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L’ "Inverno" di Masterman MC e MEL per un’estate di rinascita

L’ "Inverno" di Masterman MC e MEL per un’estate di rinascita

Con l’estate alle porte e le giornate che si fanno sempre più calde, Masterman MC torna a sorprendere con "Inverno" (PaKo Music Records), il suo nuovo singolo in feat. con MeL che sfida le aspettative stagionali, guidandoci in un Old School senza tempo che attraversa le fredde sensazioni post rottura amorosa. Prodotto da Dr.Gui della crew A Maronna Records, "Inverno" è un'esperienza di introspezione e rinascita tradotta in barre e sonorità dal forte richiamo anni '90-'00, che farà istantaneamente battere il cuore ed evocherà i ricordi degli appassionati del rap vecchia scuola. «Il cuore batte a tempo, dentro sento un vuoto orrendo», canta Masterman MC in un ritornello che, con la partecipazione di MeL, diventa il collante perfetto di un pezzo che parla di dolore, ma anche di speranza e riscatto. "Inverno" racconta con sincerità le sofferenze provate dopo la fine di una storia d'amore, e la voglia di scrollarsi di dosso il passato per ritornare a vivere appieno. Il testo, interamente scritto dall’artista casertano, è una narrazione intensa e incisiva delle battaglie interiori che seguono un addio. Nelle suggestive immagini espresse in liriche come «E resti una chimera che viene a visitarmi in sogno, dandomi linfa per riempire d'inchiostro il foglio», Masterman MC ci fa entrare nel suo mondo, un mondo in cui l’arte diventa il principale mezzo di guarigione e di espressione. Le sue rime graffianti si trasformano nella cronistoria di emozioni crude e profonde, offrendo agli ascoltatori un ritratto onesto delle sue esperienze personali. La collaborazione con MeL, impreziosisce il brano con un tocco di eleganza e sentimento: la sua voce, calda e delicata, non solo enfatizza il messaggio del pezzo, ma crea una connessione emotiva che unisce tutti coloro che hanno vissuto il dolore di una separazione. «Scalda questo inverno», ripete MeL con dolce insistenza, convertendo il freddo interiore nel fuoco della speranza e del desiderio di rinascere dalle ceneri di un rapporto ridotto in polvere. Perché nonostante il tormento, dall’”Inverno” del cuore si può riemergere con la determinazione di voltare pagina per abbracciare nuove ispirazioni, come magistralmente evincibile dal verso «le cicatrici sono chiuse e la vita va avanti sai, arriveranno altre muse a riaccendere sti focolai». «Con “Inverno” – dichiara Masterman MC - ho voluto sfogare le emozioni che si provano dopo la fine di una relazione. È un brano che parla di dolore, ma anche di speranza e rinascita. Spero che chi lo ascolta possa trovare conforto nelle mie parole e nella mia musica, e che possa sentirsi meno solo nelle proprie battaglie interiori. La collaborazione con MeL ha aggiunto una dimensione emotiva in più al pezzo, e sono grato a Dr.Gui per aver creato una produzione che rispecchia perfettamente l'essenza del brano.» Un inno alla capacità umana di superare il dolore e trovare forza nelle avversità, che nella frase conclusiva «E penso basta. È tempo di risorgere adesso», lascia un messaggio chiaro che dalle orecchie arriva dritto all’anima: il momento della rinascita è ora, e ognuno ha il potere di trasformare le proprie ferite in punti di forza. Masterman MC riesce a costruire un ponte tra il passato e il futuro, tra le cicatrici invisibili e la speranza tangibile di nuovi inizi, confermando ancora una volta il suo talento nell'utilizzare la musica come strumento di narrazione e guarigione.

