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Mattia Moraldi piano bar

Un altro demo, questa volta con canzoni in varie lingue e un paio di scende divertenti...

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Etto, la voce più rappresentativa dell’urban-pop italiano, torna con “Bouquet”, il suo primo album

Etto, la voce più rappresentativa dell’urban-pop italiano, torna con “Bouquet”, il suo primo album

Reduce dall’incredibile successo dei singoli “Quando mamma non c’è” e “Traffico”, Etto, la voce più iconica e rappresentativa della new wave urban-pop italiana, torna nei digital store con “Bouquet” (distr. Believe Digital), il suo primo progetto full length. Il disco, emblema della poliedricità e della trasversalità del suo autore, è un concentrato di istinti, un arcobaleno, un rigoglioso giardino di essenze, profumi e pulsioni, in grado di esprimere e rappresentare la labilità, l’accezione volatile, quasi evanescente, delle emozioni umane. Dodici tracce, unite dal fil rouge del sentire, fine e suggestivo, dell’artista di origini siciliane e della sua vocalità elegante e avvolgente, capace di fondere il linguaggio street ad un immaginario fortemente pop e di impreziosirlo in una raffinatissima cornice R’n’B, per una commistione di suoni, liriche e battiti che sfiora e accarezza l’anima dall’opening all’epilogo; un’aura delicata in grado di inebriare i sensi e di abbracciare l’ascoltatore con quell’armonia e quel benessere che scaturiscono unicamente dal confronto sincero e diretto con se stessi. “Bouquet”, un mazzo di fiori che simboleggia l’eclettismo e la policromia di ogni individuo, la dicotomia tra bene e male incisa sulla medaglia del cuore, un’ambivalenza che Etto traduce in musica per svuotare il bagaglio della negatività sulle ali leggere ma indistruttibili delle note che accompagnano il fluire dei suoi pensieri e per raccontare, per raccontarsi, trasformando le “Lacrime” di un “Cuore Spento” in un dipinto di “Monet”, capace di portare ciascuno di noi a porsi delle domande, anche quando si vorrebbe solo fuggire dalla propria presenza e, tra un “Cosa vuoi da me”? e un “Dove Vai”?, riscoprirsi, per stare bene con se stessi, con quel “Da solo” in qualsiasi contesto e situazione, nel "Traffico” o tra le "Nuvole”, fino ad arrivare ad amarsi per amare, a bastarsi per poter dire “Cercami” prima e “Non ti basto mai” poi, a chi arricchisce e avvalora una completezza individuale già ritrovata; per sentirsi finalmente, anche a costo di essere additati come “Matti”, autentici e veri, semplicemente “Perfetti insieme”. «”Bouquet” – dichiara l’artista - è la parola ideale per esprimere ciò che ho da dire. È un insieme di odori, profumi o fiori, in grado di comunicare la volatilità delle emozioni. Noi esseri umani siamo capaci di passare da un’emozione all'altra, in una giornata, in un istante, o premendo play sulla prossima canzone. Per questo ho scelto brani che potessero rappresentare gli aromi più vari e contrastanti dell'animo. L'amore amaro, la triste allegria e la spenta passione che fanno parte delle nostre vite e delle relazioni con le persone. L'idea del disco è nata nel 2018 e, nel corso di questi anni, sono contento di non essermi precipitato a completarlo e pubblicarlo, perché credo di essere maturato parecchio sotto diversi aspetti, soprattutto per quanto riguarda la scrittura e la comunicabilità di ciò che sento e provo nel modo più semplice ed efficace. Come per molti, anche la mia vita è stata parecchio complicata. Mi sono rifugiato nell'alcol e nel divertimento per tanto tempo pur di non aprire gli occhi sulla realtà, su quanto stessi quotidianamente anestetizzando il mio cuore, su quanto stessi, lentamente, morendo dentro. La separazione dei genitori, la rottura di una relazione che non credevo potesse ferirmi così tanto e frustrazioni e stati d'ansia che ne conseguono, si sono avvicendati in un anno che per me è stato davvero terribile. Tutto quello che avevo e che mi rendeva felice, si è frantumato in un secondo, sotto ai miei occhi e dentro ogni mio respiro. L'impatto è stato così devastante che quasi non mi rendevo conto di essere vivo; mi ero chiuso in me stesso, creando una sorta di barriera protettiva. Quando si sta male si è fragili e spesso si è portati a rivivere tutti gli episodi più spiacevoli; una dimensione interiore da cui si vorrebbe fuggire, ma che è, pur sempre, un luogo sicuro. Da allora, è solo con la musica che sono riuscito a convivere, senza mettere le mani avanti, ma arrivando a stare, realmente, in pace con me stesso e con il passato. “Bouquet” è per tutti coloro che stanno passando, o hanno passato, un percorso tortuoso, per dire, o ricordare loro, che sono le stesse emozioni, anche quando ci fanno soffrire, la chiave per rinascere». L'intero album, scritto e prodotto dallo stesso Etto, sotto la direzione artistica di Andrea Dellavedova – che si è occupato anche della realizzazione degli scatti e delle grafiche che accompagnano la release  - con Giulio Baiunco e anticipato dai mini EP “Happiness” e “Madness”- contenenti i singoli “Traffico”, “Nuvole”, “Cosa vuoi da me”, “Matti” e “Da solo” -, vede la partecipazione di Dema e di Alessandro Gemelli nel brano "Dove vai", i featuring di Bianca (“Perfetti Insieme”), Staramama (“Non ti basto mai”) e Orlvndo (“Dove Vai”) e la collaborazione, sul fronte autorale, di Stefano Santoro, Vigan Mehmedi e Giorgia Sudati. A seguire, tracklist e Track by Track dell’EP: “Bouquet” – Tracklist: Cercami Monet Cuore Spento Nuvole Perfetti Insieme (feat. Bianca) Cosa vuoi da me Traffico Matti Non ti basto mai (feat. Staramama) Da Solo Lacrime Dove Vai (feat. Orlvndo) “Bouquet” – Il disco raccontato dall’artista: “Cercami” è un brano pop, con vibes e sfumature chill, caratterizzato da synth e batterie R’n’B. L'opera nasce dopo la rottura con la ragazza che amavo e, al suo interno, vengono utilizzate diverse figure retoriche, dalle quali si comprende quanto ancora il mio cuore, ai tempi, cercasse speranze e il mio animo non smettesse di lottare di fronte alle difficoltà sentimentali. L'immagine dei binari e del passaggio del treno, rappresentano la rottura e la fine di tutto, mentre, la stanza, simboleggia il gesto di chiusura in me stesso, che rimango prigioniero dei ricordi. "Monet" è un pezzo estivo, in cui paragono l'estetica della persona amata allo stile impressionista del pittore francese. Ciò che resta di qualcuno che ci ha lasciati, è solo un vago ricordo, una memoria del cuore che spesso vorremmo recuperare, riavere, rivivere. Le strade di due persone che si sono amate si possono dividere, tuttavia, ciò che più preme, è poter riassaporare quello che è andato perduto. Il ricordo di una relazione può fare male e il pensiero dell'altro non fa altro che farci soffrire. È come aver perso qualcosa che non può tornare; un momento che svicola via, come un quadro impressionista. “Cuore Spento” racconta di alti e bassi, come la forma d'onda di questa canzone, perché è così che va la vita. La vera forza sta nel non abbattersi, nel trovare sempre una soluzione senza mai scendere a compromessi. Belli i ricordi, meno le debolezze che nascondono; un innegabile tallone d'Achille. Ma le fragilità vanno trasformate in punti di forza: il mio è la musica, l'unico modo che conosco per esprimermi senza inciampare lungo il tragitto. "Nuvole" si caratterizza di batterie Urban/R&B; nel brano racconto di come sia facile vivere al settimo cielo quando si ha la testa tra le nuvole, quando ci si ritrova in un mondo che si sente completamente proprio, oltre la realtà effettiva, sentendosi vivi per davvero. Per me, viaggiare è come scrivere, un momento in cui dico "basta" a ciò che mi affligge e mi affolla i pensieri di negative vibes; mi permette di liberarmi dagli schemi e, libero, di tornare ad apprezzare le piccole cose. È una traccia leggera e spontanea, come un possibile amore, che ormai si perde tra le molecole di un universo in bilico. “Perfetti Insieme” (feat. Bianca): dubito esista la persona perfetta per ognuno di noi, spesso ci troviamo a stare davvero bene con qualcuno che non rientra affatto nei nostri canoni, nei nostri ideali e, davvero male, con chi credevamo fosse la nostra anima gemella. Alcune persone ci lasciano depositando gran parte della loro anima nella nostra, non andando mai via fino alla fine. Alcune persone non sono fatte per stare con noi, ma capita, quando le incontriamo, che ci spingano a sperare che le cose possano cambiare, affinché si leghino a noi e viceversa. Per sempre. “Cosa vuoi da me” è una canzone che racconta di quando ci imbattiamo in discussioni generate da quel tipo di persone alle quali non importa nulla della nostra opinione. Hanno ragione loro, non importa cosa noi possiamo fare o dire. Ecco, quelle persone, hanno un posto riservato nel cerchio mai citato da Dante nell'Inferno, il cerchio dei bigotti. Non è facile aver a che fare con loro; il trucco sta nel fingere di annuire, mentre si pensa ad una scusa valida per sbarazzarsene il prima possibile. In "Traffico", magistralmente accompagnato dai riff di chitarra di Giorgia Sudati, sviluppo la metafora tra il traffico della città e la mia mente, ricolma di disordine, un po' come la camera in cui scrivo i miei testi, "un mondo di cose". Dentro di me c’è un continuo e perenne via vai di pensieri, pensieri che attraversano i vicoli più stretti e bui nel girone dei miei ricordi, dei miei desideri. Nello storytelling del pezzo, però, mi accorgo in fretta che l'arrivo della figura femminile si impone intensamente nella mia mente, facendosi spazio con prepotenza e divorando tutto il resto. “Matti” è il mio inno sull’amore a tutti coloro che si sentono diversi e costantemente fuori luogo. Sensazioni destabilizzanti, che dobbiamo imparare a sovvertire, perché le nostre peculiarità, sono ciò che ci rende unici. Io, ho trovato la chiave per uscire da questa situazione in una ragazza, "matta" quanto me, che mi ha aiutato a capire chi sono veramente, uscendo dagli schemi. Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Sofia Giampaolo (

