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È nato BikeScan365: il marketplace in appassionati di ciclismo comprano e vendono bici usate

È nato BikeScan365: il marketplace in appassionati di ciclismo comprano e vendono bici usate

BikeScan365.com è la startup nata a Padova all’inizio del 2022 e con l’aspirazione a diventare il più grande e importante marketplace del settore. Creato DA appassionati di ciclismo PER gli appassionati di ciclismo, permette a rivenditori e privati di vendere e comprare biciclette di gamma medio alta usate e km0 senza alcuna commissione. Acquistare e vendere bici non è mai stato così semplice BikeScan365.com è un portale semplicissimo. Privati e rivenditori possono iscriversi gratuitamente con il proprio indirizzo email scegliendo un nome utente e una password (potete registrarvi qui: bikescan365.com/register/). I negozi hanno poi la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per pubblicare un numero più elevato di annunci ed avere un supporto commerciale dedicato (qui trovate le varie opzioni di abbonamento: bikescan365.com/abbonamenti/). Nel sito si trovano tutti i tipi di bici di fascia media e alta, tra i quali mountain bike, bici da corsa, gravel ed e-bike. È possibile cercare una specifica bici in vendita grazie al motore di ricerca intelligente indicando tipologia, marca o anno di produzione. Iscrivendosi, ci si può mettere in contatto direttamente con il venditore per accordarsi su tutti i dettagli della vendita (prezzo, modalità di consegne e di pagamento). Lo scambio avviene quindi in maniera diretta e non attraverso il portale, e non ci sono pertanto commissioni sulla vendita. Quando passione e competenza danno vita all’innovazione L’idea della startup veneta è nata da cinque professionisti del commerciale, del digitale e della finanza che hanno deciso di unire la loro passione per il ciclismo alle loro competenze professionali per creare un un marketplace davvero utile e innovativo per il mondo della bicicletta. Il co-founder e CEO Stefano Marchi racconta come tutto ha avuto origine: “Come appassionati, ci siamo resi conto di quanto complicato fosse scambiare in modo organizzato ed efficace cicli nuovi ed usati in Italia. Come professionisti e imprenditori, abbiamo cercato di individuare i bisogni impliciti di chi è interessato ad acquistare o vendere bici di seconda mano, e di rispondere a tali bisogni realizzando un portale di compravendita ben strutturato e semplice da utilizzare, chiamato BikeScan365”. La start-up è giovanissima. Appena quattro i suoi mesi di vita, dopo un periodo – quello pandemico – che ha visto un’impennata nel numero di biciclette tradizionali ed elettriche vendute. Forte di questa spinta, oggi riesce a posizionarsi sul proprio mercato di riferimento, quello del ciclo di seconda mano, distinguendosi come marketplace specializzato in bici di fascia media e alta. Il ciclismo: un mercato in piena espansione L’andamento storico del mercato italiano vede una stabilità dei dati di vendita, costantemente sopra 1,5 milioni di pezzi venduti/anno. Il mercato ha visto una forte crescita durante la fase di pandemia, arrivando a toccare i 2 milioni di pezzi venduti in Italia nel 2020. Anche la quota di vendite di e-bike è in costante ascesa negli anni. Nonostante numeri da settore maturo, i protagonisti del mercato come sportivi amatoriali, appassionati e semplici utilizzatori non hanno una reale connessione. O meglio: negli anni si è riscontrato un diffondersi di gruppi, pagine, mercatini del ciclo online e sui social, ma di fatto tutte queste realtà mancano di omogeneità e completezza. È vero, ci sono anche i marketplace generalisti, ma spesso la ricerca risulta molto dispersiva e trovare quel che si cerca diventa un’impresa. Ed è qui che entra in gioco BikeScan365, che ha un obiettivo ben preciso: quello di diventare il più importante punto di riferimento in Italia per la compravendita di bici usate di gamma medio-alta. Grazie anche alla partnership commerciale con BONIN, azienda leader da oltre quarant’anni nella distribuzione di cicli e accessori, la cui imponente forza vendita (che copre l’intero territorio italiano), attraverso le visite ai negozi specializzati, sta facendo rapidamente crescere il numero di inserzionisti premium. Così BikeScan365 promuove la sostenibilità e l’economia circolare "BikeScan365 si fa promotore - spiega il co-founder e CEO Stefano Marchi - di due valori al giorno d’oggi fondamentali: la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. La bicicletta infatti è il mezzo di trasporto un po’ particolare, perché il passeggero è anche il motore stesso. Niente carburante, niente consumi. Per questo motivo è il mezzo ecologico per eccellenza. Oltre ad essere più economico - aggiunge - acquistando e vendendo usato si promuove il riutilizzo, che è la miglior soluzione per ridurre l’impatto sull’ambiente e gli sprechi di risorse. Quello che altrimenti sarebbe un rifiuto, attraverso BikeScan365 sarà una risorsa da riutilizzare o, se a fine vita, materiale da riciclare come componentistica". Il valore aggiunto dell’online per i negozi di bici Spesso i negozi di bici non hanno una vera e propria “vetrina virtuale” o un'e-commerce in cui esporre i propri articoli (bici usate, a km0 o nuove), pertanto le opportunità di vendita non sono sfruttate al massimo. L’utilizzo del portale abilita quindi i rivenditori ad aumentare le opportunità del proprio business, permettendogli di raggiungere i potenziali acquirenti su tutto il territorio italiano e non limitandosi più quindi ai clienti che entrano fisicamente in negozio. Questo si traduce in vendite più veloci e più frequenti, e di conseguenza anche maggiori guadagni per i rivenditori. BikeScan365 ti ha incuriosito? Visita il sito e guarda il video per saperne di più!

