C’è una generazione di giovani cantautrici che sta imparando a raccontarsi con una sincerità nuova, senza filtri, lasciando che la musica diventi un’estensione naturale del proprio sguardo sul mondo. Elena Scarallo, in arte Heleska, appartiene pienamente a questa corrente: una voce che nasce dal pianoforte, cresce nella scrittura e trova nei palchi dei festival il luogo ideale per trasformare emozioni private in condivisione. Fin da bambina, Elena ha intrecciato studio e istinto, disciplina e immaginazione. Dal pianoforte classico al canto, dalla prima canzone scritta a quattordici anni fino ai brani pubblicati e portati in concorso, il suo percorso è un continuo movimento verso una forma più autentica di sé. L’ultimo tassello è “Mille Dischi”, un inedito che racconta un amore sospeso tra sogno e realtà, e che al Festival "Voci d’Oro" le è valso due riconoscimenti importanti: il Premio Radiofonico e il Premio Internazionale Stampa. In questa intervista, Heleska ripercorre il suo cammino artistico, il legame speciale con il Festival "Voci d’Oro", la gioia di emozionare chi ascolta e la voglia di continuare a crescere, portando la sua musica sempre più lontano. Un racconto limpido, diretto, che restituisce l’immagine di un’artista giovane ma già consapevole della propria direzione. Heleska, ti va di raccontarci come è nato e come si è evoluto il tuo percorso artistico? Ho iniziato a cantare all'età di dieci anni perché prima ho studiato solamente pianoforte e da lì ho iniziato ad apprezzarmi anche al mondo del canto. Ho studiato per due anni pianoforte e poi ho interrotto quel percorso perché studiavo solamente classico e volevo rapportarmi in più ad una visione più di accompagnamento al canto. Quindi ho iniziato a prendere le lezioni di canto e le prendo tutt'ora e da quando ho quattordici anni ho iniziato a scrivere i miei pezzi, che ho anche pubblicato. Ho ricominciato pianoforte da tre anni e ho scritto diversi pezzi miei e l'ultimo è uscito il 30 gennaio, che è quello che ho portato al concorso “Voci d’Oro”, che si chiama “Mille Dischi”. Parla appunto di un amore che vive più nei sogni che nella realtà e scrivere diventa l'unico modo in cui questo amore può continuare a vivere. Sicuramente vorrò continuare con questo mio percorso di studio per imparare sempre di più, ovviamente. Come descriveresti la tua musica e la tua personalità artistica? Scrivo la mia musica partendo sempre dalle mie esperienze personali. Racconto ciò che vivo e ciò che vedo attraverso i miei occhi: è da lì che nasce ogni parola. Poi, una volta trovato ciò che voglio dire, collaboro con chi mi aiuta a trasformare quelle emozioni in musica, dando forma completa ai miei brani. Cosa ti ha spinto a partecipare al Festival Voci D’oro? Partecipo al Festival "Voci d’Oro" da tantissimi anni, praticamente da quando avevo 12 anni. Ormai con Maria Angela, si è creato un rapporto quasi di famiglia, e proprio grazie a lei quest’anno ho avuto l’opportunità di esibirmi anche all’Eufonica di Bologna il Festival della Musica in collaborazione con il MEI. Sono esperienze che mi stanno facendo crescere e che custodisco con grande gratitudine. Cosa ti ha lasciato l’esperienza di Voci d’Oro e cosa ti ha fatto scoprire di te come cantante? Sicuramente il coinvolgimento, l'allegria che ci mettono e soprattutto la dedizione, ma anche ciò che ti rimane, appunto il creare gruppo. Mi ha fatto scoprire che il riuscire ad emozionare qualcuno è proprio ciò che voglio portare avanti nella mia vita. Vuoi ricordarci la canzone con cui ti sei esibita al Festival Voci d’Oro, perché hai scelto proprio questo brano cosa rappresenta per te? Come dicevo ho portato al concorso, un mio brano che si chiama “Mille Dischi” e ho scelto questa canzone perché è il mio ultimo inedito e volevo far scoprire appunto una parte di me che molti non conoscono che è una parte della musica. Hai qualche aneddoto particolare legato a questa esperienza che vorresti ricordare? Sicuramente l'essere stanchissimi a fine serata ed essere chiamata come vincitrice del premio radiofonico e del premio internazionale stampa e non capire subito cosa fosse successo. Dopo Voci d’Oro, quali sono i tuoi prossimi passi e cosa possiamo aspettarci da te? Nuovi brani e, soprattutto, nuove occasioni per farmi vedere e ascoltare di più: concorsi, spettacoli teatrali e tutte quelle esperienze che mi permetteranno di crescere e portare la mia musica sempre più lontano. Un percorso in evoluzione costante, che conferma Heleska come una giovane artista determinata, autentica e capace di trasformare ogni palco in un nuovo punto di partenza. Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa