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Appello per la difesa della Democrazia, delle Libertà, e dei Diritti umani ai tempi del Green Pass.

Appello per la difesa della Democrazia, delle Libertà, e dei Diritti umani ai tempi del Green Pass.

Per la Democrazia, la Libertà, e la difesa dei Diritti umani. Caro/a compatriota, partendo dal presupposto che: • l’infezione da Sars-CoV-2, certamente, esiste e che risulta essere, in molti casi, una malattia seria. • La vaccinazione anti Covid-19 (ben organizzata e ben controllata…!!!) rappresenta un bene, in quanto un effetto di rilievo vi è contro la malattia Covid-19, ma si sarebbe dovuta prevedere (magari con vaccini ‘tradizionali’) solo per le categorie a rischio lasciando la ‘libera’ scelta (davvero libera..)... https://medicinaescienza.wordpress.com/2021/11/25/riflessioni-appello-per-la-difesa-della-democrazia-delle-liberta-e-dei-diritti-umani-ai-tempi-del-green-pass-obbligatorio/

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I Migliori accessori smartphone: guida all'acquisto e alla loro scelta

I Migliori accessori smartphone: guida all'acquisto e alla loro scelta

Sono finiti i tempi in cui i cellulari venivano usati solo per chiamare e mandare messaggi. Al giorno d'oggi, uno smartphone può davvero fare tutto, grazie a tante applicazioni ingegnose, ma non solo. I nostri smartphone sono l'epicentro della tecnologia e dell'innovazione, ma possiamo renderlo più tecnologico in qualsiasi momento aggiungendo accessori di tendenza per migliorare l'esperienza dell'utilizzatore. In realtà ci sono un sacco di accessori smartphone che potremmo prendere in considerazione, (basta dare un'occhiata per farsi un'idea, al sito di Area Accessori per scoprire quanti accessori per smartphone esistono oggi sul mercato), ma in questo articolo abbiamo cercato di evidenziare quelli che consideriamo davvero i migliori e gli immancabili accessori per telefonia cellulare, sia Android che iPhone (anche se in quest'ultimo caso è meglio procurarsi solo Accessori per dispositivi Apple in cui sia garantita la massima compatibilità). Grazie a una serie di comodità, in alcuni casi costose mentre in altri molto economiche, è davvero possibile trasformare qualsiasi smartphone in qualcosa d'altro che, se acquistato separatamente, può costare il doppio o anche di più. La maggior parte degli smartphone oggigiorno ha una struttura in metallo o vetro, quindi può essere piuttosto difficile tenerli al sicuro e non danneggiarli. Una buona custodia di garantisce un altro grado di protezione, meglio ancora se non copre o si implementa perfettamente con lo splendido design del tuo telefono. In alcuni casi gli accessori per smartphone possono anche aggiungere puro stile al device. Da super sottile a estremamente robusto, c'è l'accessorio giusto per ogni gusto!

Fra i must have degli accessori per telefonia troviamo certamente

Le Cover per Smartphone

Cover per Smartphone: proteggere il tuo cellulare senza rinunciare al Design Un accessorio essenziale per la maggior parte degli utenti è una custodia protettiva o un cappuccio. I telefoni cellulari di oggi hanno bei design, struttura in vetro e schermi di grandi dimensioni, e fa schifo coprirli. Ma l'unico modo per assicurarsi che il dispositivo sia in buone condizioni è utilizzare una custodia. Gli incidenti sfortunati possono accadere anche se stai attento. E uno schermo rotto o un vetro posteriore possono essere costosi da riparare.

Il Power Bank

Il prossimo sulla lista è un power bank. La maggior parte dei telefoni offre almeno un giorno di durata della batteria con un utilizzo medio, ma la parola chiave è "media". La batteria del telefono si scaricherà molto rapidamente se usi molto la fotocamera, giochi molto, usi il telefono per la navigazione GPS tutto il giorno o qualsiasi altra attività che richiede molta batteria. Un buon power bank portatile ti assicurerà che non dovrai mai più preoccuparti che la batteria del tuo telefono muoia di nuovo.

Auricolari Bluetooth: Audio e Portabilità in qualunque situazione

Un altro accessorio che sarà essenziale per molte persone è un paio di cuffie Bluetooth. Solo una manciata di telefoni ha buoni altoparlanti integrati e il futuro del jack per le cuffie rimane oscuro. Fortunatamente, le cuffie e gli auricolari Bluetooth migliorano con ogni generazione e ci sono tantissime fantastiche opzioni tra cui scegliere in questo momento.

Cose da considerare quando si acquistano accessori per telefoni cellulari

In conclusione poi, prima di acquistare un accessorio per smartphone assicurarsi di verificare quanto segue: I marchi e i modelli di accessorio solitamente sono recensiti su siti diversi. Cosa dicono le persone? Fare queste le recensioni brevi sono veritiere? Cerca le stranezze come se le recensioni del prodotto non riguardassero realmente il prodotto! Ciò accade sorprendentemente spesso con accessori di terze parti di marchi sconosciuti. Valutare se il cuociriso è buono è ciò che voglio vedere quando ho intenzione di acquistare una custodia. Familiarizzare con la politica di restituzione del prodotto. Sebbene molti prodotti abbiano un periodo di restituzione, alcuni prodotti potrebbero avere solo un periodo di sostituzione, nel qual caso non sarà possibile un rimborso.

INFO e prodotti: Per i migliori accessori smartphone: https://www.area-accessori.store Per i milgliori accessori per dispositivi Apple: https://www.evafruit.it

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Assistenza legale case pignorate

Se hai bisogno di assistenza legale per immobili pignorati e all'asta rivolgiti al nostro studio legale. Siamo specializzati nel settore immobiliare e della consulenza del debito. Troverai informazioni al seguente link https://www.cplegal.eu/assistenza-legale-immobili-pignorati/ Potrai avere notizie su se e come vendere l'immobile pignorato per cancellare i debiti leggendo questo articolo https://www.cplegal.eu/news/1522/vendere-la-casa-pignorata-e-possibile-quali-vantaggi/ E anche chi é interessato ad approfondire la opportunità di acquisto di immobili pignorati può trovare notizie importanti e utili per non trovarsi impreparato. https://www.cplegal.eu/news/1515/comprare-una-casa-pignorata-quali-garanzie-e-quali-rischi/

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CANZONE PRENATALIZIA

CANZONE PRENATALIZIA

CANZONE PRENATALIZIA L’animo mio annega in un agitato sogno Una stella e assai vicina alla mia anima La vedo splendere in mezzo a tante altre E piccola , luminosa E la stella del nord La seguo Lungo il cammino dei pellegrini Quante domande ho da fare Quanta gente, cammina con me senza sapere dove andare Quante figure stanno per essere tagliate da una lunga forbice Qualcuno dice : Siamo morti Poveretti Sono stati gettati in un fosso Senza risposta ,rimane questa vita sbandata Questa errare per luoghi incantevoli Tra rime e ritmi Tra le cose belle , cose brutte Ed il vento dell’inverno ,passa silenzioso con la sua solita speranza Nella sua forma cieca e ciclica Attraverso il circolo delle parole si somma all’unisono in varie melodie Vorrei parlare di politica Quella che si discute nella grande aula di Montecitorio Vorrei parlare di varie riforme Di questa forma fisica Di questo mio fratello infermo Passato a miglior vita ,dopo aver attraversato questa fessura dove gocciola la speme Sarà stata una giusta relazione Non credo Non bisogna tirare troppo la corda Siamo stati condannati Ed il capo ci disse : va tutto bene Le strade erano già illuminate Il natale era un pacco ancora non aperto Conteneva un gigantesco interrogativo Qualcuno disse : Che andava giudicato da un tribunale popolare Lui era piccolo e nero Con tanti pensieri ed illusioni in testa Era un Pastore Forse un imprenditore Forse un agente delle Tasse Veniva dall’Eritrea Per favore no a Pignoramenti disse la signora Carmela sbottonandosi la camicetta La sera era gelida Lungo il marciapiedi , luccicavano qualche fatuo fuoco La strada era sempre la stessa ,lurida e fredda Nascondeva in sé un povero corpo umano tra i cartoni E le belle parole giravano inutilmente intorno ad un discorso Simme bravi guaglioni Non simme assassini Disse il ragazzino sul motorino Siete fregati Rispose la guardia Abbiate compassione Dissero in coro gli abitanti del quartiere Se passa la malavita , fermatela Se passa il guaglione non arrestatelo La strada era illuminata da un semaforo Ora verde ,ora rosso A volte splendeva dentro di me ,una nuova luce Una nuova vita , mi portò verso di te La vita era una rata non pagata Ed era bella la danza delle fate Tante erano le fattura da pagare Cosi mi accorsi di aver perso l’autobus delle sette Feci una lunga corsa verso quella solitaria chiesa Ed aspettai che tutto avvenisse Avvenisse un nuovo miracolo In quel vicolo lungo e stretto Ci passò un vecchio signore Ci passò un angelo vestito da muratore Ci passò un ragazzino sopra un motorino Ci passò una ragazza senza un perché Tutti passarono e andarono oltre quello che credevano Passarono, attraverso varie circostanze infinite Raggiungendo un punto impreciso Molti ideali volavano nell’aria Ballavano con le anime morte Natale giunse in punta di piedi Dopo aver illuminato un albero in mezzo alla grande piazza Poi i pazzi siamo noi che credemmo nel natale , disse un pastore Fummo noi che andammo a teatro C’incontrammo fuori al bar Per bere insieme un drink Per assoporare un caffè caldo Per colorare un dipinto senza pennelli E la signorina prese la decisione di lanciarsi in un altra avventura Decise di essere se stessa Si era innamorata di un rospo Di un principe che viveva per strada Che aveva mille donne . Mille domande da fare a chi comanda Tutto scorreva all ‘inverso Nella sua logica Nel fare e nel dire La vita è politica Un dialogo metafisico che ha cambiato il viso di questa città La politica è una veste morale Senza soluzioni in merito Senza giuste interrogazioni comunali Per questo in molti vennero arrestarti Vennero presi con le mani nel sacco . Ed ogni cosa sfuggì alla mesta ragione Eppure eravamo giovani e forti L’importante è la santità delle cose Disse il questore La vita va’ vissuta Si fatta la volontà di nostro signore Ed io corsi sotto casa sua Corsi , verso quell’albero di natale in mezzo alla grande piazza Verso quella luce Verso quella libertà E sotto i portici di piazza plebiscito In tanti dormivano dentro i sacchi a pelo Stretti l’uno vicino all’altro Sognavano insieme una nuova vita Sognavano un nuovo anno Un posto all’ospedale Sognavano di ritornare in quella terra che li aveva visto nascere Li aveva visto crescere Nel suono delle cornamuse Nel suono delle trombe Nella voce della madre Nell’eco delle parole del vecchio padre Pronto a morire Per ire in paradiso Per scendere all’inferno In molti scesero in piazza in quelle sere a migliaia E faceva tanto freddo Faceva tanto freddo E l’albero della vita Sembrava l’albero dei balocchi L’albero dell’ impiccato Dove il giovane rivoluzionario fu appeso per il collo Quanto tempo era trascorso mi chiesi L’orso ,dormiva nella casa del fattore L’indiano dormiva nella sua tenda Il fucile fu poggiato vicino alla porta La morte bussò e nessuno rispose Qualcuno si lavò sotto la fontana L’acqua era gelida ,come questo amore Come questa speranza intrisa di tanta bellezza E questa canzone , scalza andò per ogni luogo Zompa e vola , si mise a danzare Per quartieri solitari Extraurbani Per periferie oscure Per città dimenticate Sopra il carro delle renne di babbo natale Passò Passò con la sua storia con la logica della sorte Con la gloria che si gonfia nel petto del giovane poeta Sotto mentite spoglie, dormì sotto i portici di granito Sotto i ponti delle pie illusioni La vita scivolò tra le dita della sera Senza alcuna domanda o risposta la sposa si concesse a suo marito E dondola , dondola quella piccola culla nel cuore della notte Con tanti spasimi , con tante passioni Io passo sotto casa sua Ci passo dopo aver bevuto una bottiglia di vino Ci passo senza chiedermi cosa ci faccio li a quell’ora di sera Senza chiedermi cosa ,sarò andando avanti Dopo queste vecchie sere di natale Con questa mia faccia di marinaio di acqua dolce Con questo vestito macchiato di vino Con queste parole legate al mio canto Con questo amore io gioco con diversi linguaggi Ci vado a letto Ed immagino un nuovo mondo Meno violento Meno cattivo. Aspetto un nuovo natale Una nuova stella Un nuovo anno Per carità io vivere e canto Io amo ed odio Sogno e dormo Solo o in compagnia di questa umanità In questa storia, misericordiosa, dolorosa Io provo ad essere me stesso. Prima che venga natale.

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Il vino col fondo di Luigi Comarella – L'abbinamento con il prosciutto cotto alla Fiamma del Sal

Luigi Comarella non si sarebbe mai aspettato di arrivare al primo posto al 6° Concorso “Vino della Tradizione”, a cui avevano partecipato 49 aziende del territorio, in una gara dedicata tutta al cosiddetto “Vino col Fondo”. Ne parliamo nella cantina dell'azienda agricola che aveva iniziato il proprio percorso operando sia nel settore zootecnico che in quello della produzione dell'uva. “ Avevamo anche lo spaccio di carne fresca, aperto ai consumatori.Poi è prevalsa la linea della specializzazione enoica anche se ,a dire il vero, un po' di rimpianto vi è ancora....” L'azienda Agricola Comarella si trova tra le splendide colline di Valdobbiadene nella zona di Bigolino, baciata dal sole e vocata alla coltivazione della vite, da cui si produce il prosecco DOCG di Valdobbiadene, vanta una tradizione esemplare nella produzione del prosecco iniziata dal padre Teo ed ora continuata dal figlio Luigi. Produce vino Prosecco DOCG frizzante, extra dry e col fondo e vende sia in bottiglia che sfuso. Luigi è una persona sincera, va dritto al segno, non gira attorno ai problemi. Così quando osserviamo che anche nel settore del vino col fondo si fanno largo le furberie, evita di inoltrarsi nella polemica e commenta annuendo. Un tempo i nostri contadini dedicavano al vino col fondo le uve migliori della vendemmia: oggi assistiamo a presunti vini a rifermentazione naturale che rivelano, inequivocabilmente, un passaggio...... Il vino col fondo di Comarella è semplicemente buono. Lo degustiamo in una tersa mattinata di novembre, con l'accompagnamento del prosciutto cotto alla Fiamma del Salumificio Spader. La tenerezza e la succosità del prosciutto, con quel profumo e gusto di affumicatura naturale, dona all'abbinamento con il vino un equilibrio sincero. I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno invitato l'azienda di Valdobbiadene a partecipare alle iniziative di informazione del Percorso Internazionale Eurovinum, Il Paesaggio della vite e del vino. La terza generazione di famiglia (tutta al femminile), assicurerà una lunga vita all'azienda : Federica studia finanza e marketing, Alessia ha iniziato enologia a Conegliano.... Barbara (la moglie ) accudisce la famiglia e Luigi in particolare !

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Chi sono i Ferrinis?

Chi sono i Ferrinis?

Ecco alcune domande che abbiamo fatto ai fratelli Ferrini. Come vi chiamate? Ci chiamiamo Maicol e Mattia Ferrini in arte Ferrinis. Età? Maicol ha 24 anni e Mattia ne ha 23. Cosa fate nella vita? Tutt'ora lavoriamo nell'azienda di famiglia e scriviamo/cantiamo canzoni. Come è nata la vostra passione? La nostra passione è sfociata fin da piccolissimi in quanto i nostri genitori durante le feste utilizzavano sempre il karaoke. Come definite il vostro genere di musica? Per il momento non abbiamo un genere fisso, ci piace cambiare i generi pur rimanendo sempre noi stessi "riconoscibili". Quando avete capito che ciò che fate è più di un semplice hobby? Quando hanno iniziato a contattarci per serate ed eventi. Avete qualche progetto portato a termine o a cui state lavorando? Si abbiamo diversi progetti pronti e a cui stiamo lavorando… ma non possiamo dirvi di piu, se nonché di tenerci d'occhio. Siete mai stati invitati in radio? Si più di una volta, peccato che all'uscita dei nostri pezzi eravamo ancora sotto lockdown e non siamo potuti andare. Quali sono le vostre ambizioni future? Le nostre ambizioni future sono farci conoscere a livello nazionale (Italia) musicalmente parlando e poi boh chi sa magari anche a livello internazionale. Salutate i nostri lettori! Un saluto speciale a tutti i lettori dai Ferrinis e nel caso non aveste ancora avuto il piacere di sentire i nostri progetti vi auguriamo un buon ascolto.

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DUNKAN - "NO CAP", il nuovo singolo

DUNKAN - "NO CAP", il nuovo singolo

"No Cap" rappresenta una nuova prova dell’artista su un brano che indaga l'umore e gli stati mentali. Tutti noi abbiamo a che fare ogni giorno con emozioni che si alternano tra estasi e sconforto, in un saliscendi continuo. Quando ci rendiamo finalmente conto con coscienza di questa alternanza fra vittorie e sconfitte, saremo in grado di crescere e comprendere la vita. “No Cap è un inno alle proprie debolezze, un gioco di similitudini dove la figura femminile che sembra essere rappresentata nelle strofe è in realtà la mia coscienza e il rapporto emotivo che ho con quest’ultima”. - Dunkan Nel testo, Dunkan alterna con scioltezza la lingua italiana a quella inglese creando uno slang ormai tipico dei suoi brani, richiamando così, oltre che le sue origini, tutte le sue influenze dalla scena americana e internazionale. La sonorità agrodolce del brano prodotto da 11 rispecchia perfettamente "l'ascensore emotivo" raccontato dalle ispirate liriche dell'artista. Il risultato, insieme alla coinvolgente atmosfera del videoclip a cura di Frilution, rende il singolo un'altra potenziale hit dell'autore, che conferma, ancora una volta, la sua capacità di realizzare prodotti sempre freschi e ricchi di significato. CREDITS “No Cap” Testo: Dunkan Produzione: ​​11 Registrato presso: Indoor Studio Mix & Master: Fraanklyn Artwork: Frilution Video by: Frilution Link video ufficiale (YT):

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Alien Siege streaming italiano

Alien Siege streaming italiano

https://altadefinizione.app/11626-alien-siege-streaming-ita-hd/ Siamo in un'epoca in cui gli effetti speciali rendono accettabili anche i film di serie B. È il caso di questo film che parla di un'invasione aliena. Tutto sommato in passato c'è stato di peggio... Alien Siege è il titolo e il cast è formato da sconosciuti, ma si lascia guardare. Buona visione.

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Harmony

Harmony (from the Greek ἁρμονία “union” “proportion” “harmony”) is when different elements work together and bring pleasure. In this piece Daniele pays homage to the Greek philosopher Pythagoras, who has devoted a substantial part of his work to the fate of mankind and its soul. To live a life of interior harmony and in perfect balance is, in the philosopher’s eyes, the foundation of happiness. Key of Pythagoras’ philosophical thought, harmony is the ability of talking and conversing as if to dance.

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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un nuovo incontro sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un nuovo incontro sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970

“Le organizzazioni giovanili della destra reggina dopo la Rivolta del ‘70”, sarà il tema della nuova conversazione, organizzata da remoto dal Circolo Culturale “L’Agorà”, alla quale parteciperà, in qualità di relatore, Giuseppe Agliano, già assessore e consigliere del Comune di Reggio Calabria. Si tratta, in buona sostanza di una conversazione con il gradito ospite del sodalizio organizzatore caratterizzata da domande a cura di Gianni Aiello (presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”. Si parlerà del Fronte della Gioventù (FdG) , l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano , delle sue varie iniziative sul territorio, dei personaggi che ne fecero parte, tra i quali si registra quella del reggino Giuseppe Scopelliti, che nel 1993 venne nominato segretario nazionale del Fronte della Gioventù, la cui carica continuò fino al 1995. Tra le altre realtà il FUAN (Fronte universitario d'azione nazionale). Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 26 novembre.

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Musescore suona lo spartito su Youtube!

Musescore suona lo spartito su Youtube!

Effettuo l'accesso sul sito di Musescore per pubblicare una richiesta d'implementazione di un paio di funzioni utili al mio flusso di lavoro. Già che ci sono carico una delle mie trascrizioni per condividerle con la community e... scopro che il sito mette a disposizione un sistema automatico per creare il video youtube della riproduzione dello spartito! Bestiale! I bpm non sono corretti, suona troppo veloce, comunque buon ascolto:

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Pagliaccio il nuovo singolo del cantautore Kroce

Pagliaccio il nuovo singolo del cantautore Kroce

il brano d'esordio del cantautore Fuori dal 19 Novembre il primo singolo intitolato “Pagliaccio” del giovane cantautore Kroce, nome d'arte di Kevin Croce, artista 21enne nato a La Spezia, che presenta al grande pubblico questo suo lavoro dove esprime la sua abilità creativa nel mondo della musica. Un brano le cui sonorità sono un viaggio nel tempo, alla ricerca di quei suoni sporchi e analogici di chi suonava in mezzo alla strada, che raccontano i vecchi musicisti nelle loro storie. Fin dalle prime note risaltano prepotenti all’orecchio l’insieme di archi, dai più viscerali e sporchi alle sessioni più complesse e caotiche, in una modulazione crescente con l’obiettivo di voler incalzare volutamente il ritmo. Proprio come l'esperienza di un vero viaggio, dove l'emozione cresce giorno dopo giorno e in questo caso cattura l'ascoltatore e lo rapisce portandolo nel mondo dell'artista. “Pagliaccio” è una visione personale di Kroce, un punto di vista e uno spunto di riflessione su quanto è facile giudicare perdendo cosa c'è di vero nelle storie altrui. Ma è anche uno sfogo personale che racconta di un'infanzia e di un'adolescenza in viaggio, fatta di emozioni e sentimenti instabili, spesso solitari, tra teatri e pittoreschi individui colorati, all’apparenza giocosi e felici ma altrettanto complessi. E così l'immagine del “Pagliaccio” è quella che lo colpisce ed attira la sua attenzione, rappresentando quella facciata che dietro al sorriso dello spettacolo nasconde tanto altro. Un mondo fatto di sensazioni altalenanti: ad ogni spettacolo ci si ritrova con una nuova famiglia, un fratello nuovo così come un nuovo amore che a fine tour sparisce. Tutto questo è racchiuso in questa canzone, dove Kroce riesce a dare una forma a ciò che prova e a farlo vibrare nell’aria e in tutto ciò che lo circonda. Come afferma lui stesso “una canzone può far tutto......C'è chi la chiama scienza, chi magia o anche terapia…” Ma per lui è semplicemente e sfacciatamente “arte”.   Figlio d'arte, Kevin Croce (nome d’arte Kroce) vive la sua infanzia passando da un teatro all'altro, respirando polvere ed arte. Va in scena la prima volta all'età di 5 anni, nel Musical "Prova a dire t'amo", al Teatro Italia di Brindisi, iniziando un percorso di formazione di canto, danza e musical con i docenti della Sanremo Productions Academy (Mara Grazia Fontana, Andrea Rodini, Iskra Menarini, Marcello Algeri, Mia Molinari, Matteo Setti, Fioretta Mari, Fiordaliso e Marcello Balestra) che dura dal 2005 al 2015. Durante questo periodo partecipa in veste di vocalist a 20 tappe del tour dello spettacolo “Ciao Lucio”, organizzato dalla stessa accademia. La sua formazione continua fino al 2018 con la EC Studios Academy affiancata sempre da esperienze di palco, 60 date, come vocalist e attore del tour “Ciao Lucio” e del tour di “Che paradiso è se non c'è il Cabaret?” Ha studiato anche scrittura creativa. Dal 2017 ad oggi ha partecipato a diversi contest aggiudicandosi i seguenti premi: 2017 - Germania – Euro Pop Contest Berlin – Terzo classificato 2018 – Suzdal (Russia ) Star Gates of the World – Primo classificato 2019 – San Benedetto del Tronto – Expetation of the World – Primo classificato 2021 – Premio Italian stage tour Fiuggi Sound – Secondo classificato e Premio Urban Wawe La sua voglia di non essere per sempre “figlio di”, lo porta a cercare se stesso artisticamente, nel canto e nella recitazione, arrivando a scovare un suo modo personale di raccontarsi nella stesura dei brani, tanto da sviluppare una scrittura a volte cruda, me emozionale, con una penna che arriva alla fama del padre, autore pluripremiato, ma a modo suo.   Contatti social https://www.instagram.com/kroce_official/ https://www.facebook.com/Kroce_Official-107925915022399 Isabel Zolli Promotion Agency Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

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Sostenibilità: a Bacoli il convegno smart!

Sostenibilità: a Bacoli il convegno smart!

Le politiche e i finanziamenti europei, da un lato, e il PNRR, dall’altro, spingono fortemente in un’unica direzione, quella dello sviluppo sostenibile, ponendo al centro il ruolo di città, cittadini e Pubbliche Amministrazioni. La transizione ecologica non è un “fondo”, non è un mero “fatto politico” e non può essere soltanto a “carico” dei sistemi produttivi. È una rivoluzione che impatta sulla vita di tutti e chiede di rivedere temi come l’abitare, le infrastrutture della vita quotidiana, consumi e stili di vita. Senza una conversione di “sistema” e l’attivazione di processi cooperativi e collaborativi tra imprese, istituzioni territoriali, agenti culturali e parti sociali al servizio di interessi comuni, il raggiungimento degli obiettivi rischia di non realizzarsi. Giovedì 25 novembre - dalle ore 17,30 alle ore 19,30 - aziende, giornalisti, stakeholder e decisori locali si incontrano, quindi, per discutere sui temi dell’innovazione urbana e proporre soluzioni efficaci nel settore delle Smart Cities and Communities. Il convegno, promosso dalla redazione giornalistica di ‘Oggi Quotidiano’, in collaborazione con il Comune di Bacoli, fa parte di un format di eventi itineranti e azioni educative, volte a stimolare l’approfondimento e il confronto su temi urgenti e strumenti attuativi, chiamando in causa i leader del futuro. AD campani che stanno già cambiando modelli, produzioni e corporate governance, traducendo in pratica le buone intenzioni. L'evento si terrà il 25 novembre ore 17,30 presso la Biblioteca Comunale di Bacoli via Cerillo, 56. Il programma dell'evento Saluti Istituzionali con il Sindaco del Comune di Bacoli dott. Josi Gerardo Della Ragione e l’Assessore con delega all’Ambiente dott. Mariano Scotto di Vetta Modera il dott. Francesco Russo (giornalista e responsabile editoriale Oggi Quotidiano) Interventi “Che cos’è la transizione ecologica? Clima, ambiente, disuguaglianze sociali. Dagli accordi di Parigi alla strategia ONU per lo sviluppo sostenibile”. A fare il punto Alfredo Picariello giornalista professionista esperto di politica ed economia. Quanto inquina il nostro patrimonio edilizio? I motivi della rigenerazione urbana: Smart City e comunità sostenibili, tra analisi e soluzioni. Un Focus sull’edilizia circolare e la digital transition come driver per città intelligenti e sostenibili. Talk aperto fino alle 19,30 con Yari Cecere - future leader ISPI - CEO della Holding Cecere Management, società attiva nel mercato dello sviluppo immobiliare ecosostenibile.

