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Colore Pantone del 2024: scopriamo il Peach Fuzz

Colore Pantone del 2024: scopriamo il Peach Fuzz

Pantone è una azienda leader nel settore che ha creato una un sistema di codifica per i colori utilizzata globalmente nell'industria del design e della stampa. Per meglio seguire le tendenze del colore e del design, ha istituito il Pantone Color Institute che, ogni anno, grazie alle ricerche di un team di esperti ed a un processo di analisi che, oltre al design, comprende anche le tendenze culturali e politiche, elegge un colore per il nuovo anno. Questo è il 25° anno consecutivo in cui l'istituto Pantone annuncia il Color of the Year, la tonalità scelta è Peach Fuzz, codice 13-1023 della scala cromatica Pantone. avgraficadesign.com/blog/colore-pantone-2024-scopriamo-il-peach-fuzz

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Piogge, vento forte e neve fino alla prossima settimana, così saluta l'inverno in Emilia-Romagna

Piogge, vento forte e neve fino alla prossima settimana, così saluta l'inverno in Emilia-Romagna

Si avvia uno scenario decisamente movimentato che ci terrà compagnia per diverso tempo. Per una volta accogliamo a braccia aperte questo prezioso cambiamento con il significato di valore imprescindibile e non come segno di "maltempo". Quando tutto ormai sembrava perso, ecco che sul finire di quello che viene definito dai dettami internazionali come l’inverno meteorologico, si fanno strada le avvisaglie di una fase nettamente più movimentata. Tornano quindi le piogge, a tratti anche intense, portate da diverse perturbazioni che entro il weekend saranno accompagnate da venti in deciso rinforzo e un primo seppur lieve calo delle temperature... meteoroby.com/2024/02/23/piogge-vento-forte-e-neve-fino-alla-prossima-settimana-cosi-saluta-linverno-in-emilia-romagna-ma-senza-freddo-vero/

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OROLOGIO

Tovo san Giacomo è un ridente paesino in provincia di Savona, a pochi km dal mare, dalla nota cittadina di Pietra ligure. In una frazione del borgo Bordino nuovo si trova il museo dell’orologio unico nel suo genere. Il museo è dedicato alla storia, anche familiare, dell’ultimo orologiaio Giovanni Bargallo che ha preferito donare anche la sua collezione di orologi prodotti al borgo. Nel museo appare la produzione artigianale della ditta Bargallo di orologi per torri, campanili, municipi ecc. Molte sono le torri civiche italiane e straniere che hanno questa tipologia di orologi antichi e artigianali. Il museo è sorto nella casa officina della famiglia attiva soprattutto a partire dal 1860 fino quasi al 1980 facente parte di una associazione di maestri orologiai. Il museo sorge in via san Sebastiano vicino alla omonima chiesa. Il museo è nato nel 1996 ed è stato inaugurato nel 1997 nella scuola del paese . E’ stato lo stesso Giovanni Bargalli a volerlo quando era ormai novantenne. La attività è finita per mancanza di eredi diretti, solo un lontano discendente ha preso la cittadinanza onoraria in una cerimonia pubblica. Il museo è stato ampliato nel 2002 e portato nell’ex palazzo comunale, i lavori sono finiti nel 2011. Il museo è una esposizione di manufatti più di cinquanta , macchinari, strumenti, libri contabili, archivi, testimonianze, documenti, tradizioni di famiglia, oggetti meccanici pezzi rari dei secoli passati in particolare del cinquecento. Molti pezzi sono giunti da varie collezioni private e non. Sono esposte lancette, quadranti, ecc di vari tipi. Nel museo ci sono anche mostre permanenti e una esposizione di 25 quadri sul tema del tempo del pittore Loschi, opere donate dall’autore. Nel 2017 è stato celebrato il ventennio con la proiezione di un film sulla storia dell’orologio e altre storie. Il museo di 260 metri quadri su due piani sorge nell’ex palazzo comunale di Bordino nuovo detto palazzo Falco.

