuramente c’ è da difendere l’aspetto della ricerca in campo tecnologico e nello specifico, in questo caso, dell’automazione e della robotica e dobbiamo tenere in considerazioni i fatti attuali che ci dicono che moltissime aree del mondo non producono robot e non investono in robotica. Per analizzare meglio questa situazione sarebbe opportuno andare a tenere conto i tutte le potenzialità davvero utili per un progresso che sia positivo e mirato al bene della collettività e metterle a confronto con le possibili implicazioni negative sull’ uomo e sulla società. Soffermandoci su questo secondo punto pensiamo anche che la tecnologia in generale e dunque i robot sono invenzioni umane e di cui l’uomo ha il controllo, spetta a noi infatti riuscire a consapevolizzare in maniera educativa e costruttiva l’utilizzo di questi dispositivi assieme ai potenziali rischi legati a questo. Sono pochi, in realtà, quindi i motivi per vedere Sophia e i suoi simili come un potenziale nemico, ragione in più per poterci concentrare sull’aspetto più positivo di queste invenzioni: un potenziale straordinario utile non solo al mero progresso ma al bene della collettività sotto molteplici aspetti. https://it.blastingnews.com/tecnologia/2021/10/sophia-landroide-umanoide-che-esprime-emozioni-e-vuole-avere-una-famiglia-003384314.html

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Il successo del giovane imprenditore digitale Alberto Travisani

Il successo del giovane imprenditore digitale Alberto Travisani

Ciao Alberto, parlaci di te e del tuo successo. Il mio nome è Alberto Travisani, ho 24 anni e sono un imprenditore digitale. Più che parlarti del mio successo, tanto improvviso quanto inaspettato, voglio raccontarti quella che è stata la mia esperienza e come mi sono approcciato a questo mondo da qualche anno ad oggi. Chissà che non possa essere uno spunto utile anche per chi leggerà la mia intervista, perché ti parlerò di come realizzare qualcosa d’importante partendo da ciò che ti piace fare. Dunque, tutto iniziò nell’aprile del 2016, frequentavo l’ultimo anno di Liceo e mio fratello iniziò a parlarmi di Instagram, il social network che avvia iniziato a spopolare tra i ragazzini della mia età. Attratto dalle spiegazioni di mio fratello e spinto da una certa curiosità, aprii il mio account e iniziai a cercare e seguire amici e conoscenti. Pensavo che non ci fosse nessuno che conoscessi, data l’origine del social, prettamente americano, invece mi accorgo che molti avevano un proprio profilo: amici, conoscenti, parenti… insomma, mi sentivo fuori dal mondo. Tra i banchi di scuola, spinto probabilmente dalla noia durante il ripasso per l’Esame di Stato, tirai fuori lo smartphone e feci una ricerca su Google, dal titolo: “come crescere su Instagram”. Trovai vari articoli, corsi, guide…uno su tutti catturò la mia attenzione: il corso Instagram On Fire di Dario Vignali e Stefano Mongardi (costava 30€, mi sembravano tanti soldi per una spesa su internet, ne parlai con mia mamma a cena, che subito disse: “Ma lascia perdere… son solo dei gran venditori” e così la voglia di acquistarlo calò leggermente). Mi ha sempre attirato molto l’idea di avere tanti Follower, fare l’influencer, quindi essere pagato ed ottenere gratuitamente prodotti da sponsorizzare sul mio profilo. Quindi, tralasciando il pensiero di mia madre, qualche giorno dopo lo acquistai, guardai le prime lezioni e scoprii la community di utenti riservata a chi ha acquistato il corso. E finalmente creai il mio profilo. All’interno della community iniziai a conoscere gente, parlarci (scrivendo) e ad imparare numerose informazioni e strategie riguardanti Instagram. Passati gli esami, mia madre, come al solito, mi spronava a cercare lavoro come bagnino, cameriere, barista… come di fatto facevano i miei coetanei per darsi un po’ da fare. Così, inviai qualche curriculum qua e là ma non trovai nulla. Dunque mi venne in mente qualcosa… Non c’era migliore occasione e momento per mettere in pratica tutto ciò che stavo imparando e sto imparando e decisi di iniziare a scattarmi foto e a pubblicarle nel mio profilo, con la speranza di crescere sempre più. Ma presto noto che scattarmi foto e pubblicarle richiedeva tempo ed era diventato quasi un lavoro. Non ne avevo mai voglia, non mi piaceva e non faceva per me. Conclusa l’estate, iniziai l’università, “Facoltà di Scienze Statistiche: Finanza, Assicurazioni e Impresa”. Dopo qualche mese mi accorsi che non mi piaceva e di andarci sempre di malumore e controvoglia e, soprattutto non era quello che volevo fare, probabilmente era quello che volevano i miei genitori per me. Comunque, influenzato dai genitori, coetanei e il “senso da nullafacente” mi mossi per cercare lavoro come consegna pizze, cameriere e venditore di biglietti in un cinema. Sentendo giornalmente le citazioni “incoraggianti” di mia madre del tipo: “per forza ti toccano sti lavori qui, a quest’età cosa pensate di saper fare?” Dopo aver fatto crescere pagine da centinaia di migliaia di followers, creo un post nel gruppo Facebook della community in cui spiego, appunto, ciò che vendo. Iniziarono a piovermi messaggi di persone interessate al servizio. L’università occupa quasi tutto il mio tempo, cerco di rispondere durante il tragitto in treno e tra una pausa e l’altra durante l’arrivo dei professori. Iniziai a lavorare su vari profili di altre persone, inizialmente un po’ scettiche nel lasciarmi in mano il loro account (dopotutto le capivo… perché lasciare nelle mani di un diciannovenne le proprie credenziali?). La cosa inizia a piacermi, faccio qualche soldo semplicemente svolgendo quella che per me è un’attività quasi divertente, non di certo un lavoro. Nei mesi successivi il mio post inizia a ricevere commenti di persone entusiaste, che lasciano feedback positivi e visibili a tutti. Curiosità, interesse e passione mi spingono ad approfondire gli studi dietro quel mondo che stavo man mano scoprendo. Lancio un secondo servizio, che in qualche modo completi il primo. Per testarlo (per alcuni giorni) lo offro gratis a quelli che erano già miei clienti da dicembre. Riscuote grande successo, ben oltre le aspettative e le richieste aumentano, anche trenta persone al giorno. Arrivo ad Aprile 2017 ad un anno dal quale tutto è iniziato, sommerso dai messaggi privati, rispondo tardi alle persone, addirittura 2 settimane dopo. Perdo così gran parte dei nuovi contatti interessati ad acquistare i servizi. Inizio ad alzare i prezzi da una cinquantina di € ad account a circa cento. Gli esami universitari erano alle porte (di fatto ero impreparato), l’ansia aumentava, alimentata dal mio non studiare per dedicarmi alla mia attività, oltre che da mia madre (laureata e masterizzata). Arrivato a quel punto, rifletto bene su quello che posso fare della mia vita… da un lato l’università, quella che per tutte le persone che mi circondano rappresenta il futuro, l’unica strada per trovare un lavoro appagante e avere successo. (Ne dubitavo fortemente… studiare mi annoia terribilmente e quella non poteva essere l’unica strada possibile per il mio successo personale… inoltre non ero così sicuro che lavorare per altri, quindi alle idee e interessi altrui fosse ciò che volevo. Per la mia testa iniziavano a divagare questi pensieri). Dall’altro un vero e proprio “divertimento produttivo”. Guadagnare soldi divertendomi e ottenendo la felicità e soddisfazione delle persone, quasi felici di spendere soldi per il tipo di lavoro che facevo sul loro profilo. Arriva il momento di prendere la decisione di lasciare gli studi, contro tutti, praticamente contro la società che quasi impone, soprattutto a chi come me ha fatto il Liceo Scientifico, di laurearsi. I miei genitori non sono d’accordo ma se ne fanno una ragione. Rimango sveglio giorno e notte a studiarmi e approfondire le strategie di crescita per sviluppare account, fare test, confrontarmi con le persone, rispondere a tutti i messaggi, mail e telefonate. I guadagni si fanno importanti senza che nemmeno me ne accorga, di fatto sono l’ultima cosa che mi interessa. Non perché non mi interessino, anzi, ma per me ora l’importante è fare bene, rimanendo concentrato su ciò che sta succedendo, ai soldi penserò dopo. Posso anche guadagnare grosse cifre, ma se non ripago la fiducia delle persone che fin da subito si sono fidate di me che mi scrivono ogni giorno per complimentarsi e che pure mi pagano per fare quello che mi piace, non vado da nessuna parte. Invece voglio cavalcare l’onda e non perdere quest’occasione che mi sta stravolgendo (in positivo ovviamente) la vita in brevissimo tempo. In estate penso: ok il “lavoro” e tutto ma… nella mia vita sto trascurando letteralmente tutto il resto. “Assumo” due miei amici che possano aiutarmi, nel giro di qualche settimana insegno loro la parte operativa, così che possa rifiatare e godermi un po’ l’estate. — Chiaramente loro non sono me, soprattutto dal punto di vista strategico non riescono a gestire i clienti, ma per un paio di mesi tiriamo avanti. L’enorme soddisfazione è poter stare ogni giorno al mare senza pensieri fastidiosi (come l’ansia per gli esami), sapendo pure di guadagnare, mi accorgo che i miei coetanei non ci sono, sono tutti impegnati con l’università o con lavori vari stagionali, come bagnino, barista, cameriere. A quel punto presi un appuntamento da un commercialista ed aprii un’impresa individuale, diventai ufficialmente registrato come imprenditore, ero in regola e potevo fatturare alle aziende che lo richiedevano. La gente della community mi conosce, i contatti mi generano altri contatti che si fanno via via sempre più interessanti, arrivando a calciatori, Fiorello, Borghese, celebrità e musicisti americani e non. Ricevo sempre più spesso richieste da clienti ma anche da chi vorrebbe lavorare con me, chi mi invita in vari posti per l’Italia, chi mi propone la scrittura di un libro, chi mi chiede interviste (per esempio a Mediaset). Inizio così ad incontrare fisicamente quelle che per me erano fino ad ora “persone digitali”. Da un po’ ci siamo allargati e offriamo altri servizi digitali, non solo instagram ma anche Facebook (gestione piano editoriale e campagne), siti web e grafica, grazie a quei professionisti che, dopo qualche chiacchiera e collaborazione, sono divenuti validi collaboratori. Finita l’estate 2017 mi sono concentrato totalmente sulla crescita della mia attività, ad oggi giro sempre di più, passo settimane tra Roma e Milano per incontrare persone, clienti e collaboratori per nuovi progetti e tutti quelli a cui racconto la mia storia ne sono entusiasti. Ho tenuto degli speech, uno è capitato di recente presso l’Università di Reggio Emilia, in cui ospitano casi imprenditoriali di successo e dove sono stato il più giovane relatore. Sono anche stato candidato per parlare a TED-X giovani Cesena e per me è stato un grande onore portare la mia storia ad un evento simile. Alberto conclude lasciando un suggerimento al lettore: “Lavora con le tue passioni e sarà come non lavorare mai, produrrai molto di più e ti godrai la vita guadagnando con quello che ti piace fare…”

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Acqua che scorre ,nel viso tuo un piccolo cenno di vita, la nascita e dopo la morte e pure il samurai sta sotto l’albero di ciliegio egli non combatte i nemici ma solo se stesso.

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TROVARE UNO SPONSOR NON È MAI STATO COSÌ FACILE.

TROVARE UNO SPONSOR NON È MAI STATO COSÌ FACILE.

Scopri tutti i vantaggi per la tua società sportiva. Sponsor Facile. È nata la una nuova applicazione digitale per la gestione , personalizzazione e rappresentazione in tempo reale degli spazi pubblicitari per la tua società sportiva e per tutte quelle strutture che ospitano eventi senza distinzione alcuna. Sponsor facile srl è un’azienda start up innovativa che nasce dall'esperienza di un presidente di una società sportiva e dall’esigenza di reperire sul mercato i fondi necessari per affrontare la stagione agonistica oppure i costi di un evento sportivo. La constatazione frequente di trovarsi di fronte imprenditori diffidenti e difficili da convincere a diventare sponsor per l’assenza di strumenti efficaci, ha portato lo stesso ad ideare un sistema innovativo capace di attirare facilmente l’attenzione dello sponsor per aprire spazio alle trattative. Dopo averla sperimentata con grandi risultati, App Sponsor Facile è stata brevettata e messa a disposizione di tutte le società o associazioni sportive ad un costo accessibile a tutti. La tua società disporrà di un’app dedicata e totalmente personalizzabile. Attraverso un’esperienza semplice ed intuitiva scoprirete un modo del tutto nuovo ed innovativo per presentarti al tuo potenziale sponsor suscitando concretamente il suo interesse. Tramite un configuratore online avrai la possibilità di scegliere quanti spazi pubblicitari posizionare e dove. Applicare il marchio del tuo sponsor nello spazio che preferisci sarà un gioco da ragazzi. Prenotare un appuntamento di presentazione e iniziare la prova di 15 giorni senza impegno è facile, basta rivolgersi a SPONSOR FACILE attraverso i canali social o i numeri di seguito riportati. 393.14.01.390 whatsapp -- 351.78.42.228 whatsap

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Ikaro & The Ego, Güzel

Ikaro & The Ego, Güzel

Il singolo estratto dall’album intitolato Knosso Güzel estratto del disco, uno storytelling scritto pensando a una persona speciale per l’artista. Tutti noi abbiamo una persona speciale a cui dedicare tante belle parole, Ikaro ha deciso di renderla unica facendo riferimenti specifici, come lo stesso titolo del brano che significa “Bella” in Turco. La traccia , in collaborazione con The Ego è caratterizzata da sonorità soft e da un arrangiamento costruito partendo da un Electric piano nella strofa e da un Sax che accompagna il ritornello. Il disco intitolato “Knosso” è il labirinto che ha intrappolato Ikaro, l’unico modo per trovare un’uscita è continuare a cercare. l’album è il diario di questa ricerca. Diego Marcandelli, in arte Ikaro nasce nel 1998 nella provincia di Bergamo, ormai da un paio d’anni a questa parte scrive la sua musica raccontando di se senza filtri. Nell’ultimo anno e mezzo ha preferito non pubblicare nuova musica ma concentrarsi sul percorso musicale, sperimentando alla ricerca dell’unicità e della verità.  The Ego, produttore e dj classe 2000. Ormai da tre anni lui e Ikaro lavorano insieme. Grazie all’amicizia dentro e fuori dallo studio, si è creata una sintonia che riesce a far esprimere al meglio la loro musica Link: https://www.instagram.com/ikaro.c5/ https://www.instagram.com/theegobeats/ https://open.spotify.com/track/6mMKtnKXvbOsdBvi4ODJg9?si=uG0YvMcJSMqMolttLLfB1w&dl_branch=1

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Il Digital Storytelling come metodologia didattica

Il Digital Storytelling come metodologia didattica

Digital Storytelling e apprendimento Definiamo apprendimento un processo che sia attivo, intenzionale, cooperativo, autentico e costruttivo. Caratteristiche proprie che ritroviamo anche nella narrazione digitale. Attivo perché gli studenti e i destinatari sono spesso coinvolti attivamente nella produzione digitale (di qualsiasi genere). Intenzionale perché deve essere chiaro quali saranno le finalità e il target di riferimento. Cooperativo, perché non solo permette ai fruitori di contribuire alla realizzazione del prodotto, ma anche perché la fruizione finale non è mai passiva, ma richiede un’interazione con il prodotto stesso. Permettendo di sviluppare varie abilità e di collaborare nella fase realizzativa. Autentico, perché i contenuti disciplinari proposti sono affini e vicini alle esperienze di vita dei destinatari. Costruttivo perché i destinatari di riferimento devono rielaborare le conoscenze. Digital storytelling processo di apprendimento attivo Queste caratteristiche sono proprie anche del digital storytelling. Quindi la sua fruizione può sviluppare processi di apprendimento significativo, con tutti gli aspetti sopra elencati. Un digital storytelling è, infatti, il risultato di un processo attivo già nella fase di progettazione, intenzionale per chi lo realizza, cooperativo perché spesso frutto della collaborazione di più soggetti, autentico perché racconta esperienze e vissuti reali e costruttivo perché vuole veicolare dei messaggi ben definiti. Utilizzare il Digital Storytelling Nello specifico, le modalità di utilizzo del digital storytelling per migliorare i processi di apprendimento sono varie. In particolare la presentazione agli studenti, attraverso i digital storytelling, di problemi complessi sotto forma di casi specifici reali e concreti, è una metodologia didattica ben conosciuta e sperimentata. Così come l’esplicazione storico-narrativa di importanti teorie, invenzioni o principi scientifici. Si acquisisce in tal modo il «sapere perché, quando, dove», che implica l’essere «capace di fare», il saper dominare le situazioni attraverso l’utilizzo di strategie adeguate di azione, che non separino il dominio cognitivo da quello emotivo. È evidente che l’attività di “inventare storie” richiede e sollecita lo sviluppo di una varietà di abilità cognitive, come il selezionare informazioni e conoscenze, compararle e revisionarle, ma anche competenze linguistiche. Più in generale, essa promuove la competenza narrativa che consiste nel saper connettere e organizzare le informazioni secondo legami temporali e causali al fine di raccontare una storia. La competenza narrativa si compone di abilità La capacità di costruire una storia coerente, ossia in cui sia riconoscibile uno svolgimento, e coesa, attraverso l’uso di elementi, come per esempio le congiunzioni e gli avverbi che connettono e «tengono insieme» le parti. La capacità di prevedere e stabilire relazioni tra le informazioni sia di tipo causale che temporale e la capacità di costruire e intrecciare nella storia il piano degli eventi e il piano delle emozioni. La letteratura evidenzia che il digital storytelling è un’utile strada per promuovere anche la media literacy. Il digital storytelling promuove la creatività La creatività è definita come la capacità di combinare elementi posseduti (materiali o immateriali), dando luogo alla costruzione di qualcosa di nuovo per rispondere a uno scopo. Parliamo di una creatività di tutti, con la «c» minuscola, specificando che tutti sono creativi quando danno vita a qualcosa di nuovo, non di assolutamente nuovo per la comunità a cui appartengono ma nuovo per se stessi. Poiché l’attività di creazione del digital storytelling coinvolge anche processi creativi, sembrerebbe allora che i suggerimenti didattici a sostegno della creatività possano essere presi in considerazione anche quando si intende sostenere l’invenzione di storie da parte degli studenti. digital storytelling Il progetto europeo Creanet Creanet un progetto europeo di ricerca triennale, propone delle linee guida che forniscono alcune indicazioni della gestione del processo di apprendimento/creatività. Prima di tutto, viene segnalata l’importanza del ruolo dell’adulto che dovrebbe accompagnare gli studenti nelle esperienze costruendo un contesto non valutativo in cui le relazioni siano basate su accettazione ed empatia, invece che sulla competizione e sulla performance. Creanet sottolinea, inoltre, l’importanza della buona gestione del tempo. I processi creativi vengono facilitati quando gli studenti hanno la possibilità di pensare e lavorare in un tempo disteso e rilassato, in cui siano previste occasioni di riflessione, di revisione e di discussione su quanto già fatto allo scopo di apportare eventualmente modifiche a quanto svolto e di decidere come proseguire. Un ulteriore suggerimento riguarda i processi creativi: secondo Creanet sono facilitati quando l’adulto invita e sollecita gli studenti a utilizzare in modo combinato e integrato diversi linguaggi. Ma quali competenze sviluppa il digital storytelling? Volendo premettere una definizione di competenza (concetto mutuato dal mondo della formazione professionale), si riscontrano molte accezioni indicate da vari autori in questi anni ultimi anni. Una delle definizioni oggi più citate è quella secondo la quale: “la competenza si basa sul saper mettere in moto le proprie abilità e conoscenze per arrivare a risolvere problemi in occasioni sempre diverse, svolgendo una performance sulla quale altri soggetti andranno a giudicare“. Tutte le definizioni si trovano d’accordo nell’evidenziare come il concetto di competenza sottolinei l’integrazione tra conoscenze, abilità, atteggiamenti, consapevolezza e autoregolazione: una competenza è più che soltanto conoscenza e abilità. La competenza richiede la capacità di dare risposta a domande complesse, mettendo in gioco e mobilitando risorse psicologiche e sociali (inclusive di abilità e atteggiamenti) L’attività di creazione e fruizione del digital storytelling non solo richiede, come si è visto, abilità narrative, ma facilita anche l’acquisizione di competenze metacognitive significative, come una migliore comprensione, la capacità di selezionare le fonti e un’accresciuta curiosità per l’argomento trattato, lo sviluppo del pensiero critico. Media literacy In aggiunta vanno segnalati miglioramenti nella capacità di comunicare usando diversi media (abilità relative alla media literacy) e a un miglioramento delle competenze digitali, oltre che tecniche. È importante invece sottolineare un altro aspetto: la creazione e la fruizione del digital storytelling favoriscono il miglioramento delle competenze partecipative ed etiche, ossia la comprensione dell’importanza del lavorare in gruppo e, a livello emotivo, la capacità di sviluppare l’empatia comprendendo le emozioni degli altri e condividendo le proprie. E’ favorita inoltre la capacità di rispettare le regole e le persone con cui si sta lavorando (competenza etica) Conclusioni Il digital storytelling può rappresentare un momento di apprendimento e di alfabetizzazione tecnologica, di sviluppo di capacità di sintesi e di ricerca più stimolanti e creative delle metodologie tradizionali ). Per le caratteristiche che gli sono proprie, può diventare uno strumento prezioso per la didattica, non necessariamente sostitutivo di altre modalità di insegnamento, ma può rappresentare un valido supporto per agevolare gli insegnanti, ad esempio allo scopo di introdurre argomenti specifici in modo accattivante, integrandosi come strumento complementare alla didattica disciplinare, rendendo più efficace lo sforzo dei docenti e degli studenti. La modalità di insegnamento che combina le nuove tecnologie con la narrazione può essere considerata anche un mezzo per ridisegnare la relazione tra insegnanti e studenti, che in questo modo possono trovare un canale comune di comunicazione non basato sull’interazione classica alunno-insegnante, dove gli alunni hanno un ruolo passivo rispetto all’insegnante che si pone come divulgatore dei contenuti didattici. Un’ultima riflessione riguarda il ruolo dello storytelling nella didattica: in realtà esso è sempre stato parte della didattica, anche se in modalità inconsapevoli. La professione stessa dell’insegnante non è altro che una forma di storytelling, tanto più efficace quanto più legata al racconto di «storie» di problemi e soluzioni reali delle discipline integrate. Per questo motivo il digital storytelling può essere considerato un’esperienza «trasformativa» anche per gli insegnanti che hanno in questo modo la possibilità di mettersi in gioco assumendo ruoli diversi e di sperimentare nuove modalità di insegnamento, diventando anche mediatori e interpreti dei processi sociali innescati dalle narrazioni digitali.

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Le tecniche per gestire l’ansia, funzionano?

Le tecniche per gestire l’ansia, funzionano?

Spesso i pazienti mi chiedono di aiutarli a gestire la loro problematica con l’ansia insegnando loro alcune tecniche. Idealmente la “tecnica” potrebbe sembrare il modo più veloce ed immediato a eliminare il problema che li affligge. E’ una versione “soft” del farmaco. Prendi la pastiglia, e l’ansia sparisce. Usi la tecnica e non hai più ansia. Ma funziona? La cosa che dobbiamo sapere è che l’ansia è un sintomo. In altre parole non rappresenta il problema, ma, estremizzando, rappresenta la potenziale soluzione. Per sintomo intendo dire che sotto di esso c’è qualcosa che spinge e in qualche modo lo crea. I farmaci eliminano il sintomo, ma il problema rimane. E’ come anestetizzare una parte ferita o malata del nostro corpo. L’ansia è dunque un campanello di allarme che, in modo anche a volte invalidante, ci sta comunicando che qualcosa non va. L’ansia allora va ascoltata. Sono da anni che mi occupo di questa problematica e invariabilmente ho riscontrato che per guarire l’ansia bisogna concentrarci sulle domande giuste più che sulle tecniche. Cosa non fai abbastanza nella tua vita? Come ti stai trattando? Quali questioni hai lasciato aperte o in sospeso? Queste sono domande che richiedono di andare direttamente dentro l’ansia. Domande che ti possono portare al cuore del problema e non in superficie. Le tecniche, dalla respirazione alla meditazione e l’esercizio fisico aiutano, ma non risolvono. Sono sicuramente aspetti fondamentali per il nostro benessere ma sono solo una piccola percentuale. La psicoterapia invece è lo strumento principale per entrare realmente in contatto con te stesso, riprendendo quelle parti di te che in qualche modo avevi lasciato indietro. https://mattiapalleva.it/

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Inverno di Francesco Calderoni

Inverno di Francesco Calderoni

Il brano nasce da un’idea avuta verso fine estate, la stanchezza di quel caldo immenso provata dal cantautore lo ha portato ha dedicare alla sua stagione preferita una canzone intera. L’inciso richiama una melodia già nota nella musica italiana, un tributo che Francesco ha voluto fortemente nel brano perché richiama esattamente la sensazione che prova nelle giornate desolate e calde. Inoltre “Inverno” è il secondo pezzo del nuovo progetto di Calderoni che va a mischelare originalità a melodie degli anni 80/90. Nato il 23/06/1982 a Sarno (Sa) è attualmente cantautore con contratto discografico con l'etichetta indipendente PMS Studio. Dal 1997 al 1999 Studia presso l'istituto musicale "G. Sarti" nella sezione di canto lirico. Successivamente si dedica anche allo studio della recitazione e della danza, unendo poi le due discipline e iscrivendosi ad un corso di musical presso "Spazio Danza" di Faenza (Ra) nel 2004. Dal 2005 al 2006 intraprende gli studi di canto moderno presso la Music Academy di Bologna. Prosegue poi i suoi studi di Canto Lirico presso l'istituto musicale "Vassura Baroncini" di Imola (BO). Nel 2010 prosegue la sua formazione partecipando ad un seminario formativo musicale del Festival di Castrocaro. Essendo un artista a tutto tondo, negli anni Francesco non si è occupato solo di musica, ma anche di Cinema, Televisione e Teatro.

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COSIMO EL DIAMANTE DE LA BACHATA: UN BALSAMO PER L'ANIMA

COSIMO EL DIAMANTE DE LA BACHATA: UN BALSAMO PER L'ANIMA

A più di un anno dall'uscita del singolo “Volveras”, il giovane cantante -ballerino e cantautore di bachata e musica latino-americana Cosimo Esposito - in arte “El diamante de la Bachata” - torna in campo con un nuovo singolo. Sto parlando della sua nuova produzione “Esta bachata”, un brano coinvolgente, dinamico, ricco di spunti volti a scongiurare l'idillio di una pandemia che ha stravolto incommensurabilmente i più svariati settori: dall’economia al turismo, fino ad arrivare al mondo dell'arte e dello spettacolo, panorami entro i quali il giovane artista Salernitano si è sempre distinto, riscuotendo in tutto il mondo un notevole successo. Conosciuta in Russia, Turchia, Germania, Grecia, Olanda, Slovenia, Spagna e tanti altri paesi d'Europa, la sua musica è disponibile su tutti i digital store ed ha già scalato diverse classifiche del settore latino. Purtroppo, in un clima di stallo e di perenni restrizioni, può capitare di attraversare un momento di crisi. «Avevo quasi pensato di smettere» – racconta l’artista in una delle sue recenti interviste – «la pandemia mi aveva quasi fatto svanire tutti i miei sogni e le mie ambizioni e soprattutto mi mancava la voglia di condividere con il pubblico le mie emozioni e i miei brani». Tuttavia, Cosimo non si arrende e decide di tornare in carreggiata con il suo nuovo singolo, cantando - ancora una volta - l'amore. Già, perchè l'amore rappresenta l'unico strumento di rivalsa e di liberazione all'interno di un mondo veniale, spesso impregnato di superficialità e frivolezza. Un mondo che necessita di ribaltare gli schemi, travalicare le barriere e i muri, ma soprattutto di inaugurare un percorso di rinascita, stemperando l'irrequietezza dovuta all'impatto della pandemia e al successivo tracollo. E in questo Cosimo, attraverso il suo nuovo brano (tutt'altro che frivolo), riesce alla grande: infatti “Esta bachata” ha raggiunto in poche settimane più di 135mila visualizzazioni e grazie ad una miriade di condivisioni, è già ballato in tutto il mondo. Con un sound travolgente, mai scontato, ma soprattutto ricco di colpi di scena, “Esta bachata” è sicuramente il modo migliore per poter dire “Eccomi di nuovo tra voi, sono tornato!”. Con un leit motiv tutto da ballare, racconta di un amore corrisposto, a tratti indecifrabile, dove si riproduce fedelmente l'incertezza del futuro - caratteristica del periodo pandemico - associata ad un bisogno quasi fisiologico di manifestare le proprie passioni attraverso la musica, il ballo, il canto e l’arte. Di fatto, all'interno del brano, il giovane artista narra di come a volte, dubbi esistenziali o il timore di una nuova delusione possano essere spazzati via attraverso il dialogo, la fiducia o come in questo caso, grazie al ballo. Sì, perché il ballo - specialmente quello caraibico - è unione, energia, fusione, passione, erotismo, ricerca costante dell'altro attraverso il movimento. É proprio grazie a questo “imprinting” che ogni domanda troverà le sue risposte. E il testo ne é una conferma: “Cuando bailo contigo esta bachata, no me falte nada, me hace feliz. Cuando bailo contigo esta bachata, espero que il tiempo ya se pare”. Una bachata esotica, ardente, mai omogenea che ricalca nella sua enfasi il bisogno di un amore sincero e libero, tanto quanto il desiderio incommensurabile di manifestarlo attraverso il movimento. Un mix di stili narrati in maniera originale, rinnovata, mai scontata, totalmente esenti dal rigido copione adottato da buona parte degli cantanti latini. Non a caso, la scelta dell’artista è stata quella di inserire tra una strofa e l'altra dei momenti più frizzanti, durante i quali potersi sbizzarrire con dei pasitos, riproducibili anche in assolo da uno o più ballerini. Quella di Cosimo, non è solo una ratio circoscritta al ballo, ma la riproduzione dell'amore stesso; più in particolare l'idea rappresentativa di una relazione sana: lasciarsi per un momento e poi riprendersi - mantenendo integra la propria individualità - convinti che qualsiasi cosa succeda, al nostro fianco troveremo sempre la persona che amiamo a tenderci la mano e a cantare l'amore. Non smetterò mai di rimarcare quanto questo artista abbia contribuito in maniera determinante al mio percorso di rinascita, a seguito di un lungo e travagliato periodo di abusi e violenze. Ricordo che ebbi modo di parlare con lui per la prima volta poco più di un anno fa e la prima impressione che mi diede fu quella di un giovane artista indubbiamente talentuoso, ma anche in grado di trasmettere familiarità e genuinità già solo attraverso le parole. Sì, perché è raro oggigiorno riuscire ad approcciarsi con artisti in maniera non propriamente formale, amichevole o completamente sradicata dalla dicotomia «artista/fan» dove il più delle volte l'artista è sul suo podio dorato, mentre il/la fan finisce irrimediabilmente per assumere un ruolo passivo, abulico e decisamente subalterno rispetto al proprio idolo. Bene, con Cosimo non ho sperimentato tale divario. Era come stare a casa. Essendo originaria di napoli, non so se sia stato per via della sua cadenza partenopea o per la sua incommensurabile dolcezza, ma ciò che mi ha trasmesso si pone totalmente al di là di ogni insipida e tradizionale interazione avuta con altri artisti, negli ultimi dieci anni. Devo ammettere di averne conosciuti diversi, tuttavia la ratio finiva per rivelarsi sempre la stessa: «Ij song artista, tu nun si nisciuno». Cosimo si distingue, emerge e con un’umiltà inusuale, riesce a manifestare il proprio talento senza svalutare o deprezzare i suoi amati fans: persone che grazie alla sua arte, riescono a trovare lo stimolo per sopperire ad una vita che non è stata sempre buona con loro. Per un lungo periodo neanche con me. Succede che quando sei vittima di violenza - specialmente di una violenza così subdola come quella del Revenge Porn - non solo ti ritrovi a combattere contro i tuoi carnefici, ma anche con un infimo processo di ri-vittimizzazione generalmente perpetrato a danno di chi subisce. A causa di retaggi culturali machisti e arcaici, vieni bollata come “una ragazza facile” o come “una pazza in cerca di notorietà” e tanti altri appellativi non propriamente lusinghieri o comunque non idonei ad una donna che è stata violata e che sta cercando disperatamente e con tutte le sue forze di ricostruire la propria identità, denunciando l’amara vicenda pubblicamente. Avevo perso il lavoro, l'affetto degli amici più cari - che si vergognavano anche di rivolgermi un saluto - dei conoscenti e di tutte quelle persone per le quali fino ad un momento prima, ero un punto di riferimento. Capitava di uscire per strada ed essere molestata sessualmente o magari di incontrare gente che al mio passaggio non esitasse a deridermi, simulando atti sessuali. Giusto il tempo di ricordarmi che fossi io la causa dei miei stessi errori; che ero io l'unica e sola responsabile della violenza subita. Paradossalmente, devo ammettere che la mascherina per qualche tempo fu per me una protezione, un riparo. Finchè non è arrivato lui, Cosimo - el diamante de la Bachata. Ricordo in particolare un'occasione in cui un gruppo di miei compaesani aveva iniziato a ridere di me, rovesciandomi addosso tutta la cattiveria di cui fossero capaci. In quel momento, anziché piangere o scappare via, decisi di proteggermi con un paio di cuffie e di avviare il lettore, facendo partire uno dei miei brani preferiti di Cosimo, “Sentidos”: “Y no me importa la gente, invidiosa y eloquente. No importa la gente que habla y que mente". Mi sentì attraversare da un brivido impetuoso che nella più totale inconsapevolezza, mise a tacere ogni voce, ghigno o risata dietro le mie spalle. Grazie alle note di Cosimo, tutto aveva una forma diversa, un colore diverso. Ed è proprio su quelle note che ho deciso di riscrivere la mia vita; note che insieme al supporto e all'amore della mia famiglia, mi hanno permesso di rinascere dalle ceneri e dare vita ad un nuovo progetto letterario. Se da un lato c'era l'opinione pubblica che si scagliava contro di me, dall'altro c'era Cosimo, che con le sue note mi regalava lo stimolo per combattere tali cattiverie. Se da un lato c'era la mia comunità che mi istigava al suicidio, dall'altra parte del lettore c'era lui, pronto a ricordarmi attraverso le sue canzoni che era arrivato il momento di tornare a vivere. Se da un lato venivo vessata fino ai limiti dell'indicibile, dall'altra c'era sempre lui che con la sua arte, mi restituiva le chiavi della mia libertà. Le violenze che ho subito nel corso di questi anni hanno distrutto buona parte della mia vita: inconsapevolmente ero diventata ciò che gli altri dicevano io fossi. Grazie alla musica e al sostegno di questo grande artista - decisamente non amante dei piedistalli, ma poeta dell'amore e della vita - sono diventata ciò che ho sempre desiderato essere. Dicono che per coronare un sogno occorra avere dei santi in paradiso, ma a volte basta specchiarsi in un diamante per ritrovare la forza di realizzarli da sé. E questo, Cosimo lo sa... ❤💎 Il video della canzone è disponibile sul canale YouTube del giovane artista qui