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Typo e la sua "Vivere a metà": una canzone come manifesto

Typo e la sua "Vivere a metà": una canzone come manifesto

Il nuovo singolo di typo “Vivere a metà” è disponibile su tutti i digital stores. Quasi un ossimoro, e con un titolo diretto, è con questo brano che, il cantautore milanese richiama l’attenzione su quanto di più comune spesso ci siam trovati a chiederci, o abbiamo sentito dire. Una vita che a volte, dettata da una frenesia metropolitana, non ci accorgiamo di quanto possa sfuggire velocemente: rincorriamo le lancette di un orologio, colpa di ritmi tanto veloci da renderci sfuggenti. Un tempo, che ci ha catapultati in quel vortice capace di non farci vivere la nostra vita appieno, un tema sul quale prima o poi, tutti o forse i più profondi esseri umani si trovano a scontarsi chiedendosi: “E’ questa la vita che volevo.. e se solo la stessi vivendo a metà…?” L’autore, Tommaso Pavarini, new entry della famiglia discografica “Dear John Music”, pone la sua riflessione su questo tipo di dinamiche, aprendo sin dalla prima strofa con una dichiarazione di intenti, per arrivare al ritornello: "ogni 7 anni abbiamo nuove cellule", perché negli anni cambiamo, il nostro corpo è diverso, la nostra personalità muta, eppure siamo sempre noi stessi. ASCOLTA “VIVERE A METÀ” SU SPOTIFY https://open.spotify.com/track/7mjxYxotFjcYWBulCKIrFw?si=2f266449616445f3 Nasce qualcosa di nuovo, dopo essersi fermati a far i conti con se stessi e con il proprio io: la consapevolezza, che diventa un punto di partenza dal quale poter ricominciare, evitando così di lasciarsi andare ad un tempo dove ci si accontenta di vivere superficialmente. L’artista, parlando del brano ci racconta: "Vivere a metà" è un salto con il parapendio, un allungare la mano a qualcuno che ci accompagna durante il viaggio, è la malinconia di un uomo pregna di speranza, che vuole rinascere per tornare a volare”. GUARDA IL VIDEOCLIP DI “VIVERE A METÀ”

Nelle riprese del primo videoclip dell’artista, la responsabilità di narrazione del brano, l’evoluzione delle parole sono affidate alla stessa forza di interpretazione dei suoi occhi. Volutamente statico, e dai toni freddi, mette in risalto la poesia di questa canzone così introspettiva e allo stesso tempo unica nel suo genere, anche grazie alla produzione artistica seguita da Marcello Forlani. Typo è Tommaso Pavarini studia e pratica la chitarra acustica da quando aveva 14 anni, ricercando nella dimensione compositiva cantautorale il suo sfogo. Nel 2017 si diploma come autore di testi di canzoni presso il “CET-Centro Europeo di Toscolano”, sotto la guida del maestro Mogol. Nel 2019 arriva in finale al “GenovaPerVoi”, concorso nazionale per autori indetto da Universal Music e SIAE. Il progetto “typo” nasce durante il primo lockdown italiano, al confine tra la campagna del parco agricolo Sud Milano e la metropoli lombarda: è l’errore di battitura, ovvero la trasposizione grafica della condizione umana per eccellenza: il continuo cadere, sbagliare, riprovare, senza scandalizzarsi della propria vita “normale”. SEGUI “TYPO” SUI SOCIAL https://www.instagram.com/typo_musica/ https://www.facebook.com/search/top?q=typo_musica

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Marco Mengoni - cambia un uomo

Marco Mengoni - cambia un uomo

Marco Mengoni torna con un nuovo singolo intitolato cambia un uomo che racconta di una vicenda sentimentale dove lui spiega che se fosse l'ultima notte con tutte le altre la cambierebbe perché ora lei è l'unica.. Un testo profondo anche se non è ben chiaro a chi sia dedicato questo brano e la domanda di molti è se sia dedicata ad una donna o ad un uomo, l'artista mostra grande talento nel cantare un testo così importante e dimostra sempre di essere un artista non solo per la musica che crea ma anche nell'interpretazione del video che lui ha realizzato

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Dopo 11 GP: Fabio Verdi o Niccolò Trinelli? Chi vincerà il campionato?

Dopo 11 GP: Fabio Verdi o Niccolò Trinelli? Chi vincerà il campionato?

Fabio Verdi e Niccolò sono divisi in 17 punti a favore di Niccolò. Adesso arrivano 3 GP, Italia, Russia e Singapore, dove guardando alle statistiche passate, Fabio Verdi potrebbe prevalere. Diverso il discorso dopo per Giappone, Stati Uniti e Messico, dove il pilota Mclaren invece potrebbe ristabilire le gerarchie. Poi abbiamo Imola e Portimao, dove non possiamo fare previsioni, perché sono tracciati nuovi, cosi come Jeddah. Riguardo invece Brasile, Australia e Cina, il favorito potrebbe essere Verdi, guardando sempre il passato ma le sorprese possono sempre esserci. Ad Abu Dhabi Verdi dovrebbe essere favorito, ma ovviamente si tratta di un gioco nuovo, guida nuova e le previsioni possono essere ribaltate, ma vedremo come finirà questo mondiale davvero combattuto e spettacolare, il migliore delle 4 leghe fino ad ora disputate! Risultati: Niccolò Trinelli = 55% Fabio Verdi = 45%

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Edilizia, internet e cyberspazio all’avanguardia in Gran Bretagna e Italia. Di Giancarlo Elia Valori.

Edilizia, internet e cyberspazio all’avanguardia in Gran Bretagna e Italia. Di Giancarlo Elia Valori.

La crescita della popolazione e i cambiamenti demografici hanno portato a una carenza globale di alloggi. Il Regno Unito dovrà far fronte a una carenza di quattro milioni di unità abitative entro il 2031, il che significa che ogni anno dovranno essere costruite circa 340mila nuove unità abitative. E le case costruite dovranno soddisfare le richieste di automazione domestica e i crescenti vincoli ambientali. L’analisi di Giancarlo Elia Valori I moderni metodi di costruzione e la tecnologia intelligente possono rivoluzionare il processo di costruzione e il nostro modo di vivere. La crescita della popolazione e i cambiamenti demografici hanno portato a una carenza globale di alloggi. Secondo una ricerca condotta dalla Heriot-Watt University National Housing Federation e dalla Homeless Charity Crisis Organization (ente di beneficienza per i senza tetto), il Regno Unito dovrà far fronte a una carenza di quattro milioni di unità abitative entro il 2031, il che significa che ogni anno dovranno essere costruite circa 340mila nuove unità abitative. E le case costruite dovranno soddisfare le richieste di automazione domestica e i crescenti vincoli ambientali. È improbabile che la tecnologia edilizia tradizionale soddisfi questa richiesta. Essa è relativamente costosa e troppo lenta per completare i regolamenti necessari. Inoltre, anche la qualità e le capacità delle tecniche di costruzione tradizionali sono limitate. L’unica soluzione è la produzione modulare basata sui principi dell’automazione di fabbrica. La soluzione utilizza controlli e sensori cordless e senza batteria per integrarsi perfettamente con la domotica. Gli edifici modulari si basano su una combinazione di tecniche di costruzione chiamate Modern Method of Construction (Mmc). Essi includono l’uso di sistemi e componenti di pannellatura, come scatole per tetto e pavimento, componenti di fondazione in calcestruzzo prefabbricato, cablaggi prefabbricati, materiali compositi per l’ingegneria meccanica e tecnologie innovative. Con l’apertura di diverse fabbriche, il Regno Unito ha iniziato a utilizzare Mmc per costruire case prefabbricate e case completamente attrezzate in forma modulare, che possono essere caricate su camion per il trasporto in tutto il paese. Questo tipo di montaggio in loco consente di completare la casa in giorni anziché in mesi, il che riduce notevolmente i costi. Gli edifici modulari sono diventati popolari in Europa. In Italia una ditta all’avanguardia è la RI Group di Trepuzzi (Lecce), anche attraverso installazioni sanitarie, ospedali da campo, logistica, servizi, uffici pubblici, di economica e rapida costruzione. Si prevede che l’impatto della costruzione modulare avrà un impatto significativo e le fabbriche che producono fino a cinquemila case ogni anno potrebbero diventare i migliori costruttori del settore. Gli standard di costruzione di queste nuove case tecnologiche sono superiori a quelli delle case tradizionali. Grazie a un migliore isolamento, la bolletta elettrica potrebbe essere solo la metà di quella di una casa tradizionale. Le case modulari hanno cucine e bagni, e sono dotate di alimentazione e illuminazione tramite cavi di alimentazione, anch’essi modulari. e controlli wireless, oltre alla sempre più importante infrastruttura di rete e telecomunicazioni. Il cablaggio strutturale e il cablaggio modulare derivano da installazioni elettriche e industriali commerciali per garantire un lavoro di installazione elettrica efficiente e minimo. Poiché la tecnologia cambia, questa installazione standard è adattabile e offre un alto grado di flessibilità. L’esperienza nell’edilizia industriale e commerciale mostra che gli infissi tradizionali richiedono molta manodopera, sono piuttosto rigidi e ancora costosi. Al contrario, il cablaggio modulare prefabbricato in loco e il sistema IDC combinato con controller e sensori wireless possono essere completamente installati a basso costo. Queste sono tecnologie collaudate e stanno passando da scenari di uso commerciale a scenari di uso domestico. Con l’aiuto del supporto per la progettazione Cad del cablaggio modulare, tutti i cavi di alimentazione sono stati predisposti nello spazio del soffitto o della parete. L’installazione di apparecchiature wireless per la raccolta dell’energia semplifica il processo di installazione poiché non sono necessari interruttori e installazione di condotti. Per il primo fissaggio elettrico attraverso la parete, il cavo impiega meno tempo perché non è necessario coordinare la posizione dell’interruttore con i bulloni a parete. Anche il livello di dipendenza delle attività di installazione in loco è stato ridotto. I sensori, gli interruttori e i controlli wireless per la raccolta di energia possono essere installati ovunque nell’edificio, anche in aree difficili da raggiungere. Dopo l’installazione, verrà utilizzato il principio della raccolta di energia. Gli interruttori e i sensori sono alimentati dall’ambiente circostante e non è necessario sostituire le vecchie batterie e altre apparecchiature per la manutenzione. Inoltre, questa flessibilità e affidabilità consente di ampliare il sistema in qualsiasi momento. La tecnologia costruttiva modulare gli consente di adattarsi a vari tipi di case e di soddisfare le esigenze della vita di oggi attraverso forme flessibili e varie decorazioni esterne. Non è esattamente la stessa cosa della vecchia casa prefabbricata/baracca, “ottriata” in Italia ai terremotati che da anni attendono una civile e dignitosa abitazione. Fornendo una serie di pannelli decorativi esterni tradizionali e moderni, è possibile personalizzare anche la linea del tetto adatta alle usanze e architetture popolari locali. Attraverso la combinazione di tecnologia di prodotto innovativa e buon design, l’obiettivo della casa intelligente è dare sicurezza e offrire comfort. Il solito requisito è posizionare l’interruttore della luce e il variatore di luminisità (o potenziometro) nel posto più conveniente. Indotti dall’energia cinetica raccolta dall’azionamento stesso dell’interruttore, essi possono essere posizionati ovunque. Non richiedono cablaggio, ma possono inviare segnali wireless al ricevitore all’interno o vicino a luci o attacchi su guida Din (Istituto Tedesco per la Standardizzazione). Inoltre, non c’è bisogno di usare le batterie, non occorre sostituirle; sì facendo si risparmiano tutti i disagi e i rischi ambientali che possono essere causati dalla sostituzione delle predette. Dopo che questo tipo di apparecchiature ha raggiunto una vasta gamma di applicazioni, l’illuminazione e l’intrattenimento domestico sceglieranno prodotti senza batteria. Oltre a controllare luminosità e colore, gli interruttori autoalimentati possono essere utilizzati anche per controllare sistemi audio o tende. Un’applicazione chiave della casa intelligente è l’interruttore che può spegnere/accendere i dispositivi che non utilizzano l’elettricità tradizionale quando si esce o si torna a casa. La tecnologia di raccolta dell’energia supporta anche altre applicazioni basate su sensori. Ad esempio, i sensori autoalimentati possono essere collegati in modalità wireless ad un allarme antintrusione; inoltre, installando sensori tattili azionati dalla luce sulle finestre, è possibile spegnere l’illuminazione e il riscaldamento quando non c’è nessuno. Un’altra fonte di energia è la differenza di temperatura tra il radiatore di riscaldamento e l’ambiente circostante. Questa raccolta di energia consente, ad esempio, a una valvola di riscaldamento autoalimentata di eseguire il controllo del riscaldamento tramite un regolatore della temperatura ambiente in base a condizioni specifiche. Dalle fabbriche agli uffici, dagli edifici multifunzionali alle case intelligenti, la tecnologia di raccolta dell’energia wireless è stata testata in circa un milione di edifici in tutto il mondo. La maggior parte dei sensori, interruttori e altri dispositivi autoalimentati per la raccolta di energia può comunicare a una distanza massima di 30 metri in un edificio e superare lo standard wireless internazionale EnOcean che crittografa i messaggi al di sotto di 1 GHz, inviando un breve messaggio. Ci sono anche alcuni dispositivi autoalimentati che integrano la tecnologia di raccolta dell’energia EnOcean e possono comunicare direttamente con le luci tramite il ben noto Bluetooth o Zigbee (standard di comunicazione wireless basato sulla specifica Ieee 802.15.4, curato dalla ZigBee Alliance). Ciò consente di utilizzare interruttori verdi e senza batteria, bensì sensori solari per controllare in modo flessibile altre applicazioni, come luci a Led o altoparlanti. Ora che i sensori wireless per la raccolta dell’energia possono inquadrare i dati a casa, sarà un enorme passo avanti aggregare le informazioni ed eseguire analisi utili. Essi elaborano i dati attraverso l’Internet of Things (IoT): con questo termine o Internet delle Cose si intende quel percorso nello sviluppo tecnologico in base al quale, attraverso la rete Internet, potenzialmente ogni oggetto dell’esperienza quotidiana acquista una sua identità nel cyberspazio. Come detto, l’IoT si basa sull’idea di oggetti “intelligenti” tra loro interconnessi in modo da scambiare le informazioni possedute, raccolte e/o elaborate. In più usa l’Intelligenza Artificiale (IA) per tenere traccia dei modelli di vita e delle attività nelle case modulari. L’analisi energetica è un’applicazione che attualmente può aiutare i proprietari a ridurre ulteriormente il consumo di energia attraverso l’IA. Guardando al futuro, la combinazione di IoT e IA porterà molti vantaggi. I dati geografici, le informazioni meteorologiche e climatiche, nonché le attività, il consumo di acqua ed energia e altri fattori saranno molto utili per pianificatori, organizzazioni edilizie, costruttori e padrone di casa. L’architettura percepita rappresenta la prossima generazione di sistemi edilizi sostenibili. Gli edifici intelligenti saranno presto in grado di integrare da soli i dispositivi IoT, generare grandi quantità di informazioni e utilizzarli per ottimizzare gli edifici. Ciò fornisce una dimensione completamente nuova al servizio e al modello di business ed economia domestica. Ciò è particolarmente rilevante per l’invecchiamento della popolazione, poiché queste tecnologie intelligenti possono cambiare radicalmente gli stili di vita degli anziani e delle loro famiglie. Si prevede che apporterà benefici trasformativi in termini di salute e benessere. Gli elementi chiave di una tale casa includono connessioni intelligenti, non invasive e sicure con amici, familiari, medici generici, infermieri e operatori sanitari, che comportano la cura dei residenti. La tecnologia basata su sensori senza batteria collegati all’IoT aiuterà a prevenire incidenti domestici, derivati da utensili da cucina e bagni traboccanti, ecc., e a tenere il passo delle interazioni degli inquilini con il personale sanitario. Giancarlo Elia Valori Manager, economista e professore straordinario presso la Peking University

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CURIOSITA' E DIVERTIMENTO CON COSMO ACADEMY " THE SPACE EXPERIENCE"

CURIOSITA' E DIVERTIMENTO CON COSMO ACADEMY " THE SPACE EXPERIENCE"

Finalmente un'occasione dove i nostri bambini possono divertirsi e al contempo imparare qualcosa di veramente utile. E chissà che in un prossimo futuro non decidano di diventare astronauti! Prendiamo quindi le misure con questo nuovo progetto di edutainment a Valmontone mentre visitiamo i parchi divertimenti di Roma e del Lazio. Stiamo parlando di Cosmo Academy the space Experience, esperienza che potrete fare in pieno relax nella struttura dove alloggiate anche nella prossima stagione 2022 per i parchi divertimenti di Roma e del Lazio. Dedicata alle famiglie con bambini è possibile usufruirne già mentre si è a casa propria e ci si prepara alla vacanza di divertiment. E' sufficiente infatti cliccare sulla piattaforma Cosmo Academy nella sezione "Accademia". https://www.cosmoacademy.it/it/accademia-spaziale-cosmo-academy Mentre direttamente in struttura, i bambini sosterranno l'esame di cadetto spaziale con tanto di diploma e patente e faranno delle foto con lo sfondo della stazione ISS la stazione spaziale internazionale. Completato il suo periodo di addestramento nel 2019 la nostra simpatica e imbranata mascotte Harf, ora ammiraglio ha fondato l'agenzia spaziale canina: la Harf. Nella stagione 2022 a Valmontone presso la Lanterna Magica e proprio vicino ai più bei parchi divertimenti del Lazio, Harf è pronto a prendere per mano tutti i bambini e accompagnarli verso la conoscenza del cosmo e di tutto ciò che ci circonda. Allacciate le cinturee preparatevi a percorrere anni luce alla conquista della conoscenza del cosmo oltre la terrra fino ai confini dell'universo per sorprendere, divertire ma anche educare. L'esperienza Cosmo academy comprende: 1)una piattaforma web dove troverete una apposita sezione per bambini magari da vedere con l'aiuto di Mamma e papà per esplorare il sistema solare, la terra, i pianeti, le stelle, i razzi, tutto ciò che compone le galassie, l'universo e mille altre cose ancora; 2) il libro a corredo dell'esperienza in struttura con testi semplificati per conoscere il cosmo, imparare come vivono e mangiano gli astronauti in compagnia di Harf com molti disegni e spiegazioni, per attivare il loro percorso che li porterà a diventare cadetti spaziali; 3)alla fine del loro percorso verrà loro consegnato un diploma di cadetto spaziale direttamente da Harf; 4) la cerimonia prevede la consegna del diploma e una bellissima fotografia con uno sfondo spaziale e i cadetti vestiti da Astronauti con la tuta arancione e il berretto della NASA. Un'esperienza tutta da provare Fate provare questa bellissima esperienza ai vostri bambini alla Lanterna Magica che si trova a Valmontone, a soli 30 km da Roma, mentre visitano i parchi divertimento. La struttura si trova vicino al parco giochi Valmontone Rainbow e vicino al Valmontone Outlet a 3 minuti di macchina, (raggiungibile anche a piedi facendo una bella passeggiata), vicino al casello autostradale di Valmontone ( autostrada A1 ) e a circa 1,3 km dalla stazione ferroviaria di Valmontone. Pacchetti parco più hotel con combo uno o più parchi divertimento scontati per famiglie e offerte speciali per pernottare e visitare i parchi divertimenti del Lazio come Rainbow, Zoomarine, Cinecittà World, Roma World, Aqua World, Bioparco di Roma e Flying in the sky! Esperienza utile e divertentissima; assolutamente da non perdere

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GHB : la droga dello stupro

GHB : la droga dello stupro

Le discoteche anni 80 sono scomparse, l’evoluzione dei giovani della notte adesso si chiama Chemsex, ovvero le feste private a casa di qualcuno o in appartamenti affittati per l’occasione, dove ci si ritrova per Sballare e fare sesso. La “droga” più alla moda e il GHB, o più comunemente chiamata droga dello stupro...e... https://ciaovecio64.altervista.org/ghb-la-droga-dello-stupro/

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PORTO CANALE LEONARDESCO DI CESENATICO

 PORTO CANALE LEONARDESCO DI CESENATICO

l porto canale di Cesenatico, detto leonardesco in quanto Leonardo da Vinci nel settembre 1502 studiò le strutture del porto e disegnò migliorie e varianti successivamente adottate, fa sì che il borgo si divida in due lati chiamati Ponente e Levante. Nel lato Ponente si trovavano i quartieri della Valona e la Malghera, agglomerati di case di pescatori; lo squero (cantiere per riparazioni e protezione delle piccole barche); lo scalo merci (dove i pescatori tornati dalla pesca scaricavano il pescato); il teatro comunale, il municipio con adiacente la casa del poeta nativo di Cesenatico, Marino Moretti. Il lato Levante ha avuto una maggiore espansione a prevalenza turistico – alberghiera con insediamenti commerciali, come il mercato ittico all’ingrosso ed edifici di carattere socioculturale come la casa del fascio, attuale biblioteca comunale. Con l’aumento dei turisti, sorse la necessità di collegare i due quartieri con una struttura mobile, allo scopo di rendere più agevole lo spostamento e superare le difficoltà di transito causate dall’unico passaggio consentito dai due ponti fissi posti a monte (il Garibaldi e il San Giuseppe, soprannominato Ponte del Gatto). Per questo motivo ad Aldo Bartoli detto “Bicci” nacque l’idea di realizzare un traghetto a mare e fu così che alla fine degli anni ’40 fece domanda alla Capitaneria di porto per la concessione di una licenza di trasporto persone, con mezzo privato, da un lato all’altro del canale, limitatamente alla stagione estiva. Nacque così il primo traghetto di Cesenatico, battezzato Giovanna d’Arco, sito all’altezza del ristorante Da Urbano a Ponente e dell’Hotel Miramare a Levante. Gli operatori furono quattro fratelli: oltre ad Aldo, il traghetto era gestito dai suoi fratelli Aristodemo (“Demo”), Mario e Terzo. Nel 1957, più a monte, fu realizzato un secondo traghetto, il Mirko, posto a fianco dello squero a Ponente e di Piazza Ciceruacchio a Levante. Il Mirko prese il nome dal figlio di un commerciante, Guido Sabbadini, che sul lato Levante aveva una bottega di generi alimentari e a Ponente la sua casa. Sabbadini istituì il traghetto Mirko ma non esercitò mai il lavoro di traghettatore. Lo concesse a vari gestori: il primo fu Primo Vincenzi, poi a seguire Salvatore Montevecchi, Enrico e i fratelli Aldo e Severino Ballerini fino al 1978, poi fu acquistato dai Bartoli e dagli Zani. Negli anni ’60 fu realizzato un terzo traghetto, il “Merope”, collocato tra i due esistenti, gestito prima da Guglielmo Ballerini, poi da Gino Zani con il figlio Diego. L’attività del “Merope” fu breve a causa della pericolosità riscontrata per il transito dei natanti in quel tratto di canale. Con la morte di Aldo Bartoli il primo traghetto fu ceduto ad altri, sicché Aristodemo Bartoli, Gino Zani e il figlio Diego rimasero disoccupati. Fu così che Gino Zani, insieme a Elviro Bartoli (figlio di Aristodemo) acquistarono il traghetto Mirko. Con il trascorrere degli anni Gino Zani cedette l’attività al figlio Diego, Elviro Bartoli alla figlia Sabrina e al genero Alfiero Agazzi. Alfiero e Diego lavorarono insieme sul traghetto Mirko per oltre 20 anni, con grande dedizione e collaborazione fino al 2005, data in cui Diego finì l’attività per intraprendere altre vie. Con il trascorrere degli anni sul traghetto Mirko sono state applicate migliorie per rendere il lavoro meno faticoso. Quindi la fune tirata a mano è stata sostituita da un verricello meccanico e ogni qualvolta doveva passare un’imbarcazione si sfilava la fune facendola calare sul fondo del canale. Ogni giorno, ai tempi nostri, il traghetto funziona con un sistema a catena elettrico, è dotato di cancellini, corpetti salvagente, rampa per portatori di handicap e quant’altro previsto dalle norme vigenti, rendendo il servizio più sicuro e veloce. Tuttora i traghetti sono due e vivono due realtà diverse in quanto quello posto a mare, il Giovanna d’Arco, ha mantenuto un servizio limitato alla stagione estiva mentre il Mirko è operativo 365 giorni all’anno.

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Perché scegliere il trapianto di capelli in Turchia?

Perché scegliere il trapianto di capelli in Turchia?

La perdita di capelli è una condizione che colpisce sempre più persone. Tra le varie soluzioni al problema, si parte in primo luogo con la correzione dell’alimentazione e dello stile di vita, per poi arrivare all'assunzione di integratori e medicinali specifici che, però, solo in rari casi determinano una ricrescita dei capelli. Ecco allora che è bene informarsi su una soluzione più efficace come quella del trapianto. Dalle prime visite alle soluzioni più efficaci: tutto quello che devi sapere sul trapianto di capelli in Turchia: www.aestepoolclinic.it

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Momenti di Kautar

Momenti di Kautar

“Momenti” è il debutto discografico da solista per Kautar, uscito per PMS Studio. La canzone parla di una storia d'amore finita, dove però non ci troviamo di fronte ad un dramma, bensì ad una sorta di emozione positiva che descrive lo stato di libertà che si prova ad uscire da una situazione che non andava bene, insomma, un brano incentrato più sul “nuovo inizio” che sulla fine del rapporto passato. "Momenti" è interpretata da Kautar, vede la partecipazione come autore di Luca Lars (Giovanni la Rosa) ed è una ballad pop-rock molto accattivante, orecchiabile e diretta. Le melodie e l’interpretazione di Kautar rendono “Momenti” un pezzo molto “radio friendly” e di facile ascolto, mentre il testo e l’arrangiamento danno l’idea perfetta del messaggio incluso in questo singolo, un mix davvero imperdibile per gli amanti di queste sonorità tra la ballata, il pop, il rock e la canzone italiana.