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AVVOLTE - Ecco “Fenice”

AVVOLTE - Ecco “Fenice”

L’EP che segna la rinascita della band torinese Un EP, che proprio come la fenice, segna la rinascita della storica band torinese, che dopo qualche anno di silenzio ritorna sulle scene, più viva che mai. “Fenice” è composto da 5 brani molto diversi fra loro e che scorrono velocemente. Il brano d’apertura “Welcome” è un granitico power rock che fa una lucida e cinica analisi della società moderna. Il secondo brano “Roger” è un rock anomalo che, fra ritmi “ossessivo-compulsivi” e citazioni musicali inaspettate, è un inno al coraggio nell’affrontare le proprie paure.  “Guerra e pace” è invece una intensa ballad acustica che racconta in modo originale la fine di una lunga e tormentata storia d’amore. Il giro di boa con il quarto brano spetta a “Face to Face”, pop-rock energico e dal sound profondo, che tratta il tema delle relazioni fra le persone spesso filtrate e appannate dalla tecnologia. Infine “Fenice”, oltre a dare il nome all’ EP chiude il progetto con vigore ed energia positiva.   Gli AVVOLTE sono una storica rock band torinese formatasi nel 1998, composta da Christian Torelli (voce e chitarra), Davide Cortese (basso), Mario Arisci (batteria e synth). La band ha all’attivo 3 album e un EP di nuova pubblicazione e negli anni hanno condiviso i palchi con artisti come Max Gazzè, Afterhours, Nada Surf, Marlene Kuntz, Lydia Lunch, Gallon Drunk e tanti altri. Gli AVVOLTE sono da sempre attenti alle tematiche sociali come nel videoclip “Per essere viva” che affronta la tematica della violenza sulle donne e “Nessuna rete” dedicato alle morti sul lavoro, brano pubblicato con la rivista XL di Repubblica (35.000 copie vendute) e premiato al Mei di Faenza. Infine con il brano “Fenice” la band ha realizzato un flash mob, a Torino in Piazza Castello, in collaborazione con EMERGENCY, per sensibilizzare le persone sulle conseguenze che la guerra sta avendo sui civili vittime dei conflitti. Etichetta: BangSbang Record CONTATTI / SOCIAL avvolte.it/ https://youtube.com/channel/UCrHcE85qBpWqBJE43IGwYew open.spotify.com/intl-it/artist/4wPkDAmgbW9PzXH4nXsNz6?si=g0z0m-EPRLOfnMkhnEQ5Pg

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SMOG : il fumo di Milano

SMOG : il fumo di Milano

Milano è la capitale italiana dell’economia e della finanza , ma detiene anche un pessimo primato, quello dello smog. Le recenti analisi dell’aria dicono che la metropoli lombarda risulta essere tra le quattro città più inquinate del mondo...e.. homosaccens.it/smog-il-fumo-di-milano/

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Ruggero Ricci rompe le catene del conformismo in “Esplodere”, il suo nuovo singolo

Ruggero Ricci rompe le catene del conformismo in “Esplodere”, il suo nuovo singolo