) “Non ti basto mai” (feat. Staramama): gestire le relazioni umane, credo sia una delle cose più impegnative al mondo. Riconoscere di essere nati in una realtà che non ci rappresenta, lo è ancor di più. Aver il coraggio di andar via e mollare le abitudini di sempre, le amicizie e i vecchi amori, non è per niente facile. Il passo più importante, è sempre il primo, qualunque scelta si sia intrapresa. Sarebbe meglio agire d'istinto piuttosto che perdersi in ore di riflessioni che si trasformano in paura. È l'unico modo per tenere a bada i nostri demoni interiori e mantenere la tregua. "Da solo" è un brano pop R’n’B, con richiami urban-trap. Si tratta di uno sfogo in una "triste giornata noiosa". È un nero su bianco sul sentirsi poco apprezzati e sull'assenza di riconoscimento per gli sforzi di una vita, trascorsa con l'irrefrenabile voglia di conoscere e imparare sempre qualcosa di nuovo. Sono fiero di essere stato capace di reagire per ottenere qualsiasi cosa desiderassi, senza l'aiuto di nessuno e, per questo motivo, tramite il brano, ho deciso di farlo sapere a chiunque avesse poca fiducia in me, anche come invito a tutti coloro che pensano di non potercela fare a rialzarsi e continuare ad inseguire i loro sogni. Ci rendiamo conto della reale importanza di una persona soltanto dopo averla persa, nulla di più vero. “Lacrime” parla di questo. È assurdo come l'allontanarsi ci avvicini ogni giorno di più a qualcuno, in qualche modo. Questa cosa mi tormenta al punto da desiderare una vita senza paranoie, che significherebbe non pensare, il che non è possibile, finché mente non ci separi e vissero tutti felici e con la testa vuota e bla bla bla: un'altra paranoia. Non mi rimane che alzarmi dal letto anche oggi, alzare lo sguardo al cielo, fingere il solito sorriso al sole e aspettare che si presenti nuovamente la luna per trascorrere un'altra notte alla ricerca di risposte. “Dove Vai” feat. Orlvndo: Io non so se, adesso che non stiamo insieme, stai bene, magari pure meglio. È chiaro che non avere risposta mi stuzzica parecchio, ogni giorno, anche soltanto un minuto. Di una cosa però sono certo: ovunque tu vada, qualsiasi cosa tu faccia, con chiunque tu sia, avrai sempre un ricordo di me che custodisci dal giorno in cui ci siamo conosciuti. Dove credi di andare? Biografia. Etto, all'anagrafe Ettore Vincenzo Baiunco, è un cantautore e compositore pop classe 1995, di origini siciliane. Inizia il suo percorso musicale a Milano, come DJ e produttore, ottenendo, grazie alle sue ritmiche fresche e innovative, grande successo nella metropoli, fino ad arrivare a collezionare date in tutto il mondo, con apice la programmazione di una tournée nelle più prestigiose location asiatiche. Sotto i riflettori e agli occhi delle più grandi realtà della scena Dance, rientra in Italia e comincia a produrre remix ufficiali ad artisti di alto calibro, come Mr. Probz, PVRIS e Klingande. Nel 2018, dà il via al suo percorso nel mercato urban/pop nazionale, rilasciando il brano "Vieni con me", seguito da "Quando mamma non c'è", "Cercami", "Monet" e "Traffico", sino ad arrivare all'EP "Madness", contenente i due singoli di grande successo "Da solo" e "Matti" e al suo primo progetto full length, “Bouquet”.

