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Made in Sicily: Vito La Grassa protagonista del corto che celebra la cucina patrimonio UNESCO

Made in Sicily: Vito La Grassa protagonista del corto che celebra la cucina patrimonio UNESCO

L'Attore Vito La Grassa sarebbe tra le nuove presenze della seconda stagione di "Young Sherlock" la serie Internazionale targata Prime Video che ha conquistato il pubblico, sviluppata da Matthew Parkhill e legata alla visione creativa del regista Guy Ritchie. Le riprese sono concentrate soprattutto tra Palermo e diverse località del territorio circostante, con alcune sequenze previste anche in area della provincia di Trapani, per ricreare le atmosfere della nuova avventura del giovane Sherlock Holmes interpretato da Hero Fiennes Tiffin. Tra le nuove interessanti figure la presenza dell'attore Vito La Grassa coinvolto in un ruolo interessante, ma che al momento la produzione mantiene il massimo riserbo nel personaggio da lui interpretato. La partecipazione a "Young Sherlock" segna per Vito La Grassa un importante tappa di crescita artistica confermandone il percorso all'interno di produzioni sempre più ambiziose per la sua carriera professionale. Nel contempo è prevista a breve la prima ufficiale del cortometraggio "Made in Sicily" la cui proiezione si terrà il 25 Giugno presso il cinema Aurora di Palermo. Un progetto ambizioso di cui Vito La Grassa è attore protagonista del corto che celebra l'Italia e la Sicilia attraverso il patrimonio gastronomico, valorizzando le tradizioni e l'identità culturale riconosciuta dall'Unesco. Il cortometraggio nasce con l'obbiettivo di promuovere la cultura dell'alimentazione e le eccellenze del territorio, ponendo al centro la cucina come elemento di storia, identità e sviluppo sociale. Il progetto sarà presentato come un iniziativa dedicata alla valorizzazione della Sicilia quale regione Europea della gastronomia e alla promozione della Cucina Italiana riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell'Umanità. Parallelamente ai set cinematografici la moda continua ad essere l'attività di rilievo dell'artista. Grande successo per "Il Salotto della Moda" l'atteso galà dedicato al fashion e all'arte, andato in scena il 14 Giugno nella suggestiva Città di Termini Imerese. L'evento organizzato da Eye on Fashion e curato dal Direttore artistico Giampaolo Guida in collaborazione con Daniela Mirto, ha trasformato il prestigioso Belvedere Principe di Piemonte in un palcoscenico d'eccezione per la creatività e l'eleganza. A condurre la serata è stata la showgirl e attrice Nathaly Caldonazzo. Tra gli ospiti l'attore/fotomodello Vito La Grassa che ha ricoperto il ruolo come giurato d'eccezione. Considerato tra gli appuntamenti più attesi del panorama Siciliano "Il Salotto della Moda" ha celebrato la moda come forma d'arte, dando spazio a stilisti attraverso le loro opere, talento, ricerca e passione. Una serata all'insegna della bellezza, eleganza e cultura, capace di confermare il ruolo della Sicilia come terra di prestigio nel mondo. Vito La Grassa continua a distinguersi per competenza, eleganza e capacità di interpretare con professionalità le diverse sfide nel mondo del Cinema e della Moda. Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa