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MALATTIE RARE, FARMACI ORFANI E RARE-X

MALATTIE RARE, FARMACI ORFANI E RARE-X

L’aver prospettato aiuti ed incentivi per lo sviluppo di nuovi farmaci indispensabili per la cura di patologie rare ha consentito di raggiungere nuove frontiere in ambito terapeutico anche se a volte ho il sospetto che questi incentivi assomiglino sempre di più alla classica carota. Quante volte infatti abbiamo letto o ascoltato che i prezzi di questi farmaci stanno diventando sempre meno sostenibili per i sistemi sanitari che devono garantire a tutti equamente l’accesso a cure efficaci? Questa osservazione reggerebbe nella misura in cui il servizio sanitario si trasformasse in sistema sanitario - la differenza dovrebbe essere evidente ma googolando la si trova facilmente - e si conferisse al sistema in quanto pubblico, un valore sociale. Tradotto, mi riferisco all’Italia, regolamentata per quanto riguarda il “diritto alla salute” da un servizio sanitario, non già da un sistema sanitario, ossia da un modello sanitario in cui lo Stato si occupa (integralmente o in parte) di gestire e regolamentare gli aspetti della sanità. E qui, purtroppo casca l’asino, dal momento che il nostro diritto alla salute esiste in funzione di un budget che è stabilito per soddisfarlo finito il quale, finito il diritto. C’è qualcuno che non è d’accodo? Sul serio? Ok che la memoria può essere molto molto corta, ma dovremmo aver imparato molto bene che cosa sia accaduto al Nostro budget negli ultimi 30 anni!!! Bene, fatta questa debita premessa....... Il Post nella versione integrale può essere letto ai seguenti link: ilgeneegoista.blogspot.com/2022/06/malattie-rare-farmaci-orfani-e-rare-x.html facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid04bZaFVvUDpdjMkZLi5nDQhz9ce3CRXhKiMDY2ZrzSnqXWDbHKdNoxuBsDCUNk9NPl&id=108135868541738