Con "Lacrime Cobalto" ha incantato pubblico e critica riconfermando la sua profondità emotiva e lirica ed ora, Ruggero Ricci, torna ad illuminare il panorama musicale italiano con "Esplodere" (Orangle Records/Ada Music Italy/ Warner Music Italy), un inno all'audacia di vivere a pieno che sfida le gabbie imposte da preconcetti e stereotipi sociali. Prodotta dall’immancabile tocco del visionario Massimiliano Giorgetti e dall’estro creativo di Tia Snow, questa traccia rappresenta un viaggio nell'essenza dell'essere umano e nelle sue contraddizioni più intime: un vero e proprio capolavoro di poesia in musica, moderno e al contempo fuori da ogni epoca, che risuona con un immaginario emotivo ineccepibile, sfiorando e facendo breccia nel cuore degli ascoltatori nella costante lotta per l'autenticità che attanaglia la società dei nostri giorni. Un grido di libertà contro i vincoli autoimposti, l’autocensura, i pregiudizi, le etichette e tutte quelle barriere che ci privano di noi stessi, in un mondo sempre più orientato ad offuscare e spegnere il carattere e l’identità di ciascun individuo. L'arrangiamento pop-elettronico, impeccabile ed incredibilmente suggestivo, si fonde con un testo dalla levatura straordinaria, che invita ad una riflessione sulle scelte personali, sul coraggio di vivere perseguendo i propri ideali, i propri desideri, affrontando le complessità di agire liberamente in un contesto sociale pieno di limitazioni e aspettative. Ruggero Ricci, con l’eleganza e la sensibilità che corroborano la sua cifra stilistica, ci esorta a rompere le catene dell'autoinganno, come suggerito sin dall’apertura del brano. «Nel buio riconoscersi, esplodere», un’introduzione potentissima, che racchiude in sé la presa di coscienza, il punto di rottura che ci consente di prendere in mano la nostra vita, decidendo di essere finalmente noi stessi, a dispetto delle convenzioni. Una rivelazione animica, un prezioso momento di confronto che ci pone dinanzi ad un bivio: implodere nel conformismo, oppure esplodere in uno slancio di autenticità, cessando di incatenarsi alle proprie insicurezze, alle proprie paure, prigionieri in gabbie di cristallo, tra desideri e aspettative, che ci impediscono di spiccare il volo. «Resti vuoto a perdere ogni volta che provi a vestirti di ciò che non sei» canta Ricci, evidenziando la battaglia interna tra l'essere veri e le maschere che indossiamo per piacere agli altri, nell’illusione di piacere maggiormente a noi stessi. Un’infida trappola a cui andiamo incontro per vestirci di un'identità che non ci appartiene, da cui poi scaturiscono dolore e vacuità; una lotta che spesso, troppo spesso, sfocia in un vuoto esistenziale. L’artista romagnolo, non si limita a delineare un viaggio emotivo nelle relazioni, personali ed interpersonali, ma crea un parallelo con questa battaglia, con questa lotta contro la depressione, offrendo una prospettiva intima sulle sfide della vita moderna. E nella riuscitissima metafora con le slot machines del passaggio «Siamo impossibili da spiegare in un punto di vista, giocare alle slot machines credendoci», Ruggero Ricci punta i riflettori sulla complessità e l'aleatorietà dei rapporti, suggerendo come siano spesso imprevedibili e soggetti al caso, simili al gioco d'azzardo. La frase evoca l'idea che, nonostante le incertezze, ci sia una speranza e una fede nel potenziale positivo delle relazioni, proprio come quando si gioca sperando nella fortuna. Questo verso mette in luce la volontà di credere in noi stessi e negli altri, nonostante la nostra natura imprevedibile e talvolta difficile da comprendere. Perché «soffriamo di calma apparente» e «abbiamo ali di vetro» che rivelano una condizione di tranquillità di facciata celando un tumulto interiore di emozioni contrastanti, ma nella nostra la fragilità umana e nel costante equilibrio tra la necessità di proteggerci e il desiderio di liberarci, quelle stesse ali diventano l’emblema della bellezza unica e pura che vive in ciascuno di noi e della nostra capacità di trasformare i sogni in obiettivi prima e in realtà poi, quella stessa capacità che ci permette di aspirare, ambire e giungere ad altezze inesplorate, pur e proprio grazie alla vulnerabilità che ci contraddistingue. Con "Esplodere", accompagnato dal videoclip ufficiale girato a Ferrara, diretto da Andrea Artioli e impreziosito dalla presenza della modella Jasmine Costa - che verrà presentato in anteprima nazionale su Sky TG24 e rilasciato su YouTube nel corso delle prossime settimane -, Ruggero Ricci dimostra ancora una volta la sua abilità di navigare tra i sentimenti più profondi dell'animo umano, con una finezza espressiva che tocca l'anima e un’abilità autorale che ispira e infonde coraggio e resilienza. Questo brano è un richiamo all’autenticità, all’accettazione di sé, al coraggio di mostrarsi vulnerabili perché è proprio dalle fragilità che sbocciano forza ed audacia, celebrando il coraggio di esporsi, ma anche la bellezza e la libertà che risiedono nell'accettare la propria unicità.