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DOMANI

Betty Smith era nata a Brooklyn nel 1906. Fu costretta a interrompere gli studi per problemi economici e preferì sposarsi presto. Grazie a una borsa di studio studiò alla università del Michigan, e si perfezionò in letteratura drammatica. Divenne lettrice nella università del nord Caroline. Scrisse molte opere teatrali e romanzi fino alla morte avvenuta nel 1972. Nel romanzo Domani andrà meglio la protagonista vive alla periferia di New York. E’ costretta a cercare subito un lavoro per via delle precarie condizioni economiche della sua famiglia. La prima ricerca si rivela infruttuosa e un fioraio non la assume perché lei non ha classe. Trova lavoro come impiegata e scopre di essere attratta dal principale, un giovane laureato che per lei nutre un sentimento ma è bloccato dalla madre che per lui vuole una ragazza speciale, benestante non una semplice commessa. Alla fine la protagonista sposa Frankie un giovane del suo stesso ceto sociale che fa il commesso a ha grandi ambizioni e voglia di emergere. Lei è convinta che dopo le nozze tutto andrà meglio, che per il ceto medio basso ci sarà un riscatto. La preparazione al matrimonio avviene invece alla insegna del risparmio, la casa degli sposi viene arredata con mobili presi dai rigattieri, con oggetti presi a prestito, scartati da altri. Le due famiglie si rivelano subito rivali, ostili. Lei è fiduciosa nonostante non riesca a conquistare la suocera, ad avere un aumento di stipendio, a comprare il meglio per la famiglia. Si industria a comprare all’ingrosso, in contanti per avere sconti. Il marito risparmia pure sulle sigarette. Lei veste abiti dimessi, ha una vita sociale grama. Si scopre incinta ma il marito non vuole figli per via del denaro e delle difficoltà economiche. Il marito si distacca da lei, la sera esce, è sempre più freddo, respinge i suoi abbracci, non le parla, non si confida. Poi la bimba nasce morta e le spese per la sepoltura vanno ad aggravare il bilancio familiare. Il marito ne approfitta per andare sempre a pranzo e a cena dalla madre che non mostra simpatia per lei. Il matrimonio si rivela un fallimento, avvolto dalla malasorte. Lei vorrebbe tornare al lavoro ma il marito lo impedisce secondo la mentalità che il marito deve provvedere al mantenimento della moglie. La situazione precipita, la vita di coppia diventa raggelante. Allora lei decide di nascosto di scrivere al suo vecchio principale per farsi di nuovo assumere, sa che nel frattempo la madre di lui, che lo teneva quasi segregato, è morta.

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Methos - Il nuovo singolo “Dubbi”

Methos - Il nuovo singolo “Dubbi”

Il brano dell’artista sugli stores e dal 7 giugno nelle radio “Dubbi” è il nuovo singolo del cantautore Methos, sui principali stores digitali e dal 7 giugno nelle radio italiane in promozione nazionale. Dubbi è un brano Indie Pop che offre una strumentale che si presenta leggera, con l'ukulele come strumento protagonista e al tempo stesso completa armonicamente. In questo brano l’artista descrive uno scenario ben preciso sull’incertezza delle incertezze altrui, più esattamente in questo caso di una metà amorosa. Attraverso semplici ma efficaci giochi di parole, Methos anche questa volta riesce a far divertire, ma anche riflettere. Ascolta il brano open.spotify.com/artist/6EgN0y0qGF6ifXnc35B33h?si=J_7t1OARRIGSmdsfC_ZGKA “Methos si propone sul mercato come cantautore e produttore. Con un approccio di massa, l’obiettivo è quello di valorizzare e affermare Methos nel mercato dell’industria musicale.” Il progetto “Methos” consiste nell'inserimento all’interno del mercato discografico, solo successivamente a una previa consolidazione del personaggio tramite uscite di brani, serie di live e fomentazione della fan base. A questo punto del progetto, non possiamo considerarlo più nello stato embrionale poiché è piuttosto avviato. Il punto di arrivo, nonostante sia in continua espansione, è quello di affermarsi e ottenere una certa rilevanza, ma non una rilevanza qualsiasi, deve basarsi sugli elementi originali che rendono Methos diverso da qualsiasi altro artista. Ovviamente un target, anche se piuttosto ampio, è definito, e per forza di cosa comporta a delle influenze, quelle che vorrei mettere in rilievo sono: la scrittura che mette insieme il cantautorato italiano e lo storytelling più vicino al rap romano; le sonorità che prendono molto dall’indie americano e che sposano perfettamente con quello che ha di originale Methos, comunque targettizzabile al Pop. La pratica e l’aspetto empirico sono saldi e con un grande, grandissimo, margine di miglioramento, poiché Methos ha un paio di anni di studio in materia, e un po’ di più di un paio d’anni per quanto riguarda l’aspetto pratico, che sia live, scrittura o composizione di un brano, esperienze come festival, apertura a big del settore e via discorrendo. Concludendo, Methos è un progetto artistico che ritengo valido sempre di più con il passare degli anni e con la sua realizzazione, un cantautore e produttore che, tramite studio, dedizione, azioni di marketing programmate, carisma e tanta grinta riuscirà a prendersi uno spazio riservato nel mondo artistico e dello spettacolo. YouTube: https://youtube.com/channel/UCIDuMUwikzNzhNnvUDc5sDg Instagram: instagram.com/ilmethos TikTok: tiktok.com/@ilmethos All link: linkbio.co/methos