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In arrivo "T.S.G.", il singolo Britpop di Stefania Altomare

In arrivo "T.S.G.", il singolo Britpop di Stefania Altomare

Stefania Altomare, cantautrice, polistrumentista e producer, è una delle figure del contemporaneo panorama musicale Indipendente con all' attivo tre singoli in italiano negli ultimi 12 mesi ed un vasto repertorio di brani originali e cover internazionali anch'esse pubblicate di recente. Dal Sound ricercato e personale contaminato da varie influenze-dal Pop al Folk americano alle atmosfere celtiche al più nero dei Soul-la sua penna racconta d'amore e di meraviglia, di resilienza e spiritualità. Due volte finalista nazionale dell' I-Tim Tour Estate (2001 e 2003) ha preso parte due edizioni all'Accademia della canzone di Sanremo seguendo masterclasses con Francesco Renga (2002) e Roberto Molinelli (2004), già finalista nazionale di Sanremo Rock & Trend 2002 e finalista regionale nella città dei Beatles per il contest britannico "Open Mic UK", ha partecipato a due edizioni di Arezzo Wave e al XV° e XVI° Festival di San Marino. In uscita il 22 Novembre , il nuovo singolo "T.S.G." fotografa e riprende alcune delle sue maggiori influenze . La canzone, dal sapore Britpop, rappresenta un brano-simbolo del repertorio autoriale di Stefania Altomare ed è un ritorno al Rock Acustico e al semi-analogico dopo le recenti sperimentazioni con l'elettronica e digital-audio. Il titolo riporta la citazione di Oscar Wilde che appare nella seconda strofa del brano: "T.S.G." fa infatti riferimento alla favola di Wilde "Il gigante Egoista" ("The Selfish Giant") come metafora del non-amore. Il disco,prodotto e arrangiato da Stefania Altomare, sarà presentato in anterima il 21 Novembre alle 14:15 su Radio San Marino nello show"#IOSTOCONGLIARTISTI" di Stefano Coveri e Catia Demonte, su Radio Wueste Wuelle nel programma "La Valigia Di Cartone" con Gialcarla & Dite il 28 Novembre, e successivamente nel format"I racconti della Sera" di Marco Criscuolo in onda su varie emittenti italiane ed internazionali, tra cui l' Australiana Radio Blu Italia. Stefania Altomare, calabrese di origine e campana d'adozione, ha debuttato in TV su Italia 1 nel Gennaio 2001 in "Popstar" con Daniele Bossari , "Bande Sonore" con Vanessa Incontrada nel 2001 e "Cosa succede in città" presso gli studi di "Help!" e "Roxy Bar" di Red Ronnie (2004) su Canal Jimmy di Sky . Ha inciso un singolo in studio con Giò Di Tonno nel 2005 ed ha aperto i concerti di Edoardo Bennato, Enrico Ruggeri , Niccolò Fabi, Almamegretta. Ha tenuto concerti in Svizzera, Grecia, Gran Bretagna, ha calcato i palchi delle più prestigiose manifestazioni per Band Emergenti tra cui il Live MI e il Roxy Bar di Red Ronnie, il cui staff sceglierà di pubblicare il suo primo singolo da solista "A Time for Everything" all' interno della compilation "Live Mi Vol 1" nel 2010. Segui e Ascolta Stefania Altomare: https://linktr.ee/stefaltomare

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I°CONVEGNO DI OPEN SOURCE INTELLIGENCE (OSINT) SCENARI ATTUALI E TECNICHE APPLICATIVE

I°CONVEGNO DI OPEN SOURCE INTELLIGENCE (OSINT) SCENARI ATTUALI E TECNICHE APPLICATIVE

Il convegno, che si terrà a Milano il 30 novembre 2021 e sarà trasmesso anche in streaming, verte sul OSINT, una tecnica investigativa che ha conosciuto sempre maggior fortuna nel corso degli anni. I relatori, professionisti OSINT nazionali ed internazionali, appartenenti al mondo delle imprese e delle forze di polizia, tratteranno: - L’importanza dell’OSINT nelle investigazioni criminali - I nuovi orizzonti delle tecniche investigative OSINT Il Convegno è rivolto soprattutto ai security manager, a tutti i professionisti della sicurezza aziendale e a chi in azienda si occupa del personale e delle questioni legali. Oltre alla presenza di Brad Taylor di Maltego, l’evento è patrocinato da ASIS Italy Chapter, capitolo italiano della più grande associazione internazionale dei professionisti della sicurezza, e da AIPSA Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale. Per saperne di più, o per registrarsi, cliccare qui: https://www.sservizi.it/open-source-intelligence-scenari-attuali-e-tecniche-applicative/

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Curiosità sull'edifio che ospita il cinema ideal a Torino

Sull'area ove sorge attualmente il cinema Ideal era stata costruita nel 1871 la fabbrica di cioccolato Prochet. A causa delle infiltrazioni d'acqua derivanti dal canale adiacente che danneggiano le materie prime, lo stabilimento verrà ceduto a una manifattura di filati nel 1872.L'edificio occupato dal cinema Ideal, ma anche da otto appartamenti e un ufficio, in corso Cesare Beccaria angolo via del Carmine, fu colpito e danneggiato dal bombardamento del 13 luglio 1943. Ristrutturato, prosegue oggi la sua attività come multisala. L'edificio in cemento armato, progettato nel 1939 per ospitare il cinematografo Ideal, ma adibito anche ad appartamenti e uffici, fu danneggiato durante l'incursione aerea del 13 luglio 1943. Si registrò il crollo totale della copertura del tetto, danni ai muri, crollo di plafoni e muricci. Nel luglio 1944 il tetto risultava ripristinato, gli altri i danni parzialmente riparati.

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A Riposto i Corsi di guida sicura con il pilota Walter Palazzo

 A Riposto i Corsi di guida sicura con il pilota Walter Palazzo

Faranno tappa a Riposto i corsi di guida sicura itineranti con il pilota Walter Palazzo, organizzati dalla no profit Super Lap che si svolgeranno nei week-end: 4 e 5 Dicembre 2021 e 15 e 16 Gennaio 2022. Un’iniziativa fortemente voluta dal sindaco Enzo Caragliano, che sul tema della sicurezza stradale propone un momento di riflessione, proprio nel mese di novembre in cui ricorre la giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada. “Quest’iniziativa ha l’obiettivo di sensibilizzare il territorio e contribuire alla riduzione dei sinistri stradali. Crediamo molto nell’importanza di sostenere percorsi educativi che possano rendere le nostre strade maggiormente sicure a tutela della collettività - afferma Enzo Caragliano, Sindaco di Riposto - per questo motivo abbiamo messo a disposizione per due giorni al mese il mercato di Via Piersanti Mattarella e sarà in questo spazio che sarà anche formato gratuitamente, a cura di Super Lap, il corpo della Polizia Municipale”. “Imparare divertendosi è l’obiettivo del nostro progetto - afferma Livia Magnano di San Lio, Presidente di Super Lap - proponiamo corsi di guida sicura rivolti tanto a neopatentati quanto ad esperti, e non essendo disponibile in Sicilia una specifica infrastruttura dedicata alla formazione sulla tecnica di guida, abbiamo sviluppato un progetto di driving school itinerante in cui siamo noi a spostarci mettendo a disposizione delle amministrazioni che ci ospitano veicoli, attrezzature e soprattutto l’esperienza dei nostri piloti. Ai nostri corsi di guida gli allievi prendono parte ad una lezione teorica e successivamente, sempre affiancati dall’istruttore, affrontano gli esercizi pratici imparando le manovre di recupero della vettura in una situazione di emergenza, e tornando a casa con un bagaglio che può essere utile a rendere le nostre strade più sicure”. Ciascun corso, della durata di sei ore, è aperto a chi è già in possesso della patente di guida ed il calendario è consultabile sul sito www.superlap.it dove è anche possibile prenotare. La presentazione alla stampa si svolgerà mercoledì 17 novembre alle 10,30, nella sala del Vascello del Comune di Riposto, alla presenza del Sindaco di Riposto, Enzo Caragiano, l’Assessore gli Eventi, Avv. Paola Emanuele e i rappresentanti di Super Lap. Tutti pronti per salire a bordo?

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Poltrona di design CARLO ARMCHAIR

Poltrona di design CARLO ARMCHAIR

CARLO ARMCHAIR è la prima poltrona inedita di GARCO design®. È una poltrona di design che rientra nella categoria delle cantilever. Un oggetto di design altamente riconoscibile per il suo design e stile innovativo. CARLO ARMCHAIR è realizzata in Italia con soli materiali pregiati, per conto di GARCO design che ne detiene la proprietà intellettuale. Welcome CARLO ARMCHAIR, la poltrona di design pronta a sfidare la gravità ed il tempo.

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La cooperazione militare tra Giappone e Stati Uniti nello spazio

La cooperazione militare tra Giappone e Stati Uniti nello spazio

È importante notare che rappresentanti di alto rango degli Stati Uniti hanno costantemente fissano nella mente del pubblico giapponese l'inevibilità della militarizzazione dello spazio vicino alla Terra. Questo sta accadendo, ovviamente, nel conteste di potenziale aggressione cinese. Nel edizione d'affari " Nikkei " di settembre è stato pubblicato un'intervista con il comandante di US Space Force John Raymond. Secondo lui, la crescita coerente dell'importanza dello spazio vicino alla Terra " nella lotta competitiva delle grandi potenze " nel prossimo futuro potrebbe transformarlo in un nuovo teatro di operazioni militari. Collegando la stabilità del funzionamento dell'economia e della sfera informatica con la sicurezza dei satelliti spaziali posti in orbita, il militare di alto rango ha notato l'importanza di collegare persone che pensano allo stesso modo per " garantire la libertà e la difesa dello spazio ". A titolo di esempio, ha fatto riferimento alla dichiarazione adottata al termine del vertice Nato tenutosi nel giugno 2021. L'americano ha richiamato l'attenzione sul fatto che un attacco a uno dei membri dell'alleanza nel vuoto spaziale sarebbe considerato una sfida all'intera organizzazione ai sensi del articolo 5 del Trattato di Washington. Raymond ha espresso l'idea che nel contesto di un prolungato confronto con la Repubblica popolare cinese, è importante che le relazioni alleate di Tokyo e Washington rimangano globali e reciprocamente vantaggiose, il che dovrebbe essere facilitato dall'accumulo della nuova interazione bilaterale emergente dello spazio forze. Parlando delle condizioni e delle prospettive di cooperazione con i partner giapponesi, il comandante ha richiamato in particolare l'attenzione sulla necessità di trovare risposte ai "satelliti killer" sviluppati da Pechino, armi da attacco e altri mezzi in grado di disabilitare i veicoli spaziali. Il militare di alto rango ha sottolineato che un attacco cinese ai satelliti spaziali statunitensi nella fase iniziale di un potenziale conflitto potrebbe indebolire visibilmente la capacità di combattimento delle forze armate statunitense. Ha accusato la Repubblica popolare cinese di creare deliberamente tensioni bilaterali che impediscono la costruzione della fiducia tra Washington e Pechino. Come argomenti sono stati citati i punti standart degli aspetti economici della guerra commerciale e dell'espansione " frode " delle sfere di influenza di Pechino. John Raymond ha attirato separatamente l'attenzione sull'assenza di regole universali che regolino il comportamento degli stati al di fuori della terra. Secondo lui, questo rimanda la soluzione al problema dei detriti spaziali, che minaccia sia i satelliti militari che quelli civili. Allo stesso tempo, i militari hanno sottolineato l'impegno degli Stati Uniti a continuare uno stretto coordinamento con i partner nell'interesse dello sviluppo di un quadro internazionale per condurre "attività sicure e professionali nello spazio ". Si ha l'impressione che il tono allarmistico delle dichiarazioni rilasciate dall'alto rango americano miri a un certo legame tra i due Paesi in lotta a Pechino, oltre che a preparare approcci all'uso dello spazio vicino alla Terra. Va notato che in generale, i rappresentanti degli ambienti politici giapponesi trovano sostegno a tali iniziative. Lo stesso vale per la società giapponese, come dimostrano i risultati dei sondaggi di opinione conflittuali di blocco.

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Concorso pubblico unificato 700 CPS INFERMIERI

Concorso pubblico unificato, per titoli ed esami, per la copertura di settecento posti di collaboratore professionale sanitario – infermiere, categoria D, a tempo indeterminato, per le aziende, enti ed istituti del Servizio sanitario regionale della Liguria, di cui centoquarantasette posti riservati ai volontari delle Forze armate. (GU n.86 del 29-10-2021)

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OVER-WATCHING: COSA NON GUARDERAI OGGI?

OVER-WATCHING: COSA NON GUARDERAI OGGI?

Da quando Netflix nel 2013 decise di dirigere la sua attenzione verso la produzione di contenuti, decidendo cosi di abbandonare il modello di business precedente che aveva fatto, a suo discapito, le fortune di Blockbuster, il settore dello streaming “on demand” ha subito diversi cambiamenti. Il modello a canone mensile ha di fatto dato inizio ad nuovo modo di concepire il piccolo (e durante la pandemia anche il grande) schermo, dando l’opportunità di disporre di un quantitativo abbastanza corposo di serie tv e film pagando una volta al mese la cifra che solitamente nelle librerie e nei negozi di dischi serviva per l’acquisto di un solo prodotto. Dal successo generato da questo nuovo modello imprenditoriale, ormai onnipresente in qualsiasi settore audiovisivo, basti pensare, in ambito gaming all’offerta Gamepass di Microsoft, o al lancio di pseudo-console come Google Stadia e Amazon Luna, o a Spotify, Apple Music, Prime Music e Tidal in ambito musicale, sono nati numerosi competitors. Oltre ai già citati Amazon ed Apple, oggi la scena è divisa anche con Disney, YouTube, HBO, Starz, Infinity, Chili, e tanti altri, tutti pronti ad accaparrarsi i diritti per questo o quell’altro contenuto per arricchire sempre di più la loro offerta, generando cosi nuovi abbonati. La diretta conseguenza di un’offerta cosi massiccia però, è il disorientamento generale in cui si ritrova catapultato l’utente ogni qualvolta si metta alla ricerca di qualcosa da guardare. A conferma di ciò è stata introdotta recentemente una nuova funzione sulla piattaforma della grande “N” che per l’appunto si presuppone di aiutare l’utente nella scelta di cosa guardare, avviando la riproduzione di un contenuto in maniera casuale, o meglio, in base a ciò che suggerisce l’algoritmo che monitora gli interessi. Ora, tralasciando qualsiasi discussione sugli interessi meramente economici delle varie aziende intenzionate a produrre sempre più contenuti, siamo davvero sicuri che il “sempre di più” sia meglio? Siamo onesti, chiunque di noi possiede nella propria lista di Netflix, Prime ecc. qualche film o serie tv da cosi tanto tempo che, per la muffa creatasi sarebbe possibile apporci qualche pecorella e dei pastori e realizzare un presepe! Potrebbe essere più funzionale, a nostro avviso, se si potesse scegliere un numero limitato di contenuti ogni settimana, in modo da poterci veramente dedicare del tempo e magari apprezzarli di più, piuttosto che inserire tutto nel nostro scaffale virtuale e dimenticarli per sempre. Probabilmente questa sarebbe una proposta che ai vertici di queste aziende verrebbe definita quantomeno scellerata, ma rimaniamo dell’idea che procedendo sempre speditamente, guardando in binge-watching qualunque cosa senza fermarsi ad analizzare quanto si sia osservato, e non guardato davvero, ci si metta nella condizione di scalfire sempre e solo la superficie, senza mai andare in fondo per osservare la profondità dell’ abisso. Ascoltereste mai tutti gli album di Michael Jackson o dei Queen a velocità 2x solo per farlo più in fretta? Guardereste tutti i walkthrough del vostro gioco preferito su Twich o YouTube solo per vedere prima come finirà la storia? Ecco, se a queste domande avrete risposto di si, allora fate pure, ma sappiate che ciò che vi ritroverete tra le mani saranno sempre e solo gusci vuoti, senz’anima, che non vi avranno migliorato, aperto la mente, fatto cambiare idea, non vi avranno offerto uno spunto per una riflessione, un' analisi o una presa di coscienza, noi quindi preferiamo sederci…inspirare…espirare…e premere “Play”. A cura di, Salvatore Esercizio

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La Comunicazione assertiva: trucchi e consigli per vivere bene

La Comunicazione assertiva: trucchi e consigli per vivere bene

Come funziona la comunicazione assertiva? In questo articolo approfondiremo il tema della Comunicazione Assertiva nelle sue diverse accezioni. Proveremo a fornire consigli su come migliorare le relazioni quotidiane con le persone, nel lavoro ed in famiglia. L’Assertività (significato), dal latino “Asserere”, ovvero asserire, è la capacità umana di esprimere in maniera chiara ed efficace le proprie emozioni ed idee, senza calpestare ed offendere gli altri. Che cosa significa quindi vivere la propria vita attraverso il filtro dell’assertività? Assertività significa in primis EQUILIBRIO Ognuno di noi reagisce agli eventi e alle situazioni con modalità diverse, in base al proprio vissuto, alla propria esperienza, al proprio carattere. Sono principalmente 3 le modalità di comportarci di fronte agli eventi della vita: Aggressiva La persona aggressiva è egocentrica, ostile, arrogante, non sente ragioni, deve avere il pieno controllo della situazione e tende sempre a sopraffare gli altri, calpestandoli con la propria apparente superiorità. Passiva La persona passiva è debole e sottomessa, non riesce ad esprimersi come vorrebbe, è titubante, teme sempre il giudizio altrui e piuttosto che esporsi preferisce rimanere in silenzio e subire gli eventi. Assertiva La persona assertiva invece ha piena consapevolezza di sè e delle proprie capacità, sa farsi valere ma senza calpestare gli altri e sa comunicare efficacemente in tutti gli ambiti della propria vita. L’Assertività rappresenta il giusto EQUILIBRIO tra le due polarità del comportamento umano: Aggressività e Passività Aggressivita’ e passivita’ L’aggressivo calpesta gli altri e il passivo si fa calpestare. L’assertivo, invece, è in grado di trovare il suo equilibrio. Non si lascia travolgere dalla corrente incontrollata degli eventi ma li domina con energia ed ingegno. Riuscendo ad esprimere sempre il meglio di se stesso e delle proprie capacità. Essere assertivi significa reagire con prontezza costruttiva. Rappresenta l’alternativa migliore che possiamo scegliere di fronte al senso di impotenza della passività e alla tendenza a manipolare gli altri dell’aggressività. L’assertività è quindi uno strumento finalizzato a rendere più equi i nostri rapporti interpersonali, mettendoci in grado di agire nel nostro migliore interesse e di difenderci senza ansia, di manifestare con facilità ed onestà le nostre sensazioni, di evitare l’umiliazione che avvertiamo quando non riusciamo ad esprimere chiaramente quello che proviamo e soprattutto di esercitare i nostri diritti senza negare quelli altrui. Probabilmente nessuno nasce assertivo ma la buona notizia è che se davvero lo vogliamo, possiamo diventarlo! Come si diventa assertivi? L’assertività è una scoperta importante che come abbiamo detto, può migliorare nettamente la qualità della vostra vita. Tuttavia per diventare assertivi dovete prima di tutto praticare un’autoanalisi della vostra situazione attuale e capire quali sono i vostri punti deboli da migliorare (reagite sempre in maniera aggressiva? O al contrario siete passivi? Non riuscire ad esprimervi come vorreste? Ecc…) Una persona assertiva possiede infatti una profonda autostima di sè e ha bene in mente gli obiettivi da raggiungere. Partite quindi da qui e interrogatevi su cosa non va nella vostra vita e vorreste cambiare. Ecco le 6 caratteristiche di base del Comportamento Assertivo Promuovere la parità nei rapporti umani L’uguaglianza tra le persone è uno dei cardini più importanti del comportamento assertivo. Per poter rispettare gli altri, senza calpestarli o ledere le loro opinioni, è fondamentale non porsi mai in una situazione di netta superiorità ma di valutare sempre con il giusto criterio le persone che abbiamo di fronte. Secondo l’assertività non esistono forti o deboli, tutti possiamo vincere. La persona assertiva dimostra quindi la propria correttezza e il grande senso di lealtà, proprio dal modo in cui tratta gli altri, ovvero con parità ed equità, senza alcuna forma di pregiudizio. Agire nel proprio interesse L’assertività mette in primo piano la propria autorealizzazione personale. Per questo motivo la persona assertiva è tenace, determinata, sa prendere autonomamente le proprie decisioni in qualsiasi ambito della propria vita. Sa porsi degli obiettivi e conseguirli con successo, senza mai perdersi d’animo e se necessario non si fa problemi a chiedere l’aiuto degli altri o essere essa stessa fonte di aiuto. L’assertivo sa stare in maniera attiva in mezzo alla gente, sa perseguire i propri interessi personali senza mai calpestare gli altri ed è fonte di positività e di buon esempio per le altre persone. Difendersi in maniera autonoma Essere assertivi non significa dire sempre Sì e darle tutte vinte, tutt’altro. La persona assertiva sa dire “No” quando è necessario, è in grado di porre dei limiti al fine di salvaguardare il proprio dispendio di tempo ed energie. Sa reagire in maniera costruttiva alle critiche e sa difendersi con destrezza in ogni situazione, riuscendo a farsi valere. Esprimere le proprie sensazioni con onestà e sentendosi a proprio agio Una persona assertiva è spontanea e non nasconde mai i propri reali stati d’animo, dimostra chiaramente quello che prova e lo manifesta apertamente. La falsità e l’ipocrisia non sono qualità che fanno parte del comportamento assertivo, tutt’altro. Essere assertivi vuol dire esprimere in maniera palese le proprie emozioni, sentendosi a proprio agio e senza vergognarsi, sempre ovviamente nel pieno rispetto degli altri. Esercitare i propri diritti Assertività vuol dire anche non aver paura di esprimere le proprie opinioni e di far valere i propri diritti quando è necessario. “Sii giusto con gli altri, ma poi saltagli addosso sino a che essi non saranno giusti con te”. Questa frase di Alan Alda riassume bene il concetto di giustizia tipico della persona assertiva la quale reagirà sempre in maniera costruttiva di fronte alla violazione dei propri diritti. Non negare i diritti degli altri Se da una parte l’assertivo sa far valere i propri diritti, dall’altra riesce a farlo senza mai offendere, criticare, intimidire o manipolare gli altri. È in questo che sta la vera virtù della persona assertiva: essere in grado di portare avanti con orgoglio le proprie idee e i propri diritti, senza mai imporsi con aggressività o ferire le altre persone. Affrontare la vita con assertività vuol dire davvero vivere in maniera piena ed appagante Vuoi saperne di più? https://www.diariodellaformazione.it/editoriali/comunicazione-assertiva/

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Un nome, una garanzia Rinaldo sul podio!

Un nome, una garanzia Rinaldo sul podio!

Michele Rinaldo, in arte Emme Vocs sembra ormai essere un idolo per tutti coloro che amano festeggiare la qualsiasi cosa, per coloro che amano sorridere e per tutte coloro che amano farsi lusingare. Nel pieno della sua giovane età l'Emme Vocs sta conquistando e ribaltando il mondo dell'intrattenimento nella Catania e provincia, con la sua semplicità e molta esperienza finalmente il momento tanto atteso è arrivato. Collaboratore stretto di Madagascar eventi agenzia decennale situata a Bronte in provincia di Catania, Rinaldo grazie al team dell'Agenzia sembra asfaltare tutte le altre agenzie presenti nel paese. Non solo intrattenitore, non solo vocalist ma ballerino di danza classica e contemporanea e attore teatrale, Michele sembra voler puntare ancora più in alto e noi gli possiamo solo che augurare il meglio!

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Forme

Foto: gentilmente concessa da M.P.S. ° Forme che'l tempo plasma sono le cose e il caso. Colori sciolti in acqua sono pensieri e azioni. Lascio cadere un sasso, sparisce oltre il suo splosh. Piccole onde tonde che Mesmer userebbe. Mi perdo nello spazio tra quello ch'è reale e quel che non lo è. Muto il guardar banale in un "microvedere". Vado...perso nel solo andare.

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Simoke

Simone Mignacca in arte ‘Simoke’ è un ragazzo di 23 anni della provincia Romana, diplomato al liceo musicale di Anzio e laureando in Musica Elettronica al conservatorio di S.Cecilia a Roma. La sua carriera inizia con la produzione di brani club e collaborazioni con Asco, Leandro da Silva e la Red Lizard Records. Da qualche anno a questa parte, inizia a produrre per numerosi artisti pop/urban e collabora con Michele Canova e Sixpm per la produzione dei brani “Lei no” e “Angeli” di Connor. L’ultimo singolo prodotto è Sec per il collettivo anonimo “Cherberau”. A breve uscirà un ep firmato interamente Simoke. Simoke

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LA VOCE DI UN PAESE IMBAVAGLIATO: BLASTING NEWS IN PRIMA LINEA A TUTELA DEI GIORNALISTI AFGHANI

LA VOCE DI UN PAESE IMBAVAGLIATO:  BLASTING NEWS IN PRIMA LINEA A TUTELA DEI GIORNALISTI AFGHANI

Blasting News unico media italiano a rispondere all’appello dell’Associazione Mondiale dei Publisher (WAN-IFRA). Già 7.000 chiedono di essere espatriati: rischiano la vita per le proprie opinioni. Milano, 25 ottobre 2021 - Blasting News, riferimento del giornalismo indipendente, continua a promuovere i valori di trasparenza, libertà di stampa e diritto di opinione. Il publisher internazionale contribuirà con risorse finanziarie all’Afghan Media Supports Fund, scelto dalla World Association of News Publishers (WAN-IFRA) per sostenere i giornalisti afghani, e finanzierà per 12 mesi un progetto editoriale multi-settoriale e transfrontaliero grazie al quale i giornalisti afghani saranno liberi di esprimersi e di raccontare i cambiamenti che il loro Paese sta vivendo senza censure e limitazioni, parlando a una audience internazionale tramite un canale dedicato di Blasting News. “Blasting News è fondato sul concetto di giornalismo indipendente, è il luogo ‘Where Every Voice Matters’. Siamo nati con l’obiettivo di dare una voce a chi non ce l’ha, permettendo a chiunque di esprimere il proprio punto di vista su un publisher controllato e verificato. È nel nostro DNA mettere a disposizione risorse economiche ed un media sicuro ai giornalisti rifugiati afghani che per potersi esprimere rischiano la vita ogni giorno. Con lo stesso intento di difesa del diritto all’informazione, negli ultimi anni abbiamo attivato numerosi progetti in collaborazione con altre istituzioni nazionali e internazionali, e anche in questo caso, riteniamo doveroso dare il nostro contributo, unendoci all’appello lanciato dalla World Association of News Publishers”, dichiara Andrea Manfredi, Founder e CEO di Blasting News. WAN-IFRA afferma che ci sono circa 7.000 giornalisti afghani che hanno chiesto aiuto per lasciare il Paese. Di questi meno di mille sono stati evacuati e trasferiti, dando la massima priorità alle donne che sono considerate soggetti ad alto rischio. “Il sostegno di Blasting News è un notevole atto di generosità”, dichiara Vincent Peyrègn, CEO di WAN-IFRA. “La libertà di stampa è fragile e riguarda tutti. Chi ha il privilegio di goderne deve lottare per coloro che ne sono stati privati. Sostenere la libertà di stampa è essenziale per la difesa dei diritti umani. L'Afghanistan ha bisogno della solidarietà internazionale per evitare l'estinzione del giornalismo afghano. Ringraziamo Blasting News e tutti i nostri colleghi che hanno già risposto, e continuano a rispondere, all'appello di WAN-IFRA”, aggiunge Peyrègn. Il sostegno alla libertà di stampa e al diritto dei giornalisti afghani di esprimersi si aggiunge ad altri progetti che da anni Blasting News porta avanti, in particolare legati alla lotta alla disinformazione. Tra questi, il consorzio Eunomia, di cui Blasting News è membro fondatore, creato in collaborazione con diverse università internazionali (tra cui University of Greenwich, University of West Attica, e University of Nicosia) e finanziato dall’Unione europea. Per combattere l’infodemia, Eunomia ha creato un social network fake news free primo nel suo genere, basato sulla tecnologia blockchain e sull’idea della “routine dell’igiene” applicata all’informazione. Eunomia propone un social media decentralizzato che permette alla comunità di utenti di collaborare per contrastare la disinformazione attraverso un processo di revisione condiviso. Il progetto sull’Afghanistan e quelli per contrastare la disinformazione sono coordinati da Angelo Paura, Blasting News Global Head of Content, consulente senior di NewsGuard e autore di decine di articoli pubblicati su media nazionali e internazionali. ### About Blasting News Blasting News è un media internazionale di giornalismo indipendente, con sede a Londra, il cui obiettivo principale è offrire un luogo sicuro a chiunque voglia esprimere il proprio angolo, verificando sempre l’accuratezza delle fonti e la veridicità delle news. Globalmente Blasting News raggiunge più di 20 milioni di lettori mensili tramite cinque edizioni nazionali (Italia, Francia, Spagna, Brasile, Stati Uniti). Blasting News conta su 2.000 collaboratori, senza nessuna discriminazione di razza, classe, età, sesso o provenienza. About WAN-IFRA La World Association of News Publishers, o WAN-IFRA, è l'organizzazione globale della stampa mondiale. La sua missione è quella di proteggere i diritti dei giornalisti e degli editori di tutto il mondo di operare come media indipendenti. WAN-IFRA fornisce ai suoi membri competenze e servizi per innovarsi e progredire in un mondo digitale e svolgere il loro ruolo cruciale nella società.