Ilaria Di Roberto

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Finanziamento

FinanzElite soddisfa le esigenze di finanziamento delle popolazioni sotto un'unica bandiera: credito auto, credito al consumo, mutuo e credito d'investimento. Siamo a tua disposizione per concederti prestiti da € 5.000 a € 184.000. Tasso di interesse fisso: 1,5%. Hai bisogno di fondi per pagare le bollette, per avviare un'impresa? Hai bisogno di un nuovo veicolo, ecc.? Fateci sapere le vostre esigenze, vi garantiamo piena soddisfazione. E-mail: finanz-info@finanzelite.com; WhatsApp: +49 1514 5486 168

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The most dangerous game streaming italiano

The most dangerous game streaming italiano

Molto brevemente, film sulla caccia all'uomo. Ne sono stati fatti tanti di questo genere: un gruppo di ricchi cacciatori partecipa all'inseguimento della preda, l'eroe disperato del film. Sorprendentemente bello e fatto molto bene, consigliato. Buona visione. https://altadefinizione.legal/13463-most-dangerous-game-streaming/

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Buon compleanno 101!

Buon compleanno 101!

Tanti cari auguri alla nostra community che oggi 10 ottobre 2021 compie un anno! Il miglior augurio che si possa fare a 101 è di poter festeggiare tantissimi compleanni ancora. Siamo sulla buona strada e per questo ringraziamo tutti voi! Il Team di 101

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La Via dei Norcini alla Società Agricola Palù di Mosnigo

Il termine norcino indica colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni, ma può riferirsi anche al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale. In alcune zone è ancora viva la tradizione, autorizzata dalle autorità sanitarie, di chiamare il norcino perché macelli il maiale tra le mura domestiche. Il costume, presso le case e fattorie di contadini, di allevare comunque almeno un maiale, anche se questa attività zootecnica non faceva parte delle attività agricole della famiglia, molto diffusa in passato, fece sì che il norcino fosse un ambulante che veniva "ingaggiato" nel periodo in cui tradizionalmente si uccideva il maiale, cioè tra il giorno di sant'Andrea (30 novembre) e quello di sant'Antonio Abate (17 gennaio). La scelta dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa di realizzare la tappa 2021 del Percorso Internazionale La via dei Norcini nel Quartier del Piave, a Mosnigo, presso la Società Agricola Palù di Elisa e Davide, viene a confermare una vocazione 'storica' delle Terre Venete. L'incontro di Mosnigo darà spazio, come al solito, ad altri protagonisti del percorso. Non mancherà il racconto e la degustazione del Prosciutto cotto di San Marino ; la storia della Associazione Norcini Bergamaschi ; un salto nelle terre vicentine (la sopressa deco di Monte di Malo) e lo speck austriaco della Carinzia. Un viaggio vivace e partecipato, che costituirà la base per scambi culturali intensi e proficui. Così va bene!

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Cosa sono gli Ogham e come i Druidi li usavano

Cosa sono gli Ogham e come i Druidi li usavano

In un tempo lontano, ma nemmeno poi così tanto, il Nord Europa era abitato da una popolazione che noi chiamiamo “Celti“. La classe sociale più venerata e stimata tra i Celti era quella dei Druidi. Sacerdoti, saggi, alti funzionari, i Druidi erano i depositari della cultura celtica. La loro visione della vita partiva da un presupposto molto semplice. Furono i Druidi a creare gli Ogham. Per tramandare la loro saggezza i Druidi formularono uno speciale alfabeto che è molto diverso dal nostro. Gli Ogham, le loro “lettere”, non esprimevano solo un fonema, ma un insieme di concetti e principi molto vasto. Ogni Ogham, soprattutto, corrispondeva ad una specie arborea. Gli alberi avevano un posto speciale nella visione del mondo dei Druidi. Essi affondano le loro radici nel cuore della Terra per poi elevarsi fino al Cielo. Gli alberi sono la memoria del Mondo e ognuno di essi ha caratteristiche sue proprie, anche magiche. E siccome in Natura tutto è collegato, ad ognuno di noi corrisponde un albero, e quindi un Ogham. Gli Ogham erano segni speciali che permettevano ai Druidi di lanciare uno sguardo alle cose Invisibili. Anche le cose Invisibili, infatti, fanno parte del Tutto. Ecco dunque che gli Ogham potevano diventare anche degli strumenti di divinazione. Incisi sul legno, il materiale vivo che costituisce gli alberi, e letti secondo dei rituali ben precisi, consentivano di gettare uno sguardo nel magma indistinto del futuro. Per saperne di più e per scoprire qual è il tuo Ogham di nascita, e cosa dicono gli Ogham per te al mutare delle fasi lunari, segui questo link https://www.saggiasibilla.com/ogham-saggezza-passato/

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ISTAMINA: NON TI TOLLERO!

ISTAMINA: NON TI TOLLERO!

L'istamina è sempre più presente negli alimenti e la popolazione intollerante ad un eccesso di questa ammina biogena è in continuo aumento. Quest'oggi la Dottoressa Claudia Miccolo Biologa nutrizionista ci illustra quali sono gli alimenti con alto contenuto di istamina quelli che ne favoriscono la biodisponibilità nell'organismo e ci spiega in modo semplice ma esaustivo quali sono i sintomi principali che un eccesso o un'intolleranza verso l'istamina causa al nostro organismo. Se l'articolo ti piace condividilo e aiuta la nostra community a crescere, siamo sempre alla ricerca di nuovi blogger quindi se ritieni di voler condividere le tue competenze contattaci. https://www.dracones.it/post/intolleranza-istamina

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La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

Ogni individuo è differente, ed ognuno può quindi guarire in maniera diversa, ricevendo benefici da differenti terapie anche a seconda delle proprie condizioni personali e del proprio stato emotivo. Convinzione comune è che la medicina classica (intesa come la moderna medicina occidentale) e la medicina naturale debbano essere contrapposte, e non possano integrarsi. Si possono distinguere due tipi di pensiero: - Allopatico, che si focalizza sui sintomi e utilizza cure, principi farmacologici o azioni curative per contrastarli. Secondo questo approccio, ogni malattia si manifesterebbe nello stesso modo in tutti gli individui. - Olistico, che prende in considerazione anche gli aspetti non meramente “chimici” del corpo, ovvero elementi immateriali quali l’energia e l’equilibrio interiore. Tra le discipline olistiche rientrano quindi le cure tradizionali e a base naturale, come la floriterapia. Certamente ci sarà chi è più incline ad una scuola di pensiero o all’altra, addirittura con un sentimento di diffidenza verso quella opposta. Ma l’approccio più moderno a queste due metodologie, è quello di integrarle. Questo in modo che possano sostenersi l’una con l’altra adattandosi al singolo caso, e perseguendo come fine ultimo il benessere sia fisico che psicologico del paziente. Chi è scettico nei confronti della naturopatia, crede che la scienza fornisca elementi sufficienti per trattare qualunque disturbo, e che tutto si possa curare seguendo sempre gli stessi protocolli, variando soltanto dosi e frequenza delle somministrazioni. Pur non contestando i grandi progressi e le soluzioni fornite dalla scienza, chi pratica o si sottopone a uno o più tipi di terapie definite di medicina “alternativa”, crede che la scienza fornisca solo una porzione di conoscenza della realtà. Secondo queste persone, la malattia o il disturbo nascerebbero quindi da un problema specifico del singolo paziente, che ogni individuo manifesta in tempi e modi del tutto personali, necessitando di cure e rimedi cuciti su misura. Le terapie olistiche di Medicina “Vibrazionale” non si propongono quindi di guarire le malattie a livello del corpo, fornendo una “alternativa” alla medicina classica, ma vanno ad intervenire sulle energie metafisiche, quali i pensieri, le emozioni e l’energia interiore, al fine di portarvi equilibrio. Lo squilibrio dell’assetto energetico, porterebbe infatti a stati emotivi negativi, terreno fertile per lo sviluppo di malattie, ed allo stesso tempo un ostacolo per guarirne. Floriterapia ed i Fiori di Bach: Le origini della floriterapia sono da ricercarsi nell’antica “Dottrina delle Segnature”, che studiava le proprietà terapeutiche delle erbe medicinali. Padre della floriterapia è considerato Edward Bach, medico inglese vissuto tra il XIX e XX secolo in Gran Bretagna. Negli anni ‘30 Bach individuò in 38 fiori, i cosiddetti “Fiori di Bach”, altrettanti rimedi utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo. Ognuno di questi rimedi floreali, è indicato per risolvere diversi squilibri della personalità, che portano a stati emotivi negativi (quali ansia, incertezza, svogliatezza, rigidità mentale...), con il fine di riconnettere il paziente al proprio Sé più vero. Tra i 38 fiori individuati dal medico figurano piante “comuni” in Europa, quali il pino, il prugno, il castagno, l’ulivo, la genziana, la rosa canina... in Italia se ne può reperire la quasi totalità. I fiori di Bach originali vengono tutt’ora raccolti e preparati secondo la ricetta e le rigide indicazioni di Edward Bach. Le essenze floreali provenienti dal mondo: Con l’evoluzione della floriterapia negli ultimi decenni, a questi fiori si sono aggiunte anche altre varietà di fiori provenienti da luoghi “mistici”: Più di 60 fiori Australiani vengono raccolti nel “bush”, l’entroterra australiano, nonché oltre 100 Fiori Californiani, provenienti dalle pendici della Sierra Nevada. Alcune di queste essenze sono oggi rese disponibili per curare in maniera specifica anche gli animali da compagnia. Chi può trarre beneficio dalle essenze floreali: Una delle caratteristiche per cui i le essenze floreali sono così apprezzate, e raccomandabili a tutti, è che non hanno controindicazioni, né incompatibilità con i medicinali. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi. Che si sia improntati o meno a credere nei principi e nella potenzialità della medicina naturale e delle terapie vibrazionali, anche un possibile effetto rilassante o placebo derivante dal provare queste essenze potrebbe portare ad una buona predisposizione mentale, capace di agevolare la guarigione. La floriterapia a supporto della salute e di una “vita sana”: Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi. Per guarire, oltre che trattare il sintomo, è utile e necessario curare lo stato emotivo negativo alla base, sviluppando uno stato positivo o una virtù contrapposta, in modo da entrare in uno stato armonico il più favorevole possibile alla guarigione. Affidarsi alla floriterapia non significa soltanto “curarsi con i fiori”, ma abbracciare una filosofia che considera l’individuo non solo nelle sue componenti organiche, ma anche emotive e psicologiche. In un approccio moderno alla medicina, la salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma benessere globale di corpo, mente, società e ambiente, e anche come evoluzione psicofisica. I rimedi naturali e la floriterapia si integrano quindi in un concetto di “vita sana” che contempera uno stato fisico ottimale, un’alimentazione corretta ed un solido equilibrio interiore. A cura della Farmacia di Montelupone in provincia di Macerata, specialisti in floriterapia. www.farmaciamontelupone.it

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Luca Gabbioni

Luca Gabbioni

Biografia Luca Gabbioni è nato il 7 Aprile 1996 a Lecco. Luca si è appassionato all’età di 8 anni al mondo del motorsport, specie della Formula 1. Ha cominciato quindi a seguire i mondiali di Formula dal 2004. In quello stesso anno ha cominciato a fare pratica nella Formula 1 videoludica, con F1 2002 e 2003 di PS2. Con F1 2010, entrato nel mondo della Codemasters, comincia direttamente a fare pratica nel multigiocatore, rivelandosi davvero molto veloce per tantissimi suoi avversari. Raccoglie posizioni di vertice nel corso della serie PS3 di F1 Codemasters fino al 2014. Nel Luglio 2015 si diploma in ambito informatico. Studierà poi all’università di Milano per diventare tecnico e grafico e si laurea nel Gennaio 2020. Nel 2019 entra a fare parte della Lega Codemasters PC di Formula 1, con F1 2019. Lega F1 2019 Partecipa ai test pre-campionato, arrivando quarto. Nella lega di F1 2019, Luca Gabbioni corre con la livrea personale multigiocatore, targata numero 42. Ottiene una sola pole e una vittoria, ma su sole 11 gare disputate però. Arriva terzo nella lega, con 56 punti di distacco dal primo. Ottiene però anche 2 giri veloci che gli permettono di restare terzo in classifica. Lega F1 2020 1 Nella lega di F1 2020 numero 1, Luca Gabbioni disputa una lega discreta ma non eccellente. Si piazza quarto nel test pre-campionato e si aggiudica la Ferrari. Ottiene comunque una pole position e 3 vittorie. Risultati certamente buoni comunque. Vince a Monaco, in Francia e in Inghilterra. La pole position invece la ottiene solamente a Montecarlo. Il resto delle gare sono conditi da secondi, terzi, quarti e quinti posti. Ha il merito di essere stato costante, non andando mai oltre la top 5. Conclude quinto in campionato a 92 punti dal team mate. Lega F1 2020 2 Luca Gabbioni inizia alla grande la seconda lega di F1 2020, con una strepitosa vittoria in Australia, conquistata meritatamente dopo aver perso la pole a scapito del suo compagno di squadra. Poi vince la sua seconda gara, preceduta dalla sua prima pole stagionale, in Cina. Poi successivamente è tutta una serie di piazzamenti costanti sul podio per 3 gare, fino a tornare alla vittoria in Francia, dopo aver fatto la pole. In Austria, Inghilterra e Ungheria fatica un pò, facendo 2 terzi posti e un quarto. In Belgio perde la pole di poco sul team mate ma in gara vince la sua quarta. A Monza si replica, con anche la pole. L’ultima pole la ottiene poi in Brasile ma in gara arriva secondo. Una stagione positiva che gli consente di lottare per la lega fino all’ultima gara, arrivando alla fine secondo. Esperienza su Formula 1 L’esperienza su Formula 1 di Luca Gabbioni è molto lunga. Ha iniziato nel 2004 e fino ad oggi è in costante e continuo allenamento per potersi ulteriormente migliorare. Un pilota sicuramente dalle buone doti velocistiche, corretto nei duelli. Ha sempre mostrato un passo superiore in qualifica rispetto alla gara, ma la differenza tra i 2 passi è sempre stata poca. Da quando è in lega si allena moltissimo con il suo compagno di squadra Ferrari per cercare di andare oltre i limiti che l’auto può offrire, cercando setup alternativi per sfruttare ancora meglio la guida della sua Ferrari. Sono infatti 2 gli anni in cui è entrato a fare parte di una lega ufficiale di Formula 1, mentre sono 17 anni che si è cimentato nella Formula 1 virtuale. Vita Privata Nella vita privata, Luca Gabbioni è solito andare a giocare a calcio nel tempo libero con gli amici, tutti appassionati di calcio ma anche di Formula 1 e soprattutto della Ferrari. Luca chiama infatti il gruppo di amici il “Ferrari Club”, nome anche della loro squadra. Inoltre si immerge nella sua competenza lavorativa anche nel tempo libero, con fotoshop e montature di immagini. Un altra cosa che nel tempo libero fa Luca è sicuramente gli allenamenti pre-gara e qualifica con il suo compagno di squadra.

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Great success in Italy for Roberta Di Laura's students from Tanzschule Chiara Matt

Great success in Italy for Roberta Di Laura's students from Tanzschule Chiara Matt

On Sunday 26th September 8 students from Tanzschule Chiara Matt (Stuttgart) directed by the teacher Roberta Di Laura, famous ballet dancer from Taranto (Italy), have danced in the prestigious setting of the Ambasciatori Hotel in Rimini during "International Universum Woman Prize“ organised by the Universum International Academy. Antonija Doslov, Aurélie Jens, Amélie Jens, Ellyn Kaiser, Olivia Kaiser, Katerina Kotari, Anastasia Kotari and Johanna Wichmann, These are the names of the selected students that has performed in front of a prestigious audience and have received a special award at the end of the event. The young dancers from Germany have been studying with Roberta for a long time, some of them have already obtained the prestigious "International Certificate of Dance Studies" and they are constantly involved in performances and projects of considerable importance. On the same occasion, the dance teacher Roberta Di Laura has received the Lifetime Achievement Award "Una Vita per la Danza" (A Life for Dance) and the appointment as Head Youth Department of the International Universum Academy, of which she is already Ambassador at Large. Roberta Di Laura, born in Taranto in 1992, is a professional dancer, teacher and choreographer, Project and Event Manager, Member of the International Dance Council of Paris (UNESCO), Ambassador of the "Universum International Academy" and creator of the "Roberta Di Laura - International Dance Project". Roberta Di Laura graduated in classical, modern and contemporary dance at the Free University of Dance and Theatre of Mantua with recognition by the Ajkun Ballet Theatre of New York, after high classical school diploma (100/100) she obtained a degree in "Arts and Sciences of the Performing Arts" at the Sapienza University of Rome (104/110), Master's Degree in "Business, Marketing and Project Management (Life Learning Institute100/100) and Postgraduate Course in "Management of tourist services. From tourism business management to territorial marketing" (Unitelma Sapienza Rome 80/110). He has also taken part in on-site refresher courses at the prestigious University of Oxford (England) and in e-learning at universities such as Harvard, Columbia University, Sorbonne, Bocconi and many others. She has attended master classes with internationally renowned masters, prima ballerinas and ètoiles from the major dance academies such as Vaganova Ballet Academy of St. Petersburg, Conservatory of Music and Dance in Paris, Opera Vienna, Bolshoi in Moscow, Cuban Ballet, Paris Opera, Royal Ballet of Flanders, English National Ballet in London, Contemporary Dance School in Hamburg, Steps on Broadway in New York and many others. Among them, it is worth mentioning the participation at "Master of High Academic Classical Training for Teachers Vaganova Method" held by the teacher Irina Sitnikova (Vaganova Academy in St. Petersburg, Russia) She also took part in several stages at prestigious academies such as the School of Ballet of Scala Theatre in Milan, the School of Dance of the Opera Theatre in Rome, the School of Ballet in Rome and the National Academy of Dance in Rome. She has danced in prestigious events in Italy: Titanic Live Concert - Taranto (by Robin Gibb and Robin J. Gibb - Bee Gess, in which she was the main performer and prima ballerina), "Festival Internazionale Sanremo Benessere", "Giovani Eccellenze - Urbino" and many others. She has also been the protagonist of international festivals and projects, including photographic and videographic ones, in numerous countries such as: Romania, Tunisia, England, Germany, Taiwan, Morocco, United Arab Emirates. She is also an Ambassador for the international dance brand Ballet Papier of Barcelona. She has presented research works on dance at World Congresses in Athens, St. Petersburg, Canada, Florida, Warsaw, where she was the protagonist of a photographic exhibition at the University of Warsaw and the National Ethnographic Museum in Warsaw, and also in Ukraine, Avignon, Bahamas, Moscow and Tokyo, where she was the only Italian to send a research work on dance and to represent Italy abroad. Furthermore, during the 50th World Dance Congress held in Athens, her thesis "Ida Rubinstein: revolution between theatre and dance" was presented. She has received several awards and prizes including: "Premio Notte degli Oscar - Statte", "Premio Internazionale Città di Crisalide Città di Valentino", "Premio Nilde Iotti ", "Premio Città di Monopoli - Giovani Eccellenti", "Premio Fiducia Adoc Taranto", "Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi", "Universum Donna International Prize", "Semper Fidelis Prize", "Women of Apulia Prize", "Lifetime Achievements Award, "Salento Donna Prize", "Corriere di Taranto Prize - Women of Taranto", "Dies Virtutis Prize", "Ispiring Women´s Aichyci Award". In 2018 she embarked on a brilliant career as a dance teacher in Germany between Stuttgart, Cologne, Duesseldorf and Frankfurt. She is currently teaching dance propaedeutics, creative dance, academic ballet and modern dance, Pilates and Jazz Ballet in several prestigious schools and academies in Stuttgart. At the same time she works as a project and event manager in the field of dance. In 2020 she appeared in the international magazine "STARS" Illustrated Magazine New York among the world's most influential personalities of the year. In 2021 she joined the World Artistic Dance Federation.

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ORA SOLARE 2021, tra poco il CAMBIO, ma sarà l'ULTIMO? La DECISIONE dell'ITALIA e la DATA E

ORA SOLARE 2021, tra poco il CAMBIO, ma sarà l'ULTIMO? La DECISIONE dell'ITALIA e la DATA E

Siamo entrati a pieno ritmo nell'autunno, le giornate si accorciano progressivamente e a fine mese ci sarà anche il cambio dell'ora, che passerà da legale a solare: insomma, tra qualche settimana riporteremo le lancette indietro di un'ora. Ma attenzione, non è detto che non sia l'ultima volta! Ma davvero il cambio dell'ora potrebbe essere abolito? Qual è la posizione dell'Italia in proposito? Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quale sia attualmente la situazione. Poco più di 3 anni fa, tra luglio e agosto 2018, è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi 5 milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia: a esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti. Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri. Ma cosa accadrà dunque? E' molto probabile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, mentre quelli settentrionali manterrebbero per 12 mesi l'ora solare. L’Italia al momento non ha ancora preso una posizione, al contrario della Francia, che ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandire per sempre il cambio orario. Nel frattempo, noi dobbiamo prepararci a vedere inesorabilmente le giornate accorciarsi. L’ora solare tornerà in vigore nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, quando dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce al pomeriggio, che guadagneremo invece la mattina. L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del prossimo mese di marzo (tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022) quando torneremo a spostare in avanti le lancette. Per quanto ancora sarà così?

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Riace: Lucano condannato a 13 anni e due mesi

L'ex sindaco di Riace, Domenico Lucano, è stato condannato a 13 anni e due mesi di reclusione nel processo "Xenia", svoltosi a Locri, in Tribunale, sui presunti illeciti nella gestione dei migranti. La sentenza condanna Lucano a quasi il doppio degli anni di reclusione che erano stati chiesti dalla pubblica accusa (7 anni e 11 mesi). Lucano era imputato di associazione per delinquere, abuso d'ufficio, truffa, concussione, peculato, turbativa d'asta, falsità ideologica e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La sentenza è stata letta dal presidente del Tribunale di Locri, Fulvio Accurso, dopo una camera di consiglio che si è protratta per quattro giorni. L'inchiesta sull'ex sindaco di Riace è stata condotta dalla Procura della Repubblica di Locri, con indagini delegate alla Guardia di Finanza. Nell'ottobre del 2018 Lucano fu anche posto agli arresti domiciliari dalle fiamme gialle con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e dopo il periodo di detenzione fu applicato nei suoi confronti il divieto di dimora a Riace, poi revocato dal Tribunale di Locri nel settembre del 2019. Nel processo Xenia Domenico Lucano é stato difeso dagli avvocati Giuliano Pisapia ed Andrea Daqua. "Una sentenza lunare e una condanna esorbitante che contrastano totalmente con le evidenze processuali". E' il commento degli avvocati Giuliano Pisapia e Andrea Dacqua, difensori di Mimmo Lucano, dopo la condanna decisa dal Tribunale di Locri, che annunciano il ricorso in appello dopo la lettura delle motivazioni. Lucano dovrà anche restituire 500mila euro riguardo i finanziamenti ricevuti dall'Unione europea e dal Governo. E' quanto stabilisce la sentenza.

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Bevagna, provincia di Perugia

Bevagna, provincia di Perugia

Bevagna è un comune italiano di 5 013 abitanti della provincia di Perugia, un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate “bevagne”. È inserita tra i Borghi più belli d’Italia e tra le Bandiere arancioni. Le prime notizie storiche su Bevagna coincidono con la conquista romana dell’Umbria con la famosa Battaglia del Sentino del 295 a.C. Bevagna, infatti, era nota come centro itinerario degli Umbri e per la sua pastorizia e allevamento bovino. Divenuta Municipio romano nel 90 a.C. col nome di Mevania, venne ascritto alla tribù Aemilia, nella VI Regio. Divenne importante centro agricolo e strategico, grazie alla sua favorevole posizione al centro della grande viabilità impostata dai romani con la via Flaminia (220 a. C), e al suo porto fluviale sul Topino (le cui acque, all’epoca navigabili, si gettano nel fiume Chiascio e quindi nel Tevere). Tale floridezza durerà fino al III secolo d.C., quando acquista maggiore importanza il tratto della Flaminia passante per Terni e Spoleto. In questo periodo ebbe un notevole sviluppo edilizio, infatti Mevania fu munita di una cinta muraria, di terme e d’un anfiteatro dei quali restano ancora le vestigia. Forse patria di Properzio; nel 308 a.C. lo scrittore latino Livio ricorda la Battaglia di Mevania in questa data, anche se l’episodio è dubbio per gli storici. Sicuro è che dopo il 295 Mevania con altre città umbre si alleò con Roma. Con l’avvento del Cristianesimo vi sono numerosi martiri, tra cui San Vincenzo, primo vescovo e patrono del paese. Vi viene fondata la diocesi di Bevagna, attestata storicamente nel concilio lateranense del 487. Con la caduta dell’Impero romano Bevagna viene devastata dalle invasioni barbariche dei longobardi nel VI secolo, decadendo e perdendo anche la sede vescovile nel IX secolo. Nel 774, diviene possedimento longobardo nell’ambito del Ducato di Spoleto, senza avervi una speciale importanza (il termine Gaite ad indicare i quartieri deriva da questo periodo). Successivamente entra a far parte dell’orbita Stato della Chiesa, ma in realtà continua a dipendere, come l’intero ducato, dai re Franchi e poi dagli imperatori del Sacro Romano Impero. Dopo la conquista Franca Bevagna è dal 1187 libero Comune retto da Consoli, e viene contesa fra le dominazioni alterne di Spoleto, Foligno, dell’Impero Germanico, di Perugia e dello Stato Pontificio. Soprattutto vive le controversie fra la Chiesa e l’Impero, restando tuttavia sostanzialmente fedele alla prima fino all’avvento dell’Unità d’Italia. Espugnata e incendiata nel 1152 da Federico Barbarossa e ancora nel 1249 dal Conte d’Aquino, capitano dell’imperatore Federico II come schieramento guelfo, risorse nella seconda metà del XIII secolo tanto che nel 1249 i cittadini ottennero da papa Innocenzo IV l’autorizzazione ad eleggere liberamente il proprio podestà. Nel corso del ‘200 arrivano in città gli ordini mendicanti, Francescani, Domenicani ed Agostiniani, che vi erigono le loro chiese. Nel 1371, dopo esser passata più volte dal dominio imperiale a quello papale e viceversa, Bevagna viene donata da Papa Gregorio XI a Trincia Trinci, vicario apostolico, iniziando la dominazione della signoria dei Trinci di Foligno che durerà fino al 1439, quando il borgo sarà restituito al diretto dominio della Santa Sede. Anche se venne fortemente contesa con Perugia. Venne devastata nel 1375 da Corrado II Trinci signore di Foligno; sotto l’egemonia di Perugia, tentò ribellarsi nell’ottobre 1381, fino a quando nel 1439 passo poi definitivamente alla Chiesa. Nel 1493 Papa Alessandro VI la concede in amministrazione ai governatori pontifici di Spoleto. Le controversie nate fra i Bevanti e la Città di Spoleto, convinsero nel 1503 papa Giulio II a metterla sotto la giurisdizione dei governatori pontifici di Perugia, i quali cardinali iniziarono a contendersi la supremazia cittadina. Nel 1530 papa Clemente VII decise di porre Bevagna sotto il controllo dinastico dei Baglioni. Tuttavia il malgoverno e la ferocia dei Baglioni fecero ricredere i pontefici, che la riposero sotto i governatori perugini, e poi ancora sotto i Baglioni, fino a quando nel 1567 papa Pio V risolse definitivamente la questione ponendo Bevagna sotto il controllo diretto della Santa Sede, alla quale rimase, salvo la parentesi della conquista napoleonica, fino all’avvento del Regno d’Italia nel 1860. Un ruolo importante per la storia della città e del suo territorio è rappresentato, come per gli altri comuni della Valle Umbra, dagli sforzi e dalle lotte per la bonifica delle aree paludose e per la regolamentazione dei numerosi corsi d’acqua. Avviata nel 1456, la bonifica della pianura bevanate raggiunge concreti risultati nella seconda metà del ‘500, portando vantaggi all’economia agricola bevanate, incentrata soprattutto sulla coltivazione e lavorazione della canapa. È con il ‘700 e, soprattutto nel corso dell’800, che il sistema idraulico di questa area si avvia ad un assetto definitivo. Leone XII nel 1825 le restituì il titolo di città. Venne donato alla città da Papa Innocenzo VI nel 1360. È uno stemma a scudo sannitico, con croce greca bianca in campo rosso. Dietro la croce osserviamo le due chiavi petrine (una d’oro e l’altra d’argento) decussate. Sulla sezione orizzontale della croce compaiono le tre lettere O S F, iniziali delle parole ob servatam fidem (per la fede conservata): Bevagna città guelfa, aveva dimostrato particolare lealtà e devozione per lo Stato Pontificio. Esso sostituisce lo stemma più antico, costituito da tre o quattro vasi di miele.