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A Reggio Calabria si celebra la Rivolta Operaria di Berlino Est del 17 giugno del 1953

A Reggio Calabria si celebra la Rivolta Operaria di Berlino Est del 17 giugno del 1953

"Nel settantunesimo della Rivolta operaia di Berlino Est del 17 giugno 1953" è il titolo della conversazione organizzata dal Circolo Culturale "L'Agorà". Nel corso della giornata di studi, organizzata dal sodalizio reggino, sono state oggetto di analisi diverse cifre, relative agli eventi che si svolsero nella parte orientale della Germania. Il nuovo incontro, predisposto dal sodalizio culturale organizzatore, ha registrato la presenza, in qualità di relatore, di Gianni Aiello, Presidente del sodalizio organizzatore. Si tratta di una serie di indagini, scaturite da pazienti ed articolate ricerche, su testi e documenti archivistici, condotte dall’intervenuto. Ciò che accadde quel 17 giugno fu una sorpresa: nessuno l’aveva previsto, né a Est né a Ovest. Nel 1953 Stato e società della Repubblica democratica tedesca si trovavano in una crisi profonda, che non risparmiava nessuno. Già nell’estate precedente il tenore di vita della popolazione era a livelli molto bassi e la situazione peggiorò ulteriormente. Il 12 giugno in numerose città si registrarono assembramenti di fronte alle prigioni per chiedere il rilascio dei prigionieri politici: ed effettivamente, nel Brandeburgo e altrove, queste richieste vennero accolte! Dal 13 giugno la Sed, i sindacati la polizia e la Stasi dovettero fare i conti con richieste sempre più forti di dimissioni del governo e di libere elezioni. Il 16 giugno scoppiarono grandi scioperi a Berlino Est, in particolare nei grandi e prestigiosi cantieri sulla Stalinallee e all’ospedale di Friedrichshain. Emittenti radiofoniche occidentali, soprattutto Rias, raccontarono gli eventi. Il 17 giugno la vita a Berlino Est si paralizzò ulteriormente: quasi tutti i cantieri e le grandi imprese erano in sciopero, centinaia di migliaia manifestavano nel centro della città. La scintilla si diffuse in tutto il Paese: in oltre settecento città e comuni manifestava, scioperava e protestava quasi un milione di persone. Emittenti radiofoniche occidentali, soprattutto Rias, raccontarono gli eventi. Il 17 giugno la vita a Berlino Est si paralizzò ulteriormente: quasi tutti i cantieri e le grandi imprese erano in sciopero, centinaia di migliaia manifestavano nel centro della città. La scintilla si diffuse in tutto il Paese: in oltre settecento città e comuni manifestava, scioperava e protestava quasi un milione di persone. Alla fine, furono i militari sovietici a reprimere la rivolta. Obiettivi centrali erano libere elezioni, il ripristino dell’unità tedesca, nonché il miglioramento delle condizioni di vita. La rivolta non aveva alcuna possibilità di successo: metteva in discussione l’ordine del dopoguerra stabilito a Jalta e Potsdam.Le immagini di Berlino Est, nelle quali giovani attaccavano i carri armati con pietre e bottiglie, diventate presto famose in tutto il mondo, erano tutt’altro che normali in quel momento. Queste alcune delle cifre che sono state oggetto di analisi da parte di Gianni Aiello (Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà”). La conversazione, organizzata dal sodalizio culturale reggino, sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data da lunedì 17 giugno.