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Savma

Savma

È in uscito su tutti i digital stores “Questo sono io”, il nuovo singolo di Savma. Savma è un cantante/cantautore siciliano, nato a Palermo ma romano d’adozione in quanto si trasferì nella capitale da giovanissimo. La grande città ha dato al giovane cantante la possibilità di poter studiare e collaborare con grandi professionisti e artisti che lo hanno aiutato a crescere nel suo percorso artistico, costruendo un bagaglio tecnico e culturale davvero invidiabile. Tolti un anno sabbatico nel 2018 e il periodo pandemico del 2020, Savma è stato sempre attivissimo sulla scena pubblicando musica, partecipando a programmi tv e ad importanti contest quali il “Cantagiro”, “Roma music festival” (semifinalista) e il “palco d’autore” (finalista). Una, se non LA chiave di volta dell’artista, è stato il contest “Fuoriclasse Talent”, dove Savma conosce Ivano Trau, conoscenza che lo porta a firmare con Rossodisera Records. È proprio per Rossodisera Records che esce “Questo sono io” brano che viene descritto dall’artista stesso come “la sintesi della nostra vita, di quello che eravamo, con le nostre incertezze delusioni, sconfitte, ma anche con la forza di non arrendersi mai”, quindi si percepisce subito una sorta di “motto” o di “statement” chiaro e deciso, in cui l’artista vuole fermamente dare un messaggio positivo e forte. Il brano è un pezzo pop con una bella carica che tende anche al rock nel ritornello, con una melodia trascinante esaltata dalla voce e dalle doti di Savma che mescola benissimo le sue influenze dalle tinte soul e blues. L’arrangiamento e la produzione lo rendono sicuramente radio friendly, una canzone da tenere in playlist. “Questo sono io” è un singolo che sicuramente porterà grosse soddisfazioni a Savma e che non ci stancheremo di sentire tanto facilmente.

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BAGAGLIO

In estate si sente nell’aria il profumo delle vacanze, delle partenze e la bega di dover fare comunque le valigie. Tutti si trovano d’accordo nel portare molte cose con sé. Nessuno fa nulla per ridurre il quantitativo di oggetti e indumenti da portare. Stoltamente sono soprattutto le donne a portare più cose dietro con conseguenze anche funeste. Le donne tutte in famiglia si addossano il compito increscioso di fare le valigie. Preferiscono farle da sole e riempiono le valigie fino all’inverosimile, e poi portano dietro molte valigie anche per pochi giorni. Tutte le donne, specie giovani, commettono le stesse sciocchezze portando dietro molti abiti che poi non riusciranno ad indossare tutti perché manca il tempo e l’occasione. Poche sono le donne che si stancano e urtano nel fare le valigie, anzi con malizia provano gioia e rifioriscono come per un invito a nozze. Per andare al mare inducono le figlie a portarsi dietro numerosi abiti da sera e costumi da bagno che servono solo per fare invidia alla eventuale vicina di ombrellone che magari è totalmente indifferente perché pensa che ci sia altro di importante nella vita. Molte donne con un contegno all’apparenza cortese in viaggio, specie se sono gruppi organizzati, ostentano e sfoggiano abiti, gioielli, scarpe, borse di tutti i tipi. Le donne vogliono essere ammirate, raggiungere la stima degli altri e per farlo ricorrono ad accessori, profumi di ogni marca e tipo. Le valigie delle donne sono sempre voluminose in ogni soggiorno o viaggio. Anche le valigie degli uomini di affari risultano pesanti. Bisogna stare in guardia perché anche gli uomini sono vanitosi. Le donne si influenzano a vicenda e fanno a gara per gli abiti e per altro. Alcune donne in viaggio diventano superbe e perfide. Nelle valigie si trovano gli oggetti più insignificanti, nelle valigie sono racchiusi persino portafortuna, oggetti inutili. Di solito le agenzie di viaggio e le ditte di trasporto si lamentano del numero spropositato di valigie per ogni cliente specie donne. E’ difficile lottare contro la pretesa di alcune donne di essere sempre impeccabili e quindi si portano dietro trucchi, fiocchi, ecc. L’elenco degli oggetti diventa interminabile. Le donne in viaggio vogliono dominare, apparire perfette, sentire il peso degli occhi su di se di altre donne invidiose. Le donne sono capaci di spendere una fortuna in oggetti e souvenir da riportare e nel viaggio di ritorno hanno bagagli più grandi della partenza dato che hanno fatto delle spese. Ci sono persone che hanno fatto il cammino di Compostela portandosi dietro molti pacchi che alla fine hanno dovuto lasciare nei punti di posta seminati lungo la strada. Il viaggio con molti bagagli diventa faticoso, orribile, snervante. Dovremo scegliere le cose da portare più attentamente e puntare all’essenziale. Invece le donne si avviliscono durante il viaggio perché hanno dimenticato un anello, un costume simile a quello dell’amica e sono dispiaciute di non poterlo sfoggiare. Si sentono tristi perché hanno lasciato monili e unguenti, scialli e trine. Chi capisce porta con sé poco, tanto i giorni di vacanza non sono molti e corrono via veloci. Purtroppo amiamo portare dietro molti bagagli, anche la nostra anima spesso non è leggera, è gravata dal peso di rancori, nostalgie, odi, ripicche. Dovremo imparare ad essere più leggeri in tutti i sensi, e invece le nostre valigie traboccano come i nostri armadi. Non ci accontentiamo vogliamo avere sempre di più e puntiamo a valigie di lusso, di pelle, eleganti. Vogliamo apparire non essere e questo è il difetto più grande.