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Ufficio di comunicazione aziendale: ecco la redazione multimediale on demand

Ufficio di comunicazione aziendale: ecco la redazione multimediale on demand

L’ufficio di comunicazione delle imprese oggi è sempre più simile a una redazione capace di offrire contenuti vari e interessanti sia per la comunicazione interna sia per quella esterna. “Le notizie aziendali come quelle nei giornali si trovano nei fatti come in cronaca, nelle azioni concrete. Scovarle è un mestiere che richiede una precisa competenza - spiega Cristina Cobildi co-founder di Encanto Public Relations – e soprattutto una capacità di separare un tipo di narrazione commerciale da quella editoriale più efficace per coinvolgere i target ma anche per scalare la SERP di Google”. “Diventare, per esempio, fonte accreditata di notizie nel proprio settore è una leva chiave per essere rilevanti nel sovraffollato panorama dell’informazione –continua Cristina Cobildi – Alle imprese servono la competenza per poter capire quali sono le informazioni che hanno valore di notizie e la capacità di renderle in tutti i formati di narrazione multimediale richiesti oggi dal web e dai social. Ecco perché proponiamo mini-redazioni on demand”. Encanto conta su un team di professionisti, scelti e coordinati dall’agenzia, e li mette a disposizione delle aziende. La redazione, proprio perché è in grado di utilizzare anche esperti in più settori, riesce a fornire contenuti ad hoc per ogni target, utilizzando un linguaggio giornalistico abbinato a tecniche di SEO Copywriting per ottenere una maggiore visibilità su internet. Sono pool di esperti, anche con forti specializzazioni, che si attivano in modo continuativo o su progetto. Dai blog ai giornali-brand, ai contenuti pensati per i social media, press release, ma naturalmente anche video release, podcast, infografiche e illustrazioni. “Il modello che da sempre ci ha ispirato è quello delle agenzie di stampa, in grado di fornire contenuti e aggiornamenti in modo costante e capillare al loro pubblico – aggiunge Roberto Gazzini contitolare dell’agenzia – I giornali non utilizzano un solo giornalista o un solo fotografo, ma è l’insieme delle professionalità che conferisce al media la sua forza e la sua autorevolezza. Così può essere per la redazione aziendale”. L’agenzia conta su professionisti della notizia con diverse specializzazioni verticali, dalla salute al green al tech, dal fashion al lifestyle al design, e anche brand-video reporter e brand-fotografi, grafici e anche illustratori. “Quello di trovare le notizie per le aziende è da sempre un asset della nostra agenzia – conclude Gazzini – capace di mediare le esigenze aziendali con quelle dei trend richiesti dal web, dai social e dalle news online e offline. Talvolta capita che le imprese sottovalutino il valore di certe iniziative che, se ben comunicate, possono contribuire ad accrescere reputazione e visibilità”.

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Borghi d’Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Metaponto : la Magna Grec

Borghi d’Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Metaponto : la Magna Grec