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PAXLOVID ED IL FANTASMA DEL RISCHIO STANDARD

PAXLOVID ED IL FANTASMA DEL RISCHIO STANDARD

Che qualche cosa non filasse proprio liscio liscio e che la pentola iniziasse a ribollire lo avevo accennato qui: ilgeneegoista.blogspot.com/2022/05/una-tiratina-dorecchie-di-cui-sentiremo.html. L’antivirale Paxlovid si è dimostrato efficace nei pazienti con diagnosi di COVID-19 ad alto rischio di sviluppare una malattia in forma grave. Ma il farmaco antivirale sembrerebbe non in grado di assicurare gli stessi benefici per quei pazienti definiti a “Rischio Standard”, ovvero quella popolazione di pazienti che pur avendo contratto l’infezione, risultano assolutamente meno vulnerabili dal punto di vista di evoluzione negativa del quadro clinico. La Pfizer, con un comunicato diffuso lo scorso martedì 14 Giugno 2022...... Il post integrale può essere letto ai seguenti link: ilgeneegoista.blogspot.com/2022/06/paxlovid-ed-il-fantasma-del-rischio.html facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0zFPhqfrzJv5Z7koB26SKCJ2YxmG7Gp769yyq1kcGaBsbYzrGr3Q2xCDrDi7T4EZUl&id=108135868541738

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Better with you è il nuovo singolo di Leea Clem