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SENSO DI GIUSTIZIA

Le persone definite Pas sono le persone altamente sensibili e sono quelle che hanno più degli altri uno spiccato senso della giustizia, quasi viscerale, profondo, intenso, sentono sulla pelle e vivono sulla pelle tutte le ingiustizie con apprensione e fastidio, non sanno sopportare, soprassedere. Certe volte vorrebbero denunciare le ingiustizie ma non sempre è la strada migliore. La maggior parte stringono i denti rassegnati, sopravvivono. Alcuni non vorrebbero piegarsi ma alla fine sono quasi sempre costretti a farlo. Le vittime sono sempre cittadini inermi. A rimetterci le penne sono persone anziane, sole, ragazzi, bambini. I casi di ingiustizia sono risaputi e sono micidiali. Ci sembra profondamente ingiusto costringere le persone a fare con i mezzi pubblici dei trasbordi massacranti quando si potrebbe mettere benissimo una sola navetta che collega i capolinea senza creare disagio alla popolazione. Come ci sembra ingiusto che in estate, dato che il personale del trasporto pubblico va in ferie, si deve attendere ore alle fermate, sembra che la gente nel periodo estivo non debba lavorare ma oziare. Una persona per andare al lavoro si deve alzare ore prima o arriva in ritardo o dovrebbe imparare a volare, o prendere sempre un taxi che può essere alla lunga costoso specie se si va al lavoro tutti i giorni. Ci sembra ingiusto che in estate finiscono tutti i programmi tv e le televisioni trasmettono solo spazzatura, molti anziani hanno solo la tv per compagnia. Ci sembra ingiusto che in certi contesti lavorativi i privilegiati hanno posti in prima linea e sono spavaldi per questo e gli altri sono esclusi, tagliati fuori anche da incontri e convegni. Il lavoro onesto non è riconosciuto. Ci sembra terribilmente ingiusto vedere persone giovani su tram e bus sedute intente a leggere il cell e persone anziane in piedi, magari gravati da pesanti borse. Ci sembra ingiusto l’abbandono di animali in estate, che brancolano nelle strade semivuote e sulle trafficate autostrade. Ci sembra ugualmente ingiusto attendere per una ecografia quasi due anni, dato che le liste di attesa sono infinite. Ci sembra ingiusto che i ticket sanitari siano sensibilmente aumentati a dismisura. Al tempo del covid ci è sembrato ingiusto pagare per fare dei tamponi mentre in altre nazioni erano gratuiti. Gli eletti tanto hanno sempre un posto riservato. I pupilli sono sempre protetti. I cittadini sono messi sotto. Prevale sempre una qualche forma di ingiustizia di vario tipo sociale, economica. Le ingiustizie sono dietro l’angolo, sono sempre presenti. Ci sembra ingiusto ogni volta ripetere il nostro codice fiscale ad aziende che dovrebbero averlo. Ci sembra ingiusto essere tartassati al telefono da annunci pubblicitari e da persone che intendono raggirarci. Ogni giorno mangiamo bocconi amari. Ci sembra ingiusto che il nostro supermercato di riferimento cambi continuamente marchio senza una ragione reale. Siamo trattati come stracci, non contiamo nulla e forse per questo molti fuggono all’estero spazientiti. Il senso di giustizia alla fine si perde, schiacciato, soffocato da mille soprusi infami. Si vive ai margini, in una condizione asfissiante invidiando chi è potuto partire per altri lidi. Forse però anche altrove ci sono ingiustizie perché dove ci sono i furbi e gli arrivisti c’è sempre fame di giustizia. Meglio stare a guardare inerti, con gli occhi vitrei come idiota in attesa di una qualche giustizia sia pure divina, per chi crede.

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Frambè: “Luglio”

Frambè: “Luglio”

Il nuovo singolo del progetto dance‑pop del produttore siciliano, una rilettura fresca e internazionale di un grande classico estivo “Luglio” è il nuovo singolo di Frambè, un brano che rilegge uno dei ritornelli più iconici della musica italiana trasformandolo in una produzione moderna, solare e dal respiro internazionale. La traccia fonde ritmiche dance dal sapore vintage, eleganti sfumature swing e un uso raffinato dei fiati, creando un’atmosfera che richiama le grandi feste estive e la leggerezza delle hit da ballare all’aperto. La scelta di un’interpretazione vocale dal gusto internazionale — con l’alternanza tra voce maschile e femminile — dona al brano una personalità originale e contemporanea, rafforzandone il carattere cosmopolita. La produzione, curata con attenzione al dettaglio, unisce melodia italiana e influenze globali, mantenendo sempre al centro l’immediatezza e l’energia che definiscono l’identità del progetto. “Luglio” rappresenta un nuovo tassello del percorso artistico di Frambè, un progetto dance‑pop nato dall’esperienza di un produttore italiano attivo da anni nel panorama musicale. Frambè è il progetto dance‑pop nato dall’esperienza del produttore siciliano Francesco Imbesi, attivo da anni nel panorama musicale. La sua identità artistica unisce sensibilità melodica italiana e influenze internazionali, dando vita a produzioni moderne, immediate e coinvolgenti. Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere al centro la musica e le emozioni, lasciando che siano energia, leggerezza e cura del dettaglio a guidare ogni brano. Tra richiami alla cultura pop, atmosfere estive e arrangiamenti dal respiro globale, Frambè costruisce un percorso che guarda al futuro senza dimenticare il valore delle grandi melodie. “Luglio”, in radio dal 12 giugno 2026, rappresenta una nuova tappa di questo viaggio, confermando la volontà di esplorare un linguaggio dance‑pop contemporaneo e accessibile. Etichetta: More & More Music Records CONTATTI E SOCIAL
 instagram.com/frambe.official