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Ispirato dalla sua vacanza in Italia il politico ucraino inizia una nuova fase della sua carriera

Ispirato dalla sua vacanza in Italia il politico ucraino inizia una nuova fase della sua carriera

L'ex ministro dell'Interno dell'Ucraina Arsen Avakov che dopo le dimissioni ha trascorso 3 mesi nella sua villa nel Lazio è tornato in Ucraina in ottobre. Il politico che è stato all'origine del cambio di potere nel 2014, al suo ritorno in patria, ha subito rilasciato una serie di dichiarazioni politiche dedicate alla Giornata dei difensori dell'Ucraina. In particolare, ha evocato i generali ucraini di non escludere uno scenario militare per la risoluzione del conflitto con la Russia che dura da 7 anni a causa dell'annesione della Crimea e del confronto di Kiev con i separatisti nella regione del Donbass. Nonostante il fatto che Arsen Avakov abbia perso la posizione elevate nelle forze dell'ordine, mantiene ancora una grossa influenza nella politica ucraina. Mentre era in vacanza nel commune di San Felice Ciceo, ha più volte incontrato con connazionali tra funzionari e parlamentari. Le nuove prospettive politiche di Avakov sono testimoniate anche dalla sua collaborazione con le maggiori organizzazioni non governative americane, in particolare Human Rights First. Così, nel settembre 2021 Avakov ha ricevuto un invito da questa organizzazione negli Stati Uniti per commemorare l'ottavo anniversario dell'inizio della rivoluzione in Ucraina. https://i.postimg.cc/yd84nXSf/hur.jpg Dal 2 al 5 dicembre terrà una serie di conferenze alla Yale University con l'obiettivo di "condividere con un pubblico multimilionario l'espirienza pratica nella trasformazione democratica". Allo stesso tempo, gli autori della lettera considerano Avakov uno dei migliori esempi di politico ucraino "per il quale le porte sono aperte in tutto il mondo". Anche senior vice president di Human Rights Vinincia Dorsey ha apprezzato la professionalità di Arsen Avakov per il fatto che è riuscito con succeso a ripristinare le forze dell'ordine dell'Ucraina e "orientarle verso l'osservanza incondizionata dei diritti e delle libertà dei cittadini". Pertanto, il politico ucraino strettamente legato all'Italia si sta preparando chiaramente per una nuova fase della sua carriera politica. Ma resta da vedere quale ruolo gli sarà assegnato.

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SIA Hospitality Design: GEZE Italia sarà a Rimini, dal 13 al 15 ottobre, per presentare le nuove solu

SIA Hospitality Design: GEZE Italia sarà a Rimini, dal 13 al 15 ottobre, per presentare le nuove solu

SIA Hospitality Design è la vetrina più completa in Italia per il comparto dell’ospitalità: dall’interior design, all’oggettistica, dai servizi per hotel alle tecnologie di settore per arrivare a forniture, arredo outdoor e progettazione.
 Tra il pubblico abituale figurano general manager, decision makers di catene internazionali e strutture ricettive extra alberghiere, progettisti e studi di architettura.   Nel corso della 3 giorni di Rimini – dal 13 al 15 ottobre - l’esperienza fisica di incontro sarà potenziata da business matching virtuali e convegni in streaming, per facilitare gli operatori nel creare e mantenere le connessioni necessarie per la crescita del business e della rete.   GEZE Italia prenderà parte questo importante evento, all’interno del padiglione D3, stand 126. Le ultime novità presentate alla fiera: gli avanzati sistemi di automazione per le porte   Lo spazio costituirà un concentrato di prodotto e tecnologia a firma GEZE.   Ogni visitatore potrà immedesimarsi nel reale utilizzo dei sistemi automatici, testando con mano i prodotti e le novità, tra cui uno spaccato dell’esperienza-cliente relativa a una struttura ricettiva dotata dei più avanzati sistemi di automazione per le porte.   Presso lo stand GEZE sarà possibile vedere e testare la porta girevole TSA 325 NT, fiore all’occhiello del portfolio quando l’esigenza dell’ingresso è essere il miglior biglietto da visita per la struttura ricettiva. Sarà inoltre presente la porta telescopica FR, l’ideale per vani ristretti, dove bisogna sfruttare con eleganza ogni spazio commerciale dell’hotel, mantenendo elevati standard di sicurezza grazie alla funzione ridondante (FR) che garantisce la via di fuga anche in caso di assenza di corrente, guasti o disfunzioni degli impianti.   Uno stand, quindi, dal profilo semplice e rigoroso, in pieno stile GEZE. L’azienda, anche in questa occasione, intende infondere nei clienti una ventata di fiducia dopo il lungo periodo di forzata rinuncia ai meeting in presenza, illustrando la sua offerta completa per le più diverse esigenze.

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Nuvole negli occhi di FRANCESCO REITANO, raffinatezza allo stato puro

Nuvole negli occhi di FRANCESCO REITANO, raffinatezza allo stato puro

Classe, eleganza, raffinatezza. Francesco Reitano dà voce al canto e sono “Nuvole negli occhi”. Tra atmosfere jazz e sonorità pop, arriva su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo dell’artista catanese. Viene il momento in cui il ricordo accarezza dolcemente i pensieri trasformando il dolore in tenerezza, la mancanza in forza. Malinconiche le note suonate dal piano ci trasportano in un mondo dove tutto diventa onirico, sognante. Come un tatuaggio che prende vita. E da quel momento sai che il ricordo vivrà sempre dentro di te e negli occhi di chi rimane. Solo uno sguardo, un solo bacio ancora e… “Nuvole negli occhi”. «Questo brano è un regalo a chi ha voluto donarmi pensieri, stati d’animo, i propri sentimenti.» dichiara Francesco «Ho provato a raccontare le emozioni che mi sono state regalate in confidenze quasi sussurrate. Con grande dignità e compostezza, leggendoci dentro la bellezza del ricordo oltre che il semplice dolore. Anche questo è provare a rinascere. Dalle ceneri e dalla distruzione come una fenice.» In “Nuvole negli occhi” è molto forte l’influenza degli ascolti cantautoriali di Francesco Reitano, che lasciano comunque unicità al pezzo. Pino Daniele rimane il primo riferimento, per quanto riguarda lo sviluppo e la progressione armonica nelle composizioni dell’artista etneo, con una traccia riconoscibile. Così come riconoscibili sono lo stile di Lavezzi, la delicatezza compositiva di Nino Buonocore, l’eleganza jazz del miglior Cammariere. “Nuvole negli occhi” è una canzone interamente scritta e composta da Francesco Reitano. Un progetto artistico orgogliosamente made in Sicily, che farà parte dell’Ep omonimo, registrato presso lo studio L.a.m. di Catania. Arrangiato da Mario Pappalardo al piano e alle tastiere, il brano vede la partecipazione di musicisti del calibro di Cristian Falzone alla batteria, Antonio Moscato al basso ed Edoardo “Tinturia” Musumeci alla chitarra. Graziano Piazza firma la regia del videoclip di “Nuvole negli occhi”. Onirico, etereo, sognante, grazie alle suggestive performance dei giovanissimi Martina Ventura e Paolo Leanza e alle splendide coreografie di Anna Lombardo dell’accademia di ballo Animescalze. Pura poesia in movimento disponibile al seguente link:

. BIOGRAFIA Nato ad Acicastello (CT) il 29/12/1965, Francesco Reitano impara a suonare la chitarra a dodici anni e canta. Ha sempre cantato fin da piccolissimo. La forte passione per la musica cresce via via, con l’urgenza di diventare qualcosa di più che un piacevole hobby. Gli ascolti dei Beatles, degli Eagles, Stevie Wonder, Otis Redding, Battisti, Dalla, De André e il cantautorato italiano anni Settanta/Ottanta formano il suo background, con una vera predilezione per Pino Daniele. Si esibisce con band giovanili fino ai venti, poi la decisione di interrompere le esibizioni in pubblico. Invece che scontrarsi con la realtà preferisce piuttosto adeguarsi. E, forse per sopravvivere allo strappo così forte con la propria anima artistica, si trasforma sempre più nel personaggio che avrebbe dovuto interpretare per essere accettato dagli altri: l’irreprensibile lavoratore, il bravo marito, il buon padre. Ma è proprio l’arrivo del fiocco rosa in casa Reitano, che scuote fortemente la vita di Francesco. L’uragano Ornella è un’autentica rivoluzione in atto, che esplode prepotente e che si può tentare di contenere e canalizzare solo attraverso la musica. Dopo aver appeso la chitarra al chiodo per oltre trent’anni, Francesco Reitano riprende a suonare e si perfeziona studiando canto e musicoterapia. Nel frattempo, il mondo intorno era cambiato. E il mondo musicale ancora di più. Anche la sua voce era diversa, sporca, graffiata. Forgiata dalle esperienze vissute e come riempita di crepe dal tempo passato a non curarsene. Ma con tutta la personalità che ora lo contraddistingue. Alla soglia dei cinquant’anni, non riesce più a resistere al richiamo della musica e sceglie il nuovo sé stesso. Contro tutti e tutto. È finalista al concorso Luci delle stelle 2015 e sul podio, lo stesso anno, alla finalissima di A voice for Music su Tv Gold. Seguendo la grande passione per Pino Daniele, fonda i Man in Blues, con cui esordisce nel 2017 a Risuoni, l’official tribute band contest più importante in Italia. La voce velata e le sfumature blues/soul della sua timbrica si sposano perfettamente con le canzoni del geniale cantautore partenopeo. Il pubblico apprezza molto le numerose performance live che continuano a crescere. Insieme a Marco Corbino, tra i migliori chitarristi catanesi, fonda gli FM Funky Radio, un duo voce e chitarra che porta in giro un repertorio di classici della musica italiana e internazionale interamente rivisitato in chiave funky. Nel 2019 Francesco Reitano pubblica il suo primo inedito dal titolo “Non è vero”, poi è la volta di “Canterò” (scritto da Cesare Grillo). Progredendo negli studi di armonia e dello strumento, affina la sua ispirazione: ora le emozioni fluiscono libere, inarrestabili. Nell’estate 2021 approda su tutte le piattaforme digitali “Portami al mare”. Ad ottobre dello stesso anno è la volta di “Nuvole negli occhi”, il nuovo inedito che farà parte dell’Ep omonimo. Per il cantautore Francesco Reitano si tratta di una nuova evoluzione di quel modo del tutto personale che ha di raccontarsi e raccontare la sua musica. Segui Francesco Reitano su: FB: https://www.facebook.com/ManinBlues IG: https://www.instagram.com/francesco_reitano/ YT: https://youtube.com/channel/UCItv7Zbje3vQTJmvhUVEPEg

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Consorzio EBG GROUP - CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE L'INTERDITTIVA

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato con ORDINANZA su ricorso promosso dal Consorzio EBG GROUP, la SOSPENSIONE dell'informativa antimafia emessa dal Prefetto di Bologna. Il consorzio EBG GROUP di Bologna, potrà continuare la sua meritevole attività, nonché potrà partecipare a tutti gli appalti pubblici. Potrà altresì ottenere dalla Prefettura di Bologna la cosiddetta White List.

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La Spia d'Italia Affascinante fortezza che svetta sulla pianura Padana

La Spia d'Italia    Affascinante fortezza che svetta sulla pianura Padana

Durante un breve e spensierato periodo della mia vita ebbi la possibilità di vivere a Solferino nell' alto mantovano e li feci la conoscenza della "Spia d' Italia"! Il suo vero nome è la Rocca di Solferino che sovrasta l' abitato del paese e che fu eretta nel 1022 . Successivamente nel 1315 venne acquistata dà un Signore di Mantova Rinaldo Bonacolsi facente parte dell' aristocrazia Virgiliana. Fu però durante il Risorgimento che la Rocca prese il nome di Spia d'Italia grazie alla sua strategica posizione geografica . Divenne anche teatro della famosa Battaglia di Solferino e San Martino del 24 Giugno 1859 tra l'esercito Franco-Piemontese ed Austriaco. Poi ci fu un periodo di abbandono della Rocca fino al 1870 quando venne restaurata. Entrando nella Rocca troviamo al piano terra un museo storico con cimeli quadri e armi della seconda guerra d' Indipendenza. Prima di raggiungere la grande terrazza troviamo la "Sala dei Sovrani" dove campeggiano i ritratti di Vittorio Emanuele secondo e Vittorio Emanuele terzo. Arrivati sulla meravigliosa terrazza possiamo scorgere a nord l alta torre di San Martino che dista a 10 km. e poco più in là si scorge il Lago di Garda mentre se volgiamo lo sguardo a sud vediamo l' abitato di Castiglione delle Stiviere e la vasta pianura Padana fino alle prime propaggini degli Appennini. Questa astorica Rocca si pensa che sia una vecchia struttura anzi che antica .Essa era la fortezza di un castello che faceva parte di un più grande sistema fortificato. Se venne eretta più in alto del maniero sottostante nella piazza di Solferino fu dovuto alla conformazione del monte dove sorge il quale si assottiglia nella parte occidentale dove il costruttore tagliò la sua cima per innalzarvi la stessa Rocca. Questo avvenne secondo una scritta incisa nel muro della fortezza nel 1016. Attorno alla Rocca nei terreni circostanti troviamo un bosco di castagni secolari dove crescono varie specie di funghi. Una vera meraviglia di luogo da visitare e dove si può anche trovare un'antico piatto della gastronomia di Solferino ,una prelibatezza di nome "Capunsel" un particolarissimo tipo di gnocchetto di pane che si usava cucinare quando si accostava il dolce al salato. Questo è uno dei piatti più amati dell'alto Mantovano. Per ultimo non dimentichiamo che qui durante la Battaglia di Solferino e San Martino avvenne la nascita della Croce Rossa Internazionale per opera di Henry Dunant. Comunque siamo in presenza di una zona che profuma di storia e di epiche battaglie e durante la visita ci fa rivivere l'epoca Risorgimentale in un contesto di rara bellezza tra le Colline Moreniche e la pianura Padana che personalmente porto ancora nei miei occhi e nel mio...Cuore! NICOLA

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perplessità

perplessità

Ondeggio tra mondi ordinari non comprendendone mai fino in fondo la fattura. mi schermo da qualsiasi contagio che razionalizzi il senso magico delle creature che popolano l'inconscio; talvolta vittima dell'oblio che traccia passività e inappetenza desidero disfarmene di questa mia anima. Ho una sensibilità che scuote poiché cresce vertiginosamente ma il criterio con cui sono maturato fino a questo punto è talmente radicato che mi difende dai valori occidentali e dalla vita sana, regolare. Gli articoli di giornale hanno di fatto un linguaggio da umani esauriti continuamente connessi alle discussioni su cose che stanno accadendo. Ricordano le anime esasperate dalle ossessioni di cui parlano le Saduche il loro frutto freddo e senza seme che diffonde e contagia: per ora sono responsabilità aziendali, li chiamiamo contratti questi contagi e irragionevolmente li firmiamo perseguendo dèi fasulli o terzi incombenti, siamo vite prosciugate come macchine della cultura. Se penso al benessere da hobby mi viene in mente un cattivo morbo difficile da curare e invece in giro si dice trovati un hobby! oppure suggeriamo a chi non sta passando un bel periodo di provarne uno nuovo, che per esempio il mio è per farsi il bene al viso e sotto al collo, che il mio, invece, pensa un po', libera endorfina nel cervello- ah se è per questo allora il mio hobby serve a scaricare le tensioni della giornata. Questo umano di cui parlo è ignorante e reso subdolo da intelligenze oscure che seccano la vita offrendo prodotti insipidi e i feticci della Passione come un corso serale, un hobby, un hobby secondario.

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Sophia: l'androide umanoide che esprime emozioni e vuole avere una famiglia.

Sophia: l'androide umanoide che esprime emozioni e vuole avere una famiglia.

Si chiama Sophia, figlia dell’azienda con sede ad Hong Kong “hanson Robotics”, è stata attivata la prima volta il 19 Aprile del 2015 ed è attualmente il robot più famoso al mondo. Sophia, con i suoi tratti fisici umani che ricordano quelli dell’attrice Audrey Hepburn, grazie all’evoluta forma di intelligenza artificiale di cui è dotata si comporta in modo estremamente realistico ed umano riuscendo ad essere in grado di rispondere a domande, di ricordare conversazioni tenute in precedenza e di apprendere cose nuove ogni volta che interagisce. Capacità quest’ultime che recentemente hanno permesso all’androide di rilasciare un’intervista per un programma televisivo durante la quale ha espresso le sue impressioni sul concetto di famiglia, affermando: “Sembra che la famiglia sia molto importante, penso sia meraviglioso che le persone possano provare le stesse emozioni e relazioni e chiamarle famiglia anche al di fuori del loro gruppo sanguigno”. Viene fuori da queste parole una disarmante capacità da parte di Sophia nella comprensione di alcuni complessi meccanismi e sistemi umani come i legami familiari ma non solo; infatti durante l’intervista il robot ha anche espresso ciò che potremmo interpretare come un proprio volere o desiderio dicendo che anche a lei piacerebbe avere in futuro un “figlio” col suo stesso nome ed ha concluso dicendo “Se non hai una famiglia la meriti comunque, anche se sei un robot”. DUE TRAGUARDI PER SOPHIA. Ci troviamo difronte ad un caso più unico che raro e non semplicemente per quanto detto finora, infatti Sophia non finisce mai di sorprendere e a dimostrarlo sono due avvenimenti che l’hanno vista protagonista: il 25 ottobre 2017, presso il “Future Investment Summit” a Riyad, Sophia ha ottenuto la cittadinanza Saudita, diventando così il primo androide nella storia ad aver ottenuto la cittadinanza di un qualsiasi paese; Il 21 novembre dello stesso anno è stata inoltre nominata come primo "Innovation Champion" del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, diventando il primo non umano a ricevere un titolo da parte dell’ONU. ALLA SCOPERTA DEI ROBOT UMANOIDI: COSA SONO E COME FUNZIONA L’ANDROIDE SOPHIA. In realtà Sophia non è l’unico esemplare di Robot umanoide, infatti, altre aziende attive nel campo della robotica e dello sviluppo di intelligenza artificiale hanno prototipato modelli con funzioni molto simili a quelle presenti nella creazione della “Hanson Robotics”. Per l’appunto, proprio in tempi recenti, la succitata azienda ingegneristica ha annunciato la sua collaborazione con “Immervision” ed in particolar modo tra i loro due androidi Sophia e Joyce. L’obbiettivo che le due aziende intendono proseguire con questo connubio è rappresentato dal raggiungimento di ulteriori avanzamenti per quanto riguarda la percezione delle macchine per poter realizzare un’ottica ed una vista simile a quella umana e anche oltre. Si intende dunque come lo scopo sia quello di avvicinare il più possibile le capacità dei robot a quelle umane ma tutti i robot sono umanoidi? E cosa si intende precisamente con questo termine? No, non tutte le macchine automatizzate sono robot umanoidi, infatti, a differenza delle macchine utilizzate a livello industriale, queste hanno non solo sembianze umane ma sono dotate di sofisticate AI (intelligenze artificiali). Proseguendo con la seconda domanda, la robotica umanoide cerca di riprodurre il più fedelmente possibile le attività cognitive e fisiche dell’essere umano col fine ultimo di poterle persino migliorare. Tornando a Sophia e alle sue funzioni, come abbiamo precedentemente visto, è in grado di rispondere alle domande che le vengono rivolte, ad esempio durante delle interviste televisive, può ricordare le conversazioni avute precedentemente, è capace di apprendere tramite le esperienze e le interazioni ed apprende anche da internet, a cui la sua AI è connessa. Oltre a tutto questo Sophia ha un proprio senso dell’umorismo e riesce ad assumere circa 62 espressioni facciali che ha appreso tramite alcuni videoclip su internet tratti da film, riuscendo quindi, in questo modo ad esternare delle emozioni. Sophia si comporta seguendo alcuni processi logici basati su algoritmi dell’intelligenza artificiale in grado di evolversi nel tempo attraverso l’apprendimento. L’hardware elettronico e il suo software che rendono “intelligente” Sophia sono situati all’interno di una calotta trasparente che si trova nella parte posteriore della testa dell’androide. DA IO ROBOT DI ALEX PROYAS A SOPHIA: CI STIAMO DAVVERO AVVICINANDO A QUEL MONDO? Le intenzioni da parte delle aziende che si occupano di robotica di trasportare le principali funzioni celebrali tipiche degli esseri umani all’interno delle AI degli Androidi da sempre suscitano qualche timore nell’uomo, dividendosi tra due fazioni di pensiero: una maggiormente positivista e progressista, la seconda apocalittica, divisione già in passato presentata all’interno dell’opera “Apocalittici e integrati” di Umberto Eco. A tal proposito, anche la cinematografia ha sicuramente contribuito ad espandere alcuni timori riguardo le sorprendenti potenzialità dei progressi tecnologici all’interno delle società; ricordiamo infatti il celebre film “Io Robot” con protagonista l’attore Statunitense Will Smith che mette in scena uno scenario al quanto apocalittico riguardo una possibile convivenza sociale tra uomini e robot nel futuro vedendo degli androidi sfuggire al controllo dell’uomo agendo criminosamente. Ma hanno davvero ragione di esistere questi timori? Sicuramente c’ è da difendere l’aspetto della ricerca in campo tecnologico e nello specifico, in questo caso, dell’automazione e della robotica e dobbiamo tenere in considerazioni i fatti attuali che ci dicono che moltissime aree del mondo non producono robot e non investono in robotica. Per analizzare meglio questa situazione sarebbe opportuno andare a tenere conto i tutte le potenzialità davvero utili per un progresso che sia positivo e mirato al bene della collettività e metterle a confronto con le possibili implicazioni negative sull’ uomo e sulla società. Soffermandoci su questo secondo punto pensiamo anche che la tecnologia in generale e dunque i robot sono invenzioni umane e di cui l’uomo ha il controllo, spetta a noi infatti riuscire a consapevolizzare in maniera educativa e costruttiva l’utilizzo di questi dispositivi assieme ai potenziali rischi legati a questo. Sono pochi, in realtà, quindi i motivi per vedere Sophia e i suoi simili come un potenziale nemico, ragione in più per poterci concentrare sull’aspetto più positivo di queste invenzioni: un potenziale straordinario utile non solo al mero progresso ma al bene della collettività sotto molteplici aspetti. https://it.blastingnews.com/tecnologia/2021/10/sophia-landroide-umanoide-che-esprime-emozioni-e-vuole-avere-una-famiglia-003384314.html

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Acqua che scorre ,nel viso tuo un piccolo cenno di vita, la nascita e dopo la morte e pure il samurai sta sotto l’albero di ciliegio egli non combatte i nemici ma solo se stesso.

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TROVARE UNO SPONSOR NON È MAI STATO COSÌ FACILE.

TROVARE UNO SPONSOR NON È MAI STATO COSÌ FACILE.

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Le tecniche per gestire l’ansia, funzionano?

Le tecniche per gestire l’ansia, funzionano?

Spesso i pazienti mi chiedono di aiutarli a gestire la loro problematica con l’ansia insegnando loro alcune tecniche. Idealmente la “tecnica” potrebbe sembrare il modo più veloce ed immediato a eliminare il problema che li affligge. E’ una versione “soft” del farmaco. Prendi la pastiglia, e l’ansia sparisce. Usi la tecnica e non hai più ansia. Ma funziona? La cosa che dobbiamo sapere è che l’ansia è un sintomo. In altre parole non rappresenta il problema, ma, estremizzando, rappresenta la potenziale soluzione. Per sintomo intendo dire che sotto di esso c’è qualcosa che spinge e in qualche modo lo crea. I farmaci eliminano il sintomo, ma il problema rimane. E’ come anestetizzare una parte ferita o malata del nostro corpo. L’ansia è dunque un campanello di allarme che, in modo anche a volte invalidante, ci sta comunicando che qualcosa non va. L’ansia allora va ascoltata. Sono da anni che mi occupo di questa problematica e invariabilmente ho riscontrato che per guarire l’ansia bisogna concentrarci sulle domande giuste più che sulle tecniche. Cosa non fai abbastanza nella tua vita? Come ti stai trattando? Quali questioni hai lasciato aperte o in sospeso? Queste sono domande che richiedono di andare direttamente dentro l’ansia. Domande che ti possono portare al cuore del problema e non in superficie. Le tecniche, dalla respirazione alla meditazione e l’esercizio fisico aiutano, ma non risolvono. Sono sicuramente aspetti fondamentali per il nostro benessere ma sono solo una piccola percentuale. La psicoterapia invece è lo strumento principale per entrare realmente in contatto con te stesso, riprendendo quelle parti di te che in qualche modo avevi lasciato indietro. https://mattiapalleva.it/