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RITMI DI SOLE, DI MARE, DI VIAGGIO, DI SUD: GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DELLA RASSEGNA AL MASCHIO ANGIOIN

RITMI DI SOLE, DI MARE, DI VIAGGIO, DI SUD: GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DELLA RASSEGNA AL MASCHIO ANGIOIN

Sta per calare il sipario sulla Rassegna Estate a Napoli 2021 Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di Sud, che ha registrato ottimi numeri e importanti successi per un fitto cartellone di eventi che ha saputo coniugare il consenso della critica e dei napoletani. La nutrita presenza di pubblico a tutti gli spettacoli, organizzati presso tre diverse e suggestive location (Maschio Angioino, Parco archeologico Pausilypon ed ex base Nato di Bagnoli), hanno confermato l’enorme successo dell’iniziativa che ha visto alternarsi nomi importanti della scena del teatro e della musica come Alessandro Haber e Giuliana De Sio, Alessandro Preziosi, Peppe Lanzetta, Isabella Ferrari, Maurizio Casagrande, Rosaria De Cicco, Gianfranco Gallo, questi solo alcuni artisti che hanno impreziosito il ricco cartellone degli eventi. Al Maschio Angioino sono state circa 5.000 le presenze registrate nei 23 spettacoli della rassegna teatrale, 23 serate che hanno raggiunto il “sold-out” già dalle prime ore di prenotazione. Nel rispetto delle norme anti-Covid, tutti gli ospiti intervenuti agli spettacoli della rassegna teatrale al maschio Angioino sono stati accolti in modo celere e preciso, così da evitare file e assembramenti. Inoltre, sono stati recuperati e generati centinaia di Green Pass, fornendo assistenza anche ai presenti meno esperti del sistema telematico. Da annotare anche l’utilizzo dei cuscini per rendere più comode le sedute che, debitamente sanificati e igienizzati, il 3 settembre sono serviti da ombrello per gli spettatori stoici che, incuranti del cattivo tempo e della pioggia, hanno proseguito entusiasti la visione dello spettacolo. Alle tre serate della rassegna di musica libera “Indie, rock e dintorni”, svoltasi presso l’ex base Nato di Bagnoli, hanno partecipato oltre 3.000 spettatori. Ai 10 eventi della rassegna musicale e reading “Pausilypon - Suggestioni all’Imbrunire”, che si è svolta presso il Parco archeologico Pausilypon, sono intervenute ben 250 persone a sera per un totale di 2.500 presenze. Un bilancio che conferma il successo di un progetto voluto e sostenuto dall’Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo Anna Maria Palmieri. Ci avviamo verso la conclusione con gli ultimi due appuntamenti della grande rassegna teatrale e musicale “Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di Sud” che, finanziata dai fondi del Poc Turismo 2014-2020, ha raggiunto finora uno straordinario successo di pubblico e di critica con la messa in scena di ben 36 eventi decollati nel mese di luglio. Infatti, sono “sold out” anche gli appuntamenti conclusivi, in programma al Maschio Angioino nella settimana dal 27 al 1° ottobre 2021 che si avvalgono della magistrale direzione artistica di Maurizio de Giovanni. L’organizzazione è curata dalla Gabbianella Club Events. Giovedì 30 settembre in scena ci sarà il consueto appuntamento con “La Notte dei Filosofi” - Sulla ripresa e il ritorno alla vita”, a cura di Filosofia fuori le Mura. Start alle ore 18:00, Simona Marino dialoga con Tano D’Amico su “Immagini e verità”. Alle ore 21:00 Giuseppe Ferraro narra 'Il racconto del soldato Er' con immagini di Marina Di Roberto e con musiche dal vivo di Gabriella Grossi (sax baritono) e Giuseppe Arena (basso). L’evento quest’anno parla della ripresa e del ritorno alla vita, dopo la grave pandemia causata dal coronavirus. Ci si riprende dopo un infortunio, una caduta, una malattia, dopo una separazione. “Non potremo riprenderci il tempo che è stato, possiamo però riprenderci dal tempo così come è stato, liberando il desiderio della vita tesa nell’arco dell’esistenza” queste le parole espresse da Giuseppe Ferraro. La notte dei Filosofi porta consigli su la ripresa e la resilienza, racconta la storia del soldato Er che ritorna in vita come Eros ogni volta ritorna per essere come mai è stato prima. Venerdì 1°ottobre (inizio ore 21:00) calerà il sipario sulla rassegna teatrale con la commedia di Iolanda Schioppi dal titolo “Attori o poeti? Il carrozzone dei personaggi inquieti”. In un tempo che invecchia in fretta, quattro attori squattrinati si contendono il ruolo di Fernando Pessoa, in un’ipotetica commedia di un autore sconosciuto. Accomunati dal desiderio di confessare a Luigi Pirandello l’inquietudine della propria vita fatta di lustrini, maschere e paillettes, cercano la verità dell’esistenza attraverso un dialogo paradossale fatto di inganni e follia. Sul palco si alterneranno gli attori Agnese Laurenza, Caterina Giugno, Josepha Pangia e Roberta Capuano. Adattamento e regia di Iolanda Schioppi. Produzione di Gabbianella Club Events srl. La rassegna Ritmi di Sole, di Mare, di Viaggio, di Sud, promossa dal Comune di Napoli - Assessorato all'istruzione, alla Cultura e al Turismo e finanziata da Fondi Poc Turismo 2014 – 2020, si concluderà venerdì 1° ottobre 2021. L’intero programma realizzato è consultabile sul sito www.comune.napoli.it, sulle pagine fb e sulle pagine fb assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli - Ritmi-di-sole-di-mare-di-viaggio-di-Sud.

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Unifortunato: non solo studio, ma anche esperienze formative!

Unifortunato: non solo studio, ma anche esperienze formative!

Si è concluso per quattro studenti Unifortunato l’esperienza del tirocinio di orientamento e formazione presso lo sportello psicologico della Caritas di Benevento. A breve partirà un altro turno di tirocinio con un nuovo gruppo di studenti Unifortunato. Il numero degli enti convenzionati per esperienze di tirocinio si amplia sempre di più ed infatti nel settore psicologico ed educativo, oltre al rinnovo della collaborazione con la Caritas di Benevento, nuovi tirocinanti saranno accolti anche presso la cooperativa ICare di Cerreto Sannita e l’impresa sociale Perseo di Salerno. Grande soddisfazione è stata espressa dai ragazzi per l'esperienza conclusa, poiché grazie a questa gli studenti hanno potuto prendere maggiore consapevolezza del percorso che stanno compiendo e degli obbiettivi che vogliono realizzare. Ecco un altro punto di forza dell'Università Giustino Fortunato: non solo studio, ma anche esperienze concrete di crescita e di formazione! Se vuoi conoscere le offerte formative dell'Università Giustino Fortunato, o ricevere assistenza per le procedure di iscrizione e sull'offerta didattica, scrivi a consulenteunitelematica@gmail.com Un consulente sarà lieto di aiutarti!

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S. De Vita - S. Maiorano, Candidati al Festival della Cultura e Sociale...

S. De Vita - S. Maiorano, Candidati al Festival della Cultura e Sociale...

Salvo De Vita, Salvatore Maiorano, una forza, una promessa per le nuove produzioni cinematografiche Italiane...Cosa aspetti, leggi il comunicato stampa Ufficiale Nazionale Italiano. Progetti candidati a Festival nel 2022..scopri il tutto!!! Amici del web, lieti di comunicarvi la notizia che lasciera' sorpresi tutti noi! Come ben noto due nomi noti del web ma con caratteristiche differenti, Salvo De Vita e Salvatore Maiorano. Il primo noto Produttore Artistico decennale e Foto Giornalista Professionista nonche' Autore, il secondo, Noto Video maker, Film Maker, titolare della SM movie di Salvatore Maiorano con un esperienza cinematografica, regia, sceneggiatura da oltre dieci anni. Insieme, De Vita - Maiorano, decidono di unire le loro passioni, esperienze lavorative, idee innovative, progetti vari Cinematografici. La notizia bomba e' l'annuncio del Progetto firmato intitolato: La Vita e'....progetto Cortometraggio Cinematografico, basato su una storia vera, rivolta alla categoria Cultura e Sociale. Il cortometraggio e' candidato a due premi nel 2022: Premio Letterale, Culturale, Sociale Ass. "Engel Von Bergeiche" in Regione Basilicata Nuovo Festival Cew (Cinema Emergente Web) Emilia Romagna. Successivamente, il Film - Cortometraggio, e' visibile al pubblico su Piattaforme Social Network (Facebook, You tube con varie Rassegna Stampa) e su Piattaforme Digitali Cinematografiche varie. La Sezione Ufficio Stampa Nazionale, e' affidata all'Ufficio Stampa MP di Salvo De Vita, che ne cura la notizia su Piattaforme Nazionale Italiane. Le riprese saranno svolte ed eseguite in Regione Campania e Basilicata dal 22 al 24 di Ottobre 2021. Casting Ufficiali,sono gestiti dalla MP di Salvo De Vita, che ne tutela la responsabilita' dei procedimenti burocratici. La scenografia, e' firmata S. De Vita - S. Maiorano, la regia di Salvatore Maiorano, Responsabile e Assistente Regia: Katia Galeazzi. La particolarita' e raffinatezza di questo cortometraggio,e' data dalle riprese con il sistema drone pilotato da Dylan Bertolini, che ne curera' soprattutto la fotografia di scena,ma soprattutto la qualita' delle riprese in definizione 4K Cinematografico. I Casting sono aperti in via Ufficiale dal Giorno 27 Settembre al 30 Settembre 2021,dalle ore 17.00 alle 19.00,in modalita' web. Per la candidatura, Inviare una mail Contenente n 2 Foto Recenti e un curriculum Artistico Digitale. Mail Ufficiale: salvatore198555@live.it Non si accettano curriculum stropicciati, non leggibili, foto volgari. Si ricercano le seguenti Figure: Attrice per il ruolo di Psicologa ... eta' max 45 anni. Si richiede piccola esperienza, semplicita', umilta',no tatuaggi. Altri ruoli sono gia' stati definiti e selezionati dagli Autori e Produttori del Corto mediante agenzie di spettacolo. N.B. Non si garantisce successo immediato e ne futuro. Se la candidatura dovesse riscontrare dei risultati accettati dalla MP di Salvo De Vita,lo stesso candidato, sara' ricontattato entro 5 giorni successivi per la proposta ufficiale contrattuale per il cortometraggio. Il progetto e' tutelato dall'Avv. Aurelio Pace, legale e tutela della MP DI Salvo De Vita. Ufficio Stampa MP di Salvo De Vita.

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Il rifiuto degli operatori sanitari al vaccino anti-COVID: una estesa indagine su motivi e paure

La vaccinazione di massa è considerata una delle misure principali per ridurre la diffusione del coronavirus SARS-CoV2 e controllare la pandemia di COVID-19. Tuttavia, una campagna di vaccinazione di successo dipende da molti fattori, tra cui la rapida produzione e distribuzione di vaccini e la disponibilità del pubblico ad accettare le vaccinazioni. In generale, l’accettazione del vaccino può essere influenzata da diversi fattori, inclusi i profili di sicurezza ed efficacia dei vaccini, la facile accessibilità ai centri di vaccinazione e un’ampia campagna sui benefici della vaccinazione. Allo stesso modo, l’esitazione al vaccino può essere influenzata in gran parte dalla sfiducia nelle politiche del governo, dalle convinzioni religiose/filosofiche e dalle incertezze sulla sicurezza del vaccino. I sondaggi condotti negli Stati Uniti durante la pandemia di COVID-19 hanno rivelato che il 14-17% della popolazione generale non è disposto a ricevere i vaccini COVID-19 e il 10-15% ha rifiutato di accettare i vaccini. Un team di scienziati con sede negli Stati Uniti ha recentemente condotto un sondaggio per determinare la volontà degli operatori sanitari nei confronti delle vaccinazioni COVID-19. Un rapporto dettagliato sui risultati del sondaggio è attualmente disponibile sul server di prestampa medRxiv*. https://www.medicomunicare.it/2021/09/22/il-rifiuto-degli-operatori-sanitari-al-vaccino-anti-covid-una-estesa-indagine-su-motivi-e-paure/

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Come vedere Netflix in Italia senza restrizioni

Come vedere Netflix in Italia senza restrizioni

Non tutte le persone del mondo possono guardare i contenuti nella libreria di Netflix, in quanto essendo il più grande servizio di streaming video online, a causa dei diritti d’autore in alcune regioni, Netflix utilizza il blocco geografico per limitare gli accessi di contenuti specifici. Cosa rende una VPN la migliore da usare su Netflix? Il fattore cruciale è la capacità di sbloccare le restrizioni geografiche di Netflix. Oltre a questo aspetto, molto importanti sono anche i seguenti fattori: ● Stabilità. È davvero frustrante se improvvisamente si verifica un calo mentre si guarda Netflix con una VPN. Avere una VPN stabile vuol dire avere una performance e un’esperienza utente migliore. Inoltre, è meglio scegliere una VPN in grado di assegnare un indirizzo IP statico. ● Velocità. È preferibile avere una VPN che permette uno streaming Netflix veloce. Se una VPN può aiutarti a guardare film o programmi TV in HD o 4K su Netflix senza buffering, allora è una buona VPN. ● Sicurezza. Una VPN affidabile fornisce un accesso sicuro e remoto per non farti esporre e monitorare online. La tua privacy può essere ben protetta. iTop VPN gratis – La migliore VPN Netflix In quanto provider di reti private virtuali professionali, iTop VPN è diventata una VPN famosa sul mercato e rappresenta la migliore VPN gratis da utilizzare per Netflix. È eccellente per lo sblocco delle restrizioni regionali e ti permette di navigare in qualsiasi sito Web in privato. La funzionalità dello streaming online può soddisfare perfettamente le tue esigenze di guardare Netflix in qualsiasi luogo. Puoi connetterti a migliaia di server in tutto il mondo, anche al server Netflix USA, per guardare film e programmi su Netflix che sono disponibili solo in determinati Paesi. iTop VPN, con la migliore crittografia disponibile, ti permette di navigare online in modo sicuro senza essere tracciato o monitorato. Non ti resta che provarla ora! https://bit.ly/3ksenO7

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GABRIELE CAMPAGNA

GABRIELE CAMPAGNA

Biografia Formazione artistica Gabriele Campagna nasce a Civitavecchia il 5 Marzo del 2005. Da piccolo, ama stare al centro della scena. All’eta di 5 anni (nel 2010), cavalcherà il suo primo palcoscenico,(un po’ per gioco dice Gabriele),quello della sua scuola, l’ istituto Ennio Galice, interpretando: “Il Piccolo Principe“, con la regia di Stefano Borghetti, attore e regista locale, che comprenderà le doti del ragazzo e inizierà a collaborare in più spettacoli come: “Peter Pan“, “Pinocchio“, “La fiaba sul carnevale“. Proseguirà i suoi studi artistici alla scuola di recitazione di Enrico Maria Falconi, 4 anni dopo, presso la compagnia Blue in The face, con il quale Gabriele, lavorerà solo un anno. Dopo di che passerà in Rai, nel 2016, con la realizzazione di alcune musiche per: “Fräulein-Una fiaba d’inverno”, con la Regia di Caterina Catone e la partecipazione straordinaria di Christian de Sica e Lucia Mascino. Ma ritornerà a lavorare con Stefano Borghetti, lo stesso anno,con ruoli importanti e da protagonista, fin quando, nel 2018 inizierà a lavorare con la giovanissima ballerina: Desiree Benevieri (fino al 2019). Il 2018 è per lui l’anno della completa svolta artistica, inizia a studiare presso l’Unione Musicale di Civitavecchia, ed è proprio nello stesso anno, che parteciperà al Mini-Festival di Viterbo, (lo stesso che fece da piccola Anna Tatangelo) portando il brano del volo: “L’amore si muove”, con il quale vincerà la prima selezione, ma arriverà secondo alla premiazione finale. È dal 2019 che Gabriele Campagna esce di scena, ed inizia a scrivere. Scrive poesie di ogni tipo, canzoni e testi teatrali, come: “Fulmini” e “Luna”, straordinari componimenti, nei quali, l’artista esprime le proprie sensazioni, i propri pensieri, la propria anima. https://spark.adobe.com/page/rE690DtWCy14k/

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La mela e il serpente mistero svelato

La mela e il serpente mistero svelato

Tutti conoscono la storia di Adamo, Eva, la mela e il serpente. Ovviamente quella storia è una metafora della vita, ma quale significato assumono realmente la mela e il serpente? Davvero la mela rappresenta simbolicamente il sesso e il serpente il diavolo? Se tutto è stato creato da Dio, compreso il sesso, e tutto quello che Lui ha creato è buono, perché mai il sesso dovrebbe avere una accezione negativa? Il problema è che dietro il simbolo della mela non si cela il sesso e dietro il simbolo del serpente non si nasconde il diavolo. Il sesso con la mela non c'entra nulla, ma è stato usato dalla Chiesa per sottomettere e dominare i fedeli generando in loro non pochi sensi di colpa. E se ti dicessi che il sesso riguarda la sfera spirituale? Scopri i reali simboli della mela e del serpente leggendo l'articolo di Sarah Jackson. https://eiaculazionidipoesie.wordpress.com/2021/09/18/la-mela-e-il-serpente-dialoghi-metafisici-con-sadhguru/

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... mai fine

... mai fine

... non avrà mai fine lo sai vero? ogni volta che tu mi chiamerai io correrò  da te non lo so il perché ma io senza te non ci so stare e per la prima volta mi fa male sapere che lei ha te mi fa male sapere che tu le stringi le mani le accarezzi i capelli  e la notte le baci la fronte augurandole la buonanotte vorrei i tuoi pensieri fossero  per me i tuoi occhi guardassero me le tue dita sfiorassero la mia pelle ma resto solo la tua amica la spalla , il rifugio dove scappare dove riposare dove raccogliere i pensieri per poi senza colpe ritornare da lei lo sai vero ... che la nostra chiamala come vuoi... non avrà  mai fine. patrjzja

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L'Albero: tavolino di design originale

L'Albero: tavolino di design originale

L'Albero: il tavolino di design originale e senza precedenti, firmato GARCO design®. Il design del L'Albero è il risultato di duro lavoro di ricerca per la proposta di originalità, ausiliata da fine artigianato italiano e materiali pregiati. L'Albero è un design che elogia la straordinaria bellezza e forza della natura. Un tavolino di design che concretizza pienamente il payoff del brand: Timeless Furniture for Limitless People Scopri di più sul tavolino di design L' Albero: www.garcodesign.it

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Fumata nera, niente accordo tra Ita e i sindacati

Fumata nera, niente accordo tra Ita e i sindacati

La trattativa tra Ita e i sindacati si chiude senza accordo dopo che i rapporti tra le parti si sono inaspriti. All'incontro di oggi non c'erano i sindacati di categoria perché impegnati a Fiumicino in "assemblee precedentemente fissati". Intanto l'antitrust Ue chiederà al governo italiano di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte, in quanto considerati aiuti di Stato illegali, riporta il Financial Times. La decisione dovrebbe essere annunciata domani dalla Commissione Ue. "Il Presidente di Ita Alfredo Altavilla esprime il rincrescimento per l'impossibilità di arrivare ad un accordo, motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali", ha spiegato la compagnia in una nota, confermando "l'intenzione di procedere all'assunzione delle 2.800 persone attraverso l'applicazione di un regolamento aziendale". Dura la replica dei sindacati che incolpano anche il governo per non aver agevolato la trattativa. "Il governo è completamente assente e anche da incoscienti lasciare tutte queste persone col rischio di perdere il posto di lavoro e la tensione si sta alzando, non so se se ne rendono conto", ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, nell'apprendere la decisione di Ita di chiudere il confronto. "Noi chiediamo immediatamente una convocazione al governo. Non si può più ritardare, stiamo andando verso un punto di non ritorno. La mobilitazione continuerà nelle prossime ore", ha concluso Cuscito. Per domani previste assemblea dei lavoratori a Fiumicino alle 10.30. L'incontro di oggi era previsto per le 15, i sindacati avevano chiesto all'azienda un rinvio alle 18 per le assemblee dei lavoratori di Alitalia all'aeroporto di Fiumicino. Da Ita è arrivato un 'no' al rinvio e a differenza dei rappresentanti dei piloti e assistenti di volo, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e UglTa "non hanno potuto partecipare all'incontro", ha detto il segretario nazionale della UilTrasporti, Ivan Viglietti, fuori dalla sede di Ita. "Avevamo inviato una richiesta chiedendo di poter posticipare l'orario dell'incontro" e "avevamo inviato un documento unitario di proposta di lavoro e non è stato possibile affrontarlo. Quando siamo arrivati la riunione era già conclusa", ha spiegato l'esponente sindacale. Dall'aeroporto un corteo di dipendenti Alitalia, dopo le assemblee, si è spostato sotto la sede di Ita nel quartiere Eur per protestare contro il piano della compagnia, procedendo a passo d'uomo sulla Fiumicino-Roma e bloccando tutto il tratto.

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Italvolley in testa al girone

Italvolley in testa al girone

Con la vittoria per 3 a 0 di oggi, anche se un poco sofferta, l'Italvolley maschile stacca il biglietto per gli ottavi di finale di questi europei come prima del girone. Iniziamo guardando gli aspetti positivi del match giocato oggi dai nostri azzurri. Ancora una buona prestazione per il neocapitano Simone Giannelli che continua a dimostrare e a evidenziare le sue grandi doti di leader mettendo a segno ben quattro muri punto. Oggi abbiamo potuto assistere a una buona prestazione di Romanò, solo da quest'anno nella nazionale dei grandi, il quale è subentrato a Pinali. La nostra nazionale ha nuovamente dato prova di essere una squadra ben coesa nonostante la giovane età di buona parte dei giocatori. Lati negativi ne abbiamo ben pochi se non gli errori banali da parte dei nostri i quali sono causa di veloci rimonte da parte degli avversari. Non ci resta che affrontare il match di domani con molta serenità e attendere poi il nostro avversario per gli ottavi di finale.

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Il “Baronessa Luigia Sipione” a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi

Il “Baronessa Luigia Sipione” a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi

In questa edizione del “Milazzo International Film Festival” il prestigioso premio “Baronessa Luigia Sipione” è stato assegnato al libro “Un friccico ner core” scritto dal regista Luca Manfredi, figlio del grande Nino, ed edito da Rai Libri. Il libro “Un friccico ner core” racconta la vita del grande attore Nino Manfredi con aneddoti personali e cinematografici con un viaggio nella vita del grande attore. Nella puntata dedicata al premio, la regista Annarita Campo, direttrice artistica del Milazzo International Film Festival, fa fare un viaggio agli spettatori nella vita del grande attore romano, Nino Manfredi, con immagini ed una intervista esclusiva al figlio Luca. Il libro è edito da Rai Libri e questo è il primo premio che gli viene assegnato. Il premio “Baronessa Luigia Sipione” nasce da un’idea della direttrice artistica Annarita Campo per ricordare la figura della nobile zia scomparsa qualche anno fa. La famiglia Sipione, il cui titolo è detenuto proprio dalla regista Campo, ha una storia ricca di familiari famosi e amici altrettanto noti, tra cui il Marchese Starabba di Rudinì, Alessandra Di Rudinì e Gabriele D’Annunzio. La puntata dedicata al premio “Baronessa Luigia Sipione” assegnato a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi, è visibile su “Youtube” all’indirizzo

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Al Presidente Draghi: Il covid, le rendite di posizione e i locatori avidi (e non solo...)

Al Presidente Draghi: Il covid, le rendite di posizione e i locatori avidi (e non solo...)

Caro Presidente Draghi, mi chiamo Roberto E., sono un ingegnere che ha lavorato per circa 20 anni nel settore ICT prima di dar seguito alla propria vena imprenditoriale, pur non avendo mai mollato il settore di provenienza. Non mi piace l’autoreferenzialità, ma non posso omettere qualcosa di cui vado fiero: provengo da una famiglia umile del Sud Italia e “mi sono dovuto fare da solo” come si suole dire. E che sia poco o tanto quanto fatto ha rilievo relativo, poiché quel poco o tanto è stato ottenuto in un Paese di cui Ella conosce le statistiche sul famoso ascensore sociale. Insomma, è stata dura! Circa sei/sette anni fa ho investito molti risparmi nella creazione di una struttura alberghiera nel pieno centro storico di Roma. La struttura l’ho presa in locazione, era fatiscente e l’ho completamente trasformata a mie spese. Ora il covid, pena il fatto che da un anno e mezzo non abbiamo praticamente turisti, mi sta portando via tutto perché non ci sono entrate a sufficienza per poter far fronte ad un canone di locazione che è di oltre 7000€/mese (la proprietà si trova a pochi passi da piazza di Spagna). Risultato? Allo scadere del secondo mese di mancato pagamento i locatori, nel maggio 2020, la Sig.ra G. D. G. coadiuvata dal marito V. C., mi hanno intimato lo sfratto e siamo finiti in tribunale. Consigliato dal mio legale abbiamo chiesto ai locatori clemenza visto il periodo pandemico, di venirci incontro con una riduzione del canone di locazione, ma ci è stato risposto che su tali entrate era basato il loro tenore di vita. Abbiamo proposto al locatore anche la possibilità di cedere il credito di imposta maturato con il pagamento del mese di marzo 2020, ma anche su questo abbiamo trovato un muro invalicabile. Voglio precisare che prima della pandemia sono stato sempre un pagatore esemplare, puntuale ed impeccabile; così come sono stato oculato nella conduzione dell’attività (brand reputation 9.0/10), senza mai contrarre alcun debito. Ci si lamenta di come funziona la giustizia in Italia, per quello che mi riguarda in mio giudizio non è univoco, laddove, presente a tutte le fasi del processo, al pronunciamento favorevole di un primo giudice che non ha concesso la ordinanza provvisoria di rilascio del bene, mio malgrado, sostituito in corso di causa il magistrato, mi sono trovato di fronte ad una situazione che non riesco pienamente a comprendere e a fare mia, non fosse altro che, contrariamente a quanto prescritto da un decalogo adottato dal tribunale, il secondo giudice, in maniera ripeto incomprensibile, si è espresso in maniera difforme a quanto stabilito da egli stesso, negandomi anche la possibilità provare i miei assunti adducendosi motivazioni sconfessate dai fatti e dai documenti prodotti in causa. Abbiamo chiesto per due volte la revoca di ordinanze, entrambe respinte, con motivazioni che come anticipato, non hanno trovato fondamento nelle risultanze della causa, nei documenti che ho fatto depositare, alla luce dei quali sarei creditore del mio locatore di una somma superiore ai 95.000,00 per essere stato costretto a pagare un canone di locazione superiore al dovuto. Il mio legale mi ha rappresentato che la giustizia deve fare il suo corso e che, in caso di sconfitta si potrà ricorrere in appello, ma se questo accadesse a quale prezzo, con quali conseguenze? Sarò costretto a chiudere l’attività; Alcuni receptionist perderanno il posto di lavoro; Una cooperativa per noleggio biancheria perderà una commessa; Una cooperativa per le pulizie perderà una commessa; Due bar che fornivano colazioni in camera perderanno una commessa; Alcuni addetti alla manutenzione (revisione periodica impianti ed estintori) perderanno una commessa; Un commercialista contabile perderà una commessa; Un consulente del lavoro perderà una commessa; Un NCC perderà una commessa Ecc. Non discuto sul fatto che delle persone possano aver basato il proprio tenore di vita su entrate per 7000€/mese e oltre (non sono le uniche viste le molteplici proprietà e attività dei miei locatori). Ma mi chiedo: è possibile che il legislatore non sia stato in grado di intervenire in modo efficace per salvare da una parte una attività nel settore turistico che andava bene e dall’altra salvaguardare il tenore di vita dei locatori? So che sto parlando anche per altre migliaia di casi che si trovano nella mia stessa condizione generale, ovvero una pandemia che ha distrutto una attività economica fatta su suolo in affitto con locatori che non vogliono rinunciare ai canoni pre-pandemia. Ma poi ogni caso ha le sue specificità e i suoi distinguo. Dicevamo .. specificità e distinguo. Nel mio caso ce ne sono eccome, e li voglio brevemente raccontare Signor Presidente. Altri locatari sono stati sicuramente più fortunati. Decine di migliaia di essi hanno ottenuto una riduzione del canone di locazione e di poter pagare con il credito di imposta. Non è stato il mio caso. Il mio locatore, ultra istruito sul tema locazioni, ultra settantenne, sin dal primo giorno di trattativa mi disse che avrebbe fatto di tutto per farmi uscire dopo i primi 9 anni di locazione (il contratto è 9 + 9 come si confà per il settore) e soprattutto avrebbe fatto di tutto e di più per farmi uscire senza riconoscermi l’avviamento. La cosa mi tangeva poco all’epoca (anche in virtù della mia poca esperienza, era il primo contratto a scopo business) perché pensavo che la legge mi tutelasse, qualcosa leggevo anche io e nel frattempo che la contrattualizzazione procedeva mi informavo. Questa fu una delle condizioni proposte .. e da me accettata! Apparentemente innocua. In uno dei suoi articoli il contratto avrebbe previsto la prelazione a favore del locatore nel caso di cessione dell’attività da parte del locatario (io). In altre parole se io avessi avuto una opportunità di vendita della attività, che di lì a qualche mese sarebbe stata avviata, avrei dovuto preventivamente informare il locatore con 30 giorni di anticipo il quale avrebbe potuto esercitare la sua prelazione. Tutto lecito fin qui. Poi, prima ancora di firmare il contratto di locazione, pretese una disdetta dallo stesso contratto firmata dal sottoscritto ma con data in bianco. Tale disdetta io avrei dovuta metterla in busta sigillata e porla in custodia presso un notaio di mia fiducia. Il notaio non ne avrebbe mai conosciuto il contenuto. Assieme al plico sigillato avrei dovuto consegnare al notaio una lettera accompagnatoria, quest’ultima non sigillata, ispezionabile, leggibile. Tale lettera accompagnatoria avrebbe dettato le condizioni di riconsegna del primo plico, quello sigillato e custodito, dalle mani del notaio ad altro soggetto incaricato. Le condizioni della lettera accompagnatoria erano le seguenti: 1) Il plico custodito avrebbe dovuto essere rilasciato se il locatore avesse ricevuto una raccomandata che lo invitava ad esercitare la prelazione (caso di vendita della attività da parte mia); 2) In caso non si fosse verificata la condizione precedente, comunque sia il plico doveva essere rilasciato alcuni mesi prima della scadenza dei primi 9 anni di contratto. I mesi prima avrebbero coinciso con i mesi legali di preavviso di recesso indicati nello stesso contratto; 3) Chi poteva esercitare il ritiro del plico presso il notaio di cui sopra, in una delle due condizioni esclusive tra loro, era uno dei delegati scelti dal locatore. Tra i quali cita anche il figlio R. C. … ma non solo. Non capivo. Ma a cosa poteva servire tutto questo? Dopo aver raccolto qualche informazione compresi che tutto era collegato con tutto. In caso di mia spontanea disdetta dal contratto io non avrei avuto diritto all’avviamento commerciale. Quindi sia in caso di tentata vendita dell’attività che in caso di scadenza naturale dei primi 9 anni di locazione il locatore avrebbe avuto nelle mani una disdetta dal contratto (recesso) da me firmata. Avrebbe applicato la data del momento (bastava un banale normografo per non incorrere in problemi di grafia), avrebbe spedito una raccomandata a se stesso ma con mittente il sottoscritto ed avrebbe avuto tra le mani un recesso dal contratto di locazione con tanto di mia firma e timbro postale. Tale trama, il cui giudizio lascio a lei Signor Presidente ed ai lettori, si correda anche di una nota di colore. Il Sig. V. C. che la concepì, con fare di vanto ebbe a dire: “Pensa che il mio avvocato mi ha fatto i complimenti per come ho architettato il tutto, mi sono fatto assicurare che tecnicamente fosse fattibile …” Ovviamente posso ampiamente testimoniare, ed in modo inequivocabile, tutto quanto sopra raccontato. È verità assoluta. Il racconto sopra è anche chiave di lettura del comportamento poco collaborativo dei locatori nei miei riguardi. Il covid sembra essere venuto loro incontro, essi coltivano ora la possibilità di realizzare l’obiettivo originario e con largo anticipo rispetto alla scadenza: strappare una attività avviata “usurpando” e non riconoscendo i meriti dell’avviamento. E poco importa se l’avidità debba primeggiare su economia reale e posti di lavoro! E poco importa se il segnale che diamo al paese è che la rendita di posizione è molto più protetta e più remunerativa (in quanto anche meno tassata) degli investimenti nel lavoro! L’ultima udienza in ordine temporale si è tenuta a metà Maggio scorso. A margine di questa la nuova ordinanza del Giudice recita: “La causa risulta matura per la decisione. Respinta ogni istanza, si rinvia la causa al 17.09.2021 … per discussione e decisione finale …” Ma nonostante tutto io sono sicuro, in un modo o nell’altro, che la giustizia trionferà. Anche in presenza di un legislatore distratto!