L’iniziativa è inserita nel progetto che Borghi d’Europa porta avanti in collaborazione con il Parlamento Europeo e che rinnova ogni cinque anni la scelta dei luoghi da valorizzare e far conoscere. In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d’Europa rinnova infatti la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio. In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d’Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea. insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l’avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024. Metaponto è una piccola frazione del comune di Bernalda e sorge nella pianura a cui la cittadina dà il nome, il Metapontino. È un borgo di mare, che però vanta origini e legami di grande importanza: qui infatti si stabilì Pitagora e questo fu il principale centro di diffusione delle sue idee. Splendido e antichissimo è poi il Tempio dedicato alla divinità mitologica Hera, suggestivo e imponente. Ma, tra rievocazioni storiche come “Bernalda si veste di Medioevo” e manifestazioni enogastronomiche, da non perdere è una passeggiata in riva al mare, per respirare le atmosfere che ancora ricordano le antiche partenze in nave verso terre lontane e vivere al ritmo dettato dalle maree e dai venti, come i marinai di un tempo, come i pescatori di oggi. Una curiosità: Bernalda è anche il luogo d’origine di Francis Ford Coppola! Agostino, suo nonno, emigrò dall’Italia a inizio ‘900 e il regista divenne cittadino onorario del borgo il 1º maggio 1989, continuando a rimanere in contatto con il paese tanto da avere diversi progetti in cantiere che riguardano proprio questo territorio, il suo rilancio. Metaponto : la Magna Grecia e la storia Notizia del 03/04/2009 La storia La delegazione lucana de l’Italia del Gusto aveva inserito il borgo nella rete dei borghi europei del gusto, all’interno della iniziativa ‘Mare & Storia’. Fondata alla metà del VII secolo a.C. da Greci provenienti dall’Acaia, divenne una delle più importanti colonie della Magna Grecia. La sua ricchezza era principalmente costituita da un ampio e fertile territorio, delimitato dai fiumi Bradano e Basento e famoso per la produzione cerealicola (testimoniata dal simbolo della spiga sulla monetazione della città). I periodi di maggiore floridezza furono la seconda metà del VI e la prima metà del IV sec a.C., caratterizzati da un imponente sviluppo edilizio; in età romana la città attraversò una fase di decadenza con la contrazione dell’abitato, limitato alla zona del Castrum. Il progressivi abbandono del sito e segnato dalle continue inondazioni dei fiumi che hanno ricoperto la città antica di uno strato alluvionale. Il Parco Archeologico , comprende i resti monumentali del santuario urbano dedicato ad Apollo Licio e dell’adiacente agorà .L’area sacra racchiude quattro templi: il più antico (Tempio C), dedicato ad Atena, fondato all’inizio del VI sec. a.C.; i templi di Apollo (Tempio A) e di Hera (Tempio B) realizzati nel 570 a.C., tutti in stile dorico; intorno al 470 a.C. venne edificato il monumentale tempio ionico (D) dedicato ad Afrodite. In situ sono visibili i tentativi di ricostruzione della fronte orientale del tempio di Apollo, relativa alle colonne, ai capitelli e all’architrave. Davanti all’ingresso dei templi, ad est, vi sono i resti degli altari, oltre a basi, iscrizioni ed elementi votivi. A sud, adiacenti ad uno degli assi viari (plateiai) est-ovest, si sviluppano un ampio portico e una serie di ambienti. Ad est, il muro di recinzione dell’area sacra (temenos) separa il santuario dalla piazza pubblica (agorà), in cui si erge l’impianto teatrale risalente alla metà del IV secolo a.C. con i resti di precedenti edifici per pubbliche riunioni a pianta circolare (ekklesiasterion, VI – V sec. a.C.). Alle spalle del teatro si nota l’altare con dedica a Zeus Agoraios, mentre verso sud vi è un recinto sacro a pianta trapezoidale risalente al V secolo a.C., all’interno del quale vi sono i resti di due strutture. L’analisi delle fonti antiche permette di identificare con molta verosimiglianza questo complesso nel luogo deputato alla predizione e alla religiosità misterica (manteion), dove i Metapontini dedicarono un alloro di bronzo in seguito alla visita dello sciamano Aristeas. L’impianto urbano è delimitato da un imponente circuito murario risalente al VI secolo a.C., rimaneggiato nel IV secolo a.C. e caratterizzato da una serie di ingressi monumentali.E’ possibile individuare il tempio detto delle Tavole Palatine , dedicato ad Hera e costruito nel VI secolo a.C. in stile dorico, per segnare i confini territoriali dell’antica città achea.

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Una Novità sulla rete: Nasce EezyWeb