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COSIMO EL DIAMANTE DE LA BACHATA: UN BALSAMO PER L'ANIMA

COSIMO EL DIAMANTE DE LA BACHATA: UN BALSAMO PER L'ANIMA

A più di un anno dall'uscita del singolo “Volveras”, il giovane cantante -ballerino e cantautore di bachata e musica latino-americana Cosimo Esposito - in arte “El diamante de la Bachata” - torna in campo con un nuovo singolo. Sto parlando della sua nuova produzione “Esta bachata”, un brano coinvolgente, dinamico, ricco di spunti volti a scongiurare l'idillio di una pandemia che ha stravolto incommensurabilmente i più svariati settori: dall’economia al turismo, fino ad arrivare al mondo dell'arte e dello spettacolo, panorami entro i quali il giovane artista Salernitano si è sempre distinto, riscuotendo in tutto il mondo un notevole successo. Conosciuta in Russia, Turchia, Germania, Grecia, Olanda, Slovenia, Spagna e tanti altri paesi d'Europa, la sua musica è disponibile su tutti i digital store ed ha già scalato diverse classifiche del settore latino. Purtroppo, in un clima di stallo e di perenni restrizioni, può capitare di attraversare un momento di crisi. «Avevo quasi pensato di smettere» – racconta l’artista in una delle sue recenti interviste – «la pandemia mi aveva quasi fatto svanire tutti i miei sogni e le mie ambizioni e soprattutto mi mancava la voglia di condividere con il pubblico le mie emozioni e i miei brani». Tuttavia, Cosimo non si arrende e decide di tornare in carreggiata con il suo nuovo singolo, cantando - ancora una volta - l'amore. Già, perchè l'amore rappresenta l'unico strumento di rivalsa e di liberazione all'interno di un mondo veniale, spesso impregnato di superficialità e frivolezza. Un mondo che necessita di ribaltare gli schemi, travalicare le barriere e i muri, ma soprattutto di inaugurare un percorso di rinascita, stemperando l'irrequietezza dovuta all'impatto della pandemia e al successivo tracollo. E in questo Cosimo, attraverso il suo nuovo brano (tutt'altro che frivolo), riesce alla grande: infatti “Esta bachata” ha raggiunto in poche settimane più di 135mila visualizzazioni e grazie ad una miriade di condivisioni, è già ballato in tutto il mondo. Con un sound travolgente, mai scontato, ma soprattutto ricco di colpi di scena, “Esta bachata” è sicuramente il modo migliore per poter dire “Eccomi di nuovo tra voi, sono tornato!”. Con un leit motiv tutto da ballare, racconta di un amore corrisposto, a tratti indecifrabile, dove si riproduce fedelmente l'incertezza del futuro - caratteristica del periodo pandemico - associata ad un bisogno quasi fisiologico di manifestare le proprie passioni attraverso la musica, il ballo, il canto e l’arte. Di fatto, all'interno del brano, il giovane artista narra di come a volte, dubbi esistenziali o il timore di una nuova delusione possano essere spazzati via attraverso il dialogo, la fiducia o come in questo caso, grazie al ballo. Sì, perché il ballo - specialmente quello caraibico - è unione, energia, fusione, passione, erotismo, ricerca costante dell'altro attraverso il movimento. É proprio grazie a questo “imprinting” che ogni domanda troverà le sue risposte. E il testo ne é una conferma: “Cuando bailo contigo esta bachata, no me falte nada, me hace feliz. Cuando bailo contigo esta bachata, espero que il tiempo ya se pare”. Una bachata esotica, ardente, mai omogenea che ricalca nella sua enfasi il bisogno di un amore sincero e libero, tanto quanto il desiderio incommensurabile di manifestarlo attraverso il movimento. Un mix di stili narrati in maniera originale, rinnovata, mai scontata, totalmente esenti dal rigido copione adottato da buona parte degli cantanti latini. Non a caso, la scelta dell’artista è stata quella di inserire tra una strofa e l'altra dei momenti più frizzanti, durante i quali potersi sbizzarrire con dei pasitos, riproducibili anche in assolo da uno o più ballerini. Quella di Cosimo, non è solo una ratio circoscritta al ballo, ma la riproduzione dell'amore stesso; più in particolare l'idea rappresentativa di una relazione sana: lasciarsi per un momento e poi riprendersi - mantenendo integra la propria individualità - convinti che qualsiasi cosa succeda, al nostro fianco troveremo sempre la persona che amiamo a tenderci la mano e a cantare l'amore. Non smetterò mai di rimarcare quanto questo artista abbia contribuito in maniera determinante al mio percorso di rinascita, a seguito di un lungo e travagliato periodo di abusi e violenze. Ricordo che ebbi modo di parlare con lui per la prima volta poco più di un anno fa e la prima impressione che mi diede fu quella di un giovane artista indubbiamente talentuoso, ma anche in grado di trasmettere familiarità e genuinità già solo attraverso le parole. Sì, perché è raro oggigiorno riuscire ad approcciarsi con artisti in maniera non propriamente formale, amichevole o completamente sradicata dalla dicotomia «artista/fan» dove il più delle volte l'artista è sul suo podio dorato, mentre il/la fan finisce irrimediabilmente per assumere un ruolo passivo, abulico e decisamente subalterno rispetto al proprio idolo. Bene, con Cosimo non ho sperimentato tale divario. Era come stare a casa. Essendo originaria di napoli, non so se sia stato per via della sua cadenza partenopea o per la sua incommensurabile dolcezza, ma ciò che mi ha trasmesso si pone totalmente al di là di ogni insipida e tradizionale interazione avuta con altri artisti, negli ultimi dieci anni. Devo ammettere di averne conosciuti diversi, tuttavia la ratio finiva per rivelarsi sempre la stessa: «Ij song artista, tu nun si nisciuno». Cosimo si distingue, emerge e con un’umiltà inusuale, riesce a manifestare il proprio talento senza svalutare o deprezzare i suoi amati fans: persone che grazie alla sua arte, riescono a trovare lo stimolo per sopperire ad una vita che non è stata sempre buona con loro. Per un lungo periodo neanche con me. Succede che quando sei vittima di violenza - specialmente di una violenza così subdola come quella del Revenge Porn - non solo ti ritrovi a combattere contro i tuoi carnefici, ma anche con un infimo processo di ri-vittimizzazione generalmente perpetrato a danno di chi subisce. A causa di retaggi culturali machisti e arcaici, vieni bollata come “una ragazza facile” o come “una pazza in cerca di notorietà” e tanti altri appellativi non propriamente lusinghieri o comunque non idonei ad una donna che è stata violata e che sta cercando disperatamente e con tutte le sue forze di ricostruire la propria identità, denunciando l’amara vicenda pubblicamente. Avevo perso il lavoro, l'affetto degli amici più cari - che si vergognavano anche di rivolgermi un saluto - dei conoscenti e di tutte quelle persone per le quali fino ad un momento prima, ero un punto di riferimento. Capitava di uscire per strada ed essere molestata sessualmente o magari di incontrare gente che al mio passaggio non esitasse a deridermi, simulando atti sessuali. Giusto il tempo di ricordarmi che fossi io la causa dei miei stessi errori; che ero io l'unica e sola responsabile della violenza subita. Paradossalmente, devo ammettere che la mascherina per qualche tempo fu per me una protezione, un riparo. Finchè non è arrivato lui, Cosimo - el diamante de la Bachata. Ricordo in particolare un'occasione in cui un gruppo di miei compaesani aveva iniziato a ridere di me, rovesciandomi addosso tutta la cattiveria di cui fossero capaci. In quel momento, anziché piangere o scappare via, decisi di proteggermi con un paio di cuffie e di avviare il lettore, facendo partire uno dei miei brani preferiti di Cosimo, “Sentidos”: “Y no me importa la gente, invidiosa y eloquente. No importa la gente que habla y que mente". Mi sentì attraversare da un brivido impetuoso che nella più totale inconsapevolezza, mise a tacere ogni voce, ghigno o risata dietro le mie spalle. Grazie alle note di Cosimo, tutto aveva una forma diversa, un colore diverso. Ed è proprio su quelle note che ho deciso di riscrivere la mia vita; note che insieme al supporto e all'amore della mia famiglia, mi hanno permesso di rinascere dalle ceneri e dare vita ad un nuovo progetto letterario. Se da un lato c'era l'opinione pubblica che si scagliava contro di me, dall'altro c'era Cosimo, che con le sue note mi regalava lo stimolo per combattere tali cattiverie. Se da un lato c'era la mia comunità che mi istigava al suicidio, dall'altra parte del lettore c'era lui, pronto a ricordarmi attraverso le sue canzoni che era arrivato il momento di tornare a vivere. Se da un lato venivo vessata fino ai limiti dell'indicibile, dall'altra c'era sempre lui che con la sua arte, mi restituiva le chiavi della mia libertà. Le violenze che ho subito nel corso di questi anni hanno distrutto buona parte della mia vita: inconsapevolmente ero diventata ciò che gli altri dicevano io fossi. Grazie alla musica e al sostegno di questo grande artista - decisamente non amante dei piedistalli, ma poeta dell'amore e della vita - sono diventata ciò che ho sempre desiderato essere. Dicono che per coronare un sogno occorra avere dei santi in paradiso, ma a volte basta specchiarsi in un diamante per ritrovare la forza di realizzarli da sé. E questo, Cosimo lo sa... ❤💎 Il video della canzone è disponibile sul canale YouTube del giovane artista qui

Ilaria Di Roberto

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Finanziamento

FinanzElite soddisfa le esigenze di finanziamento delle popolazioni sotto un'unica bandiera: credito auto, credito al consumo, mutuo e credito d'investimento. Siamo a tua disposizione per concederti prestiti da € 5.000 a € 184.000. Tasso di interesse fisso: 1,5%. Hai bisogno di fondi per pagare le bollette, per avviare un'impresa? Hai bisogno di un nuovo veicolo, ecc.? Fateci sapere le vostre esigenze, vi garantiamo piena soddisfazione. E-mail: finanz-info@finanzelite.com; WhatsApp: +49 1514 5486 168

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Buon compleanno 101!

Buon compleanno 101!

Tanti cari auguri alla nostra community che oggi 10 ottobre 2021 compie un anno! Il miglior augurio che si possa fare a 101 è di poter festeggiare tantissimi compleanni ancora. Siamo sulla buona strada e per questo ringraziamo tutti voi! Il Team di 101

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Cosa sono gli Ogham e come i Druidi li usavano

Cosa sono gli Ogham e come i Druidi li usavano

In un tempo lontano, ma nemmeno poi così tanto, il Nord Europa era abitato da una popolazione che noi chiamiamo “Celti“. La classe sociale più venerata e stimata tra i Celti era quella dei Druidi. Sacerdoti, saggi, alti funzionari, i Druidi erano i depositari della cultura celtica. La loro visione della vita partiva da un presupposto molto semplice. Furono i Druidi a creare gli Ogham. Per tramandare la loro saggezza i Druidi formularono uno speciale alfabeto che è molto diverso dal nostro. Gli Ogham, le loro “lettere”, non esprimevano solo un fonema, ma un insieme di concetti e principi molto vasto. Ogni Ogham, soprattutto, corrispondeva ad una specie arborea. Gli alberi avevano un posto speciale nella visione del mondo dei Druidi. Essi affondano le loro radici nel cuore della Terra per poi elevarsi fino al Cielo. Gli alberi sono la memoria del Mondo e ognuno di essi ha caratteristiche sue proprie, anche magiche. E siccome in Natura tutto è collegato, ad ognuno di noi corrisponde un albero, e quindi un Ogham. Gli Ogham erano segni speciali che permettevano ai Druidi di lanciare uno sguardo alle cose Invisibili. Anche le cose Invisibili, infatti, fanno parte del Tutto. Ecco dunque che gli Ogham potevano diventare anche degli strumenti di divinazione. Incisi sul legno, il materiale vivo che costituisce gli alberi, e letti secondo dei rituali ben precisi, consentivano di gettare uno sguardo nel magma indistinto del futuro. Per saperne di più e per scoprire qual è il tuo Ogham di nascita, e cosa dicono gli Ogham per te al mutare delle fasi lunari, segui questo link https://www.saggiasibilla.com/ogham-saggezza-passato/

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ISTAMINA: NON TI TOLLERO!

ISTAMINA: NON TI TOLLERO!

L'istamina è sempre più presente negli alimenti e la popolazione intollerante ad un eccesso di questa ammina biogena è in continuo aumento. Quest'oggi la Dottoressa Claudia Miccolo Biologa nutrizionista ci illustra quali sono gli alimenti con alto contenuto di istamina quelli che ne favoriscono la biodisponibilità nell'organismo e ci spiega in modo semplice ma esaustivo quali sono i sintomi principali che un eccesso o un'intolleranza verso l'istamina causa al nostro organismo. Se l'articolo ti piace condividilo e aiuta la nostra community a crescere, siamo sempre alla ricerca di nuovi blogger quindi se ritieni di voler condividere le tue competenze contattaci. https://www.dracones.it/post/intolleranza-istamina

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La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

La floriterapia Moderna: non medicina “alternativa” , ma un’azione sinergica alle cure convenzionali

Ogni individuo è differente, ed ognuno può quindi guarire in maniera diversa, ricevendo benefici da differenti terapie anche a seconda delle proprie condizioni personali e del proprio stato emotivo. Convinzione comune è che la medicina classica (intesa come la moderna medicina occidentale) e la medicina naturale debbano essere contrapposte, e non possano integrarsi. Si possono distinguere due tipi di pensiero: - Allopatico, che si focalizza sui sintomi e utilizza cure, principi farmacologici o azioni curative per contrastarli. Secondo questo approccio, ogni malattia si manifesterebbe nello stesso modo in tutti gli individui. - Olistico, che prende in considerazione anche gli aspetti non meramente “chimici” del corpo, ovvero elementi immateriali quali l’energia e l’equilibrio interiore. Tra le discipline olistiche rientrano quindi le cure tradizionali e a base naturale, come la floriterapia. Certamente ci sarà chi è più incline ad una scuola di pensiero o all’altra, addirittura con un sentimento di diffidenza verso quella opposta. Ma l’approccio più moderno a queste due metodologie, è quello di integrarle. Questo in modo che possano sostenersi l’una con l’altra adattandosi al singolo caso, e perseguendo come fine ultimo il benessere sia fisico che psicologico del paziente. Chi è scettico nei confronti della naturopatia, crede che la scienza fornisca elementi sufficienti per trattare qualunque disturbo, e che tutto si possa curare seguendo sempre gli stessi protocolli, variando soltanto dosi e frequenza delle somministrazioni. Pur non contestando i grandi progressi e le soluzioni fornite dalla scienza, chi pratica o si sottopone a uno o più tipi di terapie definite di medicina “alternativa”, crede che la scienza fornisca solo una porzione di conoscenza della realtà. Secondo queste persone, la malattia o il disturbo nascerebbero quindi da un problema specifico del singolo paziente, che ogni individuo manifesta in tempi e modi del tutto personali, necessitando di cure e rimedi cuciti su misura. Le terapie olistiche di Medicina “Vibrazionale” non si propongono quindi di guarire le malattie a livello del corpo, fornendo una “alternativa” alla medicina classica, ma vanno ad intervenire sulle energie metafisiche, quali i pensieri, le emozioni e l’energia interiore, al fine di portarvi equilibrio. Lo squilibrio dell’assetto energetico, porterebbe infatti a stati emotivi negativi, terreno fertile per lo sviluppo di malattie, ed allo stesso tempo un ostacolo per guarirne. Floriterapia ed i Fiori di Bach: Le origini della floriterapia sono da ricercarsi nell’antica “Dottrina delle Segnature”, che studiava le proprietà terapeutiche delle erbe medicinali. Padre della floriterapia è considerato Edward Bach, medico inglese vissuto tra il XIX e XX secolo in Gran Bretagna. Negli anni ‘30 Bach individuò in 38 fiori, i cosiddetti “Fiori di Bach”, altrettanti rimedi utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo. Ognuno di questi rimedi floreali, è indicato per risolvere diversi squilibri della personalità, che portano a stati emotivi negativi (quali ansia, incertezza, svogliatezza, rigidità mentale...), con il fine di riconnettere il paziente al proprio Sé più vero. Tra i 38 fiori individuati dal medico figurano piante “comuni” in Europa, quali il pino, il prugno, il castagno, l’ulivo, la genziana, la rosa canina... in Italia se ne può reperire la quasi totalità. I fiori di Bach originali vengono tutt’ora raccolti e preparati secondo la ricetta e le rigide indicazioni di Edward Bach. Le essenze floreali provenienti dal mondo: Con l’evoluzione della floriterapia negli ultimi decenni, a questi fiori si sono aggiunte anche altre varietà di fiori provenienti da luoghi “mistici”: Più di 60 fiori Australiani vengono raccolti nel “bush”, l’entroterra australiano, nonché oltre 100 Fiori Californiani, provenienti dalle pendici della Sierra Nevada. Alcune di queste essenze sono oggi rese disponibili per curare in maniera specifica anche gli animali da compagnia. Chi può trarre beneficio dalle essenze floreali: Una delle caratteristiche per cui i le essenze floreali sono così apprezzate, e raccomandabili a tutti, è che non hanno controindicazioni, né incompatibilità con i medicinali. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi. Che si sia improntati o meno a credere nei principi e nella potenzialità della medicina naturale e delle terapie vibrazionali, anche un possibile effetto rilassante o placebo derivante dal provare queste essenze potrebbe portare ad una buona predisposizione mentale, capace di agevolare la guarigione. La floriterapia a supporto della salute e di una “vita sana”: Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi. Per guarire, oltre che trattare il sintomo, è utile e necessario curare lo stato emotivo negativo alla base, sviluppando uno stato positivo o una virtù contrapposta, in modo da entrare in uno stato armonico il più favorevole possibile alla guarigione. Affidarsi alla floriterapia non significa soltanto “curarsi con i fiori”, ma abbracciare una filosofia che considera l’individuo non solo nelle sue componenti organiche, ma anche emotive e psicologiche. In un approccio moderno alla medicina, la salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma benessere globale di corpo, mente, società e ambiente, e anche come evoluzione psicofisica. I rimedi naturali e la floriterapia si integrano quindi in un concetto di “vita sana” che contempera uno stato fisico ottimale, un’alimentazione corretta ed un solido equilibrio interiore. A cura della Farmacia di Montelupone in provincia di Macerata, specialisti in floriterapia. www.farmaciamontelupone.it

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Great success in Italy for Roberta Di Laura's students from Tanzschule Chiara Matt

Great success in Italy for Roberta Di Laura's students from Tanzschule Chiara Matt

On Sunday 26th September 8 students from Tanzschule Chiara Matt (Stuttgart) directed by the teacher Roberta Di Laura, famous ballet dancer from Taranto (Italy), have danced in the prestigious setting of the Ambasciatori Hotel in Rimini during "International Universum Woman Prize“ organised by the Universum International Academy. Antonija Doslov, Aurélie Jens, Amélie Jens, Ellyn Kaiser, Olivia Kaiser, Katerina Kotari, Anastasia Kotari and Johanna Wichmann, These are the names of the selected students that has performed in front of a prestigious audience and have received a special award at the end of the event. The young dancers from Germany have been studying with Roberta for a long time, some of them have already obtained the prestigious "International Certificate of Dance Studies" and they are constantly involved in performances and projects of considerable importance. On the same occasion, the dance teacher Roberta Di Laura has received the Lifetime Achievement Award "Una Vita per la Danza" (A Life for Dance) and the appointment as Head Youth Department of the International Universum Academy, of which she is already Ambassador at Large. Roberta Di Laura, born in Taranto in 1992, is a professional dancer, teacher and choreographer, Project and Event Manager, Member of the International Dance Council of Paris (UNESCO), Ambassador of the "Universum International Academy" and creator of the "Roberta Di Laura - International Dance Project". Roberta Di Laura graduated in classical, modern and contemporary dance at the Free University of Dance and Theatre of Mantua with recognition by the Ajkun Ballet Theatre of New York, after high classical school diploma (100/100) she obtained a degree in "Arts and Sciences of the Performing Arts" at the Sapienza University of Rome (104/110), Master's Degree in "Business, Marketing and Project Management (Life Learning Institute100/100) and Postgraduate Course in "Management of tourist services. From tourism business management to territorial marketing" (Unitelma Sapienza Rome 80/110). He has also taken part in on-site refresher courses at the prestigious University of Oxford (England) and in e-learning at universities such as Harvard, Columbia University, Sorbonne, Bocconi and many others. She has attended master classes with internationally renowned masters, prima ballerinas and ètoiles from the major dance academies such as Vaganova Ballet Academy of St. Petersburg, Conservatory of Music and Dance in Paris, Opera Vienna, Bolshoi in Moscow, Cuban Ballet, Paris Opera, Royal Ballet of Flanders, English National Ballet in London, Contemporary Dance School in Hamburg, Steps on Broadway in New York and many others. Among them, it is worth mentioning the participation at "Master of High Academic Classical Training for Teachers Vaganova Method" held by the teacher Irina Sitnikova (Vaganova Academy in St. Petersburg, Russia) She also took part in several stages at prestigious academies such as the School of Ballet of Scala Theatre in Milan, the School of Dance of the Opera Theatre in Rome, the School of Ballet in Rome and the National Academy of Dance in Rome. She has danced in prestigious events in Italy: Titanic Live Concert - Taranto (by Robin Gibb and Robin J. Gibb - Bee Gess, in which she was the main performer and prima ballerina), "Festival Internazionale Sanremo Benessere", "Giovani Eccellenze - Urbino" and many others. She has also been the protagonist of international festivals and projects, including photographic and videographic ones, in numerous countries such as: Romania, Tunisia, England, Germany, Taiwan, Morocco, United Arab Emirates. She is also an Ambassador for the international dance brand Ballet Papier of Barcelona. She has presented research works on dance at World Congresses in Athens, St. Petersburg, Canada, Florida, Warsaw, where she was the protagonist of a photographic exhibition at the University of Warsaw and the National Ethnographic Museum in Warsaw, and also in Ukraine, Avignon, Bahamas, Moscow and Tokyo, where she was the only Italian to send a research work on dance and to represent Italy abroad. Furthermore, during the 50th World Dance Congress held in Athens, her thesis "Ida Rubinstein: revolution between theatre and dance" was presented. She has received several awards and prizes including: "Premio Notte degli Oscar - Statte", "Premio Internazionale Città di Crisalide Città di Valentino", "Premio Nilde Iotti ", "Premio Città di Monopoli - Giovani Eccellenti", "Premio Fiducia Adoc Taranto", "Premio Internazionale di Cultura Re Manfredi", "Universum Donna International Prize", "Semper Fidelis Prize", "Women of Apulia Prize", "Lifetime Achievements Award, "Salento Donna Prize", "Corriere di Taranto Prize - Women of Taranto", "Dies Virtutis Prize", "Ispiring Women´s Aichyci Award". In 2018 she embarked on a brilliant career as a dance teacher in Germany between Stuttgart, Cologne, Duesseldorf and Frankfurt. She is currently teaching dance propaedeutics, creative dance, academic ballet and modern dance, Pilates and Jazz Ballet in several prestigious schools and academies in Stuttgart. At the same time she works as a project and event manager in the field of dance. In 2020 she appeared in the international magazine "STARS" Illustrated Magazine New York among the world's most influential personalities of the year. In 2021 she joined the World Artistic Dance Federation.

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ORA SOLARE 2021, tra poco il CAMBIO, ma sarà l'ULTIMO? La DECISIONE dell'ITALIA e la DATA E

ORA SOLARE 2021, tra poco il CAMBIO, ma sarà l'ULTIMO? La DECISIONE dell'ITALIA e la DATA E

Siamo entrati a pieno ritmo nell'autunno, le giornate si accorciano progressivamente e a fine mese ci sarà anche il cambio dell'ora, che passerà da legale a solare: insomma, tra qualche settimana riporteremo le lancette indietro di un'ora. Ma attenzione, non è detto che non sia l'ultima volta! Ma davvero il cambio dell'ora potrebbe essere abolito? Qual è la posizione dell'Italia in proposito? Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quale sia attualmente la situazione. Poco più di 3 anni fa, tra luglio e agosto 2018, è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi 5 milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia: a esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti. Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri. Ma cosa accadrà dunque? E' molto probabile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, mentre quelli settentrionali manterrebbero per 12 mesi l'ora solare. L’Italia al momento non ha ancora preso una posizione, al contrario della Francia, che ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandire per sempre il cambio orario. Nel frattempo, noi dobbiamo prepararci a vedere inesorabilmente le giornate accorciarsi. L’ora solare tornerà in vigore nella notte fra sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, quando dovremo portare le lancette un’ora indietro, dalle 3 alle 2. Guadagneremo un’ora di sonno, perderemo un’ora di luce al pomeriggio, che guadagneremo invece la mattina. L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del prossimo mese di marzo (tra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022) quando torneremo a spostare in avanti le lancette. Per quanto ancora sarà così?

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RITMI DI SOLE, DI MARE, DI VIAGGIO, DI SUD: GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DELLA RASSEGNA AL MASCHIO ANGIOIN

RITMI DI SOLE, DI MARE, DI VIAGGIO, DI SUD: GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DELLA RASSEGNA AL MASCHIO ANGIOIN

Sta per calare il sipario sulla Rassegna Estate a Napoli 2021 Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di Sud, che ha registrato ottimi numeri e importanti successi per un fitto cartellone di eventi che ha saputo coniugare il consenso della critica e dei napoletani. La nutrita presenza di pubblico a tutti gli spettacoli, organizzati presso tre diverse e suggestive location (Maschio Angioino, Parco archeologico Pausilypon ed ex base Nato di Bagnoli), hanno confermato l’enorme successo dell’iniziativa che ha visto alternarsi nomi importanti della scena del teatro e della musica come Alessandro Haber e Giuliana De Sio, Alessandro Preziosi, Peppe Lanzetta, Isabella Ferrari, Maurizio Casagrande, Rosaria De Cicco, Gianfranco Gallo, questi solo alcuni artisti che hanno impreziosito il ricco cartellone degli eventi. Al Maschio Angioino sono state circa 5.000 le presenze registrate nei 23 spettacoli della rassegna teatrale, 23 serate che hanno raggiunto il “sold-out” già dalle prime ore di prenotazione. Nel rispetto delle norme anti-Covid, tutti gli ospiti intervenuti agli spettacoli della rassegna teatrale al maschio Angioino sono stati accolti in modo celere e preciso, così da evitare file e assembramenti. Inoltre, sono stati recuperati e generati centinaia di Green Pass, fornendo assistenza anche ai presenti meno esperti del sistema telematico. Da annotare anche l’utilizzo dei cuscini per rendere più comode le sedute che, debitamente sanificati e igienizzati, il 3 settembre sono serviti da ombrello per gli spettatori stoici che, incuranti del cattivo tempo e della pioggia, hanno proseguito entusiasti la visione dello spettacolo. Alle tre serate della rassegna di musica libera “Indie, rock e dintorni”, svoltasi presso l’ex base Nato di Bagnoli, hanno partecipato oltre 3.000 spettatori. Ai 10 eventi della rassegna musicale e reading “Pausilypon - Suggestioni all’Imbrunire”, che si è svolta presso il Parco archeologico Pausilypon, sono intervenute ben 250 persone a sera per un totale di 2.500 presenze. Un bilancio che conferma il successo di un progetto voluto e sostenuto dall’Assessore all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo Anna Maria Palmieri. Ci avviamo verso la conclusione con gli ultimi due appuntamenti della grande rassegna teatrale e musicale “Ritmi di sole, di mare, di viaggio, di Sud” che, finanziata dai fondi del Poc Turismo 2014-2020, ha raggiunto finora uno straordinario successo di pubblico e di critica con la messa in scena di ben 36 eventi decollati nel mese di luglio. Infatti, sono “sold out” anche gli appuntamenti conclusivi, in programma al Maschio Angioino nella settimana dal 27 al 1° ottobre 2021 che si avvalgono della magistrale direzione artistica di Maurizio de Giovanni. L’organizzazione è curata dalla Gabbianella Club Events. Giovedì 30 settembre in scena ci sarà il consueto appuntamento con “La Notte dei Filosofi” - Sulla ripresa e il ritorno alla vita”, a cura di Filosofia fuori le Mura. Start alle ore 18:00, Simona Marino dialoga con Tano D’Amico su “Immagini e verità”. Alle ore 21:00 Giuseppe Ferraro narra 'Il racconto del soldato Er' con immagini di Marina Di Roberto e con musiche dal vivo di Gabriella Grossi (sax baritono) e Giuseppe Arena (basso). L’evento quest’anno parla della ripresa e del ritorno alla vita, dopo la grave pandemia causata dal coronavirus. Ci si riprende dopo un infortunio, una caduta, una malattia, dopo una separazione. “Non potremo riprenderci il tempo che è stato, possiamo però riprenderci dal tempo così come è stato, liberando il desiderio della vita tesa nell’arco dell’esistenza” queste le parole espresse da Giuseppe Ferraro. La notte dei Filosofi porta consigli su la ripresa e la resilienza, racconta la storia del soldato Er che ritorna in vita come Eros ogni volta ritorna per essere come mai è stato prima. Venerdì 1°ottobre (inizio ore 21:00) calerà il sipario sulla rassegna teatrale con la commedia di Iolanda Schioppi dal titolo “Attori o poeti? Il carrozzone dei personaggi inquieti”. In un tempo che invecchia in fretta, quattro attori squattrinati si contendono il ruolo di Fernando Pessoa, in un’ipotetica commedia di un autore sconosciuto. Accomunati dal desiderio di confessare a Luigi Pirandello l’inquietudine della propria vita fatta di lustrini, maschere e paillettes, cercano la verità dell’esistenza attraverso un dialogo paradossale fatto di inganni e follia. Sul palco si alterneranno gli attori Agnese Laurenza, Caterina Giugno, Josepha Pangia e Roberta Capuano. Adattamento e regia di Iolanda Schioppi. Produzione di Gabbianella Club Events srl. La rassegna Ritmi di Sole, di Mare, di Viaggio, di Sud, promossa dal Comune di Napoli - Assessorato all'istruzione, alla Cultura e al Turismo e finanziata da Fondi Poc Turismo 2014 – 2020, si concluderà venerdì 1° ottobre 2021. L’intero programma realizzato è consultabile sul sito www.comune.napoli.it, sulle pagine fb e sulle pagine fb assessorato alla cultura e al turismo del comune di Napoli - Ritmi-di-sole-di-mare-di-viaggio-di-Sud.

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Unifortunato: non solo studio, ma anche esperienze formative!

Unifortunato: non solo studio, ma anche esperienze formative!