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Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, il “Turista Spazzino”, presenta la nuova canzone “De Romedi”

Simone Riva, conosciuto come il “Turista Spazzino”, torna a unire musica e impegno sociale con il nuovo brano “De Romedi”, una canzone dedicata alle donne di ieri e di oggi, con particolare attenzione alle lavoratrici che affrontano quotidianamente ritmi intensi tra lavoro e famiglia. Il brano nasce da un episodio personale e simbolico: la figura di Elena De Romedi, citata come ispirazione e “esca narrativa” del pezzo, rappresenta tutte le donne che lavorano senza sosta e che, anche dopo turni pesanti, ad esempio in fabbrica, continuano a occuparsi della casa e dei propri cari. «La canzone è dedicata a tutte le donne che “sgobbano” dalla mattina alla sera - spiega Riva -. E nonostante i turni massacranti, non hanno ancora finito il loro lavoro quando tornano a casa. Non a caso in un passaggio riporto: “Fatto sta che le donne che lavorano dalla mattina alla sera sono come invincibili supereroi”. O forse meglio supereroine». Con questo nuovo progetto musicale, Simone Riva conferma la sua doppia identità pubblica: da un lato attivista ambientale noto per le sue iniziative di pulizia volontaria sul territorio, dall’altro autore e interprete di brani che affrontano temi sociali e di sensibilizzazione. “De Romedi” è un brano dedicato al carico quotidiano e spesso invisibile delle donne. Il testo mette al centro la fatica, la continuità e la resilienza femminile, raccontando una realtà fatta di impegno costante e responsabilità che non si fermano mai. Con la nuova canzone, che utilizza un linguaggio diretto e simbolico, prendendo spunto da figure reali e quotidiane per trasformarle in un messaggio universale, si conferma la collaborazione con Nicola Ursino, arrangiatore e polistrumentista. Un professionista delle note che ha composto la partitura musicale sulla melodia e sul testo di Simone Riva. Alla realizzazione del brano hanno anche collaborato la collega Elena De Romedi e l’amico di vecchia data Giorgio Rusconi con alcuni cori. Sia Simone Riva che Elena De Romedi lavorano in Carvel Srl di Cassina de’ Pecchi - specializzata nella lavorazione, studio e progettazione di armadi e articoli speciali per lo stoccaggio di materiali infiammabili, oli e idrocarburi pericolosi - dove hanno avuto modo di stringere amicizia. Lorenzo Perego, Amministratore Delegato, ha dichiarato: «Un bel gesto d’affetto nei confronti della collega e verso l’intera azienda. Elena De Romedi è una donna che si dà da fare ed è bello che venga trattata come la “sorella maggiore”. Questa iniziativa fa bene al morale e all’ambiente della nostra piccola realtà, a conduzione familiare. E fa bene a tutte le donne, a cui vengono giustamente attribuiti grandi meriti». Il brano è ascoltabile su tutte le principali piattaforme di musica in streaming. Il video musicale è visibile su Youtube a questo link:

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Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Dalle dune di Piscinas a Capocotta: viaggio nell’Italia del turismo libertino