Una Novità sulla rete: Nasce EezyWeb

Il Marchio di Web Design che si propone di sfidare i Giganti della Rete Al di là dell’alternarsi delle mode in fatto di web design, il settore della sviluppo di siti web è da qualche tempo un po’ statico. Le tecnologie e i CMS (content management system) impiegati per lo sviluppo di un sito sono grossomodo sempre gli stessi, e siti sostanzialmente identici dal punto di vista tecnico possono essere venduti da poche centinaia di euro a svariate migliaia seconda del fornitore a cui ci si rivolge, sia uno sviluppatore freelance o una grande azienda di consulenza a livello nazionale o internazionale. A maggior spesa però, non necessariamente corrisponde sempre un prodotto di maggior qualità. Il freelance cui ci si è rivolti può essere uno sviluppatore appassionato o un neofita senza nemmeno la partita IVA, mentre le grandi aziende possono fornire sia siti a carissimo prezzo, sovradimensionati rispetto alle esigenze di una piccola o media impresa, sia siti molto basici, sviluppati velocemente per assecondare logiche commerciali calate dall’alto. Con l’obiettivo di rappresentare un nuovo punto di riferimento in questo scenario da limbo Dantesco, nasce EezyWeb, un marchio innovativo nel settore della realizzazione di siti web dedicati alle PMI. EezyWeb, nome nato da una contrattura del termine slang “steezy” ovvero “stylish and easy” (semplice e stiloso), si pone l'ambizioso obiettivo di sfidare i più grandi player del mercato del web design attraverso una combinazione unica di personalizzazione, focus risultati per il cliente e un rapporto qualità-prezzo imbattibile. La mission che si pone EezyWeb è quella di “dare a ogni azienda esattamente quello di cui ha bisogno, in base al proprio budget e ai propri obiettivi di marketing sul web”. “Quando un’azienda ci contatta per rifare il proprio sito web, molto spesso constatiamo che dispone di un sito che presenta uno o più di questi difetti: Non è adatto a raggiungere gli obiettivi di business aziendali Il sito non porta risultati utili o comprovati Il sito presenta un design visibilmente datato Il sito ha un costo di mantenimento troppo elevato Troppe volte tocca ammettere che i siti internet posseduti dalle piccole e medie imprese rientrano in tutte le ipotesi di cui sopra, presentando un’interfaccia datata e un costo molto alto se comparato ai risultati di business apportati all’azienda che ne paga il rinnovo di anno in anno. A questo punto, in base al proprio budget e ai propri obiettivi, un’azienda può decidere di che investe in un nuovo sito per ottenere risultati misurabili e al contempo risparmiare, grazie ai nostri costi di rinnovo sostenibili”. Sul sito eezyweb.it, sono disponibili diversi tipi di pacchetti web, che comprendono sia siti web vetrina, siti web dinamici e siti web marketing, a seconda del budget e degli obiettivi che un’azienda si è posta, con possibilità di fare un upgrade in futuro. Per aiutare i clienti nella scelta, tutte le offerte di Eezy comprendono una consulenza di web marketing personalizzata. All’interno di un panorama digitale frammentato, come un moderno Paride, EezyWeb sfida i giganti del web con una linea di comunicazione irriverente, a base di colori accesi e immagini divertenti. “Questo approccio fresco e innovativo rappresenta il nostro impegno a distinguerci dalla massa e a offrire soluzioni digitali uniche e coinvolgenti per le PMI…” “...ciò che ci differenzia è la nostra attenzione a soddisfare le esigenze specifiche di ogni cliente. Siamo fermamente convinti che un approccio tailor-made sia fondamentale per garantire il successo online delle PMI, consentendo loro di distinguersi nella vastità del web. Non ci limitiamo a creare siti web belli da vedere, ma ci assicuriamo che siano anche efficaci nel generare traffico, conversioni e crescita per il loro business, mediante una solida Ottimizzazione SEO per il posizionamento sui motori di ricerca e la possibilità di aggiungere il supporto di campagne di web marketing ad hoc”. Infine, siamo determinati a offrire un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Riconosciamo le sfide finanziarie che molte PMI affrontano oggigiorno, e ci impegniamo a fornire soluzioni accessibili senza compromettere la qualità. Con tariffe competitive e trasparenti, vogliamo rendere l'esperienza di sviluppo web accessibile e funzionale per tutti i tipi di PMI, indipendentemente dalle loro dimensioni o risorse finanziarie”. Per tariffe, prezzi e preventivi per i siti web: eezyweb.it

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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza incontro sui “Gesuiti calabresi in Giappone”.

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza incontro sui “Gesuiti calabresi in Giappone”.