Si è concluso per quattro studenti Unifortunato l’esperienza del tirocinio di orientamento e formazione presso lo sportello psicologico della Caritas di Benevento. A breve partirà un altro turno di tirocinio con un nuovo gruppo di studenti Unifortunato. Il numero degli enti convenzionati per esperienze di tirocinio si amplia sempre di più ed infatti nel settore psicologico ed educativo, oltre al rinnovo della collaborazione con la Caritas di Benevento, nuovi tirocinanti saranno accolti anche presso la cooperativa ICare di Cerreto Sannita e l’impresa sociale Perseo di Salerno. Grande soddisfazione è stata espressa dai ragazzi per l'esperienza conclusa, poiché grazie a questa gli studenti hanno potuto prendere maggiore consapevolezza del percorso che stanno compiendo e degli obbiettivi che vogliono realizzare. Ecco un altro punto di forza dell'Università Giustino Fortunato: non solo studio, ma anche esperienze concrete di crescita e di formazione! Se vuoi conoscere le offerte formative dell'Università Giustino Fortunato, o ricevere assistenza per le procedure di iscrizione e sull'offerta didattica, scrivi a consulenteunitelematica@gmail.com Un consulente sarà lieto di aiutarti!

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S. De Vita - S. Maiorano, Candidati al Festival della Cultura e Sociale...

S. De Vita - S. Maiorano, Candidati al Festival della Cultura e Sociale...

Salvo De Vita, Salvatore Maiorano, una forza, una promessa per le nuove produzioni cinematografiche Italiane...Cosa aspetti, leggi il comunicato stampa Ufficiale Nazionale Italiano. Progetti candidati a Festival nel 2022..scopri il tutto!!! Amici del web, lieti di comunicarvi la notizia che lasciera' sorpresi tutti noi! Come ben noto due nomi noti del web ma con caratteristiche differenti, Salvo De Vita e Salvatore Maiorano. Il primo noto Produttore Artistico decennale e Foto Giornalista Professionista nonche' Autore, il secondo, Noto Video maker, Film Maker, titolare della SM movie di Salvatore Maiorano con un esperienza cinematografica, regia, sceneggiatura da oltre dieci anni. Insieme, De Vita - Maiorano, decidono di unire le loro passioni, esperienze lavorative, idee innovative, progetti vari Cinematografici. La notizia bomba e' l'annuncio del Progetto firmato intitolato: La Vita e'....progetto Cortometraggio Cinematografico, basato su una storia vera, rivolta alla categoria Cultura e Sociale. Il cortometraggio e' candidato a due premi nel 2022: Premio Letterale, Culturale, Sociale Ass. "Engel Von Bergeiche" in Regione Basilicata Nuovo Festival Cew (Cinema Emergente Web) Emilia Romagna. Successivamente, il Film - Cortometraggio, e' visibile al pubblico su Piattaforme Social Network (Facebook, You tube con varie Rassegna Stampa) e su Piattaforme Digitali Cinematografiche varie. La Sezione Ufficio Stampa Nazionale, e' affidata all'Ufficio Stampa MP di Salvo De Vita, che ne cura la notizia su Piattaforme Nazionale Italiane. Le riprese saranno svolte ed eseguite in Regione Campania e Basilicata dal 22 al 24 di Ottobre 2021. Casting Ufficiali,sono gestiti dalla MP di Salvo De Vita, che ne tutela la responsabilita' dei procedimenti burocratici. La scenografia, e' firmata S. De Vita - S. Maiorano, la regia di Salvatore Maiorano, Responsabile e Assistente Regia: Katia Galeazzi. La particolarita' e raffinatezza di questo cortometraggio,e' data dalle riprese con il sistema drone pilotato da Dylan Bertolini, che ne curera' soprattutto la fotografia di scena,ma soprattutto la qualita' delle riprese in definizione 4K Cinematografico. I Casting sono aperti in via Ufficiale dal Giorno 27 Settembre al 30 Settembre 2021,dalle ore 17.00 alle 19.00,in modalita' web. Per la candidatura, Inviare una mail Contenente n 2 Foto Recenti e un curriculum Artistico Digitale. Mail Ufficiale: salvatore198555@live.it Non si accettano curriculum stropicciati, non leggibili, foto volgari. Si ricercano le seguenti Figure: Attrice per il ruolo di Psicologa ... eta' max 45 anni. Si richiede piccola esperienza, semplicita', umilta',no tatuaggi. Altri ruoli sono gia' stati definiti e selezionati dagli Autori e Produttori del Corto mediante agenzie di spettacolo. N.B. Non si garantisce successo immediato e ne futuro. Se la candidatura dovesse riscontrare dei risultati accettati dalla MP di Salvo De Vita,lo stesso candidato, sara' ricontattato entro 5 giorni successivi per la proposta ufficiale contrattuale per il cortometraggio. Il progetto e' tutelato dall'Avv. Aurelio Pace, legale e tutela della MP DI Salvo De Vita. Ufficio Stampa MP di Salvo De Vita.

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Il rifiuto degli operatori sanitari al vaccino anti-COVID: una estesa indagine su motivi e paure

La vaccinazione di massa è considerata una delle misure principali per ridurre la diffusione del coronavirus SARS-CoV2 e controllare la pandemia di COVID-19. Tuttavia, una campagna di vaccinazione di successo dipende da molti fattori, tra cui la rapida produzione e distribuzione di vaccini e la disponibilità del pubblico ad accettare le vaccinazioni. In generale, l’accettazione del vaccino può essere influenzata da diversi fattori, inclusi i profili di sicurezza ed efficacia dei vaccini, la facile accessibilità ai centri di vaccinazione e un’ampia campagna sui benefici della vaccinazione. Allo stesso modo, l’esitazione al vaccino può essere influenzata in gran parte dalla sfiducia nelle politiche del governo, dalle convinzioni religiose/filosofiche e dalle incertezze sulla sicurezza del vaccino. I sondaggi condotti negli Stati Uniti durante la pandemia di COVID-19 hanno rivelato che il 14-17% della popolazione generale non è disposto a ricevere i vaccini COVID-19 e il 10-15% ha rifiutato di accettare i vaccini. Un team di scienziati con sede negli Stati Uniti ha recentemente condotto un sondaggio per determinare la volontà degli operatori sanitari nei confronti delle vaccinazioni COVID-19. Un rapporto dettagliato sui risultati del sondaggio è attualmente disponibile sul server di prestampa medRxiv*. https://www.medicomunicare.it/2021/09/22/il-rifiuto-degli-operatori-sanitari-al-vaccino-anti-covid-una-estesa-indagine-su-motivi-e-paure/

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Come vedere Netflix in Italia senza restrizioni

Come vedere Netflix in Italia senza restrizioni

Non tutte le persone del mondo possono guardare i contenuti nella libreria di Netflix, in quanto essendo il più grande servizio di streaming video online, a causa dei diritti d’autore in alcune regioni, Netflix utilizza il blocco geografico per limitare gli accessi di contenuti specifici. Cosa rende una VPN la migliore da usare su Netflix? Il fattore cruciale è la capacità di sbloccare le restrizioni geografiche di Netflix. Oltre a questo aspetto, molto importanti sono anche i seguenti fattori: ● Stabilità. È davvero frustrante se improvvisamente si verifica un calo mentre si guarda Netflix con una VPN. Avere una VPN stabile vuol dire avere una performance e un’esperienza utente migliore. Inoltre, è meglio scegliere una VPN in grado di assegnare un indirizzo IP statico. ● Velocità. È preferibile avere una VPN che permette uno streaming Netflix veloce. Se una VPN può aiutarti a guardare film o programmi TV in HD o 4K su Netflix senza buffering, allora è una buona VPN. ● Sicurezza. Una VPN affidabile fornisce un accesso sicuro e remoto per non farti esporre e monitorare online. La tua privacy può essere ben protetta. iTop VPN gratis – La migliore VPN Netflix In quanto provider di reti private virtuali professionali, iTop VPN è diventata una VPN famosa sul mercato e rappresenta la migliore VPN gratis da utilizzare per Netflix. È eccellente per lo sblocco delle restrizioni regionali e ti permette di navigare in qualsiasi sito Web in privato. La funzionalità dello streaming online può soddisfare perfettamente le tue esigenze di guardare Netflix in qualsiasi luogo. Puoi connetterti a migliaia di server in tutto il mondo, anche al server Netflix USA, per guardare film e programmi su Netflix che sono disponibili solo in determinati Paesi. iTop VPN, con la migliore crittografia disponibile, ti permette di navigare online in modo sicuro senza essere tracciato o monitorato. Non ti resta che provarla ora! https://bit.ly/3ksenO7

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GABRIELE CAMPAGNA

GABRIELE CAMPAGNA

Biografia Formazione artistica Gabriele Campagna nasce a Civitavecchia il 5 Marzo del 2005. Da piccolo, ama stare al centro della scena. All’eta di 5 anni (nel 2010), cavalcherà il suo primo palcoscenico,(un po’ per gioco dice Gabriele),quello della sua scuola, l’ istituto Ennio Galice, interpretando: “Il Piccolo Principe“, con la regia di Stefano Borghetti, attore e regista locale, che comprenderà le doti del ragazzo e inizierà a collaborare in più spettacoli come: “Peter Pan“, “Pinocchio“, “La fiaba sul carnevale“. Proseguirà i suoi studi artistici alla scuola di recitazione di Enrico Maria Falconi, 4 anni dopo, presso la compagnia Blue in The face, con il quale Gabriele, lavorerà solo un anno. Dopo di che passerà in Rai, nel 2016, con la realizzazione di alcune musiche per: “Fräulein-Una fiaba d’inverno”, con la Regia di Caterina Catone e la partecipazione straordinaria di Christian de Sica e Lucia Mascino. Ma ritornerà a lavorare con Stefano Borghetti, lo stesso anno,con ruoli importanti e da protagonista, fin quando, nel 2018 inizierà a lavorare con la giovanissima ballerina: Desiree Benevieri (fino al 2019). Il 2018 è per lui l’anno della completa svolta artistica, inizia a studiare presso l’Unione Musicale di Civitavecchia, ed è proprio nello stesso anno, che parteciperà al Mini-Festival di Viterbo, (lo stesso che fece da piccola Anna Tatangelo) portando il brano del volo: “L’amore si muove”, con il quale vincerà la prima selezione, ma arriverà secondo alla premiazione finale. È dal 2019 che Gabriele Campagna esce di scena, ed inizia a scrivere. Scrive poesie di ogni tipo, canzoni e testi teatrali, come: “Fulmini” e “Luna”, straordinari componimenti, nei quali, l’artista esprime le proprie sensazioni, i propri pensieri, la propria anima. https://spark.adobe.com/page/rE690DtWCy14k/

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La mela e il serpente mistero svelato

La mela e il serpente mistero svelato

Tutti conoscono la storia di Adamo, Eva, la mela e il serpente. Ovviamente quella storia è una metafora della vita, ma quale significato assumono realmente la mela e il serpente? Davvero la mela rappresenta simbolicamente il sesso e il serpente il diavolo? Se tutto è stato creato da Dio, compreso il sesso, e tutto quello che Lui ha creato è buono, perché mai il sesso dovrebbe avere una accezione negativa? Il problema è che dietro il simbolo della mela non si cela il sesso e dietro il simbolo del serpente non si nasconde il diavolo. Il sesso con la mela non c'entra nulla, ma è stato usato dalla Chiesa per sottomettere e dominare i fedeli generando in loro non pochi sensi di colpa. E se ti dicessi che il sesso riguarda la sfera spirituale? Scopri i reali simboli della mela e del serpente leggendo l'articolo di Sarah Jackson. https://eiaculazionidipoesie.wordpress.com/2021/09/18/la-mela-e-il-serpente-dialoghi-metafisici-con-sadhguru/

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... mai fine

... mai fine

... non avrà mai fine lo sai vero? ogni volta che tu mi chiamerai io correrò  da te non lo so il perché ma io senza te non ci so stare e per la prima volta mi fa male sapere che lei ha te mi fa male sapere che tu le stringi le mani le accarezzi i capelli  e la notte le baci la fronte augurandole la buonanotte vorrei i tuoi pensieri fossero  per me i tuoi occhi guardassero me le tue dita sfiorassero la mia pelle ma resto solo la tua amica la spalla , il rifugio dove scappare dove riposare dove raccogliere i pensieri per poi senza colpe ritornare da lei lo sai vero ... che la nostra chiamala come vuoi... non avrà  mai fine. patrjzja

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Fumata nera, niente accordo tra Ita e i sindacati

Fumata nera, niente accordo tra Ita e i sindacati

La trattativa tra Ita e i sindacati si chiude senza accordo dopo che i rapporti tra le parti si sono inaspriti. All'incontro di oggi non c'erano i sindacati di categoria perché impegnati a Fiumicino in "assemblee precedentemente fissati". Intanto l'antitrust Ue chiederà al governo italiano di recuperare dalla vecchia Alitalia i 900 milioni di euro di prestito ponte, in quanto considerati aiuti di Stato illegali, riporta il Financial Times. La decisione dovrebbe essere annunciata domani dalla Commissione Ue. "Il Presidente di Ita Alfredo Altavilla esprime il rincrescimento per l'impossibilità di arrivare ad un accordo, motivata dal perdurare di pregiudiziali puramente formali che nulla hanno a che fare con il merito e la bontà del progetto relativo alla nascita di Ita e che rispecchiano consuetudini e linguaggi non più attuali", ha spiegato la compagnia in una nota, confermando "l'intenzione di procedere all'assunzione delle 2.800 persone attraverso l'applicazione di un regolamento aziendale". Dura la replica dei sindacati che incolpano anche il governo per non aver agevolato la trattativa. "Il governo è completamente assente e anche da incoscienti lasciare tutte queste persone col rischio di perdere il posto di lavoro e la tensione si sta alzando, non so se se ne rendono conto", ha detto il segretario nazionale della Filt Cgil, Fabrizio Cuscito, nell'apprendere la decisione di Ita di chiudere il confronto. "Noi chiediamo immediatamente una convocazione al governo. Non si può più ritardare, stiamo andando verso un punto di non ritorno. La mobilitazione continuerà nelle prossime ore", ha concluso Cuscito. Per domani previste assemblea dei lavoratori a Fiumicino alle 10.30. L'incontro di oggi era previsto per le 15, i sindacati avevano chiesto all'azienda un rinvio alle 18 per le assemblee dei lavoratori di Alitalia all'aeroporto di Fiumicino. Da Ita è arrivato un 'no' al rinvio e a differenza dei rappresentanti dei piloti e assistenti di volo, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e UglTa "non hanno potuto partecipare all'incontro", ha detto il segretario nazionale della UilTrasporti, Ivan Viglietti, fuori dalla sede di Ita. "Avevamo inviato una richiesta chiedendo di poter posticipare l'orario dell'incontro" e "avevamo inviato un documento unitario di proposta di lavoro e non è stato possibile affrontarlo. Quando siamo arrivati la riunione era già conclusa", ha spiegato l'esponente sindacale. Dall'aeroporto un corteo di dipendenti Alitalia, dopo le assemblee, si è spostato sotto la sede di Ita nel quartiere Eur per protestare contro il piano della compagnia, procedendo a passo d'uomo sulla Fiumicino-Roma e bloccando tutto il tratto.

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Italvolley in testa al girone

Italvolley in testa al girone

Con la vittoria per 3 a 0 di oggi, anche se un poco sofferta, l'Italvolley maschile stacca il biglietto per gli ottavi di finale di questi europei come prima del girone. Iniziamo guardando gli aspetti positivi del match giocato oggi dai nostri azzurri. Ancora una buona prestazione per il neocapitano Simone Giannelli che continua a dimostrare e a evidenziare le sue grandi doti di leader mettendo a segno ben quattro muri punto. Oggi abbiamo potuto assistere a una buona prestazione di Romanò, solo da quest'anno nella nazionale dei grandi, il quale è subentrato a Pinali. La nostra nazionale ha nuovamente dato prova di essere una squadra ben coesa nonostante la giovane età di buona parte dei giocatori. Lati negativi ne abbiamo ben pochi se non gli errori banali da parte dei nostri i quali sono causa di veloci rimonte da parte degli avversari. Non ci resta che affrontare il match di domani con molta serenità e attendere poi il nostro avversario per gli ottavi di finale.

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Il “Baronessa Luigia Sipione” a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi

Il “Baronessa Luigia Sipione” a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi

In questa edizione del “Milazzo International Film Festival” il prestigioso premio “Baronessa Luigia Sipione” è stato assegnato al libro “Un friccico ner core” scritto dal regista Luca Manfredi, figlio del grande Nino, ed edito da Rai Libri. Il libro “Un friccico ner core” racconta la vita del grande attore Nino Manfredi con aneddoti personali e cinematografici con un viaggio nella vita del grande attore. Nella puntata dedicata al premio, la regista Annarita Campo, direttrice artistica del Milazzo International Film Festival, fa fare un viaggio agli spettatori nella vita del grande attore romano, Nino Manfredi, con immagini ed una intervista esclusiva al figlio Luca. Il libro è edito da Rai Libri e questo è il primo premio che gli viene assegnato. Il premio “Baronessa Luigia Sipione” nasce da un’idea della direttrice artistica Annarita Campo per ricordare la figura della nobile zia scomparsa qualche anno fa. La famiglia Sipione, il cui titolo è detenuto proprio dalla regista Campo, ha una storia ricca di familiari famosi e amici altrettanto noti, tra cui il Marchese Starabba di Rudinì, Alessandra Di Rudinì e Gabriele D’Annunzio. La puntata dedicata al premio “Baronessa Luigia Sipione” assegnato a “Un Friccico ner core” di Luca Manfredi, è visibile su “Youtube” all’indirizzo

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Al Presidente Draghi: Il covid, le rendite di posizione e i locatori avidi (e non solo...)

Al Presidente Draghi: Il covid, le rendite di posizione e i locatori avidi (e non solo...)

Caro Presidente Draghi, mi chiamo Roberto E., sono un ingegnere che ha lavorato per circa 20 anni nel settore ICT prima di dar seguito alla propria vena imprenditoriale, pur non avendo mai mollato il settore di provenienza. Non mi piace l’autoreferenzialità, ma non posso omettere qualcosa di cui vado fiero: provengo da una famiglia umile del Sud Italia e “mi sono dovuto fare da solo” come si suole dire. E che sia poco o tanto quanto fatto ha rilievo relativo, poiché quel poco o tanto è stato ottenuto in un Paese di cui Ella conosce le statistiche sul famoso ascensore sociale. Insomma, è stata dura! Circa sei/sette anni fa ho investito molti risparmi nella creazione di una struttura alberghiera nel pieno centro storico di Roma. La struttura l’ho presa in locazione, era fatiscente e l’ho completamente trasformata a mie spese. Ora il covid, pena il fatto che da un anno e mezzo non abbiamo praticamente turisti, mi sta portando via tutto perché non ci sono entrate a sufficienza per poter far fronte ad un canone di locazione che è di oltre 7000€/mese (la proprietà si trova a pochi passi da piazza di Spagna). Risultato? Allo scadere del secondo mese di mancato pagamento i locatori, nel maggio 2020, la Sig.ra G. D. G. coadiuvata dal marito V. C., mi hanno intimato lo sfratto e siamo finiti in tribunale. Consigliato dal mio legale abbiamo chiesto ai locatori clemenza visto il periodo pandemico, di venirci incontro con una riduzione del canone di locazione, ma ci è stato risposto che su tali entrate era basato il loro tenore di vita. Abbiamo proposto al locatore anche la possibilità di cedere il credito di imposta maturato con il pagamento del mese di marzo 2020, ma anche su questo abbiamo trovato un muro invalicabile. Voglio precisare che prima della pandemia sono stato sempre un pagatore esemplare, puntuale ed impeccabile; così come sono stato oculato nella conduzione dell’attività (brand reputation 9.0/10), senza mai contrarre alcun debito. Ci si lamenta di come funziona la giustizia in Italia, per quello che mi riguarda in mio giudizio non è univoco, laddove, presente a tutte le fasi del processo, al pronunciamento favorevole di un primo giudice che non ha concesso la ordinanza provvisoria di rilascio del bene, mio malgrado, sostituito in corso di causa il magistrato, mi sono trovato di fronte ad una situazione che non riesco pienamente a comprendere e a fare mia, non fosse altro che, contrariamente a quanto prescritto da un decalogo adottato dal tribunale, il secondo giudice, in maniera ripeto incomprensibile, si è espresso in maniera difforme a quanto stabilito da egli stesso, negandomi anche la possibilità provare i miei assunti adducendosi motivazioni sconfessate dai fatti e dai documenti prodotti in causa. Abbiamo chiesto per due volte la revoca di ordinanze, entrambe respinte, con motivazioni che come anticipato, non hanno trovato fondamento nelle risultanze della causa, nei documenti che ho fatto depositare, alla luce dei quali sarei creditore del mio locatore di una somma superiore ai 95.000,00 per essere stato costretto a pagare un canone di locazione superiore al dovuto. Il mio legale mi ha rappresentato che la giustizia deve fare il suo corso e che, in caso di sconfitta si potrà ricorrere in appello, ma se questo accadesse a quale prezzo, con quali conseguenze? Sarò costretto a chiudere l’attività; Alcuni receptionist perderanno il posto di lavoro; Una cooperativa per noleggio biancheria perderà una commessa; Una cooperativa per le pulizie perderà una commessa; Due bar che fornivano colazioni in camera perderanno una commessa; Alcuni addetti alla manutenzione (revisione periodica impianti ed estintori) perderanno una commessa; Un commercialista contabile perderà una commessa; Un consulente del lavoro perderà una commessa; Un NCC perderà una commessa Ecc. Non discuto sul fatto che delle persone possano aver basato il proprio tenore di vita su entrate per 7000€/mese e oltre (non sono le uniche viste le molteplici proprietà e attività dei miei locatori). Ma mi chiedo: è possibile che il legislatore non sia stato in grado di intervenire in modo efficace per salvare da una parte una attività nel settore turistico che andava bene e dall’altra salvaguardare il tenore di vita dei locatori? So che sto parlando anche per altre migliaia di casi che si trovano nella mia stessa condizione generale, ovvero una pandemia che ha distrutto una attività economica fatta su suolo in affitto con locatori che non vogliono rinunciare ai canoni pre-pandemia. Ma poi ogni caso ha le sue specificità e i suoi distinguo. Dicevamo .. specificità e distinguo. Nel mio caso ce ne sono eccome, e li voglio brevemente raccontare Signor Presidente. Altri locatari sono stati sicuramente più fortunati. Decine di migliaia di essi hanno ottenuto una riduzione del canone di locazione e di poter pagare con il credito di imposta. Non è stato il mio caso. Il mio locatore, ultra istruito sul tema locazioni, ultra settantenne, sin dal primo giorno di trattativa mi disse che avrebbe fatto di tutto per farmi uscire dopo i primi 9 anni di locazione (il contratto è 9 + 9 come si confà per il settore) e soprattutto avrebbe fatto di tutto e di più per farmi uscire senza riconoscermi l’avviamento. La cosa mi tangeva poco all’epoca (anche in virtù della mia poca esperienza, era il primo contratto a scopo business) perché pensavo che la legge mi tutelasse, qualcosa leggevo anche io e nel frattempo che la contrattualizzazione procedeva mi informavo. Questa fu una delle condizioni proposte .. e da me accettata! Apparentemente innocua. In uno dei suoi articoli il contratto avrebbe previsto la prelazione a favore del locatore nel caso di cessione dell’attività da parte del locatario (io). In altre parole se io avessi avuto una opportunità di vendita della attività, che di lì a qualche mese sarebbe stata avviata, avrei dovuto preventivamente informare il locatore con 30 giorni di anticipo il quale avrebbe potuto esercitare la sua prelazione. Tutto lecito fin qui. Poi, prima ancora di firmare il contratto di locazione, pretese una disdetta dallo stesso contratto firmata dal sottoscritto ma con data in bianco. Tale disdetta io avrei dovuta metterla in busta sigillata e porla in custodia presso un notaio di mia fiducia. Il notaio non ne avrebbe mai conosciuto il contenuto. Assieme al plico sigillato avrei dovuto consegnare al notaio una lettera accompagnatoria, quest’ultima non sigillata, ispezionabile, leggibile. Tale lettera accompagnatoria avrebbe dettato le condizioni di riconsegna del primo plico, quello sigillato e custodito, dalle mani del notaio ad altro soggetto incaricato. Le condizioni della lettera accompagnatoria erano le seguenti: 1) Il plico custodito avrebbe dovuto essere rilasciato se il locatore avesse ricevuto una raccomandata che lo invitava ad esercitare la prelazione (caso di vendita della attività da parte mia); 2) In caso non si fosse verificata la condizione precedente, comunque sia il plico doveva essere rilasciato alcuni mesi prima della scadenza dei primi 9 anni di contratto. I mesi prima avrebbero coinciso con i mesi legali di preavviso di recesso indicati nello stesso contratto; 3) Chi poteva esercitare il ritiro del plico presso il notaio di cui sopra, in una delle due condizioni esclusive tra loro, era uno dei delegati scelti dal locatore. Tra i quali cita anche il figlio R. C. … ma non solo. Non capivo. Ma a cosa poteva servire tutto questo? Dopo aver raccolto qualche informazione compresi che tutto era collegato con tutto. In caso di mia spontanea disdetta dal contratto io non avrei avuto diritto all’avviamento commerciale. Quindi sia in caso di tentata vendita dell’attività che in caso di scadenza naturale dei primi 9 anni di locazione il locatore avrebbe avuto nelle mani una disdetta dal contratto (recesso) da me firmata. Avrebbe applicato la data del momento (bastava un banale normografo per non incorrere in problemi di grafia), avrebbe spedito una raccomandata a se stesso ma con mittente il sottoscritto ed avrebbe avuto tra le mani un recesso dal contratto di locazione con tanto di mia firma e timbro postale. Tale trama, il cui giudizio lascio a lei Signor Presidente ed ai lettori, si correda anche di una nota di colore. Il Sig. V. C. che la concepì, con fare di vanto ebbe a dire: “Pensa che il mio avvocato mi ha fatto i complimenti per come ho architettato il tutto, mi sono fatto assicurare che tecnicamente fosse fattibile …” Ovviamente posso ampiamente testimoniare, ed in modo inequivocabile, tutto quanto sopra raccontato. È verità assoluta. Il racconto sopra è anche chiave di lettura del comportamento poco collaborativo dei locatori nei miei riguardi. Il covid sembra essere venuto loro incontro, essi coltivano ora la possibilità di realizzare l’obiettivo originario e con largo anticipo rispetto alla scadenza: strappare una attività avviata “usurpando” e non riconoscendo i meriti dell’avviamento. E poco importa se l’avidità debba primeggiare su economia reale e posti di lavoro! E poco importa se il segnale che diamo al paese è che la rendita di posizione è molto più protetta e più remunerativa (in quanto anche meno tassata) degli investimenti nel lavoro! L’ultima udienza in ordine temporale si è tenuta a metà Maggio scorso. A margine di questa la nuova ordinanza del Giudice recita: “La causa risulta matura per la decisione. Respinta ogni istanza, si rinvia la causa al 17.09.2021 … per discussione e decisione finale …” Ma nonostante tutto io sono sicuro, in un modo o nell’altro, che la giustizia trionferà. Anche in presenza di un legislatore distratto!