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“Psycopratika” è la nuova hit elettro-pop di La Sofy, un inno all’Harley Quinn celata in ogni donna

“Psycopratika” è la nuova hit elettro-pop di La Sofy, un inno all’Harley Quinn celata in ogni donna

Musica, amore e follia si intrecciano in “Psycopratika” (PuffRecords), il singolo d’esordio della poliedrica artista milanese di base a Madrid La Sofy. Cantante, coreografa, ballerina professionista, fireperformer e insegnante di danza presso le più prestigiose accademie madrilene, La Sofy fonde il suo animo caleidoscopico e policromatico in un brano tutto da ballare, capace di smuovere gambe e cuore sin dall’attacco: un'Harley Quinn del nostro tempo, una giovane intraprendente e determinata che si libera dalle catene delle sofferenze amorose e dei cliché secondo i quali la donna continua a rappresentare il sesso debole a tuttotondo. Scardinando stereotipi e luoghi comuni, “Psycopratika”, magistralmente prodotta dal sapiente tocco di OzzO, è un frizzante switch musicale di prospettiva, che rivoluziona l’immagine del gentil sesso, avvalorandola di tenacia e risolutezza e trasformando, ironicamente, il “predatore” in “preda”. «Stanca di essere superiore, ho voglia di essere la peggiore», «Sento qualcosa che da dentro mi agita, una scossa che mi riempie e mi carica»; liriche che si susseguono per dar vita ad un coloratissimo patchwork di uno humor in bilico tra sarcasmo, delusione e desiderio di rivalsa, una rivincita personale che converte con finezza ed arguzia il rancore verso chi ci ha feriti nella miglior vendetta, quella di vivere una vita al di sopra della dipendenza emotiva. I torti subìti diventano così la benzina di una rivoluzione interiore, la miccia da cui far scaturire la brillante fiamma della realizzazione di un sé autonomo e indipendente, completamente svincolato dall’asservimento all’influenza opportunista e doppiogiochista dell’altro - «dall’essere di plastica son diventata magica, ora ti ho fatto sparire» -, che a poco poco assume le sembianze di un lontano ricordo, a cui accedere, tra le pareti del cuore, solo per rinvigorirsi di fierezza e orgoglio per la decisione intrapresa - «son sempre stata qua, ma adesso non mi va» -. Un pezzo a primo impatto leggero e divertente, ma ricco di significative connotazioni; un invito, un appello, a tutte le donne a non piegarsi alle brusche alterazioni dei battiti del cuore, ma ad attingere ad esse per riscoprirsi, rinnovarsi ed amarsi nella propria meravigliosa complessità. Con un’intensità vocale e una cifra stilistica iconiche e fortemente caratterizzanti, La Sofy è il nuovo volto dell’elettro-pop italiano, una voce fuori dal coro che non ha bisogno di chiedere il permesso per farsi ascoltare. Biografia. La Sofy, al secolo Sofia Brambilla, è una cantautrice, ballerina professionista, insegnante