Better with you è il nuovo singolo di Leea Clem

la cantautrice si riaffaccia sulla scena musicale Si riaffaccia sulla scena musicale Leea Clem, nome d’arte della cantautrice Giulia Clemente, pronta con il nuovo singolo “Better with you”, uscito sui principali circuiti radiofonici nazionali e sulle piattaforme più note di digital stores. Per questa giovane cantautrice pugliese siamo al terzo singolo inedito in uscita, dopo il        successo del suo primo lavoro, il brano “A Universe Apart” pubblicato nel 2021 e “Fool for You” uscito lo scorso febbraio. Ancora una volta l’artista attraverso i testi mette in risalto la voglia di comunicare e di lasciare un messaggio che sia d’aiuto a chi ascolta. Il brano, concepito e scritto ad inizio agosto 2021, nasce dopo la fine di un’estate particolarmente carica a livello emotivo per l’artista, che ha deciso quindi di mettere in musica i suoi sentimenti a riguardo. Partendo da emozioni vissute in prima persona, Leea si rivolge a tutte quelle persone che in momenti difficili della loro vita hanno trovato qualcosa, o meglio qualcuno, che ha saputo aiutarli a non cedere e a dare sempre il massimo. Il messaggio del brano mira a  non far sentire sole le persone che si sentono tali, comunicando loro speranza e forza nel cercare quella cosa o persona capace di tirare fuori il meglio di sé. Musicalmente “Better with you” è un brano diverso dai primi due, perché sfocia quasi in una ballad che lo rende senz’altro più intimo e coinvolgente. L’artista continua la collaborazione con la MA Eventi, che ne cura la produzione artistica ed il management. L’arrangiamento è del produttore godo_bsmnt, collaborazione iniziata ai tempi del brano “Fool for You”. Cresciuta nel capoluogo pugliese, Giulia muove i primi passi esibendosi in famiglia, cantando e muovendosi con coreografie spontanee. Si forma studiando canto e pianoforte, avvicinandosi, ancora in erba, alla stesura dei primi testi. Giungono le prime esperienze canore all’interno di cori, per poi proseguire con la partecipazione a diversi talent e concorsi sia locali che nazionali dove copre l’emozione di cantare live di fronte ad un vero pubblico e passo dopo passo acquista sempre più sicurezza e rafforza la sua presenza scenica. La dimensione dei “live” è anche una maniera per Leea di “aprire” un dialogo con chi l’ascolta, aspetto fondamentale per l’artista per poter comunicare ed esternare la sua visione delle cose e del mondo, con una capacità molto particolare come quella di scrivere in lingua inglese, espressione nella quale si muove a proprio agio. Possiamo affermare che Leea con “Better with you” sta camminando verso la strada giusta per essere considerata non più solo un’emergente ma un'artista completa e matura, pronta per avere il giusto riscontro di successo per i suoi lavori. instagram.com/leeaclem/ Isabel Zolli Promotion Agency Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

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Nuovo look per Gruppo Santamaria S.p.A.

Nuovo look per Gruppo Santamaria S.p.A.

Gruppo Santamaria S.p.A. lancia il nuovo sito, da sempre “importante punto di riferimento sul mercato italiano dei finanziamenti agevolati per i pensionati e dipendenti pubblici e statali". Si tratta, spiega l’azienda, "di una nuova forma di comunicazione online con maggiore tecnologia implementata, ma non solo, si tratta di un nuovo progetto in continua evoluzione, introdotto con un restyling della piattaforma di onboarding, resa ancora più facile e intuitiva, che nasce dal desiderio di permettere ai nostri clienti di vivere la migliore esperienza di navigazione possibile". Di fatti la Società permetterà ai propri clienti un processo denominato “Lending Shopping Experience”, fornendo tutti gli strumenti necessari, dalla ricerca della migliore offerta commerciale fino a 85.000 €, passando alla condivisione dei documenti per generare il contratto online in totale sicurezza utilizzando lo SPID, la CIE o in alternativa effettuando il videoriconoscimento, fino alla liquidazione del finanziamento nel conto corrente intestato al cliente. In aggiunta per i clienti, esiste la possibilità di acquistare il finanziamento online, e finalizzare la pratica in filiale. GRUPPO SANTAMARIA SPA, punta così all’omnicanalità e tiene conto delle nuove esigenze dei consumatori e delle nuove opportunità di mercato, mirando a favorire una rinnovata esperienza di acquisto su misura. Il nuovo e-financial store è attivo da subito e ottimizzato anche per tablet e smartphone. Gruppo Santamaria S.p.A Gruppo Santamaria S.p.A è la società partecipata da Avvera S.p.A. Gruppo Bancario Credito Emiliano attiva nel settore dei finanziamenti per le famiglie. Oggi conta oltre 30 consulenti retail banker specializzati nella consulenza online di prestiti personali e cessioni del quinto per dipendenti e pensionati.