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Ransomware Judge come sbloccare i file criptati Gratis

Ransomware Judge come sbloccare i file criptati Gratis

Judge ransomware come decriptare i file senza pagare il riscatto agli hacker Scarica gratis Ransomware decrypt per sbloccare i file criptati da ransomware Judge – Guida Come sbloccare i file criptati da un ransomware. udge ransomware come decriptare i file senza pagare il riscatto agli hacker Scarica gratis Ransomware decrypt per sbloccare i file criptati da ransomware Judge – Guida Come sbloccare i file criptati da un ransomware. I ricercatori della sicurezza informatica hanno rilasciato uno strumento di decrittazione che consente alle vittime del ransomware Judge di decriptare i file gratuitamente e, soprattutto, senza la necessità di pagare una richiesta di riscatto agli Hackers. Questo è particolarmente importante per chi è stto infettato dal virus Judge, poiché un bug nel codice del ransomware significa che anche se le vittime hanno pagato per la chiave di decrittazione, alcuni dei file crittografati non possono essere recuperati. Continua a leggere su : https://www.allmobileworld.it/2021/08/22/ransomware-judge-come-sbloccare-i-file-criptati-gratis/

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PLATONE : il filosofo delle idee e la sua idea sul cinema

PLATONE : il filosofo delle idee e la sua idea sul cinema

(Angelo Antonucci) Qual è il rapporto tra il linguaggio del cinema e la filosofia? Esiste la possibilità di un pensiero per immagini, distinto da quello discorsivo? E, in caso affermativo, quali film si possono definire “filosofici”? Per rispondere a domande come queste, è opportuno ripercorrere brevemente le opinioni dei filosofi circa il valore conoscitivo delle immagini, non necessariamente cinematografiche. Una certa tradizione filosofica che in ultima analisi risale a Platone (427-347 a. C.) sembra escludere il valore filosofico delle immagini. I pensatori “platonici” sostengono che la filosofia, intesa come metafisica, non ha alcun bisogno di figure sensibili. Dal momento che la metafisica consiste nel cogliere, al di là delle apparenze visibili, una realtà invisibile e astratta, quella delle idee, la conoscenza filosofica non richiede gli occhi del corpo, ma esclusivamente l’uso degli occhi della mente. Platone critica, per esempio,il cinico Antistene (436 ca. - 366 ca. a. C.) che possiede gli occhi per vedere il cavallo ma non quelli in grado di vedere la “cavallinità”, cioè la realtà invisibile dell’idea. Nel VII libro della Repubblica, Platone descrive una sorta di primitiva sala cinematografica. Nel racconto mitico il filosofo immagina alcuni prigionieri incatenati sino dall’infanzia in un antro sotterraneo e costretti a vedere solo il fondo della caverna, sul quale vengono proiettate le ombre di statuette, che alcuni uomini portano facendole passare sopra un muro disposto alle spalle degli schiavi. La proiezione è possibile perché al di là del muro arde un fuoco che illumina le statue stesse. I prigionieri, che non hanno mai conosciuto le cose della natura, vedono le ombre e credono che esse siano la realtà. La situazione degli schiavi dentro la caverna rappresenta metaforicamente la conoscenza sensibile, che si attua grazie alle immagini dei sensi. Quella sensibile,Il cinema pensa? Però, a giudizio di Platone, è una conoscenza ancora imperfetta. Il vero filosofo è colui che non guarda più le ombre proiettate nel buio della caverna (cioè le immagini) ma si libera dalle catene, esce all’aria aperta e conosce direttamente le cose, le quali, nel mito, simboleggiano le idee. È possibile scoprire precise analogie fra la caverna platonica così descritta e il dispositivo del cinema. L’antro oscuro, i prigionieri incatenati, il fuoco, la parete e le ombre corrispondono perfettamente alla sala buia di proiezione, agli spettatori immobili, al proiettore,allo schermo e alle immagini cinematografiche. E così come gli schiavi di Platone sono vittima di un’allucinazione o di un sogno, di un’illusione nel rapporto di conoscenza verso la realtà, nello stesso modo lo stato e la posizione dello spettatore di un film sono simili a quelli di un sognatore o di chi è in preda alle allucinazioni. Un filosofo platonico, dunque, ci inviterebbe oggi a uscire dal cinema, ovvero a rifiutare le immagini, per rivolgerci direttamente verso le idee. Tanto più che lo stesso Platone condanna la tragedia – il corrispettivo antico dell’odierno spettacolo popolare rappresentato dal cinema – sostenendo che questa forma d’arte è fonte di corruzione e di disorientamento morale, dal momento che, interessando gli spettatori alle passioni violente rappresentate sulla scena, incoraggia in loro tali comportamenti irrazionali. La critica platonica nei confronti della tragedia si inserisce in una valutazione negativa dell’arte in generale (con l’eccezione della musica), perché essa produrrebbe imitazioni di imitazioni, cioè copie delle cose sensibili, a loro volta riproduzioni sbiadite del mondo delle idee. Stando all’esempio formulato da Platone, un letto dipinto non è che la copia del letto sensibile, il quale è già una copia dell’idea del letto. Le arti figurative non ci fanno conoscere alcuna verità, sono soltanto ingannatrici, come lo è la poesia (epica o lirica, tragica o comica) che imita le azioni e i sentimenti umani

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Montascale a poltroncina per le scale di design in legno

Montascale a poltroncina per le scale di design in legno

E’ arrivata una linea di montascale per scale di design in legno proposta da Garaventa Lift e disponibile oggi sul mercato Italiano. Il marchio Garaventa Lift è leader nel settore dell’accessibilità e del comfort domestico. Una produzione Made in Italy che si avvale dei migliori progettisti del settore per anticipare le tendenze di stile e di design da proporre a un mercato sempre più esigente e ricercato. I montascale a poltroncina proposti da Garaventa Lift permettono il comodo superamento di scale di una o più rampe sia in spazi interni che esterni con un occhio di riguardo per l’estetica. Oltre a rendere funzionale il superamento di una scala, i montascale Garaventa Lift si distinguono semplicità di installazione adatta anche alle scale di legno e per il design curato in ogni minimo dettaglio. La collezione Alliance prevede una poltroncina con inserti di legno in 3 tonalità da abbinare alle sedute in eco-pelle: una combinazione unica che abbina materiali naturali gradevoli alla vista e al tatto. Per saperne di più sui montascale di design Garaventa Lift: https://www.garaventalift.it/it/prodotti/montascale-scale-curve.html

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“Piccante” in autostrada

“Piccante” in autostrada

A partire dal 04/08/2021, presso gli autogrill dell’autostrada del Mediterraneo, si possono acquistare filari di peperoncino, prodotto dalle aziende agricole aderenti al Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria, con sede in San Marco Argentano (CS). I filari sono stati confezionati utilizzando varietà di Ecotipi locali di peperoncino, denominate “Pizzitano” e “Diavolicchio”, caratterizzati da un’elevata piccantezza e da gusti caratteristici. Questi peperoncini, dal colore rosso intenso, esaltano i sapori dei piatti tipici calabresi e non ne modificano il gusto. Possono essere consumati freschi, essiccati o sott’olio, con conseguente variabilità ed esaltazione dei sentori organolettici. Questi tipi di ortaggi, pur potendo essere consumati tal quale dai più accaniti estimatori, hanno destinazioni d’uso gastronomiche molteplici, volte ad impreziosire alcune preparazioni più antiche calabresi, da utilizzare anche per le ulteriori nuove frontiere dell’arte culinaria. Il circondario di San Marco Argentano offre caratteristiche pedo-climicatiche uniche nel loro genere che rendono possibile una produzione di peperoncino costante negli anni e con caratteristiche merceologiche di rilievo. Le aziende agricole produttrici di peperoncino calabrese, pur avendo risentito del periodo contingente a tutti noto, hanno comunque dimostrato un grande impegno, nel tutelare la qualità del prodotto fresco e la molteplicità di varietà merceologiche. La vendita di questi peperoncini negli autogrill intende dimostrare le capacità produttive delle aziende afferenti al Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria e l’impegno di una Regione capace di garantire continuità e unicità di un territorio tutto da scoprire. A breve saranno presenti in commercio altre varietà di peperoncino fresco e potranno essere disponibili in ulteriori punti vendita. Il sito web e le pagine social del Consorzio sono in aggiornamento su https://www.consorziopeperoncinocalabria.com/ intanto seguitemi su https://m.facebook.com/profile.php?id=100001347804818

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La storia del packaging che non inquina... quello in metallo

La storia del packaging che non inquina... quello in metallo

Nel consumismo moderno siamo prede di prodotti confezionati di ogni tipo, dai cibi monoporzione a pericolosi liquidi infiammabili per uso industriale, passando dalle vernici all'olio di oliva. Prendendo i dati dell'osservatorio nomisma del 2019 ma anche senza statistiche sappiamo che oggi i consumatori sono attenti alle confezioni dei prodotti che comprano, sanno che da essi dipende l'inquinamento e che proprio dall'indirizzo dato dal consumo si possono modificare le tendenze delle industrie. Se lasciamo che siano le agenzie pubblicitarie a gestire l'argomento al posto della popolazione e dello Stato vedremo il perdurare di una situazione pessima volta al collasso. Il consumatore percepisce il valore dell'imballaggio ma non quello del riutilizzo dello stesso, dei costi per renderlo nuovamente utilizzabile. Il consumo di acqua per rendere riutilizzabile la carta e similari è spropositato. Il ciclo che rende possibile il riutilizzo del vetro produce C02 in quantità incredibili. La plastica è più famosa e sappiamo tutti che non sarà mai veramente idonea, l’uso che ne viene fatto per il packaging è forzoso e indotto. L’insospettabile veramente ambientalista e green è l’imballaggio metallico. La banda stagnata di cui sono fatti secchi ad esempio, è riutilizzabile all’infinito ed è bene che l’industria ne faccia un uso maggiore, il consumatore ne prenda coscienza e la società si responsabilizzi verso un consumo più ponderato, il green è già nelle nostre mani, si tratta di convincersi a cambiare alcune abitudini. Quindi, non gettiamo i rifiuti in terra, prima ancora di pensare alla raccolta differenziata pensiamo a questo e poi impariamo a leggere le confezioni, le grandi industrie che producono imballaggi metallici scrivono il loro nome ed è sinonimo di un prodotto nato e finito nello stesso stabilimento, le lattine anonime spesso nascondono lavorazioni multiple fatte in tante aziende non connazionali e questo accade soprattutto per le lattine delle bibite gassate delle grandi multinazionali, scegliamo quindi bevande delle piccole marche alimentari nazionali che a loro volta hanno scelto di utilizzare confezioni di aziende locali che lavorano il ciclo completo di ciò che poi troviamo nei nostri supermercati.

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Il ruolo della Cina nel futuro dell’Afghanistan. L’analisi di Giancarlo Elia Valori

Il ruolo della Cina nel futuro dell’Afghanistan. L’analisi di Giancarlo Elia Valori

Pechino può accingersi a giocare un ruolo fondamentale in uno scacchiere che è stato fonte di instabilità e di conflitti per decenni, avviando un processo di pacificazione che aprirà nuove prospettive alla costruzione della nuova Via della Seta destinata a far sviluppare le economie di tutto l’estremo oriente. L’analisi di Giancarlo Elia Valori “Amico mio, io voglio parlare solo di cose liete!”. Con questa sorprendente battuta il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, (non) ha risposto alla domanda di un giornalista che, ai primi di luglio, gli chiedeva conto del ritiro delle forze armate americane e di quelle degli alleati dall’Afghanistan, ritiro preannunciato per il prossimo 11 settembre ma che è iniziato nella notte del primo luglio nella base aerea di Bagram ed è praticamente stato completato in pochissimi giorni. Non desta sorpresa la riluttanza del presidente Usa a parlare della guerra afghana: in venti anni gli americani hanno perso nel conflitto più inutile della storia recente ben 2440 soldati mentre i loro alleati hanno registrato la perdita di 1100 militari, 53 dei quali italiani, nel confronto armato, rivelatosi perdente, con quei Talebani che, al pari dei vietcong vietnamiti, si sono rivelati capaci di sconfiggere e umiliare la più grande potenza economica e militare del pianeta. Nel 2001, dopo la tragedia delle Torri Gemelle, George W. Bush decise di sferrare un’offensiva contro i Talebani che dal 1996 dominavano l’Afghanistan, al termine del faticoso dopoguerra che seguì la sconfitta dei sovietici dopo un decennio di guerra (1979-1989). Gli americani, dimostrando di non saper “leggere” la storia (quella altrui, ma anche la loro, come dimostra il Vietnam), in soli due mesi riuscirono ad abbattere il governo talebano, accusato di aver offerto un rifugio sicuro a Osama Bin Laden e ai suoi guerriglieri di Al Qaeda, e a insediare a Kabul un governo “amico”. Nei venti anni successivi, i Talebani, come del resto i vietnamiti e dopo di loro gli iracheni, hanno dimostrato a Washington non solo che la semplice potenza dei mezzi militari non è sufficiente a sconfiggere un’armata avversaria fortemente motivata e forte di un innegabile sostegno popolare basato sulla totale intolleranza alla presenza straniera, ma anche che non si può esportare il modello di democrazia occidentale come se fosse un normale bene di consumo. Eppure, prima di lanciarsi in un costosissimo e fallimentare conflitto ventennale in Afghanistan, gli Stati Uniti avrebbero potuto e dovuto studiare la storia di un Paese che aveva umiliato nell’arco di tre conflitti (dal 1839 al 1919) l’impero britannico, prima, e quello sovietico, poi. Nel 1842, gli inglesi, dopo aver tentato per tre anni di mettere sotto controllo le turbolente tribù afghane, vennero costretti, dopo aver visto uccidere il loro plenipotenziario sir Wiiliam Hay Macnaghten assassinato a freddo durante le trattative con i capi tribù, a una rovinosa fuga da Kabul, rimasta negli annali come la “marcia della morte”. Nel 1979, l’Armata Rossa sovietica invase il Paese per installare nella capitale il governo fantoccio del comunista Babrack Karmal, provocando la ribellione dei Mujaheddin afghani, i “guerrieri della fede”, e si ritrovarono 10 anni dopo a dover abbandonare l’Afghanistan, dopo aver subito la perdita di 15.000 soldati, una sconfitta che ha accelerato il collasso dell’Unione Sovietica. I mujaheddin e i loro alleati, i Talebani (gli studenti delle scuole coraniche) vennero, con una miopia spiegabile soltanto con gli eccessi ideologici della “Guerra Fredda”, dotati di armi modernissime proprio dagli americani ansiosi di contribuire a mettere in ginocchio gli avversari sovietici, con una mossa rivelatasi poi del tutto controproducente perché gli afghani non solo non hanno mostrato alcuna riconoscenza verso gli “alleati d’oltreoceano” ma al momento opportuno hanno rivolto quelle armi contro di loro. Quando George W. Bush si è lanciato nell’avventura afghana non ha tenuto conto non solo dei precedenti della Storia, ma anche della rocciosa capacità di resistenza di un avversario che si è sempre giovato del sostegno della popolazione. Secondo Carter Malkasian, consulente (evidentemente poco ascoltato) del governo di Washington, l’ovvia ragione dell’inefficacia dell’intervento americano è riconducibile, in primo luogo, all’influenza dell’Islam e, in secondo luogo, all’odio xenofobo della popolazione verso l’influenza straniera. “La semplice presenza degli americani e dei loro alleati in Afghanistan – scrive Malkasian nel suo libro “The American War in Afghanistan. A History” – ha spronato uomini e donne a difendere il loro onore, la loro religione e le loro case. Ha spinto i giovani a combattere. Ha animato i Talebani. Ha distrutto la volontà dei soldati afghani e della polizia”. I numeri della sconfitta americana nella guerra più lunga della storia degli Stati Uniti, sono drammatici: oltre alle perdite dei soldati Usa e degli alleati della Nato, sono morte decine di migliaia di soldati afghani e di civili, mentre oltre due milioni di profughi si sono riversati oltre frontiera, in gran parte in Iran e in Pakistan. Come scrive l’analista americano Robert Burns, il conflitto afghano “ha dimostrato che è possibile vincere le battaglie e perdere le guerre… La guerra ha dimostrato che serve qualcosa di più che un’armata potente come quella americana per convertire il rovesciamento di un governo, come quello pur fragile dei talebani, in un successo duraturo. Essa ha dimostrato anche che per vincere occorre, al minimo, la comprensione delle politiche locali, della storia e della cultura, tutti fattori che, per gli americani, sono stati difficili da acquisire”. Con la “ritirata” della notte del primo luglio si è quindi conclusa prima del previsto (il presidente Biden aveva fissato per il ritiro la data simbolica del prossimo 11 settembre) la guerra in Afghanistan e la partenza contestuale degli eserciti stranieri ha definitivamente lasciato campo libero ai Talebani che rivendicano oggi il controllo del 50% del territorio e della gran parte delle sue frontiere. La guerra proseguirà come guerra civile, con le truppe governative ancora arroccate – non si sa per quanto – nelle città e con i Talebani in pieno controllo delle campagne e delle montagne. In questo scenario si affacciano sul martoriato scacchiere due nuovi protagonisti geopolitici: il Pakistan e la Cina. Il Pakistan che, sotto lo sguardo assente degli americani, ha sostenuto (molto poco) segretamente i Talebani e i loro alleati durante tutto il conflitto- non dimentichiamo che Bin Laden prima di essere ucciso aveva preso casa a poche centinaia di metri da un’accademia militare pakistana- e probabilmente troverà un modus vivendi con gli islamisti che peraltro abbondano non solo sul suo territorio ma anche nelle sue istituzioni militari. La Cina che all’insegna della tradizionale e consolidata dottrina della “non interferenza con gli usi e costumi” dei suoi interlocutori politici ha mantenuto contatti con i Talebani e conta quindi di ricavare un dividendo politico dalla sconfitta americana. Il 28 luglio, il ministro degli Esteri di Pechino, Wang yi, ha incontrato a Pechino una delegazione talebana di alto livello, capeggiata dal Mullah Abdul Ghani Baradar, mettendo in evidenza la disponibilità cinese a riconoscere un futuro governo talebano, qualora i guerriglieri riuscissero a occupare Kabul. Il motivo di questa disponibilità nasce dalla preoccupazione per il possibile sostegno degli estremisti islamici afghani nei confronti degli islamisti militanti Uyguri che vivono nel confinante Xjiniang e che sono in lotta con il governo centrale cinese per il riconoscimento dei loro diritti etnici e religiosi e sono appoggiati dal “Movimento Islamico del Turkestan Orientale” i cui militanti in Pakistan all’inizio dello scorso mese di giugno hanno ucciso, in un attentato dinamitardo, nove ingegneri cinesi. Durante l’incontro con il ministro degli Esteri cinese, la delegazione talebana ha assicurato che non verranno consentite azioni ostili contro la Cina dal territorio afghano, sottolineando che il problema degli Uyguri e un “problema interno cinese” nel quale gli afghani non intendono interferire. Dal canto suo il ministro cinese ha ribadito che la Cina non interverrà in alcun modo “negli affari domestici dell’Afghanistan”. Il Pakistan, il cui ministro degli Esteri, Shah Mehmood Kureshi, ha organizzato l’incontro tra Talebani e cinesi, guarda con favore a un possibile futuro accordo tra Pechino e i Talebani perché ritiene che consentirebbe di stabilizzare l’intera regione e favorirebbe il rientro in patria delle centinaia di profughi afghani che affollano le bidonville pakistane. Il direttore dell’influente tabloid di Stato cinese Global Times, Hu Xijin. in un articolo del 19 luglio scorso, intitolato “Farsi nemici i Talebani non è interesse della Cina”, ha sottolineato che “sia il governo afghano che i Talebani hanno espresso la loro attitudine amichevole verso la Cina e questo è un bene per la Cina”. Inoltre, ha sottolineato Hu Xijin, “non dovremmo farci dei nemici in un momento cruciale: la Cina conosce i propri interessi e sa che la buona volontà dei Talebani ci consentirà di influire positivamente sulle vicende afghane e a mantenere la stabilità nello Xinjiang”. Anche il segretario di Stato americano, Antony Blinken, nel commentare l’incontro tra Talebani e cinesi ha parlato di un “evento positivo che può contribuire a stabilizzare la situazione in tutta la regione”. Insomma, con l’aggiunta dell’inaspettato endorsement statunitense, Pechino può accingersi a giocare un ruolo fondamentale in uno scacchiere che è stato fonte di instabilità e di conflitti per decenni, avviando un processo di pacificazione che aprirà nuove prospettive alla costruzione della “Silk and Belt Road”, una nuova “Via della Seta” destinata a far sviluppare le economie di tutto l’estremo oriente spostando il futuro centro di gravità della geopolitica da Ovest verso Est. Giancarlo Elia Valori Link articolo: https://www.internationalworldgroup.it/il-ruolo-della-cina-nel-futuro-dellafghanistan/ Per informazioni e richieste di pubblicazione: ufficiostampagev@protonmail.com Note sull’autore Giancarlo Elia Valori è uno dei più importanti manager italiani. Docente universitario e attento osservatore della situazione politica ed economica internazionale, nella sua lunga carriera ha ricoperto importanti incarichi in prestigiose società italiane (Autostrade per l’Italia) ed estere. Attualmente è Presidente dell’International World Group Inoltre è presidente onorario di Huawei Italia nonché detentore di importanti cattedre in prestigiosi atenei quali la Yeshiva University di New York, l’Hebrew University di Gerusalemme e la Peking University. Nel 1992 viene nominato Cavaliere della Legion d’onore con la motivazione: “Un uomo che sa vedere oltre le frontiere per comprendere il mondo”, dall’11 maggio 2001 è ambasciatore di buona volontà dell’Unesco per i meriti profusi generosamente nella difesa e nella promozione del patrimonio immateriale. Nel 2002 riceve il titolo di “Honorable” della Académie des Sciences de l’Institut de France. Tra i suoi libri ricordiamo: Liberi fino a quando? (Lindau 2019), Rapporti di forza (Rubbettino 2019), Geopolitica e strategia dello spazio (Rizzoli 2006), Antisemitismo, olocausto, negazione (Mondadori 2007), Mediterraneo tra pace e terrorismo (Rizzoli 2008), Il futuro è già qui (Rizzoli 2009), La via della Cina (Rizzoli 2010) e Geopolitica dell’acqua (Rizzoli 2011). A riconoscimento del suo poliedrico impegno di studioso e pubblicista a respiro universale, ha ricevuto il premio giornalistico “Ischia Mediterraneo”, il “Gran Premio Letterario 2011” dal Consiglio Mondiale del Panafricanismo e il “Premio Internazionale della Cultura” dalla International Immigrants Foundation delle Nazioni Unite.

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La sindrome di libertà

Il cinema è tornato ad essere muto, come i teatri, i club, i pub e a scalare tutte le cantine ed i garage dove ci si trovava a strimpellare. Un anno fa tutto doveva servire a renderci migliori, quasi che la metamorfosi potesse essere la logica conclusione tra pensiero e azione. Non credo funzioni così. La metamorfosi è un istinto.

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Time revolution Missha in Italia

Time revolution Missha in Italia

Ora è arrivata una linea dei cosmetici coreani - Time revolution Missha. https://www.bio-vita.it/time-revolution-missha Il marchio coreano è noto in tutto il mondo per i cosmetici per la cura della pelle di alta qualità. Questa linea stimola il rinnovamento cellulare in tutti gli strati dell'epidermide, ha un effetto antiossidante. Vengono presentati sieri, creme, essenze, maschere per il viso 30+.

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Gabriele Braga

Gabriele Braga

Gabriele Braga, nato a Torino nel 1993, è un musicista eclettico. Studia il pianoforte classico sin da bambino, completa brillantemente il percorso di studi accademico presso il Conservatorio “G.Verdi” di Torino ed oggi porta avanti la sua carriera di insegnante e concertista in Italia e all'estero. Parallelamente, negli anni si interessa anche a generi musicali come il rap, il rock e l’elettronica, che ne stimolano la curiosità e la voglia di sperimentare nuovi linguaggi. Lavora quindi a progetti solistici in cui convergono stili ed estetiche musicali differenti, dividendosi tra pianoforte e tastiere, e inoltre collabora con diversi artisti della scena italiana in qualità di co-produttore, interprete, e compositore. Tra questi il producer FREESO con il quale ha all'attivo un progetto di musica lo-fi e collabora nella fase di produzione per brani dei suoi artisti. È inoltre impegnato in un'intensa collaborazione con il musicista rodigino Alberto Nemo, con il quale ha dato vita ad alcuni dischi solistici di trascrizioni per pianoforte su brani dello stesso Nemo, e dischi in duo per il progetto "Vocepiano". È inoltre prevista l'uscita di un disco di musica classica interamente dedicato a opere di J. S. Bach. https://lnk.bio/opus.zero Cos'è Opus Zero? “Opus Zero è il mio modo di vedere la musica: credo che tutti i generi, gli stili e le idee musicali abbiano un’origine comune, da ricercare e sperimentare continuamente. L'Opera Zero è il luogo (irraggiungibile e forse inesistente) in cui tutte le mie esperienze nel mondo della Musica si (ri)incontrano.” VOCEPIANO VOL. 2 è uscito ieri, 9 agosto, (Compagnia Nuove Indye) Secondo disco del duo "Vocepiano", con Alberto Nemo alla voce e Gabriele Braga al pianoforte. Il disco contiene riadattamenti per pianoforte e voce di brani di Alberto Nemo e brani creati a quattro mani dai due musicisti

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FERRAGOSTO NATURISTA CONDIVISO ATTO II - 15 Agosto 2021 (una bella opportunità)

FERRAGOSTO NATURISTA CONDIVISO ATTO II - 15 Agosto 2021 Per il secondo anno consecutivo diverse Associazioni Naturiste e Gruppi Naturisti si sono messi insieme per proporre e promuovere la giornata del ferragosto naturista condiviso e diffuso. locandina ferragosto2021 rid Saranno presenti gruppi sparsi in molti lidi d'Italia, da nord a sud, lungo le spiagge fluviali e le spiagge marittime, sul Sesia, Trebbia e Ticino, in Sardegna sulla costa occidentale alle Dune di Piscinas, in Abruzzo a Torino di Sangro a Lido Punta Le Morge, sul litorale romano a Santa Severa alle Sabbie Nere, in Sicilia sulla costa orientale a Marianelli e Torre Salsa sulla costa sud, in Calabria nel reggino a Stignano Mare, la spiaggia di Acquarilli all'Isola d'Elba e sulla riviera romagnola a Lido di Dante. Saranno eventi "plastic free" e a fine giornata ci sarà la pulizia del luogo di festa perché "l'operazione spiagge pulite" deve essere il distintivo dei naturisti italiani. Nonostante questo anno e mezzo sia stato molto difficile, il mondo naturista è riuscito, nel suo piccolo, a procedere nel suo percorso di crescita. La nascita di nuove realtà territoriali, le ufficializzazioni delle ultime spiagge nei mesi scorsi e il primo Distretto del Turismo Naturista a Varallo Sesia ne sono la dimostrazione, ed è per questo che si invitano tutti i naturisti a partecipare a questo evento del ferragosto condiviso e diffuso convinti che sia il modo migliore per far crescere ulteriormente il movimento naturista e a far conoscere, a tutti coloro che ancora non lo hanno provato, questo bellissimo mondo. Le Associazioni e i Gruppi naturisti Vi aspettano in una delle bellissime località naturiste lungo lo stivale del Belpaese. www.italianaturista.it www.naturismoanita.it www.abruzzonaturista.it www.unait.org www.trebbianat.com www.naturismo-asina.it www.naturaner.it https://www.facebook.com/sardegnanaturista/ https://www.facebook.com/VitruCalabria/ https://www.facebook.com/CiurmaDelTicino/