Martedì 20 febbraio il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione sul tema “Gesuiti calabresi in Giappone”. Si tratta di un'indagine, condotta da Gianni Aiello (Presidente del sodalizio organizzatore) derivante dalla consultazione di diversi testi e documenti su tale tema che, per motivi logistici viene sintetizzata nel corso del reportage. L'attività dei missionari cattolici in Giappone cominciò nel 1549 ad opera di gesuiti, sostenuti dal Portogallo, e di francescani e domenicani, appoggiati dalla Spagna. Tra i primi contatti documentati tra italiani e giapponesi troviamo Antonio Prenestino nato a Polistena. Fu presente in Giappone. dal 1578 al 1589 e fu l’autore della prima grammatica della lingua giapponese.Il Giappone aveva saputo dell’esistenza dell’Europa, il 25 agosto 1543, con lo sbarco dei portoghesi a Tanegashima, mentre il cristianesimo aveva fatto il suo ingresso in terra nipponica nel 1549, con il missionario gesuita Francesco Saverio (1506-1552). Nella seconda metà del XVI secolo, al responsabile della missione evangelica gesuita in Giappone, padre Francisco Cabral (1529-1609), portoghese, era seguito Alessandro Valignano (1539-1606). Il portoghese pensava che in fondo i giapponesi fossero, come tutti gli altri, un popolo di barbari da convertire, se necessario, con la forza, portandoli in un modo o nell’altro alla fede. La spedizione partì il 20 febbraio 1582, e dopo due anni e mezzo giunse a Lisbona, l’11 agosto 1584. Nel frattempo, Valignano era stato richiamato e trattenuto in India, per sostenere il percorso di evangelizzazione dell’area. L’ambasceria fu ricevuta da Filippo II di Spagna (1527-1598) il 14 novembre 1584. Il re apprezzò la manifattura della spada di Mancio. La visita era accompagnata da una lettera, vergata in giapponese, da parte dei tre daimyō, i tre “re del Giappone”. Il 23 marzo 1585 avvenne l’incontro con papa Gregorio XIII, che, come suggeriscono le fonti, aspettava quel momento con crescente trepidazione. La notizia di quell’incontro fece il giro dell’Europa, anzi del mondo. Quello divenne il giorno in cui il mondo conobbe per la prima volta il Giappone. L’incontro con Filippo II e con i Pontefici di Roma rendeva la patria dei giovani ambasciatori un Paese degno di compartecipare della civiltà occidentale e nel contempo costituiva una porta aperta a quella civiltà occidentale per accedere su larga scala in Giappone. In quello stesso Giappone, però, la storia faceva il suo corso, senza posa. Toyotomi Hideyoshi (1536-1598) era diventato il guerriero più potente dopo il tradimento dello Honnōji del giugno 1582, a causa del quale Nobunaga aveva perso la vita. Hideyoshi riteneva che il re di Spagna stesse utilizzando i gesuiti e l’evangelizzazione cristiana per conquistare il Giappone e non ci volle molto prima che le politiche anticristiane si rafforzassero, fino al bando dei padri missionari e il rogo delle chiese. In quel Giappone, così profondamente cambiato, fecero ritorno nel 1590 i quattro ambasciatori. Portarono con loro anche il torchio tipografico di Gutenberg, che venne usato ad Amakusa, presso la scuola gesuita, per stampare numerosi testi, non solo libri cristiani ma anche opere secolari, come una versione in caratteri latini dello Heike monogatari (Storia degli Heike, XIV secolo) e l’Isoppo monogatari (Racconti di Esopo, XVII secolo), una riscrittura giapponese delle Favole di Esopo: i prodromi dell’incontro dei giapponesi con la cultura letteraria d’Occidente e degli occidentali con la cultura letteraria giapponese. Il 25 luglio 1587, dopo anni di collaborazione e aiuto ai gesuiti, Hideyoshi emanò il primo editto generale di proscrizione e obbligò tutti i missionari a riunirsi entro 20 giorni nell’isola di Kyūshū in attesa dell’espulsione, con l’accusa di aver commerciato seta indiana, di aver trasformato templi buddisti in residenze e seminari, e favorito l’uso del calendario occidentale. Queste alcune delle cifre che sono emerse nel corso della conversazione organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da martedì 20 Febbraio.

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