Secondo il social network Wyylde, sempre più coppie italiane scelgono spiagge per soli adulti. Il fenomeno coinvolge soprattutto persone tra i 30 e i 50 anni alla ricerca di esperienze condivise, privacy e nuove forme di socialità. Le relazioni aperte e il turismo libertino non sono più un fenomeno di nicchia. Secondo Wyylde, piattaforma europea dedicata all’esplorazione della sessualità libera e consensuale, cresce anche in Italia il numero di coppie che scelgono vacanze orientate a libertà relazionale, esperienze non convenzionali, ambienti adult only e socialità open minded. Secondo un’indagine condotta da Wyylde nella sua community italiana, che conta oggi oltre 20mila iscritti, alcune delle spiagge più frequentate dai social network per swinger si trovano proprio in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di spiagge pubbliche ad accesso libero, senza tessere o ingressi dedicati, ma con aree storicamente frequentate dalla community libertina. I frequentatori si riconoscono attraverso community online, passaparola e app dedicate; gli incontri avvengono spesso nelle zone più appartate, soprattutto al tramonto. In alcuni casi esistono anche beach club privati, resort adults only ed eventi organizzati all’interno del circuito lifestyle e libertino, di cui Wyylde è oggi uno dei principali punti di riferimento in Europa. Dai dati e dall’osservatorio Wyylde emerge inoltre che il fenomeno riguarda sempre più coppie tra i 30 e i 50 anni, professionisti e viaggiatori alto-spendenti interessati al turismo esperienziale e ai circuiti swinger e libertini. Sebbene in Italia non esistano spiagge ufficialmente dedicate allo scambismo, alcune aree balneari sono diventate nel tempo punti di ritrovo storicamente associati a incontri tra adulti consenzienti, cultura swinger, dogging, turismo libertino. A tal proposito Wyylde ha stilato una mappa delle 10 spiagge più note e frequentate dalla sua community, anche per l’estate 2026. Capocotta (RM) — il simbolo storico della trasgressione romana Le dune e le aree più isolate di questa spiaggia sono diventate nel tempo luoghi simbolo della trasgressione romana. Bassona / Lido di Dante (RA) — la più citata nelle cronache recenti È probabilmente la spiaggia italiana oggi più associata al fenomeno swinger. La pineta retrostante viene spesso citata come luogo di incontri tra adulti. Focene (RM) — il litorale “after dark” vicino Roma La sua notorietà deriva soprattutto dal passaparola e dalle community online dedicate agli incontri outdoor. Marina di Camerota (SA) — Spiaggia del Troncone Pur essendo conosciuta principalmente come spiaggia naturista, negli anni è stata citata nelle community swinger italiane come meta discreta e appartata. La conformazione della spiaggia e delle aree circostanti ha favorito questa reputazione. Pizzo Greco (KR) — Calabria Località spesso citata nelle community libertine del Sud Italia per privacy, isolamento e turismo adulto alternativo. La notorietà è soprattutto underground e legata ai circuiti online. Nido dell’Aquila (LI) — Toscana Nel tempo è diventata una delle spiagge toscane più conosciute nei forum dedicati a naturismo, incontri e coppie open minded. Molto apprezzata per l’atmosfera discreta e rilassata. Baia di Sistiana (TS) — Trieste Grazie alla forte influenza mitteleuropea e alla cultura FKK dell’area, è stata associata negli anni a turismo libertario, incontri tra adulti e frequentazione internazionale. Acquarilli (LI) — Isola d’Elba Spiaggia di Acquarilli. Piccola baia isolata, spesso citata nei forum lifestyle per privacy, discrezione E frequentazione adulta. Piscinas (CI) — Sardegna Le enormi dune e l’isolamento naturale hanno reso la spiaggia popolare tra coppie, turismo libertario e viaggiatori alla ricerca di privacy assoluta. Arenauta (LT) — la “spiaggia dei 300 gradini” Storicamente frequentata da un pubblico adulto e da coppie in cerca di discrezione, isolamento e ambiente non convenzionale. La conformazione appartata ha contribuito alla sua fama alternativa. Il decalogo delle spiagge per swingers L’accesso a queste spiagge è libero e non esistono regolamenti dedicati allo “swinging”. Tuttavia, nelle community internazionali e nei circuiti libertini vigono regole comportamentali condivise da Wyylde, fondamentali per la convivenza tra tutti i frequentatori. La prima regola riguarda il consenso, sempre imprescindibile: ogni interazione tra adulti deve essere esplicitamente consensuale e rispettare la volontà di tutte le persone coinvolte. Allo stesso modo, è considerato fondamentale il principio del divieto di fotografare o filmare senza consenso, poiché la tutela della privacy rappresenta uno dei valori centrali della cultura libertina. A questo si aggiunge la necessità di mantenere la massima discrezione. Molti frequentatori scelgono infatti questi luoghi proprio per la possibilità di vivere la propria esperienza in un contesto riservato e anonimo. Il rispetto dei segnali, dei limiti e delle eventuali manifestazioni di disinteresse è una condizione essenziale per una frequentazione serena. È importante ricordare anche che non esiste alcuna aspettativa automatica: il fatto che una spiaggia sia nota all’interno di determinati circuiti non implica che tutti i presenti condividano le stesse intenzioni o siano disponibili a interagire. Ugualmente, occorre prestare attenzione alla legalità, poiché comportamenti espliciti in luoghi pubblici possono essere soggetti a sanzioni secondo la normativa vigente. Tra i principi più condivisi rientra inoltre il rispetto dell’ambiente: pulizia, attenzione agli spazi comuni e comportamento civile contribuiscono alla conservazione e alla vivibilità di questi luoghi. Nelle dinamiche swinger, inoltre, vale la regola secondo cui la coppia è sempre un’unità decisionale, e qualsiasi scelta o interazione deve basarsi su un consenso condiviso. Un altro aspetto caratteristico è che molte interazioni nascono online, attraverso community e piattaforme dedicate che consentono alle persone di conoscersi e organizzare eventuali incontri prima di ritrovarsi in spiaggia. A fare da cornice a tutte queste regole resta infine il principio più importante: la privacy è la regola principe. La discrezione e il rispetto della riservatezza altrui rappresentano infatti il fondamento su cui si regge l’intero ecosistema delle community open minded.