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Bicicletta : sotto questo sole..

Bicicletta : sotto questo sole..

Vi piace il turismo dinamico, quale migliore compagna di viaggio se non la bicicletta, per le vostre vacanze o week end fuori città. Nel nostro paese ci sono percorsi per tutte le “gambe”, si va dalla montagna, il mare , la collina, ce né veramente per tutti i gusti, basta mettersi in sella...e.. homosaccens.it/bicicletta-sotto-questo-sole/

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VEDUTE DIVERSE TRA EMA ED FDA PER L’APPROVAZIONE DELL’INSULINA ICODEC A POSOLOGIA MONO-SETTIMANALE.

VEDUTE DIVERSE TRA EMA ED FDA PER L’APPROVAZIONE DELL’INSULINA ICODEC A POSOLOGIA MONO-SETTIMANALE.

Già!!! Ma per quale tipologia di pazienti diabetici? Quella con diabete tipo 1 (detto anche insulino-dipendente), quella con diabete tipo 2 (detto anche non-insulino-dipendente), entrambe, solo una di loro o cosa? Sarebbe davvero desolante se la triste vicenda del vaccino anglo-svedese-italiano Vaxzevria non avesse insegnato nulla in tema di autorizzazioni e comunicazione. Per chi non lo rammentasse tra la fine del 2020 ed il 2021 mentre l’EMA, più per questioni politiche che altro, andava avanti a spron battuto a colpi di nullaosta, negli USA la musica era molto diversa dal momento che all’FDA i trials condotti proprio non quadravano un granché, tanto da richiederne di supplementari. Ora, con Awiqli, la rivoluzionaria insulina icodec della Novo Nordisk, non vorrei assistere allo stesso film, sia pure con i dovuti distinguo. Il comitato dell’EMA ha affermato in una nota che l’insulina settimanale “sarà utilizzata principalmente nei pazienti con diabete di tipo 2 e dovrebbe essere utilizzata solo nei pazienti con diabete di tipo 1 per i quali si prevede un chiaro beneficio dalla somministrazione una volta alla settimana”(ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/awiqli). Precisamente, nella sezione Why is Awiqli authorised in the EU si può leggere: “For type 1 diabetes, there are concerns about the higher risk of hypoglycaemia compared to daily long-acting insulin. People with type 1 diabetes should therefore only be started on Awiqli if there are clear benefits of a weekly treatment. Side effects were considered manageable with hypoglycaemia being the most common side effect. The European Medicines Agency therefore decided that Awiqli’s benefits are greater than its risks and that it can be authorised for use in the EU”. Tradotto: “Per il diabete di tipo 1, ci sono preoccupazioni circa il rischio più elevato di ipoglicemia rispetto all’insulina ad azione prolungata giornaliera. Le persone con diabete di tipo 1 dovrebbero quindi iniziare il trattamento con Awiqli solo se ci sono chiari benefici derivanti da un trattamento settimanale - (al che risorge spontanea la domanda…chiari benefici?…ma chi lo stabilisce? I singoli Centri Antidiabetici?…in base a quali evidenze e criteri?… o gli Enti Regolatori?) - Gli effetti collaterali sono stati considerati gestibili e l’ipoglicemia è stato l’effetto collaterale più comune. L’Agenzia europea per i medicinali ha quindi deciso che i benefici di Awiqli sono superiori ai suoi rischi e che può essere autorizzato per l’uso nell’UE”. Aggiungiamo poi che l’informazione mediatica, come spesso accade, fa la sua parte senza apparenti distinzioni del tipo:............... Il Post integrale lo potrete leggere al seguente link: ilgeneegoista.blogspot.com/2024/06/lema-approva-awiqli-linsulina.html