di danza, coreografa, fireperformer ed aerialhoop contemporary performer milanese diplomata all’Accademia Professionale Italiana di Danza Spid Dance Academy. Inizia a cantare alla tenera età di 8 anni e cresce ascoltando musica spaziando dal glam rock al soul: Queen, Aretha Franklin, Etta James, David Bowie, Pink Floyd, Celine Dion e Bruce Springsteen. In adolescenza, si avvicina molto al PunkRock, ai tatuaggi e ai piercing, lasciando raccontare la sua età ai brani dei Blink182, Sum41, Nofx, Papa Roach ed Avril Lavigne. Con il passare degli anni, si innamora di molti stili e generi legati anche alla danza, approcciandosi al pop, pop-rock, dance, hiphop, r&b e al mondo dei ” Musical”, oltre che all’arte del performing a 360 gradi, variando tra cantante-attrice-ballerina. I suoi motti? “Avere cultura musicale è la base della vita” e “Il mio carattere me l’ha formato la mia musica”. A 20 anni viene letteralmente folgorata dal fenomeno Lady Gaga, prendendola come musa ispiratrice sia a livello artistico che come modello di vita. Questo nuovo mood e lifestyle faranno si che Sofia inizi a vivere la propria vita con il giusto mix e compromesso tra tutti gli stili musicali che imparerà ad apprezzare e fare propri. Lei stessa dichiara: “Lady Gaga è tutto: arte, rock, pop, broadway, è l’ispirazione che ci insegna che sul palco possiamo essere chi e ciò che vogliamo essere. La mia legge di vita è Born this Way”. Dal 2017 vive in Spagna, nella città di Madrid, dove è stata insegnante presso la prestigiosa accademia di formazione per ballerini e performer Centro el Horno. É stata ballerina per il corpo di ballo del cantante madrileno Adris Rubio in videoclip e live performance. Nel 2018 è parte del corpo di ballo Madrid World Pride. Nel 2017 ha dato vita ad un progetto lyrical contemporary e graham tecnique, in cui realizza lo spettacolo US, utilizzando suoni elettronici, rock con il contrasto di movimenti morbidi e lirici. È stata assistente del coreografo e ballerino del teatro Real di Madrid Victor Ramos. Dal 2016 è direttrice artistica e coreografa per l'agenzia di eventi Jolly Animation. Nel 2022 dà il via alla sua avventura “Pro” come cantante, facendo siglare una produzione pop-dance dal maestro oZZo, un vero e proprio portento per quanto riguarda la produzione e la visione musicale. Camaleontico, ma con la sua impronta, capace di dare dinamicità ed esplosività al brano “Psycopratika”, prima release ufficiale di La Sofy, uscita a Giugno 2022 per la label meneghina PuffRecords, che racconta una turbolenta storia d’amore finita male, di una vera e propria Harley Quinn dei tempi moderni che si ribella alle lacrime e alla sofferenza amorosa facendo del proprio “predatore” la propria “preda”.

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Perché alcuni uomini preferiscono le donne mature