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CANZONE DEDICATA AL DIO DIONISIO

CANZONE DEDICATA AL DIO DIONISIO

Ho scritto il testo di una canzone dedicata al Dio Dionisio che, secondo la mia visione del mondo, ci dona allegria, ebbrezza, estasi e la liberazione dalle inibizioni; la sua energia la manifestiamo quando per un po’ lasciamo da parte la routine con le sue regole e limitazioni e ci prendiamo una pausa o una vacanza; in quei momenti ci abbandoniamo a una gioia pazza, seguiamo l’istinto, facciamo ciò che ci piace, ci tuffiamo nella vita come in una grande festa. DIONISIO Oh Dionisio Con la tua passione per la vita Che non tramonta mai, In cielo e in terra Dipingi il mondo di colori E i desideri fai brillare. Oh Dionisio Te lo dico e son sicuro In questo mondo l’allegria È la virtù delle virtù, È la più preziosa fonte, Senza di lei non ci sarebbe luce, Con te la vita è una gran festa E tanti doni ci regala. Oh Dionisio La tua energia immensa Avvolge tutto ciò che è sotto al cielo E si irradia dal mio cuore, Me la sento dentro Come un fiume in piena, Splende sempre al centro; La vita è un eterna festa In tutti i giorni miei, In tutti i giorni miei. Oh Dionisio In questa notte magica Con le stelle in cielo, In un perfetto cerchio C’è musica di festa Che vibra dentro ai cuori, Partono i balli E in ogni danza ci sei tu, In ogni danza ci sei tu. Oh Dionisio La tua forza è nell’anima mia, Con il fuoco nel mio sangue La follia mi ha preso il cuore. Ispirato dalla Luna Scaccio tutti i miei pensieri Per far spazio ai desideri E i desideri danzano con me. Con tanta gente attorno Alzo gli occhi al cielo immenso E canto assieme a loro; Ruotando su noi stessi Dai cantiamo tutti in coro, Dai cantiamo libertà, Dai cantiamo questo allegro canto: “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.” “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.” Da questo cerchio si diffonde Questa bella melodia, Esce fuori a suon di canto, Scuote menti e cuori E riempie il mondo intero; Come per incanto Ogni cosa prende vita, Una vita vera, Una vita vera, Tutti sono in festa, Mi sembra di volare. Per ore ed ore Noi cantiamo libertà, Per ore ed ore Noi cantiamo vita e luce, Passione, desideri e libertà; Fino all’ultimo respiro Noi cantiamo libertà. Oh Dionisio Te lo dico e te lo giuro Finché vivo io sono te, Stammi dentro e non fuggire mai. “Delle vite spente Non me ne importa niente, Io voglio quel che voglio, Io voglio quel che voglio.”