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La Sagra del Pesce sbarca a Monza: due weekend di festa all’insegna dei sapori del mare

La Sagra del Pesce sbarca a Monza: due weekend di festa all’insegna dei sapori del mare

Monza e tutte le località della Brianza si preparano ad accogliere la Sagra del Pesce, uno degli eventi culinari e folkloristici più attesi in Lombardia. La manifestazione, che andrà in scena per due fine settimana (14, 15, 16 e 21, 22, 23 giugno) in via Rosmini 11 a Monza (Fuoricampo), è dedicata ai sapori del mare, alla riscoperta delle antiche tradizioni dei pescatori e a ricreare un momento di svago dove la comunità possa ritrovarsi. I partecipanti, che avranno a disposizione oltre 1000 posti a sedere (al coperto), a cui si aggiungono le postazioni ricavate all’aperto nell’area verde, si potranno accomodare a tavola, parlare, condividere un pasto e trascorrere il tempo con i propri cari, partner e amici. Bambine e bambini avranno a disposizione giostre (la “pesca dei cigni”, il “calcinculo”, lo “scivolo gonfiabile”, etc.) per divertirsi e un calesse trainato da un cavallo per compiere dei piccoli tour. La Sagra del Pesce è un evento dal carattere popolare ma che punta a servire piatti di alta qualità, preparati da una brigata di cucina composta da professionisti che scelgono materie prime d’eccellenza e si affidano a fornitori selezionati. È questo il format che Alessandro Fico e il team di organizzatori hanno messo in piedi per rendere i prossimi weekend indimenticabili. «Il mare, sin dal passato, è una delle principali fonti di cibo con la sua immensa varietà di prodotti, di gusti e di sapori, a maggior ragione in una penisola come l’Italia, circondata dal mare e arricchita anche da laghi e corsi d’acqua dolce - racconta Alessandro Fico, specializzato in grandi eventi a carattere gastronomico culturale -. È un’opportunità per condividere il gusto autentico dei piatti tradizionali italiani, magari gustando un fritto misto e accompagnandolo con un bicchiere di vino pregiato. Le porzioni - assicura - sono generose proprio per offrire un’esperienza culinaria appagante». Il menù è così composto: fritto misto, impepata di cozze, linguine alle vongole, moscardini alla diavola, pesce spada alla marinara, risotto allo scoglio, vini del territorio, snack e bibite. La Sagra del Pesce è a ingresso gratuito, inizia il venerdì sera e prosegue il sabato e la domenica sia a pranzo che a cena (dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 24:00) presso lo spazio in via Rosmini 11 a Monza. È sempre consigliata la prenotazione tramite il sito web sagradelpesce.it o su Whatsapp al numero: 389.026555. Inoltre, è sempre disponibile il servizio d'asporto per coloro che preferiscono assaporare le specialità di mare comodamente a casa propria.

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Dago Burgio, dalla boxe ai tattoo, la storia di un fuoriclasse