Un giovane ventenne che esce con una donna di quaranta o cinquant'anni non è più un evento raro. La coppia formata da un uomo e una donna matura non è l'unico modello che si trova nella società di oggi. Perché gli uomini cercano sempre più spesso una partner più matura? Ecco le spiegazioni! Caratteristiche ricercate dagli uomini: una donna calma e sicura di sé Le donne mature sono effettivamente attraenti per gli uomini. Tuttavia, una volta superati i trenta e i quarant'anni, a volte si verifica l'effetto opposto e gli uomini si rivolgono invece a donne giovani che portano loro freschezza e innocenza. Per esempio, vediamo spesso celebrità, come Vincent Cassel, che dopo aver trascorso anni con una donna della loro età, iniziano una relazione con una ragazza più giovane, anche molto giovane... Tuttavia, con una ragazza appena entrata nell'adolescenza, l'uomo può subire un fastidio ingiustificato da parte della sua compagna. In effetti, le giovani donne hanno ancora difficoltà a canalizzare le proprie emozioni. Le donne mature, invece, con l'età imparano a mantenere la calma e le discussioni si verificano raramente. A quarant'anni le donne diventano più rilassate, soprattutto per quanto riguarda il loro aspetto fisico: mentre le giovani tra i 18 e i 25 anni si concentrano sul loro aspetto, una donna di 40 anni e oltre è già riuscita ad accettare il proprio corpo. Questo le dà fiducia in se stessa e spesso è ciò che le piace. Molte esperienze nel corso degli anni Una volta raggiunta l'età matura, le donne hanno acquisito esperienza in tutti i settori. Dal punto di vista professionale, hanno raggiunto traguardi che li rendono più capaci di gestire la vita di coppia. In amore e nel sesso, le donne mature hanno avuto diverse relazioni con esperienze accumulate e quindi, invecchiando, sono più consapevoli delle aspettative degli uomini e anche delle proprie. Potete quindi aspettarvi gesti che suscitino i vostri desideri senza chiedere nulla. Se volete mettere su famiglia, con una donna più matura non dovrete aspettare molto, perché non teme necessariamente la deformazione del suo corpo durante la gravidanza, come farebbe una donna giovane. La fantasia di una relazione con una donna sposata Mentre alcuni uomini preferiscono le donne mature, come quelle che puoi trovare su maturehot.it, altri fantasticano di conquistare una donna sposata: bella, matura e soprattutto esperta sotto tutti i punti di vista, oltre all'idea del proibito e del segreto, ma va notato che rompere una coppia felice non va d'accordo con le regole della morale. Come sottolinea il sito specializzato Extraconjugales.com, l'incontro con una donna sposata è misterioso e persino eccitante perché queste donne sanno cosa cercano su questo tipo di sito. Basta essere attraenti, divertenti e galanti per ottenere punti.

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Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza il primo di una serie di conversazioni sui Moti del 1970

Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza il primo di una serie di conversazioni sui Moti del 1970

Venerdì 1° luglio il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza la prima di una serie di conversazioni sulla Rivolta che faranno parte del nuovo programma sui Moti del 1970. L’iniziativa, in argomento per l’intero mese di luglio, prevede una serie di conversazioni che coinvolgeranno studiosi, protagonisti di diversa provenienza che ricorderanno fatti, circostanze, storie di uomini, di quelle circostanze storiche che coinvolsero l’intero territorio. Il sodalizio culturale reggino non è nuovo a queste iniziative, organizzando a far data dal 2000 diversi momenti di riflessione su tale periodo storico che rappresenta la ribellione urbana più lunga che la storia della nostra repubblica ricordi, con migliaia di feriti, arresti, diverse vittime sia tra i civili che tra le forze dell’ordine. “Figure della DC reggina nelle vicende per Reggio Capoluogo” è il titolo della prima conversazione che apre il ciclo di incontri che si svolgeranno per tutto il mese di luglio a riguardo i moti di Reggio del 1970. Si tratta di una conversazione tra Gianni Aiello (Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” ed il prof. Rocco Pisani militante, fin da giovanissimo, nelle file della Democrazia Cristiana reggina. Nel corso della giornata di studi verranno ricordate, da parte del gradito ospite dell’Associazione organizzatrice, storie di uomini militanti nelle file dello “scudo crociato” e che lasciarono un segno, non solo nella vita cittadina, a riguardo il periodo storico in argomento. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 1° luglio.

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Mattia Moraldi piano bar

Un altro demo, questa volta con canzoni in varie lingue e un paio di scende divertenti...