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ARCANGELI

Il nome arcangelo è di chiara origine greca, si riferisce a un termine del greco antico e significa letteralmente capo degli angeli. Gli arcangeli sono dei tipi di angelo conosciuti anche nell’Islam e nel giudaismo. Secondo il vecchio testamento sono in numero di sette, nella bibbia sono molto citati le libro di Tobia. Gli stessi protestanti adorano san Michele uno degli arcangeli più importanti. Il profeta Daniele e san Paolo li citano nei loro scritti. L’ apocalisse di san Giovanni parla di un loro intervento alla fine dei tempi. Secondo alcuni filosofi gli arcangeli sarebbero angeli di ordine superiore, non incarnati e quindi privi di corpo fisico, dotati di spirito. Gli arcangeli sarebbero divisi in ordine gerarchico e in alcuni casi opererebbero in gruppi. Alcuni gruppi sarebbero a difesa delle stesse nazioni. I principali arcangeli sono Raffaele che significa dio ha guarito che rappresenta la primavera, e proteggerebbe i nati in questa stagione e che ha il ruolo di soccorritore , Gabriele con ruolo di annunciatore che rappresenta l’inverno, Uriel rappresenta l’estate nel senso di fuoco di dio molto rappresentato in pittura insieme a Michele che rappresenta l’autunno che incita a digiuno ed elemosine il cui nome significa come Dio. Michele ha il ruolo di combattere il male scatenato da Satana, infatti nella apocalisse combatte aspramente contro il drago simbolo da sempre del demonio. San Michele è il patrono della polizia di stato ed è stato proclamato tale nel 1949 da Pio XII perché anche la polizia combatte contro i crimini e il male. San Michele è anche il protettore di radiologi, farmacisti, paracadutisti. Gli arcangeli vengono invocati in riti magici con l’ausilio di sette monete come facevano vecchie confraternite religiose ormai scomparse. Il culto orientale, diffuso anche per volontà dell’imperatore Costantino, considera gli arcangeli esempio concreto della trascendenza divina, austeri, non riderebbero mai, e contemplerebbero il volto di dio . Le schiere della corte celeste giorno e notte difenderebbero il bene dagli attacchi perseverando nella fede. San Michele sarebbe apparso a monte sant’Angelo in Puglia al vescovo san Lorenzo nel 490 e recarsi al santuario sarebbe una opera di purificazione per l’anima. Gli arcangeli sarebbero superiori agli angeli custodi. Esisterebbero pure degli angeli irregolari con il compito di bloccare l’evoluzione spirituale di un’anima e sarebbero negativi. Molti sostengono di avere visto degli angeli in apparizioni, avvolti in una luce dorata , abbagliante ma non accecante. Non tutti avrebbero ali grandi e capelli lunghi biondi. Esisterebbero varie tipologie come sostengono a più riprese vari sensitivi che spesso hanno avuto contatti.

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Una Notte In Ospedale

Una Notte In Ospedale

L'ospedale mi ha sempre affascinato. A molti fa paura, quella paura, che quando ero piccolo ho provato anche io, mi ha regalato una sorta di "fascino". Tenete presente che io già quando avevo 10 anni scrivevo fumetti "splatter" ahahha, lo giuro... Mi ricordo quando fui operato da piccolo, mi divertivo con gli altri bambini del reparto a girare per i corridoi con la sedia a rotelle. Una sera di nascosto siamo riusciti ad uscire dal reparto e ci siamo infilati in quello accanto... me lo ricordo ancora, era strano, silenzioso e buio, illuminato solo dalle luci notturne. Come un gruppetto alla Stranger Things abbiamo iniziato a tirare fuori le teorie più assurde. Ecco, da quel giorno i racconti horror ambientati in ospedale, sono stati i miei preferiti... così ne ho scritto uno! Leggi Una Notte In Ospedale nel blog ufficiale! ejayivanlacworld.blogspot.com/2019/11/una-notte-in-ospedale-romanzo-horror.html #ejayivanlac #autore #unanotteinospedale #horror #paura #mistero #buio #romanzo #racconto #racconti #brividi #storia #storie #scrivere #leggere #letteratura #ospedale

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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione su Pier Paolo Pasolini