Dago Burgio, dalla boxe ai tattoo, la storia di un fuoriclasse

Si è sentito molto parlare negli ultimi mesi del tatuatore Piacentino Dago Burgio, artista il cui successo è stato confermato da una serie di festival e convention di fama nazionale che hanno visto il suo nome protagonista. Molti non sanno però che la sua vera storia nasce dal mondo della boxe, un'arte che gli ha permesso di cambiare vita e diventare un professionista dei tattoo restando una persona tranquilla e moderata, una rarità in questo settore Giudice di gara fisso ormai nella convention di prestigio "Millennium Tatto" di Bari, ad Ottobre 2023 è stato richiesto come giudice al "Grand Rapids Tattoo Festival" in Michigan mente a Novembre dello stesso anno la sua presenza è stata fortemente voluta ad Hasselt, in occasione del noto festival internazionale annuale di tatuaggi che si svolge in Belgio e vede arrivare artisti da tutto il mondo. Instancabile Burgio è impegnatissimo nella creazione di progetti fuori dagli standard. Un fuoriclasse? Probabilmente sì. Da oltre 10 anni e che grazie alla sua tenacia è riuscito ad uscire dalla provincia a livelli internazionali. Una carriera iniziata quasi per gioco dopo i traguardi ottenuti nel mondo sportivo ed in particolare nella boxe (premiato al Fraschini di Pavia nel 2011 per meriti sportivi) Dago mostra subito grandi doti come tatuatore, tanto che decide di abbandonare la promettente carriera sportiva per investire nel talento che la vita gli ha donato. E’ a Sarmato, in Provincia di Piacenza, (eletta città che legge nel 2020 nonché notissima per le grotte di San Rocco durante il suo ultimo esilio) che il tatuatore crea il suo studio innovativo e all’avanguardia, studio tra l’altro nuovamente inaugurato dopo un restyling seguito dal periodo no stop che ha visto l’artista impegnatissimo in tutta Italia e all'estero. Ma Dago è notissimo in tutta la Provincia di Pavia ed in Lombardia anche per aver lavorato precedentemente a Stradella e soprattutto per aver tatuato molti volti noti come il celeberrimo cantautore Gianluca Grignani e aver riproposto molti volti noti dello spettacolo come il fedele ritratto dell'LP da hit parade "Il mio ex" della celebre cantante Giovanna, la quale si è congratulata con l'artista personalmente ed anche pubblicamente in televisione. Tra una tournée e l'altra oggi è quindi possibile trovare il giovane artista nel suo studio di Sarmato in Via Po 5, il "Dago Jung Tattoo Studio", in attesa di scoprire curiosità e dettagli della sua vita incredibile come tatuatore che saranno prossimamente pubblicate in un libro semi-autobiografico. Una carriera da record appena iniziata che ha intenzione di continuare a crescere espandendosi con studi in tutta Italia ed una nuova tournée internazionale che lo vedrà impegnato per tutto il 2024. La dimostrazione che dalla boxe ai tatuaggi, se vogliamo possiamo cambiare la nostra vita.

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Teorema scientifico-forense che mette in discussione le fondamenta psicologiche del Codice Penale

La rivista scientifica: “I Quaderni di Agenda Digitale.eu”, costola scientifica del “Giornale dell’ Agenda Digitale italiana Europea”, nel suo ultimo numero di gennaio/aprile 2024, n.0016 (consultabile in open-access) ha pubblicato il teorema coniato dal prof. Vincenzo Lusa, basato sulle Neuroscienze forensi, diritto e giurisprudenza penale, e volto a dimostrare che l’articolo 42 del codice penale (dolo e all’ideazione psicologica del reato) è errato dal punto di vista scientifico. La rivista scientifica: “I Quaderni di Agenda Digitale.eu”, costola scientifica del “Giornale dell’ Agenda Digitale italiana Europea”, nel suo ultimo numero di gennaio/aprile 2024, n.0016 (consultabile in open-access) ha pubblicato il teorema coniato dal prof. Vincenzo Lusa, basato sulle Neuroscienze forensi, diritto e giurisprudenza penale, e volto a dimostrare che l’articolo 42 del codice penale (che, come noto, è pertinente al dolo e all’ideazione psicologica del reato) è errato dal punto di vista scientifico. Il teorema dal titolo: ”Autopsia psicologica dell’autore di reato: un modello informatico per decifrare il movente” è stato pubblicato in peer-review. con sottomissione, revisione e accettazione scientifica. Il teorema mette in discussione l'attuale impianto della dottrina penale che riguarda la sfera psicologica relativa all’ideazione del reato e rappresenta un’inedita visione del soggetto umano all’interno del procedimento penale, una volta che venga corretto l’articolo 42 del codice penale. Invero, secondo il teorema è errato: 1. il concetto di "coscienza e volontà dell' azione" ex art.42 c.p. Sempre in base al teorema divengono anche fallaci i seguenti principi: 1. nell'art. 43 c.p. la frase "secondo l'intenzione"; 2. ex art. 43 c.p. la frase: "è preveduto e voluto" dalla quale si origina il concetto di semplice "rappresentazione" ovvero la visione anticipata di tutti gli elementi costitutivi e significativi del fatto reato (da parte di chi lo commette) oltre ad essere frainteso il concetto di “libera volontà” come consapevole realizzazione dell'evento; 3. è altresì errata la corrente giurisprudenziale che distingue il Dolo dal Movente del reato. Il teorema propone una rivoluzione copernicana e dimostra che gran parte delle teorie penalistiche è attualmente o obsolete dal punto di vista scientifico nonché giuridico.