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Better with you è il nuovo singolo di Leea Clem

Better with you è il nuovo singolo di Leea Clem

la cantautrice si riaffaccia sulla scena musicale Si riaffaccia sulla scena musicale Leea Clem, nome d’arte della cantautrice Giulia Clemente, pronta con il nuovo singolo “Better with you”, uscito sui principali circuiti radiofonici nazionali e sulle piattaforme più note di digital stores. Per questa giovane cantautrice pugliese siamo al terzo singolo inedito in uscita, dopo il        successo del suo primo lavoro, il brano “A Universe Apart” pubblicato nel 2021 e “Fool for You” uscito lo scorso febbraio. Ancora una volta l’artista attraverso i testi mette in risalto la voglia di comunicare e di lasciare un messaggio che sia d’aiuto a chi ascolta. Il brano, concepito e scritto ad inizio agosto 2021, nasce dopo la fine di un’estate particolarmente carica a livello emotivo per l’artista, che ha deciso quindi di mettere in musica i suoi sentimenti a riguardo. Partendo da emozioni vissute in prima persona, Leea si rivolge a tutte quelle persone che in momenti difficili della loro vita hanno trovato qualcosa, o meglio qualcuno, che ha saputo aiutarli a non cedere e a dare sempre il massimo. Il messaggio del brano mira a  non far sentire sole le persone che si sentono tali, comunicando loro speranza e forza nel cercare quella cosa o persona capace di tirare fuori il meglio di sé. Musicalmente “Better with you” è un brano diverso dai primi due, perché sfocia quasi in una ballad che lo rende senz’altro più intimo e coinvolgente. L’artista continua la collaborazione con la MA Eventi, che ne cura la produzione artistica ed il management. L’arrangiamento è del produttore godo_bsmnt, collaborazione iniziata ai tempi del brano “Fool for You”. Cresciuta nel capoluogo pugliese, Giulia muove i primi passi esibendosi in famiglia, cantando e muovendosi con coreografie spontanee. Si forma studiando canto e pianoforte, avvicinandosi, ancora in erba, alla stesura dei primi testi. Giungono le prime esperienze canore all’interno di cori, per poi proseguire con la partecipazione a diversi talent e concorsi sia locali che nazionali dove copre l’emozione di cantare live di fronte ad un vero pubblico e passo dopo passo acquista sempre più sicurezza e rafforza la sua presenza scenica. La dimensione dei “live” è anche una maniera per Leea di “aprire” un dialogo con chi l’ascolta, aspetto fondamentale per l’artista per poter comunicare ed esternare la sua visione delle cose e del mondo, con una capacità molto particolare come quella di scrivere in lingua inglese, espressione nella quale si muove a proprio agio. Possiamo affermare che Leea con “Better with you” sta camminando verso la strada giusta per essere considerata non più solo un’emergente ma un'artista completa e matura, pronta per avere il giusto riscontro di successo per i suoi lavori. instagram.com/leeaclem/ Isabel Zolli Promotion Agency Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

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Una Notte In Ospedale

Una Notte In Ospedale

L'ospedale mi ha sempre affascinato. A molti fa paura, quella paura, che quando ero piccolo ho provato anche io, mi ha regalato una sorta di "fascino". Tenete presente che io già quando avevo 10 anni scrivevo fumetti "splatter" ahahha, lo giuro... Mi ricordo quando fui operato da piccolo, mi divertivo con gli altri bambini del reparto a girare per i corridoi con la sedia a rotelle. Una sera di nascosto siamo riusciti ad uscire dal reparto e ci siamo infilati in quello accanto... me lo ricordo ancora, era strano, silenzioso e buio, illuminato solo dalle luci notturne. Come un gruppetto alla Stranger Things abbiamo iniziato a tirare fuori le teorie più assurde. Ecco, da quel giorno i racconti horror ambientati in ospedale, sono stati i miei preferiti... così ne ho scritto uno! Leggi Una Notte In Ospedale nel blog ufficiale! ejayivanlacworld.blogspot.com/2019/11/una-notte-in-ospedale-romanzo-horror.html #ejayivanlac #autore #unanotteinospedale #horror #paura #mistero #buio #romanzo #racconto #racconti #brividi #storia #storie #scrivere #leggere #letteratura #ospedale

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