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LEDA CANTA LA SOLIDARIETÀ PER LA CROCE ROSSA DI OVINDOLI

LEDA CANTA LA SOLIDARIETÀ PER LA CROCE ROSSA DI OVINDOLI

Le pagine dei ricordi, il nuovo disco di Leda, fa tappa a Ovindoli nel cuore de L’Aquila. Giovedì 19 agosto alle ore 22:00, in piazza San Rocco, Leda terrà un concerto di beneficenza. La serata è dedicata alla locale Croce Rossa. «Sono onorata di porgere un gesto concreto di solidarietà verso la Croce Rossa di Ovindoli che, mai come durante questo periodo di pandemia e difficoltà, ha sostenuto e continua a sostenere il paese ed i suoi abitanti attraverso un impegno costante di supporto alle Autorità sanitarie.» dichiara Leda «A ciascuno di quegli uomini che si spendono quotidianamente per gli altri va il mio grazie più sentito e spero anche il vostro.» Esibirsi il 19 agosto in piazza San Rocco a Ovindoli è per Leda un duplice motivo di gioia: poiché si tratta di un concerto dedicato alla Croce Rossa e perché ama profondamente questo paese che da quindici anni ormai rappresenta la sua seconda casa. Il borgo di Ovindoli, incluso nel territorio del parco naturale regionale Sirente-Velino, è una piccola gemma incastonata nel cuore de L’Aquila. Su una quota che raggiunge i 2222 m s.l.m. del monte Magnola s’inerpica una delle più radiose ed attrezzate stazioni sciistiche dell’Abbruzzo. Dvinnërë, in dialetto marsicano, ospita eventi sportivi internazionali e manifestazioni culturali. È culla d’arte, fa parte dell’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia, con la mission dell’accoglienza turistica e il fiore all’occhiello della ristorazione. Suggestiva località che ha dato i natali a campioni dello sci che la rappresentano nel mondo, Ovindoli è anche un paese ricco di musicisti: Max Di Ponzio, pioniere dello snowboard in Italia, con il suo sassofono, e Domenico Angelosante al pianoforte ne sono un piccolo esempio. «Sarà molto emozionante per me» continua Leda «esibirmi su quel palco, che ha visto le performance di artisti del calibro di Edoardo Bennato e Loredana Bertè, e proporre i brani del mio nuovo album.» Le pagine dei ricordi riunisce tutti i brani scritti dalla “Dottoressa del bellessere” negli ultimi anni: una raccolta di pensieri, speranze, rabbia, fragilità, desideri, concentrati ed espressi in musica. Sette pagine da sfogliare, tenendo aperto il cuore alla possibilità del cambiamento: ora scaturito dall’indignazione per le violenze ancora perpetrate sulle donne o per offrire un destino migliore a bambini senza futuro, ora per riappropriarci del senso di libertà più profondo e dei nostri sogni. Le pagine dei ricordi (distribuzione Cdbaby e disponibile su tutte le piattaforme digitali) è un disco dai toni multisonanti, arrangiato e suonato magistralmente dal compositore Vito Terribile, che ha scritto e gentilmente concesso il testo e la musica di Io lo so, presso il suo “Lift” Studio Recording in Roma, con la partecipazione straordinaria di Ermanno Presaghi e la collaborazione di insigni musicisti del panorama capitolino, tra i quali spicca il sax di Gigi Galante. Il coronamento di un lungo lavoro certosino durato anni, per il quale si ringraziano anche Primestudio di Stefano Zanchetti con Randy Roberts ai cori, Luca Leonori per la supervisione sonora, Vincenzo Coccoli e Simone Villani per la regia e il montaggio degli splendidi videoclip e tutte le altre maestranze intervenute. Le pagine dei ricordi racconta sette esperienze di vita e di umanità: Le cose che sogni, I nostri eroi, Shalom, Il senso del mare, Mai più, Io lo so, Oltre la vita. Un viaggio in musica attraverso il quale l’artista dei “concerti solidali” esprime tutto l’entusiasmo nel riuscire a mettere i propri talenti, ancora una volta, a disposizione degli altri. Il meraviglioso progetto discografico di Leda nasce infatti con una mission umanitaria: i proventi di vendita e tutti gli eventi di promozione saranno devoluti interamente ad associazioni no profit e Onlus. «Ogni volta che scrivo un pezzo e lo realizzo, penso allo straordinario privilegio che ho nel poter mettere a disposizione dei più fragili la mia arte. Mi sento parte di un universo che unisce tutti gli uomini come gocce dello stesso mare.» Leda Segui Leda su: FB: https://www.facebook.com/Leda-Live-Solidarity-Concerts-107154104200614 IG: https://www.instagram.com/leda_moro/ YT: https://youtube.com/channel/UCrGTW84N1UVgRlLi0lpvTYw

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Le 5 migliori racchette da Padel per giocatori principianti

Le 5 migliori racchette da Padel per giocatori principianti

Quali saranno le 5 migliori racchette da padel per principianti? Scopriamolo insieme in questo articolo. Devi sapere che i nuovi club da padel, in soli 5 mesi, sono aumentati di quasi il 50% passando da poco più di 800 strutture a oltre le 1200; i campi sono addirittura cresciuti del 60% con 1.100 piste in più rispetto a dicembre 2020, per un totale di più di 3.000 campi ( fonte: Cerca un campo da padel). Dopo questa breve premessa di carattere generale, se vuoi cominciare a praticare padel e non sai quale racchetta è più adatta a te, in questo articolo ti aiuterà a scegliere quella su misura per te. Vedremo insieme quali sono le migliori racchette di padel per principianti, analizzeremo i materiali e il peso ideale. continua su: https://personalshopsport.com/2021/07/22/le-5-migliori-racchette-da-padel-per-principianti/

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L’influencer Federico Rutali abbandona il web per dedicarsi alla politica?

L’influencer Federico Rutali abbandona il web per dedicarsi alla politica?

Da vittima dei bulli a candidato in politica contro questo fenomeno: “Cercherò di lenire loro le ferite, nel modo più indolore possibile” Dai social alla politica: un grande salto per Federico Rutali. Ma cosa ha spinto l’influencer bolognese a scendere in campo tra le file di Forza Italia? Ha fatto rumore per avere lanciato alcune provocazioni in tv e sui social, ma il percorso formativo di Federico Rutali va ben oltre i riflettori. Diplomatosi al Liceo scientifico con ottimi voti, decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza, nella quale si sta per laureare con una tesi proprio sui pro e contro del mondo digitale. La decisione di scendere in politica vicino al Centrodestra lascia sicuramente tutti sconvolti: ‘’Cicciolina fondò il Partito dell’Amore, io allora voglio portare in politica la figura dell’influencer, una professione da sempre sottovalutata e derisa. Nessuno capisce che noi influencer possiamo risolvere alcuni problemi sociali’’. Rutali poi continua: ‘’Nessuno si preoccupa dell’odio online che colpisce ogni giorno non solo le persone che come me lavorano sui social ma anche tantissimi giovani ragazzi, è importante intervenire’’. Federico Rutali si è da sempre distinto per l’attenzione rivolta alle tematiche sociali, come omofobia, body shaming, cyberbullismo e la violenza online in generale: “La mia volontà di mobilitare nel partito di Centrodestra si è consolidata dopo le diverse battaglia che la deputata Federica Zanella ha portato avanti su tematiche relative all’odio online”. L'influencer tiene molto a questo tema e già alcuni mesi fa si era detto lui stesso vittima di questo pericoloso fenomeno, chiedendo leggi più severe per chi insulta o minaccia via social. Lo stesso Rutali rivela: “A causa proprio del cyberbullismo ho sofferto di attacchi di panico, un lontano ricordo anche se ancora oggi ho momenti di sconforto e ricaduta, ma soprattutto ho dovuto cambiare alcune mie abitudini. Mi ricordo ancora la paura che si leggeva negli occhi dei miei genitori quando leggevano le minacce di morte che ci arrivavano, infatti i “leoni da tastiera” sfogavano la loro ira anche contro mio padre e mia madre. È davvero straziante per un figlio vedere un genitore che ha paura anche di andare a lavoro o fare la spesa”. Federico Rutali continua dicendo: “Gli insulti che vengono rivolti a me sono irrilevanti, non sto portando avanti questa battaglia per difendere me, ma uso la mia voce, che in questo momento è molto forte, per dare voce a chi non ne ha. E soffre”. Le idee politiche di Rutali sono volte non solo a salvaguardare chi si trova colpito dal revenge porno o catfishing, per esempio, ma anche e soprattutto i giovani: “Ho tantissime idee legate anche al mondo scolastico, infatti vorrei che venisse introdotta nelle scuole un'ora alla settimana di educazione digitale: un ragazzo su quattro tra 11 e 17 anni è stato vittima di cyberbullismo. Il bullo c'è sempre stato ma negli ultimi anni si riscontra maggiore rabbia, aggressività e mancanza di empatia, in particolare sul web, dove i ragazzi si sentono ancora più forti pensando che la rete garantisca loro l'anonimato”. Federico Rutali è pronto a cambiare in meglio la società ma sa perfettamente che riceverà tantissime critiche: “Sono il primo influencer a candidarmi per le elezioni nella lista degli ''azzurri'' e questa scelta lascerà sicuramente sbalordite tutte quelle persone che ancora nel 2021 hanno dei pregiudizi verso gli influencer. Ma questo non mi interessa. Ho deciso di scendere in campo per aiutare nel concreto le persone in difficoltà”. L’influencer bolognese lascerà quindi il web per dedicarsi alla politica e portare avanti le sue battaglie. Non ci resta che aspettare e vedere se, almeno lui, sarà capace di portare qualche miglioramento ad un sistemo politico molto deludente.

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Vaccino: farlo conviene?

Mi dicono che dovrei vaccinarmi, ma cos'è esattamente un vaccino, e quali rischi corro se mi vaccino o meno? Vorrei preparare una torta, ma ho letto che le farine raffinate fanno male, sarà vero? Mettendo insieme le informazioni raccolte qua e là per il web e le mie conoscenze pregresse, ho realizzato due articoli nei quali troverete la risposta a queste domande! Se volete dare un'occhiata vi lascio il link per il mio blog di informazioni qui sotto, grazie mille per l'attenzione! https://lucamancini-infonews.blogspot.com/

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TESTAMENTI ED EREDITA' PIACERI E DOLORI

TESTAMENTI ED EREDITA' PIACERI E DOLORI

CREDIMI non è cosa semplice ereditare, te lo dico come avvocato che tratta eredità e successioni, liti tra eredi, . Ereditare spesso è una bega , vi sono molte cose da sapere e da fare, e in primis prestare attenzione all'eredità. si perchè si eredita anche il passivo e non solo soldi o case La successione ereditaria che si apre al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio, determina il trasferimento delle posizioni giuridiche, attive o passive, dal defunto al successore e, secondo una prima distinzione, può essere di due tipi: a) a titolo universale con la quale l’erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità dei diritti e degli obblighi che non si estinguono con la morte del de cuius e b) a titolo particolare con cui il successore, detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto. IL TESTAMENTO OLOGRAFO il soggetto può redigere testamento anche privatamente, senza la necessaria presenza del notaio o dei testimoni. Si consiglia, però, in questo caso, il consulto dello studio legale Bologna successioni e divisioni ereditarie per non incorrere in errori che possano inficiare la validità dell’atto.

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La pazienza è amara ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara, ma dolce il suo frutto La frase con cui si intitola questo articolo è di Jean-Jacques-Rousseau, filosofo, scrittore e pedagogista svizzero nato nel 1712 a Ginevra. La pazienza è obiettivamente amara per tutti, aspettare e soprattutto trovarsi in uno stato di dubbio e attesa non è piacevole per nessuno. Il dubbio logora e l’attesa stanca e tutti vorremmo subito ottenere ciò che desideriamo. Non si tratta di voler ottenere tutto e subito senza alcuno sforzo, ma si tratta di desiderare delle certezze che nel presente non possiamo subito avere. Trovarsi in queste situazioni di stallo può provocare uno stato di ansia e torpore che bisogna in qualche modo affrontare. La pazienza si apprende Si impara ad avere pazienza, si impara con il tempo e con l’esperienza e spesso si è proprio costretti ad essere pazienti ed è proprio da quelle esperienze che si impara. Per continuare la lettura ----> https://www.passionepsicologia.org/la-pazienza-e-amara-ma-dolce-il/

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24h al cinema

24h al cinema

Di solito, quando andiamo al cinema ci aspettiamo un orario di inizio sul biglietto acquistato e che la durata media del film sia di due o di due ore e mezzo, con un intervallo di 10 minuti per rilassare un attimo gli occhi. Ma cosa ne direste di assistere a un film che non comincia a un orario preciso perché la sua durate è di 24 ore senza nessuna pausa? Troppo lungo? Eppure c’è chi ha pensato valesse la pena realizzarlo. [...] https://bass-art-cecilia.blogspot.com/2021/07/24-h-al-cinema.html?m=1

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Dopo L' Estate torna la Musica di Andrea Candolfo

Dopo L' Estate torna la Musica di Andrea Candolfo

Finalmente abbiamo un periodo. La Nuova canzone di Andrea Candolfo uscirà dopo l'estate. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantautore sui suoi profili social, dopo quasi due anni dall'ultimo successo " Il Tempo dona Il Tempo ". La pandemia ha fatto slittare molti progetti, dichiara Andrea, ma una promessa è una promessa. Ci vediamo dopo l' Estate con nuova musica, finalmente. Noi non vediamo già l'ora di emozionarci insieme al cantante, nella speranza che possa rispolverare le atmosfere di " Tra Le Nuvole " e " Questa Sottile Alternanza ". Stay Tuned

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Cirrone,promessa della pallacanestro giovanile pisana!

Cirrone,promessa della pallacanestro giovanile pisana!

Estate particolare in quel di via Belli a Pisa, infatti il capitano gialloblu della under 14 élite del Dream Basket Pisa, torna a far parlare di sé proprio in questo finire di stagione che già lo aveva visto protagonista dall'esordio nel settore giovanile federale un anno fà . Diverse oramai le società di pallacanestro in ambito regionale e non solo, di alto livello stanno cercando di portare sotto i propri colori sociali il giovane cestista pisano nelle massime categorie di eccellenza per la prossima stagione 2021/2022. In attesa di sapere quale sarà il futuro di Cirrone Kevin , arriva un ottimo segnale per il buon lavoro svolto in casa Dream per questi giovani ragazzi che amano la pallacanestro nella città Pisana.

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La vitamina D contro il corona virus

La vitamina D contro il corona virus

Ricercatori e medici con il passare del tempo stanno scoprendo più cose sopra il corona virus. L'università di torino ha scoperto che tutti i ricoverati per corona virus avevano livelli molto bassi di vitamina D nel sangue. Infatti, la vitamina D è importantissima per stimolare l'immunità aspecifica, che protegge il corpo dagli attacchi di microrganismi. https://www.vitaminevita.org/vitamina-d/

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Quattromila metri di disgrazie

Quattromila metri di disgrazie

Qualche giorno fa la notizia della morte, in circostanze tragiche, di due giovani e appassionate alpiniste, colte di sorpresa dal maltempo. In questo articolo scritto nell'occasione, riporto alcune considerazioni da appassionato diu montagna, per quel che potrà servire. 06/07/2021 - 17:16 La tragedia immane di montagna che ha visto tra le vittime due ragazze di 28 e 29 anni. Paola Viscardi e Martina Svilpo, a cui, per quello che può servire, va tutto il rispetto, l’amore, e il rimpianto, per due giovane vite appassionate, serie e coraggiose, strappate a 4.000 m di quota. Due ragazze unite da uno amore smisurato, incontenibile, per la montagna e per la natura. Solo chi ama visceralmente quegli incredibili e frastagliati sollevamenti tettonici, che chiamiamo montagne, può comprendere quel tipo di sentimento. E’ più difficile comprendere e accettare, invece, la dinamica impietosa e crudele della tragedia: una forte perturbazione a 4.000 m, con vento e relativo abbassamento termico, e un concatenamento di coincidenze sfortunate miste ad imperizia. Le due ragazze sono morte assiderate (ipotermia irreversibile) senza che nessuno, per via delle pessime condizioni meteo e della errata segnalazione della posizione, potesse raggiungerle in tempo. Il loro compagno, di 27 anni, si è invece salvato. Si poteva evitare? È la domanda perniciosa che aleggia subito dopo fatti tragici come questo. Ma non sempre è una domanda giusta. La verità è che spesso queste cose accadono anche ai più esperti, da sempre. Gli appassionati ricorderanno i tragici eventi del 1996 sul Monte Everest, che costò la vita a 8 scalatori. Vennero riportati dal saggista alpinista Jon Krakauer, egli stesso presente nella spedizione, nel suo libro Aria sottile. Cito: Apparentemente, le condizioni meteorologiche sembrano ideali. Il 10 maggio, invece, una tremenda tempesta a quota 8000 metri sconvolge i piani, uccidendo uno scalatore e minacciando le esistenze degli altri 23, tra uomini e donne, presi nella morsa del gelo feroce e della tormenta di neve che rischia di farli letteralmente precipitare dalla montagna. Alla fine di quel drammatico giorno altri 8 scalatori troveranno la morte nella disperata battaglia per la sopravvivenza. L'autore, scampato fortunosamente, riuscirà a tornare al campo base. Krakauer racconta questo atroce epilogo soffermandosi sulle complesse circostanze e sull'intreccio di decisioni ed errori che condussero un gruppo amatoriale a lottare contro la morte a un'altezza di quasi 8000 metri. Questo articolo, ci è servito come spunto per capire che non sempre è possibile avere il controllo degli eventi a quelle quote, anche da parte di persone esperte. Appurato che la nostra domanda (si poteva evitare?)suona a questo punto retorica, ci sono delle considerazioni che si possono fare su quest’ennesima tragedia, senza arrivare ad emettere giudizio alcuno sulle persone coinvolte . La tecnologia satellitare può salvare la vita Prima di tutto, chi si avventura in zone remote o aspre, raggiungibili solo a piedi o in elicottero, dovrebbe sempre lasciar detta prima, la propria posizione (tramite coordinate GPS) del punto di partenza e di quello arrivo. Nel caso delle due giovani, non era stata comunicata la posizione prima di partire per l'ascensione. Il soccorso alpino, ha ricevuto la telefonata di soccorso a tormenta ormai su di loro. Le linee telefoniche si sono interrotte e non è stato possibile sapere dove si trovassero. Sfortunatamente, poi, il loro compagno di scalata ha comunicato, come posizione, la montagna sbagliata. Il maltempo era stato previsto in anticipo L’altra regola d’oro da seguire con molta attenzione, è quella di monitorare costantemente le condizioni meteorologiche e le previsioni meteo a 48-72 ore. Nel week-end del 3-4 luglio, era stata diramata un’allerta meteo per tutta la fascia alpina, specie per quella di nord-ovest (Il Monte Rosa dove si trovavano i tre giovani), riguardante il pericolo di bruschi fenomeni temporaleschi, per l’arrivo di una perturbazione dalla Francia. Era stato previsto un brusco abbassamento termico in alcune regioni, tanto che a Milano, domenica introno alle 16.00, molti si saranno accorti del brusco calo termico, con temperature anche di 12/13 gradi inferiori rispetto al giorno precedente. Immaginiamo cosa può essere accaduto a 4.000 m! Certo, consultare le cartine sinottiche generali e quelle locali, che possono prevedere ad esempio fenomeni convettivi, non offre alcuna garanzia matematica. I fenomeni convettivi, proprio perché si formano sul posto, posso essere imprevedibili e molto insidiosi, specie sopra una certa quota. A me è capitata una grandinata improvvisa che, se non avessi trovato delle vecchie malghe abbandonate in cui ripararmi, avrebbe potuto costarmi caro. Un’altra volta sono stato sorpreso da violente scariche di fulmini che cadevano sui pascoli a 50 metri da me. Ero in piena tundra alpina e praticamente senza possibilità di trovare riparo, mi rifugiai in un anfratto sotto un masso erratico. Ma nel caso di sabato e domenica, non si trattava di fenomeni isolati, di temporali termo-convettivi. Era un’infiltrazione di aria più fredda da nord- ovest, portata da una perturbazione atlantica, perfettamente prevedibile. Questa, infatti, scontrandosi brutalmente con gli elevati valori termici presenti da giorni al suolo, per via di un anticiclone africano che aveva stazionato sulle nostre regioni, era suscettibile di scatenare fenomeni anche violenti. A Milano, ad esempio, le previsioni hanno sbagliato l’arrivo di piogge di un’ora soltanto. Non si capisce, al momento, perché, malgrado le allerte meteo, i tre giovani abbiano deciso di intraprendere comunque una ascensione fino a quelle altitudini. Negli ultimi anni, il clima è impazzito Va però considerato, che la capacità prudenziale e previsionale degli alpinisti è diventata, negli ultimi anni, molto più precaria, per via del cambiamento climatico mondiale. Chi conosce e ama montagna, non esita a definirlo epocale. Quando ho iniziato a frequentare l’alta montagna, le estati erano caratterizzate dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre. Arrivava sull’Europa meridionale e centro-occidentale, e si piazzava lì per settimane, impedendo l’infiltrazione di perturbazioni atlantiche a sud delle Alpi. Il mese di luglio, era molto, molto più prevedibile di oggi. Era stabile, con valori termici non elevatissimi e costanti. I montanari sapevano, quasi per certo, che l’estate avrebbe seguito un certo schema (salvo quelle che cominciavano fin da subito con il piede sbagliato), con stabilità atmosferica da giugno a luglio e un’interruzione dell’estate, corrispondente all’irruzione di instabilità da nord, verso la metà di agosto. L’anticiclone delle Azzorre è stato sostituito, direi scalzato, dal famigerato anticiclone sahariano (o anticiclone africano). Estati caratterizzate da sbalzi termici estremi, inediti per l’Europa, che si sommano alla mobilità e variabilità baricentrica al suolo di questo mostro. Un tempo, si trovava di rado alle nostre latitudini ed invece è divenuto la costante delle nostre sciagurate estati. L'accumolo termico estremo, provocato al suolo dall'Anticiclone africano, sta minando la stabilità dell'intero ecosistema alpino. Le valanghe sono diventate un pericolo in qualsiasi periodo dell'anno, per lo squilibrio del rapporto tra neve fresca e neve compressa (più antica) e dell'acqua tra i diversi strati. Anche gli eventi meteorologici, di conseguenza, sono diventati più estremi. Nei confronti dell'alta montagna, così come per l'alto mare, occorre nutrire sempre un sacro terrore, mai fidarsi del tutto. A maggior ragione, in questi ultimi anni in cui le condizioni climatiche sono praticamente impazzite. A distanza di 30 anni, da quando ho iniziato a frequentare la montagna, continuo ad averne paura. Bisogna nutrire, nei suoi confronti, una specie di sentimento di odio e amore. I due, benché in conflitto, possono salvare la vita. Anche se nessuno, e dico nessuno, è al riparo dall'estrema imprevedibilità di azioni e reazioni che caratterizzano i quattromila metri, servirebbe, nel passaggio dal semplice trekking sulle alte vie all'alpinismo vero e proprio, una formazione tecnica specifica e certificata e corsi di sopravvivenza. Sarebbe un dovere imporli a livello europeo, non solo per il rispetto di quelle vite strappate, ma anche degli operatori dell'elisoccorso, che mettono a repentaglio la loro vita, per recuperare persone a quote elevate, spesso del tutto impreparate, tecnicamente e materialmente. A me è capitato di vedere un uomo in pantaloni corti e scarpe da ginnastica e il figlio di circa 11 anni, arrampicarsi su una morena glaciale; la formazione geologica più instabile che esista in montagna. Poi, esiste un caro vecchio sistema “analogico” per carpire i segnali metereologici che la montagna tenta di lanciarci. E' un fatto risaputo, tra gli amanti della montagna che, se già al buon mattino, le vette sono coperte da nuvole, è molto probabile il verificarsi di qualche fenomeno nel corso della giornata. La rugiada la mattina indicava stabilità atmosferica. Il cielo screziato da nord-ovest annuncia, con una probabilità quasi certa, l’arrivo di una perturbazione (il famoso cielo a pecorelle, pioggia a catinelle). Certo, possono apparire elementi rudimentali, in quest’epoca di liturgia digitale, ma hanno funzionato per secoli. La verità è che da tempo, l'uomo ha perso la capacità di comprendere la natura e i suoi molteplici segnali. La tecnologia al servizio degli sport estremi (oggi ha raggiunto quasi la perfezione rispetto a 30 anni fa), in assenza di conoscenza dell'ambiente in cui la si esercita, diventa sostanzialmente inservibile. E molto probabile comunque che lassù, colte di sorpresa e in preda al panico, le due ragazze non abbiano avuto la lucidità per prendere delle decisioni che forse, e diciamo forse, avrebbero potuto salvarle. C'è maltempo e vento in alta quota? fai un buco nella neve Chi conosce l’alta montagna sa, ad esempio, che se si è sorpresi da una tormenta di neve e vento ad alta quota, che abbassa repentinamente la visibilità, l’orientamento e la temperatura corporea, una delle cose da fare, se c’è neve a sufficienza e non c’è un riparo nelle immediate vicinanze, è quella di scavare nella neve una buca abbastanza profonda da potercisi accovacciare per riparare l’intero corpo dal vento. Perché è spesso il vento, il responsabile dell’ipotermia. Da quello che si sa, le ragazze hanno girovagato disorientate in cerca di una via per mettersi in salvo. Quasi impossibile in quelle condizioni. Malgrado fossero giovani e forti. Fino a qualche tempo fa, i 4.000 m, erano considerati la soglia dello zero termico. Le temperature, nelle ore calde, possono portare a non sentire freddo. Purtroppo, a quelle altitudini, il vento può abbassarle repentinamente, modificando la c.d. temperatura equivalente. Per questo, chi va in alta montagna, si porta sulle spalle zaini capienti, adatti a contenere diversi strati di vestiario pesante, in particolare tessuti traspiranti (che non trattengono il sudore sulla pelle, letale se si alza il vento) e giacche a vento che evitano la dispersione del calore interno e la disidratazione. I materiali di oggi, sono notevolmente migliorati, come abbiamo detto, e sono frutto di tecnologie mutuate dall’ambiente aerospaziale. Non so se le due giovani alpiniste ne fossero munite, ma mi auguro di sì, viste le numerose ascensioni che hanno effettuato nel corso degli anni. Quattromila metri - L'ennesima gravissimo incidente di montagnaSchema del rapporto tra temperatura e velocità del vento. Dallo schema riportato qui sopra, tratto da un mio libro sulla montagna, scritto dall’alpinista medico Giuseppe Miserocchi, si può comprendere come la temperatura equivalente si abbassi considerevolmente a mano a mano che sale la velocità del vento. La zona 1 corrisponde alla zona in cui sono necessarie solo precauzioni normali e si arriva alla zona 4 (grave rischio di congelamento) e la zona 5 (grave rischio di congelamento con esposizione di meno di un minuto). Questo semplice schema, aiuta a comprendere come l’ipotermia possa giungere, in tempi molto rapidi, a quelle altitudini e con quelle condizioni meteorologiche. Ci sarebbero moltissimi altri elementi da prendere in considerazione, ho cercato di segnalarne solo alcuni, da conoscitore della montagna. Quello che continua a lasciarmi perplesso è: Perché malgrado le condizioni di tempo avverse previste per quel week-end, con una settimana di anticipo, la scalata non è stata rimandata? Perché non sono state comunicate in anticipo, dai tre alpinisti, le coordinate terrestri prima di effettuare l'ascensione? Su molti altri aspetti, come abbiamo già detto, non si può avere il controllo, ma almeno su questi due, credo di sì. Rimane comunque il profondo rammarico e la tristezza, per la perdita di queste due giovani alpiniste, genuine e piene di voglia di vivere. Gli amanti della montagna, i familiari, gli amici e la terra tutta intera hanno perso due vite preziose e insostituibili che rimarranno sempre nel cuore.

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THE NEW PICKWICK CLUB: gruppo culturale internazionale gratuito gestito da giovani volontari

THE NEW PICKWICK CLUB: gruppo culturale internazionale gratuito gestito da giovani volontari

A maggio di quest'anno un Club internazionale con chat, chiamate e moltissime attività di gruppo (discussioni su argomenti quali piatti tradizionali e non, femminismo, musica, film e libri, standard di bellezza, collaborazioni con altri club e con Erasmus+ e tanto altro) è stato creato da alcuni ragazzi europei e si è poi ingrandito fino a raggiungere, ad oggi, più di 100 membri provenienti da tutti i cinque continenti del mondo: Africa, America, Australia, Asia ed Europa. Il numero di partecipanti è in continuo aumento, soprattutto grazie al duro lavoro di tutte le ragazze ed i ragazzi volontari che continuano a promuovere il progetto per mezzo di idee, giornali, amici e social media: Instagram, WhatsApp, Snapchat, YouTube, Weibo (utile per i membri cinesi), Tiktok e studentsoftheworld. Per poter entrare gratuitamente a far parte del Club bisogna solo rientrare nella fascia di età dei 12-20 anni e compilare il documento di iscrizione a cui si può accedere per mezzo del seguente link: form.jotform.com/211451458006347 Per ulteriori informazioni: www.instagram.com/p/CQaxx8ZD9oX

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DDL ZAN, NICOLA TENGATTINI: PER NOI GIOVANI E’ SCONTATO, GUARDIAMO GIA’ OLTRE. DISGUSTATO DA POLITICA

DDL ZAN, NICOLA TENGATTINI: PER NOI GIOVANI E’ SCONTATO, GUARDIAMO GIA’ OLTRE. DISGUSTATO DA POLITICA

Sono disgustato dalle vicende che hanno caratterizzato le ultime settimane in merito al DDL Zan. Per affossarlo sono state usate argomentazioni folli, al contrario del vero. Non c’è nessuna forzatura per accelerare le procedure ordinarie parlamentari,semmai la forzatura è arrivata solo dalla destra che ha fissato 170 audizioni, un numero mai visto in parlamento, nemmeno per riforme costituzionali. Non si sta accelerando, non si stanno velocizzando o saltando passaggi parlamentari ordinari, al contrario la destra ha fatto ostruzionismo e quindi siamo in ritardo. Il tempo è scaduto da ormai anni e oggi abbiamo l'occasione di approvare un DDL che riconosce - e sottolineo non concede, ma riconosce - pari diritti e dignità anche a chi non è eterosessuale. Trovo davvero sconcertante il fatto che si stia ancora a discutere se sia giusto oppure no approvare tale disegno di legge. L’Italia è l’unico Paese fondatore dell’UE a non aver adottato misure di contrasto in materia di discriminazione fondata su orientamento sessuale e identità di genere. Noi giovani di nuove generazioni reputiamo stupidi questi battibecchi ideologici tra partiti e non abbiamo dubbi: per noi questi temi sono scontati e già parte dei nostri valori. Noi ragazzi e ragazze guardiamo già oltre, pensiamo che sia ora di riconoscere il diritto alla famiglia e al matrimonio a tutte le coppie indipendentemente dall’orientamento sessuale. Questo testimonia il fatto che ancora una volta è troppo ampia la distanza tra classe dirigente e giovani. Se davvero la politica vuole parlare ai giovani nel presente, deve essere consapevole del fatto che noi guardiamo al futuro e nel futuro vogliamo un paese liberale, avanzato, sviluppato e improntato ad una visione moderna in continuo cambiamento spinta dalle esigenze delle nuove generazioni. Da Forza Italia - iscritta al PPE - mi sarei aspettato uno spirito più costruttivo, meno succube degli alleati, con una visione più lungimirante e una posizione più vicina ai partiti moderni, moderati e liberali d’Europa. Ripropongo l’appello che avevo fatto a marzo: tutte le forze politiche mettano da parte le polemiche politiche e trovino un punto di sintesi ragionevole - che non sia però scritto sotto dettatura dei sovranisti - per approvarlo. Un ricordo affettuoso e pieno di stima va alla nostra straordinaria e talentuosa Raffaella Carrà, vero patrimonio italiano nel mondo che diceva: “non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è“. Ripartiamo da queste parole per costruire il futuro dei diritti civili di un vero stato di diritto moderno.