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Comunicato Stampa N 79 Protocollo SD/mP del 31/05/2024 "Italia Sovrana"

Comunicato Stampa N 79 Protocollo SD/mP del 31/05/2024 "Italia Sovrana"

Quale Dirigente delle comunicazioni esterne del partito politico "ITALIA SOVRANA - IL POPOLO AL PRIMO POSTO",io Dott. Roberto Perna, ho avuto, percepito l'esigenza di aggiornare, fare alcune dichiarazioni al pubblico lettore e conseguentemente all'elettorato, di alcune varie "tristi" che indicano bene lo spessore morale, professionale, nonché l'inettitudine di alcuni sedicenti giornalisti che a meglio considerare, sarebbe più consono ed appropriato attribuirgli il termine di pennivendoli. Come già reso noto in alcune nostre dichiarazioni, nonché in alcuni video social, nonché anche all'AGCOM, quale autorità garante del settore informazione, abbiamo posto in essere denuncia per la pratica vile e infima della strategia di oscuramento applicata nei nostri confronti, ovverosia quella strategia che permette a queste testate minori e nazionali, composte di pennivendoli, altro che giornalisti, che più nella fattispecie prevede privilegiare i soliti partiti maggiori, perché a loro ubbidienti, perché avendoli come padroni, mentre parlare poco o nulla affatto delle nuove realtà più sostenute dalla popolazione in quest'ultimo tempo... Strategie di oscuramento che passano anche dal voler appositamente sbagliare i termini e i nomi delle nuove realtà al fine di creare disinformazione e mantenere oscurate tali realtà, inducendo il lettore medio ad una ricerca vana sui social e sui motori di ricerca poiché nulla troverà in quanto precedentemente si era volutamente sbagliato il nome per indurre in inganno il lettore...... Tale pratica non è solo degna di un pennivendolo e di una testata alla cui direzione può esservi solo uno zerbino schiavo del potente di turno, tale azione è e anche umiliante nei confronti del lettore poiché ha la pretesa di aggirarlo ed ingannarlo! Noi quale vero ed onesto partito del Popolo, abbiamo scelto con cura l’Ufficio Stampa del Dott. De Vita,Dirigente Nazionale del Partito Politico Italia Sovrana per la Sezione Stampa, tutela Immagine del Partito stesso e le redazioni in collaborazioni giornalistiche di cui avvalerci, fatte di veri uomini, i veri professionisti. Ed è grazie anche a costoro che porteremo avanti le nostre campagne elettorali e metteremo alla luce le falsità e le inadeguatezze professionali e personali del marcio di questa nostra malata società. Ai nostri esordi politici già in corsa per le nazionali nonostante l'ostruzionismo della raccolta firme, ad oggi attualmente in corsa per le comunali di Baronissi provincia di Salerno con la nostra candidata Sign. Ra Alberta Casaburi, auguro al tessuto Italico un ritrovato slancio di dignità che possa porre in essere il rimpiazzo nei confronti di personaggi speculativi che hanno la presunzione di credere dei propri lettori, essere degli imbecilli. Ufficio Stampa MP di Salvo De Vita Distribuzione Nazionale Dott. ssa Mietto Elisa

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