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Presentazione corto "Made in Sicily" di Fabrizio Dia

Presentazione corto "Made in Sicily" di Fabrizio Dia

Tutto pronto per la presentazione al pubblico del cortometraggio "Made in Sicily" che celebra la vittoria della cucina itlaliana, patrimonio immateriale dell'umanità. La produzione è dell'agenzia Digital H.M. (hostessmodelle) che ringrazia tutto lo staf artistico che ha reso possibile la realizzazione, il direttore della Fotografia e Fotografo di Scena Sergio Fiorito, gli aiuti regia Camillo Spoto, Marco Ermani, Andrea Conti, Fonico e Microfonista Giuseppe Ciriminna, Location Manager Carlo Muraglia e Marzia Castana, Dronista Giovanni Nicolosi, Consulente costumista Kiara Ferretta, Consulente per la sicurezza alimentare Maria Elena Ristuccia, Consulente make up artist Marzia Castana, Saund Design: Fabrizio Dia e Kiara Ferretta. E' stata realizzata anche una colonna sonora originale e due canzoni: "Marranzano al Vento" e "Buongiorno sofia". Il cast artistico è invece composto da: Vito La grassa, Rita Bucchieri, Sophia Pagliaro , Emmanuele Crisafi, Maria Giovanna Frangiamone, Elisabetta Inzerillo, Vita Scibilia, Marzia Castana, Manuela Vesco, Aurora Orlando, Alessandra Carollo, Gabriel Torino, Giulia Messina, Davide Messina, Miriam Gioeli, Serena Bommarito, Sabrina Ottobre, Vittoria Martinelli, Aurelia Tripi, Valentina Vara, Chiara Seminara, Simone Aiello, Giorgia Davì, Matteo Provenzano, Gianni Tagliavia, Giulia Perdichizzi, Alice Rubino, Andrea Campisi, Giorgia Di Carlo, Andrea Campisi, Anastasia Caruso, Lorenzo Pulizzi, Maria Amelia Migliore, Roberta Chiodo, Alessandra Chiodo, Greta Giacalone, Sabrina Giacalone, Gabriele Giacalone, Jenny Passantino, Teresa Guddo, Morena Prestigiacomo. In attesa della prersentazione del 25 giugno al cinema Aurora di Palermo, ecco il trailer.

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Cinema, amore e futuri alternativi: Mario Signorile torna con un nuovo singolo