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Come superare il calo del desiderio sessuale?

Come superare il calo del desiderio sessuale?

Il tema della sessualità viene trattato con molta frequenza perché ne associamo sia piaceri desiderati che desideri proibiti. Quando in questa sfera privata qualcosa non va, il nostro inconscio entra in un conflitto causando alla persona un forte stress psicologico. Attraverso l’attività sessuale emergono una gamma di emozioni, sentimenti e soddisfiamo molteplici bisogni. Attraverso il sesso, evitiamo o instauriamo legami emotivi, affermiamo o lediamo la nostra mascolinità o femminilità e conteniamo le ansie per le tensioni che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana. Non è un caso che le difficoltà o un calo della libido venga etichettato come il primo segnale dei problemi di una coppia. https://www.psymargiotta.it/psicologia-clinica/desiderio-sessuale/

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Brave search: il motore di ricerca di Brave browser, ottima alternativa a Duckduckgo

Brave search: il motore di ricerca di Brave browser, ottima alternativa a Duckduckgo

Sempre alla ricerca di novità informatiche, non ho potuto fare a meno di pubblicare questo breve articolo nel quale riporto una notizia interessante: sto parlando del lancio di Brave search, il motore di ricerca di Brave, uno dei miei browser preferiti. La notizia sembra molto recente, credo che risalga a circa una settimana. Secondo voi quanto ho impiegato a impostare Brave search come motore di ricerca predefinito? Mi conoscete, non resisto a certe tentazioni 😁 Condivido uno screenshot per mostrarvi la pulizia e l'ordine dei risultati di ricerca e ovviamente incollo qui diseguito il link al sito, così potete provarlo: https://search.brave.com Nonostante il servizio sia appena nato e in fase di test, devo riconoscere una notevole qualità dei risultati. Il focus principale è sulla tutela della privacy, come per Duckduckgo, altro motore di ricerca che non tiene traccia delle attività dell'utente. Per comprendere le differenze tra questi due rivali e soprattutto fare un confronto con Google, vi invito a leggere questo articolo, in special modo l'ultimo paragrafo: https://www.wired.it/internet/web/2021/06/23/brave-search-motore-ricerca/ che riassume e chiarisce il concetto. Fatemi sapere che cosa ne pensate con un commento!

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Lazio, Felipe Anderson is coming home!

Lazio, Felipe Anderson is coming home!

Felipe Anderson è pronto ad abbracciare nuovamente i colori biancocelesti. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il brasiliano è vicinissimo al ritorno alla Lazio. La richiesta del West-Ham è di 8 milioni e mezzo, con la Lazio che si è spinta nelle ultime ore fino a 7.5 milioni. Come anticipato giorni fa, Il giocatore è desideroso di tornare a vestire biancoceleste ed è pronto a ridursi lo stipendio. Per lui pronto quadriennale intorno ai 2.2 mln annui + bonus legati al rendimento. Felipe Anderson-Lazio ci siamo, Sarri pronto ad accogliere il primo esterno per il suo 4-3-3!

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Imparare la professione del Trader

Qual'è l'obbiettivo di questo articolo? Tenere in guardia tutte quelle persone che, per diversi motivi, sono spinti a credere che la professione del Trader si possa imparare nell'arco di qualche mese, addirittura c'è chi, pur di vendere i propri sfavillanti corsi miracolosi, promette di trasformarli in Trader, in qualche settinama di "DURO LAVORO". Non sta affatto cosi. Voci narrano che il 95% degli aspiranti Trader, nell'arco dei primi 12 mesi di operatività fallisce, e, secondo me, la percentuale arriva anche al 98%. Il detto che chi non sa fare insegna, è appropriato in questo campo nella maggior parte dei casi. Il Tarder, come operatività, non è associabile ad un investitore. Un Trader mette anima e corpo per imparare a sopravvivere ai mercati finanziari, deve dedicarsi completamente per poter imparare la materia. Voi potete anche dirmi che magari dopo anni di duro lavoro qualcuno potrebbe anche trovare il tempo e la voglia di poterlo insegnare, giusto, e dico anche che le basi sono molto importanti da conoscere, ma io parlo di coloro che insegnano la strategia miracolosa, IL METODO DISCREZIONALE, come alcuni la chiamano. Il fatto è che ogni volta che un Trader decide di aprire una posizione sui mercati finanziari, convergono in una singola decisione, anni e anni di lavoro e fatiche, di fallimenti e successi, gioie e sconforti. Dunque, la professione del Trader non si impara con un semplice corso, quale che sia il suo costo, ma facendo tanta pratica. Non esistono formule magiche che ti garantiscano la profittabilità di una operazione. Il bravo Trader è chi sa gestire le proprie perdite, qualcuno un giorno mi disse. E' la avidità che spinge a perdere tutto il proprio capitale, la arroganza di avere la convinzione di poter fare sempre più soldi. Voglio dare una dimostrazione semplice e veloce. Prendete un quotidiano che parla di finanza, leggete un articolo riguardante le borse mondiali. Leggerete l'intero articolo al condizionale, perchè la certezza di cosa possa fare un singolo mercato (Forex, Indici, Materie Prime ecc...), non ce l'ha nessuno.

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Il mio logorio costante

Il mio logorio costante

E se un giorno ti dicessero, così, di punto in bianco che soffri di una malattia incurabile? Una malattia genetica che potrebbe peggiorare da un momento all’altro senza alcuna soluzione medica permanente? Questo è il mio caso, il mio racconto, mi chiamo Elisa e ho 23 anni. Da circa 5 anni ho scoperto di avere una malattia (nel mio caso genetica) al cuore. Era il 23 agosto del 2018, quando ho scoperto per puro caso tutto ciò. Da piccola ho subito un’operazione al cuore, si era finalmente tutto risolto, continuando con le semplici visite di controllo sempre più di rado. Va tutto bene. Durante una delle mie solite visite di routine, i medici che allora mi avevano in cura hanno deciso di sottopormi ad un controllo diverso, perché da un riesame della mia cartella clinica si sono accorti di qualche nuovo e strano dettaglio, finora passato inosservato. Da lì è iniziato tutto. Quando il dottore mi ha comunicato l’esito dell’esame e la panoramica di sviluppo della malattia l’unica cosa che sono riuscita a pensare è stata “Perché a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi anche questo?” Non me ne sono fatta una ragione, non ancora. Ho passato intere settimane a piangermi addosso e a pensare a quanto davvero avrei preferito non sapere nulla, dato che in ogni caso non si può rimediare. Qui è stata la prima vera volta che mi sono sentita impotente: io contro l'universo, la vita. Sono stata in cura da psicologi per riuscire ad accettare la cosa, eppure neanche questo mi ha aiutato. Ad oggi, infatti, soffro frequentemente di attacchi di panico causati da questo problema di “non-accettazione” della malattia. L’unica cosa che mi fa sentire non dico meglio ma semplicemente meno peggio è evitare il problema e non pensarci. Ma ormai è diventato un argomento “taboo”, e si sa, appena se ne parla è di nuovo punto e a capo. Non voglio fare visite per paura di scoprire qualcosa di brutto che, sicuramente, non avrei il coraggio, la forza e la voglia di affrontare. Credo fortemente nella medicina ma più passa il tempo più mi chiedo: "se non avessi questo pensiero costantemente nella testa come sarebbe stata e come sarebbe la mia vita?"; "Come sarebbe stato non sapere niente?" Non riesco ad accettare che probabilmente i medici mi hanno consigliato di fare questo esame solo per scopi di ricerca, che, ci mancherebbe, è una cosa importantissima... ma vale la pena “rovinare” la vita di una persona per questi scopi? I medici mi hanno anche suggerito di fare al più presto dei test genetici per capire se anche i miei figli potranno nascere con lo stesso problema. Non lo trovo giusto ma terribilmente precoce e insensato. Il mio sogno più grade è diventare mamma, non mi importa in che modo, e questo, nessuno me lo impedirà. I miei figli potranno anche essere malati, e me ne dispiacerei, ma non permetterò mai a nessuno di togliergli la felicità e la gioia di vivere dal viso.

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Zurino fonda "T'adoro Italia": "Voglio ridisegnare il sistema scolastico"

Zurino fonda "T'adoro Italia": "Voglio ridisegnare il sistema scolastico"

È nato "T'Adoro, Italia", il nuovo progetto politico messo in piedi da un gruppo di giovani guidati da Michael Zurino, 30 anni, umbro, docente di Lettere e Storia dell'arte e da anni impegnato nei settori artistico, culturale e sociale. "È tutto nato da un profondo desiderio di ripensare il Paese a partire dal basso, e quindi dalla scuola - afferma Zurino - Le proposte in merito, finora avanzate dalle forze politiche, sono per noi insufficienti. Il futuro merita di più. "Scuola" è per noi la base di una società attenta ai talenti e ai sogni di ciascuno, e quindi che ha cura soprattutto della felicità dell'individuo. C'è un'eccessiva discrepanza oggi tra il mondo della scuola e quello del lavoro: difficilmente si fa nella vita ciò che si ama davvero fare. Tanti temi che oggi sono all'ordine del giorno sarebbero fuori discussione con una scuola dal profilo differente. Ma in questo progetto ambizioso non sono solo. Con me, tanti giovani preparati e desiderosi di un'Italia dalle prospettive migliori. Cosa sogno? Una riforma totale della scuola. E sarà questo il cavallo di battaglia del nostro progetto. "T'Adoro, Italia", nato da poco più di un mese, si è già espresso e distinto sui propri canali con alcuni contenuti: dall'antropologia nelle scuole per costruire una cultura del rispetto e dell'ascolto, al rafforzamento della creatività dentro e fuori la scuola; da un nuovo approccio verso la Storia come disciplina scolastica, all'imprenditoria nelle scuole ed una maggiore attenzione all'educazione ambientale, fortemente presente fin dai primi livelli scolastici. Questi i primissimi interventi del neonato movimento, che ha già visto nascere a Perugia il suo primo coordinamento composto dalla giurista Federica Nossini, Silvia Bordi e Giuseppe Panzarola. "Per crescere - conclude Zurino, leader del movimento - abbiamo bisogno di chi fa della sua passione politica o sociale un vero e proprio strumento di servizio, con originalità, lungimiranza ed un linguaggio che arrivi alla mente e al cuore. Non vogliamo i connotati di nessuno schieramento, siamo un progetto politico nuovo che torna a credere alla forza delle idee. L'Italia ha bisogno di gente che la adori e che si metta al lavoro per valorizzarne ogni aspetto".

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Los Angeles e gli esordi nel cinema

Il gruppo The Kids acquista una certa notorietà in Florida, tanto che, negli anni ottanta, la band viene ingaggiata per fare da apertura e da spalla ai concerti delle star più famose come i Talking Heads, i B52s e Iggy Pop, che è il suo idolo musicale.[7] Nel 1983, in cerca di un contratto discografico, la band lascia la Florida e va a Los Angeles; la realtà non si rivela però all'altezza delle aspettative, la band ha un considerevole successo regionale, ma non sfonda e Depp, sempre a corto di denaro, si arrangia come può trovando lavoro come muratore, benzinaio, meccanico, stampatore e venditore telefonico di penne e spazi pubblicitari (per il quale usò il nome di Edward Quartermaine, uno dei personaggi della soap opera General Hospital).[3] Il 24 dicembre 1983, a soli vent'anni, si sposa con la truccatrice Lori Ann Allison, di sei anni maggiore di lui, sorella di un membro dei Kids; il matrimonio dura due anni.[10] Nel 1984 conosce l'amico di Lori, Nicolas Cage, nipote tra l'altro del regista Francis Ford Coppola; Nicolas vede in Johnny un volto da attore e lo incoraggia per primo a tentare una carriera nella recitazione, intravedendo il suo potenziale successo; gli presenta infatti la sua agente che, convincendolo a fare un provino, lo avvia così sulla strada del cinema.[7][11] Depp va al provino per l'horror Nightmare - Dal profondo della notte (Nightmare on Elm Street) di Wes Craven, gli viene data una parte da imparare in una notte e la mattina dopo viene ingaggiato.[12] Quello che all'inizio era un semplice lavoro per continuare a fare musica, diventa qualcosa di più consistente: Depp si iscrive al Loft Studio di Los Angeles per prendere lezioni di recitazione drammatica,[4] mentre la band si scioglie. Nel 1985 è protagonista del film commedia Posizioni promettenti (Private Resort), una commedia scadente. «Ci sono circa novanta film come quello in giro e questo si è rivelato essere il peggiore di tutti», ha detto Depp.[13] Una svolta arriva quando Oliver Stone lo sceglie nella parte di un soldato per Platoon (1986), film vincitore di quattro premi Oscar, esperienza nella giungla delle Filippine che consacra in lui la voglia di recitare.[14] Nel 1987, dopo l'abbandono di Jeff Yagher nella serie televisiva statunitense I quattro della scuola di polizia, viene scelto per il ruolo dell'agente Tom Hanson.[15] Depp diventa il personaggio più popolare e amato della serie dai giovani, ma soprattutto dalle ragazze. Dapprima sconosciuto, diventa un vero e proprio idolo e riceve diecimila lettere al giorno dalle sue fan.[16]

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Un sogno da realizzare

Un sogno da realizzare

Ciao a tutti ,mi chiamo Maria e sono di Palermo , ho creato una raccolta fondi per realizzare un sogno chiamato Matrimonio...il Matrimonio di mia figlia e mio genero (che ovviamente sono all'oscuro di tutto) .Loro hanno deciso di sposarsi il prossimo anno ma purtroppo con la situazione che stiamo vivendo per via del coronavirus il lavoro è poco come sono pochi i soldi che tentano di mettere da parte.. I 2 ragazzi meritano un matrimonio come si deve , sono persone umili e di cuore,  non chiedono nulla a nessuno e ad ogni cosa vogliono arrivarci con le proprie forze... Il sito gofund.me dà la possibilità,  di aiutare ed essere aiutati,  alla fine un piccolo aiuto non toglie nulla a  nessuno.... “Dobbiamo imparare ad aiutare coloro che lo meritano, non solo quelli che hanno bisogno". GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI ! Il link per donare è https://gofund.me/33a73dde

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NAPOLI: LE VIOLE DI PARTENOPE E LA FARMACIA SEGRETO DEL VOMERO LANCIANO IL PROGETTO #LIBERAILTUOSEGRE

NAPOLI: LE VIOLE DI PARTENOPE E LA FARMACIA SEGRETO DEL VOMERO LANCIANO IL PROGETTO #LIBERAILTUOSEGRE

L'Associazione di Promozione Sociale Le Viole di Partenope APS che si occupa di fasce deboli, in particolare minori, donne, detenuti e anziani dei quartieri a rischio della città di Napoli lancia il progetto "Libera il tuo Segreto" e per attuarlo sceglie il Vomero. Maria Pia Viola, presidente delle “Viole di Partenope - circolo di “Noi Napoli” ed ente territoriale della realtà associativa nazionale “Noi Verona” è entusiasta di allargare il raggio d'azione dell'associazione al quartiere collinare della città consapevole che conoscere anche le sue problematiche sociali può rendere più efficace il loro lavoro. "Abbiamo aderito con entusiasmo all’iniziativa e siamo pronte a dare una mano. La nostra associazione è impegnata da anni ad aiutare le fasce deboli dei quartieri del centro storico di Napoli con il supporto di assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti e tutor per i minori". Il progetto "Libera il tuo Segreto" nasce in sinergia con la farmacia “Segreto” e prevede che chiunque, anche in anonimato, desideri denunciare una situazione di difficoltà o una richiesta di assistenza possa depositare un messaggio in una cassetta delle lettere posta all'ingresso della farmacia di via Belvedere. La missiva verrà poi consegnata alle operatrici dell’associazione che, valutata la gravità o l’emergenza dei singoli casi, con la loro esperienza pluriennale interverranno nel modo più idoneo. "Vogliamo estendere la “funzione sociale" della nostra attività e renderci utili per i cittadini più deboli, ci dice Francesco Segreto, titolare della farmacia. Da oggi tutti quelli che lo vorranno potranno segnalarci un caso che richiede assistenza, semplicemente scrivendoci. Tutti i messaggi pervenutici saranno smistati alle amiche dell’associazione di Materdei nella speranza di contribuire così ad alleviare o possibilmente risolvere, una situazione di disagio o di sofferenza". L’iniziativa è attiva anche online: oltre alla segnalazione su carta sarà possibile infatti inviare una email all’indirizzo: liberailtuosegreto@gmail.com http://www.ifattidinapoli.it/art_napoli_le_viole_di_partenope_e_la_farmacia_segreto_del_vomero_lanciano_il_progetto_liberailtuosegreto.html

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E’ arrivata la nuova collezione di borse Pupakiotti per trasportare con stile e comfort il tuo amico

E’ arrivata la nuova collezione di borse Pupakiotti per trasportare con stile e comfort il tuo amico

La bella stagione è arrivata e con lei la voglia di rinnovare e valorizzare il proprio outfit. Tante le novità che Pupakiotti ha in serbo per l’occasione, a partire dalla più desiderata tra gli accessori: la borsa. A tal proposito, il brand milanese propone una nuova collezione dal design esclusivo e raffinato, per trasportare con stile e comfort il proprio amico a quattro zampe. E’ tempo di passeggiate a cielo aperto, viaggi, vacanze, e la nuova borsa-trasportino Pupakiotti è l’accessorio giusto: elegante e pratica per la donna, comoda e sicura per il cane. Come sempre, l’alta qualità, la cura artigianale e l’originalità contraddistinguono i modelli Pupakiotti, marchio lanciato dai coniugi Elena e Sergio Montagna nel 2017. La borsa è realizzata con un materiale innovativo ideato da Pupakiotti, il NEOTES, un sandwich accoppiato industrialmente, costituito da tre diversi componenti, che nell'insieme rendono la borsa strutturata e al contempo morbida e leggerissima. La borsa è super accessoriata e a prova di “imprevisti”: il tessuto con cui è realizzata è impermeabile e antimacchia, anche il morbido cuscino interno è estraibile e lavabile in lavatrice. I dettagli sono studiati con estrema cura e utilizzando prodotti di qualità, 100% Made in Italy. Il fondo, le maniglie, la tracolla, le tasche e gli inserti sono tutti in vera pelle. La raffinatezza delle borse-trasportino si coniuga perfettamente con la funzionalità grazie anche a maniglie e tracolla regolabili, tre tasche esterne e una interna. E’ presente, inoltre, un guinzaglio di sicurezza con moschettone. Ogni particolare è pensato con amore e ideato per garantire la migliore vestibilità e comodità per gli amici a quattro zampe: la borsa è disponibile in due taglie, S e M, per cani da 600 grammi a 5 kg. La collezione è declinata in sette varianti di colore, che abbracciano i toni più tenui e naturali, ma anche più decisi e definiti. La nuova linea di borse-trasportino è disponibile in anteprima nella Bauttega Pupakiotti di Via Vivaio 14 a Milano e online.

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Domani un momento insieme?

Domani un momento insieme?

Domani che si fa? Ho sentito che sarà ventilato... Abbiamo qualche spazio insieme o sei full? C'è un posto alla fine di un bosco con una grotta o caverna e il mare davanti... Facciamo un botta e risposta di intuizioni? Senza che la mente ci segua sarà divertente... E non si tratterà di trovarci quel che vogliamo trovare sarà proprio farlo accadere... Dai ritagliati una stazione del treno che siamo già lì... Porto la panchina niente bourbon sarà più facile.. xoxo I.

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Consigli per il digital marketing: le dirette Facebook

Ultimamente stanno spopolando, parliamo delle dirette Facebook. Vi sarete sicuramente resi conto che ormai la tendenza social è cambiata, ormai regna il contenuto video. Rispetto ai video tradizionali i video in diretta live su Facebook amplificano la portata ed il coinvolgimento del pubblico di ben tre volte! Vediamo quindi qualche consiglio per farle bene: Il primo punto da rispettare: studia le esigenze del pubblico e crea delle dirette video pensando alle sue necessità. Far nascere un processo decisionale dal basso è uno dei modi migliori per mettere la community al centro del tuo processo di content marketing e creare dei contenuti in linea con ciò che il pubblico desidera. Ti ricordiamo che rispettare le esigenze del pubblico significa anche scegliere un orario in cui la maggior parte di loro può seguirti! Secondo step: Promuovi la diretta e crea aspettativa Una delle prime regole per avere successo con Facebook Live è creare aspettativa intorno all’evento. Infatti, è sempre consigliato iniziare a promuovere la diretta almeno una settimana prima della trasmissione del video. Terzo step: predisponi un ambiente professionale Il video deve essere nitido e fermo: per chi decide di trasmettere con smartphone è consigliato l’utilizzo di un supporto o cavalletto. Inoltre, la location scelta deve essere professionale: potresti optare per uno sfondo in tinta unita o per una parete ben organizzata del tuo negozio, dove già hai sistemato i prodotti da mostrare. Finora abbiamo parlato di cose da fare PRIMA,Vediamo ora cosa fare DURANTE la diretta. Interagisci il più possibile con i followers. Il punto di forza di Facebook Live è l’interazione tra chi trasmette il video e gli utenti che lo seguono. Continua a reintrodurre te stesso e l’argomento della diretta: è necessario presentarsi e spiegare in breve di cosa si parlerà, sia all’inizio che durante il video, per aggiornare gli utenti che si sono connessi in ritardo. Crea video spontanei….la spontaneità è ciò che differenzia i video in diretta da quelli registrati. Mai sentito parlare de il bello della diretta? Trasmettere per almeno 10 minuti: più a lungo si trasmette, più è probabile che gli utenti scoprano il tuo video e lo condividano con i loro amici. La durata della diretta Facebook può arrivare infatti persino a 90 minuti.

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Afghanistan: Lo Stato Islamico (IS) rivendica la responsabilità per l’attacco sugli sminatori

Afghanistan: Lo Stato Islamico (IS) rivendica la responsabilità per l’attacco sugli sminatori

I ministero degli interni afghano precedentemente aveva detto che i talebani erano responsabili per aver attaccato decine di sminatori. La violenza ha avuto luogo in una regione di Kabul che recentemente è stata testimone di violenti combattimenti. I combattenti dello “Stato Islamico” (IS) hanno attaccato un gruppo di sminatori nel nord dell’Afghanistan martedi sera. Le autorità afghane hanno detto all’inizio di mercoledi che l’assalto ha ucciso 10 persone e causato il ferimento di 14. https://www.guerrenelmondo.it/index.php/2021/06/10/afghanistan-lo-stato-islamico-is-rivendica-la-responsabilit-per-lattacco-sugli-sminatori/

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Terremoti in tempo reale - Kecia

Terremoti in tempo reale - Kecia

Sono qua per presentarvi un nuovo sito web, che tratta principalmente di terremoti in tempo reale. https://www.kecia.it/ Lo scopo principale di Kecia è quello di dare informazioni e non dati! Invece di avere una blanda lista di terremoti, avrete la possibilità di visionare l'aspetto generale che giustifica ogni sisma: - Andamento sismico settimanale/mensile/annuale. - Sciami sismici. - Visualizzazione 3D dei terremoti - Localizzazione semplice del terremoto, tramite mappa interattiva. - Suddivisione in fasce orarie. - Analisi per comune o regione. Il tutto elegantemente posto in un'unica pagina.

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300 miliardi di euro l'ammontare delle sofferenze bancarie

300 miliardi di euro l'ammontare delle sofferenze bancarie

Oltre 330 miliardi di euro le sofferenze Bancarie Cessione dei crediti L’incremento di nuovi flussi di Npe, nel prossimo anno è misurabile in 60-100 miliardi di euro, con impatti particolarmente rilevanti su Utp (inadempienze probabili) e Npl (crediti deteriorati). Tuttavia, sin dallo scoppio della crisi finanziaria risalente all’anno 2008, lo stock e l’evoluzione dei crediti non performanti delle banche italiane (le cosiddette non performing exposures, Npe) sono un tema centrale a causa del notevole impatto degli Npl (non performing loans, le vere e proprie sofferenze) sull’economia reale del nostro Paese. Negli anni passati, il totale degli Npl era arrivato a toccare la soglia dei 200 miliardi di euro a cui si aggiungevano Utp (unlikely-to-pay, inadempienze probabili) per ulteriori 130 miliardi, con un valore complessivo di oltre 330 miliardi di euro di crediti bancari.In conseguenza dell’intervento incisivo dei regolatori europei e nazionali e dell’iniziativa di operatori specializzati, la massa degli Npe sui bilanci bancari è andata, nel tempo, a diminuire. Il volume degli insoluti - Cessioni di credito è un mercato enorme, destinato a crescere, visto che lo stock crediti deteriorati lordi nei bilanci bancari è in forte aumento (+19 miliardi di euro nel 2021 e +20 mld nel 2022), con un Npe ratio (ossia il rapporto tra crediti deteriorati e il totale erogato,) previsto al 7,8% nel 2022. L’effetto vero della catastrofica pandemia del 2020 ancora non si vede sui bilanci bancari italiani, ma di certo, nei prossimi trimestri, le banche italiane proveranno a fare i “compiti a casa” chiesti dalla Vigilanza e dalla BCE. Nonostante lo scoppio della pandemia Covid-19 abbia frenato il mercato finanziario, l’ammontare complessivo dei crediti deteriorati ceduti, stimato in circa 30 miliardi di euro, è superiore rispetto agli obiettivi fissati negli esercizi precedenti, beneficiando sia di operazioni di carattere straordinario come quelle realizzate da grandi Gruppi Bancari , sia dell’incentivo introdotto dal DL Cura Italia che, a fronte di cessioni di crediti deteriorati, consente di convertire parte delle DTA ammissibili in crediti di imposta.Rispetto agli anni precedenti sono diminuiti sia i tassi di recupero delle posizioni in sofferenza cedute (dal 30% al 28%), sia quelli delle sofferenze chiuse mediante procedure ordinarie (dal 46% al 44%). Per entrambe le tipologie di chiusura la riduzione è riconducibile a un numero limitato di operazioni di importo significativo e ad alcuni intermediari. Il tasso di recupero dei crediti deteriorati complessivo è sceso al 31% (33% nel 2018); il differenziale nei recuperi tra cessioni e procedure ordinarie si mantiene elevato, pari a circa 16 punti percentuali.Il tasso medio di recupero sulle sofferenze assistite da garanzie reali è stato pari al 35%, risultando in diminuzione sia sulle posizioni oggetto di cessione (dal 36% al 32%), sia su quelle chiuse mediante procedure ordinarie (dal 52% al 48%). Per le posizioni non assistite da garanzie reali il tasso medio di recupero è risultato pari al 21%; anche in questo caso la diminuzione si è avuta sia sulle sofferenze cedute (dal 19% al 16%) sia, seppure in misura minore, su quelle oggetto di procedure di recupero ordinarie (dal 36% al 35%)I tassi di recupero dei crediti in sofferenza L’ammontare totale delle posizioni in sofferenza chiuse si è ridotto considerevolmente rispetto agli anni precedenti (da 78 a 34 miliardi di euro). Alla riduzione delle sofferenze chiuse ha contribuito la diminuzione sia delle cessioni dei crediti (da 67 a 27 miliardi), sia delle posizioni chiuse in via ordinaria (da 11 a 7 miliardi) e il peso delle cessioni sul totale delle posizioni chiuse è leggermente diminuito, ma resta comunque rilevante. (dall’86 all’80%) A partire dallo scorso anno si è osservata una crescita delle transazioni aventi sottostante crediti deteriorati diversi dalle sofferenze. Come noto, tale categoria di crediti presenta un elevato livello di eterogeneità a cui le banche hanno contrapposto strategie talvolta differenziate rispetto a quelle previste per le sofferenze, che ricomprendono non solo la cessione, ma anche la stipula di accordi di partnership con servicer esterni oppure il coinvolgimento di fondi stranieri specializzati.A differenza del mercato delle sofferenze, le cessioni di altri crediti deteriorati sono concentrate presso un numero inferiore di banche, anche in ragione della maggiore complessità e minore esperienza su questa tipologia di operazioni. L’ammontare dei crediti deteriorati diversi dalle sofferenze ceduti sul mercato è stato pari a 8,5 miliardi (4,3 miliardi negli anni precedenti) e il prezzo di cessione è stato pari al 53%, in aumento di nove punti percentuali rispetto a quello realizzato nel 2018. All’aumento del prezzo hanno contribuito sia le specificità di alcune transazioni di importo rilevante, sia la maggiore conoscenza del mercato da parte degli acquirenti e delle banche. L’anzianità media di queste posizioni è stata di 4 anni, in linea con gli anni precedenti. La presenza di garanzie reali, rispetto alle cessioni di esposizioni classificate a sofferenza, ha avuto un impatto più limitato sul prezzo, che risulta circa 14 punti percentuali superiore a quello delle esposizioni prive di garanzie.Crediti a imprese e famiglie Il tasso di recupero dei crediti in sofferenza verso imprese e famiglie è cresciuto al 32%, esclusivamente per effetto del maggior peso delle chiusure in via ordinaria rispetto alle cessioni sul mercato; sono infatti in lieve calo i recuperi sia sulle posizioni cedute, sia su quelle oggetto di chiusura ordinaria. Si è invece ridotto significativamente il tasso di recupero delle posizioni verso famiglie (passato dal 43% al 30%), che ha risentito dal notevole calo che ha caratterizzato i recuperi sulle posizioni cedute su mercato, in gran parte imputabile a una singola operazione di importo rilevante.I dati di Banca d’Italia Le sofferenze chiuse: ammontare e tempi di smaltimento: Nel 2019 il numero delle posizioni debitorie chiuse si è ridotto notevolmente rispetto al 2018, attestandosi a circa 282.000, pur mantenendosi ben al di sopra della media annua di circa 213.000 nel periodo 2006-2018. L’ammontare di nuove posizioni creditizie classificato in sofferenza è stato pari a circa un terzo di quello delle posizioni chiuse e il relativo importo ha raggiunto il minimo dal 2009 (12 miliardi). Relativamente all’evoluzione della quota delle posizioni a sofferenza che vengono chiuse nell’anno, calcolata come rapporto tra l’ammontare delle posizioni chiuse e l’importo complessivo in essere all’inizio del periodo, essa si è attestata al 35% nel 2019. Il valore è inferiore a quello registrato nel 2018 (50%), ma si mantiene superiore alla media del biennio 2016-2017 (16%) www.esattoriariscossioni.it

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L'Avvocato Samuel Schiaffino "La Registrazione Araldica come Marchio"

L'Avvocato Samuel Schiaffino "La Registrazione Araldica come Marchio"

Riportiamo piccolo e succinto estratto dell'interessante intervento dell'Avv. Samuel Schiaffino del Foro di Viterbo, intervenuto nella kermesse annuale per la proprietà intellettuale quale esperto conoscitore della materia. Più precisamente è stato trattato un argomento estremamente di nicchia ma sul quale i riferimenti sono frammentari. Di seguito estratto dattiloscritto dell'intervento dell'Avvocato Samuel Schiaffino (raggiungibile al sito www.avvocatoschiaffino.it) in merito a "La Registrazione Araldica come Marchio" (chiediamo venia per eventuali inasattezze dovute alla trascrizione): "Vi premetto, come sicuramente la maggior parte della platea già conosce, che i titoli nobiliari non possono essere né comprati né venduti, ma si trasmettono solo per discendenza: anche in quest’ultimo caso, tuttavia, essi non danno diritto ad alcun privilegio, ma restano un mero abbellimento anagrafico. Differente situazione riguarda invece i simboli araldici. Con riferimento all’assetto normativo attuale, il codice della proprietà industriale, contenuto nel D.Ls. 10 febbraio 2005, n. 30, che ha sostituito la legge marchi, permette la commerciabilità e registrazione degli stessi quali proprietà intellettuale. Il secondo comma dell’art. 10 così recita “trattandosi di marchio contenente parole, figure o segni con significazione politica, o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici, l’Ufficio italiano brevetti e marchi, prima della registrazione, invia l’esemplare del marchio e quant’altro possa occorrere, alle amministrazioni pubbliche interessate, o competenti, per sentirne l’avviso in conformità. Se l’amministrazione interessata, o competente di cui ai commi 2 e 3, esprime avviso contrario alla registrazione del marchio, l’Ufficio italiano brevetti e marchi respinge la domanda”. Da ciò possiamo trarre le nostre prime considerazioni. L'araldo, stando alla norma appena richiamata, è sicuramente commerciabile. Tale commerciabilità porta insita in sè la possibilità della successiva registrabile, ponendo l'unica condizione del parere obbligatorio e vincolante delle “amministrazioni pubbliche interessate, o competenti”. Qui sorge nonostante tutto lo scoglio maggiore. Purtroppo deve sssere segnalato che questa genericità della norma che vi ho richiamato permette di porci in una zona che definirei "grigia", non venendo minimamente precisato quali siano le amministrazioni interessate o competenti alle quali deve essere chiesto il parere per procedere alla registrazione. In particolare, la nuova normativa nulla dice in merito alla sopravvivenza della competenza in materia di stemmi araldici della Consulta Araldica. Comprendete come il problema non sia assolutamente di poco conto e di come si siano formate delle vere e proprie correnti dottrinali. Nonostante ciò, qualora si tratti di brevettare uno marchio contenente uno stemma, ritengo sia ancora vigente l’obbligo per l’Ufficio Brevetti di richiedere il parere dell’Ufficio Araldico e l’obbligo per quest’ultimo di darlo. Tanto premesso sebbene ritengo condivisibile l'opinione di chi ritiene che tale obbligo sia decaduto per una incauta formulazione del legislatore. Non venendo comunque individuato altro soggetto competente la mia soluzione potrebbe essere motivata per un eccesso di zelo. Da ciò deriva che, a fronte del trasferimento per atto da parte di una famiglia nobiliare del loro "stemma araldico", senza ombra di dubbio si potrà successivamente presentare domanda di registrazione erga omnes. L’Ufficio Brevetti dovrà quindi chiedere il parere all’Ufficio Araldico; a sua volta quest’ultimo potrà quindi: - qualora accerti che lo stemma appartiene ad un soggetto diverso ma è stato conformemente trasferito al richiedente, dare parere positivo; - qualora accerti che lo stemma appartiene ad ad un soggetto diverso da quello del richiedente e non vi sia tale trasferimento valido, non potrà esprimere parere negativo alla registrazione data l’abrogazione dell' articolo 6 R.D. 652/1943, ma dovrà semplicemente appalesare appunto l’appartenenza dello stemma ad altro soggetto. A questo punto, dato che lo stemma è ancora oggi elemento distintivo personale e familiare, troverà applicazione analogica il disposto di cui al secondo comma dell’art. 8 D.Ls. 30 del 2005, che regola l’ipotesi di uso del nome altrui come marchio: “i nomi di persona, diversi da quello di chi chiede la registrazione, possono essere registrati come marchi, purché il loro uso non sia tale da ledere la fama, il credito o il decoro di chi ha diritto di portare tali nomi. L’Ufficio italiano brevetti e marchi ha tuttavia facoltà di subordinare la registrazione al consenso stabilito al comma 1” (consenso del titolare e, dopo la sua morte, del coniuge e dei figli; in loro mancanza o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti; e, in mancanza, o dopo la morte anche di questi ultimi, dei parenti fino al quarto grado incluso). "

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Rapporti sociali ed emozioni nell'età della tecnica.