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza una conversazione su Pier Paolo Pasolini

Il prossimo 24 giugno sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà”, sul tema “1922-2022: nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini”, con il patrocinio della Città Metropolitana di Bologna. Pier Paolo Pasolini (Bologna 5 marzo 1922 – Roma 2 novembre 1975) è tra le personalità più rappresentative del Novecento italiano. Un intellettuale eclettico che si è messo alla prova in diversi campi – dalla scrittura al cinema, alla musica e alla pittura – e che oggi viene ricordato soprattutto per il suo pensiero controcorrente e la dura critica rivolta alla società capitalista, oltre che per lo spazio riservato agli ultimi della società. Pier Paolo Pasolini è stato un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, co-sceneggiatore, montatore, musicista. Nel 1971 ha ricevuto il premio come orso d'argento al Festival di Berlino per il film Il Decameron. Dal 1960 al 1971 Pier Paolo Pasolini ha vinto 4 premi: Festival di Berlino (1971), Nastri d'Argento (1960, 1965, 1967). Un protagonista della cultura italiana che ha segnato il Novecento come poeta, sceneggiatore, attore, regista, scrittore e drammaturgo italiano, persino pittore, linguista e traduttore. Sicuramente il più attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni Settanta, ma fu anche una figura controcorrente, spesso polemico e radicale, critico verso le abitudini borghesi e la nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti, un militante anomalo del partito comunista. Queste alcune delle cifre che saranno oggetto di analisi a cura del vice Presidente del sodalizio organizzatore reggino, Antonino Megali. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 24 giugno.

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Cosa sono i charm e perchè tutti li amano?

Cosa sono i charm e perchè tutti li amano?

È una parola che ormai sentiamo tutti i giorni. Alcuni pensano che si tratti della traduzione inglese di ciondolo, altri una semplice abbreviazione... Ma la verità è che, nel bene o nel male, i charm hanno rappresentato negli ultimi anni un’evoluzione della moda dei gioielli e sono andati ben oltre, dando vita a un concetto di originalità che in pochi avrebbero considerato possibile. Sicuramente molti di voi si ricordano i braccialetti chiamati “nomination” che andavano tanto di moda un paio di decenni fa; l'idea è sempre la stessa, ovvero quello di usare i charm per personalizzare quanto più possibile il proprio bracciale allo scopo di convertirlo in un gioiello unico con cui la persona che lo indossa può identificarsi pienamente. Ma cosa sono questi charm e cosa li rende così speciali? Beh, la prima risposta che viene in mente è in effetti abbastanza semplice: si tratta di ciondoli raffiguranti diversi oggetti o soggetti. Ma se andiamo un po’ più a fondo nella spiegazione, scopriamo che i charm sono molto più che semplici ciondoli… Certo, possono essere utilizzati come ciondoli e anzi, farebbero comunque la loro bellissima figura. Però così ne limiteremmo la loro essenza. Infatti i charm nascono dall’intenzione di realizzare una personalizzazione dei propri gioielli del 100%, la quale permette quindi di creare un vero e proprio stile autentico e unico che nessuno può replicare. Inserendo questi charm in appositi bracciali componibili, diamo vita ad abbinamenti insoliti, divertenti e sorprendenti. Un giorno possiamo decidere di combinare assieme più charm nello stesso bracciale e il giorno dopo cambiare stile in base all’occasione della giornata o a come ci sentiamo, e indossare solo un unico charm. Il principio di base non cambia: TU decidi e TU crei. Finalmente al centro e per davvero! I charm sono disponibili in molte varianti, ognuno con un significato e una simbologia ben definiti e sono venduti da molte marche, proprio perché tutte hanno notato questo bisogno intrinseco di unicità. In base alla lunghezza del bracciale in tuo possesso, puoi inserire un numero davvero grande di charm tutti assieme (anche se, da parte nostra, ti consigliamo di non esagerare, perchè siamo promotori del motto "la bellezza risiede spesso nella semplicità" e quindi potrebbero essere sufficienti tre o quattro charm per avere un gioiello unico e completamente personalizzato). Noi in Gioia Sarda, ti proponiamo dei charm in argento, con figure che richiamano spesso e volentieri storie e tradizioni della nostra cultura sarda: - il charm in argento con la típica forma del bottone sardo (per i più tradizionali) - il charm in argento con su coccu (per coloro che vogliono scacciare il malocchio) - il charm in argento con forma di mamuthones (per i più folcloristici) Ovviamente si possono trovare all’interno del nostro sito anche dei charm più “classici” come il charm in argento a forma di piccolo cuore, ma ci piace mettere sempre un tocco "nostrano" utilizzando la nostra originale tecnica della filigrana sarda. Come spiegato in precedenza, lo stile lo crei tu; noi diamo solo una mano proponendoti dei charm originali e unici. E la cosa migliore è che i nostri charm in argento sono compatibili con la maggior parte dei bracciali componibili di altre marche, proprio perchè vogliamo dare la possibilità a tutti di avere un gioiello sardo. Si tratta di un regalo ideale, perché dimostra davvero quanto conosci una persona e quanto ci tieni. Regalare un charm sardo significa trasmettere un messaggio in modo assolutamente originale. Ed è un ottimo modo di far si che la persona che lo riceve si ricordi sempre di te. Scopri di più su: gioiasarda.com/curiosita-sardegna-cosasonoicharm