Cinema, amore e futuri alternativi: Mario Signorile torna con un nuovo singolo

«Voglio solo ricordare un ricordo, mai esistito davvero». Non sempre il passato coincide con ciò che è accaduto. A volte prende la forma di una vita rimasta soltanto immaginata: una casa, un amore, un domani che sembrava già scritto nei dettagli, una versione di noi stessi che avevamo già iniziato a considerare possibile, quasi inevitabile, e che invece non ha mai trovato spazio nella realtà. Mario Signorile, cantautore, attore e regista pugliese forte di un seguito digitale che supera il milione di visualizzazioni per i suoi sketch cinematografici, declina questa suggestione in “Ritorno a Domani”, un pezzo synth-pop che attinge all'immaginario rétro per riflettere le aspettative tradite dei ventenni di oggi. Il tempo che si pensava di avere davanti, le proiezioni mentali, le frasi dette come promesse senza chiamarle promesse: Signorile sposta la sua capacità di regia dal cinema alla musica per filmare lo smarrimento di una generazione abituata a dover pianificare e controllare ogni percorso, sia personale che professionale, e che si scopre particolarmente fragile quando la traiettoria si interrompe. «La canzone parla di quei futuri che immaginiamo intensamente nella nostra mente, di persone, momenti e possibilità che sembravano destinati ad arrivare e che invece, col tempo, si sono dissolti – racconta -. È il desiderio impossibile di poter tornare in un “domani” che avevamo quasi vissuto nei pensieri, ma che nella realtà non è mai esistito.» Recuperando atmosfere e frequenze del synth-pop anni Ottanta e lavorando su drum machine e tappeti sintetici sfumati di malinconia, l’artista traccia una linea temporale alternativa, simile a una videocassetta ritrovata. La sua scrittura, intrisa della formazione da regista, sviluppa un montaggio di fotogrammi - «Lo scrivevi sul mio banco un ti amo mai esistito davvero», «Una casa e tre cascate, rifugiati dentro a un sogno imperfetto» - e riferimenti pop - «Con il cuore nel sottosopra», «E.T. chiamo se mi cerchi» o «mi devasti come i Gremlins» -, segnali visivi che richiamano l'immaginario cinematografico dei ragazzi cresciuti tra schermi, sogni e realtà. Il videoclip ufficiale, diretto dallo stesso Signorile, richiama esplicitamente la struttura di Ritorno al Futuro. Attraverso una narrazione che si sviluppa su piani temporali diversi, il video mostra come una singola scelta possa cambiare la destinazione che si credeva già scritta, trasformando il viaggio nel tempo in un discorso sulla responsabilità delle proprie decisioni. «Siamo noi stessi gli artefici delle nostre scelte, dei nostri errori e delle conseguenze che questi possono avere nel tempo – conclude -. Allo stesso tempo, però, siamo anche gli unici che possono provare a cambiare il nostro percorso. Siamo padroni di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che sarà.» Questa uscita segue i precedenti lavori del cantautore barese. Se in “Film Romance” la fine di una relazione sentimentale veniva filtrata attraverso i copioni e i cliché delle serie TV, con “Ritorno a Domani” l'attenzione si sposta sull'elaborazione del vuoto, su quella sofferenza che non deriva da ciò che si è perso, ma da ciò che non è mai arrivato. La produzione del brano, affidata a Lorenzo Lorusso per mix e master, pulisce l’arrangiamento elettronico per lasciare spazio alla parola, tenendo il pezzo lontano dalle logiche dei trend mordi e fuggi e mantenendo una forte impronta cantautorale. Classe 2000, Mario Signorile unisce la passione per il cinema alla scrittura musicale. I suoi sketch comici sui social network hanno superato il milione di visualizzazioni complessive. Discograficamente, esordisce nell'aprile 2024 con il singolo “Io”, seguito in estate da “Non ci scotta più”, pezzo dalle atmosfere rétro prodotto da Saverio Autorino. Successivamente pubblica “Sorriso sulle labbra”, brano di denuncia contro la violenza di genere firmato con l'alias Mocky. Con il singolo “Film Romance” sceglie di usare il nome anagrafico abbandonando lo pseudonimo, e prosegue il percorso con il progetto corale “È ancora Natale”, registrato con il coro dell'Accademia Musicale Battista Bia: un brano che inserisce la festività nel contesto drammatico dei conflitti e della crisi migratoria globale, affidando il racconto a una lettera immaginaria scritta da bambini rifugiati. Un tassello ulteriore per un artista che, muovendosi costantemente tra schermo e note, consolida un percorso in cui la scrittura musicale e la regia video non procedono più su binari separati ma dentro la stessa idea di racconto.

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Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia

Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia

È stato un momento di grande valore culturale e diplomatico, che ha rafforzato i legami tra Italia e Ungheria quanto è emerso nel corso del convegno che si è svolto presso la prestigiosa sede dell’Università Nazionale del Servizio Pubblico “Ludovika” di Budapest. Il seminario, organizzato dall’Associazione “Dante Alighieri” della capitale magiara, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia di Budapest, l’Istituto Italiano di Cultura di Budapest e l’Università Nazionale del Servizio Pubblico “Ludovika”. La giornata si è aperta con i saluti ufficiali di Pier Paolo Pigozzi, Vice Rettore dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika”, dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria S.E. Giuseppe Scognamiglio, di Edit Császi, Presidente dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest e di Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria. La moderazione dei lavori è stata affidata alla Prof.ssa Anna Molnár, Capodipartimento di Relazioni Internazionali dell’Università Nazionale per il Servizio Pubblico “Ludovika” e segretario dell’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest.Tredici relatori provenienti da istituzioni accademiche e culturali italiane e ungheresi si sono alternati nel corso delle due sessioni tenutosi nell’importante location culturale, affrontando temi che spaziano dalla diplomazia rinascimentale alla cooperazione culturale contemporanea, tra i quali Gianni Aiello, Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” e del Centro studi italo-ungherese “Árpád”, che ha trattato il tema “Echi rivoluzionari nei carteggi archivistici 1956-2026”. L’intervenuto, nel corso del suo intervento, supportato da slide documentali, ha analizzato svariati documenti del periodo storico in argomento, illustrando all’uditorio della capitale magiara i risultati delle predette ricerche archivistiche che peraltro sono in continuo aggiornamento. Nel corso della conferenza sono emerse diverse cifre a riguardo la tradizione e l’evoluzione dei rapporti secolari tra i due Paesi seguendo un approccio multidisciplinare che ha toccato temi come la storia, la diplomazia, l’economia e la cultura. LINK VIDEO

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L'Abruzzo nella IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – L'Oleificio Andreassi di Poggiofiorito

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'Oleificio Andreassi nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). L'incontro con il comm. Matteo Andreassi all'Oasi La Brussa in Caorle (Ve), in occasione di VinoCalciando, ha ribadito una scelta che Borghi d'Europa aveva maturato fin dal 2015. Poggiofiorito è un comune italiano di 798 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa parte dell'Unione dei comuni della Marrucina. I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa lo hanno conosciuto grazie alle degustazioni dell'olio e del vino dell 'Oleificio Andreassi e lo hanno così inserito nella rete dei Borghi del Gusto. Matteo Andreassi,Mastro Oleario, sarà presente alla edizione del 25 maggio di VinoCalciando a Caorle, presso la Trattoria Agli Alberoni, della serata di degustazione e prodotti enogastronomici. L'evento nasce ad Udine da una idea di tre amici Dante Mauro e Claudio, di voler giocare una partita a calcio (cuochi contro camerieri) e degustare ottimi vini e prodotti a fine match. VinoCalciando oggi conserva il nome (nato dopo una serata eroica a Fagagna), ma sopratutto lo spirito. La serata di degustazione viene rinnovata di anno in anno e parte del ricavato è sempre devoluto in beneficenza. L'incontro di Caorle servirà anche a raccontare l'inserimento dell'Oleificio Andreassi nella rete di iniziative giornalistiche che accompagnano dal 1° giugno il turno di Presidenza italiana alla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica). Nel giugno del 2025 Borghi d'Europa aveva inserito l'Azienda di Poggiofiorito all'interno delle manifestazioni che avevano ricordato il 25° della nascita della IAI, a giugno 2026 inizierà il Percorso informativo che coprirà dieci Paesi Europei e diverse regioni italiane sulle qualità dell'olio abruzzese. Accanto alla produzione di ottimo olio, il comm. Matteo Andreassi ha unito la produzione di vino. E' nata così Fattoria Andreassi, grazie all'acquisizione di cinque ettari, salvati da una sicura perdita d'identità. 'Volti di un territorio' recita la linea dei vini MUSA : due IGT,Pecorino Terre di Chietie Passerina Terre di Chieti e due DOC (rossi), il Montepulciano d'Abruzzo e il Cavaliere, Montepulciano d'Abruzzo Riserva. " Il Pecorino Terra di Chieti – osserva Alessio Dalla Barba, giornalista e sommlier AIS di Milano-, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Risulta al naso intenso, con note di frutta a polpa bianca/gialla (pesca e albicocca) e più tropicali come mango e kiwi, sentori minerali. Denota una grande freschezza, che si trova al palato, sapido e piacevole ma possiede un buon potenziale evolutivo : perfetto con molluschi e crostacei o con un cous cous con pesce e verdure in ottica estiva" Postato 1 hour ago

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