Rapporti sociali ed emozioni nell'età della tecnica.

Dopo aver ascoltato varie interviste di Umberto Galimberti, ho sviluppato un elaborato che mira ad esprimere la mia percezione in merito a “Rapporti sociali ed emozioni nell'età della tecnica”. Nei suoi scritti, Umberto Galimberti, importante filosofo contemporaneo, accademico e psicoanalista italiano, nonché giornalista de La Repubblica, dà vita a una nuova corrente filosofica, quella della “Psiche e tecne. L’uomo nell’età della tecnica”. Il pensiero pioniere di questa corrente è che i rapporti sociali non possono prescindere dalle condizioni imposte oggi dalla tecnica: ecco perché, secondo Galimberti, molti contesti lavorativi sono governati da rapporti basati sulla competizione e su protocolli, invece che sulla collaborazione, sulla fiducia reciproca e sulla intuizione. Ad oggi subentra l’inconscio tecnologico, caratterizzato dal fatto che le prospettive della nostra esistenza non sono più cadenzate da regole sociali e pulsioni individuali. In questa epoca si evince un altro inconscio, quello tecnologico, calibrato sulla categoria della tecnica, caratterizzata da efficienza e produttività, ma tale sfera offusca l’aspetto morale. Ad esempio: non importa il contenuto della tua attività, ma la produttività e l’efficienza di essa, a discapito dell’aspetto morale, come potrebbe essere quello del criminale. Inoltre il bene e il male si stabiliscono sulle modalità con cui compi il lavoro e non sul contenuto del tuo lavoro. Tutto ciò limita la responsabilità perché è delegata all’ordine superiore, e infine viene meno anche l'individuazione del soggetto. Tutto ciò limita l’uomo da un punto di vista creativo, logico e intuitivo, perché è tutto basato su protocolli ed efficienza. In seguito alle seguenti premesse, è utile vedere l’attuazione di tale pensiero e per questo analizzeremo il brano “Mai dire mai (la locura)” di Willie Peyote, che parla di come ormai ci si sia abituati a mettere al primo posto il mero intrattenimento, anche durante una pandemia. Il primo verso cita: “questa è l’Italia del futuro, un paese di musichette mentre fuori c’è la morte”. Secondo Willie: ”la canzone non è una sfilza di insulti, è un discorso su come la percepiamo e la viviamo, anche all’interno di noi addetti ai lavori, ma bensì è un discorso basato sull’approccio nella musica rap e trap”. C’è infatti un attacco tutt’altro che velato alle case discografiche che “ti fanno un contratto se azzecchi il balletto e fai boom su Tik-tok”, con la musica che cambia al punto tale che “non si vendono più dischi tanto c’è Spotify”. Ma interessante, e pure tagliente, è l’attacco agli influencer (“Ora che sanno che questo è il trend tutti che vendono il culo a un brand”) e ai calciatori che non fanno goal, al cash e al trash che ci circonda e per il quale non dovremmo sorprenderci del declino della nostra classe politica (“Pompano il trash in nome del LOL e poi vi stupite degli Exit poll?”). Willie Peyote arriva dritto al punto con un linguaggio molto tagliante (“Vince la merda se a forza di ridere riesce a sembrare credibile”), ma non si capacita di come sia possibile non reagire a tutto questo. Nel brano sopra citato, notiamo l’attuazione della “teoria della tecnica”, infatti notiamo rabbia nei confronti di tutte quelle realtà che non basano il loro lavoro sulla moralità del contenuto, bensì sulla produttività di esso. Tale realtà la notiamo specialmente anche nell’ambito della musica Rap-Trap: musicalmente la Trap nasce in America ed è legata alle narrazioni di storie di droga e disagio che prendono vita nelle cosiddette Trap House, luoghi di spaccio casalinghi nei sobborghi della città di Atlanta, storie dure di violenza e criminalità che gli artisti, esponenti di questo nuovo genere, raccontano senza peli sulla lingua. Da un punto di vista informativo la Trap è da valorizzare perchè mette in evidenza tante realtà critiche, ma anche in quest’area non si pensa a promuovere comportamenti sani, bensì si distorce la realtà: le ragazze non sono "tette" e “culo” e oggetti da mettere sopra a una macchina, ma sono persone intelligenti che vanno rispettate e valorizzate. Invece, oggi, tramite questi video e "Artisti" si stanno sovvertendo i principi e i valori base di un uomo. Inoltre si tende a non evidenziare la voce, ma i gioielli e le cose materiali, tutto con l’obiettivo di vendere una vita semplicistica, annebbiando le criticità della vita. Si evince anche il fenomeno del conformismo forzato, ma soprattutto, una promozione al disinteresse nella cultura e del rispetto delle regole basi per una sana convivenza sociale. Prendiamo in analisi il brano / video di Tha Supreme, intitolato "scuol4",: “va in macchina e fuma , vede il padre che gli dice vai a scuola e lui gli fuma in faccia, fa un utilizzo nel testo di un sacco di parole come: pu*** , non ti conto proprio, non puoi dirmi di no, non distrarmi se poi quando parlo ti fot**, uh , Vaf*** e dimmi ora che ti serve che godo a dirti no, Venti chiamate perse, non mi inc** nessuno, ah , Quindi figlio di put***, sta lontano dai miei guai”. In queste parole si evince un disinteresse del mondo culturale e della scuola una mancanza di rispetto nei confronti dei genitori, un senso di prepotenza, ma soprattutto una promozione di disinteresse nei confronti dell’altro, e ciò porta ad un isolamento sociale. -La Trap nella Psicologia: I giovani di oggi vivono nella trappola e nell’inganno e la musica Trap è il sintomo che ci permette di capire questo malessere che li riguarda personalmente. Prendiamo sotto esame Sfera Ebbasta, Dark polo gang & co. Il serpente, re degli ingannatori, diavolo tessitore di inganni avvolge i giovani di oggi. La Trap ne è il sintomo: è serpente colui che è indignato dalla Trap non rendendosi conto di essere lui stesso artefice di questa musica, ed è serpente colui che ha costruito trappole e inganni per le nuove generazioni. Ho letto alcuni testi di Sfera Ebbasta. Sono la rappresentazione di tutte le trappole che sono presenti nella società e che abbiamo colluso a creare. Nascere oggi significa essere un ragazzo intrappolato negli inganni del consumismo e dell’apparenza. Leggendo altri testi, ad esempio dei Dark Polo Gang, emergono le stesse tematiche “consumistiche” e “apparenti”: macchine, droga, sesso oggettuale, uomo/donna oggetto, soldi, etc…Questi sono gli inganni e le trappole che soggiogano l’essere umano. La società che abbiamo costruito ci dice: “se vuoi essere libero possiedi ogni cosa e ogni persona”. Concludo con una citazione molto significativa: “C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo.” (JON KRAKAUER) Attenzione : Il seguente elaborato è stato sviluppato secondo le percezioni dell'autore senza nessun interesse nel denigrare le realtà citate ma bensì per promuovere alla consapevolezza di esse. -Art.21 : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Articolo a cura di: Yanko Giuseppe Mormone

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Carrello elevatore (Muletto) in fiamme. Come intervenire e come evitarlo

Imparare dalla sicurezza con i Video

Una video testimonianza molto importante che attira l’attenzione su 3 fattori principali: Seppur un caso molto raro non siamo esonerati dal valutare il rischio per la sicurezza e dall’attuare le conseguenti misure preventive e protettive idonee; Gli incendi di natura elettrica metallica (batteria di piombo o ioni di litio) sono molto pericolosi e difficili da spegnere L’intervento immediato degli addetti antincendio con mezzi estinguenti idonei è la differenza tra un incendio estinto e uno non controllato. Come si sarebbe evitato l'evento? Evidentemente la causa è di tipo organizzativo aziendale. Nella sicurezza sul lavoro bisogna sempre avere una visione complessiva di insieme. Spesso durante i nostri sopralluoghi da tecnici sicurezza e da RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) vediamo DVR (documento di valutazione dei rischi) che non rispecchiano la realtà aziendale. Documenti perfetti e realtà, invece, pericolose. La sicurezza sul lavoro richiede l’esperienza e la conoscenza di un professionista come l’RSPP che sia in grado di individuare i rischi e di elaborare le misure preventive e protettive. Quindi un buon RSPP avrebbe almeno evidenziato: Carrello elevatore in cattivo stato di manutenzione; Estintori troppo distanti (lo notiamo dal fatto che sono stati necessari circa 40 secondi per intervenire, un tempo troppo lungo per intervenire su un incendio di tipo elettrico).

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Patrizio Santo, da Mina a "Mi gira la testa"!

Patrizio Santo, da Mina a "Mi gira la testa"!

Dopo aver ricevuto un grande riconoscimento da Mina, leggenda della musica italiana, e collezionato diversi successi, Patrizio Santo torna con "Mi gira la testa" il suo nuovo singolo. Un brano pieno di freschezza e con un sound originale destinato a diventare il tormentone estivo del 2021.

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Cèèjay & Forty-Five, il nuovo singolo con Julia: Isla Bonita

Cèèjay & Forty-Five, il nuovo singolo con Julia: Isla Bonita

Finalmente è in arrivo l’estate! Dopo un inverno complicato, con l’arrivo della ''stagione bella'', tutto cambia! Con il caldo e la voglia di uscire, si susseguiranno mesi lieti e spensierati. Estate e tormentoni vanno a braccetto. Anche quest'anno, stanno per arrivare i primi pezzi che invaderanno le classifiche. In queste notti d'estate, tra note stonate e rime baciate, Sarà ''Isla Bonita'' di Cèèjay & Forty-Five feat. Julia ad allietarvi in questa afosa stagione. Isla Bonita è un brano allegro e movimentato, connubio tra ritmo e distensione. Nasce da un idea melodica di Dario Anastasio e Carlo De Tommaso (rispettivamente Cèèjay & Forty-Five), il testo è curato da Naomi Bongiorno, interpretato e cantato da Julia De Robertis. Isla Bonita è il brano perfetto da ascoltare in macchina o in spiaggia se si ha voglia di staccare dalla routine quotidiana e concedersi attimi di spensieratezza. Sarà disponibile a breve sui maggiori Stores Digitali, nonché su Spotify, Youtube Music e Tik Tok. #cééjay&forty-five #julia #islabonita

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Come sarà organizzare le vacanze estive nel 2021 per gli Italiani?

Come sarà organizzare le vacanze estive nel 2021 per gli Italiani?

Anche quest’anno è arrivato il momento di pensare alle vacanze estive: la stagione calda è alle porte e ci invoglia a staccare dalla routine quotidiana e a prenderci un momento di pausa. Inoltre, la limitazione negli spostamenti a cui siamo stati sottoposti, con l’obiettivo di evitare la propagazione incontrollata del Covid-19 ( https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&id=5351&lingua=italiano&menu=vuoto ), ha alimentato in noi la voglia di essere liberi, di muoverci e di viaggiare. E allora, vediamo come si prospettano le vacanze di quest’estate 2021, tra mete nazionali e internazionali, tamponi obbligatori, e Green pass. VACANZE ESTIVE 2021 ALL'ESTERO: SCONSIGLIATE LE METE LONTANE Se pensiamo di organizzare le vacanze estive del 2021 all’estero, dobbiamo considerare che viviamo in un’epoca di pura incertezza, dove le novità e le sorprese sono all’ordine del giorno. Pertanto, forse è meglio evitare ancora mete lontane ed esotiche. Infatti, non esiste un’uniformità a livello globale sulla gestione dell’emergenza legata al Covid-19. Ogni Paese ha le sue regole, fra chi consente l’ingresso ai viaggiatori a patto che vengano rispettate determinate regole (giustificati motivi di viaggio, obbligo di quarantena, ecc.), e chi sembrerebbe aver chiuso definitivamente le porte al turismo fino a fine anno, come l’Australia. Non si consiglia poi di viaggiare in Argentina, Brasile o India ( https://covid19.who.int/region/searo/country/in ), dove la situazione è ancora delicata e rischiosa. La scelta migliore per godersi le proprie vacanze in tutta serenità, senza eccessivi disagi e imprevisti, quindi, sembra quella di rimanere entro i confini nazionali o europei. SE VIAGGI ALL'ESTERO, LE VACANZE ESTIVE 2021 POTREBBERO ESSERE PIÙ CARE DEL PREVISTO La predisposizione dei Paesi europei all’apertura nei confronti del turismo accontenterà tutti, da chi preferisce passare le sue vacanze estive del 2021 in una località balneare, a chi decide di visitare una città d’arte, oppure di fuggire dalla calura estiva per raggiungere mete più fredde, come i Paesi scandinavi. Tuttavia, per consentire ai vacanzieri di muoversi in tutta sicurezza e mantenere la crisi pandemica sotto controllo, ci si potrà spostare soltanto se si è già stati sottoposti al vaccino contro il coronavirus (avendo ricevuto entrambe le dosi), oppure previa realizzazione di un tampone, rapido o molecolare ( https://www.ats-milano.it/portale/EMERGENZA-CORONAVIRUS/FAQ-Domande-frequenti/Tamponi/Che-differenza-c%C3%A8-tra-un-tampone-antigenico-rapido-o-molecolare ) a seconda delle leggi vigenti nel Paese scelto come meta. In Italia, i costi dei tamponi sono stabiliti su base regionale: di media, comunque, un test antigenico costa sui 20-30€, mentre quello molecolare può arrivare a superare i 100€. La spesa per eseguire il tampone, dunque, può essere importante e deve essere tenuta a mente prima di partire. Inoltre, bisogna pensare che il test va eseguito anche per rientrare nel nostro Paese, e che i più piccoli non ne sono esenti. IL GREEN PASS: VIAGGIARE SICURI E CON MENO PENSIERI Uno strumento pensato per muoverci in tutta l’Unione Europea con più libertà e meno ‘scartoffie’ a cui pensare è il Green Pass ( https://www.ilsole24ore.com/art/green-pass-tutto-quello-che-c-e-sapere-dieci-domande-e-risposte-AEj0q1J ). Si tratta di una sorta di passaporto sanitario, in formato cartaceo o digitale, che indicherà se il possessore è stato sottoposto al vaccino, al tampone, oppure indicherà l’avvenuta guarigione da coronavirus. Tre condizioni che garantiscono presumibilmente l’immunità dell’interessato. Il Green Pass entrerà in vigore dal primo luglio 2021, dopo essere stato approvato dal Consiglio Europeo ed essere stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Seppure non sia da escludere che in futuro il Green Pass sarà reso obbligatorio anche per gli spostamenti all’interno del Bel paese, per il momento le regioni sembrano disposte ad aprire i propri confini per favorire il turismo estivo. Sembra quindi che l’idea migliore per trascorrere le proprie vacanze dell’estate 2021 senza troppe preoccupazioni sia quella di scegliere di rimanere all’interno dei confini nazionali. Alla fine, in fondo, viviamo in un Paese ricco di cultura, paesaggi naturali e buon cibo. Nulla da invidiare alle mete estere.

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Teleskill e Imparo.online. Nuova partnership per la formazione online

Teleskill e Imparo.online. Nuova partnership per la formazione online

Teleskill e Imparo.online danno vita a una joint ventures per offrire una soluzione unica integrata coinvolgente e interattiva per la formazione online. La formazione online vive una stagione di grande popolarità che è il frutto della trasformazione digitale in atto e di necessità legate allo scenario mondiale. In questo contesto due realtà italiane del settore della formazione online hanno unito le proprie competenze per dare vita a una soluzione unica e performante per la didattica a distanza. Imparo.online, piattaforma e-learning di Didanet si integra oggi con Teleskill live, la soluzione proprietaria Teleskill per la creazione di webinar, aule virtuali, videoconferenze a scopo formativo. L’integrazione consente la creazione di un’aula virtuale come attività nel percorso formativo di Imparo.online, la configurazione dei parametri di completamento dell’aula virtuale, il tracciamento dei dati dei partecipanti, il tempo netto di presenza in aula virtuale e di risposta ai questionari. Il rilascio continuo dei dati di tutti i risultati formativi ottenuti dall'utente in aula virtuale permette il superamento automatico del percorso formativo. Teleskill e Triskell sono due realtà italiane che hanno investito e investono molto in processi di ricerca industriale. Con questa partnership conoscenze e competenze delle due società vengono messe a fattor comune, a tutto vantaggio di università, enti di formazione, aziende e scuole. Imparo.online, guidata da Cédric Boniolo Hervaud, nasce con l’obiettivo di creare una comunità di apprendimento online e di snellire la burocrazia scolastica. Dal 1999 accompagna con successo scuole ed enti di formazione nel processo di trasformazione digitale. Lo stesso anno di fondazione di Teleskill che in questi anni, guidata da Emanuele Pucci, è diventata una realtà molto apprezzata nel settore dell’e-learning e dei webinar formativi. “L’e-learning sta vivendo in questo periodo una fase di crescita senza precedenti. – Afferma Cédric Boniolo Hervaud, CEO di Imparo.online – Quello che serve ora sono strumenti che, oltre a semplificare la formazione online, eroghino contenuti di qualità riconosciuti legalmente e inseriti in un percorso formativo strutturato. Per farlo però sono necessarie sia competenze didattiche che digitali: questa partnership è davvero la giusta opportunità per costruire insieme a Teleskill un modo migliore di fare formazione online.” “Siamo sempre interessati a collaborare con le realtà dell’e-learning in Italia; – ha aggiunto Emanuele Pucci, amministratore delegato Teleskill – ricerca, innovazione, condivisione, passione sono caratteristiche che fanno parte del DNA di Teleskill e che ci hanno portato a distinguerci in un mondo caratterizzato da player internazionali e di grandi dimensioni”. Imparo.online è la piattaforma di e-learning che da oltre vent’anni porta online il digital learning di aziende, enti di formazione, scuole e associazioni con l’obiettivo di rendere la formazione una risorsa sempre accessibile. Da sempre attenta alla privacy e alla gestione dei dati utente, garantisce un ambiente formativo sicuro e certificato. Imparo.online permette di gestire tutto il processo formativo in un’unico strumento, dall’inizio alla fine del corso, compresi test intermedi ed esami finali. Teleskill è una società di innovazione digitale attiva dal 1999 nel progettare soluzioni per l’e-learning e webinar. Attraverso i software proprietari e il dipartimento di R&D realizza soluzioni dedicate all’aggiornamento professionale e alla formazione on-line, anche in diretta live, occupandosi anche della produzione di corsi e-learning e video formativi/informativi on demand. Teleskill è riconosciuta come pioniera nel mercato dell'e-learning, dei webinar e degli eventi formativi on line in tempo reale, proponendo una competenza a 360° sull’ecosistema della formazione online.

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un fumetto per non dimenticare

un fumetto per non dimenticare

Da circa un mese è stata pubblicata una graphic novel dal titolo Hotel Sally , l’autore sia della trama che dei disegni , si chiama Angelo Reccagni ed è un ex insegnante che ama disegnare e narrare storie. Si tratta di un opera che racconta le vicissitudini, che deve affrontare una giovane donna che vuole ristrutturare un vecchio albergo ricevuto in eredità. Un albergo, forse occupato da spiriti, che in passato lo avevano fisicamente abitato e che sono stati protagonisti di un evento tragico e violento. L’evento tragico e violento, a cui rimanda la graphic novel ,è quello che più mi ha spinto a leggere questo fumetto e recensirlo. Si tratta della strage di Rovetta, una brutta pagina di storia del secondo dopoguerra che vede dei giovani , senza colpe particolari, se non quella di essersi arruolati nello schieramento sbagliato,venire ingannati e trucidati. Una bruttissima storia che però l’autore, ritiene giusto che se ne parli, non per uno scopo politico o di parte, ma per contribuire ad una lettura storica del passato, meno agiografica e più rispettosa delle realtà e della verità dei fatti. Anche l’albergo, cioè il grande Albergo Franceschetti del Passo della Presolana, teatro dentro cui si svolge la graphic novela è molto interessante, ed è stato proprio grazie alla curiosità, che è questa suggestiva architettura è riuscita a creare nell’autore, che poi è giunto alla conoscenza della storica strage. Si tratta di un evento che andrebbe tuttora approfondito , proprio al fine di identificare i veri colpevoli del misfatto, colpevoli che forse già si conoscevano ai tempi in cui si decise di processarli, ma che poi , grazie alle amninistie e alle leggi ad hoc dell’epoca , non vennero mai condannati . Il fumetto si presenta con una bella copertina a colori, dove campeggia in primo piano lo storico albergo ma dove compaiono anche i principali protagonisti della storia , ovvero: la sua proprietari di nome Sally, l’architetto incaricato del progetto di ristrutturazione John John Walker e le vittime della strage. . L’interno del fumetto, si sviluppa per novantasei pagine , ogni pagina è formata da una tavola con cinque o sei vignette dal disegno rigorosamente in bianco bianco e nero e molto accurato. Le espressioni dei personaggi sono molto realistiche così come la costruzione di paesaggi e degli interni. L’opera si presta ad una lettura veloce e scorrevole e si completa, con l’aggiunta, a fine fumetto, di alcune pagine che approfondiscono il fatto storico di riferimento, i personaggi all’epoca coinvolti ed anche gli aspetti più significativi dello stile architettonico dell’albergo . Licia Lucidi Hotel Sally di Angelo Reccagni- edito per lascuolalsole e pubblicato su Amazon .it - € 6.00

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Come scegliere la location per un evento

Come scegliere la location per un evento

Per scegliere la giusta location per eventi (vedi come fare sul sito limitless-solutions.it) è necessario non sbagliare, anche se comunque cimentarsi nell’organizzazione può essere davvero difficoltoso. Molte volte c’è bisogno di un aiuto fondamentale per capire quale sia la scelta migliore. È giusto dire, inoltre, che purtroppo molti organizzatori di eventi non sono molto in gamba, ed è per questo che credono che le location siano tutte uguali e che una valga l’altra. In realtà, è necessario prendere in considerazione soltanto delle sale che siano adatte alla tipologia della clientela e soprattutto all’evento che si vuole organizzare. Questo articolo sarà in grado di fornire delle informazioni adatte per chi si trova ancora in alto mare con l’organizzazione di un evento, ma che desidera che tutto sia perfetto. Dunque, è necessario imparare a scegliere la propria location senza commettere grandi errori. Linea guida per scegliere la miglior location Per scegliere la miglior location è necessario in primo luogo valutare la posizione. Questo è uno degli aspetti fondamentali, proprio perché la sala dei venti deve essere raggiungibile in modo semplice e veloce da tutti gli invitati. Inoltre, bisogna anche valutare la distanza della location in cui si vuole organizzare il proprio evento rispetto a quelle che sono le principali vie di comunicazione, come le autostrade, le stazioni ferroviarie, le fermate dei bus, gli aeroporti e metropolitane. Naturalmente, prima di attuare la scelta migliore è sempre bene capire con quale mezzo i possibili partecipanti raggiungeranno la location. Ad esempio, c’è chi viene da molto lontano, come qualche parente che vive all’estero, che di conseguenza sarà costretto ad arrivare in aereo, quindi probabilmente apprezzerà che la location si avvicina all’aeroporto. Altri potrebbero prendere il treno, ed è per questo che gradiranno la vicinanza della location con la stazione ferroviaria o con l’autobus o la metro. Se gli ospiti arriveranno in automobile, allora sarà molto più semplice la scelta della location, anche se comunque c’è chi preferisce che gli accordi autostradali siano abbastanza scorrevoli e soprattutto che ci sia la presenza di un parcheggio quando si arriva all’evento. Dunque, è naturale comprendere che non è impossibile accontentare tutti, ma è comunque necessario prendere in considerazione la propria volontà. Per tale ragione bisogna prendere in considerazione anche l’idea di scegliere una location lontana di tutte queste vie di comunicazione, in modo che si crei un’atmosfera molto più intima tra i partecipanti. Se ci sono difficoltà per alcuni di raggiungere l’evento, allora saranno di gradimento organizzare una sorta di pullman enorme con il quale accompagnare gli invitati. Dimensione della sala e tipologia di evento Le altre due questioni importanti da prendere in considerazione sono le dimensioni della sala e la tipologia dell’evento. Per quanto riguarda le dimensioni, la questione si fa abbastanza semplice, proprio perché è necessario soltanto individuare il numero di invitati che arriveranno con sicurezza. Dopodiché, sarà necessario informarsi sugli spazi a disposizione, e scegliere una sala meeting che sia adatta e capiente. Inoltre, è assolutamente essenziale capire che sia una sala troppo grande che una troppo piccola possono rendere difficile la riuscita dell’evento. Infatti, se la location è troppo piccola c’è il rischio è che non tutti gli invitati possano sedersi, invece se troppo grande sarà difficile incorporare tutti e creare un’atmosfera gioiosa ed intima. Infine, c’è da scegliere la tipologia della sala che naturalmente dipende da quella dell’evento da organizzare. Tutto ruota soprattutto sull’atmosfera che si vuole trasmettere e percepire agli invitati durante il meeting. Dunque, se si vuole creare un senso di intimità sarà possibile scegliere un grande agriturismo, nel caso in cui si voglia fornire un’immagine lussuosa allora sarà opportuno scegliere un hotel a cinque stelle. Mentre invece chi ama rifarsi alla tradizione alla cultura del proprio luogo allora potrà optare per una dimora storica.

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SOFYA TERESHINA A FIRENZE SFILA SU PIATTAFORMA WEB FASHION VIBES

SOFYA TERESHINA A FIRENZE SFILA SU PIATTAFORMA WEB FASHION VIBES

La designer SOFYA TERESHINA alla Giornata Internazionale del bambino 2021 Firenze, 1 giugno ore 12.00 Grande curiosità e attesa per la prima edizione della sfilata in digitale di KidWear Show Fashion Vibes, ideata da Yuliia Palchykova, che si svolge per le strade di una Firenze incantata, che ritorna alla vita in attesa di Pitti Bimbo, per mostrare il fashion dall’Est come presupposto per fondere i codici di due mondi apparentemente lontani, quello Europeo e quello dell’Est, in realtà uniti da culture millenarie. Sono tanti i designer della prima edizione del KidWear Show Fashion Vibes – dal 1-3 giugno - e tra loro la designer Sofya Tereshina. L’ evento è dedicato alla Giornata Internazionale del Bambino e dedicato a Pitti Bimbo, con la diretta da Firenze, Brand ambassador del evento Valentina Ottaviani. Sofya Tereshina, una ragazza, esile e minuta, piena di idee creative e di talento, all'età di 12 anni, questa ragazza dal sorriso radioso che mostra un volto solare e sereno, è riuscita ad acquisire il know down necessario nell’ambito dello stilismo, dello studio dei colori e dei tessuti, oltre alla storia della moda, imparando facilmente tecniche e nozioni nuove, infatti Sofya ha già terminato il primo corso del Sochi Fashion Lab e si è iscritta alla Scuola Superiore di Stile, Design e Tecnologia. Decisamente una Enfant Prodige Sofya Tereshina, giovanissima ma ormai conosciuta come designer che crea abiti per bambini e adolescenti, completa, perchè si occupa anche di tutte le fasi di produzione dell’abbigliamento, ed è per questo tutti gli step che vanno dalla ideazione alla ricerca fino alla produzione sono seguiti personalmente da Sofya – dalla bozza fino alla completa realizzazione. Questa ragazza vivace, curiosa e intraprendente è la stilista più giovane nel mondo della moda dell’Est, i suoi outfit sono stati indossati da modelle che hanno sfilato in passarelle prestigiose, presso la casa di moda di Vyacheslav Zaitsev, alla Sochi Fashion Week, al Magic Show e ad altri eventi non meno noti. Il suo stile è facilmente riconoscibile ed eclettico che non può essere catalogato in uno stile unico, ma ogni collezione è decisamente originale. Inoltre i suoi capi hanno una comoda vestibilità, creati da materiali di alta qualità adatti per ogni occasione. Come dice la designer stessa: "Se io stessa sono comoda indossando volentieri l’abbigliamento che ho creato avrò raggiunto il risultato desiderato". Sofya si è posta dei traguardi da raggiungere, il suo sogna è quello di aprire una sua casa di moda per bambini e adolescenti, dove poter esporre le sue creazioni comode, piene di stile e di qualità made in Russia, collezioni comode dove i bambini e gli adolescenti si sentono a proprio agio enfatizzando il mood di essere "alla moda". E conoscendo la tenacia e la volontà di questa giovanissima designer si può inequivocabilmente dire che con lo zelo e la pazienza che ha, insieme al talento e al desiderio di raggiungere gli obiettivi, sarà sicuramente famosa nel mondo. FASHION VIBES TEAM IG @fashionvibesmilano Yuliia Palchykova +393283484027 www.fashion-vibes.com @_fashionvibesmilano

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NON FIDARTI DI ME

Non fidarti di me. Io sono impastata con sangue e con fango e mi buttarono sulla terra anche se vengo dal cielo. Ho percorso sentieri nei boschi ai margini dei mondi e ho incontrato guerrieri e maghi a ogni ritorno. Non fidarti di me perché sono bugiarda e nessuno sa cosa penso e dove vado. Non so darmi regole, non conosco padroni, solo belve, fame e sete figli e frutti di solitudine. Sono percorsa da correnti abissali e ferita da isole pungenti dove la mia carne si contorce tormentata da inconfessabili desideri. Non fidarti del mio sorriso, della mia dolcezza, delle mie risa, sono la furia di déi incontrollabili, giocolieri e manipolatori di destini. Non fidarti di me, anche se il mio nome é quello di un fiore, tornero' ad essere fango e sangue rappreso e camminero' aggrappandomi ai rami degli alberi. Nelle notti di luna ululo e ti guardo, mio amato, perdendomi nei tuoi occhi chiusi, nei tuoi respiri lunghi, nei tuoi pensieri oscuri. E veglio, accucciata su uno scoglio, proteso su un oceano di mistero.