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Ransomware Judge come sbloccare i file criptati Gratis

Ransomware Judge come sbloccare i file criptati Gratis

Judge ransomware come decriptare i file senza pagare il riscatto agli hacker Scarica gratis Ransomware decrypt per sbloccare i file criptati da ransomware Judge – Guida Come sbloccare i file criptati da un ransomware. udge ransomware come decriptare i file senza pagare il riscatto agli hacker Scarica gratis Ransomware decrypt per sbloccare i file criptati da ransomware Judge – Guida Come sbloccare i file criptati da un ransomware. I ricercatori della sicurezza informatica hanno rilasciato uno strumento di decrittazione che consente alle vittime del ransomware Judge di decriptare i file gratuitamente e, soprattutto, senza la necessità di pagare una richiesta di riscatto agli Hackers. Questo è particolarmente importante per chi è stto infettato dal virus Judge, poiché un bug nel codice del ransomware significa che anche se le vittime hanno pagato per la chiave di decrittazione, alcuni dei file crittografati non possono essere recuperati. Continua a leggere su : https://www.allmobileworld.it/2021/08/22/ransomware-judge-come-sbloccare-i-file-criptati-gratis/

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PLATONE : il filosofo delle idee e la sua idea sul cinema

PLATONE : il filosofo delle idee e la sua idea sul cinema

(Angelo Antonucci) Qual è il rapporto tra il linguaggio del cinema e la filosofia? Esiste la possibilità di un pensiero per immagini, distinto da quello discorsivo? E, in caso affermativo, quali film si possono definire “filosofici”? Per rispondere a domande come queste, è opportuno ripercorrere brevemente le opinioni dei filosofi circa il valore conoscitivo delle immagini, non necessariamente cinematografiche. Una certa tradizione filosofica che in ultima analisi risale a Platone (427-347 a. C.) sembra escludere il valore filosofico delle immagini. I pensatori “platonici” sostengono che la filosofia, intesa come metafisica, non ha alcun bisogno di figure sensibili. Dal momento che la metafisica consiste nel cogliere, al di là delle apparenze visibili, una realtà invisibile e astratta, quella delle idee, la conoscenza filosofica non richiede gli occhi del corpo, ma esclusivamente l’uso degli occhi della mente. Platone critica, per esempio,il cinico Antistene (436 ca. - 366 ca. a. C.) che possiede gli occhi per vedere il cavallo ma non quelli in grado di vedere la “cavallinità”, cioè la realtà invisibile dell’idea. Nel VII libro della Repubblica, Platone descrive una sorta di primitiva sala cinematografica. Nel racconto mitico il filosofo immagina alcuni prigionieri incatenati sino dall’infanzia in un antro sotterraneo e costretti a vedere solo il fondo della caverna, sul quale vengono proiettate le ombre di statuette, che alcuni uomini portano facendole passare sopra un muro disposto alle spalle degli schiavi. La proiezione è possibile perché al di là del muro arde un fuoco che illumina le statue stesse. I prigionieri, che non hanno mai conosciuto le cose della natura, vedono le ombre e credono che esse siano la realtà. La situazione degli schiavi dentro la caverna rappresenta metaforicamente la conoscenza sensibile, che si attua grazie alle immagini dei sensi. Quella sensibile,Il cinema pensa? Però, a giudizio di Platone, è una conoscenza ancora imperfetta. Il vero filosofo è colui che non guarda più le ombre proiettate nel buio della caverna (cioè le immagini) ma si libera dalle catene, esce all’aria aperta e conosce direttamente le cose, le quali, nel mito, simboleggiano le idee. È possibile scoprire precise analogie fra la caverna platonica così descritta e il dispositivo del cinema. L’antro oscuro, i prigionieri incatenati, il fuoco, la parete e le ombre corrispondono perfettamente alla sala buia di proiezione, agli spettatori immobili, al proiettore,allo schermo e alle immagini cinematografiche. E così come gli schiavi di Platone sono vittima di un’allucinazione o di un sogno, di un’illusione nel rapporto di conoscenza verso la realtà, nello stesso modo lo stato e la posizione dello spettatore di un film sono simili a quelli di un sognatore o di chi è in preda alle allucinazioni. Un filosofo platonico, dunque, ci inviterebbe oggi a uscire dal cinema, ovvero a rifiutare le immagini, per rivolgerci direttamente verso le idee. Tanto più che lo stesso Platone condanna la tragedia – il corrispettivo antico dell’odierno spettacolo popolare rappresentato dal cinema – sostenendo che questa forma d’arte è fonte di corruzione e di disorientamento morale, dal momento che, interessando gli spettatori alle passioni violente rappresentate sulla scena, incoraggia in loro tali comportamenti irrazionali. La critica platonica nei confronti della tragedia si inserisce in una valutazione negativa dell’arte in generale (con l’eccezione della musica), perché essa produrrebbe imitazioni di imitazioni, cioè copie delle cose sensibili, a loro volta riproduzioni sbiadite del mondo delle idee. Stando all’esempio formulato da Platone, un letto dipinto non è che la copia del letto sensibile, il quale è già una copia dell’idea del letto. Le arti figurative non ci fanno conoscere alcuna verità, sono soltanto ingannatrici, come lo è la poesia (epica o lirica, tragica o comica) che imita le azioni e i sentimenti umani

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Montascale a poltroncina per le scale di design in legno

Montascale a poltroncina per le scale di design in legno

E’ arrivata una linea di montascale per scale di design in legno proposta da Garaventa Lift e disponibile oggi sul mercato Italiano. Il marchio Garaventa Lift è leader nel settore dell’accessibilità e del comfort domestico. Una produzione Made in Italy che si avvale dei migliori progettisti del settore per anticipare le tendenze di stile e di design da proporre a un mercato sempre più esigente e ricercato. I montascale a poltroncina proposti da Garaventa Lift permettono il comodo superamento di scale di una o più rampe sia in spazi interni che esterni con un occhio di riguardo per l’estetica. Oltre a rendere funzionale il superamento di una scala, i montascale Garaventa Lift si distinguono semplicità di installazione adatta anche alle scale di legno e per il design curato in ogni minimo dettaglio. La collezione Alliance prevede una poltroncina con inserti di legno in 3 tonalità da abbinare alle sedute in eco-pelle: una combinazione unica che abbina materiali naturali gradevoli alla vista e al tatto. Per saperne di più sui montascale di design Garaventa Lift: https://www.garaventalift.it/it/prodotti/montascale-scale-curve.html

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“Piccante” in autostrada

“Piccante” in autostrada

A partire dal 04/08/2021, presso gli autogrill dell’autostrada del Mediterraneo, si possono acquistare filari di peperoncino, prodotto dalle aziende agricole aderenti al Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria, con sede in San Marco Argentano (CS). I filari sono stati confezionati utilizzando varietà di Ecotipi locali di peperoncino, denominate “Pizzitano” e “Diavolicchio”, caratterizzati da un’elevata piccantezza e da gusti caratteristici. Questi peperoncini, dal colore rosso intenso, esaltano i sapori dei piatti tipici calabresi e non ne modificano il gusto. Possono essere consumati freschi, essiccati o sott’olio, con conseguente variabilità ed esaltazione dei sentori organolettici. Questi tipi di ortaggi, pur potendo essere consumati tal quale dai più accaniti estimatori, hanno destinazioni d’uso gastronomiche molteplici, volte ad impreziosire alcune preparazioni più antiche calabresi, da utilizzare anche per le ulteriori nuove frontiere dell’arte culinaria. Il circondario di San Marco Argentano offre caratteristiche pedo-climicatiche uniche nel loro genere che rendono possibile una produzione di peperoncino costante negli anni e con caratteristiche merceologiche di rilievo. Le aziende agricole produttrici di peperoncino calabrese, pur avendo risentito del periodo contingente a tutti noto, hanno comunque dimostrato un grande impegno, nel tutelare la qualità del prodotto fresco e la molteplicità di varietà merceologiche. La vendita di questi peperoncini negli autogrill intende dimostrare le capacità produttive delle aziende afferenti al Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria e l’impegno di una Regione capace di garantire continuità e unicità di un territorio tutto da scoprire. A breve saranno presenti in commercio altre varietà di peperoncino fresco e potranno essere disponibili in ulteriori punti vendita. Il sito web e le pagine social del Consorzio sono in aggiornamento su https://www.consorziopeperoncinocalabria.com/ intanto seguitemi su https://m.facebook.com/profile.php?id=100001347804818

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La storia del packaging che non inquina... quello in metallo

La storia del packaging che non inquina... quello in metallo

Nel consumismo moderno siamo prede di prodotti confezionati di ogni tipo, dai cibi monoporzione a pericolosi liquidi infiammabili per uso industriale, passando dalle vernici all'olio di oliva. Prendendo i dati dell'osservatorio nomisma del 2019 ma anche senza statistiche sappiamo che oggi i consumatori sono attenti alle confezioni dei prodotti che comprano, sanno che da essi dipende l'inquinamento e che proprio dall'indirizzo dato dal consumo si possono modificare le tendenze delle industrie. Se lasciamo che siano le agenzie pubblicitarie a gestire l'argomento al posto della popolazione e dello Stato vedremo il perdurare di una situazione pessima volta al collasso. Il consumatore percepisce il valore dell'imballaggio ma non quello del riutilizzo dello stesso, dei costi per renderlo nuovamente utilizzabile. Il consumo di acqua per rendere riutilizzabile la carta e similari è spropositato. Il ciclo che rende possibile il riutilizzo del vetro produce C02 in quantità incredibili. La plastica è più famosa e sappiamo tutti che non sarà mai veramente idonea, l’uso che ne viene fatto per il packaging è forzoso e indotto. L’insospettabile veramente ambientalista e green è l’imballaggio metallico. La banda stagnata di cui sono fatti secchi ad esempio, è riutilizzabile all’infinito ed è bene che l’industria ne faccia un uso maggiore, il consumatore ne prenda coscienza e la società si responsabilizzi verso un consumo più ponderato, il green è già nelle nostre mani, si tratta di convincersi a cambiare alcune abitudini. Quindi, non gettiamo i rifiuti in terra, prima ancora di pensare alla raccolta differenziata pensiamo a questo e poi impariamo a leggere le confezioni, le grandi industrie che producono imballaggi metallici scrivono il loro nome ed è sinonimo di un prodotto nato e finito nello stesso stabilimento, le lattine anonime spesso nascondono lavorazioni multiple fatte in tante aziende non connazionali e questo accade soprattutto per le lattine delle bibite gassate delle grandi multinazionali, scegliamo quindi bevande delle piccole marche alimentari nazionali che a loro volta hanno scelto di utilizzare confezioni di aziende locali che lavorano il ciclo completo di ciò che poi troviamo nei nostri supermercati.

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La sindrome di libertà

Il cinema è tornato ad essere muto, come i teatri, i club, i pub e a scalare tutte le cantine ed i garage dove ci si trovava a strimpellare. Un anno fa tutto doveva servire a renderci migliori, quasi che la metamorfosi potesse essere la logica conclusione tra pensiero e azione. Non credo funzioni così. La metamorfosi è un istinto.

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Time revolution Missha in Italia

Time revolution Missha in Italia

Ora è arrivata una linea dei cosmetici coreani - Time revolution Missha. https://www.bio-vita.it/time-revolution-missha Il marchio coreano è noto in tutto il mondo per i cosmetici per la cura della pelle di alta qualità. Questa linea stimola il rinnovamento cellulare in tutti gli strati dell'epidermide, ha un effetto antiossidante. Vengono presentati sieri, creme, essenze, maschere per il viso 30+.

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FERRAGOSTO NATURISTA CONDIVISO ATTO II - 15 Agosto 2021 (una bella opportunità)

FERRAGOSTO NATURISTA CONDIVISO ATTO II - 15 Agosto 2021 Per il secondo anno consecutivo diverse Associazioni Naturiste e Gruppi Naturisti si sono messi insieme per proporre e promuovere la giornata del ferragosto naturista condiviso e diffuso. locandina ferragosto2021 rid Saranno presenti gruppi sparsi in molti lidi d'Italia, da nord a sud, lungo le spiagge fluviali e le spiagge marittime, sul Sesia, Trebbia e Ticino, in Sardegna sulla costa occidentale alle Dune di Piscinas, in Abruzzo a Torino di Sangro a Lido Punta Le Morge, sul litorale romano a Santa Severa alle Sabbie Nere, in Sicilia sulla costa orientale a Marianelli e Torre Salsa sulla costa sud, in Calabria nel reggino a Stignano Mare, la spiaggia di Acquarilli all'Isola d'Elba e sulla riviera romagnola a Lido di Dante. Saranno eventi "plastic free" e a fine giornata ci sarà la pulizia del luogo di festa perché "l'operazione spiagge pulite" deve essere il distintivo dei naturisti italiani. Nonostante questo anno e mezzo sia stato molto difficile, il mondo naturista è riuscito, nel suo piccolo, a procedere nel suo percorso di crescita. La nascita di nuove realtà territoriali, le ufficializzazioni delle ultime spiagge nei mesi scorsi e il primo Distretto del Turismo Naturista a Varallo Sesia ne sono la dimostrazione, ed è per questo che si invitano tutti i naturisti a partecipare a questo evento del ferragosto condiviso e diffuso convinti che sia il modo migliore per far crescere ulteriormente il movimento naturista e a far conoscere, a tutti coloro che ancora non lo hanno provato, questo bellissimo mondo. Le Associazioni e i Gruppi naturisti Vi aspettano in una delle bellissime località naturiste lungo lo stivale del Belpaese. www.italianaturista.it www.naturismoanita.it www.abruzzonaturista.it www.unait.org www.trebbianat.com www.naturismo-asina.it www.naturaner.it https://www.facebook.com/sardegnanaturista/ https://www.facebook.com/VitruCalabria/ https://www.facebook.com/CiurmaDelTicino/

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Le 5 migliori racchette da Padel per giocatori principianti

Le 5 migliori racchette da Padel per giocatori principianti

Quali saranno le 5 migliori racchette da padel per principianti? Scopriamolo insieme in questo articolo. Devi sapere che i nuovi club da padel, in soli 5 mesi, sono aumentati di quasi il 50% passando da poco più di 800 strutture a oltre le 1200; i campi sono addirittura cresciuti del 60% con 1.100 piste in più rispetto a dicembre 2020, per un totale di più di 3.000 campi ( fonte: Cerca un campo da padel). Dopo questa breve premessa di carattere generale, se vuoi cominciare a praticare padel e non sai quale racchetta è più adatta a te, in questo articolo ti aiuterà a scegliere quella su misura per te. Vedremo insieme quali sono le migliori racchette di padel per principianti, analizzeremo i materiali e il peso ideale. continua su: https://personalshopsport.com/2021/07/22/le-5-migliori-racchette-da-padel-per-principianti/

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L’influencer Federico Rutali abbandona il web per dedicarsi alla politica?

L’influencer Federico Rutali abbandona il web per dedicarsi alla politica?

Da vittima dei bulli a candidato in politica contro questo fenomeno: “Cercherò di lenire loro le ferite, nel modo più indolore possibile” Dai social alla politica: un grande salto per Federico Rutali. Ma cosa ha spinto l’influencer bolognese a scendere in campo tra le file di Forza Italia? Ha fatto rumore per avere lanciato alcune provocazioni in tv e sui social, ma il percorso formativo di Federico Rutali va ben oltre i riflettori. Diplomatosi al Liceo scientifico con ottimi voti, decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza, nella quale si sta per laureare con una tesi proprio sui pro e contro del mondo digitale. La decisione di scendere in politica vicino al Centrodestra lascia sicuramente tutti sconvolti: ‘’Cicciolina fondò il Partito dell’Amore, io allora voglio portare in politica la figura dell’influencer, una professione da sempre sottovalutata e derisa. Nessuno capisce che noi influencer possiamo risolvere alcuni problemi sociali’’. Rutali poi continua: ‘’Nessuno si preoccupa dell’odio online che colpisce ogni giorno non solo le persone che come me lavorano sui social ma anche tantissimi giovani ragazzi, è importante intervenire’’. Federico Rutali si è da sempre distinto per l’attenzione rivolta alle tematiche sociali, come omofobia, body shaming, cyberbullismo e la violenza online in generale: “La mia volontà di mobilitare nel partito di Centrodestra si è consolidata dopo le diverse battaglia che la deputata Federica Zanella ha portato avanti su tematiche relative all’odio online”. L'influencer tiene molto a questo tema e già alcuni mesi fa si era detto lui stesso vittima di questo pericoloso fenomeno, chiedendo leggi più severe per chi insulta o minaccia via social. Lo stesso Rutali rivela: “A causa proprio del cyberbullismo ho sofferto di attacchi di panico, un lontano ricordo anche se ancora oggi ho momenti di sconforto e ricaduta, ma soprattutto ho dovuto cambiare alcune mie abitudini. Mi ricordo ancora la paura che si leggeva negli occhi dei miei genitori quando leggevano le minacce di morte che ci arrivavano, infatti i “leoni da tastiera” sfogavano la loro ira anche contro mio padre e mia madre. È davvero straziante per un figlio vedere un genitore che ha paura anche di andare a lavoro o fare la spesa”. Federico Rutali continua dicendo: “Gli insulti che vengono rivolti a me sono irrilevanti, non sto portando avanti questa battaglia per difendere me, ma uso la mia voce, che in questo momento è molto forte, per dare voce a chi non ne ha. E soffre”. Le idee politiche di Rutali sono volte non solo a salvaguardare chi si trova colpito dal revenge porno o catfishing, per esempio, ma anche e soprattutto i giovani: “Ho tantissime idee legate anche al mondo scolastico, infatti vorrei che venisse introdotta nelle scuole un'ora alla settimana di educazione digitale: un ragazzo su quattro tra 11 e 17 anni è stato vittima di cyberbullismo. Il bullo c'è sempre stato ma negli ultimi anni si riscontra maggiore rabbia, aggressività e mancanza di empatia, in particolare sul web, dove i ragazzi si sentono ancora più forti pensando che la rete garantisca loro l'anonimato”. Federico Rutali è pronto a cambiare in meglio la società ma sa perfettamente che riceverà tantissime critiche: “Sono il primo influencer a candidarmi per le elezioni nella lista degli ''azzurri'' e questa scelta lascerà sicuramente sbalordite tutte quelle persone che ancora nel 2021 hanno dei pregiudizi verso gli influencer. Ma questo non mi interessa. Ho deciso di scendere in campo per aiutare nel concreto le persone in difficoltà”. L’influencer bolognese lascerà quindi il web per dedicarsi alla politica e portare avanti le sue battaglie. Non ci resta che aspettare e vedere se, almeno lui, sarà capace di portare qualche miglioramento ad un sistemo politico molto deludente.

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Vaccino: farlo conviene?

Mi dicono che dovrei vaccinarmi, ma cos'è esattamente un vaccino, e quali rischi corro se mi vaccino o meno? Vorrei preparare una torta, ma ho letto che le farine raffinate fanno male, sarà vero? Mettendo insieme le informazioni raccolte qua e là per il web e le mie conoscenze pregresse, ho realizzato due articoli nei quali troverete la risposta a queste domande! Se volete dare un'occhiata vi lascio il link per il mio blog di informazioni qui sotto, grazie mille per l'attenzione! https://lucamancini-infonews.blogspot.com/

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TESTAMENTI ED EREDITA' PIACERI E DOLORI

TESTAMENTI ED EREDITA' PIACERI E DOLORI

CREDIMI non è cosa semplice ereditare, te lo dico come avvocato che tratta eredità e successioni, liti tra eredi, . Ereditare spesso è una bega , vi sono molte cose da sapere e da fare, e in primis prestare attenzione all'eredità. si perchè si eredita anche il passivo e non solo soldi o case La successione ereditaria che si apre al momento del decesso della persona nel luogo del suo ultimo domicilio, determina il trasferimento delle posizioni giuridiche, attive o passive, dal defunto al successore e, secondo una prima distinzione, può essere di due tipi: a) a titolo universale con la quale l’erede subentra (in quota o per l’intero) nella totalità dei diritti e degli obblighi che non si estinguono con la morte del de cuius e b) a titolo particolare con cui il successore, detto legatario, subentra solo in uno o più rapporti patrimoniali ben precisi e definiti del defunto. IL TESTAMENTO OLOGRAFO il soggetto può redigere testamento anche privatamente, senza la necessaria presenza del notaio o dei testimoni. Si consiglia, però, in questo caso, il consulto dello studio legale Bologna successioni e divisioni ereditarie per non incorrere in errori che possano inficiare la validità dell’atto.

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La pazienza è amara ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara ma dolce il suo frutto

La pazienza è amara, ma dolce il suo frutto La frase con cui si intitola questo articolo è di Jean-Jacques-Rousseau, filosofo, scrittore e pedagogista svizzero nato nel 1712 a Ginevra. La pazienza è obiettivamente amara per tutti, aspettare e soprattutto trovarsi in uno stato di dubbio e attesa non è piacevole per nessuno. Il dubbio logora e l’attesa stanca e tutti vorremmo subito ottenere ciò che desideriamo. Non si tratta di voler ottenere tutto e subito senza alcuno sforzo, ma si tratta di desiderare delle certezze che nel presente non possiamo subito avere. Trovarsi in queste situazioni di stallo può provocare uno stato di ansia e torpore che bisogna in qualche modo affrontare. La pazienza si apprende Si impara ad avere pazienza, si impara con il tempo e con l’esperienza e spesso si è proprio costretti ad essere pazienti ed è proprio da quelle esperienze che si impara. Per continuare la lettura ----> https://www.passionepsicologia.org/la-pazienza-e-amara-ma-dolce-il/

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24h al cinema

24h al cinema

Di solito, quando andiamo al cinema ci aspettiamo un orario di inizio sul biglietto acquistato e che la durata media del film sia di due o di due ore e mezzo, con un intervallo di 10 minuti per rilassare un attimo gli occhi. Ma cosa ne direste di assistere a un film che non comincia a un orario preciso perché la sua durate è di 24 ore senza nessuna pausa? Troppo lungo? Eppure c’è chi ha pensato valesse la pena realizzarlo. [...] https://bass-art-cecilia.blogspot.com/2021/07/24-h-al-cinema.html?m=1

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Dopo L' Estate torna la Musica di Andrea Candolfo

Dopo L' Estate torna la Musica di Andrea Candolfo

Finalmente abbiamo un periodo. La Nuova canzone di Andrea Candolfo uscirà dopo l'estate. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantautore sui suoi profili social, dopo quasi due anni dall'ultimo successo " Il Tempo dona Il Tempo ". La pandemia ha fatto slittare molti progetti, dichiara Andrea, ma una promessa è una promessa. Ci vediamo dopo l' Estate con nuova musica, finalmente. Noi non vediamo già l'ora di emozionarci insieme al cantante, nella speranza che possa rispolverare le atmosfere di " Tra Le Nuvole " e " Questa Sottile Alternanza ". Stay Tuned

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Cirrone,promessa della pallacanestro giovanile pisana!

Cirrone,promessa della pallacanestro giovanile pisana!

Estate particolare in quel di via Belli a Pisa, infatti il capitano gialloblu della under 14 élite del Dream Basket Pisa, torna a far parlare di sé proprio in questo finire di stagione che già lo aveva visto protagonista dall'esordio nel settore giovanile federale un anno fà . Diverse oramai le società di pallacanestro in ambito regionale e non solo, di alto livello stanno cercando di portare sotto i propri colori sociali il giovane cestista pisano nelle massime categorie di eccellenza per la prossima stagione 2021/2022. In attesa di sapere quale sarà il futuro di Cirrone Kevin , arriva un ottimo segnale per il buon lavoro svolto in casa Dream per questi giovani ragazzi che amano la pallacanestro nella città Pisana.

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La vitamina D contro il corona virus

La vitamina D contro il corona virus

Ricercatori e medici con il passare del tempo stanno scoprendo più cose sopra il corona virus. L'università di torino ha scoperto che tutti i ricoverati per corona virus avevano livelli molto bassi di vitamina D nel sangue. Infatti, la vitamina D è importantissima per stimolare l'immunità aspecifica, che protegge il corpo dagli attacchi di microrganismi. https://www.vitaminevita.org/vitamina-d/

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Quattromila metri di disgrazie