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Stefania Altomare:"Big Yellow Taxi" FUORI ora in tutti i digital stores e sui Social Media

 Stefania Altomare:"Big Yellow Taxi" FUORI ora in tutti i digital stores e sui Social Media

"Big Yellow Taxi" FUORI ora in tutti i digital stores e sui Social Media:Stefania Altomare "beccata", "spotted", o meglio, notata dallo staff della più grande songwriter al mondo: Joni Mitchell.Cercala nella sezione "Undercover" e ascoltala su Spotify! VISUALIZZA QUI: instagram.com/p/Ce3DZS8jGY6/ Stefania Altomare, cantautrice, polistrumentista e producer, è un'Artista della contemporanea scena Indipendente. Dal Sound ricercato e personale contaminato da varie influenze, dal Pop al Folk americano alle atmosfere celtiche al più nero dei Soul, la sua penna racconta d'amore e di meraviglia, di resilienza e spiritualità. Grazie alla sua rendition di "Big Yellow Taxi", ora disponibile su tutti i digital stores e nella sezione "Musica" di tutti i Social Networks, Stefania Altomare è stata conteggiata tra i 529 Artisti che, al mondo, abbiano ufficializzato una loro reinterpretazione delle canzoni della cantautrice canadese producendo un' opera digitale. Ascolta o scarica QUI "Big Yellow Taxi": bit.ly/3wkBMqs Registrata nel 2018 nel suo studio privato, con una stomp box , una chitarra a corde nylon, voce e cori, "Big Yellow Taxi" è stata inizialmente pubblicata sui social e sul Blog Ufficiale di Stefania Altomare in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente del 2018, per poi approdare successivamente su Bandcamp in freee download e da sempre come free-gift per gli iscritti alla newsletter di Stefania Altomare Music. In una versione arricchita da archi e basso elettrico è stata pubblicata il primo Maggio 2021 nel canale Youtube Stef Altomare accompagnato da un Lyrics Video e da questo testo in descrizione: "Il "Grande Taxi Giallo" di cui parlava Joni Mitchell, è quello che porta via le cose belle, sane (non necessariamente per sempre). Il Grande Taxi Giallo è un punto di non ritorno. Questa canzone è diventata negli anni un inno ambientalista, l'invito è sempre a riciclare il più possibile, a utilizzare sempre meno plastica, sprecare meno acqua, prendere la macchina una anzichè due volte e preferire una passeggiata, insomma...Forse possiamo ancora fare qualcosa. Sono sempre stata convinta che molto parta dal nostro quotidiano, da ogni nostra piccola azione. Andiamo, dunque, come colibrì a fare la nostra parte."; VAI AL VIDEO:

"Big Yellow Taxi" è di gran lunga la cover più richiesta come "bis" durante i Live acustici di Stefania.

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