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Patentino droni gratuito in Lussenburgo

Patentino droni gratuito in Lussenburgo

Stai cercando di conseguire l'attestato A1 A3 per pilotare i droni, ma il portale italiano ti fa perdere le speranze? Tranquillo: non è colpa tua e non sei il solo! Continua a leggere perché ho delle ottime notizie per te. Devi sapere infatti che puoi risparmiare i 30 euro dell'esame e tutte le noie che ti dà il sito italiano dell'ENAC. Ti rassicuro subito: è tutto legale e non è una bufala. È possibile seguire il corso e sostenere subito l'esame gratis, attraverso il sito del Lussemburgo, il quale rilascerà un attestato A1 A3 valido in tutta Europa, Italia compresa ovviamente. Il sito non è in Italiano, ma con il traduttore automatico del tuo browser ce la farai tranquillamente, quindi bando alle ciance, ecco la procedura passo passo: 1) iscriviti al portale del Lussemburgo che trovi qui https://www.cutt.ly/SnwTAcS 2) Apri il corso "UAS Remote pilot open category A1+A3" e procedi secondo le istruzioni https://www.cutt.ly/qnwTDDY Inutile sottolineare che appena si è sparsa la voce il sito lussemburghese ha crashato... Posso immaginare la folla! La mia esperienza personale Io sono riuscito in un paio d'ore ad ottere l'attestato. Ti posso dire che il sito è davvero semplice da usare, è fatto molto bene. Anche l'esame a risposta multipla, in confronto a quello italiano è tutta un'altra cosa e... fatto molto importante: il materiale di studio è della quantità giusta perché riguarda ESCLUSIVAMENTE i droni, non è infarcito di documentazione su altri velivoli tanto per fare volume e confondere le idee! Lussemburgo - Italia 3 a 0, ti sembra giusto? Ora che ho condiviso questa dritta con te, mi piacerebbe sapere che cosa ne pensi del fatto che in Italia le cose siano gestite così male, tanto per cambiare. Trovo molto seccante il fatto che si debba ricorrere all'equivalente lussemburghese dell'ENAC e quello che proprio non mi va giù è che per ottenere la stessa cosa, in Italia si debba pagare e tribolare. Sembra una presa in giro, lascia nei commenti la tua opinione, sarà una discussione interessante. Prima di salutarti ti rimando al video di Michele Pesole, la fonte della notizia che hai appena letto. https://www.cutt.ly/YnwYKVJ

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PSICOLOGO INFANTILE A TORINO

PSICOLOGO INFANTILE A TORINO

Studio Protea offre consulenze specialisitche con lo psicologo infantile a Torino, nello studio di Via Cernaia, 15. La psicologia infantile è una branca della psicologia che studia le tappe di sviluppo cognitivo, emotivo e sociale di un individuo, dalla nascita sino all’adolescenza. Comprendere quali siano i fattori che influenzano il normale sviluppo di bambini e adolescenti, così come quelli che giocano un ruolo cruciale nell’emergere di problemi di natura psicologica è un aspetto fondamentale di cui la psicologia infantile si occupa. Oggigiorno, aiutare e sostenere un bambino e un adolescente nelle sue tappe di sviluppo può essere un arduo compito sia per i genitori che per gli insegnanti. È ormai sempre più frequente infatti, riscontrare problematiche di natura emotiva e comportamentale con ripercussioni sia in ambito familiare che scolastico e sociale. Compito dello psicologo infantile sarà incontrare i genitori che chiederanno una consulenza, con lo scopo di ripercorrere le principali tappe di sviluppo del bambino e ricostruire la storia del problema. Coinvolgere i genitori nel percorso di trattamento è imprescindibile quando si lavora con bambini e adolescenti perché sono coloro i quali che quotidianamente, si prendono cura di loro e rappresentano l’ambiente al quale continuamente si fa ritorno. Durante i primi incontri conoscitivi e di valutazione, è possibile che vengano somministrati dei test sia ai genitori che successivamente anche al bambino/adolescente per poter valutare adeguatamente il tipo di percorso di trattamento più utile (sostegno psicologico o psicoterapia). Se stai cercando uno psicologo infantile a Torino, lo studio di Psicologia e Psicoterapia Protea, può esserti d’aiuto. Quando è utile? È sempre più frequente riscontrare in bambini e adolescenti difficoltà e disagi che vengono espressi sia in modo manifesto con comportamenti come aggressività, irritabilità e oppositività ma anche in modo implicito attraverso chiusura in sé, difficoltà di addormentamento e di separazione. Questi ovviamente, sono alcuni dei segnali che un bambino o un adolescente potrebbe mostrare in seguito a periodi di vita particolarmente stressanti relativi a problematiche interne al proprio nucleo familiare o estranee come nell’ambito scolastico o del gruppo di pari. Tuttavia, in alcuni casi, le difficoltà e i disagi esperiti da bambini e adolescenti potrebbero essere anche relativi a eventi di vita traumatici come lutti, maltrattamenti, l’allontanamento dalle figure di riferimento o fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Se stai cercando uno psicologo infantile a Torino, lo studio di Psicologia e Psicoterapia Protea, può esserti d’aiuto. La figura dello psicologo infantile a Torino è sempre più richiesta. Nel nostro studio, i terapeuti si sono specializzati e formati presso il Centro Clinico Crocetta e M.IN.D. Sono in continuo aggiornamento sulle tematiche dell’infanzia e adolescenza per offrire un servizio di qualità. Lo studio di Psicologia e Psicoterpia Protea inoltre, collabora con figure professionali come logopedisti, neuropsicomotricisti e neuropsichiatri infantili perché spesso, lo psicologo infantile a Torino e non solo, lavora i gruppi multidisciplinari. Se cerchi informazioni sul ruolo e il lavoro svolto dallo psicologo infantile a Torino contattaci, saremo lieti di aiutarti e di offrirti il nostro supporto.

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Strage di Capaci: il 23 maggio l'anniversario

Strage di Capaci: il 23 maggio l'anniversario

29 anni fa l'attentato in cui rimasero uccisi il Giudice Giovanni Falcone, la moglie e tre agenti della scorta Sono pochi gli eventi della storia recente capaci di riunire nel ricordo tutta l'Italia. Uno di questi è l'attentato di Capaci, dove perse la vita Giovanni Falcone, simbolo della lotta alla mafia e vittima di uno dei più efferati attacchi allo Stato da parte della criminalità organizzata. Falcone all'epoca dell'attentato era in procinto di essere nominato Procuratore nazionale antimafia, dopo aver condotto assieme a Paolo Borsellino, le indagini che portarono a organizzare il maxiprocesso alla mafia che, negli anni ottanta, portò alla sbarra i principali referenti dell'organizzazione mafiosa. L'attentato venne deciso proprio nei giorni in cui la Corte di Cassazione aveva confermato le condanne nei confronti dei capi della mafia, di cui alcuni, come Salvatore Riina, ancora latitanti all'epoca del feroce attentato di Capaci. Chi era Giovanni Falcone Se il ricordo del Giudice resta nitido nella memoria delle generazioni mature già all'epoca della sua morte, meno forte rischia di esserlo per chi è più giovane. Giovanni Falcone fu il protagonista di una delle pagine più intense della storia d'Italia. La sua figura assieme a quella di altri servitori dello Stato, resta una degli esempi più limpidi nella lotta contro le mafie e la criminalità organizzata. A lui si deve un radicale cambio di passo nei modelli di indagine che fino ad allora avevano caratterizzato le attività giudiziarie, spostando l'asse dalla semplice ricerca di esecutori materiali e mandanti dei reati associativi, al filone finanziario, ampliando l'efficacia delle attività della magistratura inquirente. Le commemorazioni per la strage di Capaci Come ogni anno, in tutta Italia si svolgeranno manifestazioni in ricordo della morte di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La principale si terrà a Palermo, dove, dal 2002 per volontà del Ministero dell'Istruzione, si svolge l'iniziativa Palermo chiama Italia, manifestazione che vede il coinvolgimento di tutte le scuole d’Italia chiamate a commemorare la strage di Capaci e quella di via D'Amelio, dove perse la vita il Giudice Paolo Borsellino il 19 luglio dello stesso anno. Quest'anno il programma prevede due momenti principali: il primo durante la mattinata alla presenza del Ministro dell'Istruzione Bianchi e della sorella del Giudice, Maria Falcone, che da anni porta avanti le attività della fondazione intitolata alla memoria del giudice ucciso dalla mafia. Il momento clou della giornata commemorativa ci sarà poi poco prima delle 9 quando, presente il Capo dello Stato Sergio Mattarella, proprio nell'aula bunker dell'Ucciardone, che fece da cornice al maxi processo contro la mafia, avrà luogo la principale delle cerimonie di ricordo dell'attentato di Capaci. Oltre al Presidente della Repubblica, è prevista la presenza dei vertici dello Stato, tra cui il Ministro della Giustizia Marta Cartabia, i capi di Polizia, Carabinieri e Giardia di Finanza. Numerosi poi gli appuntamenti itineranti nei luoghi simbolo che a Palermo sono stati eletti ad ospitare eventi in ricordo non solo della strage di Capaci, ma anche di tutti quegli eroi “normali" che hanno contribuito con il loro sacrificio a difendere legalità e giustizia.

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Area — Arbeit macht frei (1973)

Area — Arbeit macht frei (1973)

C’è ancora bisogno di commentare un’opera come questa?, di dire chi era ed è diventato per tutti i cultori della musica sperimentale, Demetrio Stratos? Io credo di si. Basta ascoltare Arbeit Macht Frei, per capirlo. Se pensiamo poi che un genio della sperimentazione musicale, un rivoluzionario dello “strumento-voce”, ma soprattutto un uomo dotato di un’umanità fuori dal comune ci ha lasciati, lasciando un vuoto culturale, prima ancora che musicale, incolmabile, sono ancora più convinto del si. Arbeit Macht Frei è una delle cose musicalmente più interessanti che si siano mai realizzate in Italia. Gli Area al di là di certe pretese social-politicizzate, sono il primo gruppo che nella nostra nazione si pone come obbiettivo l’avvicinamento di una grossa fetta di pubblico ad un tipo di musica nuova e non facilmente alla portata di tutti. La struttura portante di questa opera è lo studente di architettura allora ventisettenne Demetrio Stratos, 7000 Hz di estensione vocale, la rivoluzione storica della voce italiana di tutti i tempi, un personaggio sensibile al periodo storico e sociale in cui vive. Con Demetrio la voce diventa per la prima e forse ultima volta strumento musicale a tutti gli effetti, le sue corde vocali prendono posizione all’interno di questo “international popular group”, formato da Giulio Capiozzo — Percussioni, Yan Patrick Erard Dyivas — Basso/Contrabbasso, Patrizio Fariselli — Piano/Piano Elettrico, Gianpaolo Tofani — Chitarra Solista/VCS3 eBusnello al sax. Musicalmente “Arbeit Macht Frei” offre ottimi spunti che vanno dall’improvvisazione free jazz (con i suoi limiti) al rock e alla musica etnica. In questo contesto il disco unisce avanguardia e tradizione popolare regalando alcune situazioni molto godibili e trascinanti che hanno reso caratteristico il suono “area”. “Luglio, agosto, settembre (nero)” è il brano che senza dubbio sintetizza queste soluzioni al meglio, grazie anche a uno strepitoso tema strumentale. Non manca poi qualche momento sperimentale come “L’abbattimento dello Zeppelin” o più incline al jazz-rock come “Le labbra del tempo”. Gli altri tre brani che completano il disco: Arbeit Macht Frei, Consapevolezza, 240 Chilometri Da Smirne, completano quest’opera unica nel panorama musicale Italiano. Una musica libera e naturale, difficile da spiegare a parole. Qualcosa in sintesi di veramente nuovo per noi (ricordiamoci che siamo nel ‘73), che lascerà, com’ è stato, un segno indelebile. Obbligatorio nella nostra collezione musicale. di Silvano Bottaro

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Cinema&Arti.Brera 2021 - X Edizione

Cinema&Arti.Brera 2021 - X Edizione

Tre giorni dedicati ai protagonisti della cultura visiva contemporanea e a film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come strumento espressivo: da Marcel Duchamp, a Peter Greenaway fino a Vivienne Westwood. Stiamo parlando di "Cinema&Arti. Brera 2021" rassegna curata da Francesca Alfano Miglietti, Laura Lombardi, Elisabetta Longari per l'Accademia di Belle Arti di Brera in collaborazione con l'associazione Cro.me e con Anteo Palazzo del Cinema di Milano. Giuta alla decima edizione, la rassenga si terrà dal 25 al 27 maggio 2021 in streaming gratuito sulla piattaforma Anteo/My Movies. Filo conduttore è la cultura Punk che, a quarant'anni dalla sua esplosione in Inghilterra e negli Usa, ha rappresentato uno straordinario fenomeno di ribellione, di provocazione, contro la società, la borghesia, il “sistema”. "Una ribellione che, all’epoca, provocò uno scossone clamoroso nella cultura, nella moda, nella comunicazione e nella musica" - dicono le curatrici - che lanciano una sfida: "Proviamo ad accendere la miccia?” I film in streaming, totalmente gratuito, saranno disponibili per la visione sulla piattaforma Anteo/My Movies a questo link https://www.mymovies.it/ondemand/mymovieslive/ 24 ore su 24 per tre giorni consecutivi. Il programma comprende tre incontri che saranno trasmessi online sulla pagina Facebook di Cro.me ( www.facebook.com/cromedanza): martedì 25 maggio 2021, ore 18 WESTWOOD. PUNK. ICON. ACTIVIST con Stephan Hamel mercoledì 26 maggio 2021, ore 18 VERIFICA INCERTA con Carla Subrizi della Fondazione Baruchello giovedì 27 maggio 2021, ore 18 PUNX. CREATIVITA' E RABBIA con gli autori Gomma e Raf PROGRAMMA THE BLANK GENERATION (trasmesso solo nella giornata di giovedì 27 maggio 2021) di Ivan Kral Stati Uniti, 1976, 58’ PULL MY DAISY di Robert Frank Stati Uniti, 1959, 27’ Inglese con sottotitoli in italiano ENTRETIEN AVEC MARCEL DUCHAMP di Jean Antoine SONUMA-RTBF archive images Francia, 1971, 31’ Collezione Signes des Temps PUNX. CREATIVITÅ E RABBIA a cura di E. “Gomma” Guarneri Produzione ShaKe Edizioni Italia, 2005, 120' Virus-il film (durata 28’) con video e audio rimasterizzati Documentario del 1983 sul centro occupato punk di via Correggio 18 a Milano Immagini: Silvia Talamone e Italo Petriccione; Suono: Susanna Francalanci; Montaggio: Claudio Cormio e René Condolucci; Regia: Susanna Francalanci e Cecilia Pennacini Una produzione del laboratorio teorico.pratico di cinematografia dell’Albedo cinematografica, Milano 1981-1983 Milano 1984: tra repressione e ribellione (durata 20’) Tutto ciò che fecero i punk nell’anno della profezia di Orwell Riprese: Betty23 Altomare; Montaggio 1984: Betty23 Altomare, Gomma, Philopat; Remix e restauro audio/video2005: Gomma. WILLIAM S. BURROUGHS: A MAN WITHIN di Yony Leyser Stati Uniti, 2010, 87’ Inglese con sottotitoli in italiano THE VANISHING MAN di Erik van Empel Italia, 2015, 47’ Inglese con sottotitoli in italiano WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker Gran Bretagna, 2018, 83’ Inglese con sottotitoli in italiano NEON 1981 – 2011 di Emanuele Angiuli Italia, 64’ EX LIBRIS – THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY di Frederick Wiseman Stati Uniti, 2017, 197′ Inglese con sottotitoli in italiano L'ALFABETO DI PETER GREENAWAY di Saskia Boddekke Olanda, 2017, 68′ Inglese con sottotitoli in italiano VERIFICA INCERTA (DISPERSE EXCLAMATORYPHASE) di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi Italia, 1964-65, 30’ UN DIVERTISSEMENT NEOCLASSICO Regia: Giuseppe Baresi Italia, 2021, 50’ Progetto didattico made in Brera da un’idea di Elisabetta Longari e Andrea Mirabelli, montaggio Valeria Ferrari e con moltissimi protagonisti che non si possono nominare tutti… Una specie di reverie, un film saggio che prende la forma del collage di immagini e testi per riflettere sulla permanenza del classico/neoclassico nell’arte contemporanea. INCONTRO CON MICHAEL CLARK Gran Bretagna,1984, 22’ regia Humphrey Burton coreografia Michael Clark interpreti Michael Clark / Mattew Howkins, Julie Hood, Ellen von Schuylenburgh and the English Dance Theater Produzione BBC KAROLE ARMITAGE, OMAGGIO D'ARCHIVIO Italia, 2021, 12’ selezione e Montaggio a cura di Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo editing Paolo Cirelli CLOWNS Gran Bretagna, 2018, 28’ coreografia, regia e musiche Hofesh Shechter interpreti Hofesh Shechter Company costumi Christina Cunningham produzione Henny Finch, John Wyver GUERNICA Stati Uniti, 2018, 3’53” coreografia Annabelle Lopez Ochoa interpreti Doris Andrè, Julia Rowe, Solomon Golding, Myles Thatcher regia Kate Duhamel musiche Michel Banabila produzione Fountain 3 films, San Francisco Ballet

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Covid, news. Bollettino: 3.455 casi e 140 morti. Il Cdm ha approvato il dl Riaperture

Covid, news. Bollettino: 3.455 casi e 140 morti. Il Cdm ha approvato il dl Riaperture

La situazione aggiornata in Italia e nel mondo I dati del ministero della salute sulla pandemia in Italia. Oggi si registrano 3.455 nuovi casi con 118.924 tamponi (tasso di positività al 2,9%) e 140 morti. I contagi ieri sono stati 5.753, con 202.573 tamponi (tasso al 2,8%) e 93 vittime. Gli attualmente positivi sono 322.891 in Italia, in calo di 5.991 casi. Ci sono 9.305 guariti e dimessi in più, per un dato complessivo di 3.715.389. Il bilancio dei decessi sale a 124.296; i casi totali sono 4.162.576 da inizio pandemia in Italia. -25 terapie intensive, -110 ricoveri Sono 1.754 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, in calo di 25 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 69 (ieri 60). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 12.024 persone, 110 meno di ieri. In Lombardia 675 nuovi casi e 13 morti In Lombardia nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus sono 675, emersi a seguito di 20.822 tamponi effettuati (3,2%). I decessi sono invece stati 13, con il numero complessivo dei morti da inizio emergenza che sale a 33.360. I guariti/dimessi sono 938 (il totale complessivo si assesta a quota 754.566). Continuano a diminuire la pressione sulle strutture ospedaliere, con i ricoverati nelle terapie intensive che calano di altri 11 pazienti per arrivare a un numero complessivo di 371, mentre i ricoverati negli altri reparti sono 2.028 (-25). Campania, 550 casi e 28 morti Sono 550 i positivi del giorno in Campania, di cui 151 sintomatici, su 7.429 tamponi molecolari processati. Questi i dati trasmessi dall'unità di crisi regionale. Si registra il decesso di 28 persone, 15 nelle ultime 48 ore, mentre sono 1.593 i guariti. Da inizio emergenza sono morti in Campania 6.844 pazienti, mentre i guariti sono stati in totale 326.771. Ci sono 95 persone ricoverate in terapia intensiva, quattro meno di ieri, su 656 posti letto disponibili, e 1.166 in degenza, otto meno di ieri, su 3.160 posti letto disponibili. Lazio, 388 casi e 17 decessi Nel Lazio su 10.545 tamponi molecolari (-643) e oltre 4mila antigenici per un totale di quasi 15mila test, si registrano 388 nuovi casi positivi (-189), 17 decessi (+3), 1054 guariti, 1563 ricoverati (+15), 235 le terapie intensive (-1). Diminuiscono i casi e le terapie intensive, aumentano ricoveri e decessi. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,6%. I casi a Roma città sono a quota 211. Il dato dei contagiati è il più basso da 7 mesi. In Regione si registrano attualmente 32.744 casi positivi al Covid-19, e di questi 30.946 risultano in isolamento domiciliare. I morti sono 8.023, i guariti 296.095. In totale sono stati esaminati 336.862 casi. Lo riporta il bollettino della Regione Lazio. In Toscana 382 nuovi casi e 15 decessi In Toscana sono 237.151 i casi di positività al Coronavirus, 382 in più rispetto a ieri (365 confermati con tampone molecolare e 17 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti raggiungono quota 216.579 (91,3% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 6.947 tamponi molecolari e 2.103 tamponi antigenici rapidi, di questi il 4,2% è risultato positivo. Sono invece 3.821 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 10% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 14.031. I ricoverati sono 1.031 (14 in più rispetto a ieri), di cui 178 in terapia intensiva (3 in più). Sono 15 i nuovi decessi: 9 uomini e 6 donne con un'età media di 74,1 anni. In Emilia-Romagna 342 casi e 9 morti Sono 342 i nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna: è il dato giornaliero più basso fatto registrare nel 2021, sia pure con un numero di tamponi (11.094 fra molecolari e antigenici) più basso del solito come avviene solitamente nel fine settimana. Per trovare valori simili bisogna infatti risalire a metà ottobre. Si contano ancora 9 morti, mentre c'è un leggero incremento dei ricoverati. Dei nuovi positivi (età media 35,6 anni) 155 sono asintomatici, individuati attraverso screening e contact tracing. Modena, con 89 nuovi casi, è la provincia più colpita. I casi attivi sono 23.008, il 94,7% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessitano cure particolari. E se si conta una persona in meno rispetto a ieri ricoverata in terapia intensiva (sono 156), crescono di venti unità quelli negli altri reparti Covid, che sono adesso 1.062. I morti, di età compresa fra i 65 e i 91 anni, sono tre a Ferrara, due a Ravenna e Parma, uno a Reggio Emilia e Bologna. 10 decessi e 207 nuovi positivi in Piemonte Sono 10 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte, il totale è ora di 11.514 deceduti risultati positivi al virus. 207 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 33 dopo test antigenico), pari all'1,9 % di 10.945 tamponi eseguiti, di cui 6.865 antigenici. Dei 207 nuovi casi, gli asintomatici sono 92 (44.4%). I casi sono così ripartiti: 28 screening, 137 contatti di caso, 42 con indagine in corso; per ambito: 4 RSA/Strutture Socio-Assistenziali, 42 scolastico, 161 popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 360.045. I ricoverati in terapia intensiva sono 140 (+ 2 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1.179 (-71 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 9.009. I tamponi diagnostici finora processati sono 4.701.216 (+ 10.945 rispetto a ieri), di cui 1.578.848 risultati negativi. Veneto, 173 contagi e 2 decessi Numeri Covid in rapida discesa in Veneto. I nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 173, solo 2 sono stati i decessi. Dati che non si vedevano dall'estate scorsa. Il totale degli infetti da inizio epidemia sale a 420.351, quello dei morti a 11.487. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale dei malati Covid in ospedale è ora sotto quota mille, esattamente 991 (-1), dei quali 671 (-1) nei reparti non critici, e 120, stabile, nelle terapie intensive. Complessivamente, nei reparti di rianimazione, tra malati Covid e non, sono 396 i posti letti occupati, un livello ormai vicino all'ordinarietà pre-pandemia. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 15.510 (-106). In Puglia 145 nuovi casi e 21 decessi Oggi in Puglia, a fronte di 4.330 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus, sono stati registrati 145 casi positivi: 23 in provincia di Bari, 23 in provincia di Brindisi, 11 nella provincia BAT, 33 in provincia di Foggia, 52 in provincia di Lecce, 3 in provincia di Taranto. Sono stati inoltre registrati 21 decessi: 3 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 6 in provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.385.103 test, 202.584 sono i pazienti guariti e 37.627 sono i casi attualmente positivi. In Calabria 71 positivi e 4 vittime Sono solo 71, una cifra che non si vedeva dall'ottobre scorso, anche se per effetto del minor numero di tamponi fatti nel fine settimana, i nuovi positivi in Calabria. Il tasso di positività, con 1.621 tamponi, è del 4,38%. Quattro le vittime (1.120). Nuovo calo (-5) per i ricoveri in area medica (356) e lieve aumento (+2) per quelli in terapia intensiva (23). Netta flessione degli isolati a domicilio (-596, 11.405) e forte aumento (+666) dei guariti (51.799). In calo i casi attivi (11.784), scesi di 599. Ad oggi sono stati sottoposti a test 763.048 soggetti per un totale di 828.659 tamponi e 64.703 positivi. I dati sono del dipartimento Salute della Regione. Sardegna, 23 casi e 4 morti Sono 23 i nuovi casi di Covid diagnosticati in Sardegna, secondo l'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale, che segnala anche altri 4 decessi. Il bilancio complessivo delle vittime sale così a 1.437, mentre quello dei casi di positività accertati dall'inizio della pandemia è pari a 56.155. In totale sono stati eseguiti 1.248.965 tamponi, per un incremento complessivo di 4.884 test rispetto al dato precedente. Sono 211 (-1) i ricoverati in ospedale in reparti non intensivi, mentre resta invariato (39) il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.991 e i guariti sono 40.477 (+189). In Abruzzo 20 nuovi positivi In Abruzzo dall'inizio dell'emergenza sono complessivamente 73262 i casi positivi al Covid 19 registrati. Rispetto a ieri si registrano 20 nuovi casi. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi e sale a 2457. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 63928 dimessi/guariti (+108 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 6877 (-51 rispetto a ieri). Dall'inizio dell'emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 1073169 tamponi molecolari (+787 rispetto a ieri) e 443046 test antigenici (+405 rispetto a ieri). Basilicata, 18 contagi In Basilicata sono 18 i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2 (16 sono residenti), su un totale di 284 tamponi molecolari, e non si registrano decessi. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino quotidiano. I lucani guariti o negativizzati sono 198. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi sono 4.787 (-182), di cui 4.672 in isolamento domiciliare. Sono 19.723 le persone residenti in Basilicata guarite dall'inizio dell'emergenza sanitaria e 543 quelle decedute. I ricoverati nelle strutture ospedaliere lucane sono 115 (-1). In calo il numero dei posti letto occupati in terapia intensiva, sono 8 (-1). Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono stati analizzati 343.892 tamponi molecolari, di cui 315.633 sono risultati negativi, e sono state testate 197.603 persone. Friuli Venezia Giulia, 16 casi Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.577 test sono state riscontrate 16 positività al Covid 19. Nel dettaglio, dall'analisi di 1.216 tamponi molecolari sono stati rilevati 15 nuovi contagi con una percentuale di positività dell'1,23%; da 361 test rapidi antigenici un caso (0,28%). Per il secondo giorno consecutivo non si registrano decessi. Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 15 (-1) mentre restano 72 quelli in altri reparti. Nel complesso, i decessi sono 3.768. I totalmente guariti sono 91.426 e le persone in isolamento oggi scendono a 5.621. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive al coronavirus complessivamente 106.521 persone. 9 nuovi positivi e un decesso in Valle d'Aosta Nelle ultime 24 ore c'è stato un decesso a causa del Covid-19 e sono stati rilevati 9 nuovi casi positivi in Valle d'Aosta su 77 persone sottoposte a tampone. Il totale delle vittime dall'inizio della pandemia sale a 468. E' quanto emerge dal Bollettino di aggiornamento dell'emergenza Covid-19 diffuso dalla Regione, sulla base dei dati dell'Usl. Il numero di contagiati scende a 442, 9 in meno di ieri. I ricoverati all'ospedale Parini sono attualmente 25 di cui tre in terapia intensiva. I guariti sono 17. Trento: 2 decessi, 15 nuovi casi Purtroppo altri due decessi per Covid-19 appesantiscono il bollettino odierno dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento. Si tratta di due donne, entrambe decedute in ospedale: l'età media è di 82 anni. Nel rapporto si parla anche di 15 nuovi contagi: 4 sono emersi dai molecolari (204 quelli analizzati ieri, tutti all'ospedale Santa Chiara) e 11 all'antigenico (ieri sono stati notificati all'azienda 153 test rapidi). I guariti sono 28, cifra che porta il totale da inizio pandemia a 42.810. Migliora ulteriormente la situazione dei ricoveri ospedalieri: ieri ci sono state 2 dimissioni e 1 solo nuovo ingresso. Il totale dei pazienti ricoverati è pertanto pari a 62, di cui 15 in rianimazione. Sul fronte del piano vaccini, il totale raggiunto stamattina è pari a 241.442 somministrazioni (di cui 51.382 seconde dosi). A cittadini Over 80 sono state somministrate 59.595 dosi, ai cittadini tra i 70-79 anni 47.670 dosi e tra i 60-69 anni 50.326 dosi.

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Holly Michaels pornostar americana dal corpo perfetto

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Ancora una volta un regalino per voi cari piccoli inseminator! "Holly è nata a Phoenix, in Arizona, il 16 agosto 1990. Ha origini miste francesi, tedesche, indiane, turche e norvegesi. La sua famiglia si spostava spesso in Arizona e spesso viveva in un parcheggio per roulotte. Cresciuta con tre fratelli minori, non ha mai avuto molti amici ed è stata vittima di bullismo a scuola. Stava crescendo in una famiglia con un reddito modesto e non è mai stata la ragazza più carina, e pensa che quelle fossero le ragioni per cui non si è mai adattata." [ Fonte: https://thelordofporn.com/pornstars/holly-micheals ]

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