Quattromila metri di disgrazie

Qualche giorno fa la notizia della morte, in circostanze tragiche, di due giovani e appassionate alpiniste, colte di sorpresa dal maltempo. In questo articolo scritto nell'occasione, riporto alcune considerazioni da appassionato diu montagna, per quel che potrà servire. 06/07/2021 - 17:16 La tragedia immane di montagna che ha visto tra le vittime due ragazze di 28 e 29 anni. Paola Viscardi e Martina Svilpo, a cui, per quello che può servire, va tutto il rispetto, l’amore, e il rimpianto, per due giovane vite appassionate, serie e coraggiose, strappate a 4.000 m di quota. Due ragazze unite da uno amore smisurato, incontenibile, per la montagna e per la natura. Solo chi ama visceralmente quegli incredibili e frastagliati sollevamenti tettonici, che chiamiamo montagne, può comprendere quel tipo di sentimento. E’ più difficile comprendere e accettare, invece, la dinamica impietosa e crudele della tragedia: una forte perturbazione a 4.000 m, con vento e relativo abbassamento termico, e un concatenamento di coincidenze sfortunate miste ad imperizia. Le due ragazze sono morte assiderate (ipotermia irreversibile) senza che nessuno, per via delle pessime condizioni meteo e della errata segnalazione della posizione, potesse raggiungerle in tempo. Il loro compagno, di 27 anni, si è invece salvato. Si poteva evitare? È la domanda perniciosa che aleggia subito dopo fatti tragici come questo. Ma non sempre è una domanda giusta. La verità è che spesso queste cose accadono anche ai più esperti, da sempre. Gli appassionati ricorderanno i tragici eventi del 1996 sul Monte Everest, che costò la vita a 8 scalatori. Vennero riportati dal saggista alpinista Jon Krakauer, egli stesso presente nella spedizione, nel suo libro Aria sottile. Cito: Apparentemente, le condizioni meteorologiche sembrano ideali. Il 10 maggio, invece, una tremenda tempesta a quota 8000 metri sconvolge i piani, uccidendo uno scalatore e minacciando le esistenze degli altri 23, tra uomini e donne, presi nella morsa del gelo feroce e della tormenta di neve che rischia di farli letteralmente precipitare dalla montagna. Alla fine di quel drammatico giorno altri 8 scalatori troveranno la morte nella disperata battaglia per la sopravvivenza. L'autore, scampato fortunosamente, riuscirà a tornare al campo base. Krakauer racconta questo atroce epilogo soffermandosi sulle complesse circostanze e sull'intreccio di decisioni ed errori che condussero un gruppo amatoriale a lottare contro la morte a un'altezza di quasi 8000 metri. Questo articolo, ci è servito come spunto per capire che non sempre è possibile avere il controllo degli eventi a quelle quote, anche da parte di persone esperte. Appurato che la nostra domanda (si poteva evitare?)suona a questo punto retorica, ci sono delle considerazioni che si possono fare su quest’ennesima tragedia, senza arrivare ad emettere giudizio alcuno sulle persone coinvolte . La tecnologia satellitare può salvare la vita Prima di tutto, chi si avventura in zone remote o aspre, raggiungibili solo a piedi o in elicottero, dovrebbe sempre lasciar detta prima, la propria posizione (tramite coordinate GPS) del punto di partenza e di quello arrivo. Nel caso delle due giovani, non era stata comunicata la posizione prima di partire per l'ascensione. Il soccorso alpino, ha ricevuto la telefonata di soccorso a tormenta ormai su di loro. Le linee telefoniche si sono interrotte e non è stato possibile sapere dove si trovassero. Sfortunatamente, poi, il loro compagno di scalata ha comunicato, come posizione, la montagna sbagliata. Il maltempo era stato previsto in anticipo L’altra regola d’oro da seguire con molta attenzione, è quella di monitorare costantemente le condizioni meteorologiche e le previsioni meteo a 48-72 ore. Nel week-end del 3-4 luglio, era stata diramata un’allerta meteo per tutta la fascia alpina, specie per quella di nord-ovest (Il Monte Rosa dove si trovavano i tre giovani), riguardante il pericolo di bruschi fenomeni temporaleschi, per l’arrivo di una perturbazione dalla Francia. Era stato previsto un brusco abbassamento termico in alcune regioni, tanto che a Milano, domenica introno alle 16.00, molti si saranno accorti del brusco calo termico, con temperature anche di 12/13 gradi inferiori rispetto al giorno precedente. Immaginiamo cosa può essere accaduto a 4.000 m! Certo, consultare le cartine sinottiche generali e quelle locali, che possono prevedere ad esempio fenomeni convettivi, non offre alcuna garanzia matematica. I fenomeni convettivi, proprio perché si formano sul posto, posso essere imprevedibili e molto insidiosi, specie sopra una certa quota. A me è capitata una grandinata improvvisa che, se non avessi trovato delle vecchie malghe abbandonate in cui ripararmi, avrebbe potuto costarmi caro. Un’altra volta sono stato sorpreso da violente scariche di fulmini che cadevano sui pascoli a 50 metri da me. Ero in piena tundra alpina e praticamente senza possibilità di trovare riparo, mi rifugiai in un anfratto sotto un masso erratico. Ma nel caso di sabato e domenica, non si trattava di fenomeni isolati, di temporali termo-convettivi. Era un’infiltrazione di aria più fredda da nord- ovest, portata da una perturbazione atlantica, perfettamente prevedibile. Questa, infatti, scontrandosi brutalmente con gli elevati valori termici presenti da giorni al suolo, per via di un anticiclone africano che aveva stazionato sulle nostre regioni, era suscettibile di scatenare fenomeni anche violenti. A Milano, ad esempio, le previsioni hanno sbagliato l’arrivo di piogge di un’ora soltanto. Non si capisce, al momento, perché, malgrado le allerte meteo, i tre giovani abbiano deciso di intraprendere comunque una ascensione fino a quelle altitudini. Negli ultimi anni, il clima è impazzito Va però considerato, che la capacità prudenziale e previsionale degli alpinisti è diventata, negli ultimi anni, molto più precaria, per via del cambiamento climatico mondiale. Chi conosce e ama montagna, non esita a definirlo epocale. Quando ho iniziato a frequentare l’alta montagna, le estati erano caratterizzate dalla presenza dell’anticiclone delle Azzorre. Arrivava sull’Europa meridionale e centro-occidentale, e si piazzava lì per settimane, impedendo l’infiltrazione di perturbazioni atlantiche a sud delle Alpi. Il mese di luglio, era molto, molto più prevedibile di oggi. Era stabile, con valori termici non elevatissimi e costanti. I montanari sapevano, quasi per certo, che l’estate avrebbe seguito un certo schema (salvo quelle che cominciavano fin da subito con il piede sbagliato), con stabilità atmosferica da giugno a luglio e un’interruzione dell’estate, corrispondente all’irruzione di instabilità da nord, verso la metà di agosto. L’anticiclone delle Azzorre è stato sostituito, direi scalzato, dal famigerato anticiclone sahariano (o anticiclone africano). Estati caratterizzate da sbalzi termici estremi, inediti per l’Europa, che si sommano alla mobilità e variabilità baricentrica al suolo di questo mostro. Un tempo, si trovava di rado alle nostre latitudini ed invece è divenuto la costante delle nostre sciagurate estati. L'accumolo termico estremo, provocato al suolo dall'Anticiclone africano, sta minando la stabilità dell'intero ecosistema alpino. Le valanghe sono diventate un pericolo in qualsiasi periodo dell'anno, per lo squilibrio del rapporto tra neve fresca e neve compressa (più antica) e dell'acqua tra i diversi strati. Anche gli eventi meteorologici, di conseguenza, sono diventati più estremi. Nei confronti dell'alta montagna, così come per l'alto mare, occorre nutrire sempre un sacro terrore, mai fidarsi del tutto. A maggior ragione, in questi ultimi anni in cui le condizioni climatiche sono praticamente impazzite. A distanza di 30 anni, da quando ho iniziato a frequentare la montagna, continuo ad averne paura. Bisogna nutrire, nei suoi confronti, una specie di sentimento di odio e amore. I due, benché in conflitto, possono salvare la vita. Anche se nessuno, e dico nessuno, è al riparo dall'estrema imprevedibilità di azioni e reazioni che caratterizzano i quattromila metri, servirebbe, nel passaggio dal semplice trekking sulle alte vie all'alpinismo vero e proprio, una formazione tecnica specifica e certificata e corsi di sopravvivenza. Sarebbe un dovere imporli a livello europeo, non solo per il rispetto di quelle vite strappate, ma anche degli operatori dell'elisoccorso, che mettono a repentaglio la loro vita, per recuperare persone a quote elevate, spesso del tutto impreparate, tecnicamente e materialmente. A me è capitato di vedere un uomo in pantaloni corti e scarpe da ginnastica e il figlio di circa 11 anni, arrampicarsi su una morena glaciale; la formazione geologica più instabile che esista in montagna. Poi, esiste un caro vecchio sistema “analogico” per carpire i segnali metereologici che la montagna tenta di lanciarci. E' un fatto risaputo, tra gli amanti della montagna che, se già al buon mattino, le vette sono coperte da nuvole, è molto probabile il verificarsi di qualche fenomeno nel corso della giornata. La rugiada la mattina indicava stabilità atmosferica. Il cielo screziato da nord-ovest annuncia, con una probabilità quasi certa, l’arrivo di una perturbazione (il famoso cielo a pecorelle, pioggia a catinelle). Certo, possono apparire elementi rudimentali, in quest’epoca di liturgia digitale, ma hanno funzionato per secoli. La verità è che da tempo, l'uomo ha perso la capacità di comprendere la natura e i suoi molteplici segnali. La tecnologia al servizio degli sport estremi (oggi ha raggiunto quasi la perfezione rispetto a 30 anni fa), in assenza di conoscenza dell'ambiente in cui la si esercita, diventa sostanzialmente inservibile. E molto probabile comunque che lassù, colte di sorpresa e in preda al panico, le due ragazze non abbiano avuto la lucidità per prendere delle decisioni che forse, e diciamo forse, avrebbero potuto salvarle. C'è maltempo e vento in alta quota? fai un buco nella neve Chi conosce l’alta montagna sa, ad esempio, che se si è sorpresi da una tormenta di neve e vento ad alta quota, che abbassa repentinamente la visibilità, l’orientamento e la temperatura corporea, una delle cose da fare, se c’è neve a sufficienza e non c’è un riparo nelle immediate vicinanze, è quella di scavare nella neve una buca abbastanza profonda da potercisi accovacciare per riparare l’intero corpo dal vento. Perché è spesso il vento, il responsabile dell’ipotermia. Da quello che si sa, le ragazze hanno girovagato disorientate in cerca di una via per mettersi in salvo. Quasi impossibile in quelle condizioni. Malgrado fossero giovani e forti. Fino a qualche tempo fa, i 4.000 m, erano considerati la soglia dello zero termico. Le temperature, nelle ore calde, possono portare a non sentire freddo. Purtroppo, a quelle altitudini, il vento può abbassarle repentinamente, modificando la c.d. temperatura equivalente. Per questo, chi va in alta montagna, si porta sulle spalle zaini capienti, adatti a contenere diversi strati di vestiario pesante, in particolare tessuti traspiranti (che non trattengono il sudore sulla pelle, letale se si alza il vento) e giacche a vento che evitano la dispersione del calore interno e la disidratazione. I materiali di oggi, sono notevolmente migliorati, come abbiamo detto, e sono frutto di tecnologie mutuate dall’ambiente aerospaziale. Non so se le due giovani alpiniste ne fossero munite, ma mi auguro di sì, viste le numerose ascensioni che hanno effettuato nel corso degli anni. Quattromila metri - L'ennesima gravissimo incidente di montagnaSchema del rapporto tra temperatura e velocità del vento. Dallo schema riportato qui sopra, tratto da un mio libro sulla montagna, scritto dall’alpinista medico Giuseppe Miserocchi, si può comprendere come la temperatura equivalente si abbassi considerevolmente a mano a mano che sale la velocità del vento. La zona 1 corrisponde alla zona in cui sono necessarie solo precauzioni normali e si arriva alla zona 4 (grave rischio di congelamento) e la zona 5 (grave rischio di congelamento con esposizione di meno di un minuto). Questo semplice schema, aiuta a comprendere come l’ipotermia possa giungere, in tempi molto rapidi, a quelle altitudini e con quelle condizioni meteorologiche. Ci sarebbero moltissimi altri elementi da prendere in considerazione, ho cercato di segnalarne solo alcuni, da conoscitore della montagna. Quello che continua a lasciarmi perplesso è: Perché malgrado le condizioni di tempo avverse previste per quel week-end, con una settimana di anticipo, la scalata non è stata rimandata? Perché non sono state comunicate in anticipo, dai tre alpinisti, le coordinate terrestri prima di effettuare l'ascensione? Su molti altri aspetti, come abbiamo già detto, non si può avere il controllo, ma almeno su questi due, credo di sì. Rimane comunque il profondo rammarico e la tristezza, per la perdita di queste due giovani alpiniste, genuine e piene di voglia di vivere. Gli amanti della montagna, i familiari, gli amici e la terra tutta intera hanno perso due vite preziose e insostituibili che rimarranno sempre nel cuore.

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THE NEW PICKWICK CLUB: gruppo culturale internazionale gratuito gestito da giovani volontari

THE NEW PICKWICK CLUB: gruppo culturale internazionale gratuito gestito da giovani volontari

A maggio di quest'anno un Club internazionale con chat, chiamate e moltissime attività di gruppo (discussioni su argomenti quali piatti tradizionali e non, femminismo, musica, film e libri, standard di bellezza, collaborazioni con altri club e con Erasmus+ e tanto altro) è stato creato da alcuni ragazzi europei e si è poi ingrandito fino a raggiungere, ad oggi, più di 100 membri provenienti da tutti i cinque continenti del mondo: Africa, America, Australia, Asia ed Europa. Il numero di partecipanti è in continuo aumento, soprattutto grazie al duro lavoro di tutte le ragazze ed i ragazzi volontari che continuano a promuovere il progetto per mezzo di idee, giornali, amici e social media: Instagram, WhatsApp, Snapchat, YouTube, Weibo (utile per i membri cinesi), Tiktok e studentsoftheworld. Per poter entrare gratuitamente a far parte del Club bisogna solo rientrare nella fascia di età dei 12-20 anni e compilare il documento di iscrizione a cui si può accedere per mezzo del seguente link: form.jotform.com/211451458006347 Per ulteriori informazioni: www.instagram.com/p/CQaxx8ZD9oX

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DDL ZAN, NICOLA TENGATTINI: PER NOI GIOVANI E’ SCONTATO, GUARDIAMO GIA’ OLTRE. DISGUSTATO DA POLITICA

DDL ZAN, NICOLA TENGATTINI: PER NOI GIOVANI E’ SCONTATO, GUARDIAMO GIA’ OLTRE. DISGUSTATO DA POLITICA

Sono disgustato dalle vicende che hanno caratterizzato le ultime settimane in merito al DDL Zan. Per affossarlo sono state usate argomentazioni folli, al contrario del vero. Non c’è nessuna forzatura per accelerare le procedure ordinarie parlamentari,semmai la forzatura è arrivata solo dalla destra che ha fissato 170 audizioni, un numero mai visto in parlamento, nemmeno per riforme costituzionali. Non si sta accelerando, non si stanno velocizzando o saltando passaggi parlamentari ordinari, al contrario la destra ha fatto ostruzionismo e quindi siamo in ritardo. Il tempo è scaduto da ormai anni e oggi abbiamo l'occasione di approvare un DDL che riconosce - e sottolineo non concede, ma riconosce - pari diritti e dignità anche a chi non è eterosessuale. Trovo davvero sconcertante il fatto che si stia ancora a discutere se sia giusto oppure no approvare tale disegno di legge. L’Italia è l’unico Paese fondatore dell’UE a non aver adottato misure di contrasto in materia di discriminazione fondata su orientamento sessuale e identità di genere. Noi giovani di nuove generazioni reputiamo stupidi questi battibecchi ideologici tra partiti e non abbiamo dubbi: per noi questi temi sono scontati e già parte dei nostri valori. Noi ragazzi e ragazze guardiamo già oltre, pensiamo che sia ora di riconoscere il diritto alla famiglia e al matrimonio a tutte le coppie indipendentemente dall’orientamento sessuale. Questo testimonia il fatto che ancora una volta è troppo ampia la distanza tra classe dirigente e giovani. Se davvero la politica vuole parlare ai giovani nel presente, deve essere consapevole del fatto che noi guardiamo al futuro e nel futuro vogliamo un paese liberale, avanzato, sviluppato e improntato ad una visione moderna in continuo cambiamento spinta dalle esigenze delle nuove generazioni. Da Forza Italia - iscritta al PPE - mi sarei aspettato uno spirito più costruttivo, meno succube degli alleati, con una visione più lungimirante e una posizione più vicina ai partiti moderni, moderati e liberali d’Europa. Ripropongo l’appello che avevo fatto a marzo: tutte le forze politiche mettano da parte le polemiche politiche e trovino un punto di sintesi ragionevole - che non sia però scritto sotto dettatura dei sovranisti - per approvarlo. Un ricordo affettuoso e pieno di stima va alla nostra straordinaria e talentuosa Raffaella Carrà, vero patrimonio italiano nel mondo che diceva: “non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è“. Ripartiamo da queste parole per costruire il futuro dei diritti civili di un vero stato di diritto moderno.

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Come superare il calo del desiderio sessuale?

Come superare il calo del desiderio sessuale?

Il tema della sessualità viene trattato con molta frequenza perché ne associamo sia piaceri desiderati che desideri proibiti. Quando in questa sfera privata qualcosa non va, il nostro inconscio entra in un conflitto causando alla persona un forte stress psicologico. Attraverso l’attività sessuale emergono una gamma di emozioni, sentimenti e soddisfiamo molteplici bisogni. Attraverso il sesso, evitiamo o instauriamo legami emotivi, affermiamo o lediamo la nostra mascolinità o femminilità e conteniamo le ansie per le tensioni che dobbiamo affrontare nella vita quotidiana. Non è un caso che le difficoltà o un calo della libido venga etichettato come il primo segnale dei problemi di una coppia. https://www.psymargiotta.it/psicologia-clinica/desiderio-sessuale/

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Brave search: il motore di ricerca di Brave browser, ottima alternativa a Duckduckgo

Brave search: il motore di ricerca di Brave browser, ottima alternativa a Duckduckgo

Sempre alla ricerca di novità informatiche, non ho potuto fare a meno di pubblicare questo breve articolo nel quale riporto una notizia interessante: sto parlando del lancio di Brave search, il motore di ricerca di Brave, uno dei miei browser preferiti. La notizia sembra molto recente, credo che risalga a circa una settimana. Secondo voi quanto ho impiegato a impostare Brave search come motore di ricerca predefinito? Mi conoscete, non resisto a certe tentazioni 😁 Condivido uno screenshot per mostrarvi la pulizia e l'ordine dei risultati di ricerca e ovviamente incollo qui diseguito il link al sito, così potete provarlo: https://search.brave.com Nonostante il servizio sia appena nato e in fase di test, devo riconoscere una notevole qualità dei risultati. Il focus principale è sulla tutela della privacy, come per Duckduckgo, altro motore di ricerca che non tiene traccia delle attività dell'utente. Per comprendere le differenze tra questi due rivali e soprattutto fare un confronto con Google, vi invito a leggere questo articolo, in special modo l'ultimo paragrafo: https://www.wired.it/internet/web/2021/06/23/brave-search-motore-ricerca/ che riassume e chiarisce il concetto. Fatemi sapere che cosa ne pensate con un commento!

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Lazio, Felipe Anderson is coming home!

Lazio, Felipe Anderson is coming home!

Felipe Anderson è pronto ad abbracciare nuovamente i colori biancocelesti. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, il brasiliano è vicinissimo al ritorno alla Lazio. La richiesta del West-Ham è di 8 milioni e mezzo, con la Lazio che si è spinta nelle ultime ore fino a 7.5 milioni. Come anticipato giorni fa, Il giocatore è desideroso di tornare a vestire biancoceleste ed è pronto a ridursi lo stipendio. Per lui pronto quadriennale intorno ai 2.2 mln annui + bonus legati al rendimento. Felipe Anderson-Lazio ci siamo, Sarri pronto ad accogliere il primo esterno per il suo 4-3-3!

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Imparare la professione del Trader

Qual'è l'obbiettivo di questo articolo? Tenere in guardia tutte quelle persone che, per diversi motivi, sono spinti a credere che la professione del Trader si possa imparare nell'arco di qualche mese, addirittura c'è chi, pur di vendere i propri sfavillanti corsi miracolosi, promette di trasformarli in Trader, in qualche settinama di "DURO LAVORO". Non sta affatto cosi. Voci narrano che il 95% degli aspiranti Trader, nell'arco dei primi 12 mesi di operatività fallisce, e, secondo me, la percentuale arriva anche al 98%. Il detto che chi non sa fare insegna, è appropriato in questo campo nella maggior parte dei casi. Il Tarder, come operatività, non è associabile ad un investitore. Un Trader mette anima e corpo per imparare a sopravvivere ai mercati finanziari, deve dedicarsi completamente per poter imparare la materia. Voi potete anche dirmi che magari dopo anni di duro lavoro qualcuno potrebbe anche trovare il tempo e la voglia di poterlo insegnare, giusto, e dico anche che le basi sono molto importanti da conoscere, ma io parlo di coloro che insegnano la strategia miracolosa, IL METODO DISCREZIONALE, come alcuni la chiamano. Il fatto è che ogni volta che un Trader decide di aprire una posizione sui mercati finanziari, convergono in una singola decisione, anni e anni di lavoro e fatiche, di fallimenti e successi, gioie e sconforti. Dunque, la professione del Trader non si impara con un semplice corso, quale che sia il suo costo, ma facendo tanta pratica. Non esistono formule magiche che ti garantiscano la profittabilità di una operazione. Il bravo Trader è chi sa gestire le proprie perdite, qualcuno un giorno mi disse. E' la avidità che spinge a perdere tutto il proprio capitale, la arroganza di avere la convinzione di poter fare sempre più soldi. Voglio dare una dimostrazione semplice e veloce. Prendete un quotidiano che parla di finanza, leggete un articolo riguardante le borse mondiali. Leggerete l'intero articolo al condizionale, perchè la certezza di cosa possa fare un singolo mercato (Forex, Indici, Materie Prime ecc...), non ce l'ha nessuno.

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Il mio logorio costante

Il mio logorio costante

E se un giorno ti dicessero, così, di punto in bianco che soffri di una malattia incurabile? Una malattia genetica che potrebbe peggiorare da un momento all’altro senza alcuna soluzione medica permanente? Questo è il mio caso, il mio racconto, mi chiamo Elisa e ho 23 anni. Da circa 5 anni ho scoperto di avere una malattia (nel mio caso genetica) al cuore. Era il 23 agosto del 2018, quando ho scoperto per puro caso tutto ciò. Da piccola ho subito un’operazione al cuore, si era finalmente tutto risolto, continuando con le semplici visite di controllo sempre più di rado. Va tutto bene. Durante una delle mie solite visite di routine, i medici che allora mi avevano in cura hanno deciso di sottopormi ad un controllo diverso, perché da un riesame della mia cartella clinica si sono accorti di qualche nuovo e strano dettaglio, finora passato inosservato. Da lì è iniziato tutto. Quando il dottore mi ha comunicato l’esito dell’esame e la panoramica di sviluppo della malattia l’unica cosa che sono riuscita a pensare è stata “Perché a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi anche questo?” Non me ne sono fatta una ragione, non ancora. Ho passato intere settimane a piangermi addosso e a pensare a quanto davvero avrei preferito non sapere nulla, dato che in ogni caso non si può rimediare. Qui è stata la prima vera volta che mi sono sentita impotente: io contro l'universo, la vita. Sono stata in cura da psicologi per riuscire ad accettare la cosa, eppure neanche questo mi ha aiutato. Ad oggi, infatti, soffro frequentemente di attacchi di panico causati da questo problema di “non-accettazione” della malattia. L’unica cosa che mi fa sentire non dico meglio ma semplicemente meno peggio è evitare il problema e non pensarci. Ma ormai è diventato un argomento “taboo”, e si sa, appena se ne parla è di nuovo punto e a capo. Non voglio fare visite per paura di scoprire qualcosa di brutto che, sicuramente, non avrei il coraggio, la forza e la voglia di affrontare. Credo fortemente nella medicina ma più passa il tempo più mi chiedo: "se non avessi questo pensiero costantemente nella testa come sarebbe stata e come sarebbe la mia vita?"; "Come sarebbe stato non sapere niente?" Non riesco ad accettare che probabilmente i medici mi hanno consigliato di fare questo esame solo per scopi di ricerca, che, ci mancherebbe, è una cosa importantissima... ma vale la pena “rovinare” la vita di una persona per questi scopi? I medici mi hanno anche suggerito di fare al più presto dei test genetici per capire se anche i miei figli potranno nascere con lo stesso problema. Non lo trovo giusto ma terribilmente precoce e insensato. Il mio sogno più grade è diventare mamma, non mi importa in che modo, e questo, nessuno me lo impedirà. I miei figli potranno anche essere malati, e me ne dispiacerei, ma non permetterò mai a nessuno di togliergli la felicità e la gioia di vivere dal viso.

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Zurino fonda "T'adoro Italia": "Voglio ridisegnare il sistema scolastico"

Zurino fonda "T'adoro Italia": "Voglio ridisegnare il sistema scolastico"

È nato "T'Adoro, Italia", il nuovo progetto politico messo in piedi da un gruppo di giovani guidati da Michael Zurino, 30 anni, umbro, docente di Lettere e Storia dell'arte e da anni impegnato nei settori artistico, culturale e sociale. "È tutto nato da un profondo desiderio di ripensare il Paese a partire dal basso, e quindi dalla scuola - afferma Zurino - Le proposte in merito, finora avanzate dalle forze politiche, sono per noi insufficienti. Il futuro merita di più. "Scuola" è per noi la base di una società attenta ai talenti e ai sogni di ciascuno, e quindi che ha cura soprattutto della felicità dell'individuo. C'è un'eccessiva discrepanza oggi tra il mondo della scuola e quello del lavoro: difficilmente si fa nella vita ciò che si ama davvero fare. Tanti temi che oggi sono all'ordine del giorno sarebbero fuori discussione con una scuola dal profilo differente. Ma in questo progetto ambizioso non sono solo. Con me, tanti giovani preparati e desiderosi di un'Italia dalle prospettive migliori. Cosa sogno? Una riforma totale della scuola. E sarà questo il cavallo di battaglia del nostro progetto. "T'Adoro, Italia", nato da poco più di un mese, si è già espresso e distinto sui propri canali con alcuni contenuti: dall'antropologia nelle scuole per costruire una cultura del rispetto e dell'ascolto, al rafforzamento della creatività dentro e fuori la scuola; da un nuovo approccio verso la Storia come disciplina scolastica, all'imprenditoria nelle scuole ed una maggiore attenzione all'educazione ambientale, fortemente presente fin dai primi livelli scolastici. Questi i primissimi interventi del neonato movimento, che ha già visto nascere a Perugia il suo primo coordinamento composto dalla giurista Federica Nossini, Silvia Bordi e Giuseppe Panzarola. "Per crescere - conclude Zurino, leader del movimento - abbiamo bisogno di chi fa della sua passione politica o sociale un vero e proprio strumento di servizio, con originalità, lungimiranza ed un linguaggio che arrivi alla mente e al cuore. Non vogliamo i connotati di nessuno schieramento, siamo un progetto politico nuovo che torna a credere alla forza delle idee. L'Italia ha bisogno di gente che la adori e che si metta al lavoro per valorizzarne ogni aspetto".

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Los Angeles e gli esordi nel cinema

Il gruppo The Kids acquista una certa notorietà in Florida, tanto che, negli anni ottanta, la band viene ingaggiata per fare da apertura e da spalla ai concerti delle star più famose come i Talking Heads, i B52s e Iggy Pop, che è il suo idolo musicale.[7] Nel 1983, in cerca di un contratto discografico, la band lascia la Florida e va a Los Angeles; la realtà non si rivela però all'altezza delle aspettative, la band ha un considerevole successo regionale, ma non sfonda e Depp, sempre a corto di denaro, si arrangia come può trovando lavoro come muratore, benzinaio, meccanico, stampatore e venditore telefonico di penne e spazi pubblicitari (per il quale usò il nome di Edward Quartermaine, uno dei personaggi della soap opera General Hospital).[3] Il 24 dicembre 1983, a soli vent'anni, si sposa con la truccatrice Lori Ann Allison, di sei anni maggiore di lui, sorella di un membro dei Kids; il matrimonio dura due anni.[10] Nel 1984 conosce l'amico di Lori, Nicolas Cage, nipote tra l'altro del regista Francis Ford Coppola; Nicolas vede in Johnny un volto da attore e lo incoraggia per primo a tentare una carriera nella recitazione, intravedendo il suo potenziale successo; gli presenta infatti la sua agente che, convincendolo a fare un provino, lo avvia così sulla strada del cinema.[7][11] Depp va al provino per l'horror Nightmare - Dal profondo della notte (Nightmare on Elm Street) di Wes Craven, gli viene data una parte da imparare in una notte e la mattina dopo viene ingaggiato.[12] Quello che all'inizio era un semplice lavoro per continuare a fare musica, diventa qualcosa di più consistente: Depp si iscrive al Loft Studio di Los Angeles per prendere lezioni di recitazione drammatica,[4] mentre la band si scioglie. Nel 1985 è protagonista del film commedia Posizioni promettenti (Private Resort), una commedia scadente. «Ci sono circa novanta film come quello in giro e questo si è rivelato essere il peggiore di tutti», ha detto Depp.[13] Una svolta arriva quando Oliver Stone lo sceglie nella parte di un soldato per Platoon (1986), film vincitore di quattro premi Oscar, esperienza nella giungla delle Filippine che consacra in lui la voglia di recitare.[14] Nel 1987, dopo l'abbandono di Jeff Yagher nella serie televisiva statunitense I quattro della scuola di polizia, viene scelto per il ruolo dell'agente Tom Hanson.[15] Depp diventa il personaggio più popolare e amato della serie dai giovani, ma soprattutto dalle ragazze. Dapprima sconosciuto, diventa un vero e proprio idolo e riceve diecimila lettere al giorno dalle sue fan.[16]

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Un sogno da realizzare

Un sogno da realizzare

Ciao a tutti ,mi chiamo Maria e sono di Palermo , ho creato una raccolta fondi per realizzare un sogno chiamato Matrimonio...il Matrimonio di mia figlia e mio genero (che ovviamente sono all'oscuro di tutto) .Loro hanno deciso di sposarsi il prossimo anno ma purtroppo con la situazione che stiamo vivendo per via del coronavirus il lavoro è poco come sono pochi i soldi che tentano di mettere da parte.. I 2 ragazzi meritano un matrimonio come si deve , sono persone umili e di cuore,  non chiedono nulla a nessuno e ad ogni cosa vogliono arrivarci con le proprie forze... Il sito gofund.me dà la possibilità,  di aiutare ed essere aiutati,  alla fine un piccolo aiuto non toglie nulla a  nessuno.... “Dobbiamo imparare ad aiutare coloro che lo meritano, non solo quelli che hanno bisogno". GRAZIE DI VERO CUORE A TUTTI ! Il link per donare è https://gofund.me/33a73dde

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